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Interviste

Abraham: “Contento per il pareggio”

Le parole di Tammy Abraham ai microfoni di DAZN dopo il pari di Torino:

Sei soddisfatto del pareggio?
“E’ stata una partita difficile, sono contento del pareggio perchè è stata una partita durissima, nel primo tempo la Juve c’ha messo in difficoltà ma poi nella ripresa siamo usciti fuori”

Percepisci una grande mentalità nella squadra in questa stagione?
“Stiamo migliorando, sono arrivati nuovi calciatori che si stanno integrando, la squadra è in crescita, due vittorie e un pareggio nelle prime tre, dobbiamo continuare così”

Ti stava pesando non aver ancora segnato?
“No per me mai, non ho mai lo stress del gol, conosco le mie qualità, tutti le conoscono, sapevo che era solo questione di tempo e ora dobbiamo continuare”

L’assist di Dybala?
“Sì lo abbraccerò nello spogliatoio, per lui era delicata la partita e sono contento

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Rassegna stampa

Allegri, attento a quei due: stasera Mourinho punta su Pellegrini e Abraham

José Mourinho ha deciso: Lorenzo Pellegrini torna vicino alla porta. Dialogherà con gli attaccanti, innescherà le azioni offensive e darà fantasia al reparto. Un ritorno all’antico per il capitano, costretto a centrocampo dall’inizio di questa stagione per l’arrivo di un mostro sacro come Dybala e il ritorno in grande spolvero di Zaniolo. Nicolò, però, ne avrà ancora per tre settimane (lussazione alla spalla) e allora Lorenzo potrà esibire il suo repertorio di calciatore votato all’attacco.

Come scrive il Messaggero, quanto fatto nelle prime due giornate non è ovviamente da buttare, perché ha assolto con eccezionale puntualità a tutti i compiti difensivi. Quindi, anche contro la Juve, è lecito attendersi un passo indietro in fase di non possesso per regalare maggiore solidità alla mediana composta da Matic e Cristante. Quest’anno è arrivato l’upgrade, perché la maturità che ha raggiunto può portarlo a interpretare ogni ruolo dalla metà campo in su con eccezionale puntualità e precisione.

Mou lo ha rivitalizzato così come ha fatto con Abraham, altro protagonista della gara di oggi. José non ha voluto specificare chi tirerà i rigori, ma c’è la possibilità che sia lui l’uomo giusto. Anche perché lo scorso anno, sempre a Torino, se avesse calciato l’inglese dal dischetto forse sarebbe andata a finire in modo diverso. Ha dentro di sé una grandissima voglia di rivalsa perché aveva segnato, ma l’inspiegabile decisione dell’arbitro Orsato (annullare il pareggio per un fallo retroattivo), ha cancellato in un istante la gioia dipinta nei suoi occhi.

È ancora a secco, perché deve immedesimarsi nel nuovo gioco di Mourinho che non prevede più la palla lunga ma il fraseggio. Ma inaugurare la stagione dei gol con uno alla Juve e, magari, con l’aiuto di capitan Pellegrini, non avrà prezzo.

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APPROFONDIMENTI

La Roma crea gioco ma non segna: giallorossi primi in A per tiri totali e nello specchio, ma la mira non va

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)“Dybala, Abraham e Zaniolo segneranno, è un aspetto che non mi preoccupa”. Josè Mourinho ieri in conferenza stampa ha minimizzato il tema della scarsa prolificità dell’attacco giallorosso, che finora non è riuscito a sbloccarsi. Nelle prime due sfide stagionali sono andati a segno infatti solo Cristante e Smalling. Due reti benedette che hanno consegnato ai giallorossi i primi 6 punti stagionali.

L’arrivo di Paulo Dybala ha infiammato il pubblico giallorosso anche perchè Mourinho da subito ha fatto capire che per lui l’argentino sarebbe stato titolare inamovibile insieme ad Abraham, Zaniolo e Pellegrini. I c.d. Fab Four però per motivi diversi finora non sono riusciti a sbloccare le rispettive caselle delle reti segnate. Anche ieri contro la Cremonese, oltre al legno colpito da El Shaarawy, sia Dybala che Abraham hanno vanificato almeno tre occasioni da gol limpide. Un pizzico di frenesia in alcuni casi, imprecisione o scarsa potenza in altri.

C’è però un dato particolare emerso in queste ore, su cui a Trigoria dovranno riflettere perchè come dichiarato da Mourinho la Roma è una squadra che crea tanto, forse anche più dell’anno scorso dove già era stata rilevata una certa sterilità offensiva rispetto alla mole di gioco, spesso, generata. La Roma al pari del Napoli, è in testa alla classifica delle squadre che hanno tirato di più (47 tiri) in questo incipit di stagione. Sul podio anche la Fiorentina al terzo posto con 46 conclusioni. I giallorossi – come l’Inter quarta a 38 – sono inoltre la squadra che ha centrato di più lo specchio della porta: 17 volte su 47 tentativi, ma le reti sono appena 2, al contrario del Napoli che ha realizzato 9 gol nelle prime due stagionali contro Verona e Monza, avversari similari a quelli affrontati dalla squadra di Mourinho.

