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Lucchesi (ex Dg Roma): “L’ingresso in Borsa fu una grande operazione. Oggi giusta l’uscita, sono cambiati i tempi e i Friedkin avranno più libertà”

L’OPA è andata a buon fine e la Roma dei Friedkin si appresta ad uscire dalla Borsa. Per commentare questa operazione è intervenuto ai microfoni di Retesport Fabrizio Lucchesi, ex DG della Roma che operò l’ingresso nel mercato azionario nel lontano 2001

“L’ingresso in Borsa fu una grande operazione finanziaria ma servì anche per internazionalizzare il brand. Con quell’operazione incassammo 180 miliardi che contribuirono all’acquisto di calciatori. Giusta oggi l’uscita dalla perché il mercato è cambiato. L’ingresso in Borsa fu una grande soddisfazione per tutta la società e la Roma ne guadagnò tanto in termini di prestigio. Con l’uscita dalla Borsa la Roma avrà più libertà d’azione sul piano degli investimenti”

Affinità Sensi-Friedkin? Due modelli diversi di gestione, Franco era un mecenate che gestiva la Roma come una famiglia. I Friedkin sono imprenditori di caratura mondiale che hanno un approccio imprenditoriale”

L’arrivo di Dybala – aggiunge Lucchesi è un segnale forte, di una società proiettata ai vertici del nostro calcio, con l’ambizione di salire quei gradini necessari per colmare il gap con le big. Anche la vittoria in Conference League è un successo importante, perchè vincere abitua a vincere, Roma aveva bisogno di entusiasmo. Grande artefice di questo è Mourinho, ma anche la società, la città si è risvegliata dopo dieci anni vissuti in sordina”.

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Carboni a Retesport: “Guedes è un diamante grezzo. Diversi fattori lo spingono verso la Roma”

Amedeo Carboni, ex terzino della Roma e del Valencia, è intervenuto ai microfoni di Retesport per parlare di Guedes:

Conosci bene il Valencia, Guedes alla Roma, è un’operazione che chiuderesti?
“Ha avuto alti e bassi per via degli infortuni, ma ha doti non comuni. E’ un diamante grezzo, come lo era Cancelo, se trova continuità può diventare devastante”

Ruolo?
“Gioca a sinistra, sul fronte offensivo, ma sa spaziare anche a destra, calcia molto bene, ha qualità, punta l’uomo, ha caratteristiche importanti. Se arrivasse a Roma avrebbe bisogno di partire bene per adattarsi subito ad una piazza importante come quella giallorossa”

Qual è la situazione economica del Valencia? Hanno necessità reale di cedere Guedes?
“Ci sono diversi fattori che a mio giudizio lo potrebbero avvicinare alla Roma: per Gattuso può andare via, piace molto a Mourinho, il Valencia ha bisogno di soldi e aggiungerei che Mendes è l’agente del calciatore e sappiamo che legame abbia con la Roma e con Mou. Penso questi elementi spingano il calciatore verso la capitale. Le difficoltà del Valencia? In realtà hanno un proprietario ricco, ma hanno pensato di fare solo business e nella nostra dimensione, ai tifosi non piace. Se non vai in Champions e non investi, la squadra perde posizioni e diventa complicato recuperare in classifica. Loro vorrebbero guadagnare con la vendita dei giocatori, ma una città intera in questo momento è arrabbiata contro la proprietà, stanno contestando il presidente da mesi”

Su Mourinho e la vittoria della Conference?
“E’ un grande personaggio, ha vinto al primo anno a Roma, sappiamo che tipo di difficoltà ci sia nella capitale, ha vinto la Conference, un trofeo europeo, è importante per la città, per la squadra, per la società, quarti-semifinali e finale sono state più complesse e di livello in Conference piuttosto che in Europa League”

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Piccareta a Retesport: “Sorpreso da Zalewski esterno. Bove? Giocando un anno in prestito si completerebbe. Faticanti è da Roma, bisogna solo aspettarlo”

Fabrizio Piccareta, ex allenatore delle giovanili giallorosse nel triennio 2017-2020 quindi di diversi ragazzi emersi in prima squadra, da Zalewski a Bove, passando per Tripi, Faticanti e Missori, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Queste le sue dichiarazioni:

