Diego Perotti lascia ufficialmente il calcio. L’ex calciatore della Roma ha annunciato il ritiro sul proprio profilo Instagram attraverso un video con i momenti più importanti della sua carriera. L’argentino ha scritto: “Che bel viaggio, quanto è durato poco… Ciao, mi mancherai”.
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La Roma ha comunicato che, dalle 16 di oggi, è possibile acquistare almeno un biglietto per la partita casalinga in programma il 29 settembre alle 15 contro il Venezia. Di seguito la nota del club giallorosso.
AS Roma comunica che a partire dalle ore 16:00 di giovedì 12 settembre, sarà possibile acquistare i biglietti validi per la gara Roma – Venezia del 29 settembre alle ore 15:00.
Ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di 4 biglietti, per singola transazione.
Contemporaneamente alla vendita libera, e per tutto il periodo di vendita, gli abbonati Plus per la stagione 2024/25, potranno usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti extra anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento. È possibile acquistare i biglietti con la tariffa dedicata solo online e sarà sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di due biglietti in un’unica transazione.
Gli abbonati Plus potranno accedere al servizio di rivendita a partire dalle ore 12:00 di giovedì 19 settembre.
Beppe Iachini ha rilasciato un’intervista a La Stampa in cui ha parlato di Paulo Dybala, allenato a Palermo. Di seguito le sue dichiarazioni.
”Di Dybala dicevano che era un esterno ma al Palermo lo facevo giocare prima punta”. La Joya, domenica contro il Genoa, se Dovbyk non dovesse essere a disposizione, potrebbe tornare a guidare l’attacco nel ruolo di falso nove.
Un inizio di stagione con il freno a mano tirato per Lautaro Martinez, ancora a secco di gol con Inter e nazionale. E intanto la forbice per il titolo di capocannoniere con Vlahovic, autore di due reti finora, continua a stringersi. Se a fine agosto il ‘Toro’ era il favorito a quota 3 contro il 4,50 del serbo, ora gli esperti di Planetwin365 offrono a 3,50 l’interista e a 4,25 lo juventino, come riporta Agipronews. Su Snai la quota è addirittura la stessa: entrambi sono appaiati a 4.
E le possibili alternative? Senza dubbio l’altro interista, Marcus Thuram, attualmente leader della classifica marcatori con quattro centri. Il francese si gioca a 5,50 su bet365, mentre Romelu Lukaku, subito in gol all’esordio e pronto a caricarsi sulle spalle il Napoli di Conte, paga 9 volte la posta. Più indietro Morata e Dovbyk, in lavagna a 11, e Mateo Retegui, che nonostante le tre reti realizzate in campionato in altrettante partite, è lontano a 15.
Fonte: agipronews
La Roma tornerà in campo domenica alle 12:30 a Marassi contro il Genoa. Sarà Giua l’arbitro del match, mentre gli assistenti saranno Cecconi e Zingarelli, il quarto uomo Massimi. Al VAR ci sarà Gariglio mentre all’AVAR Di Paolo.
Positivi i precedenti in chiave giallorossa: in quattro match altrettante vittorie della Roma: 3-1 alla Spal nel dicembre 2019, 2-0 alla Fiorentina nel gennaio 2023, 3-0 all’Udinese nell’aprile 2023 e 0-4 in casa del Frosinone a febbraio 2024.
Manu Koné durante Francia-Belgio (2-0) è stato uno dei migliori in campo. Anche Guendouzi, centrocampista della Lazio e compagno di reparto in Nazionale, ha commentato la prestazione del romanista: “Ha fatto una partita molto buona, ci ha aiutato tantissimo nel recupero del pallone. Ed era anche molto pulito con la palla. Spero che non giochi così nel derby di Roma perché presto giocheremo contro…”.
Samuel Dahl dal ritiro della Nazionale svedese Under 21 ha rilasciato un’intervista al portale fotbollskanalen.se in cui ha parlato della sua esperienza a Roma. Di seguito le dichiarazioni del classe 2003.
”È stato bello. Ci sono molte cose pratiche da sistemare, ma ora è tutto risolto e posso concentrarmi completamente sul calcio. È molto più di quanto si pensi. Devi trovare una casa, una macchina… Tutto ciò che comporta. Ma ci sono persone nel club che ti aiutano con tutto ciò di cui hai veramente bisogno”.
