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Younes El Aynaoui (papà di Neil): “Roma è nel destino della nostra famiglia”

Younes El Aynaoui, numero 14 del mondo di tennis nel 2003, papà di Neil, nuovo acquisto della Roma di Gasperini, ha rilasciato un’intervista a La Stampa. Ecco le sue parole sulla Roma:

Younes suo figlio, Neil, centrocampista del Lens, la stagione prossima giocherà con la Roma; come mai il calcio o non il tennis?
«Noi viviamo a Barcellona, e lì il calcio è tutto. Fin da piccolo Neil si è innamorato del calcio, guardava i video delle partite mentre i suoi amici guardavano i film, si informava. Sa anche giocare molto bene a tennis, ma il calcio è la sua passione. Anche in casa, non fa che giocare con il pallone».

Quando ha capito che poteva diventare forte?
«Già quando aveva 10,11 anni, ad un camp del Chelsea al Forte Village, un manager dei Blues ci aveva detto che ci avrebbero accolto quando volevamo. “Un giorno tutti vorranno veder giocare Neil”, ci aveva detto»

Come è nato il contatto con la Roma?
«Ci ha telefonato Frederic Massara, e lì è nato il problema dell’agente…»

In che senso?
«Neil non ha più un agente: ci eravamo accorti che pensava più all’interesse suo che a quello del ragazzo, mentre noi vogliamo mantenere lo sport al centro. Per un po’ mi
ha dato una mano, senza volere nulla, Riccardo Colombini (ex vice presidente della Nike, ndr), ma Massara ci ha detto che serviva un intermediario domiciliato in Italia. Sabato finalmente è stato spedito il contratto. Sono questioni un po’complicate».

Da ex sportivo, che consigli ha dato a suo figlio?
«Su cosa mangiare, su cosa fare per diventare un grande atleta. Ma soprattutto gli ho detto che il suo obiettivo deve essere vincere il Pallone d’oro. Se poi non succederà, non c’è problema. Ma per essere in pace con se stessi bisogna sempre cercare di dare il meglio».

La Roma è il club giusto?
«Sì, è un grande club. Quando giocavo al Foro Italico vedevo le folle che andavano all’Olimpico. Fra l’altro mia madre è francese ma di cognome fa De Gubliermi: mio non
no è emigrato negli anni ’50 da un paesino vicino a Vicenza e parlava solo l’italiano».

Lei di lingue ne parla sette e l’Italia la conosce benissimo, ha giocato e si è allenato qui. Verrà a vedere suo figlio?
«Credo di sì. Roma è una città fantastica anche per rilassarsi e a me piace mangiare bene, quindi…»

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Friedkin crea ‘Pursuit Sports’ per gestire Roma, Everton e Cannes. Previsti investimenti anche nello sport americano

Novità in casa Roma, seppur di riflesso. Il proprietario giallorosso, Dan Friedkin, che recentemente ha assunto il controllo anche dell’Everton e del Cannes, ha creato Pursuit Sports per gestire i suoi club calcistici e allo stesso tempo cercare di acquisire attivamente una franchigia in una delle quattro grandi leghe professionistiche statunitensi.

Secondo quanto riferito dal porta sportico.com, Friedkin annuncerà la creazione del nuovo gruppo oggi e ha già scelto Dave Beeston, ex dirigente di Clearlake Capital e Fenway Sports Group, come CEO.

“L’intenzione è stata quella di creare una società madre con due obiettivi: fornire eccellenza operativa, migliorare la gestione dei club che possediamo attualmente e valutare opportunità di crescita – ha dichiarato Beeston -. Quando mi sveglio penso a come aiutare Roma, Everton e Cannes a raggiungere gli obiettivi… e allo stesso tempo penso a come far crescere l’azienda attraverso nuove acquisizioni”.

La crescita sembra essere una priorità per Friedkin, che è stato uno dei quattro candidati ad acquistare i Boston Celtics quest’anno e in passato ha avuto colloqui con la NHL per portare una franchigia a Houston. “Onestamente ci stiamo concentrando sul prossimo passo in Nord America e non nel calcio – ha detto Beeston -. In questo momento stiamo valutando alcune opportunità negli sport. Il nostro obiettivo a breve e medio termine sono le squadre. Vogliamo essere dove ci sono gli spettatori”.