Zalewski? Si aspettava questa esplosione?
“Sì me lo aspettavo prima o poi, non mi sarei mai aspettato che Nicola, che ho allenato per un anno e conosco le sue caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche, che interpretasse questo nuovo ruolo da esterno scelto per lui da Mourinho, con questa personalità e questa intelligenza anche in fase difensiva. Mi aspettavo che arrivasse a questi livelli, si capiva allenandolo. Ho allenato per tre anni questi ragazzi e non ho mai avuto necessità di motivarli, perchè la maggior parte di loro sono romani, romanisti, sono consapevoli di far parte di un contesto esclusivo e sentono il peso della maglia, la responsabilità di rappresentarla al meglio. Zalewski ha sempre dimostrato questa voglia di arrivare, come gli altri ragazzi, sono tifosi, vanno allo stadio, crescono con questi valori. Nicola è stato bravissimo a ritagliarsi questo spazio sulla fascia, ma sono convinto che la sua definitiva esplosione sarà in un ruolo più avanzato, magari in posizione di trequartista alle spalle del centravanti. Zalewski è quello dell’assist a Leicester per Pellegrini, in quella porzione di campo dove ha la capacità di vedere gioco laddove molti fanno invece fatica”

Si parla molto di Bove, lo manderebbe a giocare o lo terrebbe?
“Penso che per tutti i ragazzi valga una regola: giocare con regolarità, per imparare e crescere. Zalewski ha avuto questa possibilità, Bove un pochino meno ma ci sta in un club come la Roma. Bove ha uno stile diverso da Zalewski, Nicola è più appariscente, ha qualità nel calcio, è un giocatore estetico, Bove ti accorgi della sua importanza paradossalmente quando non c’è perchè ha sostanza, corsa, inserimento, è duttile, si adatta a tanti ruoli. Per Bove penso che la soluzione migliore sarebbe di andare a giocare per completarsi, ma capirei anche la scelta di restare per crescere a Trigoria con il lavoro di Mourinho”

Cassano, 2003, ha capacità per emergere?
“Claudio ha qualità tecniche importanti, sicuramente. Ha avuto però tanti problemi fisici che lo hanno limitato molto. Nell’ultima Primavera, se fosse stato bene avrebbe giocato titolare penso. Forse il sistema di gioco attuato da De Rossi non si adattava benissimo alle sue caratteristiche, perchè Cassano è un esterno alto puro, una sorta di Politano, ma che usa il destro, quindi dovrebbe giocare alto a sinistra. Non so dire se sia pronto ad esplodere ai livelli di Zalewski tanto per dare un’idea, magari andando a giocare in prestito come accaduto per Milanese”

Missori e Faticanti arriveranno?
“Sono due calciatori che nel panorama del calcio giovanile hanno qualcosa in più degli altri. Sono due giovani intelligenti, che potrebbero fare lo stesso percorso di Zalewski e Bove. Hanno la Roma nel sangue, Faticanti in particolare a 15 anni mi sembrava di parlare con uno della mia età, cioè di 56 anni. Mentalmente è un trentenne. Ha De Rossi come idolo, ma ha caratteristiche diverse. Nella Roma potrebbe giocare, perchè è una squadra che domina il gioco e lui si troverebbe a suo agio. Farebbe fatica a mio giudizio a giocare in Serie B, perchè rischierebbe di sparire. Faticanti è un giocatore da Roma, non da Pescara o Alessandria, bisogna dargli il tempo di affermarsi. Missori è un giocatore moderno, assomiglia come profilo a Cancelo, non va considerato solo un terzino a tutta fascia, perchè non si sfrutterebbero le sue letture e la sua intelligenza calcistica”

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Muzzi a Retesport: “Roma, riprendi Frattesi! Lo scelsi per il settore giovanile giallorosso e l’ho allenato a Empoli: è pronto per Mourinho”

“Frattesi sarebbe un grande colpo per la Roma”. Così Roberto Muzzi, ex tecnico delle giovanili giallorosse, ai microfoni di Retesport 104.2 FM sul conto del giovane centrocampista che la società giallorossa vorrebbe riportare nella capitale: “Davide è un grande calciatore, giovane, forte da tutti i punti di vista – aggiunge Muzzi – è un centrocampista importante, è cresciuto tanto in questi ultimi due anni, è un professionista esemplare. L’ho allenato a Empoli, non mi sorprende sia arrivato in Nazionale”

E’ pronto per il grande salto nella Roma?
“Penso sia pronto per questo ritorno a casa. Ha grande personalità, ha forza, esplosività, durante gli allenamenti è uno che non si risparmia, che ogni giorno fa un passettino in avanti in termini di crescita. Quando ero l’allenatore dei giovanissimi nazionali, prima di passare agli allievi, lo vidi e dissi alla Roma di prenderlo. In qualche modo sento anche mia la sua crescita, poi l’ho ritrovato a Empoli e ha sempre giocato titolare”

