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Rigore su Dybala, anche Di Canio urla: “grosso come un grattacielo”

“È un rigore grande come un grattacielo, io ti anticipo e tu mi dai un calcio sotto la suola della scarpa. Io ti aggiro, arrivo prima di te e metto la gamba. Lo ha anticipato, non è andato in fuorigioco, arriva in anticipo di un bel pezzo”, questo il commento di Paolo Di Canio ai microfoni di Sky Sport sul rigore non concesso da Giua su Dybala.

L’episodio visto e rivisto nell’immediato ha portato ad una violenta protesta dei tifosi sui social, oltre che ad una conferma univoca a sfavore della decisione presa dall’arbitro di Sassari, da parte di ex arbitri e moviolisti sui quotidiani.

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Genoa-Roma 1-1, le pagelle dei quotidiani: Konè e Pisilli i migliori

La Roma si ferma anche a Genova, per una serie di motivi non solo legati alle sue difficoltà tecniche o fisiche. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar 5.5, Mancini 6, Ndicka 5.5, Angeliño 6.5, El Shaarawy 6 (62′ Celik 5.5), Kone 6.5, Cristante 6, Pisilli 7 (62′ Baldanzi 6), Saelemaekers 6.5 (50′ Hermoso 5.5), Dybala 6 (62′ Pellegrini 5), Dovbyk 6 (81′ Shomurodov SV). Allenatore: De Rossi 5.5

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar 6.5, Mancini 6.5, Ndicka 5, Angeliño 6.5, El Shaarawy 6 (62′ Celik 5.5), Kone 6, Cristante 6, Pisilli 6.5 (62′ Baldanzi 6), Saelemaekers 6 (50′ Hermoso 5), Dybala 6 (62′ Pellegrini 5), Dovbyk 6 (81′ Shomurodov SV). Allenatore: De Rossi 5.5

IL MESSAGGERO – Svilar 6.5, Mancini 6.5, Ndicka 5.5, Angeliño 6, El Shaarawy 6 (62′ Celik 5.5), Kone 6.5, Cristante 5.5, Pisilli 6.5 (62′ Baldanzi 5.5), Saelemaekers 6 (50′ Hermoso 5), Dybala 6.5 (62′ Pellegrini 5.5), Dovbyk 6 (81′ Shomurodov SV). Allenatore: De Rossi 6

LEGGO – Svilar 6.5, Mancini 6.5, Ndicka 5.5, Angeliño 6.5, El Shaarawy 6 (62′ Celik 6), Kone 6.5, Cristante 6, Pisilli 7 (62′ Baldanzi 6), Saelemaekers 6.5 (50′ Hermoso 5.5), Dybala 6,5 (62′ Pellegrini 5), Dovbyk 6.5 (81′ Shomurodov 5). Allenatore: De Rossi 6

IL TEMPO – Svilar 6.5, Mancini 6, Ndicka 5, Angeliño 6, El Shaarawy 5.5 (62′ Celik 5), Kone 6.5, Cristante 5.5, Pisilli 6 (62′ Baldanzi 6), Saelemaekers 6 (50′ Hermoso 5), Dybala 6 (62′ Pellegrini 5), Dovbyk 6 (81′ Shomurodov SV). Allenatore: De Rossi 5.5

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De Rossi: ”Rigore? Le immagini parlano chiare. Dobbiamo lottare per la Champions. Ci siamo abbassati troppo nel 2° tempo”

De Rossi al termine di Genoa-Roma (1-1) ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Un commento sulla partita? Il pareggio non la fa andare a casa contento…
”Direi di no. Abbiamo dominato il primo tempo, nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo e abbiamo smesso di ripartire. Non è una vergogna giocare più bassi e ripartire, abbiamo la qualità per farlo. Troppi errori tecnici e qualche superficialità di troppo, abbiamo dato fiducia ai nostri avversari”.

La squadra è cresciuta oggi.
“Nel primo tempo siamo riusciti a muovere gli avversari, abbiamo tenuto di più il pallone e andavamo a giocare sui nostri attaccanti, che ci risolveranno tante partite. Nel secondo tempo abbiamo tenuto meno il pallone. Nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni per fare il secondo gol e anche quello fa la differenza in questi stadi”.

Come si spiega l’abbassamento della squadra nel secondo tempo? L’intesa Dybala-Dovbyk?
“Ci siamo abbassati perché abbiamo smesso di correre come nel primo tempo. Ci siamo abbassati di 20 metri ed era una cosa che non avevo chiesto. Quando succede però bisogna essere pronti a ripartire e non l’abbiamo fatto. Le statistiche sono nettamente a favore nostro, ma le partite le devi chiudere. Se hai dominato così nel primo tempo non capisco perché abbiamo giocato in modo differente nel secondo”.

