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Pisilli: ”Sono focalizzato sulla Roma. Mi sento migliorato, cerco di recepire al meglio le richieste del mister”

Niccolò Pisilli, in vista di Roma-Stoccarda, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista giallorosso.

Capitolo mercato chiuso? Come hai convinto il mister?
“Il mercato chiude il 2 febbraio, ma io sono totalmente focalizzato sulla Roma e sulle prossime partite fino al termine della stagione. In questo periodo ho giocato di più, ho cercato di farmi trovare pronto e di allenarmi al meglio. Quando non ho giocato non ho perso tempo, ho lavorato per convincere l’allenatore. Spero di aver dato buone risposte, ho cercato di dare il massimo e lo farò sempre”.

A gennaio ti senti un calciatore migliore rispetto a inizio stagione?
“Sì, sono migliorato e capito le richieste del nuovo mister. Questi mesi sono stati fondamentali anche per capire che tipo di giocatore devo diventare e per giocarmi al meglio le mie chance”.

Giochi domani? Quanto è difficile togliere il posto allo zoccolo duro?
“Non so ancora la formazione e non sono io a farla (ride, ndr). Il centrocampo della Roma è molto forte e questa è una grande occasione per me per imparare da loro. Tutti vogliono giocare e io faccio il massimo in allenamento per mettere in difficoltà il mister. Avere tanti giocatori forti a centrocampo è un bene per il mister e per la squadra”.

In quale aspetto di senti maggiormente miglioramento?
“Sono migliorato in tanti aspetti: fisico, fase difensiva, tattica… Più conoscenze hai e più migliori, io cerco di recepire al meglio le richieste del mister e di riproporle in campo”.

Quale caratteristiche vorresti rubare a Cristante, Koné ed El Aynaoui?
“Sono diversi. Koné si contraddistingue per la forza fisica, Cristante è intelligentissimo e ha fatto una carriera bellissima e anche El Aynaoui è un grandissimo giocatore e fa le due fasi con un’intensità pazzesca. Sono veramente molto forti”.

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Gasperini: ”Maggiore attenzione sul campionato. L’uscita di Bailey libera una casella”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di RomaStoccarda, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Che tipo di gestione pensa di fare per la gara di domani anche in base alla condizione fisica della squadra?

“La squadra sta bene, a parte Hermoso che è infortunato e i soliti acciaccati, ma ormai è una situazione nota. C’è poi l’assenza, chiaramente, dei due nuovi arrivi. Per il resto direi che il gruppo sta attraversando un buon momento dal punto di vista fisico. È chiaro che la partita di domani arriva molto ravvicinata a quella di domenica contro il Milan, che in questo momento rappresenta un impegno di maggiore attenzione. In Europa League abbiamo una buona posizione in classifica e sappiamo che a Genova ci sono anche buone possibilità di evitare il turno di play-off. Allo stesso tempo, però, è evidente che il campionato, per come sono andati i risultati nell’ultima giornata, è la competizione su cui ora si concentra maggiormente la nostra attenzione”.

Come è riuscito a rendere così continuo Dybala? E questa Roma ha raggiunto il livello che si aspettava?

“La Roma si è contraddistinta fin da subito per questo tipo di mentalità. Ho trovato immediatamente un gruppo molto motivato, con la voglia di fare una stagione importante e con grande disponibilità, una caratteristica che abbiamo avuto sin dalle primissime giornate. Quello che mi auguro è che, andando avanti nella stagione – considerando che 21 giornate sono già un dato significativo – si riesca a migliorare anche l’aspetto qualitativo, soprattutto in fase offensiva, che in alcune partite è stato un nostro punto debole. A livello di prestazioni, però, sono state rarissime le gare in cui la squadra non ha risposto sul piano della mentalità e delle motivazioni. Paulo, secondo me, aveva già fatto molto bene in un certo momento della stagione. Poi ha avuto prima un’influenza e successivamente una ricaduta dal punto di vista fisico, situazioni che per lui richiedono un po’ più di tempo per essere smaltite. Io penso però alle partite, ad esempio contro il Milan, in quel periodo in cui aveva già dato dimostrazioni molto forti. È un giocatore che ora sta bene, è recuperato ed è in grado di dare il suo contributo. È chiaro che con il passare degli anni qualcosa può mancare sul piano della velocità rispetto a qualche stagione fa, ma ha le capacità per giocare e, soprattutto se supportato dai compagni, può essere un giocatore determinante”.

Negli ultimi 18 anni la Roma ha vinto solo una Conference League. Lei quanto vorrebbe vincere un trofeo? L’Europa League può essere anche un percorso più breve per arrivare in Champions League.

