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Esclusiva Retesport – Boniek: ”Avere Dybala per 45 minuti sarebbe determinante. La Roma non parte sconfitta contro il Siviglia”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso e vicepresidente esecutivo della UEFA ha parlato ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole nel corso di ‘1927’.

Quanto è cresciuta l’immagine internazionale della Roma?

I giallorossi hanno fatto una cosa straordinaria: raggiungere 2 finali europee consecutive. Giocano la seconda da detentori del titolo di Conference League è questo è merito di Mourinho e della squadra. Questa finale può dare alla Roma la Champions e cancellare le cose non buone fatte in campionato e in Coppa Italia.

Il Siviglia è una grande squadra

Sì, infatti scendono dalla Champions League. È una squadra che ha grandi giocatori sarà una gara difficile da interpretare, è una rosa che ha una buona tecnica di base ma lasciano spazi in contropiede. Il Siviglia è un club che ha sempre vinto le finali ma la Roma non parte già sconfitta.

Quanto è importante recuperare Dybala per la finale?

È un gioiello, le sue condizioni sono preoccupanti. È un calciatore che vede calcio, sa fare gol, infatti, anche contro il Feyenoord ha salvato la squadra alla fine della partita. Il problema è che a livello fisico spesso ha dei contraccolpi che non gli permettono di avere continuità. Anche averlo per 45 minuti potrà essere determinate.

Come interpreti i silenzi dei Friedkin

Ho grande rispetto però certe mosse sono difficili da concordare. In Italia ad esempio non c’era un altro amministratore delegato con più collegamenti e conoscenze istituzionali nel Paese? Lina Souloukou è una persona competente però viene da una realtà diversa. I Friedkin hanno un modo di lavorare molto diverso ma bisogna comunque rispettarlo.

Incide più l’esperienza di mou o avere un club alle spalle che ha sempre vinto?

Uno vale l’altro.

Boniek ha concluso con un pensiero su Zalewki: ”Per lui sarebbe importante vincere due coppe europee consecutive. Nonostante la giovane età avrebbe un curriculum prestigioso. Ci siamo visti durante Roma-Feyenoord”.

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Focus Siviglia – Filippo Maria Ricci (GdS) a Retesport: “Andalusi in gran forma, merito di Mendilibar”

“Il Siviglia è in gran forma, Mendilibar gli ha dato entusiasmo e pragmatismo”. Questa l’analisi di Filippo Maria Ricci, corrispondente in Spagna della Gazzetta dello Sport, intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport nel corso de ‘La Sveglia Giallorossa’:

“La squadra andalusa ha cambiato tre allenatori e ha trovato ora in Mendilibar le idee giuste, ma soprattutto quella compattezza che era mancata fino a qualche mese fa. Il Siviglia era immerso nella zona retrocessione, poi hanno scelto questo tecnico pragmatico, che ha riportato la difesa a 4 dopo il tentativo un po’ bizzarro di Sampaoli di cambiare sistema di gioco in un momento di emergenza di risultati, ma soprattutto grande umiltà. Credo che con la Roma giocheranno Suso e probabilmente Lamela, anche se Gil sta facendo molto bene. L’uomo da monitorare con attenzione è En-Nesiry che sta disputando un ottimo finale di stagione”.

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Esclusiva Retesport – Boniek: ”La Roma è favorita può centrare la seconda finale. Belotti-Abraham? Meglio un centrocampista in più”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso e vicepresidente esecutivo della UEFA ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole nel corso di 1927.

La Roma a Leverkusen si gioca carte importanti. Hai un gol di vantaggio: puoi gestire il risultato, andare ai supplementari e perché no anche vincere. I tecnici spagnoli, come Xabi Alonso, hanno la mania di tenere il pallone senza creare molto come è accaduto all’andata. La Roma è favorita può gestire bene la gara.

Quanto è cresciuta la squadra di Mou?

Mourinho ha creato un clima straordinario dove l’Olimpico è sempre sold-out. Merito di una persona intelligente che ha creato un grande gruppo che sa gestire la rosa e comunicare con le folle. Poi non so se la Roma gioca bene.

Se la Juventus viene squalificata dalla UEFA e vince la finale di Europa League contro la Roma, chi va in Champions?

Non credo ci sia un regolamento chiaro in merito.