È una Roma da Champions?
“Dobbiamo lottare per la Champions, è il nostro obiettivo. Il sesto posto inizia a stancarci. L’obiettivo è la Champions, ma da lì a dire fallimento se non ci si arriva è un altro discorso dato che ci sono tante squadre forti. La corsa è abbastanza equilibrata. Abbiamo fatto un mercato importante per il nostro progetto di ripartenza, sono convinto che ci giocheremo le nostre carte fino all’ultimo. Queste partite vanno portate a casa, in questo stadio tante squadre faticheranno. Dopo 4 partite è riduttivo guardare la classifica, ma perdere questi punti pesa soprattutto sul morale. Vincere ci avrebbe fatto tanto bene”.


Un’analisi della partita.
“Dobbiamo riguardare la partita. Ci siamo abbassati, troppi errori tecnici e troppe palle perse quando il Genoa spingeva e portava tanti uomini nella nostra area e potevamo far loro male. La fase centrale del secondo tempo non mi sono piaciuti, è un peccato perché abbiamo fatto un’ottima partita per numeri. Ci stava il raddoppio, dobbiamo ripartire da quanto fatto nel primo tempo”.

Cosa non ha funzionato sul gol di De Winter?
“Le marcature. E’ uno dei più bravi saltatori che hanno. Dobbiamo rivedere la partita, ora fa male. Un pizzico anche di comunicazione. Abbiamo preso gol nell’area piccola in superiorità numerica netta. C’è poco da analizzare, bisogna essere più forti mentalmente in queste situazioni”.

C’era il rigore su Dybala?
“Ho rivisto le immagini e parlano chiaro. E’ andata così, dobbiamo provare a migliorare cosa non è andato nel secondo tempo. Il primo mi è piaciuto. Stavolta la decisione arbitrale è andata così, la prossima magari ci premierà”.

Totti ha detto che sei un parafulmine e rischi di fare la fine di Mourinho.
“Non so che intendeva, non l’ho sentito dopo l’intervista. Gli allenatori hanno tutti un ruolo simile al parafulmine. Io sono stato preso in un momento ambientale difficile però penso di essermi meritato di rimanere. Se fare la fine di Mourinho è essere mandato via perché i risultati non arrivavano è il ruolo dell’allenatore”.

Ci parla dell’arbitraggio?
“Dal campo sembrava rigore poi mi hanno assicurato che non lo era. Non ha senso parlare dell’arbitraggio perché sembra che in questa partita abbiamo perso punti per lui. Non possiamo prendere gol nell’area piccola. Direi di tenere l’arbitro fuori da questo discorso”.

Cambi conservativi?
“I cambi li fai in base a chi è fuori. Ho cercato di dare più struttura. Il cambio di Celik era dovuto il fatto che non pensavo che El Shaarawy non avesse i novanta minuti”.

Le condizioni di Dovbyk e Saelemaekers?
“Dovbyk ha fatto un’ottima partita, ho cercato di portargli più gente vicino. Non mi ha parlato di infortunio, sembrava solo affaticato. Alexis ha detto che si è fatto male alla caviglia. Ndicka credo che avesse dei crampi, gli ho chiesto come stava e mi ha detto ‘bene’ ma negli ultimi minuti non sembrava stesse bene e gli ho avvicinato Cristante”.

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Smalling, esordio da brividi in Arabia Saudita: autogol e rosso alla prima

Chris Smalling, non assistito di certo da una dose di grande fortuna, ha scelto però il modo migliore per presentarsi al suo nuovo pubblico in Arabia Saudita.

Ieri sera all’esordio con la maglia dell’Al-Fayha prima ha procurato con una girata involontaria ma un po’ goffa il più classico degli autogol su un tiro cross avversario, poi nella ripresa si è fatto espellere.

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Roma, prima chiamata per Hermoso e Hummels. Out solo Le Fèe. I convocati

La Roma ha diramato prima di partire per Genova, la lista dei convocati, in vista della sfida di domani a Marassi. Assenti Le Fèe e ovviamente Zalewski, attualmente fuori rosa.

Prima chiamata per Hermoso e Hummels, ok Pellegrini e Dovbyk.

