5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
Dybala ma non solo. L’eventuale delusione per una curiosità rimandata, qualora Mourinho decidesse questa sera di non concedergli la passerella finale tanto attesa, non può far dimenticare che quella contro il Nizza è l’ultima amichevole prima di far rientro in Italia. A fine match, la comitiva giallorossa saluterà il Portogallo.
José, scrive Il Messaggero, si augura di vedere dei miglioramenti sia sotto l’aspetto della condizione atletica che su quello della tattica. Negli occhi c’è ancora il 3-2 subito contro lo Sporting Lisbona che in questo periodo dell’anno, con la terza settimana di allenamenti da poco iniziata, non deve preoccupare. Non vuol dire però che alcuni errori non debbano essere presi in considerazione.
In questi giorni, ad esempio, Mou ha lavorato molto su Celik. Il turco, probabilmente perché viene da una carriera dove ha praticamente sempre giocato in una linea a quattro, è sembrato non proprio a suo agio nel difendere a tre.
Da rivedere c’è anche la coppia Matic-Cristante. Se è vero che non può essere un test estivo a dare un responso, la sensazione è che un giocatore più dinamico vicino ad uno dei due garantirebbe maggiore fluidità.
Non tanto nella manovra perché entrambi hanno una facilità di calcio ma in fase di non possesso quando i due, se presi in velocità, vanno in difficoltà. Col Nizza probabile spazio dal 1′ per Zalewki, Smalling e Karsdorp. Abraham – dopo l’assist del provvisorio 2-2 a Pellegrini – è ora alla ricerca del primo gol stagionale.
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un dolce risveglio, con la speranza di ascoltare una frase semplice ma essenziale: “Dybala è della Roma“. Le indiscrezioni della tarda serata di ieri e poi della notte hanno lasciato spazio all’euforica reazione di una piazza che attendeva con ansia un colpo come quello dell’argentino. Strategia perfetta della società che ha corteggiato – anche da fuori grazie all’apporto prezioso di Totti quasi in qualità di direttore tecnico in pectore – blandito, ascoltato e ingaggiato l’ex attaccante bianconero.
La famiglia Roma accoglie la Joya
Dal viaggio del duo Pinto-Lombardo a Torino di dieci giorni fa, alle chiamate continue di Mourinho, la scelta dei Friedkin di autorizzare un investimento enorme (40 milioni di euro tra ingaggio lordo, bonus, commissioni e bonus alla firma) optando per la strada del rischio d’impresa come fanno gli imprenditori seri, il volo del GM giallorosso nelle scorse ore a Torino per confrontarsi con gli agenti e mettere sul tavolo una proposta che accontentasse l’argentino, corredata da una maglia numero 10. E’ la famiglia Roma – amerebbe dire lo Special One – ad aver preso Dybala che ora è pronto a conquistare l’Olimpico.
Nel frattempo però il mercato giallorosso non si ferma. Dopo gli arrivi di Svilar, Matic, Celik e l’ufficialità di Dybala attesa tra stasera e domani, Tiago Pinto oggi si confronterà con Mourinho e con i suoi collaboratori per capire come proseguire la campagna rafforzamento. In questo senso l’arrivo della Joya va legato alla possibile permanenza di Zaniolo. La Juve si rifarà sotto nei prossimi giorni, sperando in un lieve abbattimento delle pretese da parte del club giallorosso. Oggi gli agenti del ragazzo hanno avuto nuovi contatti con i dirigenti bianconeri, ma l’aria intorno a Zaniolo sembra fortemente cambiata: dai colloqui con Mou, a quelli con Pellegrini, per arrivare ai gol in amichevole e la fascia da capitano al braccio. Il volto scuro di Nicolò si è trasformato in voglia di convincere e forse di restare. Sullo sfondo il rinnovo contrattuale, argomento che la Roma eventualmente tratterà a settembre.