Contro il Leverkusen meglio giocare con 2 attaccanti o con un centrocampista in più? Non inizierei con le 2 punte perché Belotti, anche se si sacrifica, non fa l’attaccante: non tira, non è pericoloso non mi convince. Per cui, meglio Abraham con Pellegrini e gli altri centrocampisti alle sue spalle. Se Dybala sta bene, l’argentino sarebbe la soluzione migliore.

Il Leverkusen quindi non ti ha impressionato all’Olimpico? È una squadra retrocessa dalla Champions, però, non mi ha entusiasmato: è una formazione rapida, veloce, pericolosa ma la Roma è favorita. Le squadre tedesche giocano spesso in profondità ma con Alonso che, è un allenatore spagnolo, mi sembra che vadano più alla ricerca di un possesso palla che a volte può essere sterile. La Roma può puntare alla seconda finale consecutiva.

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Esclusiva Retesport, Berthold: “Diaby pericolo numero uno, occhio alle ripartenze. Mou un grande, ma non amo il suo gioco”

In vista della doppia sfida contro il Bayer Leverkusen, è intervenuto in esclusiva a Retesport, Thomas Berthold, ex difensore tedesco della Roma nei primi anni 90′:

Il Bayer Leverkusen? Il tuo giudizio su Xabi Alonoso?
“E’ una squadra con giocatori veloci, non bisogna concedere spazi difensivi e contropiedi. Il calcio oggi non è un segreto, a livello europeo le squadre si conoscono. Mi aspetto una partita molto tattica, il punto debole del Bayer è la difesa. Xabi Alonso sta facendo un grandissimo lavoro, ha raccolto una squadra in grandi difficoltà, al 17° posto e l’ha risollevato, portandola in zona europea e in semifinale di Europa League”

I giocatori più pericolosi del Bayer?
“Sicuramente Diaby, è velocissimo, è il giocatore chiave sugli esterni. A centrocampo Wirtz è un po’ il fulcro del gioco, è un ragazzo tedesco molto interessante. Quando recuperano la palla, vanno subito in verticale, è una squadra pericolossima”

Quanto può pesare l’esperienza internazionale in questa sfida?
“Può contare tanto, in panchina e in campo. E’ sempre delicato fare previsioni, perchè in 180 minuti può succedere qualsiasi cosa, gli episodi possono essere decisivi. Anche gli arbitraggi sono un fattore, senza dimenticare quello che è accaduto nel 90′ a Milano in finale. Con il VAR oggi le cose sono in parte cambiate, ma ritengo che sia un sistema da migliorare, a volte le interpretazioni col VAR e l’utilizzo di questo strumento, i tempi persi, sono aspetti che ancora non mi convincono”

Mourinho? Un giudizio sul suo lavoro a Roma?
“E’ uno dei più grandi al mondo, nella sua carriera ha raccolto risultati straordinari in diversi paesi. L’unica cosa che non mi piace è il suo gioco, tatticamente, le sue squadre sono molto difensive, preferisco un gioco più offensivo, squadre che pensano prima a fare gol e poi a non prenderli”

Sei ancora legato ai tuoi ex compagni del 90′?
“Con Giannini, con Desideri, ovviamente con Rudi Voeller, l’8 luglio faremo una festa per ricordare Italia 90′ e la vittoria del Mondiale”

Voeller ha detto che tiferà Bayer…
“E’ sposato con una romana, deve fare attenzione a quello che dice (ride ndr)”

Le parole di Berthold a Retesport anche nella sezione Podcast

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Esclusiva Retesport – Paulo Sergio su Roma-Leverkusen: ”Dybala e Wirtz decisivi. Gara da 50 e 50”

Paulo Sergio doppio ex di Roma (1997-1999) e Bayer Leverkusen (1993-1997) è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Sei ancora nel mondo del calcio?

Sono ambasciatore della Bundesliga e del Bayer Monaco per questo sono sempre in Europa.

Chi è la favorita?

Non posso dirlo perché sono 2 squadre importanti in cui ho avuto tantissimo piacere nel giocarci. È un 50 e 50. A Leverkusen sono stato benissimo è la squadra che mi ha portato in Italia nella Roma. Nella Capitale sono stati 2 anni bellissimi.

Due anni nei quali si poteva vincere di più?

È vero la squadra era molto forte. C’era Bianchi poi quando sono arrivato è cambiato l’allenatore (Zeman). Il cambio era per fare una squadra forte infatti dopo 2 anni ha vinto lo scudetto.

Dybala?

