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Esclusiva Retesport – Moscardelli: “Olimpico infuocato col Bodo, sarà un fattore. Abraham mi ha stupito”

Tifosissimo della Roma ed ex calciatore, Davide Moscardelli è intervenuto ai microfoni di Retesport:I risultati della Roma di Mourinho, in questa sua prima stagione, sono abbastanza in linea con le mie personali aspettative, la speranza è di finire al meglio la stagione a cominciare da giovedì. Sarà fondamentale contro il Bodo/Glimt la spinta dell’Olimpico, mi aspetto una grande prova della squadra giallorossa. Quella di Knutsen è una squadra molto aggressiva e corre tanto, possibile che vengano qui a giocare una partita un po’ più conservativa e la Roma dovrà alzare il livello di intensità per alimentare la propria maggior qualità tecnica”

Poi un giudizio su Tammy Abraham: “Mi ha sorpreso il suo approccio nel nostro campionato, sta facendo molto bene perchè non è semplice il nostro campionato per gli attaccanti stranieri che approdano da noi

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Esclusiva Retesport – Tempestilli: “La Roma ha tutto per vincere la Conference” (AUDIO)

Tonino Tempestilli, ex calciatore e dirigente giallorosso, è intervenuto ai microfoni di Retesport a poche ore dal match contro il Bodo/Glimt:

Credo che Mourinho abbia allenato l’aspetto mentale, per cui, la squadra saprà gestire le emozioni. Non sarà facile giocare su un campo artificiale ma chi sa giocare a calcio lo sa fare anche in queste condizioni. Il Bodo è una buona squadra, il campionato norvegese è basato molto sulla fisicità, quindi, faranno leva su questa caratteristica. Vedo una squadra che sta crescendo, bisogna dare tempo a Mourinho c’è una programmazione di 3 anni. La Roma ha le caratteristiche per vincere la Conference League. Tornerei volentieri alla Roma, non si possono dimenticare 33 anni di vita”.

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Giannini: “Mourinho, resta con la formazione del derby. Frattesi può essere il Barella della Roma”

Giuseppe Giannini è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Sulla formazione anti Sampdoria: “Mourinho credo darà fiducia alla formazione che ha fatto bene nella partita precedente: quindi credo con lo stesso undici del derby. Zaniolo potrà essere utilizzato nella trasferta di Conference League, non ci saranno problemi di umore”. 

Sull’interessamento per Frattesi: “Per me è un giocatore da Roma. Ha qualità e può essere un elemento interessante da inserire a una rosa che può competere a grandi livelli. Sarebbe sicuramente anche un valore aggiunto, sarebbe il Barella della Roma”

Su El Shaarawy: “Se Mourinho dovesse rimanere anche la prossima stagione col 3-5-2, a quel punto uno tra Zalewski ed El Shaarawy sarebbe di troppo visto che tornerà anche Spinazzola. Nel rapporto anche qualità-stipendio direi di tenere Zalewski e trovare una squadra all’attaccante ex Milan”.

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Boniek a Retesport: “Zalewski se continua così può andare al Mondiale. La Roma deve puntare alla vittoria della Conference”

“Se manterrà questa posizione, se continuerà a giocare titolare sono convinto che Zalewski possa giocarsela per il Mondiale. Deve giocare con coraggio, come avvenuto nel derby, con quella aggressività, puntando l’avversario, perchè ha grandi qualità. Lui insieme ad altri due tre ragazzi dell’Under 21 potrebbe giocarsela per strappare una convocazione in vista dei prossimi campionati del Mondo”. Così Zibi Boniek, ex calciatore della Roma e attuale componente del Comitato esecutivo UEFA, in esclusiva ai microfoni di Retesport:

“La Roma poteva evitare qualche pareggio di troppo nelle ultima serie di buoni risultati, però devo dire che ho visto dei miglioramenti soprattutto nel derby – ha affermato Boniek – non ho però ancora capito qual è il reale obiettivo della Roma: arrivare in Champions, in Europa League o vincere la Conference League? Firmerei per il quinto posto e la vittoria nella Conference. Nel Derby ha giocato solo la Roma, spero che questa vittoria possa spingere i giallorossi a fare grandi risultati da qui alla fine”

Infine un passaggio anche sul nuovo Fair Play Finanziario: “So che le regole cambieranno ma non conosco ancora i contorni precisi del nuovo regime finanziario. L’UEFA ha deciso di cambiare perchè l’attuale sistema non funzionava più a dovere”.

