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Processo Juve, l’Avv. Stagliano a RS: “Il capitolo plusvalenze è il meno grave, mi aspetto la conferma del -15. Ecco cos’altro rischia la Juventus”

PROCESSO JUVENTUS PLUSVALENZE E SANZIONI – Inizia oggi, con l’udienza preliminare, il processo penale della Juventus relativo all’inchiesta Prisma.

Sullo sfondo resta la complessa situazione sportiva con giudizi pendenti sulla questione plusvalenze e la prossima valutazione sulla c.d. manovra stipendi. Per fare chiarezza su ciò che potrà accadere nelle prossime ore e entro l’estate, Retesport ha intervistato l’avvocato Mario Stagliano: “Il capitolo plusvalenze è quello meno grave rispetto alle altre contestazioni (penali e sportive) che vanno ad incidere in maniera più pesante sui comportamenti della Juventus, ammesso che si arrivi a riscontrare delle responsabilità. La Juventus – al pari di altri club – era stata già giudicata un anno fa sul tema plusvalenze, ma gli organi di giustizia sportiva prosciolsero tutti i deferiti, non solo i dirigenti bianconeri, perchè non c’erano dati oggettivi o algoritmi per valutare la regolarità delle plusvalenze. Successivamente sono subentrati elementi nuovi, dall’inchiesta Prisma, e la procura Federale ha chiesto ed ottenuto la revisione del precedente procedimento. La Corte d’Appello ha ritenuto che ci fossero gli estremi per pronunciarsi sulla revisione, ha valutato sufficienti le intercettazioni e i documenti acquisti per condannare la dirigenza bianconera e sanzionare la società con 15 punti di penalizzazione. Il documento ottenuto dai bianconeri attraverso il ricorso al TAR in realtà non inciderà sull’eventuale improcedibilità e quindi l’annullamento dell’intero ultimo procedimento, come qualcuno sperava“.

Il 19 Aprile il Collegio di Garanzia si pronuncerà sul -15. Cosa accadrà?
“Il Collegio di Garanzia del CONI si pronuncerà sul ricorso bianconero avverso la penalizzazione in classifica. Il Collegio è una sorta di Cassazione dello sport e potrà pronunciarsi dicendo: ipotesi A) il ricorso bianconero è inammissibile perchè non ci sono violazioni in termine di diritto e quindi confermare la sentrenza della Corte d’Appello; ipotesi B) la nullità e quindi la revisione completa dell’ultimo pronunciamento; ipotesi C) rinviare il procedimento alla Corte d’Appello per parziali vizi delle motivazioni della sentenza precedente. E’ impossibile che ci sia un pronunciamento nel merito, cioè una riduzione dei punti di penalizzazione per intenderci. Come finirà? Premesso che il mio pronostico vale meno di zero, c’è stata una levata di scudi mediatica e politica importante, se non ci fosse stata penso che il Collegio di Garanzia avrebbe certamente confermato la sentenza della Corte d’Appello. Se parla il Ministro dello Sport, se parla l’ad della Lega calcio e tutti vanno nella stessa direzione, penso che un minimo di influenza possa averla. Ovviamente chi deve giudicare è al di sopra di qualsiasi sospetto e deciderà esclusivamente in termini di diritto, per questo alla fine mi aspetto che possa essere confermata la sentenza del -15″

Oggi parte anche l’udienza preliminare del procedimento penale, della c.d. Inchiesta Prisma. Di che cosa si parla?
“Dopo due anni quasi di indagine, la procura di Torino ha richiesto il rinvio a giudizio di Agnelli e del gruppo dirigenziale, per una serie di violazioni che in termini esplicativi e basici, si sostanziano nella presunta falsificazione dei bilanci al fine di superare determinati ostacoli che le avrebbero impedito di fare un determinato mercato, mantenendo alti i costi di gestione e addirittura, potenzialmente, di iscriversi agli ultimi campionati. Se fosse dimostrata la responsabilità nell’ambito del procedimento sportivo su questi fatti, le conseguenze sarebbero molto più gravi rispetto alla questione plusvalenze. I bilanci contestati sono del triennio 2018-2021. Il GUP, rispetto ad alcuni anni fa, dopo la riforma Cartabia, non è più un semplice passa carte, per cui rinviava a giudizio anche solo per il semplice sospetto di colpevolezza. Oggi al contrario deve valutare se effettivamente gli indagati possono essere condannati. Nell’udienza odierna verranno sollevate una serie di questioni tecniche, tra cui soprattutto la competenza territoriale. Anche qui rispetto al 31 dicembre scorso, il GUP nel dubbio potrebbe chiedere immediatamente alla Cassazione quale sia l’organo competente a livello territoriale. In precedenza si andava avanti con il rischio nel corso del processo che ci potesse essere una revisione della sede territoriale”

