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Graziani ricorda Riva: “Simbolo per tutti noi, anti-divo e icona del calcio italiano”

Ciccio Graziani, a poche ore dalla scomparsa di Gigi Riva, ha ricordato così ‘Rombo di tuono’ ai microfoni di Retesport: “Gigi Riva è stato un simbolo, un grande campione, era un punto di riferimento per tutti noi. Si sapeva poco della sua vita, era un personaggio molto schivo, che però poi quando trovava degli amici veri, si confidava e si apriva. E’ diventato iconico perchè ha scelto Cagliari, dove ha vinto, ma anche perchè si sentiva ormai adottato, ha declinato qualsiasi ipotesi di cessione. Quando è stato dirigente della Nazionale azzurra per diversi anni, è stato apprezzato da tutti. Non ha mai espresso parole fuori posto, non era un divo, non ha mai oscurato i calciatori azzurri. E’ una notizia triste, quasi inaspettata e in questi casi il dolore è ancora più grande”

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Di Livio a RS: ”La condizione fisica della Roma è preoccupante. Pellegrini? Gara migliore della stagione”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport e ha commentato la vittoria della Roma contro il Verona (2-1).

La condizione fisica della Roma è preoccupante: la squadra dura poco e va subito in riserva. De Rossi deve avere gli attributi di togliere Rui Patricio dalla porta e schierare Svilar. Il tecnico giallorosso dovrà lavorare molto sul piano psicofisico: la Roma, in passato, non è stata allenata bene.

Daniele a Salerno tornerà a giocare con la difesa a 3, contro il Verona è stato costretto dalle assenze a schierare 4 difensori. Nel primo tempo ho visto la volontà della Roma di partire da dietro e trovare situazioni diverse rispetto al passato”.

Belotti? ”Non è entrato bene in campo. Non lo cederei in questa sessione di mercato perché in estate c’è il rischio di perdere Lukaku e Dybala”.

Pellegrini? ”Miglior prestazione della stagione: sempre pronto ad attaccare la porta e accompagnare l’azione. Insieme ad El Shaarawy è stato uno dei più brillanti”.

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Colantuono a RS: “De Rossi, buona la prima ma non è un mago”

Una vittoria all’esordio che lascia ben sperare. Felice per Daniele”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport nel consueto intervento mattutino. “Ho visto un De Rossi molto emozionato, ovviamente un conto è allenare a Roma per uno come lui che ama visceralmente questa città e questa squadra, un conto sarebbe farlo altrove. La vittoria era necessaria per partire bene ed è arrivata, è partito con il piede giusto, giocando anche molto bene soprattutto il primo tempo. Sono felice per lui”

Chiaramente i problemi non sono stati tutti superati, non bastano 3-4 giorni per sistemare una squadra che ha mostrato delle carenze su vari piani. Mancano anche tanti calciatori, Dybala non sta bene, l’ho visto fortemente condizionato dal problema fisico che ha avuto di recente. Servirà un pochino di tempo. Personalmente non do tanta importanza al cambio di modulo, quanto allo stato emotivo dei calciatori. Alla lunga sicuramente troverà un assetto definitivo, quando De Rossi avrà contessa del materiale tecnico realmente a disposizione, la partita di sabato si è giocata soprattutto sulla voglia, sul dover reagire ad un esonero. L’ambiente sabato era particolare, la Roma mi è piaciuta e ha trovato la vittoria che in questo momento, se devi rincorrere un obiettivo, è la cosa più importante.” ha concluso Colantuono.

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Candela a RS: “De Rossi non è una paraculata dei Friedkin. Ecco cosa gli ho detto…”

Vincent Candela, nel consueto appuntamento mattutino ai microfoni di Retesport, ha parlato così dell’avvento di De Rossi sulla panchina giallorossa:

“Ho sentito Daniele in queste ore, è carico e motivato, lo conosco bene, è un grande amico ma basta parlare di Danielino, del Capitano e di altre cose simili. Ora è l’allenatore della Roma e va trattato come tale, ma sono convinto che ci sorprenderà. Gli ho inviato messaggi di sostegno, ne ha certamente bisogno perchè sarà un lavoro arduo per lui. Non ha una grande esperienza da tecnico, ma è stato e sarà sempre la Roma, conosce l’ambiente, ha maturato una conoscenza del calcio assoluto in 30 anni di vita in questo sport”

“Ho sentito parlare di paraculata dei Friedkin, ma non credo sia corretto parlare così dell’ingaggio di De Rossi. Con Mourinho qualcosa si era rotto da settimane, era in parte visibile anche all’esterno. Serviva una scossa e il presidente della Roma ha fatto questa scelta, chiaramente impopolare, ma per cercare di raggiungere i risultati prefissati ad inizio stagione forse erano maturi i tempi di un cambio. Mi auguro e credo che la tifoseria giallorossa continuerà a sostenere la Roma di De Rossi come ha fatto con la Roma di Mourinho”, ha concluso Candela.

