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Esclusiva Retesport – Massimo Ghini: “Roma derubata a Budapest. La società segua Mou” (AUDIO)

Massimo Ghini, attore, regista teatrale e grande tifoso romanista, è intervenuto ai microfoni di Retesport: “Subito dopo la sconfitta contro il Siviglia, un giornalista dell’ANSA mi ha telefonato e mi è dispiaciuto esser rimasto un po’ solo, nel segnalare quanto di brutto accaduto a Budapest. I romanisti spesso passano per piagnoni, ho ripensato alla storica frase di Dino Viola che gli uomini veri non piangono mai, ma quella finale è stata magistralmente arbitrata da Taylor, che in inglese significa sarto, ecco dovrebbe fare il sarto forse e non l’arbitro. Ci hanno rubato un sogno. L’atteggiamento del fischietto britannico mi è sembrato condizionato da qualcosa, non voglio andare oltre, ma è stato evidente, al di fuori di teorie complottistiche”.

“La Roma non ha perso solo una coppa, ma un business da oltre 80 milioni di euro – prosegue Ghini – gradirei che di fondo ci fosse una serenità di controllo su una partita di calcio, che porta con sé valori economici importanti per la società. E’ incredibile che si continui a spendere soldi per avere il VAR, che ancora non ho capito a cosa serva visto che se esiste andrebbe usata meglio. Con gli stessi soldi utilizzati, si potrebbe aprire un ospedale in Africa, servirebbe molto di più visto quello che è accaduto. Ho fatto queste dichiarazioni, non mi aspettavo medaglie al valore, ma a parte la tifoseria generica, mi aspettavo una prese di posizione forte della società e magari di altri personaggi importanti. Nel calcio oggi comanda il business, bisogna fare attenzione”.

Mourinho e lo stadio pieno?
“Con un signore come Josè Mourinho è naturale che allo stadio ci sia grandissima partecipazione. Voglio bene a tutti, ma senza di lui tutto quello che è successo nel bene e nel male dipende da questo signore. La finale di Budapest è stata rubata, me ne assumo la responsabilità. Spero che ci sia da parte della dirigenza giallorossa una strategia adeguata per rafforzare questa squadra che ha di base, a mio modesto avviso, grandissime potenzialità. Nel finale di stagione scorsa l’infermeria si è riempita all’inverosimile, è un gran peccato. Lo spirito di gruppo costruito è fondamentale, serve adesso completare l’opera con innesti funzionali più che con nomi presi tanto per…”

Qualche aneddoto della tua carriera che ti lega alla Roma?
Il mio rapporto è questo, faccio un esempio: nel film ‘I cassamortari’ diretto da Claudio Amendola, nell’ultima scena del film si annuncia la morte di Claudio e io mentre parlo con la moglie al telefono, dopo le classiche condoglianze esclamo ‘Sempre Forza Roma signora’, al di fuori del copione. Allo stop applausi e risate di Amendola che non ha voluto tagliare questa battuta. Questo per dire come vivo la Roma anche sul set”

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Esclusiva Retesport – Zazzaroni: ”Frattesi e Scamacca priorità di Pinto. Mourinho vorrebbe Morata”

Il direttore del Corriere dello Sport – Ivan Zazzaroni – è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Il mancato arrivo di Frattesi? È stata una ricerca di Pinto sarebbe stato un rinforzo ma le priorità di Mourinho sono 2 attaccanti. Non credo che lo Special One si sia disperato. La Roma, ad oggi, non ha punte: si presenta solo con Belotti e Shomurodov.

Scamacca? È un obiettivo di Pinto non di Mourinho. Il preferito del tecnico portoghese è Morata. L’ex attaccante della Juventus è anche uno dei migliori amici di Paulo Dybala e questo potrebbe incidere sulla permanenza dell’argentino.

Due mercati diversi? Mourinho guarda più il campo mentre Pinto pensa anche alla società. Se le due visioni coincidono si possono fare delle cose importanti altrimenti è complicato e si rischia di fare come lo scorso anno dove ci sono dei ruoli completamente scoperti.

