Categorie
Esclusive

Berthold a RS: ”La Roma può mettere in difficoltà il Leverkusen in contropiede. Olimpico? Un fattore

In vista della semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport Thomas Berthold, ex difensore tedesco della Roma. Di seguito le sue parole.

Leverkusen? Quest’anno ha fatto un campionato straordinario, ha tanta velocità sulle fasce e concede poco all’avversario quando perde il pallone. È una squadra che ha sempre energie fino all’ultimo secondo anche contro lo Stoccarda ha pareggiato al 96′. Quest’anno il Bayer Leverkusen può fare il triplete.

Prosegue Thomas Berthold.

Il Leverkusen ha tanta qualità con Wirtz e Xhaka alla quale abbina anche intensità e velocità. La Roma con De Rossi ha più fiducia in sé. In Bundesliga c’è più ritmo rispetto alla Serie A e questo potrà incidere. Alonso ha imparato tanto da Benitez: in fase difensiva la formazione tedesca concede poco. Il Bayer Leverkusen ha preso pochi gol in questa stagione: questo è il quadro di una squadra che sembra imbattibile.

Schick o Boniface? Sono calciatori differenti e, a seconda della soluzione di cui ha ha bisogno la squadra, Alonso può scegliere. Hanno anche altri calciatori che sanno fare gol: Wirtz ad esempio è il ragazzo più seguito in Germania. Sarà una semifinale bellissima.

Xhaka? È un giocatore con molta personalità con esperienza internazionale: ha dato qualcosa in più nella mentalità a questa squadra. In rosa sono tutti convinti e consapevoli di ciò che fanno.

Stadio Olimpico? Può essere un fattore: i tifosi della Roma sono speciali.

Conclude Thomas Berthold.

La Roma può mettere in difficoltà il Bayer Leverkusen in contropiede. Sarà una partita bellissima in cui potrà accadere qualsiasi cosa.

Categorie
Esclusive

Gautieri a RS: ”De Rossi? Grandissimo allenatore che ha meritato il rinnovo. Cristante? Titolare ovunque”

Carmine Gautieri, doppio ex di Roma e Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Napoli-Roma? Sarà una partita bella da vedere perché si affrontano 2 squadre di grandissima qualità anche se i partenopei sono in difficoltà. La formazione di De Rossi, invece, è stata rigenerata sotto tutti gli aspetti: in 23 minuti ha vinto una gara importante come quella di Udine che ha evidenziato la sua forza. Il Napoli cercherà di fare la partita della vita perché è reduce da tanti risultati negativi: c’è delusione per cui i tifosi si aspettano una grande prestazione.

De Rossi? È stato bravo a entrare nella testa di ogni singolo calciatore che adesso si sente partecipe del progetto e della situazione che stanno affrontando. De Rossi si sta dimostrando un grandissimo allenatore: ha avuto la fortuna di entrare dentro Trigoria in cui è già stato. Come ci ha messo piede, probabilmente anche consigliato da chi gli ha spiegato cosa non andava in precedenza, ha cambiato comunicazione: la prima cosa che ha detto è che la Roma è una squadra forte. De Rossi sta facendo un lavoro eccezionale e questo fa capire come in Italia ci siano tanti allenatori bravi. La Roma ha fatto una scelta giusta e Daniele si è meritato il rinnovo.

Prosegue Gautieri.

Il 4-3-3 di De Rossi diventa un 4-4-2 con Dybala soprattutto in fase di non possesso. Il tecnici ha messo nelle migliori condizioni i propri calciatori che sanno sempre cosa fare.

El Shaarawy? In Italia mancano esterni come lui: sta facendo entrambe le fasi dando un equilibrio importante alla Roma.

Zalewski? È un calciatore giovane di grandissima prospettiva che va aspettato. Lo vedo come mezzala in un centrocampo a 3: ha gamba, dribbling e inserimento.

Baldanzi? Calciatore di grande qualità: la Roma ha fatto un acquisto importantissimo perché, se non parte titolare, può cambiare la partita anche a gara in corso variando il sistema di gioco.

Cristante? Si vede meno rispetto a calciatori come Dybala ma dà equilibrio e fa giocare bene la squadra. Giocherebbe titolare con qualsiasi allenatore e in qualsiasi squadra perché è incredibilmente forte.

Gautieri conclude sulla prossima squadra da allenare.