In cosa può migliorare? Qual è il suo punto di forza?
“Penso che possa migliorare tatticamente, è un cavallo pazzo, corre appresso a tutti, ma ha forza, tiro e grandissima personalità, sicuramente potrebbe affermarsi in giallorosso. Penso sia perfetto per Mourinho, perchè è un ragazzo che in campo dà tutto per la maglia che indossa, poi è romanista e penso che sia un valore aggiunto. Poi c’è un aspetto importante: ha sempre giocato titolare ovunque sia andato, ad Ascoli, a Empoli, a Monza e ora a Sassuolo. Non è un caso, denota il suo valore morale, la sua capacità di affermarsi ovunque è un punto di forza fondamentale”

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Boniek a Retesport: “Friedkin emozionato a Tirana, la Conference sia l’inizio di un ciclo vincente. Servono 3 rinforzi importanti alla Roma”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso e vicepresidente esecutivo dell’UEFA ha parlato ai microfoni di Retesport: “Ho avuto l’opportunità di godermi la finale di Tirana dal vivo, uno spettacolo meraviglioso, è un trofeo che vale tanto per la Roma, una vittoria che potrebbe aprire un nuovo capitolo per questo club. Il calcio si fa per vincere, non per partecipare, mi auguro che con Mourinho sia il primo di una lunga serie di trofei. Le vittorie aumentano la consapevolezza, il gruppo si sentirà più forte ma bisognerà mettere il passato alle spalle e andare a giocare per vincere nella prossima stagione”.

“Abbiamo riprovato il gusto della vittoria, un piacere, un riconoscimento, l’importanza che ti da a livello internazionale un trofeo, diventa più facile così convincere i campioni – prosegue Boniek – il lavoro di Mourinho è stato straordinario, ha fatto un grande lavoro. Mi piace il suo modo di lavorare, di comunicare, vedo che dentro la Roma tutti gli vogliono bene, in primis i calciatori e il resto viene di conseguenza. Adesso bisogna rinforzare questa squadra, renderla più quadrata, aumentare la qualità della rosa, l’ambizione del tifo giallorosso è straordinaria, come è giusta che sia, lo hanno dimostrato anche a Tirana”.

Sui Friedkin aggiunge:Ero vicino a Dan Friedkin durante la partita l’ho visto molto teso, molto concentrato, alla fine del match erano felicissimi per la vittoria del trofeo, sono immagini bellissime, hanno provato per la prima volta questa gioia da proprietari. Spero che questo trionfo spinga la proprietà ad alzare il livello degli investimenti”.

Infine sul mercato Boniek afferma: La panchina c’è, Mourinho è il top, la società c’è, è una proprietà importante, bisogna migliorare solo il parco giocatori, per vincere e affermarsi stabilmente a certi livelli servono due-tre giocatori importanti, servono rinforzi sugli esterni e un altro centrocampista di livello“.

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Esclusiva Retesport – Nainggolan: “La Roma mi manca. Pellegrini? Degno di essere capitano della Roma. Mou mi voleva ai tempi di Manchester poi non mi richiamò…” AUDIO

Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport per commentare il recente trionfo giallorosso in Conference League e ricordare anche gli anni della sua militanza a Trigoria:

Quanto manchi ai romanisti?
“Anche a me manca la Roma, ma questa è la vita”

I tuoi allenatori in giallorosso?
“Mi sono trovato sempre bene, avevo un ottimo rapporto con Spalletti, Di Francesco e Garcia, pensavo al mio lavoro e a fare bene con la maglia giallorossa, ma indubbiamente nutro stima per tutti e tre. Spalletti mi cambiò posizione, avvicinandomi alla porta e feci tanti gol in quella stagione fantastica, mi ha certamente completato come calciatore”

Saresti stato perfetto anche per Mourinho?
“Dovremmo chiederlo a lui. Diversi anni fa, mi mandò un messaggio e mi disse che mi avrebbe richiamato ma poi non lo fece, all’epoca era a Manchester il mister”

Di recente sei stato a Trigoria?
“Sì sono passato per salutare i miei amici a Trigoria, non ho avuto modo di incontrare il mister e la squadra”