Prosegue Dahl.
“So di essere in uno dei migliori club del mondo. Quindi c’è competizione e un livello estremamente alto. Ma sapevo anche di essere pronto per quello. Si tratta di prepararsi per un momento difficile e di avere l’atteggiamento giusto. Ho firmato un contratto di cinque anni, quindi è un progetto a lungo termine”
Dahl su Dovbyk.
”Mi sono trovato bene con Artem Dovbyk, anche lui è un giocatore nuovo. Ci siamo frequentati molto da quando è arrivato. Abbiamo chiacchierato molto. Tutti gli altri parlano soprattutto in italiano. Ho iniziato a studiare un po’ la lingua. Qualcuno nel club può aiutarmi, ma sto anche imparando a casa con delle app. Io e la mia ragazza seguiremo un corso o qualcosa di simile per imparare più velocemente”.
E poi su Daniele De Rossi: “Una persona importante non solo per la sua carriera, ma anche per la persona che è nel mondo del calcio. È bello giocare sotto la sua guida. Il primo incontro con lui è stato surreale. È difficile pensare di essere nello stesso spogliatoio di queste persone così importanti. È fantastico e devo dire che sono molto orgoglioso”.
Dahl sulla voglia di scalare le gerarchie nella Roma.
“Voglio conquistare un posto da titolare e voglio dimostrare di poterlo fare. La competizione ci sarà sempre nel calcio. Nella Roma non sarà sicuramente facile, ma ero pronto per questa sfida quando ho lasciato il Djurgården. Ero preparato per questo. Sfrutterò la mia occasione quando arriverà”.
In merito all’esclusione dalla lista Uefa, Dahl ha spiegato: “Io e De Rossi ne abbiamo parlato, quindi su questo siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ne abbiamo parlato tra di noi. Ho ascoltato quello che ha detto l’allenatore e ora devo solo lavorare. Dimostrerò in allenamento chi sono, cosa so fare e in cosa voglio contribuire. Poi sarà sempre lui a decidere. Voglio solo mostrare le mie qualità e poi, quando ne avrò l’occasione, voglio impressionarlo”.
Dahl ha concluso.
“La nazionale è il sogno di ogni ragazzo. Spero di poterci arrivare. Poi mi rendo conto che per arrivarci devo giocare. C’è competizione sia in nazionale sia nel club”.
Lorenzo Pellegrini non sarà titolare questa sera nel match di Nations League tra Italia e Israele. La prestazione del capitano della Roma contro la Francia è stata utilizzata da molti tifosi giallorossi come pretesto per alimentare le critiche nei suoi confronti. Luciano Spalletti, alla vigilia della gara degli Azzurri, ha rimarcato la stima calcistica che ha nei confronti di Pellegrini: ”Lo valuteremo domani, ma penso sia sbagliato farlo giocare dall’inizio. Se domani mattina però la risposta sarà corretta, è chiaro che uno con le sue qualità può sempre far parte della partita”.
🗣️ Le parole di Luciano #Spalletti alla vigilia di #IsraeleItalia 🎙️#NationsLeague #Nazionale 🇮🇹 #Azzurri #VivoAzzurro pic.twitter.com/G7j6z4YAiW— Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) September 8, 2024
Francesco Checcucci, uno dei collaboratori tecnici di De Rossi, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della Roma. Di seguito le sue parole.
La sua età potrebbe essere ancora valida per un calciatore in attività, eppure lei ha già maturato diverse esperienze da collaboratore tecnico.
“Sì, ho smesso di giocare a 26 anni dopo una carriera di categoria. Mi sono sempre posto il limite di restare ad un buon livello, quando ho visto che non ci arrivavo più, ho preferito dire basta. Mi piace il mondo del calcio, intendevo restarci, non volevo andare troppo oltre e diventare un giocatore mediocre. Ho preferito ributtarmi nella mischia, imparando subito bene un altro mestiere”.
E questo passaggio, da un fronte all’altro, come è stato?
“Quasi naturale. Ho sempre giocato a Football Manager, sono sempre stato abbastanza malato di tattica, di attaccanti, di tecnica individuale. Mi è sempre piaciuto un monte… Ho iniziato con i ragazzi del Chievo, poi quell’anno ho fatto il corso da analista e ho avuto l’opportunità di andare subito in prima squadra ed è stato bello, indubbiamente. Stavo finendo l’università, avevo iniziato questo lavoro e mi ci dedicavo anche la notte, mi appassionava tanto”.