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Esclusiva Retesport – Fulvio Collovati: “Italia? Obbligatorio battere la Macedonia. La Roma deve migliorare in difesa”

L’Italia non può sbagliare e ai Mondiali deve assolutamente qualificarsi. Battere la Macedonia è obbligatorio, poi ce la giocheremo contro Turchia o Portogallo, con rispetto per tutti ma senza timori reverenziali nei confronti di nessuno, perchè siamo i Campioni d’Europa”. Così Fulvio Collovati, ex difensore della nazionale campione del Mondo nel 1982 ed ex centrale giallorosso, in esclusiva ai microfoni di Retesport.

“Mancherà Chiesa, ma Berardi è in grande forma – ha proseguito Collovati – Immobile sta segnando tanto anche quest’anno, ci sono calciatori che non sono al meglio come Barella, ma le motivazioni e gli stimoli in una gara così aiutano anche le gambe”

Poi un passaggio finale anche sulla Roma: “Se i tifosi si aspettavano di vincere lo Scudetto, forse si erano illusi troppo. Mourinho è un grande comunicatore, ma credo la Roma sia in linea con le sue reali possibilità. La Roma non è ancora pronta per vincere, manca qualcosa di importante in difesa, davanti ha trovato un grande centravanti, con Pellegrini – tra i migliori centrocampisti in circolazione – e Mkhitaryan la formula offensiva è quella giusta. Mourinho è in linea con i reali valori della Roma, magari poteva essere però più vicino al quarto posto per lottare fino alla fine per la qualificazione in Champions”.

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Esclusiva Retesport – Marco De Marchi (ex Vitesse e Roma): “Giallorossi più forti, ma gli olandesi non vanno sottovalutati. Doekhi e Openda i migliori”

Marco De Marchi, ex calciatore della Roma nei primi anni 90′, ha disputato un triennio anche al Vitesse proprio nel periodo in cui gli olandesi colsero i migliori risultati della loro storia. Attualmente De Marchi fa il procuratore ed è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport per raccontare la sua esperienza in Olanda e presentare i prossimi avversari dei giallorossi:

Hai militato con le maglie della Roma e del Vitesse, un caso più unico che raro?
“Sì incredibile, fui il primo italiano a trasferirmi in Olanda, passai dal Bologna al Vitesse, è un piccolo record che conservo con grande orgoglio. Ho passato lì tre anni meravigliosi, sono legato tutt’oggi a questa realtà, ho tanti amici in Olanda”

Che avversario sarà per la Roma, il Vitesse?
“Credo che la Roma abbia una qualità complessiva maggiore, i giallorossi stanno alternando vari moduli, è mancata un po’ di continuità nei risultati, bisognerà vedere come entrerà in campo la Roma. Il Vitesse ha buone qualità, l’ex ds ora lavora al Genoa, hanno diversi giocatori che vanno a scadenza di contratto e per loro sarà sicuramente una grande vetrina. Il Vitesse non va sottovalutato, perchè ha battuto il Tottenham, la Roma non deve entrare distratta in campo perchè gli olandesi corrono tantissimo e tenteranno di fare una grande gara in casa”

La Roma troverà un ambiente molto caldo?
“Beh i tifosi della Roma non sono secondi a nessuno, ho giocato a Roma e so che spinta può dare la Curva Sud in casa e trasferta. Il Vitesse è in una fase altalenante, hanno vinto il derby contro il NEC, ha battuto il Rapid Vienna, ma hanno anche perso alcune partite in precedenza. Sarà un bello spettacolo, mi aspetto due squadre che si affrontano a viso aperto e il pubblico caldo, senza eccessi”

