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Roma-Napoli, i convocati: out Zalewski

La Roma ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani sera contro il Napoli.

Assente Nicola Zalewski, in procinto di trasferirsi all’Inter. Presente Leandro Paredes.

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Calciomercato Roma: il Milan potrebbe confermare Abraham a titolo definitivo

Da Roma a Milano, a caccia di gol. Abraham, data la cessione di Morata al Galatasaray, disputerà il derby contro l’Inter da titolare. Come scrive la Gazzetta dello Sport, il centravanti inglese, arrivato in prestito questa estate nello scambio con il club giallorosso che ha portato Saelemaekers nella Capitale, potrebbe rimanere in rossonero. Il Milan e la Roma, infatti, vogliono trasformare i due prestiti in operazioni a titolo definitivo.

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Dovbyk: ”Ho giocato infortunato. Mi piacerebbe che Ranieri restasse in panchina. Derby in coppa? Sarebbe bello”

Artem Dovbyk ha rilasciato un’intervista al Il Messaggero in cui ha parlato della squadra giallorossa, della situazione famigliare in Ucraina e tanto altro. Di seguito le parole del centravanti della Roma.

Ormai sono sei mesi che è in Italia, superate le difficoltà iniziali?
“Non è stato facile in questi mesi, con un nuovo campionato da affrontare, tre allenatori cambiati, tattiche nuove da imparare e qualche problema fisico. Ora sto capendo meglio il calcio italiano rispetto a prima e spero che le cose possano andare meglio”.

A tal proposito, abbiamo saputo che a dicembre ha effettuato anche i fattori di crescita per problematiche alle ginocchia. Come sta? Ha risolto?
“È il primo anno che gioco così tanto, su tre fronti. Il nostro staff medico ha fatto di tutti per aiutarmi e ora dopo le cure mi sento molto meglio. Ho giocato infortunato, non al cento per cento, e sono sceso in campo comunque, è stato un mio errore, avrei dovuto riposare ma sentivo il bisogno di stare con la squadra nei momenti difficili. Ora, però mi sento bene”.

Ha avuto più problemi con la lingua o in campo?
“La lingua del calcio è universale. Sono arrivato in Italia dopo l’esperienza in Spagna, dove si gioca un tipo di calcio completamente diverso. Adesso sto cominciando a capire la Serie A, si gioca più uomo contro uomo, con difese aggressive e compatte, è difficile destreggiarsi. Non è semplice giocare contro tre difensori avversari in area. Fa parte di un percorso di adattamento”.

Ma è possibile che da De Rossi a Ranieri, passando per Juric, dicano tutti che la “squadra deve imparare a servire meglio Artem”? È veramente così difficile?
“Bella domanda. In allenamento ci lavoriamo e funziona tutto bene. In partita è diverso. A me, per esempio, piacerebbe fare tanti assist come quello per Dybala a Milano, ma c’è sempre poco spazio intorno a me. Qui in Italia per un attaccante è diverso, col Girona mi abbassavo molto e partivo quasi sulla linea del centrocampo. Ora mi vengono chieste cose diverse, come andare in pressing sul centrale avversario, liberare gli spazi per i compagni, far salire la squadra spalle alla porta. Io cerco di fare quello che l’allenatore mi dice”.

Il gol più bello segnato in Italia e l’occasione più clamorosa fallita?
“L’errore è quello con l’Eintracht di poche ore fa (ride). Volevo segnare sulla palla di Angelino ma è successo tutto velocemente, non era facile. Dovevo piazzarmi in modo diverso, ero avanti col corpo anche se secondo me lui voleva tirare, non era un assist. Il gol più bello? Forse quello con il Monza oppure quello con l’Udinese”.

Anche quello contro l’Athletic Bilbao non è stato male.
“Sì, bravi, anche quello. Bel passaggio…ecco, qualche cross in più, specie di quel tipo, non mi dispiacerebbe riceverlo”.