Se c’è qualche società che pensa a me sono disponibile: l’importante è che ci sia un progetto e la serietà nel poter fare calcio come voglio io. In Italia, però, i progetti non esistono perché appena si perdono 3 partite scatta l’esonero. Spero di mettere in campo le mie idee come ha fatto De Rossi che ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore”.

Categorie
Esclusive

Garzya a RS: ”Complimenti a De Rossi: nessuno si sarebbe aspettato una Roma così competitiva”

Luigi Garzya, ex difensore della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ha vinto anche a Udine.

I giallorossi sono entrati in campo con il piglio giusto e con la voglia di vincere la partita contro una squadra tosta da affrontare perché ha ottenuto tanti pareggi. L’Udinese sta lottando per non retrocedere e in questo momento affrontare formazioni che hanno questo obiettivo è molto difficile perché, mancando poche gare, giocano la partita della vita.

Prosegue Garzya.

Si ha l’impressione di vedere calciatori diversi e più forti anche sul piano tecnico. De Rossi è stato bravo a entrare nella mente dei calciatori e a lavorare sul piano psicologico della squadra: è un allenatore empatico che non dice cose banali. L’allenatore giallorosso ha cambiato anche a livello tattico e ha dato la possibilità di giocare a tutti. I giocatori quando trovano un tecnico così si butterebbero in un pozzo. Per un allenatore la cosa più importante è la credibilità: la squadra ha capito che De Rossi è competente, capace ed è una brava persona.

Paredes? Adesso è un calciatore che ha grande personalità: è bravo anche in fase di non possesso.

Napoli? Non mi spiego una flessione così importante rispetto alla scorsa stagione in cui ha dominato il campionato. Il cambio dell’allenatore è stato determinate e anche i nuovi acquisti non hanno fatto bene. In aggiunta, ci sono molti calciatori che hanno finito il ciclo e sanno già di andare via: sono cose che non fanno bene a uno spogliatoio. Per la Roma non sarà una partita facile perché per il Napoli sarà l’ultima spiaggia e sono comunque una squadra forte. Sarà una bella partita in cui mi auguro i giallorossi possano avere la meglio.

Conclude Garzya.

A questo punto della stagione nessuno si sarebbe aspettato una Roma competitiva sia in campionato che in Europa League. Complimenti a De Rossi e alla squadra.

Categorie
Esclusive

Boniek a RS: ”La Roma ha eliminato il Milan perché l’ha dominato tatticamente. Espulsione? Giusta”

Zbigniew Boniek è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del vicepresidente Uefa.

Non sono sorpreso dalla bravura di De Rossi: sono stato entusiasta quando c’è stato il cambio con Mourinho, che non sarebbe potuto rimanere. Fino a 4 mesi fa si parlava del rinnovo con il precedente allenatore: mode e pensieri cambiano molto velocemente. De Rossi comunica bene, conosce calcio, sa tenere buoni rapporti con la squadra: prima era molto differente.

Prosegue Boniek.

La Roma ha buoni calciatori non è una squadra scarsa come si voleva far passare fino a poco tempo fa. Il gol di Mancini non è casuale: anche i difensori partecipano all’azione offensiva per cerca di segnare. Prima invece non poteva accadere. Mourinho ha fatto delle cose belle a Roma ma era diventato impossibile continuare. Bravi i Friedkin a scegliere De Rossi.

Arbitro? Espulsione giusta quella Marciniak. All’inizio doveva dare qualche giallo in più ma complessivamente ha arbitrato bene. Nel calcio di oggi a me non piace come ogni minimo contatto viene punito: è uno sport di contatto, ad esempio, non posso ricevere un giallo se casualmente pesto il piede a un calciatore.

Leverkusen? È una squadra forte: Wirtz è un giocatore fenomenale. Se non ha perso una partita significa che sa giocare bene a calcio ma la Roma ora ha una buona organizzazione, ha un gruppo favoloso e tutta la squadra a disposizione disposta a sacrificarsi, per cui, non parte battuta.

Conclude Boniek.

La Roma ha passato il turno contro il Milan perché, tra andata e ritorno, l’ha dominato sotto il punto di vista tattico.

