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Le Voci di Rete Sport – 10 Maggio 2021

Gli interventi di speakers e opinionisti raccolti nella giornata odierna a Rete Sport:

GIANLUCA PIACENTINI: “Borja Mayoral si è rivelato un grande acquisto per essere il vice Dzeko. È stata un’operazione perfetta, è andato in difficoltà quando l’allenatore per motivi personali lo ha trasformato il vero centravanti titolare”.

STEFANO PICCHERI: “Sono convinto che Mou sarà bravissimo a gestire la Roma e viceversa. E’ un uomo di un’intelligenza straordinaria, saprà tornare al passato: rispetto agli ultimi club guidati, lavorerà molto sui singoli e riuscirà anche a lanciare talenti”

ANGELO MANGIANTE: “Il primo anno Mourinho avrà come obiettivo il quarto posto: dovrà trasferire la mentalità vincente alla squadra. Lui ha chiesto un portiere, un difensore e un centravanti da venti gol: saranno operazioni sostenibili. Nel secondo e terzo anno di Mourinho invece la Roma punterà ai titoli: e lì ci saranno i grandi investimenti sul mercato. Primo anno sostenibilità, secondo anno invece mercato di altri livello”.

JACOPO ALIPRANDI:Non penso che la Roma si priverà di Veretout nel prossimo mercato estivo. Mourinho vuole un portiere, un difensore e un centravanti: il sacrificio si farà in uno di questi tre ruoli, non a centrocampo dove serve solamente un tassello in più per completarlo”.

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Roma, Mkhitaryan è tornato. Rinnovo in standby, vuole parlare con Mourinho

Dopo quattro mesi difficili tra infortuni e basso rendimento finalmente “è tornato l’armeno che va come un treno”.Henrikh Mkhitaryan scrive il Corriere dello Sport, seppur contro il già retrocesso Crotone si è preso la scena all’Olimpico con un gol e ben due assist vincenti. Il trequartista dopo mesi complicati ha ritrovato una buona forma fisica e ha messo in campo tutto il suo repertorio per aiutare una Roma che dovrà cercare di chiudere al meglio contro Inter, Lazio e Spezia per terminare la stagione settima e guadagnarsi almeno un posto nel playoff della neonata Conference League. 

Ieri Mkhitaryan ha aiutato la Roma a riprendersi la posizione in classifica occupata per mezzagiornata dal Sassuolo che nel lunch match aveva battuto il Genoa, adesso dovrà dare un contributo maggiore per espugnare prima San Siro poi l’Olimpico nella stracittadina. Il gol gli mancava dal 31 gennaio, dal match contro il Verona, adesso è arrivato a dodici reti stagionali e tredici assist. Un super bottino per un giocatore arrivato a parametro zero e che è stato tra i migliori dei top campionati europei. Insieme a Bruno Fernandes e Marco Llorente è uno dei tre centrocampisti in Europa ad aver messo a segno almeno dieci gol e dieci assist nei cinque campionati top.

L’armeno è in scadenza di contratto, la Roma già da gennaio ha attivato l’opzione per il rinnovo ma per ora non è arrivata una risposta ufficiale. La clausola del rinnovo infatti dipende proprio dal giocatore: una volta proposta dal club, è il trequartista a decidere se accettare o meno. Un’opzione che mette Mkhitaryan in una situazione di controllo della situazione, una “clausola” inserita nel contratto di una stagione fa che ha lasciato qualche perplessità tra i nuovi dirigenti della Roma. 

Mkhitaryan ha lasciato il contratto in standby. Le offerte in Europa non mancano, ma lui come ha detto di recente è “innamorato di Roma” e vuole prima capire come evolverà la situazione a Trigoria. L’arrivo di Josè Mourinho lo ha completamente spiazzato, anche lui non si aspettata l’arrivo dello Special One con cui ha avuto più di un contrasto durante la loro esperienza al Manchester United. 