Moduli e ragionamenti
Se Zaniolo, come è possibile che accada, dovesse restare, Mou proseguendo sulla strada della difesa a 3 potrebbe optare per una coppia di centrocampo composta da Matic e Pellegrini, con Zaniolo e Dybala a sostegno di Abraham. Questa evoluzione e costruzione della squadra intorno all’argentino, può cambiare le strategie di mercato: Frattesi – viste le alte richieste del Sassuolo – resta un obiettivo ma non appare più una priorità. La Roma potrebbe salutare Veretout e sostituirlo con un solo centrocampista di livello, magari in prestito e raccolto tra gli esuberi eccellenti dei grandi club, optando poi per il concreto rafforzamento della linea difensiva: Mourinho attualmente ha a disposizione infatti 4 uomini di fascia sinistra (Spinazzola, Zalewski, El Shaaarawy e Vina più Calafiori) e solo 4 centrali. Uno squilibrio di rosa che va aggiustato. Per giocare a tre, il pacchetto dei centrali capitanato da Smalling è troppo esiguo, e il mister chiederà a Pinto un altro difensore per completare il reparto. Scenari ed evoluzioni, perchè il mercato è dinamico ‘ed è appena iniziato‘ Pinto dixit.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham
(Foto Gino Mancini)
Attraverso il suo profilo Instagram Tammy Abrahamha lanciato l’urlo di battaglia in vista della nuova stagione: “Round 2, andiamo!“. L’inglese riparte dal Portimonense. Questa sera scenderà in campo per la prima volta dopo essere rimasto a riposo contro Trastevere e Sunderland. In questi giorni è sempre stato tra i primi ad arrivare al campo, prodigo di scherzi e risate con i compagni. Nonostante continui a rilasciare interviste solo il lingua madre, ha preso confidenza anche con l’italiano.
Una partenza sprint in campionato ed Europa League potrà aiutarlo in vista dei mondiali in Qatar con l’Inghilterra, dove ad oggi parte dietro Kane. Dopo le vacanze, ora è tempo di tornare a fare sul serio. La Roma e Mourinho – scrivono il Messaggero – puntano su di lui per continuare nella crescita che inevitabilmente quest’anno deve riportare i giallorossi in Champions League e ambire a vincere una delle due coppe (Italia e Europa League). Quest’estate Abraham ha rifiutato un paio di sondaggi dalla Premier (su tutti quello dello United), consapevole che almeno per un’altra stagione il suo destino sarà giallorosso.
5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
Il giorno in cui la Roma aveva annunciato l’acquisto di Tammy Abraham, scrive La Gazzetta dello Sport, la miscela fra speranza e malinconia era temperata da un catalizzatore inattaccabile: José Mourinho.
Era il 17 agosto dell’anno scorso e l’addio di Edin Dzekosembrava aver tagliato definitivamente il cordone ombelicale con una squadra che – grazie al talento dei vari Alisson, De Rossi, Nainggolan e Salah – aveva legittimamente sognato qualche trofeo senza riuscire a conquistarlo. Diciamo la verità, a sostituire il bosniaco nell’orizzonte emotivo del mondo giallorosso, più che il valore di un ragazzo di 24 anni senz’altro di belle speranze, ma che non era mai assurto al ruolo di protagonista nel “suo” Chelsea, c’era solo una cosa: la parola dello Special One. L’allenatore portoghese aveva fatto di tutto per averlo, tanto da convincere la famiglia Friedkin a investire un extra-budget per arrivare al centravanti inglese, pagato 40 milioni (più bonus), anche se strappando clausole di acquisto estremamente convenienti, come quella che consentirebbe al club londinese di riacquistarlo al doppio del prezzo pagato, cioè ben 80 milioni. Tutto il resto era perplessità.
Meno di undici mesi dopo è diventato l’uomo vetrina della Roma di Mourinho, in grado entrare nella storia giallorossa. I 27 gol segnati in 53 match giocati lo hanno santificato, consentendogli di battere due primati non banali: è stato il giocatore che ha segnato più reti nella stagione di esordio nella Roma (facendo meglio di totem assoluti come Volk, Montella e Batistuta); è diventato l’inglese ad avere segnato più gol in Serie A in una sola stagione, battendo il primato di Gerry Hitchens (fermo a 16 contro i 17 di Tammy) che durava da sessanta anni. La conquista della Conference League, che lo ha visto vice capocannoniere della manifestazione, ha rappresentato l’apoteosi per il centravanti, che ha guidato la squadra alla conquista di un trofeo dopo un digiuno lungo 14 anni.
La Premier League ha riacceso i riflettori su di lui. Le voci di mercato hanno cominciato a parlare di un interesse dell’Arsenal nei suoi confronti, con i “gunners” pronti a spendere 60 milioni per lui. Lo stesso Abraham – che nella prossima stagione punta al titolo di capocannoniere – ha ammesso che la vetrina inglese gli ha fatto piacere, lasciando capire che un giorno tornerà in Premier, ma il feeling con Mourinho è così saldo che al momento il suo futuro prossimo si chiama solo Roma.