C’è una statistica che la vede in 15 gare su 29 aver effettuato al massimo un tiro in porta. Non è troppo poco?
“In effetti…Dipende però anche dai rifornimenti che arrivano. Sono situazioni in cui devi essere al momento giusto al posto giusto. Magari a volte facciamo bei cross ma non sono in area, a volte sono in area e facciamo brutti cross. Capita”.

C’è chi l’accosta a Dzeko. Le piace o la infastidisce?
“So che esiste questo paragone. Ho parlato con Edin prima di venire qui e mi ha spiegato come sia difficile fare l’attaccante a Roma. È una città che vive il calcio 24 ore al giorno e i tifosi vogliono che tu segni in ogni partita. Lo capisco, me lo aspettavo, anche Dzeko ha avuto qualche problema nella prima stagione. Ho imparato tanto in questi mesi e sono fiducioso”.

Visto che legge poco i giornali e ascolta anche meno le radio, allora glielo diciamo noi le critiche che vengono mosse. Sono soprattutto due: in primis il fatto di utilizzare soltanto il piede sinistro e poi di non sorridere mai, nemmeno quando segna.
“Ma non è vero che non rido mai. Da oggi potete confermarlo anche voi che sorrido, sono un tipo al quale piace ridere. O no? Il problema è che quando gioco mostro un’altra parte di me, sono un altro Artem. Sono una persona onesta, non mi piace celebrare troppo per partite non importanti. Col Parma ho segnato il quinto gol, non era il caso di festeggiare. Faccio quello che sento in quel momento, in modo spontaneo. A Udine invece ho esultato per il rigore perché era importante. Utilizzo soltanto il sinistro? Lo so, è vero. In allenamento tutti gli allenatori che ho avuto, e Ranieri è tra questi, mi hanno detto di tirare anche col destro. Forse non ci crederete, ma calcio probabilmente meglio col destro rispetto al sinistro. Lo so, ne sono consapevole, ma poi arriva la gara e faccio tutto con il sinistro. Tra l’altro sbagliando perché i difensori ormai lo sanno. Confido in una scommessa”.

Ossia?
“Con il vice di Ranieri: entro la fine della stagione segnerò due gol con il piede destro”.

Domenica affronta un altro mancino doc, Lukaku. In molti pensavano di rivedere in lei un nuovo Romelu, invece a chi sente di poter somigliare?
“Forse sono un mix tra lui e Dzeko. Ho guardato Lukaku nel suo primo anno all’Inter, quando segnava tanti gol e faceva tanti assist. Il suo stile mi piace, abbiamo caratteristiche in comune. Personalmente, se serve, mi adatto al modo di giocare della squadra, a quello che mi chiedono. Se posso aiutare proteggendo palla e smistando mi va bene. Certo, lo ripeto, se arrivano tanti palloni con i cross ho più possibilità di segnare, dopo tutto sono un attaccante”.

La Roma la considera un punto d’arrivo nella sua carriera?
“Ho firmato un contratto lungo e voglio vincere trofei per i tifosi e per il club che è grandissimo e importante in Italia. Ho giocato in Spagna ma non è come qui a Roma, c’è un’atmosfera incredibile, con lo stadio pieno tutte le partite, non a caso all’Olimpico facciamo meglio. Poi nel calcio non mai sai dove sarai in futuro”.

Si sente amato a Roma?
“Quando passeggio per la città, sento forte l’affetto della gente, anche qui davanti a Trigoria. I romanisti mi vogliono bene”.

Sappiamo che le piace poco parlare della guerra in Ucraina. Le chiediamo un’eccezione. Com’è la situazione? L’elezione di Trump a livello politico può cambiare qualcosa nel conflitto?
“La situazione ovviamente non è buona, la mia famiglia è lì, per mio, mia madre e mia nonna quella è casa. Ho provato a portarli via con me, prima in Spagna, ora in Italia ma non c’è nulla da fare. Sono oltre 50 anni che abitano lì e vogliono restarci. Purtroppo vivo una vita diversa rispetto agli altri: ogni mattina mi sveglio e chiamo per sincerarmi che tutto sia tranquillo, che i miei stiano bene, che non sia successo niente di particolare, attacchi o cose simili. Per me…No, scusate, non ce la faccio a continuare (si commuove).