Quale calciatore, la Roma, dovrà temere di più?
“Hanno diverse qualità, ma la forza del Vitesse è il gruppo. Il calciatore migliore a mio parere è Doekhi, centrale difensivo classe 98′, che andrà a scadenza di contratto e potrebbe essere un’occasione di mercato anche per le italiane. Davanti il più pericoloso è Openda, ha colpi importanti”

Il Vitesse ha un gruppo di età media molto giovane, potrà incidere?
“In queste sfide europee, l’esperienza può pesare e certamente da questo punto di vista la Roma è avvantaggiata. Il giovane olandese però nasce calcisticamente vecchio, perchè lì sono abituati a lanciarli in campo da giovanissimi”

Letsch, arriva dalla scuola Red Bull. Che allenatore è?
“Ha una filosofia propositiva, è tedesco, un tecnico molto pratico che ha mixato con questa sua indole la ricerca calcistica olandese, legata ad un calcio offensivo e verticale. La Roma dovrà fare attenzione”

L’immagine di un’esultanza di De Marchi con la maglia del Vitesse
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Esclusiva – Boniek a Retesport: “Zalewski è un grande talento, ma non è un terzino. Nella Roma troppa confusione tattica” (AUDIO)

Zibi Boniek è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport nel corso di 1927. Queste le parole dell’ex Presidente della federazione polacca in merito all’esclusione della Russia dai play-off Mondiali: “Ricorso Russia ? Possono fare quello che vogliono, ma la Polonia non giocherà mai contro un paese che ha intrapreso questa folle guerra. Putin è un pazzo scatenato che ha convinto i suoi ad invadere l’Ucraina. Stanno morendo bambini, civili, soldati, è una vergogna assoluta”

“In questa fase capisco poco alcune scelte di Mourinho: Felix che diventa titolare ma è ancora un attaccante molto grezzo. Zaniolo titolarissimo, poi a la Spezia parte dalla panchina. Anche a livello tattico non ho ancora compreso quale sia l’atteggiamento che Mourinho vorrebbe. Oggi tutte le squadre o quasi cercano di partire dal basso, di fraseggiare, invece vedo spesso tanti lanci lunghi. Tanti cambi di modulo che non aiutano i giocatori. Insomma mi sembra di vedere tanta confusione tecnica nella squadra. La Roma non ha fenomeni in campo e non ci si può basare solo sulle individualità. I giallorossi hanno buttato troppi punti in questo campionato”

Poi una battuta anche su Zalewski: “Ho visto che Mourinho nelle ultime due partite ha fatto giocare Zalewski, sembra quasi che se ne sia innamorato ma non lo sta utilizzando a mio parere nella sua posizione naturale: Nico non è un terzino ma un’ala offensiva, una seconda punta. Se gioca al posto di Vina deve avere più coraggio, deve puntare l’uomo, perchè ha grande creatività e dribbling. Il ragazzo si è messo a disposizione, perché ha grosse qualità, ma ha bisogno di giocare con continuità per esprimersi al meglio. Posso rivelarvi che qualche mese fa poichè sapevamo che il papà di Zalewski stava poco bene, chiesi a Paulo Sousa di convocare il ragazzo contro San Marino. Ha esordito e ha realizzato anche un assist, ma fu importante per lui perchè anche il papà venne a vedere la partita. Ricorderò sempre la sua commozione per l’esordio del figlio. Zalewski, state sicuri, a calcio sa giocare e si sente romanista dentro, lo posso garantire”

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ESCLUSIVA – Possanzini, vice allenatore Shakhtar: “Ci hanno svegliato le bombe, ora non possiamo lasciare l’Ucraina” – AUDIO

Sono ore di attesa per i giocatori e lo staff tecnico dello Shakhtar Donetsk di De Zerbi, tra cui otto persone italiane cui il vice Davide Possanzini. Il campionato è sospeso, lo Shakhtar ha da tempo il proprio quartier generale a Kiev dove lo staff è in questo momento blindato in un hotel aspettando istruzioni dall’ambasciata italiana. 