Ora lo Special One dovrà fare i conti anche con l’assenza di Zaniolo – out per almeno 3 settimane – e a Torino probabilmente sposterà Pellegrini in zona offensiva a ridosso di Abraham e Dybala. L’anno scorso il capitano giallorosso è stato il secondo calciatore più prolifico della squadra con 14 centri.

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Rassegna stampa

Quanta Roma per Mourinho: da Wijnaldum fino ad Abraham, come giocare con le 5 stelle

In questa stagione, finalmente, Josè Mourinho potrà fare i conti con l’abbondanza. Questo significa però anche che il tecnico portoghese dovrà operare delle scelte, già a partire dalla prossima sfida della Roma con la Cremonese . In rialzo le quotazioni di Wijnaldum , che va verso il primo schieramento nell’11 titolare. E dando per assodato che in campo, in virtù degli equilibri, uno tra Matic e Cristante dovrà esserci, ci si chiede come lo Special One troverà il sistema di far convivere i suoi pezzi pregiati.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, difficile pensare che si rinunci ad Abraham , quindi a cominciare dalla panchina dovrebbe essere uno tra Pellegrini , Dybala e Zaniolo . Con il 3-4-2-1 è difficile immaginare una convivenza tra tutte e 5 le stelle giallorosse, a meno che Mou non decida di schierare a centrocampo una coppia Pellegrini-Wijnaldum. L’unico modo per metterli dentro tutti insieme è il 4-2-3-1, con Gini vicino a Cristante (o Matic ) ed i tre tenori ( Dybala , Zaniolo e Pellegrini ) a giostrare alla spalle di Abraham.

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SOCIAL ROMA

Abraham, un anno fa lo sbarco a Roma. L’inglese sui social: “Casa mia” (FOTO)

La Roma ricorda sui suoi social l’avvento di Tammy Abraham, che proprio il 17 agosto di un anno fa è sbarcato nella capitale per iniziare la sua avventura in giallorossa, bagnata poi da 27 reti ufficiali e dalla vittoria della Conference League. 

Oggi sui social la Roma ricorda l’evento e arriva la dolce risposta dell’inglese su Instagram: “Casa mia”.

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Rassegna stampa

La Roma non sbaglia

La Roma ricomincia come aveva finito. Dall’1-0 di Tirana per il trofeo che ha interrotto il sortilegio, alla vittoria di misura a Salerno ieri nell’esordio ufficiale in campionato. Mourinho parte bene anche in questa seconda stagione sulla panchina giallorossa, si affida a tutta la qualità di una rosa più forte e lunga, sfrutta la solidità maturata lo scorso anno per proteggere il vantaggio e per la decima volta da quando allena la Roma vince una partita 1-0. Un risultato che è ormai anche un marchio di fabbrica.

Nella formazione iniziale il tecnico preferisce partire con Spinazzola a sinistra e il «collaudato» Cristante al posto di Matic. Una scelta che si rivelerà decisiva. Al fianco di Bryan in mediana c’è Pellegrini perché davanti serve altro spazio per sprigionare il resto del talento: Dybala, Zaniolo e Abraham formano il tridente d’attacco. L’argentino è l’unico nuovo acquisto nella formazione titolare, parte a destra, si scambia la posizione con Zaniolo, talvolta si accentra. Basta arrivare da uno di quei tre e la Roma diventa pericolosa. Il più brillante è il numero 22 giallorosso, che quando si innesca è imprendibile.

A segnare il gol del vantaggio, però, è Cristante che sfrutta una deviazione per indirizzare il pallone all’angolino su una respinta della difesa della Salernitana. La partita la fa la Roma per quasi tutto il primo tempo, Rui Patricio deve intervenire solo su un tiro di Bonazzoli. Zaniolo fallisce due gol, ma è inarrestabile e con un numero di potenza e tecnica manda in porta Dybala che a tu per tu con Sepe colpisce il palo, poi sulla ribattuta Abraham è poco reattivo e spreca.