A raccontare le scintille tra i due ci ha pensato Mkhitaryan in un’intervista rilasciata al blogger russo Yevgeny Savin nel marzo 2020: “Se Mourinho è l’allenatore più difficile della mia carriera? Sì, potrei dire di sì. Una volta a colazione Mourinho mi vide e mi disse: ‘Per colpa tua la stampa mi critica’. E io risposi: ‘Davvero? Non lo faccio certo di proposito’. E’ stato l’allenatore più duro che ho avuto in carriera, è un vincente di natura e vuole che tu faccia quello che ti chiede. Ci sono state divergenze e conflitti, che per fortuna non hanno messo a repentaglio i trofei vinti – ha dichiarato l’armeno sulla prima stagione, quando lo United vinse Community Shield, Coppa di Lega ed Europa League -. Se è vero che mi ha attaccato dopo la partita e mi ha spinto dicendo che dovevo allenarmi di più? Si è vero. Tutto è iniziato da lì. Ho pensato: “Non ho altro da aggiungere al Manchester. Lavoro, presso, aiuto la squadra, segno e qualcuno è anche insoddisfatto. Non volevo perdere tempo, ma solo giocare a calcio”. La vera rottura però arrivò la stagione seguente, tra novembre e dicembre 2017, quando Mourinho spedì l’armeno in tribuna per sei partite consecutive senza avere infortuni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, il segnale che per Mkhitaryan era il momento di cambiare aria.

Prima di firmare un altro rinnovo di contratto, l’ultimo importante della sua stagione, Mkhitaryan avrà bisogno prima di parlare con Mourinho e capire quali sono i suoi piani per il futuro. Anche per il suo futuro. A trentadue anni Mkhitaryan non ha tempo per rivivere altre due stagioni come quelle allo United: al termine della stagione Henrikh chiederà alla Roma un colloquio privato con Mourinho per confrontarsi e decidere il futuro insieme. Se lo Special One lo considererà un elemento importante del suo nuovo corso allora l’armeno resterà, altrimenti (come giusto sia) le strade del ragazzo e della Roma dovranno inevitabilmente separarsi.

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Mourinho, applausi alla Roma

Basta la presenza in tv: Mourinho ha già cambiato la Roma, scrive  Il Messaggero. Dopo l’annuncio ecco due vittorie di fila. Una di prestigio, anche se inutile, contro il Manchester, e l’altra che riporta i giallorossi al settimo posto. Vittoria ritrovata in campionato dopo che era arrivato soltanto un punto nelle ultime 4 partite. Fonseca è tornato a giocare col 4-2-3-1, marchio di fabbrica con cui si presentò a Roma due anni fa. Ieri, inoltre, c’è stata una squadra giovanecon in campo FuzatoKumbulla, IbanezReynolds,Darboe e Mayoral. Nel primo tempo alla Roma non basta il grande possesso palla per essere in vantaggio, complici anche due legni. Nella ripresa c’è veramente un tiro al bersaglio in cui fanno il loro esordio in Serie A anche Bove e Zalewski.

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Roma-Crotone, le pagelle dei quotidiani

LEGGO
Roma (4-2-3-1) Fuzato 6,5; Karsdorp 6,5, Kumbulla 6, Ibanez 6 (1’ st Jesus 6), Reynolds 5 (14’ st Santon 6); Cristante 6 (34’ st Zalewski sv), Darboe 6,5 (34’ st Bove sv); Pedro 6 (22’ st Pastore 6), Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 7,5; Mayoral 7. All. Fonseca 7

IL MESSAGGERO
 Roma (4-2-3-1) Fuzato 6; Karsdorp 7, Kumbulla 6, Ibanez 6 (1’ st Jesus 6), Reynolds 5 (14’ st Santon 6,5); Cristante 6,5 (34’ st Zalewski sv), Darboe 6,5 (34’ st Bove sv); Pedro 6 (22’ st Pastore 6,5), Pellegrini 8, Mkhitaryan 7; Mayoral 7,5. All. Fonseca 7

