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Scarnecchia a RS: ”Arbitraggio da 4, a Monza pareggio episodico. Buona Roma, sono fiducioso”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Il possesso palla, con un continui fraseggi e alcune verticalizzazioni, alla fine può pagare: mi piace la Roma di Juric, però, deve essere più concreta e risoluta.

La Penna e Aureliano? Non si può non dare il rigore su Baldanzi: arbitraggio da 4.

Dovbyk? Non sarà facile raggiungere gli stessi gol di Lukaku ma è un bomber. La Roma, probabilmente, ha bisogno di un altro attaccante perché Shomurodov, dopo il gol contro l’Empoli, sta deludendo.

Dybala? La Roma non può farne a meno.

Zalewski? È entrato bene l’ho visto completamente diverso rispetto alle prime gare: ha fatto un’ottima partita. Mi è piaciuto anche Pellegrini molto più grintoso e con un altro passo.

Soulé? L’ho visto volenteroso è ancora molto fumoso ma è alla prima esperienza importante dopo Frosinone: aspettiamo che prenda confidenza a una relata diversa.

Conclude Scarnecchia.

Il pareggio contro il Monza è episodico: vedo una buona Roma, per cui, sono fiducioso.

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Monza-Roma, Pellegrini scatenato si trasforma nel “vice Juric” (VIDEO)

Lorenzo Pellegrini, nella trasferta all’U-Power contro il Monza, è uscito al 86° minuto sul risultato di 1-1. Al posto del capitano della Roma, è entrato Eldor Shomurodov, che non è riuscito a incidere. Come rivelato dalla bordocam di DAZN, il numero 7 giallorosso ha seguito con particolare coinvolgimento i minuti finali della partita trasformandosi nel vice di Ivan Juric.

#Pellegrini dopo l’uscita dal campo si trasforma nel vice di Ivan #Juric 👥 @pokerstarsnews

🎤 @alessiodegiu

Bordocam Monza-Roma è disponibile ora su #DAZN pic.twitter.com/EPZIXEqwxJ— DAZN Italia (@DAZN_IT) October 8, 2024

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Rocchi: ”L’obiettivo è avere una linea comune: non sono soddisfatto degli arbitraggi dell’ultima giornata”

A margine della presentazione della nuova edizione del ”Codice di Giustizia Sportiva FIGC”, Gianluca Rocchi ha rilasciato delle dichiarazioni in merito agli arbitraggi dell’ultima giornata. Di seguito le sue parole.

“Soddisfatto degli arbitraggi dell’ultima giornata? No! La formazione è fondamentale, specialmente in un gruppo. Noi siamo 46 arbitri: o metto un chip dentro ciascuno di loro, oppure ognuno ha una testa pensante e una sua filosofia. L’obiettivo è avere una linea comune: possono essere liberi di rappresentare il proprio pensiero, ma se prendiamo una decisione va seguita tutti insieme. L’ideale sarebbe avere omogeneità al cento per cento, ma è praticamente impossibile: si tratta di essere umani. Anche con una norma scritta benissimo, resta a chi giudica la possibilità di interpretazione”.

Rocchi sul Var a chiamata.

”Il Var a chiamata è una soluzione alternativa, potrebbe essere una soluzione complementare per aiutare l’arbitro a trovare una decisione corretta”.

Rocchi sul tempo effettivo.

“Stiamo facendo un lavoro importante sulle perdite di tempo. L’eventuale introduzione del tempo effettivo porterebbe sicuramente a uno stravolgimento importante, ma tutti giocherebbero gli stessi minuti”.

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Giannini: ”Liedholm era un punto di riferimento. Critiche a Pellegrini? Ha personalità, risponderà sul campo”

Giuseppe Giannini, a margine dell’intitolazione del giardino Nils Erik Liedholm, ha rilasciato una breve intervista ai cronisti presenti. Di seguito le parole dell’ex capitano della Roma.