Come scrive il Tempo, a inizio ripresa la Salernitana prova a mettere un po’ di pressione alla Roma, ma la difesa regge l’urto. E quando i giallorossi ripartono, fanno male. Zaniolo continua a «sgommare», Dybala va vicino al raddoppio ben servito da Spinazzola. Il primo cambio di Mourinho arriva dopo oltre 65 minuti: un po’ a sorpresa, è Abraham che lascia il posto a Matic, con Pellegrini avanzato in mediana e Dybala centravanti. Poi esce lo stremato Zaniolo e arriva l’esordio anche per Wijnaldum. La Roma continua a spingere e dietro rischia poco, ma non trova il gol per chiudere la gara e deve soffrire fino in fondo. Il 2-0 lo avrebbe segnato proprio Wijnaldum, ma la rete viene annullata per offside di Dybala, che aveva servito l’assist all’olandese. La Joya non ne ha più e lascia gli ultimi minuti a El Shaarawy. L’occasione finale se la conquista un instancabile Karsdorp, ma il suo tiro sfila a lato.

Arriva comunque il triplice fischio di Sozza a certificare il successo della Roma. Meritato, convincente e di buon auspicio per un campionato tutto da vivere, a cominciare dall’esordio casalingo di lunedì 22 contro la Cremonese in un Olimpico di nuovo tutto esaurito.

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Rassegna stampa

Formula magica Abraham. Dybala inventa e Zaniolo strappa per i gol di Tammy

Uno aiuta l’altro, tutti aiutano la Roma. È la mentalità che sta infondendo José Mourinho nel gruppo dalla scorso anno e che sta trovato la sublimazione in questa sua seconda stagione giallorossa, scrive La Gazzetta dello Sport.

Ma è soprattutto la formula con cui la Roma arriverà a Salerno, per cercare di vincere la partita d’esordio di questo campionato e portare Tammy Abraham al suo primo gol stagionale.  E ad aiutarlo a trovare la via della porta saranno due tenori del calibro di Zaniolo e Dybala, che gli giocheranno alle spalle, per togliergli pressione nella marcatura ma anche per dargli assistenza nella giocata finale, quella della finalizzazione.

Anche se poi la vera formula magica di questa Roma non è un triangolo, bensì un quadrilatero.

È l’assetto che prevede l’utilizzo in contemporanea di tutte e 4 i Fab Four (ai tre sopra si aggiunge anche capitan Pellegrini). Lì, in questo quadrilatero mobile, c’è talmente tanta qualità che ci si può sbizzarrire tra giocate e conclusioni. A Salerno, per esempio, Dybala (con cui Tammy ha legato subito tantissimo) sarà l’uomo deputato a inventare, quello con maggiore libertà di manovra, capace di spaziare in largo e in lungo.

A Zaniolo, invece, toccherà strappare dal basso e portare via i difensori,mentre Abraham avrà il compito di provare ovviamente a fare gol, ma anche di giocare di sponda per favorire gli inserimenti da dietro proprio di Pellegrini e degli altri di centrocampo. Già, perché l’Abraham di quest’anno è un giocatoretatticamente diverso da quello ammirato nel corso della scorsa stagione. Ragiona più di squadra e meno individualmente, gioca meno faccia alla porta e più rivolto ai compagni e quando serve arretra anche di parecchio il suo raggio di azione, proprio per lasciare liberi spazi dove poi possono andare ad inserirsi i trequartisti (Dybala e Zaniolo, appunto) o i centrocampisti.

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NEWS

Dybala stuzzica, il top sotto rete però è Abraham

La prima stagione italiana di Tammy Abraham è stata bella, al limite della meraviglia, come riportaLa Gazzetta dello Sport. Mourinho gli ha caricato subito la Roma sulle spalle e, di fatto, non l’ha mai tolto. Diciassette gol sono tanti, ma meritano luce anche i 4 assist e le 38 occasioni create: tra i centravanti nessuno ha queste cifre al servizio della squadra. Tammy è stato il gol della Roma: per due mesi non ha segnato e Mou non ha vinto 5 partite. Lo sarà anche nel campionato che va a cominciare.

Abraham dovrà essere bravo a convivere con il culto di Dybala e a trovare l’intesa, anche se la Joya scaricherà la palla più lentamente di Mkhitaryan, che gli regalava spazi aperti. La qualità di Pellegrini e di Dybala a sostegno, in un triangolo di velluto, e la corsa profonda di Spinazzola sono manna per il centravanti. E’ l’ora di dare corpo ai sogni dell’estate e servono gol dal 3 punti.

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Interviste

Abraham: “Sempre bello giocare contro il Tottenham”

Giocare contro il Tottenham è sempre bello, contro di loro ho vissuto mille battaglie. Sono più avanti di noi, hanno più energia e una migliore condizione ma nel calcio non ci sono scuse. Dobbiamo farci trovare pronti per la prima di campionato, domani sarà una bella sfida”.