Cosa rischia la Juventus realmente?
“Partendo dal presupposto che nessuno può essere giudicato colpevole fino a che non si arrivi ad una sentenza definitiva, sia sportiva che penale. Qualora tali responsabilità dovessero essere riscontrate e confermate nelle sentenze, rischia dalla retrocessione, all’esclusione dal campionato di Serie A e la conseguente iscrizione d’ufficio al campionato di Serie C. Ipotesi quest’ultima che non si è mai verificata nella storia”

Le altre squadre coinvolte, in teoria, nel sistema delle plusvalenze con la Juventus, perchè non sono state condannate? Cosa può accadere?
“Inizialmente sono rimasto sorpreso del mancato coinvolgimento delle altre società, ma leggendo le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello ho compreso la logica: la Juventus è stata condannata per aver elevato a sistema l’utilizzo delle plusvalenze per sistemare i bilanci e quindi violando anche i principi di giustizia sportiva. Non essendo al momento dimostrato, per quanto riguarda le altre società, che ci fosse una continuità e un’organizzazione sistematica ma magari solo episodi sporadici e singole operazioni, la Corte d’Appello non aveva elementi per condannare le altre società. Ma attenzione perchè stanno partendo indagini, correlate alle carte di Torino, da parte di altre procure in giro per l’Italia e quindi la questione può essere riaperta”.

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Jon Cuezva (Radio Marca) a Retesport: “Alguacil schiererà una Real Sociedad più offensiva. C’è grande voglia di rimonta. Kubo il più in forma”

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La Roma è volata da Fiumicino, nel pomeriggio, alla volta di San Sebastian in vista del return match di Europa League contro la Real Sociedad. I giallorossi sono chiamati a difendere il 2-0 maturato all’andata e l’obiettivo ovviamente è quello di strappare il pass per i quarti di finale.

Per capire come la formazione guidata da Alguacil, si sta preparando ad accogliere la squadra giallorossa, oltre all’ambiente caldo che attende gli uomini di Mourinho, abbiamo intervistato in esclusiva a retesport.it, Jon Cuezva, speaker e giornalista di Radio Marca:

Jon sia sui social del club basco, sia leggendo le dichiarazioni di alcuni calciatori della Real Sociedad, c’è grande attesa per il ritorno. Come si è preparata la squadra?
“La squadra si è preparata molto bene, domenica scorsa è arrivato un pareggio in trasferta contro il Mallorca, ma la testa era già forse alla super sfida contro la Roma. Tutta la città e la squadra attende con ansia la sfida di ritorno, mai nella sua storia la Real Sociedad è stata chiamata a realizzare un’impresa così, una rimonta contro una grande squadra contro la Roma. Ci sarà un ambiente caldo, ma la squadra di Alguacil è pronta a provarci, avranno una grande carica sin dai primi minuti”

E’ possibile che Alguacil apporti dei cambiamenti alla formazione rispetto all’andata o modifichi il sistema di gioco?
“Farà sicuramente dei cambi negli uomini, ma manterrà lo stesso sistema con il rombo a centrocampo e le due punte. Ritengo abbiano grandi chance di giocare dall’inizio Brais Mendez e Oyarzabal, con David Silva confermato nel ruolo di trequartista centrale. Penso che Sorloth possa partire dalla panchina, forse insieme a Illaramendi. E’ possibile che Alguacil schieri dunque una formazione molto offensiva”