Ok, torniamo a parlare di calcio. Facciamo un passo indietro? Nel trasferirsi a Roma sono stati decisivi i Friedkin?
“Non nego che parlare con loro, con Ryan soprattutto, abbia avuto un’importanza fondamentale”.

E De Rossi?
“Con Daniele l’intesa è stata ottima e ha impiegato poco a convincermi. Aveva fiducia in me e io credevo molto in lui. Per me è stato difficile quando se ne è andato”.

Con Ranieri, invece, che rapporto avete?
“È un po’ come il nostro nonno, è molto calmo, ma quando la squadra ha bisogno di essere spronata e ha bisogno di una scossa, lui sa farlo molto bene. È un ottimo psicologo, sa cosa dire al momento giusto, sa anche quando è più utile il silenzio. È importantissimo, mi piacerebbe se restasse in panchina”.

Lo sa che c’è la possibilità di altri due derby in Europa League?
“Sì, ho visto ma prima dobbiamo superare il Porto e non sarà facile. Certo, sarebbe bello. Mi è bastato il derby dell’andata per capire come sia veramente una partita diversa dalle altre. All’Olimpico quella sera ho percepito la miglior atmosfera in uno stadio in vita mia. E le cose belle, vanno vissute, sempre”.

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Serie A, anticipi e posticipi dalla 24° alla 26° giornata: a Venezia alle 12.30. Lunedì alle 20:45 col Monza

La Lega Serie A ha diramato anticipi e posticipi dalla 24° giornata alla 26°. Di seguito gli impegni della Roma di Claudio Ranieri.

24° GIORNATA

Venezia-Roma domenica 9 febbraio alle 12.30 (DAZN)

25° GIORNATA

Parma-Roma domenica 16 febbraio alle 18.00 (DAZN/SKY)

26° GIORNATA

Roma-Monza lunedì 24 febbraio alle 20.45 (DAZN/SKY)

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Calciomercato Roma, primo contatto con il Las Palmas per Marmol: la situazione

La Roma ha individuato il difensore con cui sostituire Hermoso che è andato in prestito al Bayer Leverkusen. Come riportato da Gianluca Di Marzio, il club giallorosso vuole Mika Marmol del Las Palmas. Le due società oggi hanno avviato i primi contatti diretti per il classe 2001. La situazione è chiara: il Las Palmas vuole che venga pagata in un’unica soluzione la clausola rescissoria da 10 milioni di euro.

La Roma, invece, vorrebbe inserire nell’operazione il cartellino di Dahl, voluto anche dal Besiktas in prestito. Gli spagnoli per il momento non arrivano aperture: chi vuole il giocatore dovrà pagare la clausola, come specificato anche nei giorni scorsi al Siviglia.

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Roma-Porto, info biglietti: iniziata la prelazione per gli abbonati Serie A. Dalle 16 del 4 febbraio sarà il turno degli gli abbonati Coppe (COMUNICATO)

La Roma il 20 febbraio ospiterà allo stadio Olimpico il Porto per la gara di ritorno dei playoff di Europa League. Di seguito tutte le informazioni per acquistare i biglietti. Ecco il comunico del club giallorosso.

Ci aspetta un’altra grande notte europea! Sarà il Porto il prossimo avversario della Roma in Europa League!
Giocheremo il match di ritorno dei Playoff all’Olimpico il 20 febbraio alle 18:45 o alle 21:00 (orario da confermare).

Potremo così aiutare la squadra negli ultimi 90 minuti di questo importantissimo crocevia stagionale, contro una delle squadre più blasonate d’Europa!