[…]

Friedkin ha assunto Beeston a febbraio per dirigere Pursuit Sports, dopo un colloquio tenuto a dicembre durato circa cinque ore. Beeston ha lavorato per 12 anni al Fenway Sports Group, dove ha supervisionato anche l’acquisto dei Pittsburgh Penguins, e a seguire è entrato in Clearlake Capital, fondo co-proprietario anche del Chelsea.
Inoltre, Beeston ha sottolineato che la creazione di Pursuit Sports non ha lo scopo di costruire una gerarchia multi-club in cui le squadre minori forniscono giocatori ai club maggiori. La gestione delle società e le decisioni sui giocatori rimarranno separate e saranno affidate ai dirigenti locali. “Ci concentriamo su dove possiamo crescere in modo intelligente”, ha aggiunto. E ha suggerito come modello il successo del Fenway Sports Group: “Una delle aziende che supervisionavo era la Fenway Sports Management, che vendeva sponsorizzazioni per i Red Sox, NESN, Liverpool, Penguins, PGA Tour e Boston Common Golf. Più riesci a scalare questo tipo di attività, più generi ricavi aggiuntivi senza sacrificare nulla”.

Un altro vantaggio operativo è la condivisione di risorse tecniche e strategiche tra i club. Friedkin ha recentemente acquistato Insight Sport, un’azienda londinese di tecnologia sportiva, prima attività non legata direttamente a un club a entrare in Pursuit Sports. Anche se il prezzo di acquisto non è stato reso noto pubblicamente, l’attività è molto redditizia con ricavi pari a 332.500 sterline lo scorso anno, metà dei quali sono profitti netti.

Infine, Beeston non ha voluto commentare possibili acquisizioni in NHL, NBA, NFL o MLB, ma ha dichiarato che la famiglia preferisce avere partecipazioni di controllo a ruoli da partner: “Sarebbe sciocco escludere qualsiasi cosa, ma ci concentriamo su ciò che possiamo controllare perché vogliamo essere i migliori operatori. Ma dobbiamo ancora dimostrarlo”.

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Roma, Romano e i suoi fratelli: 5 i baby convocati da Gasp

Sono 5 i Primavera in ritiro con la Roma: i classe 2006 Mannini, Reale e Romano e i 2007 Buba Sangaré e De Marzi. Presente anche il portiere Zelezny, che non è cresciuto a Trigoria ma bensì alla Juventus. Il polacco è il sostituto di Renato Marin.

Come scrive il Corriere della Sera, sia Mannini che Reale potrebbero andar via in prestito in Serie B, più precisamente alla Juve Stabia. Il primo la Roma l’ha scoperto dallo Spezia a 14 anni ed oggi risulta l’unico under 20 ad avere minutaggio in prima squadra. Stava invece per partire il centrocampista Alessandro Romano in direzione Torino che era addirittura disposto a spendere 7 milioni di euro.

Lo svizzero può essere la rivelazione come può esserlo Cherubini, ala 21enne tornato dal prestito alla Carrarese e che proverà ad impressionare Gasperini come quinto.

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Pellegrini già a Trigoria: nei giorni scorsi si è sottoposto a una settoplastica per la riduzione di una vecchia frattura al naso

Inizia ufficialmente la nuova stagione della Roma con Gian Piero Gasperini. A differenza dei calciatori arrivati in mattinata, Lorenzo Pellegrini era già presente a Trigoria. In aggiunta il capitano giallorosso nei giorni scorsi si è sottoposto a una settoplatica per la riduzione di una vecchia frattura al naso.