Domani arriveranno circa 2 mila tifosi giallorossi. Che ambiente troveranno in città a San Sebastian?
“Troveranno una splendida città, con grande tradizione storica e calcistica, con una splendida spiaggia e grandi attrattive anche sul piano gastronomico. La tifoseria della Real Sociedad è assolutamente pacifica, non ha mai avuto problemi in trasferta con nessuna tifoseria, si è visto anche all’andata a Roma e quindi i tifosi giallorossi saranno accolti benissimo dalla nostra comunità, con l’augurio che non ci siano problemi ovviamente”

Su quale calciatore dovrà appoggiarsi domani la Real Sociedad per tentare di centrare la rimonta?
“Indubbiamente David Silva, è il campione del mondo che ha la Real Sociedad, quando è stato infortunato si è notata la sua assenza, c’è una Real Sociedad con e senza Silva. Però il calciatore più in forma e pericoloso in questo momento è Kubo. Penso che la Real Sociedad farà di tutto per sbloccare subito il match”

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Ricci (inviato GdS in Spagna) a Retesport: “Le migliori qualità della Real Sociedad da centrocampo in su. Sarà una sfida che si deciderà nei 180 minuti”

Filippo Maria Ricci, corrispondente della Gazzetta dello Sport in Spagna, è intervenuto ai microfoni di Retesport per analizzare il momento della Real Sociedad alla vigilia della gara d’andata degli ottavi di finale: “Sono stato in queste ore a San Sebastian, è un momento particolare per la Real Sociedad: hanno vinto una sola partita nelle ultime 7, sono quarti in classifica e domani sperano di rialzarsi”

“Oyarzabal e Silva non sono al meglio ma domani ci saranno. Hanno trovato questo Sorloth che ha iniziato bene la stagione ma ora si è un po’ perso. Alguacil è allenatore di ottimo livello, nato e cresciuto non solo calcisticamente a San Sebastian, ha giocato con la Real Sociedad ed è stato inserito gradualmente come allenatore della prima squadra, dopo un percorso nel settore giovanile”.

“Il motore propulsore di questo club negli ultimi anni è stata indubbiamente la cantera: è una società che punta molto sul vivaio, che ha in rosa 15 canterani, hanno investito tantissimo sui giovani in questi anni.”

Poi sulla doppia sfida, Ricci ha aggiunto: “Credo che si deciderà nei 180 minuti. La Roma farà grande attenzione, come sempre, alla fase difensiva ed è inevitabile che anche per natura degli spagnoli, il possesso sarà più della Real Sociedad. Mi aspetto una doppia sfida molto intensa”.

Sui singoli:Difendono bene, ma le qualità migliori le hanno da centrocampo in su, con tre ottimi calciatori, classici prototipi del calcio spagnolo: Merino, Mendez e Zubimendi”

Oyarzabal senza dubbio è il giocatore più forte della Real Sociedad, non ancora al 100% perchè è rientrato a dicembre per un infortunio al crociato, è il calciatore che più di tutti inserirei nella rosa giallorossa per migliorarla” chiosa Ricci.

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Esclusiva Retesport – Zazzaroni: ”La permanenza di Mourinho non è legata alla Champions, ma ai programmi futuri” (Audio)

Ivan Zazzaroni – direttore del Corriere dello Sport – è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport: ”La permanenza di Mourinho è legata solo ai programmi futuri, ad una comprensione di quello che si vorrà fare. Il raggiungimento della Champions League non inciderà sul futuro di Mourinho alla Roma”.

Zazzaroni sul rapporto tra Pinto e Mourinho:‘Non c’è conflittualità, c’è una divergenza a livello di esperienza e di gestione. Ad esempio, la programmazione di 3 anni a Mourinho non interessa perché lui vuole vincere subito”.

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Colantuono a Retesport: “Roma, col Salisburgo servirà raziocinio e attenzione. Mou ‘stratega’: ha caricato i tifosi per il ritorno” – VIDEO

“Le critiche alla Roma sono incomprensibili, i giallorossi sono terzi con merito”. Così Stefano Colantuono presente oggi negli studi di Retesport: “Penso che il campionato stia esprimendo grande incertezza in quasi tutte le partite e stiamo entrando nella fase calda in cui tutte le squadre devono fare lo sforzo massimo per raggiungere i propri obiettivi. La Roma è pienamente in linea con il suo obiettivo e non comprendo i toni di alcuni critiche alla squadra”.