La vendita dei biglietti si articolerà in 3 fasi. Ecco tutte le info!

Fase 1 – Prelazione Abbonati Serie A
A partire dalle ore 17:00 del 31 gennaio, e fino alle ore 15:00 del 4 febbraio, gli abbonati Serie A potranno esercitare il diritto di prelazione a un prezzo dedicato, sul proprio posto o anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento.

Fase 2 – Prelazione Abbonati solo Coppe
A partire dalle ore 16:00 del 4 febbraio, e fino alle ore 12:00 del 7 febbraio, gli abbonati solo Coppe potranno esercitare il diritto di prevendita a un prezzo dedicato sui settori e posti disponibili.

Fase 3 – Vendita libera
La vendita libera avrà inizio alle ore 13:00 del 7 febbraio. In questa fase ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di quattro biglietti per singola transazione.

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Playoff Europa League, Porto-Roma: ritorno allo stadio Olimpico

A Nyon alle 13:00 è iniziato il sorteggio per decretare le squadre che, il 13 e 20 febbraio si affronteranno per il playoff di Europa League. La Roma, testa di serie, incontrerà il Porto. La prima gara si disputerà in Portogallo e il ritorno allo stadio Olimpico.

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Europa League, Roma ai play-off contro una tra Ferencvaros e Porto. Rischio derby agli ottavi

La Roma si qualifica ai play-off dell’Europa League. Grazie al successo per 2-0 contro l’Eintracht di Francoforte (gol di Angelino e Shomurodov), i giallorossi si qualificano al 15° posto e domani in occasione dei sorteggi potrebbero pescare una tra Ferencvaros e Porto. 

Successivamente possibile sorteggio agli ottavi con una tra Lazio e Athletic Bilbao. Domani il sorteggio dopo le 13:00.

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Ag. Frattesi: ”L’idea di trasferirlo era mia. Con la Roma discorsi a inizio mercato”

Giuseppe Riso, al termine di un incontro nella sede dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Calciomercato.it. Di seguito le dichiarazioni dell’agente di Frattesi.

Oggi non abbiamo parlato di Davide. L’Inter non ha mai voluto assolutamente darlo. Era più una mia idea.

Avete parlato con la Roma?

Sì, ma solo a inizio mercato, ripeto: è stata più una cosa mia, né di Davide né dell’Inter. È contento di restare, l’ha detto anche lui”.

Se ne riparlerà in estate?

Per adesso no.

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Calciomercato Roma: domani Ghisolfi incontrerà l’agente di Marmol

La Roma è alla ricerca di un difensore centrale con il quale rinforzare il reparto per sostituire Mario Hermoso che vestirà la maglia del Bayer Leverkusen (prestito). Come riportato da Il Tempo, il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Mika Marmol, classe 2001 del Las Palmas. Domani è previsto un incontro tra Ghisolfi e l’agente del calciatore iberico per cercare di sbloccare l’operazione.

La richiesta del club spagnolo è chiara: 10 milioni di euro, ovvero il costo della clausola rescissoria e ad oggi non c’è stata apertura per cercare di chiudere a cifre inferiori. C’è il gradimento del calciatore al trasferimento e un’intesa non sarà difficile da trovare e non rappresenta l’ostacolo della negoziazione, ma serve anche quella tra i club, col Barcellona spettatore interessato della vicenda poiché detiene il 50% della futura rivendita del classe 2001.

Ora la palla passa alla Roma che deve decidere se accontentare o meno le richieste del Las Palmas che rendono l’affare complicato. Nella giornata di domani il quadro sarà più chiaro, nel frattempo il ds giallorosso è alle prese con l’uscita di Zalewski. Il polacco vuole solo l’Inter che lo prenderebbe in prestito con diritto di riscatto, formula che obbligherebbe i giallorossi a rinnovare il contratto dell’esterno.