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Colantuono a RS: “Mou paga la classifica. De Rossi? Becero dire sia di passaggio, si giocherà le sue chance”

“Credo che Mourinho abbia pagato principalmente i risultati, l’attuale classifica effettivamente deficitaria, lo sa anche lui, il calcio vive di questa logica e gli esoneri fanno parte del gioco”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport.

L’ex tecnico e attuale dirigente della Salernitana aggiunge: “Non penso minimamente che sulla scelta dei Friedkin abbia pesato qualche voce sul rapporto con i giocatori. Poi sicuramente quando c’è una separazione traumatica, all’interno dello spogliatoio qualche malumore tra allenatore e alcuni giocatore può verificarsi, ma Mourinho paga la classifica. Ha fatto un lavoro comunque egregio, a tratti straordinario. Ha riportato la gente allo stadio, ha vinto un trofeo, ne ha sfiorato un altro e merita grande rispetto”.

Poi Colantuono ha parlato di De Rossi, sottolineando con forza la possibilità per l’ex capitano di restare sulla panchina giallorossa: “Divento pazzo quando leggo l’annuncio di De Rossi e dieci minuti dopo due-tre nomi per la panchina del prossimo anno. Ma che comunicazione è questa? E’ un modo becero di parlare di calcio, Daniele deve ancora mettere piede in campo a Trigoria e già si parla di successori? De Rossi ha chance di restare in panchina anche l’anno prossimo, nonostante formalmente il suo contratto sia solo di sei mesi. L’unico giudice è il campo, i risultati. Può giocarsi questa grande chance e anzi, gli auguro di vincere tutte le partite da qui alla fine della stagione”, ha concluso Colantuono.

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Di Livio a RS: ”Finirei la stagione con Mourinho ma così non va più bene. Proseguirei con Svilar”

Angelo Di Livio, ai microfoni di Retesport, ha commentato la sconfitta della Roma contro il Milan. Di seguito le sue parole.

Momento delicato ma la Roma è ancora a 5 punti dal quarto posto. I giallorossi devono finire la stagione con Mourinho ma così non va più bene. La squadra non è migliorata per niente, non vedo calciatori in forma fisicamente anche Lukaku è crollato. I giallorossi sono allenati male. Alcune scelte del tecnico portoghese non le ho condivise: Belotti quando entra fa sempre bene, per cui, è incomprensibile la scelta di El Shaarawy. In difesa avrebbe dovuto giocare Huijsen con il Faraone a sinistra e Kristensen a destra. La Roma è partita bene ma dopo il gol di Adli, che ha segnato senza essere marcato, è crollata.

Prosegue Di Livio: Mourinho deve evitare di farsi squalificare perché la squadra è priva di personalità. Lukaku è troppo stabile non si muove più, quando è entrato Pellegrini ha creato qualcosa insieme al capitano giallorosso ma è troppo poco. Proseguirei con Svilar in porta: a me piace molto.

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Ciccio Graziani a RS: ”Mourinho deve smettere di gestire la squadra e deve iniziare ad allenarla”

Ciccio Graziani ha commentato la sconfitta della Roma contro il Milan (3-1) ai microfoni di Retesport.

”La Roma è a 5 punti dal quarto posto, nonostante ci siano diverse squadre davanti, il futuro potrebbe rivelarsi roseo ma dovrà cambiare qualcosa. Mourinho deve smettere di gestire la squadra: deve allenarla. La Roma troppe volte gioca per non perdere. Contro il Milan, con delle scelte diverse, il tecnico portoghese avrebbe potuto ottenere un risultato migliore. Basta con i 5 dietro: i giallorossi devono passare a quattro con 3 centrocampisti e un calciatore dietro due punte. Bove non può risolvere da solo i problemi. Lukaku è una forza della natura, però, mentalmente lo vedo scarico: incomprensibile il motivo per cui non abbia calciato il rigore.

I Friedkin non rilasciano dichiarazioni, il direttore sportivo non c’è, dopo la partita contro il Milan ha dovuto parlare Belotti che è una riserva: la Roma sembra l’armata Brancaleone.

Prosegue Ciccio Graziani: ”La Roma è una squadra che, al netto delle assenze, ha dei valori. I giallorossi devono cercare di più Lukaku: ha bisogno di calciatori che si muovono vicino a lui, invece, è lasciato solo a se stesso.