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De Rossi: ”Zalewski? Se si troverà un accordo verrà reintegrato. Dovbyk giocherà”

De Rossi, alla vigilia di Genoa-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

La scelta di Zalewski fuori rosa è definitiva? Lei ha dato l’ok e a cosa serve?

“Definitiva non lo so, non credo. È legato al suo contratto in scadenza. La decisione l’ha presa la società e io l’ho saputo qualche giorno fa. Di definitivo nel calcio non c’è niente, se troveranno un accordo per rinnovare il contratto verrà inserito di nuovo dentro. Mi sono sempre preso le mie responsabilità quando c’era da prendere una scelta tecnica o in merito alla condotta del giocatore. Questo è un discorso che va sopra di me e ne dovete parlare con Nicola o il suo agente e con la società. Essendo legato a un contratto in scadenza, se venisse rinnovato si tornerà alle origini. Credo questo ma fai la domanda alla persona sbagliata”.

Ha avuto modo in questi giorni a Trigoria di valutare le condizioni di Hermoso e Hummels?

“Ci danno delle possibilità in più, ci danno delle varianti, aumentano la nostra esperienza. Hanno giocato ad alti livelli, si sono presentati bene fisicamente, hanno giocato la Champions, questo fa la differenza. Ovviamente hanno bisogno di tempo per arrivare al 100%, si valuterà di partita in partita. Sono pronti per giocare, dal pimo minuto a gara in corso, vedremo, Dalla prossima si giocherà ogni tre giorni e avremo bisogno del minutaggio di tutti”.

Lei in passato ha giocato con il contratto in scadenza. Le sembra giusto quello che sta succedendo con Zalewski?
“Stai facendo la domanda alla persona sbagliata. A maggio, ho detto che poteva partire perché non era quello che volevo. Ultimamente, l’ho visto diverso, un giocatore pronto a prendersi la responsabilità. La decisione non è mia però, non mi devo esporre”.

Riguardo Dovbyk?

“Artem è pronto per giocare, giocherà, è importantissimo per noi, possiamo cercare di analizzare le nostre partite e la sua. Non dipende però da Dovbyk se non abbiamo fatto quello che dovevamo. Noi dobbiamo aiutarlo a essere meno attenzionato dai giocatori e quando si sarà sbloccato non si fermerà più”.

Con l’arrivo di Koné servirà ancora un regista davanti alla difesa o potrebbe giocare lui?
“Koné ha giocato sia da mezzala destra, sia sinistra, può fare anche il mediano. Un giocatore così libera gli altri con giocatori ancora più offensivi in mezzo al campo. Senza Koné comunqueabbiamo vinto tante partite, non scordiamolo. Paredes, Cristante e Pellegrini vengono rispettati meno di quanto dovrebbero in questa città. Koné l’ho fortemente voluto e sarà importantissimo per noi ma rispettiamo chi sta tirando la carretta qui da tanti anni. Facciamoli sentire amati i nostri giocatori, hanno sempre fatto il loro con gol, assist, chilometri. Bisognerebbe stampare le schermate dei gps per far vedere chi corre e chi no”.

Ha pensato a delle idee tattiche per permettere a Dovbyk di fare bene?
“Abbiamo provato con più forza qualcosa di provato anche prima. Non penso sia legato a Dovbyk, al modulo. Ci sono giocatori appena arrivati, che devono conoscersi. Sono cose che richiedono un po’ di tempo. Abbiamo lavorato molto dal punto di vista difensivo per avere compattezza. Dobbiamo essere pronti, anche quando perdiamo palla in costruzione, a essere più stretti, a essere un blocco. A volte segni poco anche perché prendi pali, è questione di centimetri e quando i centimetri gireranno dalla parte nostra avremo compattezza difensiva e gol. Su Dovbyk, dobbiamo riempire l’area con più giocatori, in modo da liberare anche l’ucraino. Ci arriveremo”.

Il Genoa nelle ultime tre partite seppur con poco possesso palla ha pareggiato contro l’Inter. Con il Monza, ha avuto più possesso e ha vinto. Andrete a Genova con l’opzione giocare 3-5-2 a specchio?
“Non sempre è un’opzione con una squadra più debole sulla carta. Giocando a specchio, è un braccio di ferro uomo contro uomo. Sul possesso palla, sappiamo che loro non sono ossessionati dal possesso palla, così come noi. Con l’Inter, il Genoa ha pareggiato all’ultimo secondo, i nerazzurri l’avevano quasi portata a casa. Se noi pensiamo di dover essere più pungenti in fase offensiva lo possiamo fare avendo di più palla, non meno. La verticalità è la cosa che chiediamo più spesso, cerchiamo di essere più verticali rispetto a prima. Non conta quanto possesso palla fai, ma cosa fai con la palla. Dominare il gioco non significa solo avere la palla, ma anche, per esempio, dominare il contropiede”.