 
 
 
 
 
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Sulla gara di giovedì Colantuono afferma: “La Roma è costretta a fare la partita col Salisburgo, deve fare due gol per passare il turno, mi aspetto un impatto importante e sul piano della preparazione psicologica intanto deve pensare subito a rimettere le cose in parità. Servirà però raziocinio e attenzione massima. Le parole di Mourinho? Principalmente una strategia per incendiare l’Olimpico ed avere un ulteriore supporto dal pubblico“.

Una chiosa finale su Abraham: La mascherina è fastidiosa, ovviamente non è facile giocarci però ci sono calciatori che giocano da tanto tempo con la mascherina come Osimhen. Serve accortezza, ma se dal punto di vista medico è tutto ok penso possa giocare”

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Esclusiva Retesport – Konsel: “Pressing e velocità le armi del Salisburgo ma la Roma è favorita” (VIDEO)

ESCLUSIVA RETESPORT – A due giorni dalla sfida d’andata dei play off d’Europa League, Miki Konsel – ex portiere della Roma dal 97′ al 99′ – ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport, descrivendo le caratteristiche principali della squadra austriaca e segnalando anche i nomi maggiormente pericolosi:

Ascolta l’intervista integrale a Miki Konsel realizzata dalla redazione di Retesport

Miki, che momento sta attraversando il Salisburgo che ha ripreso da poco la stagione?
“Prima di tutto sempre Forza Roma, nonostante sia austriaco, farò il tifo per i giallorossi e tra due giovedì sarò all’Olimpico in qualità di commentatore della tv austriaca per seguire il match. Il Salisburgo è una squadra molto interessante, che si fonda principalmente sul pressing alto e sulla velocità, ma potrebbero avere un piccolo problema rispetto alla Roma poichè hanno ripreso da pochissimo la stagione. Sono partiti con una gara di Coppa nazionale ma sono stati eliminati dallo Sturm Graz ai rigori dopo il risultato di parità nei tempi supplementari. Un momento di enorme tristezza per il Salisburgo che negli ultimi anni ha quasi sempre fatto il double, vincendo campionato e coppa d’Austria. Domenica hanno ripreso il campionato, è vero hanno vinto 4-0, ma nel primo tempo erano irriconoscibili, forse non hanno ancora ripreso il pieno ritmo partita, anche a causa dei tanti cambi operati sul mercato, poi nella ripresa hanno carburato e abbiamo rivisto il vero Salisburgo, intenso e alto in pressing”

Che partita ti aspetti?
“Non sarà una partita facile per la Roma, se il Salisburgo ritrova il ritmo delle partite internazionali, soprattutto in Champions, possono mettere in grande difficoltà la Roma. Hanno giocatori molto rapidi, i giallorossi dovranno essere molto concentrati altrimenti sarà un doppio confronto molto difficile. Il Salisburgo ha tanta corsa e tanta grinta. Per la Roma sarà un vantaggio giocare la seconda partita in casa all’Olimpico. La favorita per questo è la Roma”

I migliori giocatori?
“Ne hanno due tre molto interessanti come Okafor, Fernando, quest’ultimo veramente forte: è tornato da un infortunio lungo e ha già giocato molto bene in campionato nell’ultima sfida, segnando bei gol. Anche Susic e Seivald a centrocampo è un altro ragazzo molto interessante”

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Esclusiva Retesport – Alberto Cavasin (ex allenatore Lecce): ”La Roma ha la rosa per andare in Champions. A Lecce c’è entusiasmo, attenzione a Banda”.

Alberto Cavasin ex allenatore del Lecce (1999-2002) è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport: ”A Lecce c’è tanto entusiasmo è un anno magico in cui si vive nel paradiso poiché si torna in Serie A dopo un po’ di tempo e la squadra è sempre stata fuori dalla zona retrocessione”.

Continua Cavasin: ”La Roma è una squadra che gioca in maniera speculativa che non verticalizza molto velocemente pur avendo 3 attaccanti fraseggia troppo e con poca intensità. Credo sia una scelta di Mourinho mirata a evitare dispendi eccessivi di energia, poiché, il calendario è intenso e lui crede di non avere una grande rosa. La Roma difficilmente si sbilancia: gli esterni spesso si abbassano formando una linea a 5 in aggiunta ci sono due mediani davanti alla difesa e la fase offensiva è demandata a Dybala e a qualche contropiede. Questo non significa non giocare a calcio però i 3-0 o i 4-0 che possono piacere ai tifosi non vengono fuori”.