Categorie
Esclusive

Esclusiva Retesport: Tempestilli: “De Rossi già merita il rinnovo. Burdisso Ds? Uomo straordinario”

Tonino Tempestilli, ex calciatore e dirigente della Roma, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport:

“Grande spavento per Ndicka, mi sono immedesimato nei giocatori, in De Rossi, nei dirigenti. La situazione è stata gestita in maniera stupenda da parte di tutti, ricordo di aver vissuto un episodio simile con Manfredonia a Bologna, fu scioccante. Fortunatamente in questo caso rispetto ad altri gravissimi episodi, la partita è stata sospesa, lo show non può andare avanti sempre”

Difficile la gestione per De Rossi a livello psicologico?
“Sicuramente non sono state ore facili domenica, ma grazie a Dio per Ndicka non si è trattato di nulla di grave e piano piano immagino che la tensione sia stata smaltita. Ora c’è da preparare questa grande sfida col Milan e le motivazioni vengono da sole”.

Come giudichi questo ritardo della società giallorosse sulle nomine apicali, soprattutto Ds e rinnovo di De Rossi?
“Penso sia impossibile che la Roma non stia già lavorando sul futuro, sono convinto che la proprietà abbia già fatto i primi passi. Penso che per De Rossi si stiano attendendo solo gli ultimi dettagli, il rinnovo Daniele se l’è guadagnato nel lavoro quotidiano al di là dei risultati che sono comunque fin qui straordinari. La figura del direttore sportivo è importantissima, non solo sul piano dello scouting e del mercato ma anche nel lavoro giornaliero al fianco dell’allenatore e della squadra”

Burdisso come nuovo ds sarebbe l’uomo giusto?
“Riguardo l’uomo metto le mani sul fuoco, un grande professionista, un ragazzo straordinario. Sta lavorando a Firenze al fianco di altri dirigenti, penso stia facendo un ottimo lavoro. Sicuramente per come l’ho conosciuto io ha tanta esperienza di calcio, ha tanta voglia e una grandissima personalità, conosce bene l’ambiente, questo sarebbe un vantaggio”

Roma-Milan? Che sensazioni hai?
“Bisogna in primis fare i complimenti alla società che è riuscita a portare questi risultati straordinari in Europa. La Roma all’andata ha giocato una grandissima gara, meritava anche qualcosa in più. Dovrà avere lo stesso atteggiamento anche al ritorno, può raggiungere la semifinale”.

Ci sarà mai spazio per un ritorno di Totti nella Roma?
“In questo momento non mi sembra, la proprietà non ha mai espresso la volontà di ingaggiarlo finora. Poi le strade del Signore sono infinite, magari in futuro con un cambio di proprietà potrebbe accadere”

Categorie
Esclusive

Julio Sergio a RS: ”De Rossi merita il rinnovo. E la collaborazione di mercato con la Roma…”

Julio Sergio, ex portiere della Roma e protagonista in 4 derby vinti dai giallorossi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Prima parlavi con Pinto per portare calciatori brasiliani e non solo, adesso che è andato via da Roma, sta continuando questa collaborazione con la società giallorossa?

Sì stiamo lavorando: quando ero alla Roma c’erano 8 calciatori brasiliani che tendenzialmente sul piano tecnico sono i migliori. Ho parlato soprattutto con De Rossi ed è capitato di farlo anche con il dipartimento scouting della società, poi ci sono tante dinamiche che possono influire nelle diverse trattative che si possono intavolare. Non ho mai parlato con Lina Souloukou. Con Pinto avevamo un accordo, una collaborazione quasi esclusiva, mentre ora la Roma, che ringrazio per il modo in cui mi tratta, mi ha detto di guardare anche altrove per capire dove portare alcuni calciatori brasiliani. Mi auguro di poter continuare a collaborare con la società giallorossa.

Svilar? Ha fatto molto bene anche quando era giovane parando diversi rigori, ora aspettiamo solo che possa confermarsi perché sta dimostrando di essere un buon portiere che ha fisico, agilità ed è stato determinante in diverse partite.

De Rossi come viveva i derby? Il derby è una partita diversa dalle altre: se noi volevamo vincere a tutti i costi, Daniele e Francesco avevano ancora più voglia. Sono dei campioni del mondo che hanno giocato ad altissimi livelli, li ho visti crescere e maturare nella gestione delle emozioni del derby. Daniele l’ho visto sereno a Trigoria, sono contento per lui.

De Rossi merita il rinnovo del contratto? Sta facendo bene è già un allenatore da Serie A: si dovrà confermare ma sta meritando il prolungamento del contratto. Per Daniele era difficile sostituire un allenatore come Mourinho poiché c’è bisogno di carattere per gestire una situazione difficile.

Julio Sergio conclude. La mia esperienza a Roma è stata indimenticabile.