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Roma, Gasp ecco la lista: il tecnico vuole 6 colpi

Gian Piero Gasperini nelle riunioni dei giorni scorsi ha ribadito al ds le sue necessità: il tecnico vuole infatti 6 colpi, di cui almeno 4 titolari. Un difensore centrale, un centrocampista centrale, un esterno destro titolare, un esterno a sinistra, una prima punta e una seconda punta di piede destro che giochi a sinistra. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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Roma, 29 convocati per il ritiro. Solbakken vicino al Molde

La Roma ha diramato la lista dei convocati per il ritiro di Trigoria. Presenti Hermoso, Kumbulla e diversi Primavera, oltre ai big della rosa dello scorso anno.

Assente Ola Solbakken, che la Roma sta cedendo in queste ore al Molde in Norvegia.

La lista completa:

Angelino, Baldanzi, Boer, Celik, Cherubini, Cristante, Darboe, De Marzi, Dovbyk, Dybala, El Shaarawy, Gollini, Hermoso, Kone, Kumbulla, Mancini, Mannini, Ndicka, Pellegrini, Pisilli, Reale, Rensch, Romano, Salah Eddine, Sangarè, Saud, Soulè, Svilar, Zelezny.

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Dovbyk cambia numero di maglia e sceglie il 9

Artem Dovbyk si prepara a iniziare la seconda stagione con la maglia della Roma. Come riportato da Il Tempo, il centravanti ucraino ha deciso di abbandonare la maglia numero 11, indosserà la 9. La casacca da bomber regalata nell’estate 2024 da Ghisolfi e Souloukou prima della firma per coccolarlo in tutti i modi e strapparlo alla concorrenza dell’Atletico Madrid. Un anno fa però quella maglia apparteneva ad Abraham prima della sua cessione in prestito al Milan. Gasperini è pronto a stimolarlo immediatamente, cercando di coinvolgerlo nel nuovo progetto tattico, mettendolo alla prova sin dai primi giorni di ritiro che inizierà domani.

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Garagarza (ds Espanyol): “Kumbulla? Ad oggi il suo ritorno è infattibile, non abbiamo fatto alcuna offerta”

Fran Garagarza, direttore sportivo dell’Espanyol, a margine di un incontro con i media, ha parlato di molti temi tra cui il possibile ritorno di Marash Kumbulla. Di seguito le sue dichiarazioni.

È vera l’offerta da 7 milioni di euro per Kumbulla? Può rientrare nei piani futuri del club?
“Si tratta di una notizia falsa, non abbiamo fatto alcuna offerta. Marash ci ha dato molto e ha un valore molto importante sia dal punto di vista calcistico sia dal punto di vista umano. Ad oggi il ritorno di Kumbulla non è fattibile. Magari tra un paio di settimane potrebbe esserlo oppure no, ma ad oggi non lo è. Non possiamo fare uno sforzo economico importante in un reparto in cui già abbiamo quattro centrali più un’altra opzione, dobbiamo investire nei ruoli in cui siamo più carenti. Questo però non vuol dire che Kumbulla non ci piace… Marash ha delle offerte e il suo valore è cresciuto molto rispetto a quando l’abbiamo preso. Non sono ottimista sul fatto che possa diventare un’operazione fattibile. Noi non abbiamo fatto alcuna offerta”.

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Trigoria: Rensch si taglia le ferie e si allena da solo (VIDEO)

La Roma si radunerà il 13 luglio a Trigoria per iniziare la nuova stagione agli ordini di Gian Piero Gasperini. Devyne Rensch, però, si è presentato prima al Fulvio Bernardini e oggi ha svolto una seduta di allenamento individuale su uno dei campi del centro sportivo. L’olandese si è tagliato le ferie per iniziare al meglio la nuova stagione.

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Svilar: ”Orgoglioso e contentissimo di aver firmato il mio nuovo contratto. Forza Roma”

Mila Svilar ha rinnovato il suo contratto fino al 2030. Il portiere della Roma ha salutato i tifosi giallorossi: ‘‘Ciao tifosi romanisti sono orgoglioso e contentissimo di aver firmato il mio nuovo contratto. Vi ringrazio per il supporto, ci vediamo presto allo stadio. Forza Roma, ciao!”.

💛❤️ Mile ha un messaggio per voi… #ASRoma pic.twitter.com/DAapzjluNG— AS Roma (@OfficialASRoma) July 11, 2025