“Io non metto il punto sulla vittoria del trofeo dell’Europa League. Lei sa da quanto tempo una squadra italiana non vince l’Europa League? L’ultima è stata l’Atalanta due anni fa, e prima ancora bisogna tornare agli anni ’90 (il Parma nel 1999, ndr). La Champions League, invece, l’ha vinta l’Inter nel 2010. Se si ragiona solo in questi termini, si finisce per essere sempre perennemente delusi ed elusi. Vincere un trofeo europeo, oggi, per i club italiani è diventato davvero complicato. Basta guardare anche le partite di ieri e, riferendoci alla Roma, se questo diventa l’unico metro di giudizio si rischia di restare sempre molto delusi. Credo invece che sia necessario spostare un attimo l’obiettivo: guardare a noi stessi, migliorare e crescere sfruttando ogni opportunità, che sia il mercato, il campionato, l’Europa o le coppe. L’obiettivo deve essere quello di diventare progressivamente una squadra sempre migliore e più forte. Quando poi si ha davvero la sensazione di essere una squadra forte, allora forse si arriva anche a vincere qualcosa”.

Dopo i risultati dell’ultimo turno di campionato, è aumentata la consapevolezza per ottenere il quarto posto o c’era dal primo momento?

“Abbiamo sempre giocato per ottenere il massimo. È chiaro che all’inizio della stagione non solo noi, ma un po’ tutti, non sapevamo bene quale fosse la nostra reale dimensione. Dopo 21 giornate non c’è nulla di definitivo, il campionato è lunghissimo, ma la posizione che abbiamo oggi ce la siamo conquistata: non ce l’ha regalata nessuno. Noi giochiamo per il massimo e sappiamo che, tolta l’Inter che è davanti, ci sono tante squadre molto vicine: il Milan, che affronteremo domenica, il Napoli, la Juventus, ma ci metto anche il Como, che aveva comunque un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta. Sono tutte squadre che ambiscono a quelle posizioni e che hanno rose molto forti. Bologna e Atalanta, per esempio, l’anno scorso erano in Champions League. Detto questo, nei mesi ci siamo guadagnati questa classifica. È chiaro che faremo di tutto per difenderla e, se possibile, per migliorarla. Tutto parte però da una considerazione: oggi abbiamo anche una percezione di noi stessi superiore rispetto a qualche tempo fa, e questo è un aspetto importante”.

Come si è arrivati all’interruzione del prestito di Bailey? A questo proposito, possiamo aspettarci altro dal mercato?

“Purtroppo l’esperienza di Bailey è stata negativa sia per lui sia per noi. Il primo giorno di allenamento si è infortunato e da lì è iniziato un vero e proprio calvario. Il recupero è stato molto lungo, poi ci sono stati alcuni spezzoni di rientro, ma ogni volta che sembrava potesse tornare pienamente disponibile è arrivata una ricaduta. È stato davvero un peccato, perché era un giocatore sul quale si pensava potesse dare un valore aggiunto. Credo che siano stati soprattutto gli infortuni a determinare questa scelta, compreso quanto accaduto nell’ultima partita di Torino, quando ha dovuto fermarsi nuovamente. Essendo un giocatore in prestito, è chiaro che si è arrivati a questa decisione. Magari se fosse stato un calciatore di proprietà della Roma si sarebbe probabilmente andati avanti. Questo, ovviamente, apre uno spazio in rosa. Non so cosa potrà succedere in questi ultimi dieci giorni di mercato: si valuterà. Penso che, se dovessero presentarsi opportunità in grado di migliorare la squadra, come è stato per la situazione di Malen, allora andranno colte. Altrimenti andremo avanti così”.

Come sta Ferguson?

“Mi limito a dire che è un giocatore che ha recuperato dalla forte contusione rimediata nell’ultima partita in casa e quindi domani sarà disponibile. A oggi è un giocatore della Roma e ogni occasione per lui è utile per fornire buone prestazioni. Ultimamente ha fatto vedere cose positive, segnando anche un paio di gol importanti. Domani mi aspetto una prova in linea con le ultime partite che ha disputato”.

Nelle prossime ore potrebbe essere ufficializzato il divieto di trasferta per i tifosi della Roma dopo i fatti di domenica sull’autostrada. Qual è la sua opinione in merito?

“Questo è un problema eterno, in cui per colpa di poche persone finiscono per essere penalizzate migliaia di tifosi che seguono la squadra con passione. È evidente che episodi come quelli verificatisi l’altro giorno in autostrada non li vuole nessuno: non fanno parte dello sport e del calcio. Va detto che, rispetto al passato, per fortuna accadono meno spesso, ma poi i provvedimenti sono questi. Quando andiamo in trasferta, come è successo anche a Torino, vedere così tanta passione e così tanta gente che segue la squadra è qualcosa di estremamente positivo. Proprio per questo dispiace molto. Non so se questa sia la soluzione migliore o la sanzione più giusta: per quanto mi riguarda, no, perché finisce per penalizzare la passione di migliaia di persone”.