È un grandissimo calciatore. Penso che possa fare la differenza in queste 2 partite. Per il Leverkusen invece il calciatore che potrà determinare è Wirtz.

Segui la Bundesliga, come gioca la squadra di Alonso?

È una squadra che ama giocare a calcio. All’inizio della stagione ha fatto male poi quando è arrivato Alonso è cambiata la mentalità: gioca un calcio in cui i calciatori si divertono e stanno facendo bene.

Quanto può incidere Mourinho?

Ha portato la Roma a vincere: una squadra che prima non riusciva ad alzare trofei. Alonso è giovane però ha avuto molta esperienza da calciatore. Sarà una grande partita.

Quanto serviresti a questa Roma…

Vengo a fare il primo tempo (ride)

Peserà l’assenza di Schick?

Calciatore importante ma la squadra di Alonso si fonda sul collettivo. I terzini sono molto importati nel suo scacchiere tattico, infatti, Frimpong sta facendo molto bene.

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Esclusiva Retesport – Tempestilli: ”C’è bisogno di un altro dirigente al fianco di Pinto e la nuova CEO”

Antonio Tempestilli, ex difensore e dirigente della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport nel corso di 1927. Di seguito le sue parole.

Sul momento poco brillante dei giallorossi

Da questo momento negativo se ne esce recuperando tutti i calciatori: la Roma fatica a schierarne 11. I giallorossi non hanno una rosa con profili dello stesso livello per cui quando mancano i titolari è ovvio che ti manca qualcosa

Approvi lo sfogo di Mourinho a fine partita? Determinate dichiarazioni non sono sempre positive. Quando afferma che la società non ha la forza fa pensare. C’è bisogno di compattezza e poi si tireranno le somme.

Mourinho è solo…

Pinto si limita a parlare dell’aspetto tecnico, la nuova CEO deve entrare nei meccanismi e conoscere l’ambiente quindi necessita di tempo. Credo che ci sia bisogno di una figura al loro fianco che possa aiutarli.

Ti piace questo modo di lavorare della società? Se tu sei un dipendete ti devi adeguare alla politica aziendale.

La Roma ha la rosa per competere in 2 competizioni (Serie A ed Europa League)?

La rosa della Roma non è adatta per competere su 2 fronti: manca qualcosa. Questo non significa che la squadra non abbia dei valori. La bravura di un allenatore consiste anche nel valorizzare ciò che hai in casa.

Senza Smalling la squadra in difesa perde consistenza

Smalling è molto importante per questa squadra: ha dimostrato di essere un leader e anche gli altri si sentono più sicuri. Gli altri difensori sono buoni calciatori.

Perché a Roma si dice di dover cambiare DNA per vincere? Forse perché siamo troppo passionali: ci si esalta in fretta come ci si deprime velocemente.

In chiusura Tempestilli ci ha tenuto a ricordare il suo dispiacere per il fatto di essere finito nella lista nera della Roma

Dentro la Roma qualcuno ha parlato male di me e questo mi dispiace. Dopo 30 anni in cui ho dato tanto mi fa male essere finito nella lista nera della società. Ho fatto causa alla vecchia proprietà quando c’era bisogno e ora auguro il meglio a questa società.

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Esclusiva Retesport, Boniek: ”Mou sta facendo grandi cose. Souloukou? Gestirà bene la società. Io vorrei occuparmi più di campo e mi farebbe piacere farlo nella Roma”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso e vicepresidente esecutivo dell’UEFA ha parlato ai microfoni di Retesport nel corso di 1927. Di seguito le sue parole.

La Roma ha trovato la formula giusta?

Non lo so, mi sembra che ci sia troppa severità nel giudicare questa squadra. Tra alti e bassi è in piena lotta Champions League e può andare in finale di Europa League: di più non si poteva fare. Mourinho sta facendo grandissime cose con questa squadra, contro il Feyenoord è stato un capolavoro tattico. Matic nella partita di giovedì non ha sbagliato nulla è stato impressionante. Mi ha commosso, bisogna fargli un statua: la sua intelligenza tattica è incredibile.

Eri allo stadio, hai notato come si vive totale coinvolgimento all’Olimpico?

Sì, Mourinho ha fatto scattare la scintilla. I meriti sono di tutti, l’atmosfera è straordinaria. Le cose stanno girando bene e Mou riesce a interpretare, a gestire i calciatori e la squadra molto bene nei momenti importanti. Qualche partita sotto tono durante un campionato ci può stare.