Zaniolo? ”È un calciatore che sta bene in qualsiasi squadra, però, è un ragazzo che esagera nella sua esplosività umana: crea situazioni di attrito che fino ad ora lo hanno penalizzato. Zaniolo deve trovare continuità e stabilità fuori dal campo”.

Quale calciatore del Lecce la sta sorprendendo?

Corvino e Baroni hanno fatto un ottimo lavoro ci sono diversi calciatori che mi hanno sorpreso: Baschirotto, Hjulmand e soprattutto Banda che non conoscevo e ha fatto vedere buone cose a partita in corso. Strefezza, Gendrey, Falcone si stanno confermando. Il Lecce è una squadra brillante che gioca alto, si sa chiudere bene e, anche se milita nelle zone basse della classifica, può creare delle difficoltà.

Cavasin conclude: ”La Roma ha la rosa per arrivare tra le prime quattro. La squadra ha un passo da Champions: lo sta dimostrando sul campo, ha dei valori veri e Mourinho con il suo metodo la sta conducendo verso questo obiettivo. Il Monza è la sorpresa di questo campionato mentre la Fiorentina sta rendendo al di sotto delle aspettative anche a causa della coppa”.

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Esclusiva Retesport – Boniek: ”La Roma ha perso moltissimo con la cessione di Zaniolo. Majchrzak? Mi dicono sia molto forte”.

Zibi Boniek è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport nel corso di 1927. Queste le parole dell’ex Presidente della federazione polacca: ”La Roma ha sfruttato bene la pausa Mondiale e si è ripresentata mettendo in mostra buone cose. La squadra, però, non ci sta deliziando con un gioco fantastico. Dispiace per la sconfitta contro la Cremonese perché era una competizione che si poteva vincere.

La Roma non gioca male, gioca sfruttando le sue qualità. I giallorossi hanno perso tantissimo con la cessione di Zaniolo. Lui deve migliorare a giocare con i compagni spesso abbassava la testa però è una perdita pesante anche se la squadra al momento non ne sta risentendo. Mourinho sta tirando fuori molti giocatori giovani

Majchrzak che calciatore è ? Non lo conosco però mi dicono che sia un giocatore molto forte che promette bene: è veloce, forte fisicamente e ha molta personalità

Zalewski? Mourinho gli ha trovato la collocazione tattica per farlo giocare in un ruolo in cui non mi sarei mai immaginato. Ha acquistato molta sicurezza, però, deve fare qualcosa di più in fase offensiva. Nicola sta imparando a giocare in fase difensiva e questo è molto importante:: tatticamente ha fatto grandi passi in avanti.

Solbakken? È un buon attaccante ma adesso come ha detto Mourinho deve inserirsi nei dettami tattici della squadra. Diamogli tempo.

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Esclusiva Retesport – Luigi Cagni (ex all.Empoli): ”La Roma è troppo discontinua. L’Empoli ha ottimi giovani come Baldanzi e Parisi. Zaniolo? È un problema culturale

Luigi Cagni ex allenatore dell’Empoli (2006-2008), ultimo tecnico sulla panchina dei toscani ad aver vinto contro la Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Negli ultimi anni ha avuto proposte ed è pronto per una nuova avventura in panchina?

”Dall’esperienza di Brescia (2017) ho capito di chiudere. Sono fuori dal sistema. Dopo l’impresa fatta, pensavo di avere qualche proposta invece zero. Il sistema è quello che se tu non hai un procuratore non puoi lavorare. A me questo tipo di figura non è mai andata bene e quindi magari sbagliando mi sono tirato fuori”.

Ha portato l’Empoli ai preliminari di Coppa Uefa

”Non succederà mai più. Il pianeta Empoli andrebbe studiato perché è un posto in cui ti danno tutto il possibile, non hai pressioni di nessun tipo e ti mettono a disposizione giocatori bravi, perché hanno uno scouting eccezionale. Negli ultimi anni, infatti, hanno tirato fuori calciatori che sono andati ovunque e anche quest’anno stanno facendo molto bene: Baldanzi e Parisi sono un esempio. Ad Empoli ti puoi permettere di far esordire giovani bravi, hanno una catena di contatti che gli permette di fare acquisti giusti e c’è un settore giovanile che gli permette di farli crescere in fretta”.