Liedholm ti ha fatto esordire.
“Credo che questa scelta di dedicare un punto importante di Roma a Liedholm sia bellissima. È stato un punto di riferimento per tutti in quel periodo. Sono state dette tante parole: che era carismatico, simpatico, sapeva gestire i campioni. Io ho avuto la fortuna di essere stato lanciato da lui, poi ero quello che si allenava di più con lui, perché quando gli altri andavano via io restavo con lui e lanciavamo la palla a 30/40 metri. Era una sfida per migliorare e una volta finita chiamava Giorgio Rossi per farsi fare il massaggio. Questo per far capire chi era Mister Liedholm. Io non posso che ricordarlo sempre, è riuscito a far migliorare tantissimi giocatori”

Su Pellegrini, sai cosa vuol dire portare quella fascia.
“Credo che sia la carriera dei grandi ragazzi che si assumono responsabilità importanti. Lui lo sa, sa anche gestirle perché riesce sempre a rispondere sul campo. È normale che ogni tanto non riesca a essere all’altezza ma ci sta”.

Le critiche sono ingenerose?
“Non lo so, io credo che a quei livelli, soprattutto per lui ma anche per me all’epoca, le critiche sono relative. Dipende poi dal carattere e dalla personalità e lui ne ha tanta. Risponderà sul campo, come ha sempre fatto”.

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Italia, Pisilli: ”Diventare un simbolo della Roma? Mi piacerebbe, ma è ancora presto”

Niccolò Pisilli, convocato per la prima volta da Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista della Roma dal ritiro dell’Italia.

Con che spirito vi approcciate a questo doppio impegno?
“E’ un onore stare qui, una grande soddisfazione. Le parole del mister fanno molto piacere e spero di poter trasformare queste belle parole in fatti concreti”.

Sembri di essere al Luna Park vedendo i tuoi occhi, che ore sono per te? Ti aspettavi questa chiamata?
“La chiamata l’ho scoperta leggendo la pre-convocazione. All’inizio non me l’aspettavo per nulla, poi dopo la pre-convocazione ho detto ‘Vedremo…’ senza troppe pretese. Ora cercherò di imparare da tutti i miei compagni di squadra, sono il meglio del meglio”.

A chi pensi di somigliare? Che giocatore pensi di diventare da grande?
“Il mio obiettivo è migliorarmi giorno dopo giorno e imparare un po’ da tutti. Non me la sento di dire un nome, cerco di rubare un pezzettino da tutti i miei compagni”.

Hai un pensiero da dedicare a Mourinho e De Rossi? Quanto le Under sono state importanti per arrivare alla Nazionale maggiore?
“Ci tengo a ringraziare De Rossi, Mourinho e Juric, grazie a loro ho avuto l’opportunità di essere qui. Per quanto riguarda le Under dico che quando si veste la maglia della Nazionale è sempre un onore, sono state tutte esperienze che mi hanno arricchito. De Rossi e Mourinho mi hanno dato l’opportunità di giocare, che è la cosa più importante”.

Chi devi ringraziare per essere qui?
“Devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questi giorni”.

Cosa pensi di portare portare di più a questa Nazionale?
“La squadra è talmente forte che sarebbe irrispettoso dire di portare qualcosa in più, ma cercherò di dare tutto me stesso”.

Qual è il calciatore a cui ti ispiri?
“Non ho un nome preciso da fare. Nel mio ruolo cerco di imparare un po’ da tutti”.

Frattesi recentemente ti ha elogiato e ha detto che spera tu possa diventare un simbolo della Roma, ti piacerebbe?
“Le sue parole fanno moltissimo piacere, è fortissimo. Sulla Roma, essendo un tifoso romanista mi piacerebbe, ma è ancora presto per dire se potrò fare una intera carriera alla Roma”.

Qual è il giocatore che ti ha impressionato di più vedendolo dal campo?
“Non ho ancora tante partite, ma dalla panchina ho potuto vedere l’intensità con cui giocava Frattesi: mi ha impressionato molto”.

Hai come obiettivo quello di far parte del gruppo che tra due anni andrà al Mondiale?
“Giocare un Mondiale è il sogno più grande che ogni bambino può avere quando inizia giocare a calcio, me lo auguro con tutto me stesso”.

Dove senti di dover migliorare?
“Ancora su tanti aspetti. Forse sui contrasti fisici, devo ancora strutturarmi”.