C’è qualche similitudine tra questa Roma e la tua Roma?
“Vedo un gruppo unito, si è visto anche in finale, ho visto il Real Madrid vincere con un grande gruppo, la stessa cosa nella Roma, ho visto grande carattere da parte dei giallorossi. Il merito è sicuramente anche di Mourinho”

Torneresti a giocare in Italia?
“Sto bene qui in Belgio, ho passato però 17 anni in Italia, non è una cosa da buttare via, se mi chiamasse qualcuno ci penserei ma sto bene qui”

Alla tua Roma per vincere è mancato più un Mourinho o una proprietà presente e con strategie sportive diverse da quelle attuate da Pallotta?
“Serviva forse un campionato più a portata di mano, perchè incontrammo una Juventus pazzesca che vinse, nonostante noi avessimo fatto 87 punti in classifica”

Vedi nella Roma un centrocampista simile a Nainggolan nella Roma?
“No con le stesse caratteristiche no, il centrocampo della Roma è assemblato in maniera diversa, in generale Veretout per caratteristiche forse è quello che mi assomiglia di più”

Pellegrini? Sei contento della sua crescita?
“Tempo fa mi chiesero se fosse il capitano giusto per la Roma, ho risposto che ha vissuto lo spogliatoio giusto con Daniele e Francesco, con noi era ancora giovane, giocava poco, ma ha appreso tanto, da romano e romanista ha compreso il valore di quella fascia e oggi è il giusto capitano per la Roma. Se lo merita, perchè nonostante i 26 anni sembra un giocatore molto più esperto”

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Esclusiva Retesport – Benatia: “La Roma oggi è in mani serie. Mou? Un fenomeno, vincerà anche nella capitale. Fu la proprietà a cedermi” – AUDIO

Medhi Benatia, ex difensore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Queste le sue dichiarazioni:

Il tuo ricordo dell’esperienza a Roma?
“Mi è rimasto soprattutto l’amore che abbiamo creato nello spogliatoio e l’affetto del pubblico. Arrivai in un momento difficile, c’erano contestazioni del pubblico, mi chiesi dove fossi arrivato. C’era un clima particolare, si era persa la finale con la Lazio. Partimmo subito forte, mi ricordo che molti si chiedevano se potessi sostituire Marquinhos, non fu facile inserirmi, ma ero venuto con l’idea chiara, dovevo riportare la Roma al suo posto. Era quello che promisi a Sabatini quando lo incontrai: ‘non mi interessa chi va via o rimane’ – gli dissi – ‘in tre anni ho portato l’Udinese in Europa, ti garantisco che farò parte di una Roma che tornerà in Champions’. A lui è piaciuto tanto questo discorso e iniziammo alla grande. 10 vittorie, poi abbiamo avuto un calo e la Juve fece più di 100 punti, ma fu una stagione straordinaria. A Roma è il posto dove mi trovavo meglio, comprai una casa a novembre e volevo rimanere. I dirigenti dell’epoca fecero capire che volevo andare via io e mi dispiace perchè molti tifosi gli hanno creduto. Hanno sempre venduto tutti per fare cassa, invece di costruire una squadra per vincere”

Cosa accadde poi?
“A dicembre del primo anno a Roma potevo andare allo United, avrei guadagnato 4 volte di più di quanto guadagnavo a Roma, ma rifiutai, perchè avevo un patto con Sabatini per riportare la Roma in Champions, poi a fine stagione avremmo deciso, ma dissi loro che avrei fatto quello che serviva per il bene della Roma qualora avessero avuto necessità, ma ribadisco: io non volevo lasciare la Roma. Voglio bene a Sabatini, è una grande persona, ma a fine stagione mi presentarono un’offerta di rinnovo che non era quella che mi aspettavo. Il City mi voleva ma rifiutai ad giugno, perchè a gennaio la Roma mi aveva promesso il rinnovo ma non arrivò. Quando tornai capii che mi volevano vendere, ma non ho mai chiesto i soldi che poi mi avrebbe dato il Bayern. Chiesi uno stipendio per sentirmi importante dentro lo spogliatoio, ma non cifre folli. Passai io per stronzo, ma non accetterò mai questa cosa, perchè fu la società ad avere queste necessità. I tifosi devono sapere la verità e se ne sono resi conto dopo. Sabatini è uno dei migliori in Italia, con Massara, hanno fatto un lavoro straordinario, sono persone speciali, guardate ora Massara e Maldini al Milan, non era ovviamente colpa loro, ma della proprietà. Un presidente della Roma che veniva due volte l’anno, ma come si fa? In una piazza come Roma? La Roma dovrebbe lottare per vincere la Champions ogni anno con la tifoseria che ha. Al Bayern hanno squadra e società top, ma non c’è la passione della tifoseria giallorossa”