Categorie
Esclusive

Esclusiva Retesport – Tancredi: ”Carnesecchi è il portiere migliore da affiancare a Svilar”

Franco Tancredi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex portiere della Roma protagonista del secondo scudetto giallorosso.

Svilar? È stato bravissimo ha parato rigori non facili: sono contento perché sta sfruttando appieno le opportunità che gli ha dato De Rossi. Per capire se ha la stoffa del grande portiere, andrebbe visto in allenamento, però, al momento ha colto al volo l’opportunità e non è facile fare il numero uno della Roma. Svilar è un portiere che sta maturando ma adesso dovrà dare continuità in una squadra che deve tornare a giocare la Champions League: dovrebbe rischiare di più nelle palle alte perché ha le caratteristiche giuste per dominare l’area di rigore.

Il portiere più forte che hai allenato? Buffon che è stato il più forte al mondo.

Un portiere sul quale la Roma dovrebbe investire per sostituire Rui Patricio? A me piace molto Vicario. Al momento un portiere con ottime prospettive è Carnesecchi: sarebbe il migliore da affiancare a Svilar.

Tancredi ha raccontato un aneddoto quando giocava allo stadio Olimpico.

Cercavo sempre di giocare il primo tempo sotto la Curva Sud perché Liedholm era molto scaramantico e mi aveva dato questa indicazione. Un’apoteosi stare vicino alla gente romanista.

La parate più difficile? Quella più importante la feci su Dirceu a Verona mentre la più difficile in un Colonia-Roma in cui davanti al dischetto di rigore anticipai l’attaccante.

Categorie
Esclusive

Esclusiva Retesport, Oliveira: “Modesto scelta giusta per la Roma, ragazzo serio e competente” – AUDIO

Luis Oliveira ex attaccante del Cagliari e compagno di squadra di Francois Modesto è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport:

“Oggi la Serie A è diversa dalla fine degli anni 90, sicuramente quello attuale è meno difficile di quello, ogni partita si incontravano grandi campioni sia nelle big ma anche nelle medio-piccole. L’allenatore a cui devo di più in Italia? Ho avuto buoni rapporti con quasi tutti i tecnici, a parte con il nostro amato Carletto Mazzone che non mi amava molto per il mio look, per gli orecchini etc. arrivavo dal Belgio ed ero effettivamente molto eccentrico, ma è stata una persona che mi ha aiutato tantissimo quando mi ha conosciuto meglio. Mi sono trovato benissimo con Tabarez, con Ranieri insomma con tutti, forse un po’ meno con Trapattoni”

Hai conosciuto Modesto da compagno di squadra?
“Quando sono tornato al Cagliari lui era già lì, l’ho conosciuto bene perchè parlavano bene il francese lui, Zebina e Mboma. Era un ragazzo molto timido, faceva tante domande, si informava, era molto attento, veniva dal Bastia. Era un gran professionista negli allenamenti, si è inserito bene. E’ un ragazzo molto intelligente. Ora lavora a Monza, ha fatto un bellissimo lavoro all’Olympiakos. E’ una persona che parla poco, molto riservata. Se la Roma lo sta cercando, sicuramente ha delle qualità importanti, Roma non è una piazza facile ma conosce benissimo il calcio italiano, è un dirigente giovane ma competente, a volte i grandi club vanno a cercare ds di nome ma quelli meno reclamizzati sono poi i più bravi a lavorare sul mercato”

Categorie
Esclusive

Focus Arbitri, Pinna (Cor Sport) a RS: “Arbitri penalizzati se vanno al VAR. La lotta politica nell’AIA incide sulle loro prestazioni”

Secondo capitolo della nostra inchiesta sul mondo arbitrale. In diretta a Retesport, Edmondo Pinna, storico cronista del Corriere dello Sport che si occupa proprio di valutazioni sulle direzioni arbitrali e non solo:

“Rocchi non ha mai detto che non c’è un -0,10 per l’arbitro che non va al VAR, quindi non ha mai smentito quanto abbiamo scritto mesi fa sul giornale. Se un arbitro non va al VAR a seguito di un errore, riceve una penalità sulla sua valutazione partita. Considerate che i voti degli arbitri vanno da 8.20 a 8.70, 8.30 è un risultato disastroso e quindi un -0.10 come valutazione è pesante per un arbitro. Differente è il discorso per un errore difficile da cogliere in campo, in questo caso il ricorso o no al VAR non genera in automatico una penalità così pesante. La spiegazione di Rocchi data all’epoca era rivolta a difendere la categoria ma sapeva di supercazzola, in realtà funzione proprio come abbiamo detto: se un arbitro va tre volte al VAR rischia di prendere un -0.30 che può affossare la sua pagella o valutazione di quella giornata e quindi incidere sul prosieguo della sua carriera”.