In esclusiva ai microfoni di Retesport 104.2 il vice allenatore Davide Possanzini ha raccontato i momenti che stanno vivendo in Ucraina: “Siamo bloccati a Kiev. Questa notte eravamo nei nostri appartamenti, poi intorno alle 4-5 di mattina abbiamo sentito le esplosioni. Ci siamo subito messi in macchina perché la società ci ha detto di andare in un albergo dove solitamente svolgiamo i ritiri pre partita e adesso siamo in contatto costante con l’ambasciata. Siamo al sicuro, stiamo bene ma ci vuole pazienza. Ci aspettavamo questa situazione ma non di queste dimensioni. Avevamo già prenotato per questo pomeriggio i voli per tornare in Italia ma non ce l’abbiamo fatta, e in Ucraina adesso è chiuso lo spazio aereo. Aspettiamo comunicazioni per cercare di prendere la decisione giusta senza correre rischi”. 

La situazione in questo momento?
“Vita tranquilla, adesso qualche ha anche scelto di andare a lavorare. La nostra idea era di prendere la macchina e di arrivare al confine ma sono piÙ di 700 chilometri e non ce l’avremmo fatta con un solo pieno. Ci sono 50km di coda per uscire da Kiev, era impossibile”. 

L’ambasciata italiana vi aveva sollecitati ad anticipare il ritorno, voi fino a qualche giorno fa eravate in Turchia. 
“Abbiamo scelto di tornare per senso di dovere e responsabilità verso coloro con cui avevamo preso accordi a inizio della stagione. Nei giorni scorsi ci avevano garantito che non sarebbe successo nulla e invece la situazione è precipitata in quello che sappiamo. Un po’ di responsabilità ce l’avevamo ma per rispettare gli accordi che avevamo intrapreso in passato. La situazione è precipitata nel giro di sei ore, noi volevamo partire nel pomeriggio 3-4 voli e invece è successo tutto prima della partenza. Adesso possiamo solo aspettare”. 

I calciatori come stanno vivendo la situazione?
“E’ difficile per noi che siamo persone più mature, figuriamoci per loro. Ci sono giovani anche di 18 anni… Ma abbiamo anche giocatori ucraini e per loro è ancora più difficile. Questo conflitto c’è da molto tempo, solo che se ne parla da poco. I brasiliani sono un po’ come noi, stanno aspettando informazioni dalla loro ambasciata. L’importante è che per ora non ci sia nulla di preoccupante”. 

Come sta lo staff e il mister De Zerbi?
“Roberto sta bene, è con noi in albergo naturalmente. Abbiamo preso le valutazioni tutti insieme, e adesso abbiamo bisogno dell’ambasciata per capire cosa fare. Non possiamo prendere iniziativa per uscire dal Paese”. 

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Esclusiva RS – Costinha: “Mou rivoluzionerà la Roma, ma ha bisogno di giocatori più forti” (AUDIO)

Francisco Costinha, ex centrocampista brasiliano e colonna portante del Porto di Josè Mourinho, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport, nel corso di 1927.

Hai vinto tutto con Mourinho al Porto, ci descrivi il tecnico giallorosso nel suo modus operandi durante la settimana?
“Arrivò in un periodo molto difficile al Porto, che non vinceva da tre anni, cambiammo tre allenatori in una stagione. La prima volta che parlò con noi ci disse che era lì per vincere il campionato e altri titoli. Non gli interessavano i nomi dei giocatori, ma solo coloro che avevano la mentalità giusta per arrivare a vincere. Ci conquistò con dei metodi d’allenamento molto accattivanti, durante la settimana ti dava fiducia, ti faceva credere che quello era il modo giusto per andare avanti. Per tirare fuori il meglio dai calciatori provava strade diverse, c’è chi deve essere coccolato o chi invece essere criticato. Non c’era un calciatore che gli voleva male, anche chi non giocava. Quando ero all’Atalanta mi cercò per sostituire Dacourt e mi chiamò dicendomi che aveva detto la stessa cosa al francese, è uno che parla sempre in faccia ai suoi giocatori”