A livello giovanile, cosa manca in Italia?

”Non c’è lungimiranza. Si pensa troppo al presente e poco al futuro. Mancano anche gli stadi di proprietà e con questa mentalità stiamo andando sempre peggio, così non si cresce. In Federazione ci sono dirigenti di scarsa qualità perché non si fa nulla riguardo al futuro. Gli allenatori hanno il timore di far giocare troppi giovani perché se non vai bene ti mandano via, bisognerebbe cambiare mentalità. Chiunque potrebbe fare l’allenatore della Nazionale perché ci sono solo 30 giocatori”.

Hai affrontato: Spalletti, Gasperini, Pioli, Sarri e Ballardini, quali allenatori tra questi la stanno sorprendendo in Serie A?

”Questi allenatori sono cresciuti molto stimo Spalletti ma secondo me Gasperini è l’unico che ha portato modernità nel calcio: è il tecnico che fa rendere meglio. L’Atalanta è una società in cui c’è un ottimo settore giovanile e allenatori adatti per il miglioramento dei ragazzi. In Italia ci sono allenatori dei settori giovanili che non fanno crescere i calciatori, basta guardare quello che è successo a Zaniolo”.

Che idea si è fatto della situazione Zaniolo?

”L’errore è culturale. A me hanno insegnato di rispettare le regole, avere dei valori, essere un uomo, mi hanno spiegato cosa sarebbe successo se io fossi diventato calciatore di fronte a 20.000 persone e quindi mi hanno trasmesso tutte le componenti per fare il professionista”.

La Roma di Josè Mourinho?

La squadra non ha continuità: fa delle grandi partite poi cade. Non mi piace quando Mourinho dice di avere una rosa composta solo da 15 giocatori ma è la verità, per cui, forse escono fuori della gare come quella contro la Cremonese. Poi è inevitabile che anche lui ha delle responsabilità perché i calciatori scesi in campo non erano scarsi.

Mister Cagni conclude parlando ancora di Zaniolo e ha allargato il discorso a come dovrebbero comportarsi i calciatori

”Mourinho, dato il suo status, infatti, per questo alcuni allenatori hanno degli staff grossi, non sta a guardare il particolare non può mettersi a insegnare le basi ai calciatori. A determinati livelli dovrebbe essere così, però, per i nostri giovani purtroppo il discorso è diverso, questi calciatori hanno difficoltà a gestire le situazioni difficili: quando arrivano determinate pressioni crollano, non sono stati abituati.

I giocatori non vanno motivati. L’allenatore deve pensare ad altro se il calciatore deve essere motivato deve fare un altro mestiere. I calciatori sono professionisti pagati che devono rispettare la società e i tifosi”.

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Esclusiva Retesport – Corsi (Pres. Empoli): “I giovani la nostra forza. Vicario? Migliore in Europa per parate. Troveremo una Roma arrabbiata”

Il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport, alla vigilia del match dell’Olimpico contro la Roma:

Da oltre 30 anni è presidente dell’Empoli, ha ancora di voglia di fare tanto nel calcio?
“Sì dal 91′, a volte capita di avere un po’ di scoramento, quando i risultati non arrivano. Da tanto tempo abbiamo creato un’azienda che ha una sua piccola importanza, è diventato il calcio il mio interesse principale, anche se a volte la stanchezza si sente”

Ha attraversato tre decenni…
“Sì all’inizio partimmo dalla Serie C, noi si andava avanti valorizzando i giocatori giovani, è una tradizione nel DNA di questo club, anche da prima che arrivassi. Nel 96′ siamo arrivati in Serie B, con Spalletti e Baldini, in quella squadra c’erano Birindelli, Martusciello, insomma tanti ragazzi che hanno fatto serie A ad alti livelli. Ci sarebbe da scrivere qualche libro”