La tua Roma oggi vincerebbe il campionato?
“Ditemelo voi con gente come me, Castan, De Rossi, Totti, Maicon, Salah, oppure Nainggolan, Marquinhos etc avremmo vinto la Champions, altro che campionato. La Juve ha vinto perchè ha costruito un ciclo con tanti giocatori importanti. Non può essere colpa degli allenatori. Non si possono vendere i giocatori continuamente”

Mourinho?
“E’ un fenomeno, merita di vincere, spero che lo faccia a Roma come ha sempre fatto. Ma in futuro dovranno fargli una squadra più forte. Il direttore Lombardo è una grande persona, farà molto bene alla Roma, l’ho conosciuto alla Juve. Tiago Pinto è molto in gamba, faranno bene, la Roma oggi è in mano a grandi persone, oggi c’è una società seria, che farà le cose per bene, la squadra sarà rinforzata, con Mourinho, la Roma è sul cammino giusto per cercar di vincere dei titoli, perchè la gente merita di vincere. La Roma è entrata nel cuore di Mourinho, lo avete visto, ha lavorato dappertutto, ma si è emozionato. Lo conoscevo già perchè veniva spesso in Qatar per BeinSport, mi cercò anche nelle sue squadre quando giocavo, gli ho sempre detto che lavorare con lui sarebbe stato il massimo. E’ una persona di spessore che non ci sono più nel calcio. L’ho visto molto rilassato e l’ho trovato carico”

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Esclusiva Retesport – Matteo Brighi: “Mou saprà gestire l’euforia di Roma. Dispiace non aver vinto lo Scudetto” – AUDIO

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport, Matteo Brighi – doppio ex di Torino e Roma – ha ripercorso i suoi trascorsi in maglia giallorossa e non solo:

Come stai? Cosa fai ora nel calcio?
“Smesso di giocare, collaboro con l’AIC e ho una scuola calcio a Rimini dove mi diverto ad insegnare calcio ai bambini”

Cosa ti è rimasto nel cuore della tua esperienza in giallorosso?
“Le stagioni più intense vissute da professionista. Chi gioca a Roma capisce l’affetto, l’emozione che si prova a giocare all’Olimpico è unica e ti rimane dentro per sempre”

Cosa che vi è mancato per vincere lo Scudetto?
“Purtroppo in quegli anni abbiamo affrontato l’Inter che era una squadra stellare, resta nella mia testa quella maledetta serata contro la Samp all’Olimpico, eravamo davanti e avremmo potuto vincere il titolo”

Mourinho?
“E’ un vincente, con il suo carisma porta punti in più. Parlando con giocatori che lo hanno avuto, nessuno ne parla male, ti lascia sempre qualcosa di speciale. A Roma sta dimostrando cose straordinarie, ha unito la piazza, cosa non facile e speriamo che porti a fine anno un trofeo”

Pellegrini?
“Penso sia un capitano giusto per la Roma di oggi, è l’uomo giusto per il progetto giallorosso. Ho giocato con Totti e De Rossi, Francesco era un fattore unico in campo, un leader in campo, mentre Daniele era anche un leader nello spogliatoio con le sue parole, avvicino Pellegrini a De Rossi per questo”

Domani Torino-Roma, cosa ti aspetti?
“Spero domani la Roma non pensi alla finale, il Toro non va sottovalutato, in casa gioca con entusiasmo e sta facendo bene, sarà l’ultima davanti al popolo granata e non sarà facile per la Roma riuscire a portare a casa i tre punti, ma per i giallorossi è un obbligo conquistare la qualificazione europea e poi giocare la finale di Conference”

Roma-Feyenoord?
“E’ una finale, difficile fare pronostici, perchè ci sono tante variabili che possono condizionare il risultato finale. La Roma c’ha creduto, ha lottato per questa finale e in assoluto vedo favoriti i giallorossi”

Mou ha parlato di eccessiva euforia dell’ambiente. E’ un fattore che può incidere?
“Sì, ma Roma è così ed è normale. Quando usciva il calendario ad agosto, incontravi la gente che ti chiedeva del derby a novembre. Il pubblico giallorosso è straordinario anche per questo, starà a Mourinho gestire l’entusiasmo e toccare le corde giuste per evitare distrazioni”