Al Chievo, dunque, un’esperienza di quattro anni. Poi, il passaggio alla Spal, dove ha incontrato proprio De Rossi da allenatore.
“Inizialmente ero andato a lavorare lì come scout e analista, poi ci siamo trovati, restando in contatto anche dopo, arrivando poi insieme alla Roma. Ringrazio Daniele e la Società per questa grande possibilità, in un top Club”.
L’approccio con il lavoro in un Club di Serie A da zona europea, come è stato per lei?
“Lavorare ai massimi livelli è spettacolare e, paradossalmente, anche più facile. Io spesso mi occupo di vedere i giocatori offensivi, attaccanti avversari e situazioni da palle inattive. Farlo in un mondo che è più conosciuto, in primo luogo ti facilita per il reperimento delle informazioni, inoltre è stimolante per andare a ricercare un dettaglio un po’ più nascosto, per non scoprire l’acqua calda, ecco…”.
Entrando più nel dettaglio dei suoi compiti?
“Beh, si cerca di lavorare con i difensori sui movimenti e gli orientamenti degli avversari. Come prepararsi in base alle caratteristiche dei giocatori che ti puntano, dare questo tipo di informazioni ai nostri difensori per affrontare le partite. Poi, c’è ovviamente lo studio della squadra avversaria che facciamo tutti insieme con lo staff. La decisione finale spetta sempre all’allenatore”.
Da ex difensore, che effetto ti fa rapportarti con interpreti del ruolo così forti? Ne sono arrivati due negli ultimi giorni di mercato con enorme esperienza internazionale come Hermoso e Hummels.
“Il confronto con atleti di un livello così alto, fa indubbiamente crescere ed è bello, stimolante. Si imparano senza dubbio molto meglio alcuni dettagli, alcune nozioni che è bene tenere a mente in ogni fase della partita”.
Ad esempio?
“Nel calcio ci sono due fasi. Con la palla o senza. Da giocatore, senza palla – da difensore – ho fatto esperienza e le squadre per cui giocavo venivano sempre messe abbastanza sotto pressione. In Serie B o C è così. La fase con la palla, invece, necessita di attenzioni diverse. Tipo la valutazione dei controlli, degli spazi, i ritmi: tutte queste cose me le ha facilitate Daniele, offrendomi una chiave di lettura diversa, decodificandole in un’altra maniera e potendo poi offrire ai ragazzi informazioni quanto più precise e dettagliate possibile”.
Un bilancio di questi mesi?
“Che dire? Ganzo… Tante cose sono andate bene per me e non era affatto scontato. Abbiamo trovato un bell’ambiente, tante brave persone, i giocatori molto disponibili, i sono tifosi incredibili…”.
E lavorare in una struttura come Trigoria quanto aiuta il lavoro?
“Tantissimo. Gli investimenti della Proprietà sulle strutture tecniche del centro sportivo sono sotto gli occhi di tutti: è assolutamente in linea per il livello della squadra e del Club. Abbiamo ogni cosa a disposizione, nessun tipo di problema, viene tutto naturale. Non manca niente. Niente. Non ci sono alibi, anzi in centro del genere resti più volentieri se devi fare una terapia o approfondire alcuni aspetti”.
Una battuta finale: le hanno mai detto che somiglia particolarmente a Chiellini?
“Tutti… Non mi taglio quasi mai i capelli così corti come ce li ho adesso, altrimenti è una rovina. Poi, il ruolo in campo era simile, alti più o meno uguali, toscano come lui…”.
Anche la voce, la cadenza, lo ricorda molto.
“Già, non a caso Mancio (Gianluca Mancini, ndr) mi chiama Giorgione…”.
Mats Hummels ha terminato la sua prima settimana di allenamenti a Trigoria. Il difensore tedesco, arrivato a parametro zero, è alla ricerca della forma fisica migliore per diventare una certezza delle difesa di Daniele De Rossi. Il classe 88′, su Instagram, ha pubblicato una foto dopo le fatiche di questi giorni: ‘‘Prima settimana di allenamento”.