Il segreto dell’Empoli?
“La passione, ma anche una filosofia di fare calcio a cui si allineano tutti gli allenatori: dare importanza ai giovani. I nostri tifosi sanno che quando un giocatore viene richiesto dalle big devono partire. Ora abbiamo ceduto Bajrami che c’ha dato tanto, forse in ritardo di un anno, quando restano troppo in genere fanno peggio. Gino Pozzo, mi ha sempre detto che i giocatori devono stare 2 o 3 anni al massimo e bisogna rinnovare”

Vicario, se n’è parlato anche in chiave Roma. Che prospetto è? Può essere un giocatore da Roma?
“Non lo so, non mi metto ad enfatizzare il calciatore, perché ci pensa da solo. Nelle classifiche di rendimento fatte con dati statistici aggiornate ogni domenica, Vicario in Europa è quello che fatto più parate nei massimi campionati nel 2022. Ora i metodi di valutazione partono anche da questi dati. Vedremo cosa accadrà, l’importante è che continui a far bene. Ha fatto più di 60 partite, è stato un crescendo. Non fece bene all’esordio, ma reagì subito dalla seconda”

Vicario, Parisi, Baldanzi e così via, se si presenta qualcuno con argomenti convincenti lei è disponibile a trattare?
“Sì. Devo dire che con Giampaolo facemmo una marea di punti fino a gennaio, c’erano Paredes, Zielinski etc. e a forza di parlare bene dei nostri talenti, facemmo malissimo il girone di ritorno. Bisogna stare attenti quando se ne parla. Mi inorgoglisce che i nostri ragazzi piacciano in giro, ma è meglio parlare di altre cose”

Roma-Empoli, che partita si aspetta?
“Al di là del valore della squadra, quello che può preoccuparci è che troveremo una Roma arrabbiata, dopo due sconfitte. Troveremo un Olimpico pieno, uno stadio in cui molti dei nostri ragazzi non c’hanno ancora giocato per 90 minuti pieni. Falsini recentemente ha giocato contro la Lazio e ha fatto molto bene. Baldanzi come lui ha bisogno di fare una quarantina di partita per completarsi, soprattutto sul piano fisico. L’effetto Olimpico va superato per alcuni giovani, poi abbiamo sempre un lumicino di speranza di poter fare risultato, guardando anche all’ultimo periodo di buoni risultati contro le big come Inter e Lazio. La speranza è fare una grande prestazione”

C’è un filo che unisce Spalletti, Sarri e adesso Zanetti come altri?
“Il lavoro è decisivo per noi, parlo del lavoro sul campo, perchè con tanti ragazzi giovani bisogna lavorare tanto sul campo. Addestramento tecnico-tattico ma anche attività fisica. Abbiamo bisogno di fare dei percorsi di crescita, si fa con un lavoro specifico. Sappiamo benissimo su quali parametri i nostri giovani devono crescere. Un programma di lavoro minimo semestrale, per arrivare ad almeno 18 mesi. Ci sono tante piazze dove i risultati sono decisivi e quindi diventa più difficile lanciare e completare dei ragazzi inizialmente non pronti al 100%. Un allenatore che viene da noi sa che deve fare un percorso di questo genere. Abbiamo bisogno di tecnici che sposino questa linea”

Perchè il nostro calcio sta finendo sempre più in mano a personaggi che non hanno la sua esperienza, passione e competenza calcistica?
“Non lo so, difficile rispondere. Ci sono molte proprietà straniere, che mi sembrano distanti dalla realtà del campo, dalla preparazione della partita, dal lavoro settimanale. Mi accorgo nel mio piccolo di fare errori e cerco di evitare di ripeterli. Ho un modo di fare applicabile ad una realtà di provincia come Empoli, dove si è creata una cultura sportiva che coinvolge tutto l’ambiente, la stampa e i tifosi, affinchè si abbiano reazioni meno negative rispetto ad esempio ad una prestazione non buona di un ragazzo. Non posso dire che c’è un unico modello: da noi ritengo sia giusto fare così. Seguo molto il settore giovanile, mi accorgo che lì ci sono situazioni da sistemare periodicamente, ma è una mia idea. Penso all’Empoli di oggi ma anche all’Empoli di domani. Ma è un modo di fare calcio difficile da applicare in tutte le piazze”