Come interpreti il silenzio di Mourinho? È in vacanza. Quest’anno, dato quello che è successo tra AIA e UEFA, sarà ancora più scoppiettante. Il 19 agosto la Roma si presenterà con un allenatore e un direttore sportivo in scadenza e questo non è normale. Se arrivasse così a giugno Mourinho andrebbe via. Quest’anno ha rifiutato 2 offerte importanti dall’Arabia.

Mou riparte accontentadosi per il quarto posto? Vuole vincere, non gli interessa il piazzamento. Anche quest’anno ha fatto così puntando tutto sulla finale di Europa League.

Icardi? I buoni rapporti con Al-Khelaifi non credo possano aprire la possibilità di vedere l’attaccante argentino nella Capitale. Non rappresenta il prototipo di attaccante che vuole Mourinho.

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Focus RS – Marco Sacchi (Calcio&Finanza): “Ecco come la Roma incasserà 10 milioni dall’affare Frattesi” – AUDIO

Marco Sacchi, giornalista di Calcio&Finanza, è intervenuto ai microfoni di Retesport nel corso de ‘La Sveglia Giallorossa’:

Quanto incasserà la Roma per Frattesi?
“L’operazione Frattesi e il riflesso sul bilancio della Roma è chiaro: la società giallorossa vanta un 30% sul cartellino del calciatore del Sassuolo che ha deciso di cederlo all’Inter in prestito con obbligo di riscatto, per una cifra intorno ai 30 milioni più bonus complessivi. L’affare Mulattieri è separato e viene contabilizzato separatamente. L’Inter farà una plusvalenza minima su Mulattieri, perchè era stato appena contro riscattato dal Frosinone per circa 5 milioni. La Roma incasserà circa 10 milioni di euro, che saranno calcolati sul valore contabile a bilancio di questo trasferimento. Il Sassuolo dovrebbe iscrivere la cessione a circa 31.9 milioni, con una quota d’ammortamento di 1 milione circa, farà una plusvalenza di circa 30 milioni e da qui si scaleranno i 10 milioni da dare alla Roma, l’effetto positivo in termini di cassa per la società emiliana sarà di circa 22 milioni”.

Quali sono le novità dell’UEFA dopo le modifiche al Fair Play Finanziario?
“La novità vera per quanto riguarda le plusvalenze sui giovani, è che l’UEFA farà delle valutazioni più serie sugli scambi di questi cartellini. Un conto è scambiare un calciatore per un valore superiore a cui è iscritto a bilancio, un conto invece è scambiare giocatori che sono iscritti a valori molto bassi e generare delle plusvalenze, dove non ci sono scambi di denaro. L’istituzione internazionale vuole evitare che si scambino calciatori, senza reali dazioni di denaro, iper valutando i cartellini e generando dei ricavi fittizi. Su questo aspetto si porrà maggiore attenzione, ma la plusvalenza di per sé, è giusto ribadirlo, è un istituto legale e normale in qualsiasi azienda, non solo nel calcio. Per capire: ogni giocatore ha un peso a bilancio, che è il residuo rispetto al costo storico, risalente al suo acquisto. Nel caso di permute si farà fede ai valori a bilancio dei giocatori che si scambiano e le plusvalenze saranno considerate solo sull’eccedenza economica dello scambio”

Il paletto del transfer balance come realmente incide sulle dinamiche di mercato dei club?
La logica del nuovo regolamento dell’UEFA in termini di sostenibilità, guarda maggiormente ai costi fissi dei club, che riguardano i costi della rosa. L’UEFA ha deciso di introdurre nuovi paletti che guardano al prossimo futuro, obbligando i club a spendere per i costi della rosa una soglia massima del 90% dei ricavi al primo anno, poi 80% per finire al 70%. Poi l’UEFA ha imposto dei correttivi sulle permute, sul calcolo delle plusvalenze e sugli anni di ammortamenti fissati ad un massimo di 5 anni”.

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Esclusiva Retesport – Maini: ”Frattesi? Avrebbe fatto le fortune della Roma. Scamacca? Mi piacerebbe vederlo con la maglia giallorossa”

Giampiero Maini, ex centrocampista della Roma, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport nel corso di ‘1927’. Di seguito le sue parole.

Ti piace questa Roma costruenda? Sì, perché non ha venduto titolari: Pinto è stato bravo. I giallorossi dovranno cercare i tasselli che gli farebbero fare quel salto di qualità che ci auguriamo.