In conclusione una riflessione su Mourinho e Pellegrini: ”In questo momento il tecnico portoghese non lo cambierei, però se va avanti così si scontrerà addosso a un muro. Il capitano della Roma deve tornare al centro del gioco”.

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Candela a RS: “Nella Roma non c’è armonia. Mou non cambierà modulo”

“E’ un momento durissimo per la Roma, ma soprattutto per i romanisti che assistono a tutto questo. Nel gruppo non c’è armonia”. Così Vincent Candela ai microfoni di Retesport nel suo intervento in diretta dagli studi della nostra emittente, sulla delicata situazione dei giallorossi.

“Siamo noni in classifica, bel al di sotto di qualsiasi aspettativa. Vedo giocatori discutere tra loro in campo, le continue espulsioni di Mourinho. Non mi sembra ci sia grande armonia e la scelta di mandare a parlare Belotti nel post gara, è un ulteriore dettaglio di difficoltà.”

“Non mi aspettavo esperimenti tattici contro il Milan, si sente tanto parlare di cambio di modulo, ma a San Siro contro una squadra come quella rossonera è praticamente impossibile fare questi cambi improvvisi di moduli che tanti auspicano. Ora vedremo dal Verona in poi ci saranno delle modifiche, ma sinceramente non mi aspetto cambi di modulo sabato prossimo. Ci sono alcune scelte di Mourinho che non comprendo del tutto, su tutte quella di lasciare quasi sistematicamente Belotti che agli occhi di noi esterni appare da inizio stagione tra i più in forma della Roma. Dybala? Se non sta bene è giusto non rischiarlo. Certo se non ha lesioni forse uno sforzo avrebbe potuto farlo, tante volte capitava di non star bene ma di voler comunque stare col gruppo, a sostegno dei compagni…”.

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Petruzzi a RS: “Roma, è il caos totale! Mourinho? Normale sia in discussione”

“Se oggi un extraterrestre sbarcasse sulla terra e vedesse la Roma, non sapendo che in panchina c’è un tecnico come Mourinho, esclamerebbe ‘è il caos totale”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport, nel consueto appuntamento mattutino dalle 8:00 alle 10:00 sui 104.2 FM.

L’ex centrale giallorosso ha analizzato così la sconfitta di Milano: “Non capisco tante scelte di Mourinho in questo momento, dal cambio in porta all’assenza di Belotti dal primo minuto, El Shaarawy costantemente fuori ruolo ma anche la scelta costante di continuare sulla difesa a tre senza avere gli interpreti per farla”.

“La Roma è in un momento veramente delicato, ma la classifica ti offre ancora incredibilmente la possibilità di lottare per il quarto posto. Serve una sterzata, serve un intervento forte sulla squadra, mi auguro arrivi già in queste ore. Cambiare sistema di gioco potrebbe essere una scossa per tirar fuori qualcosa di diverso alla squadra. Vedo tanti giocatori spenti, in difficoltà fisica e mentale. Mourinho? E’ normale che nel calcio, con una squadra del livello della Roma nona in classifica, fuori dalla Coppa Italia per mano del derby, la posizione dell’allenatore sia in discussione. E’ sempre accaduto e sempre succederà a tutte le latitudini” , ha concluso Petruzzi.

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Petruzzi a RS: “A Milano serve una svolta tattica e il ritorno alla difesa a 4” – VIDEO

“Difficilmente farà cambiamenti così radicali, ma se fossi Mourinho anche per dare una scossa alla squadra dopo la debacle con la Lazio, a San Siro contro il Milan tornerei alla difesa a quattro”. Fabio Petruzzi nel consueto appuntamento mattutino a Retesport ha dipinto così la sua Roma ideale in vista della sfida di domenica sera contro i rossoneri: “A partire da Rui Patricio, giocherei dunque a quattro dietro con Celik, Mancini, Llorente e a sinistra Spinazzola. In mezzo al campo una linea a tre composta da Bove, Paredes e Cristante, con Pellegrini alle spalle di Belotti e Lukaku”.

“La sconfitta con la Lazo rischia di essere un macigno psicologico per un gruppo, ridimensionato da alcuni infortuni e che nelle ultime partite aveva comunque mostrato dei sensibili miglioramenti sul piano delle prestazioni. Non è accettabile che la Roma non sappia giocare a calcio senza Dybala. Sono d’accordo con i Friedkin: i risultati finora in questa stagione della Roma sono scadenti”.

 
 
 
 
 
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