5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
Sei giorni e la Roma riprenderà da dove aveva terminato. Stessi volti e stesse gambe, nulla (o quasi) è cambiato rispetto al 25 maggio se non un paio di partenze (Mkhitaryan e Oliveira) e un arrivo (Matic), scrive il Messaggero. Poco per Mourinho che il giorno del raduno sperava di avere tra le mani almeno il centrocampo titolare e il sostituto dell’armeno.
Il portoghese, che non lascia nulla al caso, ha postato su Instagram una foto del suo luogo di lavoro: un pc chiuso, fogli bianchi e gambe accavallate sul tavolo. La mediana si poggerà sulle spalle di Cristante (che comincerà dal Portogallo, come gli altri nazionali) in attesa che Matic si integri. In attacco, invece, comanderà Abraham. L’inglese è il perno su cui gira il reparto – composto da possibili partenti, da ElSha a Perez – uno che può garantire a Mourinho 30 gol a stagione. Ma non potrà fare il lavoro per due.
Lo scorso anno sono mancati i centri di un vice-Tammy. Quell’uomo sarebbe dovuto essere Zaniolo sul quale Mourinho si era affidato. Ma quando si è reso conto che il senso del gol non era nelle sue corde, ha provato ad avvicinarlo alla porta e stimolarlo in allenamento. Il risultato in Serie A è stato esiguo (due reti), ma ha segnato il gol decisivo in finale di Conference. Ad oggi Nicolò ha un piede fuori Trigoria: è impossibile stilare i tempi della possibile cessione o del rinnovo. Un caso che Mourinho si troverà tra le mani e dovrà necessariamente gestire per dare armonia all’attacco.
Per Abraham, l’Inghilterra resta sempre il posto del cuore dove c’è il campionato più bello del mondo in cui tornare da protagonista. Ma senza fretta, nonostante alcuni club di Premier (Arsenal e United) abbiano sondato il terreno per un clamoroso rientro.
Il problema del gol comunque rimane, ma al momento il mercato romanista è in stand by. Guedes o Berardi arriveranno solo se partirà Zaniolo, a centrocampo sono interrotti i dialoghi con il Sassuolo per Frattesi (ballano 5-7 milioni) e Celikdovrebbe chiudersi prima del ritiro. In uscita Veretout, Kluivert (piacciono al Marsiglia), Diawara (Lecce) e Calafiori (Salernitana e Cremonese).
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham Pellegrini Veretout
(Foto Gino Mancini)
Questa sera terza sfida di Nations League per l’Italia che affronta l’Inghilterra in trasferta dopo la finale dell’Europeo vinta a Wembley.
Tra le fila inglesi spicca la presenza dal primo minuto di Abraham. In campo dall’inizio anche Lorenzo Pellegrini. In panchina Spinazzola, Mancini e Cristante.
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Tiago Pinto Mourinho
(Foto Gino Mancini)
(di Francesco Oddo Casano) – Ancora qualche ora di relax in Portogallo, poi per Tiago Pinto arriverà il momento di allacciare le cinture, accendere i motori e iniziare un lungo viaggio nei tortuosi viali del calciomercato estivo. Una sessione che dovrà consegnare a Josè Mourinho una Roma più competitiva rispetto alla stagione appena conclusa con la vittoria della Conference League. Sono tre i piani principali di lavoro che coinvolgeranno il GM giallorosso e i suoi collaboratori: mantenere più o meno intatto il blocco di calciatori su cui Mou ha costruito le basi della sua prima Roma; le priorità in entrata; la necessità di piazzare diversi esuberi, tra calciatori attualmente in rosa e ragazzi che rientreranno dai prestiti.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Su queste direttrici chiare, Pinto dovrà innestare anche una necessità finanziaria: realizzare un mercato sostenibile, senza ad oggi obbligatori paletti in termini di attivo di bilancio, nonostante l’imminente possibile accordo con l’UEFA per un graduale rientro nei paletti del nuovo regolamento finanziario, varato dopo l’addio al vecchio FFP.
Il Blocco Mourinhiano
Tra i titolari Mou otterrà la conferma dei seguenti calciatori: Rui Patricio, Mancini (rinnovo fino al 2027 da ratificare nei prossimi giorni), Ibanez, Kumbulla, Karsdorp (non da titolare inamovibile), Cristante (su cui è cambiato lo scenario, dopo l’imminente addio di Mkhitaryan), Spinazzola, Zalewski, Pellegrini e Tammy Abraham. Dieci pedine a cui aggiungere Svilar come secondo portiere, già ingaggiato, Kumbulla,Vina, Shomurodov e Bove che la società ha intenzione di riconfermare, oltre ad El Shaarawy che ad un anno dalla scadenza difficilmente rinnoverà ma ha un ingaggio troppo elevato per rintracciare oggi un’opzione migliore della Roma. Il conto sale a 16 con un grande punto interrogativo, che a mo’ di pendolo oscilla dall’addio alla permanenza con cambiamenti più o meni costanti: Nicolò Zaniolo.