Giocatori giovani come Pisilli, Ziolkowski e Ghilardi possono essere considerati nuovi acquisti per allargare la rosa?

“Quello che penso e che mi piacerebbe sviluppare qui a Roma, e spero che sarà possibile, è la creazione di un nucleo forte di 15-16 giocatori molto competitivi. Un gruppo che permetta, anche con i cambi, di soffrire il meno possibile. Su questa base, l’idea è far crescere altri ragazzi giovani, come quelli citati, che possano alimentare e rafforzare quello che per me è il nucleo fondamentale di una squadra che vuole giocare le coppe, essere protagonista ed essere competitiva. La crescita dei giovani non è uguale per tutti e va valutata solo ed esclusivamente attraverso i fatti di campo, nient’altro. Su questo principio si può costruire una crescita continua della società, anche in modo sostenibile, perché quando hai giocatori che crescono e sono pronti a sostituire altri elementi, non sei costretto ogni volta a intervenire sul mercato con investimenti importanti, o puoi farlo in maniera più contenuta.

È questo il percorso che stiamo cercando di portare avanti. Quando sono arrivato, la realtà era quella di una squadra con pochi giocatori realmente a disposizione, molti in scadenza e tanti in prestito. Serve un po’ di tempo, ma questo è l’obiettivo. Solo dopo si potrà parlare, giustamente, di obiettivo Champions o di vincere una coppa. Senza queste basi non si può fare nulla, perché basta un mese di difficoltà, come accade spesso, per compromettere tutto. Pisilli è il prototipo, l’esempio migliore: arriva dal settore giovanile e sarebbe ideale tornare ad avere un vivaio capace di produrre giocatori per la prima squadra. Rispetto all’inizio della stagione è cresciuto, soprattutto nel modo di stare in campo. Non è sempre necessario mandare un giovane in prestito, rischiando di non giocare o di trovare altre difficoltà. Se la crescita può avvenire all’interno della Roma, per me è la soluzione migliore. Arriverà il momento in cui, per lui o per altri, qualcuno magari dovrà andare altrove, ma l’obiettivo è che diventi un valore come lo sono Koné, Cristante e gli altri. Pisilli è il prototipo perfetto: la sua esperienza deve farla qui, deve diventare forte qui. E mi auguro vada così”.

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Friedkin, l’investimento nella Roma sfiora il miliardo. Ricapitalizzazione posticipata di un anno

L’AS Roma ha deliberato un ulteriore incremento dell’aumento di capitale, portandolo da 650 a 800 milioni di euro, con proroga del termine di esecuzione al 31 dicembre 2026. La decisione, presa dall’assemblea del 22 dicembre, riflette il continuo supporto finanziario della proprietà Friedkin alle esigenze di liquidità del club, attraverso versamenti in parte già convertiti in riserva per aumento di capitale.

Nel corso della stagione 2025/26 sono già stati versati 50 milioni di euro, portando i soli finanziamenti soci complessivi a circa 750 milioni. A questi si aggiungono conversioni di debiti verso soci per 145 milioni nel 2024/25. Complessivamente, tra riserve e debiti, le somme destinate all’aumento di capitale superano i 935 milioni, rendendo di fatto già coperto l’aumento deliberato da 800 milioni.

L’investimento totale dei Friedkin nella Roma sfiora il miliardo di euro. All’acquisizione del club da Pallotta nel 2020 sono stati destinati 199 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto delle quote e del rimborso di precedenti finanziamenti. Successivamente, i finanziamenti soci hanno raggiunto 751,7 milioni di euro tra il 2020 e il 2026, includendo anche 96 milioni utilizzati per ridurre il bond da 275 milioni emesso nel 2019, con conseguente diminuzione dell’indebitamento e degli oneri finanziari.

A questi importi si aggiungono circa 25,9 milioni versati per l’OPA e lo stake building, necessari a raggiungere il 95% del capitale del club. In totale, l’investimento complessivo dei Friedkin nella Roma ammonta a circa 976,6 milioni di euro, di cui 199 milioni per l’acquisizione del club, 25,9 milioni per l’OPA e 751,7 milioni per il sostegno finanziario e la gestione societaria. Lo riferisce Calcio e Finanza.

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Roma-Milan, arbitra Colombo: i precedenti

L’AIA ha designato l’arbitro per la super sfida di domenica tra Roma e Milan. A dirigere il match sarà Colombo.

Gli assistenti saranno Perrotti e Rossi, il IV uomo è Zufferli, al VAR Di Bello, AVAR Abisso.