Frattesi è sfumato: quanto e se perdiamo qualcosa?

Per caratteristiche sarebbe stato il centrocampista perfetto. Ha una capacità di inserimento che manca al reparto giallorosso. È un calciatore che è migliorato nelle due fasi: avrebbe potuto fare le fortune della Roma. Insieme a Bove avrebbe formato una coppia da fare invidia.

Continua Maini su Bove: ”È migliorato tantissimo ha dimostrato di avere qualche gol nelle gambe, oltre alla capacità di inserimento. L’ho allenato quando era giovane ed è un grande tifoso della Roma.

Ti convince Scamacca?

Mi piacerebbe vederlo con la maglia della Roma: è un calciatore legato ai colori giallorossi e questo per me è importante. A Sassuolo ha dimostrato di valere. È normale che se dovesse arrivare Icardi con la testa giusta formerebbe una coppia unica con Dybala.

Morata e Icardi? Mi piacciono entrambi, l’argentino è un calciatore che domina nell’area piccola: segna in tutti i modi. Morata invece viene anche a giocare con i compagni un po’ come faceva Dzeko. Sono due attaccanti importanti. Scamacca, in più, ha il valore di essere un tifoso romanista.

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Esclusiva Retesport – Federica Pellegrini: “Roma la piscina più bella del mondo” – AUDIO

Federica Pellegrini, straordinaria campionessa azzurra, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Retesport a tre giorni dall’inizio del Settecolli, giunto quest’anno alla 59′ Edizione

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Esclusiva Retesport – Bucchi (Ex all. Scamacca e Frattesi): “Gianluca e Davide giocatori top, la Roma può fare due colpi”

Christian Bucchi, ex allenatore del Sassuolo, è intervenuto ai microfoni di Retesport per parlare di alcuni nomi accostati alla Roma come Scamacca e Frattesi:

“Gianluca è un ragazzo molto sensibile, molto intelligente, che ha voglia di fare, le apparenze e quello che si percepisce da fuori è assolutamente diverso da ciò che realmente Scamacca è. Ha un fisico impressionante, un gran tiro, ho avuto il piacere di allenarlo e farlo esordire in Serie A, ha grande voglia di migliorarsi, si fermava a fine allenamento per fare esercitazioni, può fare un percorso importante. Quest’anno ha avuto qualche problema fisico, che lo ha frenato, ma il suo percorso è stato perfetto e gestito alla grande dal Sassuolo, tappe giuste, con la Serie B, club di medio livello in A, poi la scelta della Premier e ora vedremo in futuro cosa farà”.

Le caratteristiche di Scamacca si sposerebbero bene con il gioco della Roma?
“Penso di sì, quando un giocatore è forte si sposa perfettamente con qualsiasi squadra. Gianluca è potente, calcia con entrambi i piedi, tira da fuori, fortissimo di testa, calcia anche le punizioni, sarebbe perfetto per la Roma con la sua fisicità anche per sostituire Abraham. Poi ci sono le motivazioni: se dovesse avere questa opportunità, per l’attaccamento che ha per per la maglia giallorossa, penso sarebbe un elemento in più per la sua esplosione definitiva. Scamacca ha giocato in Nazionale, spero e credo torni a farlo a breve. Non credo che Gianluca sia una scommessa, ha 24 anni, nel calcio di oggi sei pronto, solo in Italia si fanno certi discorsi ormai passati”

Frattesi?
Con Davide ho un ottimo rapporto, ho avuto il piacere di allenarlo sia al Sassuolo sia all’Empoli, fece benissimo, ha fatto un percorso perfetto, ha fatto le giuste esperienze in B, maturando, crescendo. Ricordo che a Empoli quando venne d’estate, aveva fatto molto bene ad Ascoli, ma doveva migliorare sotto porta, lavorammo su questo e fece tanti gol e piano piano è cresciuto diventando un centrocampista importante, può giocare in una mediana a due e a tre, porta in dote gol e assist, penso che chiunque lo prenda in A farà un grandissimo acquisto. Caratterialmente è molto forte, non è presuntuoso ma molto sicuro dei suoi mezzi, ha grande personalità e penso saprà reggere le pressioni di una grande piazza”