Nic tra affetto, rinnovo e sirene
Mou non ne ha chiesto il sacrificio sul mercato e la proprietà è stata chiara con il suo entourage: per meno di 60 milioni Nic non si muove. La sua partecipazione (secondo qualcuno eccessiva) ai festeggiamenti per la vittoria della Conference certificano il grande affetto del 22 per la piazza giallorossa, ma la questione rinnovo è una spina acuminata nella storia tra Zaniolo e la Roma. Difficile, se non impossibile, che Pinto offra a Vigorelli gli stessi soldi che attualmente percepiscono Abraham e Pellegrini. Il tetto sarà intorno ai 3.5, prendere o lasciare. La valutazione imposta dai Friedkin rassicura però, sempre nello scenario attuale, tutti coloro che vorrebbero fortemente la sua permanenza a Roma.
Il totale dunque è (sarebbe) di 17 calciatori e da qui si partirà per completare la rosa, tenendo conto ovviamente delle suddette priorità:due centrocampisti, di cui un topda inserire in cabina di regia (che rappresenterà salvo problematiche in corso di ritiro che nessuno si augura a Trigoria, il maggiore investimento), un esterno destro che possa rappresentare un upgrade sul piano soprattutto offensivo, con la postilla di Zalewski adattabile come già visto nel finale di stagione anche sulla corsia destra e in terz’ordine un generale restyling del fronte offensivo. Troppi pochi i gol segnati dai giallorossi, a parte il grande rendimento del duo Abraham-Pellegrini (41 reti totali). Si cercherà un vice-Zaniolo, un sostituto di Mkhitaryan se lascerà la Roma destinazione Milano, sponda nerazzurra, un vice Tammy e un altro trequartista/seconda punta.
Esuberi e Miki via?
Escludendo i tanti ex Primavera che la Roma dovrà sistemare e non considerando i tre-quattro ragazzi dell’attuale formazione di Alberto De Rossi che faranno parte della rosa della prossima stagione (su tutti Volpato), Pinto dovrà poi piazzare i seguenti calciatori: Kluivert di rientro da Nizza, Darboe, Veretout, Diawara, Villar, Felix, Calafiori, Carles Perez, Fuzato, Reynolds, Olsen, Coric.
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham Pellegrini Veretout
(Foto Gino Mancini)
Roma contro Feyenoord è anche una sfida traTammy Abraham e Cyriel Dessers. Due numeri 9 (anche se l’attaccante degli olandesi ha sulle spalle il 33) che con i loro gol proveranno ad indirizzare la finale di Conference League e ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere della competizione. Per il momento, scrive il Corriere della Sera, è il belga naturalizzato nigeriano ad avere un gol di vantaggio: 10 contro i 9 realizzati dall’inglese, che sembra non tenere troppo ai record personali, ma privilegiare gli obiettivi di squadra.
“Segnare in finale – le parole di Abraham al sito della Uefa– sarebbe un sogno per me e per tutti, soprattutto se vincessimo la coppa. Sogno momenti come questo da quando sono bambino ma a me basta vincere, non importa chi segna. Voglio vincere e basta”.
Parole che faranno piacere a Mourinho, che lo ha voluto con forza la scorsa estate dopo l’addio di Dzeko. Abraham lo ha ripagato con 27 gol stagionali, 9 in Conference: ad eccezione del Trabzonspor, nei preliminari, ha segnato contro tutte le squadre affrontate dalla Roma: Cska Sofia (andata e ritorno), Zorya (andata e ritorno), Bodo Glimt (nei quarti di finale) e Leicester (semifinale), realizzando due doppiette. Gol pesanti che hanno trascinato la Roma fino all’ultimo atto, e ora Tammy vuole portare a casa un trofeo.
A rendergli la vita difficile proverà Cyriel Dessers, che con 10 gol in 12 partite è stato l’uomo più importante del Feyenoord. È partito piano, si è sbloccato alla quarta contro l’Union Berlino, ma poi non si è più fermato: doppietta allo Slavia Praga e gol al Maccabi Haifa ai gironi.