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Esclusiva Retesport – Bucci (Ambasciatore italiano a Tirana): “Impossibile trovare qui biglietti per la finale. La fan zone giallorossa sarà nella parte sud della città” – AUDIO

Fabrizio Bucci, Ambasciatore italiano a Tirana, è intervenuto ai microfoni di Retesport nel pomeriggio per raccontare come la città albanese si sta preparando in vista della finale di Conference League che vedrà protagonista la Roma il prossimo 25 maggio:

Lei sarà presente sugli spalti per la finale?
“Parteciperò perchè invitato dalla Federazione albanese come rappresentante di uno dei paesi coinvolti nella finale”

Ci sarà possibilità di reperire tagliandi in Albania?
“Credo sia molto difficile, l’UEFA ha consegnato una parte di biglietti alla Roma, una parte al Feyenoord e il resto venduti online con un sistema molto complesso. Qui biglietti non ce ne sono, purtroppo lo stadio è piccolo, penso sia quasi impossibile trovarli qui”

L’organizzazione per la finale?
“Lo stadio e di fatto anche la città sono state divise in due aree per accogliere nella parte sud i tifosi romanisti, mentre nella zona nord i tifosi del Feyenoord. A sud dello stadio c’è un bel parco pubblico e lì verranno raggruppati i tifosi romanisti, con una fan zone e i maxischermi per seguire il match, soprattutto per coloro che verranno qui senza biglietto. I tifosi olandesi saranno invece localizzati vicino alla piazza principale di Tirana, con la loro fan zone. I tifosi arriveranno allo stadio da due parti opposte della città, con dei corridoi organizzati e scortati dalla polizia, per evitare che ci siano contatti tra le due tifoserie. Ci sarà una terza zona a Piazza Scanderbeg dove saranno installati i maxischermi e sarà una zona diciamo neutrale. Il consiglio che posso dare ai tifosi romanisti è di recarsi nella zona dedicata ai colori giallorossi”

I suoi rapporti con la Roma? Logistici e non?
“Stiamo lavorando da giorni con gli amici dirigenti della Roma affinchè l’organizzazione dell’evento non presenti problematiche. Il consiglio che posso dare ai tifosi è di seguire il sito dell’ambasciata italiana a Tirana e il sito ufficiale del club perché lì saranno fornite tutte le indicazioni logistiche necessarie. Siamo a conoscenza ovviamente di tutte le iniziative solidali della fondazione Roma Cares e della Roma, posso dire, senza spoilerale nulla, che stiamo lavorando con il club per alcune iniziative future qui in terra albanese”

Sono previste procedure particolari all’arrivo dei tifosi a Tirana?
“L’aeroporto di Tirana è moderno, ma piccolino. Con la polizia albanese e il ministero degli interni, stiamo lavorando affinché i tifosi passino il minor tempo possibile in aeroporto. Saranno previsti dei corridoi dall’aeroporto e dal porto per raggiungere il centro della città, affinché i tifosi abbiano un passaggio scorrevole a bordo di navette dedicate. Posso dire che lo stadio sarà quasi tutto giallorosso, perché gli albanesi tiferanno per la Roma”

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Esclusiva Retesport – Zazzaroni: “Mourinho è il vero fenomeno della Roma” – AUDIO

“Josè Mourinho è il vero fenomeno della Roma: la squadra nonostante le sue carenze è ancora lì in campionato, è in semifinale di Conference e ha portato allo stadio quasi 1 milione di tifosi”. Così Ivan Zazzaroni – direttore del Corriere dello Sport – ai microfoni di retesport.

“I risultati della Roma sono buoni, non eccezionali ma Mou li rende tali per il valore della rosa che a mio giudizio ha delle carenze strutturali evidenti. La scelta di Mourinho è stata di Dan Friedkin. Mourinho ha rivalutato quasi tutta la rosa, da Karsdorp a Mkhitaryan, da Smalling che non ha mai giocato così’, ad Abraham che non ha mai segnato così tanto. Questo è il momento per investire, perchè la Roma ha un grande allenatore e la società deve assecondarlo”

Infine un pensiero sulla designazione di Sozza per Inter-Roma:
Ci sono tanti arbitri fuori forma, capisco la polemica dei tifosi ma la scelta di Sozza è quasi obbligata per Rocchi. La Roma ha subito tanti torti arbitrali, ma non la vedo come una provocazione ai giallorossi”.