Mourinho sta facendo credere molti giovani.

Per la prima volta deve gestire la squadra in maniera diversa rispetto al passato, in precedenza aveva solo campioni. Mourinho è stato bravissimo a gestire lo spogliatoio e a calarsi in nuova realtà. Spesso si dice che è un allenatore che non pensa alla tattica, invece, ha dimostrato altro: cambia spesso formazione a gara in corso e non solo.

Stavi cantando l’inno allo stadio

Si mi è piaciuto. Il pre gara è una delle cose più belle.

Conosci Lina Souloukou?

Non la conosco ma dicono sia molto brava a gestire bene la società. Mi sembra una cosa pensata dai Friedkin credo che lei possa fare bene. Non penso sia determinate nella politica sportiva, nella compravendita dei giocatori, però, la sua esperienza si addice molto a questo ruolo. Mi dispiace che qualcuno abbia fatto il mio nome perché io vorrei occuparmi più di campo. Mi farebbe piacere ricoprire tale ruolo nella Roma.

Majchrzak resterà a Roma?

Dipende solo dalla società. Non lo conosco bene ma è una grande sorpresa: tutti ne parlano bene, fa soffrire i difensori e ha margine di miglioramento.

Mourinho ha rivisitato Zalewski in un ruolo non suo, ti piacerebbe vederlo nel suo ruolo?

È un giocatore molto duttile poi alla fine non gioca quasi mai nel suo ruolo. La domanda sorge spontanea: quale è il suo ruolo? Quello in cui può giocare per tanti anni. Io lo vedo molto bene sulla sinistra perché ha preso le misure, poi c’è Spinazzola quindi è giusto che si alternino.

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Esclusiva Retesport – Maini: ”La Roma può passare il turno contro il Feyenoord. Pellegrini? La squadra ha bisogno di lui”

Giampiero Maini, ex centrocampista della Roma, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

È arrivato il momento più importante della stagione e la Roma si sta facendo trovare pronta.

La vittoria contro l’Udinese è stata fondamentale per corsa Champions. Credo fortemente alla qualificazione contro il Feyenoord: la squadra olandese ha dimostrato pochezza tecnica, a parte il capitano, non ci sono calciatori che mi hanno impressionato.

Come si batte il Feyenoord?

Con un po’ di aggressione alta, loro dietro ballano molto. Se vengono pressanti con determinazione vanno in difficoltà.

Pellegrini?

Il gol contro l’Udinese è stato importantissimo. Al netto della rete, ha fatto una prestazione di livello anche dal punto di vista qualitativo. Bello lo striscione della Curva Sud nei confronti del capitano della Roma. La squadra ha bisogno del Pellegrini visto contro i bianconeri.

L’esordi con la maglia della Roma?

L’esordio rimane scolpito nel mio cuore: un sogno che si è avverato. Quel Roma-Atalanta non lo posso dimenticare..

Abraham sta vivendo un momento difficile

Il gol ha dato vitalità ad Abraham, lì davanti stiamo soffrendo. Ripeto contro il Feyenoord ci vuole l’atteggiamento visto contro la Real Sociedad.

Bove altro canterano fatto esordire da Mourinho

Ho allenato sia lui che Zalewski. Bove è un ragazzo che ha un’applicazione straordinaria già a 12 anni giocava come un veterano. È un calciatore che vede la porta sa inserirsi: potrà essere utile anche in zona gol.

Il ruolo di Zalewski?

Per me il contributo migliore lo può dare dalla trequarti in su anche se si è adattato bene come esterno. Quando lo puntano però a volte va in difficoltà. Deve lavorare anche in fase conclusiva sotto porta.

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Esclusiva Retesport, Serra (Ex Prefetto di Roma): “Mai più orde di violenti a Roma! Giusto lo stop alla trasferta ma non generalizzato”

SERRA ROMA FEYENOORD – E’ tema caldo in queste ore il probabile stop alla trasferta dei tifosi olandesi in vista di Roma-Feyenoord e il conseguente divieto che verebbe esteso anche ai romanisti per la gari di ritorno a Rotterdam. Per approfondire l’argomento è intervenuto a Retesport in esclusiva Achille Serra, ex Prefetto di Roma dal 2003 al 2007.