Ha allenato anche Mancini a Perugia?
“Lo conobbi a 17-18 anni, era giovanissimo, ma aveva qualità e lo feci giocare. Ragazzo straordinario, intelligenza calcistica superiore agli altri, il suo passato da centrocampista lo ha agevolato nella gestione del pallone, gioca bene col destro e col sinistro, il gol di Dybala in finale e il suo assist lo dimostrano. Spiccata personalità, è spavaldo, non ha paura di nulla, non mi meraviglia che sia oggi un pretoriano di Mourinho e indossi anche la fascia”

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Roma, proposto il Tucu Pereyra

PEREYRA ROMA – NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) – Prosegue l’attività di mercato di Tiago Pinto in giro per l’Europa tra entrate e uscite, queste ultime ovviamente necessarie per sistemare il bilancio. La società giallorossa però è sempre pronta a cogliere opportunità a costo zero, come avvenuto recentemente per Ndicka e Aouar. Il telefono del direttore sportivo giallorosso continua a squillare infatti per soluzioni low cost che potrebbero tornare utili a Mourinho, che spinge per avere una rosa competitiva per tutti e tre i fronti. Tra queste c’è anche il nome di un calciatore che a breve si svincolerà da un club di Serie A a caccia di un’opportunità in una big.

Si tratta del Tucu Pereyra. Il giocatore argentino è stato proposto nelle scorse ore alla Roma, che sta cercando sul mercato il profilo di una mezzala. Jolly di centrocampo, duttile, box to box, Pereyra nell’ultima stagione ha realizzato 5 gol e messo a segno ben 9 assist in 36 apparizioni con la maglia dell’Udinese.

Pereyra è stato proposto anche ad altre big, compresa l’Inter e la Roma non ha ancora iniziato una vera e propria trattativa. Valutazioni in corso, ma il profilo non è stato scartato a priori. Pereyra, che in passato ha indossato in Serie A anche la maglia della Juventus, guadagna circa 1 milione di euro. L’ingaggio dunque non sarebbe un problema, soprattutto se l’eventuale contratto offerto fosse pluriennale.

https://www.youtube.com/watch?v=N5s11JtpVXE
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Bonessio (Pres. Comm. Sport Roma Capitale) a Retesport: “Dopo l’estate il progetto definitivo dello stadio. Tre le criticità poste all’attenzione del club”

Avanza il progetto dello stadio della Roma a Pietralata. Dopo l’approvazione della pubblica utilità da parte della giunta capitolina, ora si attende la presentazione del progetto definitivo su cui il Comune sarà chiamato a rivotare per ratificare la serie di prescrizioni urbanistiche e logistiche richieste al club giallorosso.

Per analizzare lo stato dei lavori sul nuovo impianto a Pietralata è intervenuto ai microfoni di Retesport, Ferdinando Bonessio, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale:

“Lo scorso 9 maggio abbiamo acquisito la pubblica utilità sulla proposta della società giallorossa relativa alla costruzione del nuovo impianto a Pietralata. E’ un’opera privata proposta da As Roma, ma nell’ambito di un partenariato pubblico-privato, un’iniziativa di carattere pubblico che sarà realizzata da un soggetto privato, con una concessione alla Roma per un tot d’anni per poi tornare teoricamente per legge nella disponibilità del comune. Sarà pubblicata a breve la delibera completa, molto complessa perchè abbiamo ascoltato le istanze dei cittadini, dei residenti, perchè c’è un nucleo abitativo che insiste da diversi decenni ed era giusto tenere conto delle loro necessità. Abbiamo impostato il lavoro in modo corretto e positivo. Il progetto ora deve tramutarsi da un progetto di fattibilità di massima in un progetto definitivo ed esecutivo, sia a livello di progettazione ma anche di natura urbanistica, viabilità, ambientale etc, servirà un progetto che recepisca tutti gli elementi indicati dall’amministrazione per capire che tipo di impatto avrà l’opera sul territorio. Dall’altra parte l’amministrazione pubblica sta individuando un soggetto responsabile del rapporto sul territorio con le realtà che saranno ascoltate in sede ufficiale, con assemblee ad hoc e schede di rilevazione delle rispettive istanze, con un sito internet dedicato. La volontà è di arrivare alla costruzione di un’opera che sia una ricchezza per la città, un’opera a vantaggio della cittadinanza e una soddisfazione per il popolo romanista e la Roma affinchè abbiano finalmente, in una metropoli come la nostra, uno stadio di proprietà adatto per il calcio rispetto all’Olimpico che è stato edificato con logiche legate alle Olimpiadi del 1960”