Quanto ti ha aiutato e migliorato come calciatore Mourinho? Hai preso qualcosa da lui come allenatore?
“E’ il mio modello ovviamente, rispetto ai tempi del Porto oggi è cambiato, ma è normale, anche il calcio è cambiato. Oggi Mourinho è cambiato rispetto a 20 anni fa. Nell’Inter ha vinto perchè aveva giocatori di altissimo spessore tecnico ma anche caratteriale, così al Chelsea o a Madrid. Alla Roma non ha lo stesso profilo di giocatori. Come calciatore mi ha migliorato tantissimo, mi ha fatto vedere che è molto importante giocare con la palla, perchè spesso ci sono giocatori che la gettano via, invece lui teneva molto al concetto del possesso e alla qualità del palleggio, oltre alla capacità di leggere il gioco. Noi al Porto non eravamo delle stelle, forse a parte Deco, ma ci ha trasmesso una mentalità straordinaria, avevamo fame, era difficile batterci”

Mourinho sta trovando delle difficoltà qui a Roma, dove forse come al Porto sarà chiamato a rivoluzionare la squadra?
“Penso di sì, è un grandissimo allenatore, ha fatto benissimo in altri club in tutto il mondo, vuole vincere, chi lo ascolta deve capire la sua motivazione. Era abituato a lavorare con una generazione di calciatori differente da quella attuale, oggi i calciatori sono cambiati, ci sono i social, ci sono più distrazioni in generale. Oggi è tutto più difficile anche per lui, penso però che possa migliorare. Ho visto tante partite della Roma, ho visto tantissimi errori individuali e su questi l’allenatore può fare poco, può certamente incidere di più sulle questioni tattiche. La Roma deve migliorare sulla mentalità, sulla concentrazione, ma deve anche alzare la qualità dei giocatori”

Qualcuno sostiene a Roma che Mourinho non sappia addestrare o non prepari tatticamente le sue squadre?
“Quando era al Porto, ogni martedì noi giocatori ricevevamo dei fogli su cui ci trascriveva elementi di ogni genere per comprendere meglio i nostri prossimi avversari. E’ ovvio che prepari le partite tatticamente, altrimenti non sarebbe diventato un allenatore vincente. Studiava e studia ancora ogni singolo aspetto degli avversari, strategie e tutto ciò che ritiene necessario per vincere”

Che tipo di calcio Mourinho predilige? Che tipo di identità?
“E’ cambiato, ovviamente a Madrid devi attaccare, perchè la tradizione è quella e perchè magari hai grandissimi calciatori, forse alla Roma deve aspettare un po’ di più e ripartire. Non so di preciso che tipo di atteggiamento tattico vuole impostare a Roma perchè non sono con lui, ma in generale dipende tutto dalle qualità dei giocatori che ha a disposizione”

Qual è la prima qualità che pretende dai suoi giocatori?
“Vuole gente che si allena al 100% e che giochi come si allena. Professionalità assoluta, intensità e mentalità rivolta sempre al miglioramento”

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Giannini a RS: “Lo sfogo di Mourinho? Normale, ma qualcuno gli ha fatto un’imboscata” (AUDIO)

L’ex capitano della Roma Giuseppe Giannini è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport commentando la notizia dello sfogo di Mourinho alla squadra dopo la prestazione contro l’Inter. 

Un capitano dopo lo sfogo del proprio tecnico che cosa fa con la squadra?
“Lo sfogo è stato fatto all’interno dello spogliatoio e magari vederlo scritto sui giornali i più rappresentativi potrebbero chiedere come mai sia uscito. Chi l’ha riportata al giornale sarebbe da cacciare, è una vera e propria imboscata. Sono cose che dovrebbero restare nello spogliatoio. Forse qualcuno all’interno della squadra voleva mettere in cattiva luce Mourinho riportando un malumore del gruppo”. 

Come andare avanti adesso?
“In quei momenti non devi pensare già all’anno prossimo, i giocatori più rappresentativi devono mediare tra mister, staff e gruppo per riportare tranquillità e serenità per chiudere nel migliore dei modi la stagione”.

I toni di Mourinho?
“Non ha detto niente di clamoroso. Negli spogliatoi succede di tutto, e i giocatori devono essere vaccinati anche a questo. Devono essere forti. A Roma non tutti possono giocare, qui bisogna misurare la forza di un calciatore più dal carattere che dalla tecnica”.