Sulla lotta intestina all’AIA, Pinna aggiunge: “Ci sono sempre state due anime politiche nell’AIA ma fino ad un certo punto c’è sempre stata una sorta di lealtà tra le parti, adesso il piano dello scontro si è innalzato, ci sono prese di posizione più estreme e questa lotta, nonostante venga smentita dai diretti protagonisti, sta portando una maggiore pressione sugli arbitri in campo che non a caso stanno sbagliando anche tanto nell’ultimo periodo”

Categorie
Esclusive

Focus Arbitri, Filippo Roma (Le Iene) a RS: “Campionati falsati dalla lotta intestina nell’AIA. Omertà totale del mondo del calcio sul tema”

Primo capitolo dell’inchiesta di Retesport sul mondo arbitrale e le dinamiche che stanno emergendo tra errori, carriere e potenziali campionati falsati. Sui 104.2 FM è intervenuto – nello spazio de La Sveglia Giallorossa – Filippo Roma, giornalista de Le Iene che sta conducendo in prima persona un’inchiesta sugli arbitri, nata da una denuncia di un importante fischietto rimasto anonimo:

Come nasce l’inchiesta sul mondo arbitrale?
“Alcuni anni fa mi ero occupato del famosissimo caso dell’audio del Var scomparso di Inter-Juventus, avevo già fatto una serie di pezzi su questo. Sono stato contattato dall’arbitro in questione che ci ha cercato e si è fidato di noi per iniziare a parlare di questa vicenda. E’ venuto nella nostra redazione e ci ha spiegato tante dinamiche che non conoscevamo. Tanti arbitri all’interno dell’AIA a tutti i livelli e categorie ci hanno poi contattati per aggiungere particolari, in parecchi pensano che per motivi di carriera si stiano falsando i tornei”

Che type=’text/javascript’ idea ti sei fatto della presunta guerra politica interna all’AIA?
“Mi sono fatto l’idea inquietante che l’AIA sia una casta, che ci sia una guerra tra fazioni a livello politico che rischia di falsare i campionati e questo è il vero problema che fa da sfondo. In questa fase storica gli arbitri non pensano a favorire una squadra piuttosto che un’altra, ma magari alcuni componenti della loro fazione, a danno di altri, per cui poi ci sono dismissioni non di natura tecnica ma per motivi di rapporti”.

Sono due le fazioni che si contendono il potere politico nel mondo arbitrale italiano o ci sono ulteriori sfumature?
“Sembrerebbe esserci un bipolarismo, due grandi gruppi che si contendono il potere nell’AIA, con le elezioni alle porte in un clima incandescente. Errori che hanno colpito tutti, in maniera indiscriminata e non a caso si sono lamentati tutti, dai presidenti agli allenatori, ai dirigenti. Il calcio rischia di esplodere, i campionati rischiano di essere falsati.”

Cambierà il modo di valutare gli arbitri soprattutto sul tema VAR?
“E’ vero che se un arbitro viene richiamato al monitor è perchè ha sbagliato, ma si spera per errori e valutazioni oggettivi e non con chiamate discrezionali e soggettivi che possono generare ulteriori errori. Alcuni arbitri sono stati dismessi a favore di altri per rapporti, altri per motivi politici”

Abodi?
“E’ stato disponibile a parlare con noi a valutare determinate situazioni, chiaramente ha un ruolo istituzionale e mi auguro possa fare luce su diverse dinamiche in quanto ministro dello sport italiano, per il bene di tutti in primis dei tifosi”

Hai intercettato un certo timore del mondo del calcio su questo tema? Della Federazione e di esponenti della Lega di Serie A?
“No abbiamo provato ad intervistare De Laurentiis ma non ce l’ha concessa. Alla fine la mia sensazione è che rimanga un sistema fondato sull’omertà sia dal punto di vista arbitrale sia dal punto di vista della Lega”

Il prossimo servizio?
“Parleremo dei rimborsi farlocchi di alcuni arbitri, che ricordo sono pagati in parte con soldi pubblici”