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Genoa-Roma, De Rossi parlerà in conferenza stampa domani alle 10

Domenica alle 12:30, la Roma disputerà la 4° giornata di Serie A contro il Genoa. Il tecnico giallorosso, in vista della gara di Marassi, domani alle 10 parlerà in conferenza stampa.

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Danso, in attesa di ulteriori esami: salterà anche la partita contro il Lione

Kevin Danso salterà anche la prossima partita di Ligue1 contro il Lione. Come scrive l’edizione austriaca di Sky Sport, il Lens sta attendendo i risultati di ulteriori esami che il classe 98′ ha svolto per accertare la propria condizione fisica. Il trasferimento alla Roma, infatti, è saltato proprio per dei problemi riscontrati durante le visite mediche.

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Dovbyk c’è! L’ucraiano ha recuperato e ora punta al primo gol ufficiale

Nel mare magnum di voci, problemi, dichiarazioni potenzialmente destabilizzanti, una buona notizia finalmente c’è: Artem Dovbyk ieri è tornato a lavorare in gruppo. L’attaccante ucraino ha svolto dopo una decina di giorni di stop un allenamento in gruppo con aggiunto un personalizzato alla fine, per ripulire le scorie del primo vero giorno di carichi di lavoro.

A questo punto se dovesse confermare le buone impressioni di ieri ed allenarsi regolarmente sia oggi che domani, l’ucraino può partire dall’inizio a Marassi.

Curiosità statistica: lo scorso anno Dovbyk anche a Girona partì a rilento segnando un solo gol all’esordio e poi restando a secco per cinque giornate di seguito. Dalla sesta poi iniziò a carburare fino a vincere la classifica cannonieri della Liga.

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Zalewski, no definitivo al Galatasaray. Ecco la reazione della Roma

12:00 – Colpo di scena finale. Zalewski ha comunicato questa mattina il suo no definitivo al Galatasaray, che stanco di attendere il polacco, ha deciso di virare su altri obiettivi come Sallai del Friburgo.

La Roma ha interpretato questo ultimo gesto di Zalewski, dopo il rifiuto al PSV e dopo aver declinato una proposta di rinnovo da circa 1 milione di euro avanzata dalla società nei giorni scorsi, come un gesto di elevata ingratitudine da parte di un ragazzo cresciuto nel settore giovanile, sempre coccolato e difeso dal club.

Alla luce di questo, Zalewski non farà parte più del progetto tecnico della Roma. La comunicazione ufficiale sarà espressa domani da De Rossi in conferenza stampa.

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9:30 – Quella di Zalewski è una trattativa di mercato che in poche ore ha subito già diversi colpi di scena e potrebbe non esser finita qui.

Perchè dopo aver trovato l’accordo col Galatasaray, la Roma si aspettava che il calciatore accettasse la proposta importante (intorno ai 2.5 milioni compresi bonus) del club turco, ma l’italo-polacco ha fatto dietrofront. Non ancora definitivo. Infatti oggi i dirigenti del Galatasaray torneranno alla carica.

Dopo aver convinto la Roma con una proposta oggettivamente irrinunciabile per un ragazzo in scadenza a giugno (11 milioni più bonus, più percentuale su futura rivendita), i turchi alle 12:00 incontreranno gli agenti di Zalewski che nel frattempo potrebbe finire fuori rosa.

Su questo tema alcuni quotidiani hanno affermato stamane che Zalewski da ieri si allena a parte per il rifiuto alla proposta turco. La Roma lascia intendere che sì, c’è un risentimento nei confronti del calciatore che è stato cresciuto, coccolato e difeso da diverse situazioni extra campo degli scorsi anni, ma non ha ancora preso alcun provvedimento perchè il mercato oggi in Turchia è ancora aperto e la speranza è che accetti di raggiungere Istanbul.

L’ultimo retroscena è sul rinnovo di contratto che la Roma afferma di aver offerto al ragazzo nei giorni scorsi, dopo il no al PSV e prima dell’avvento dell’opzione turca. Anche su questo aspetto c’è una diversa lettura che filtra dall’entourage del calciatore: solo in queste ore si è ventilata l’ipotesi rinnovo, ma nessuna offerta formale. Oggi si capirà definitivamente (e finalmente) quale destino calcistico aspetta Zalewski.