Sarà un’opera che riqualificherà un intero quadrante della città?
“Forse non è corretto parlare in assoluto di riqualificazione, perché il quadrante urbano di Pietralata era già destinato ad essere riqualificato con altri interventi urbanistici, ma i tempi lunghi hanno sospeso alcuni progetti. Parliamo di uffici e di strutture amministrative principalmente. L’amministrazione comunale ha deciso di rinunciare ai progetti pregressi per costruire lo stadio, ma non ci sarà un aumento di cubature bensì una diminuzione. Ho potuto accedere al cantiere ed è un’area già servita da una buona viabilità, con sistemi fognari e illuminazione e che attendeva l’edificazione di alcuni edifici. Verrà realizzata sicuramente la casa dello studente e un edificio dell’ISTAT. Non sarà una mera riqualificazione ma un completamento dell’area che deve dare dei servizi fruibili e costanti”

Quali sono le criticità dell’area?
“Come amministrazione stiamo puntando molto sul modello di trasporto sostenibile e quindi sulla viabilità su ferro, sono tre le fermate della Metro coinvolte nell’area: Quintiliani, Tiburtina e Monti Tiburtini, c’è un problema di frequenza del passaggio di convogli. Abbiamo chiesto che la Roma si confronti con ATAC e Metro Roma per trovare delle soluzioni per amplificare il numero dei convogli. Nel frattempo Roma sta lavorando per la chiusura dell’anello ferroviario tra Vigna Clara e Nuovo Salario. Lo stadio collocato a poche centinaia di metri dalla stazione Tiburtina potrà usufruire anche di questo canale di collegamento su ferro con i treni regionali. L’altra questione che ci preoccupa è quella di contenere l’inquinamento acustico rispetto all’ospedale Pertini e su questo l’amministrazione vuole visionare studi e scelte tecniche che la Roma proporrà. Creare un disagio al nosocomio sarebbe impensabile sia per quanto riguarda il rumore sia alla possibilità di accesso. Massima priorità dunque alla fruibilità dell’ospedale. In terzo luogo la questione del verde: la Roma propone di cambiare questi lotti che sono all’interno del comprensorio, spostando verso est il volume dello stadio e di ricollocare al centro del comparto la zona verde. La proposta originaria della Roma è quella di restituire alla cittadinanza un’area verde a servizi, quindi con la realizzazione anche di un’area sportiva dotata di campi da calcio, basket, padel etc. oltre ad una struttura per spettacoli concertistici. Penso che, visto che è presente già un’area verde, con una discreta alberatura e un suolo permeabile alle piogge, quindi garanzia di produzione di ossigeno, cattura di anidride carbonica, probabilmente per l’equilibrio ambientale di quel comparto, invece di costruire questi campi sportivi lì, si potrebbe ampliare la zona verde naturale e spostare la realizzazione di questi campi in un’altra area sempre nel IV municipio. Infine ho personalmente suggerito alla Roma di creare delle promozioni per i tifosi che raggiungeranno lo stadio con i mezzi pubblici, per andare ancor di più incontro all’aspetto green”

Riascolta qui l’intervista integrale a Bonessio (Pres. Commissione Sport Roma Capitale)

La consegna del progetto quando avverrà? Ha avuto modo di visionare i primi disegni dell’impianto?
“Subito dopo l’estate avremo la prima documentazione relativa al progetto definitivo. L’amministrazione capitolina ha deciso di inserire un ulteriore passaggio di ratifica rispetto alla presentazione del progetto definitivo che sia propedeutico all’apertura della Conferenza di Servizi decisoria. C’è stato un ottimo atteggiamento da parte dell’As Roma e dell’Amministrazione comunale per decidere di affrontare in questo modo lo sviluppo della progettazione. Abbiamo visto già alcuni documenti preliminari, si sta discutendo adesso sull’altezza della volumetria, ad esempio sull’impatto urbanistico e ambientale dello stadio, con riferimento anche allo skyline rispetto agli edifici adiacenti al futuro impianto. A noi interessano molto anche le simulazioni di traffico relative all’arrivo e al deflusso dall’impianto. Sul disegno, i primi bozzetti che sono comparsi descrivevano una forma ovale dell’impianto, ma poi saranno le soluzioni tecniche a definire la distribuzione degli spazi”