“Io penso che le istituzioni vadano ascoltate, se fossero state ascoltate prima della partita di Napoli, non sarebbe accaduto ciò che è successo. Che ci sia tensione tra le due tifoserie di Roma e Feyenoord è evidente, che ci siano state devastazioni nel 2015 è altrettanto evidente. Il divieto di andare allo stadio lascia il tempo che trova, ma è necessario porre un freno. Nel 2015 si sono comportati in maniera indicente ed è giusto che stiano a casa loro gli olandesi violenti. L’UEFA e le istituzioni calcistiche devono lasciare alle forze dell’ordine la gestione dell’ordine pubblico. La trasferta va vietata. E’ accaduto d’altronde in Italia per i napoletani e i romanisti, perché non dovrebbe accadere per gli olandesi che arrivano dall’estero? Se fossi il Prefetto di Roma, esprimerei la stessa cosa, parere negativo. Giusto lo stop alla trasferta dei tifosi del Feyenoord”

Ma un paese moderno e serio non potrebbe gestire in maniera diversa l’evento e consentire la trasferta, controllando l’ingresso dei tifosi olandesi?
“Quando succedono incidenti però poi tutti si scagliano contro le forze dell’ordine. A Napoli il TAR ha abolito il divieto che era stato imposto dal Prefetto, ed è successo quello che abbiamo visto. Il prefetto aveva visto giusto. Poi non nascondiamoci dietro un dito: un conto è l’olandese generico che parte e viene a Roma e non rappresenta alcun pericolo, un conto è la frangia dei gruppi organizzati, che si muovono a bande e che verrebbero qui ad operare nuove devastazioni, come avvenuto nel 2015, come preannunciato anche sul web”

E’ possibile che vengano lo stesso?
“No glielo dico per esperienza, da tecnico, ci sarà e ci sarebbe come sempre collaborazione tra la polizia italiana e quella olandese. Saranno bloccati in partenza e fermati qualora dovessero partire con l’obiettivo di creare nuovi problemi nella nostra città. Le forze dell’ordine conoscono perfettamente i nominativi dei facinorosi e vanno fermati, a prescindere. Queste orde di selvaggi vanno fermate e non devono andare in giro per l’Europa a danneggiare il prossimo e le città. Il divieto generalizzato è sbagliato, è giusto che vengano gli olandesi per bene, le famiglie, ma non questi violenti e credo che lo stesso avverrà al contrario, con il divieto di trasferta per i romanisti violenti”

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Esclusiva Retesport – Zazzaroni: ”Se resta Mourinho rimane Dybala. Il mister vuole rimanere, ora la decisione spetta ai Friedkin” (AUDIO)

Il direttore del Corriere dello Sport – Ivan Zazzaroni – è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Sono contento dell’intenzione di Mourinho di voler rimanere nella Capitale. Poi bisogna capire cosa ne pensano i Friedkin. Il tecnico portoghese ha capito che doveva dare certezze alla squadra poi ci devono essere le condizioni da parte della proprietà che ora è assente. Se resta Mourinho rimane Dybala. La squadra va messa nelle condizioni di rimanere serena e lo Special One ha fatto il primo passo. Adesso tocca ai Friedkin: la proprietà non ha parlato con il tecnico portoghese e con Dybala.

Continua Zazzaroni: ”Mourinho non ha avuto rassicurazioni ma, ad oggi, ha dato disponibilità a rimanere. C’è la possibilità che si possa andare incontro anche ad un rinnovo annuale rispetto alle attuali condizioni. Il legame che ha creato con la tifoseria è impressionante: si va verso un anno di sold-out e questo anche se la squadra non sta lottando per lo scudetto. Psg e Newcastle stanno osservando da vicino la situazione di Mourinho ma lui ha l’intenzione di rimanere a Roma e non penserà ad altro come ha fatto dall’inizio del suo contratto”.

Quanto incide l’arrivo di Adidas? È un ingresso importante però non credo possa essere incisivo.

Zazzaroni su Dybala: ”L’entourage non era pro Roma, per cui, sta guardando con attenzione ciò che circonda l’attaccante argentino. Mourinho è il punto di riferimento e il motivo centrale per cui Dybala ha scelto di venire nella Capitale, quindi, per il futuro dell’argentino sarà fondamentale la permanenza del tecnico portoghese”.

Concludere il Direttore del Corriere dello Sport: ”Smalling, Matic e Ibanez sono solo alcuni calciatori migliorati da Mourinho. Nei confronti del tecnico portoghese c’è un forte pregiudizio negativo”.