LA GAZZETTA DELLO SPORT
 Roma (4-2-3-1) Fuzato 6; Karsdorp 6,5, Kumbulla 6, Ibanez 6 (1’ st Jesus 5,5), Reynolds 5 (14’ st Santon 6,5); Cristante 6,5 (34’ st Zalewski sv), Darboe 6,5 (34’ st Bove sv); Pedro 6,5 (22’ st Pastore 6), Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 7; Mayoral 7. All. Fonseca 7

IL CORRIERE DELLO SPORT
 Roma (4-2-3-1) Fuzato 6,5; Karsdorp 6,5, Kumbulla 6,5, Ibanez 6 (1’ st Jesus 6,5), Reynolds 5,5 (14’ st Santon 6); Cristante 6,5 (34’ st Zalewski sv), Darboe 6,5 (34’ st Bove sv); Pedro 6,5 (22’ st Pastore 6,5), Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 7; Mayoral 7,5. All. Fonseca 7

TUTTOSPORT
Roma (4-2-3-1) Fuzato 6; Karsdorp 6,5, Kumbulla 6, Ibanez 6 (1’ st Jesus 6), Reynolds 6 (14’ st Santon 6); Cristante 6 (34’ st Zalewski sv), Darboe 6,5 (34’ st Bove sv); Pedro 6 (22’ st Pastore 6), Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 7; Mayoral 7. All. Fonseca 7

IL CORRIERE DELLA SERA
 Roma (4-2-3-1) Fuzato 6; Karsdorp 6,5, Kumbulla 6, Ibanez 6 (1’ st Jesus 6), Reynolds 5 (14’ st Santon 6,5); Cristante 6,5 (34’ st Zalewski sv), Darboe 6,5 (34’ st Bove sv); Pedro 6 (22’ st Pastore 6,5), Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 7; Mayoral 7. All. Fonseca 7

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Casa da Special One: Mourinho sceglie il cuore della Capitale

Magari, anche solo per scaramanzia, José Mourinhoprenderà casa in centro. Per adesso la sua è solo una suggestione perché soltanto quando si trasferirà a Roma deciderà dove abitare ma l’intenzione sulla carta sarebbe quella di andare a vivere nel cuore della città, scrive la Gazzetta dello Sport. Come Liedholm e Capello, gli ultimi due allenatori capaci di portare lo scudetto in giallorosso. Mou, in teoria, vorrebbe emularli, per vivere a pieno la città, ma è anche una persona estremamente riservata, per cui alla fine potrebbe decidere di abitare in zone meno centrali. Deciderà, insieme alla moglie, quando sarà a Roma in pianta stabile, così come ha fatto il suo predecessore e connazionale Paulo Fonseca. Alcuni allenatori, nonostante la distanza da Trigoria, hanno scelto la parte Nord della città: Zeman, dal periodo laziale in poi, non si è mai mosso dal Fleming, Luis Enrique aveva addirittura scelto l’Olgiata (su consiglio dell’amico De La Pena) nonostante fosse completamente dall’altro lato della città. Nota a parte merita la casa di Rudi Garcia. L’allenatore francese viveva a Casal Palocco nella villa in cui nel maggio del 2013 era stata prelevata prima, e poi rimpatriata, Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Una vicenda che, all’epoca, creò più di qualche imbarazzo istituzionale ma non fece cambiare idea a Garcia che della villa si era innamorato al primo sguardo e fece anche rimettere a posto a sue spese. Chissà se anche per Mourinho sarà così o se, invece, vorrà vedere più abitazioni prima di prendere la decisione giusta. In ogni caso per lui saranno fondamentale privacy e sicurezza, come è sempre stato nel corso della sua carriera.

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APPROFONDIMENTI

Mayoral, il bomber che non t’aspetti: 17 reti e 10 in A su 20 tiri

FOCUS RS Borja Mayoral ha ritrovato ieri il gol, realizzando contro il Crotone un’altra doppietta – come all’andata proprio contro i calabresi – ed ha così aumentato il suo score nel primo anno in Italia. Sono ora 17 le reti complessive, di cui 10 in campionato in 2558 minuti. Un gol ogni 132 minuti. Ma c’è un altro dato che conferma quanto di buono fatto dal calciatore spagnolo in questa prima stagione. 