Ha avuto modo di conoscere Lina Souloukou?
“Sì in due occasioni, quando è stata ingaggiata del club Gualtieri l’ha presentata a tutti i consiglieri e poi in occasione della premiazione dello Scudetto della Roma Femminile. Mi sembra una persona molto competente, con conoscenze e capacità di poter dire la sua anche nel settore stadio, avendo maturato esperienze similari in Grecia con l’Olympiakos”

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Esclusiva Retesport – Candela: ”Mi auguro Mourinho rinnovi il contratto. La Roma è stata superiore al Siviglia”

Vincent Candela è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport per commentare la sconfitta della Roma contro il Siviglia in finale di Europa League. Di seguito le parole dell’ex terzino giallorosso.

”La Roma è stata all’altezza del Siviglia che ha vinto tante Europa League. È un momento difficile in cui bisogna stare tutti insieme. Ha esordito Candela”

La Roma si è battuta bene

La squadra ha iniziato alla grande: meritava di fare anche un altro gol. Poi è arrivato l’autorete, ma la Roma ha reagito e ha combattuto fino alla fine. Chapeau alla squadra.

Da dove si può ripartire? Si riparte dal percorso fatto, da come è iniziata la gara, da come hanno fatto gruppo nonostante le difficoltà. Dybala ha stretto i denti e ha fatto comunque la differenza. La finale di Europa League non si fa per caso. Non credo alla fortuna se la Roma è arrivata lì è perché ha meritato ed è stata più forte del Feyenoord, del Leverkusen e anche del Siviglia stesso nonostante il risultato.

La Roma è rimasta senza rigoristi…

Si purtroppo non c’erano i 3 calciatori più esperti: Matic, Dybala e il capitano Lorenzo Pellegrini. È stato un peccato.

Si riparte con Mourinho?

Spero si riparta con lui. Mi auguro possa rinnovare il contratto, questo trasmetterebbe entusiasmo. Così si ripartirebbe tutti insieme.

I tifosi? Anche io mi sento tale e allo stadio ero in questa veste. Sono fiero della squadra, i sostenitori della Roma hanno fatto la loro parte. Dobbiamo migliorare altrimenti avremmo vinto, spesso ci si accontenta, per cui, mi auguro si possa continuare a crescere per cambiare ciò che non è andato. Non è il momento di dare colpe: si vince e si perde tutti insieme.

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Di Livio: ”Taylor si deve vergognare ha indirizzato la finale. Mi ha ricordato Moreno”

Angelo Di Livio ha commentato la sconfitta della Roma in finale di Europa League contro il Siviglia ai microfoni di Retesport. L’ex calciatore della Primavera giallorossa ha ricondotto il risultato finale alla conduzione di gara dell’arbitro Taylor. Di seguito le sue parole.

”La Roma ha fatto quello che doveva: ottimo primo tempo poi nella ripresa è calata un po’. I giallorossi hanno subito un furto enorme. Comprendo lo sfogo di Mourinho e sono d’accordissimo con lui. Taylor è stato scandaloso, mi ha ricordato Moreno. L’arbitro ha indirizzato la partita come voleva lui, tanti episodi sono scandalosi: la mancata ammonizione a Lamela e il rigore di mano né sono un esempio. La Roma è stata scippata non mi vergogno a dirlo. Sono rimasto deluso da qualche testata giornalistica che non ha messo in evidenza tutto questo. Taylor si deve vergognare ha rovinato una finale.

Ha aggiunto Angelo Di Livio: ”Non ho compreso il motivo per cui due difensori hanno calciato i rigori: Belotti, El Shaarawy e Wijnaldum avrebbero dovuto essere al loro posto. I migliori tendenzialmente calciano all’inizio e poi si presenta chi è meno bravo tecnicamente.


Wijnaldum? Ieri è stato goffo e lento, anche a Firenze aveva questa postura. Sono sicuro che qualcuno si sia tirato indietro per non tirare il rigore.

Abraham? Ha commesso un grave errore sotto porta: certi gol si devono fare.