Così Tammy Abraham ai microfoni della Roma: “Noi stiamo bene, ci stiamo allenando. La preparazione è stata faticosa, abbiamo corso molto ma sta andando tutto bene. Ci sono stati pochi infortuni e stiamo trovando l’intesa come squadra, stiamo imparando a conoscere i nuovi acquisti e loro noi. Spero che questa stagione potremo migliorare”

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Rassegna stampa

Abraham: “Ora siamo da scudetto“

Tammy Abraham on fire. Il centravanti della Roma è carico come non mai. Nelle parole riportate dalla Gazzetta dello Sport, traspare la carica dell’ attaccante inglese che ha suonato la carica all’ambiente romanista, cui ha indicato l’obiettivo: la vetta del campionato. L’arrivo di Dybala ha motivato ancor di più Tammy, pronto a ripetersi dopo la straordinaria prima stagione giallorossa.

Domani giocherete contro il Tottenham, che ha preso Conte al posto di Mourinho. Sarà Tammy il suo “vendicatore”?

Dico solo che è una grande emozione giocare contro il Tottenham in una terra così affascinante come Israele. Per me è sempre bello affrontare squadre inglesi. La sfida contro gli Spurs arriva al momento giusto perché un avversario del genere ci può aiutare a crescere e a migliorare fisicamente. Certo, loro sono più avanti nella preparazione, ma non è una scusa. Partite del genere servono proprio per entrare nel ritmo gara. Stiamo allenandoci parecchio, lavorando anche per prevenire gli infortuni. Insomma, mi sembra che tutto vada nel migliore dei modi.

Lei ha conosciuto Conte: che ricordi ha di lui?

L’ho conosciuto quando arrivò al Chelsea. Era l’inizio della stagione e io poi andai in prestito, ma ho avuto modo di verificare che è un grande uomo e un grande allenatore.

La vogliamo far litigare: chi è meglio Mourinho o Conte?

(Ride) Come fai a scegliere? Sono due grandi tecnici e hanno fatto entrambi una grande carriera. Poi con Mourinho ho lavorato di più, mi ha conosciuto che ero un ragazzino. È uno che sa portarti sempre al meglio. L’ho detto diverse volte quanto gli sia grato per avermi fatto crescere.

È arrivato per lei il momento del primo gol della stagione?

In effetti lo sto cercando.

Nella prossima annata riuscirà a fare ancora meglio rispetto alle 27 reti della scorsa?

L’ultima è stata una buona stagione, ma io lavoro perché quella successiva sia sempre la migliore del mia carriera. Spero riuscire a battere il mio record di gol. Senza fretta, però, perché non sono ancora al cento per cento della condizione. D’altronde a questo punto del lavoro, nessuno lo è. Spero di essere pronto per la Salernitana.

Che cosa ha pensato quando la Roma ha preso Dybala?

Penso che sia un privilegio aver portato un giocatore così forte nella nostra squadra. Significa molto per i tifosi, che infatti lo hanno accolto alla grande. Il messaggio mi pare chiaro: la società sta sviluppando un grande progetto tecnico e i risultati si stanno vedendo.

Quando ha visto la presentazione dell’argentino cosa ha pensato?

Che è stata una cosa incredibile. L’ho seguita online. Vedere tanti tifosi in festa è stato emozionante. Alla fine, a Paulo ho anche mandato un messaggio.

Teme che la Joya possa soppiantarla come re di Roma?

A Roma ci possono essere due re.

Arriva il Tottenham: non ha più nostalgia della Premier?

Non ho nessuna nostalgia della Premier. Grazie ai tifosi giallorossi, dal primo giorno che sono arrivato mi sono sentito a casa. Qui posso esprimere il mio modo di essere, il mio modo di giocare. Credo che venire alla Roma sia stata la migliore decisione che ho preso nella vita.

Ma il Chelsea il prossimo anno, con 80 milioni può far scattare la clausola per riportarla a Londra. Qualche volta ci pensa?

Io penso solo al presente. Sono concentrato sulla prossima stagione, perché voglio che sia migliore di quella passata.

Senza giraci intorno: l’obiettivo della Roma è tornare in Champions League?

Certo, l’obiettivo è quello: tornare in Champions. Occorre fare passi avanti per rientrare fra le prime quattro del campionato.

Allora si può archiviare per il momento il sogno scudetto?

Direi una bugia se dicessi che non voglio vincere lo scudetto. Tutti vogliamo vincerlo, ma dobbiamo dimostrare sul campo il nostro valore. Abbiamo una grande squadra, una grande società e un grande allenatore. Solo il cielo è il nostro limite.

Ripensando alle sue dichiarazioni di un anno fa, lei sembra un tipo di parola.

Certo. Quando sono arrivato avevo promesso di vincere un titolo e lo abbiamo fatto. Ora dico che voglio continuare a vincere con la Roma.

Che ricordo ha della vittoria in Conference League?

È stata una serata eccezionale. Se avete visto la felicità della gente per le strade di Roma il giorno dopo, vi siete resi conto che abbiamo realizzato qualcosa di grande.