Mayoral ha contribuito infatti attivamente a realizzare 24 dei 97 gol segnati in totale dalla Roma in stagione, quasi il 25%. Una media molto importante per l’attaccante spagnolo (miglior marcatore della banda Fonseca in questa stagione), formalmente ancora in prestito per un’altra stagione fino al giugno 2022. La società come noto sta valutando se esercitare già a giugno l’opzione di riscatto a 15 milioni.

In Serie A c’è un dato particolare riferito questa mattina dal Corriere dello Sport: lo spagnolo ha siglato 10 reti su 20 conclusioni totali verso la porta avversaria. Insomma un centravanti minimal ed essenziale.

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Pagelle

Roma-Crotone 5-0, le pagelle di Rete Sport

La Roma torna al successo in campionato che mancava dall’11 aprile contro il Bologna. 5-0 sul Crotone, con doppiette di Mayoral e Pellegrini, rete di Mkhitaryan che ha servito anche due assist. Numeri dei tre giocatori che risultato i migliori in campo, nonostante anche la buonissima prova di Darboe, lanciato dall’inizio in carriera da Fonseca, dopo l’ottima prova col Manchester United.

I Migliori:

  • Pellegrini 7,5
  • Mkhitaryan 7,5
  • Mayoral 7

Le pagelle di Rete Sport:

Fuzato 6 – Spettatore interessato nel primo tempo, un paio d’interventi d’ordinaria amministrazione nella ripresa. Pomeriggio tranquillo per il brasiliano

Karsdorp 6,5 – Inesauribile come la sua nuova vita in giallorosso in questa stagione. Percorre la fascia come un treno offrendo diversi palloni importanti in area. Nella ripresa regala a Mkhitaryan un cioccolatino da scartare e insaccare. Rinato

Kumbulla 6,5 – Ottima prova del giovane centrale albanese, che marca a uomo Simy senza mai concedergli la speranza della ventesima rete stagionale

Ibanez 7 – Prova dominante del brasiliano, che nel primo tempo dirige i giochi difensivi erigendo un muro solidissimo dinanzi agli occhi degli attaccanti del Crotone

Reynolds 5,5 – Timido, impacciato. Non commette errori clamorosi ma conferma la sensazione che sia ancora del tutto acerbo per questo campionato

Darboe 7 – Palla sua è sempre palla sicura. Manifesta una freddezza e una concentrazione atipica per un ragazzino buttato nella mischia dei grandi da una settimana. Gioca ad un tocco quando serve, a due quando può controllare, non porta mai il pallone inutilmente. Essenziale

Cristante 6 – Prestazione da incursore nel suo ritorno al passato nel ruolo di centrocampista, senza particolari acuti

Pellegrini 7,5 – La doppietta è la degna conclusione di un’altra prova da leader della trequarti giallorossa. 11 reti stagionali e l’idea ormai confermata dai fatti che sia un autentico pilastro di questa squadra, nonostante il pregiudizio di tanti

Mkhitaryan 7,5 – Due assist e un gol, finalmente, dopo un lunghissimo periodo di buio. L’armeno ci prova sin dai primi minuti, ma si infrange contro piedi e deviazioni varie. L’armeno aveva bisogno di sbloccarsi, la speranza è che ritrovi completamente lo stato di grazia nelle ultime sfide stagionali, Derby in primis

Pedro 6 – Volenteroso, vivo, sempre frizzante ma scarsamente preciso negli ultimi 20 metri. Ha il merito dell’astuto lancio in verticale da cui scaturisce la rete che stappa la partita

Mayoral 7 – Attacca la profondità come must dei suoi movimenti offensivi, offrendo ai compagni costantemente lo spunto per servirlo in verticale. Un’altra doppietta che porta il suo score a 17 reti stagionali. Nettamente nella top5 dei migliori della stagione giallorossa

Fonseca 6,5 – Torna al successo in campionato dopo la delusione di Coppa. Tantissime le defezioni, fa di necessità virtù, mantenendo per il 4-2-3-1 come modulo di base che gli permette di ritrovare gol e grandi giocate