Sei iscritto all’Università, a che punto sei e che valore dai allo studio? E poi è vero che ti sarebbe piaciuto fare il giornalista?
“La mia famiglia ci tiene tantissimo allo studio. Studio Scienze della Comunicazione, ora gioco a calcio e poi vedremo. Il giornalismo mi affascina, ma ora penso a giocare a calcio”

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Giudice sportivo, 5mila euro di multa alla Roma: ecco perché

Il Giudice Sportivo ha diramato le sanzioni dopo la 7° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, il club giallorosso ha ricevuto un’ammenda di 5000 euro ”Per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato due bottigliette di plastica sul terreno di gioco e due bottigliette di plastica nel recinto di gioco”. Primo cartellino giallo per Soulé.

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Un giardino intitolato a Liedholm: presenti Gualtieri, Mancini, Vitali e diversi ex calciatori giallorossi (FOTO VIDEO)

Mattinata romantica in zona Trigoria, dove è stato inaugurato un giardino alla memoria di Nils Liedholm. Oltre al Sindaco Gualtieri e all’Assessore Onorato, presenti in rappresentanza della Roma Gianluca Mancini e Lorenzo Vitali.

Invitati all’evento tanti ex calciatori allenati da Nils Liedholm: Faccini,  Giannini, Tancredi e Nela ma anche Chierico, Righetti e Tessari. Presente Ettore Viola, figlio del presidente Dino, e Vito Scala.

Vitali: “Per noi è un giorno molto importante in cui l’amministrazione comunale riavvicina una figura storica, una bandiera di questa società a quella che è stata per tanti anni, in molteplici ruoli, la sua squadra del cuore. La Roma è presente, se può far qualcosa per rendere questo parco ancor più bello oltre gli sforzi del Comune è presente, ringrazio vivamente tutti per questa iniziativa”.

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Liedholm, gli auguri della Roma per i 102 anni del Barone

1922-2024, tanti auguri a Nils Liedholm. La Roma celebra il suo ex tecnico con un post social che ne ricorda il compleanno.

Oggi a Trigoria sarà inaugurato un giardino alla memoria del Barone.

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Roma, polveri bagnate: tira più di tutti ma segna poco

La Roma ha un problema offensivo evidente. A parte Dovbyk (4 gol complessivi tra campionato e coppe) gli altri calciatori offensivi sono nettamente sotto media. Ma la squadra giallorossa, a parte forse nei primi tempi contro Venezia ed Empoli, crea e produce diverse occasioni.

I numeri confermano questa sensazione: in una partita in cui la Roma ha avuto ancora una volta un possesso palla altissimo (68%), i tiri sono stati ben 15, di cui però solo 4 in porta. Ed il bello, invece, è che il Monza di tiri ne ha fatti tre, tutti in porta, con la conseguenza che l’expected goal della squadra di Nesta alla fine sia risultato più alto (1,37) rispetto a quello dei giallorossi (1,16).

Insomma, la Roma costruisce, ma non riesce ad essere pericolosa. Per segnare un gol la Roma ha bisogno di una media di 14,6 tiri, peggio in Serie A finora hanno fatto solo le pericolanti: Genoa 15,6, Venezia 16,4, Cagliari 21,2 e Lecce 35,6.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, le squadre invece che guidano la classifica segnano con una media di 6-7 tiri, esattamente la metà dei giallorossi. E evidente come si debba quindi andare ad incidere proprio qui.

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Spalletti: ”Pisilli mi sembra un bel centrocampista che sa fare entrambe le fasi”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa in vista dei prossimi impegni dell’Italia. Di seguito le dichiarazione del ct degli azzurri su Pisilli.

“Pisilli a vederlo mi sembra proprio un bel centrocampista, sa fare entrambe le fasi ed è uno che arriva. Mi diceva De Rossi che nelle partitine è uno che fa sempre gol, arriva sempre. Ha frequenza, ha energia, sa fare un po’ tutto, può far parte della nostra nuova storia. Penso che anche lui meritasse di venire qui con noi e ora ci renderemo conto. Queste prove dobbiamo farle così: per ora voglio portare solo 23 calciatori, non voglio avere due giocatori in più che fanno sentire a 5-6 di poter restare fuori. Oggi abbiamo 15 giocatori che svilupperanno un po’ di allenamento, gli altri faranno defaticante. E se ci fosse il bisogno domani siamo ancora nelle condizioni di poter prendere qualcuno”.