20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham Pellegrini Veretout
(Foto Gino Mancini)
Sono 27, non 26, anche i siti specializzati sulle statistiche, a volte, sbagliano. Dare ad Abraham quel che è di Abraham, scrive Il Messaggero. Che non è nemmeno poco, poi. I gol sono importanti, lui vive di questo e la Roma, per questo, è felice: ha un attaccante che si sbatte per la squadra e fa il suo dovere, segnare. E ora vale cifre da capogiro.
La sfida con Dessers, bomber del Feyenoord, è nei suoi pensieri, ma ora il rivale è avanti di un gol, con solo una partita – e che partita – a disposizione per il controsorpasso. Ma a questo punto, che vuoi che sia un gol. Come dice Mou, conta la finale, non bisogna guardare la storia della Roma.
Tammy deve pensare ad alzare la coppa, anche da vice-capocannoniere. Questo, l’inglese lo sa, i suoi numeri sono già da record. Sei doppiette (4 in campionato); dieci volte ha firmato la rete dell’1-0; soltanto Rodolfo Volk (con 21, nel 1929/30) ha realizzato più reti di lui (21 contro 17) con la maglia della Roma in Serie A; è il calciatore inglese ad aver marcato di più in un campionato, superando di un gol Gerry Hitchens, fermo a 16. E fermiamoci qui.
Lui non vuole fermarsi, Tammy osserva il futuro e, come ha spesso detto, sarà in Premier, cioè a casa sua. Non ora, a meno che non arrivi un’offerta indecente alla Roma. Si è innamorato della città e della squadra, oltreché dei suoi tifosi.
La Finale, una parola che ha sapore agro-dolce per Tammy. Ha vinto la Champions lo scorso anno, ma da attore non protagonista: perché contro il City di Guardiola, Tuchel non lo aveva nemmeno convocato. Quella con la Roma, che giocherà mercoledì, la sente molto più sua, e non solo per i nove gol segnati in Conference. Sua perché Roma è un po’ sua, lo sarà anche quando deciderà di fare altre esperienze e di vincere veramente una Champions tutta sua.
28.11.2021 Roma vs Torino (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham applaude a fine partita
(Foto Gino Mancini)
Tammy Abraham ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni:
Nella scorsa stagione hai vinto la Champions League col Chelsea, cosa significa questa finale di Conference per te? “Una finale è sempre una finale, che sia di Coppa del mondo, di Champions o di Conference. Vuoi sempre giocarla e vincerla per te stesso, per i compagni, per il club e per la città. È stato un anno particolare ma per tanti versi speciale, ci aspettano due finali: la prima col Torino, poi non vediamo l’ora di giocare la Conference League”.
Il tuo colpo di testa vincente col Leicester ha portato in delirio un intero stadio e una città, ci ripensi a quel gol? “A dire il vero continuo a rivedere quel video. Sapevo cosa ci avrebbe riservato il Leicester, conoscevo bene la squadra a differenza di molti miei compagni. Avevo voglia di rivalsa, ci aveva battuto in finale di FA Cup, volevo vendicarmi ed è stato bellissimo farlo con un gol. Adesso sarebbe bellissimo conquistare la finale per rivedere con più piacere quel gol”.
Tanti campioni in Italia hanno avuto dei problemi, tu hai sempre avuto un rendimento molto alto. Come hai fatto ad avere questo approccio? “È merito anche dei miei compagni, dello staff e dei tifosi, perché non è mai facile arrivare in un Paese e in un campionato diverso e ambientarsi bene. Mi sono sentito a casa dal primo giorno, per quello ho promesso di ricambiare dando tutto me stesso, con cuore sangue e sudore. Il modo migliore per ricambiare tutto questo affetto e fiducia sarà quello di sollevare un trofeo, quando lo solleveremo e non se lo solleveremo. E nel complesso giocare in Italia sarà una delle esperienze più belle della mia vita”.
Che idea ti sei fatto del Feyenoord? “È un’ottima squadra, che gioca un calcio molto bello e d’attacco. Hanno un attaccante che ha segnato un gol più di me, devo cercare di mettere le cose a posto. È una squadra che gioca bene e ho visto qualche immagine. Rick (Karsdorp, ndr) me ne parla bene, dice che è una squadra rapida che vuole segnare dei gol, come vogliamo fare noi. Dovremo semplicemente batterli ed essere superiori”.
C’è un olandese in squadra, Rick Karsdorp, può aiutarvi? “È chiaro che per lui sarà una partita speciale contro il club in cui è cresciuto. Sarà una finale speciale contro una squadra che anche io ho conosciuto a livello di sfide giovanili. Sarà una partita speciale tra due grandi club che si affrontano nella finale di questo nuovo torneo”.