Sost.
Bove 6
Zalewski 6,5
Jesus 6
Santon 6,5
Pastore 6,5

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Roma, Pellegrini: “Ottimo segnale, al derby daremo tutto”

Nel post partita di Roma-Crotone Lorenzo Pellegriniha parlato a Roma TV. Queste le sue dichiarazioni:

Non era scontato vincere stasera… 
“Sapevamo che non avevano nulla da perdere e che sarebbe stata una partita difficile da sbloccare tanto che nel primo tempo non ci siamo riusciti ma lo abbiamo fatto nel secondo tempo”.E’ un fatto anche di orgoglio?In questo momento c’è bisogno di trovare questo settimo posto ma anche di dare un bel segnale…
“Sì, abbiamo partite importanti e belle da giocare, mercoledì con l’Inter e il derby. Sono partite importanti perché dobbiamo confermare la nostra posizione che non è quella che vorremmo che fosse ma è quella dove siamo. Sono partite belle da giocare e da vincere, daremo tutto”.

La tua prima doppietta in campionato… 
“Sì, è sempre bello fare gol. Quest’anno ho lavorato tanto su una cosa che mi era mancata negli scorsi anni e sono contento che stia riuscendo”.

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Fonseca: “Mourinho corretto e onesto con me. Resto in Italia? Vedremo”

Serviva sbloccarla per dilagare. Tutto facile per la Roma di Paulo Fonseca che dopo essere passata in vantaggio ad inizio secondo tempo con Borja Mayoral (doppietta) ha trovato gli spazi per segnare altre tre quattro e chiudere il match vincendo 5-0 contro il Crotone. Doppietta di Pellegrini e gol di MKhitaryan, la Roma si riprende il settimo posto occupato per mezza giornata dal Sassuolo di De Zerbi. Al termine del match Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive. 

Roma gioca un ottimo calcio solo in una parte della partita.
“Molti giocatori sono scesi in campo contro il Manchester ed è difficile mantenere sempre la stessa intensità. Abbiamo giocato una buona partita, anche nel primo tempo. Oggi era importante gestire la stanchezza di qualche giocatore, e il risultato lo ha permesso”. 

Tanti giovani in campo. Reynolds ha bisogno di crescere?
“Darboe sta molto bene, ha dimostrato la sua qualità, Reynolds è un giovane arrivato da poco in un calcio diverso. Oggi ha giocato per la prima volta ha sinistra, ha qualità ma ha bisogno di tempo”. 

Tornando indietro rifarebbe il secondo tempo tattico col Manchester?
“Sì, anche perché la squadra ha fatto un buon primo tempo. Non avevamo scelte per cambiare, abbiamo avuto tre infortuni e poi abbiamo preso gol in transizioni. La strategia era corretta”. 

Che Roma lascerà a Mourinho? Vi siete parlati?
“Mourinho è stato molto corretto e onesto. Abbiamo parlato, siamo due portoghesi e abbiamo un buon rapporto”. 

Resterà in Italia?
“Vediamo, in questo momento non posso dire niente”.

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PARTITE

Roma-Crotone 5-0 (47′ 89′ Mayoral, 70′ 72′ Pellegrini, 78′ Mkhitaryan) – Pokerissimo e -6 dalla Lazio

La Roma affronta all’Olimpico il Crotone già retrocesso per la 35ª giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI:

ROMA: Fuzato; Reynolds, Ibanez, Kumbulla, Karsdorp; Cristante, Darboe; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Mayoral.
A disp.: Mirante, Farelli, Juan Jesus, Bruno Peres, Santon, Pastore, Bove, Zalewski, Dzeko.
All.: Fonseca.

CROTONE: Cordaz; Djidji, Golemic, Magallán; Molina, Messias, Cigarini, Benali, Reca; Ounas, Simy.
A disp.: Festa, Crespi, Marrone, Luperto, Cuomo, Rispoli, Pedro Pereira, Petriccione, Zanellato, Eduardo, Vulic, Rojas, Riviére, Dragus.
All.: Cosmi.