I giallorossi hanno ottenuto quattro vittorie (0-1 contro il Torino, 2-1 contro il Lecce e 2-0 contro il Napoli, oltre al successo di Firenze per 2-1) e tre pareggi (2-2 contro la Salernitana e doppio 1-1 contro la Juventus).

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Divietro di trasferta, il Roma Club Montecitorio: “Scelta sproporzionata”

Paolo Cento, Presidente del Roma Club Montecitorio intervenendo questa mattina su Radio Roma Capitale in merito al divieto deciso dal Viminale per le trasferte dei tifosi della Roma ( e della Fiorentina) ha dichiarato:

“La decisione del Ministero dell’Interno di vietare le trasferte per tutto il campionato ai tifosi della As Roma ( e della Fiorentina) è sproporzionata ai fatti contestati, inutilmente repressiva verso un intera tifoseria, lesiva di un principio fondamentale sulla responsabilità individuale. Inoltre rappresenta un danno alla As Roma che si vede privata del supporto dei propri tifosi in trasferta”

“Nei prossimi giorni il Roma Club Montecitorio valutera’ tutte le iniziative utile per sollecitare una revisione di questa decisione dando la disponibilità al Ministro Piantedosi per un incontro su questi temi”, ha concluso Paolo Cento.

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Roma-Stoccarda: domani alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa

La Roma giovedì alle 21:00 disputerà la penultima giornata della modalità campionato di Europa League contro lo Stoccarda. L’obiettivo dei giallorossi è quello di evitare i playoff e accedere direttamente agli ottavi di finale. In vista della gara con i tedeschi, domani alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa.

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Instagram, Malen mette in palio la sua maglia autografata: “Voglio ricambiare l’affetto ricevuto” (FOTO)

Un esordio fantastico per Donyell Malen con la Roma. L’attaccante olandese si è presentato a Torino con un gol annullato e uno convalidato su assist di Paulo Dybala. Giocate di alto livello, movimenti continui e forza fisica: qualità che hanno convinto Gasperini e il club a investire su di lui. Malen quando è uscito dal campo ha ricevuto un coro dal settore ospiti occupato dai tifosi giallorossi: ”Ole ole ole, Malen’‘. Il calciatore, accolto con entusiasmo, ha deciso di ricambiare mettendo in palio la sua maglia firmata. Di seguito il messaggio dell’ex Aston Villa con tutti i passaggi per vincere la sua maglietta.

“L’affetto che ho ricevuto negli ultimi giorni non è passato inosservato. Apprezzo davvero il vostro sostegno, quindi ho voluto ricambiare in qualche modo.

Vinci una maglia della Roma autografata da me.

Come partecipare: basta seguirmi e taggare 2 amici. Il vincitore sarà annunciato sabato 24 gennaio.

Buona fortuna a tutti e Forza Roma”.

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Un post condiviso da Donyell Malen (@donyellmalen)

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Scontri sull’A1, possibile stop alle trasferte per i tifosi della Roma fino a giugno

In attesa di accertare l’identità dei responsabile dei disordini gravi avvenuti su un tratto dell’A1 domenica pomeriggio e dei relativi scontri tra tifosi della Fiorentina e sostenitori della Roma, emerge sempre di più il rischio che la formazione giallorossa possa concludere il campionato senza tifosi al seguito in trasferta.

Si va infatti verso il blocco delle trasferte, probabilmente fino a fine stagione, per i tifosi di Roma Fiorentina dopo gli scontri di domenica sulla autostrada A1. La decisione sarà presa oggi dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Viminale. Ma dalla fine della passata stagione si è passati alla linea dura e già lo scorso ottobre era arrivato il divieto di trasferta per tre mesi ai sostenitori di Pisa Verona. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport.

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Europa League, sarà inglese il fischietto di Roma-Stoccardo

Torna ad arbitrare la Roma un fischietto inglese. Come si apprende dal sito dell’UEFA, Roberto Rosetti ha designato per la sfida dell’Olimpico il britannico John Brooks.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti connazionali Bennett Davies, mentre il IV Uomo sarà England. Al VAR ci sarà l’australiano Gillett, mentre l’olandese van Boekel sarà l’AVAR.

Nessun precedente tra le due formazioni e l’arbitro inglese Brooks.

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Dovbyk, intervento al tendine riuscito: “Ci vediamo presto”

Prima Dybala, poi Pellegrini e ora Artem Dovbyk.

Il centravanti ucraino ha subito una lesione miotendinea dopo la rete segnata con il Lecce e a seguito di ulteriori accertamenti clinici e del tentativo legato alla terapia conservativa, si è deciso di sottoporlo ad intervento chirurgico in Finlandia.

L’intervento è stato svolto oggi ed è perfettamente riuscito. Uscendo dalla clinica che lo ha ospitato, Dovbyk ha regalato una maglia al chirurgo finlandese e ha scritto sui social: “Ci vediamo presto”.