Arbitro: Sozza. Assistenti: Scarpa e Della Croce. IV uomo: Dionisi. VAR: Di Paolo. AVAR: De Meo.

RETI: 47′ 89′ Mayoral, 70′ 72′ Pellegrini, 78′ Mkhitaryan

CARTELLINI: Ammoniti: Darboe, Cristante


89′ – GOOOOLLLL del 5-0 della Roma ancora di Mayoral che servito in verticale da Zalewski, spara col destro e trova la rete sul primo palo

87′ – Pericoloso ancora Mayoral in area che si sposta la sfera sul mancino e calcia in diagonale, pallone sul fondo

79′ – Esordio per Bove al posto di Darboe. Dentro anche Zalewski al posto di Cristante

78′ – GOOOOOOLLLL del 4-0 dei giallorossi siglato da Mkhitaryan che insacca col mancino dopo una splendida azione tutta in verticale partita da Pastore, rifinita da Pellegrini e con l’assist fiale di Karsdorp

72′ – GOOOOLLLL del 3-0 della Roma realizzato ancora da Pellegrini che su assist di Mkhitaryan calcia di precisione col mancino dal limite battendo il portiere avversario

71′ – Zanellato e Petriccione per Benali e Cigarini negli ospiti

70′ – GOOOOOOOLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato da Lorenzo Pellegrini che su un fallo laterale di Santon stoppa al volo saltando il diretto avversario e dall’interno dell’area calcia a giro all’angolino, imprendibile per Cordaz

69′ – Roma vicinissima al raddoppio con Pastore che trova in verticale Mayoral due conclusioni respinte dai difensori del Crotone e poi Cordaz smanaccia in corner

66′ – Pastore per Pedro

65′ – Dopo una percussione di Santon e una conclusione di Pellegrini respinta, ci prova Pedro col destro, centrale ma facile per Cordaz

58′ – Dentro Santon per Reynolds

55′ – Ci prova il Crotone con Simy prima di testa, pallone sul fondo. Poi un minuto dopo con una conclusione dal limite deviata in angolo da Fuzato

52′ – Pericoloso Mkhitaryan che apre il destro a giro dal limite, pallone sul fondo di pochissimo

50′ – Crotone vicino al pari con Messias che stacca di testa su cross di Molina, pallone di poco a lato

47′ – GOOOOLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Mayoral che insacca col mancino su assist di Mkhitaryan, lanciato in profondità da Pedro

Rispoli per Reca nel Crotone. Jesus per Ibanez nei giallorossi. Inizia il secondo tempo

CRONACA SECONDO TEMPO:

48′ – Occasione per Pedro servito da Mkhitaryan in area, colpo di testa sul fondo. Finisce il primo tempo

44′ – Conclusione potente di Darboe di collo pieno su una palla respinta dai difensori del Crotone, pallone alto

38′ – Ci riprova Pellegrini col mancino in diagonale, Cordaz blocca in due tempi

28′ – Tentativo di Pellegrini con un destro al volo dalla distanza, pallone alto sul fondo

22′ – Vicina ancora al gol la Roma questa volta con Mkhitaryan che si mette in proprio, punta centralmente un difensore avversario sposta il pallone sul sinistro e calcia in diagonale, respinta di Cordaz col piede

20′ – Altro legno della Roma colpito questa volta da Mayoral che svetta in area e colpisce la traversa

16′ – Palo esterno di Mkhitaryan che sugli sviluppi del corner si gira su se stesso calciando sul legno

15′ – Occasione Roma innescata da Pellegrini che serve in diagonale Pedro, lo spagnolo salta Cordaz poi prova un pallonetto sul secondo palo che il portiere smanaccia in corner

10′ – Punizione dal limite dell’are a calciata da Pellegrini, una bomba centrale che Cordaz devia in angolo

7′ – Ounas scapppa centralmente superando Ibanez bravo però a recuperarlo al momento della conclusione e a salvare quasi un gol

Le due squadre scendono in campo. Inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO: