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Abraham il “conquistatore”: tra gol e presenze è la stagione top

È una stagione da record, quella che Tammy Abraham sta vivendo in maglia giallorossa. L’attaccante inglese, scrive Il Corriere della Sera, con il passare delle settimane è diventato sempre di più un punto di riferimento per i compagni di squadra, per i tifosi che lo adorano e per Mourinho, che con lui usa il bastone e la carota.

L’inglese, da parte sua, ha più volte ricordato come il tecnico sia stato fondamentale nella sua scelta di lasciare il Chelsea e di affrontare una nuova sfida con la Roma. Una sfida che, a due partite dalla fine della stagione, può dirsi vinta. Con oltre 4 mila minuti giocati, è il calciatore di movimento più utilizzato dallo Special One: delle 53 gare disputate dalla Roma in questa stagione, il centravanti è sceso in campo 51 volte (4 dalla panchina).

Dal punto di vista realizzativo, i 25 gol segnati rappresentano un bottino importante: nessun attaccante ci era riuscito al primo anno con la maglia della Roma. Lui lo ha superato solo due volte in carriera, col Bristol City e con l’Aston Villa, ma entrambe le squadre giocavano in Championship, la serie B inglese.

Gli basta quindi un solo gol per eguagliare anche il record di marcature, che potrebbe arrivare venerdì contro il Torino (in campionato è a secco da 7 partite) o il 25 prossimo a Tirana nella finale di Conference League contro il Feyenoord.

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Abraham, Tammy un gol: la Roma ha bisogno del suo bomber

Cinquanta presenze, 3.989 giocati. Si può dire che è un po’ stanco? Si può dire, per uno che non conosce turnover e che si ferma solo per squalifica (ha saltato Roma-Inter). Proprio ora, sul più bello, sull’ultimo sforzo, con un traguardo vicino: manca il bomber che, diciamo così, si è concesso qualche giornata (di campionato) di riposo.

Sono sette le partite in cui Tammy non va in rete, l’ultimo acuto risale al derby, quando ha firmato una doppietta. In mezzo i gol al Leicester e al Bodø, che non è roba da poco: vorrà dire che per il ritorno alla rete dobbiamo aspettare Tirana e anche qui, eventualmente, non sarà poco. Diciamo che l’inglese in questi mesi ha perso un po’ di continuità, fatica non tanto a fare gol, e quello è un dato, ma soprattutto non è più brillante fisicamente.

Stanco, appunto. Conoscendo un po’ il suo pensiero, espresso più volte in questi mesi, se non segna non dorme la notte. Nell’ultima occasione capitatagli contro il Venezia, si capisce bene che gli sia mancata la lucidità: chance arrivata negli ultimi secondi di partita, quando la stanchezza ormai aveva preso il sopravvento su tutti.

Abraham, scrive il Messaggero, fino a ora ha fatto più di quanto ci si aspettasse, essendo lui al primo anno nel nostro campionato ed è noto quanto, soprattutto gli attaccanti, paghino a caro prezzo l’adattamento ai nostri ritmi, alle nostre marcature, a un calcio diverso dagli altri, specie da quello che si respira in Premier League.

Ha segnato, fino a ora 25 reti – alla prima stagione – più di tanti suoi noti colleghi che sono passati da queste parti, da Montella Batistuta, fino a Volk, per non parlare di PruzzoDzekoBalboVoellerGuaita Prati. È andato meglio pure di Salah. È stato il capocannoniere della Conference fino all’ultima semifinale, quando è stato scavalcato dal suo rivale del Feyenoord Cyriel Dessers, che è andato a segno dieci volte, mentre Abraham si è fermato a nove.

La finale del 25 maggio, per lui ha anche questo ulteriore significato: tornare in testa per diventare re dei bomber, oltre che tornare a Roma con la CoppaAbraham deve tornare al gol, perché la Roma, se non segna lui, raramente vince: dopo essersi fermato al derby e parliamo del 20 marzo, i giallorossi hanno giocato sette partite di campionato vincendone solo due.

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Abraham, il “bravo ragazzo” che fa gol nel cuore dei tifosi

Segnare valanghe di gol, alzare trofei, lottare ogni partita fino all’ultima stilla di sudore. Sono le strade maestre dei calciatori – soprattutto per quelli che di mestiere fanno i bomber – per conquistare gli osanna dei tifosi scrive Il Messaggero. Ma fa breccia veramente nel cuore dei tifosi, fino ad essere apprezzato anche da chi di calcio non è “malato”, chi fuori dal campo riesce a far brillare il suo lato umano, non prendendosi troppo sul serio evitando atteggiamenti da divo. Tammy Abraham, ragazzone inglese dinoccolato e numero 9 della Roma, questo gol è riuscito a segnarlo, senza dimenticare i 25 sul campo. Se non ci credete, provate a leggere la lettera che Manuel, bambino di Firenze, ha scritto al suo idolo dopo averlo incontrato alla stazione in occasione del match dei giallorossi contro i viola. “Sei proprio un bravo ragazzo. Spero di incontrarti ancora e magari fare qualche tiro con te”. Il centravanti ha firmato la maglia del ragazzi, fermandosi a parlarci con tanto di foto ricordo. E testimoni in città spuntano ovunque. Come quei tre ragazzi che lo incontrarono in un ristorante del centro, subito dopo la delusione di Coppa Italia contro l’Inter, e a cui Abraham volle a tutti i costi pagare la cena. Già, proprio un bravo ragazzo, Tammy.

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Roma, ufficializzata la nuova maglia: esordio col Venezia – GALLERY

La Roma ha ufficialmente presentato la maglia per la stagione 2022/23. Un look semplice ed elegante con due tonalità di rosso divise al centro. La novità più grande riguarda il logo “ASR” ripetuto più volte su tutta la trama della nuova divisa giallorossa. I dettagli, così come il logo dello sponsor tecnico e quello di Digital Bits, saranno di colore giallo con un bottone a chiudere le estremità di un colletto stile “coreana”.  Nelle foto di presentazione della maglia presenti, oltre al capitano Pellegrini e a Roger Ibanez, anche Tammy Abraham e Nicolò Zaniolo.

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Mourinho vuole l’Europa, match point al Franchi: Abraham stringe i denti

Un uomo attento ai ricordi e ai numeri come José Mourinho, fattore ampiamente dimostrato in occasione della sua millesima panchina, celebrata con tanto di corsa sfrenata sotto la Curva Sud, nella sfida vinta con il Sassuolo, è impensabile che abbia rimosso la sua prima gara di campionato da allenatore della Roma: era il 22 agosto 2021, allo stadio Olimpico, lo Special One iniziava la stagione battendo per 3-1 la Fiorentina.

Come scrive Repubblica, ben 260 giorni dopo, stranezza temporale dovuta al calendario asimmetrico, giallorossi e viola si rivedono in campo, ma con un percorso ormai ben definito alle spalle. Quasi uno spareggio, un vero e proprio match point per la Roma per assicurarsi un posto in Europa nella prossima stagione, l’ultima spiaggia per la Fiorentina per tornare a giocare in coppa. José Mourinho vuole gestire con intelligenza l’avvicinamento alla finalissima di Conference League, ma deve fare i conti con l’importanza della sfida: uscire sconfitti dal Franchi rimetterebbe in gioco tutto e costringerebbe la Roma agli straordinari anche nelle ultime due giornate di campionato.

Lo Special One si aggrappa ancora una volta ai numeri del passato: nei 7 precedenti in carriera non ha mai perso contro la Fiorentina ma al Franchi ha vinto solo in Coppa Italia. Proverà a sfatare così il tabù in campionato, cercando di sfruttare lo score positivo sul quale i giallorossi possono contare a Firenze: negli ultimi 20 incroci tra le due squadre, solo 3 vittorie per la Viola, a fronte di 14 successi della Roma e 3 pareggi.

Ma chi pensa di vedere all’opera una Roma B sbaglia e di grosso. Davanti a Rui PatricioKumbullaprenderà il posto di Ibanez, componendo la difesa con Smalling e Mancini (cresciuto nel vivaio viola). In mediana Karsdorp a destra, Veretout titolare con Cristante, facendo riposare Sergio Oliveira, El Sha pronto a far rifiatare Zalewski (con la carta Spinazzola da giocarsi a gara in corso).

Davanti Felix e Carles Perez si giocano una maglia per completare il reparto offensivo con Pellegrini e Abraham: l’inglese ha finito la sfida di coppa stremato ma stringerà i denti. Iniziale panchina per Zaniolo, che ha una voglia matta di tornare al gol, che in campionato manca dal 23 gennaio, quando andò a segno nella sfida con l’Empoli.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Leicester 1-0: il gol di Abraham raccontato da Checco Oddo Casano – VIDEO

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Abraham, 25° gol e record: “Non ho parole, Tirana è un sogno che si realizza”

C’è il marchio di Tammy Abraham sulla Roma che raggiunge la finale di Conference, scrive il Corriere della Sera. Il centravanti ha segnato il gol vittoria, ed è entrato ancor di più nella storia giallorossa: con quello di ieri sono 25 i gol stagionali ed è il romanista che ha segnato di più alla sua prima stagione, superando Rodolfo Volk che nel 1928-29 si era fermato a 24.

Il suo primo gol in carriera al Leicester (in 8 gare) gli consente di salire a 9 reti in Conference e di giocarsi il titolo di capocannoniere con Dessers del Feyenoord, che ne ha uno in più.

“Non ho parole – il suo pensiero a fine partita -. La finale è un sogno che si realizza, la Roma lo meritava e io sono felice per tutti“. È stato un trascinatore in campo e il pubblico lo ha applaudito a lungo quando è uscito: “Mi sono innamorato da subito di questi tifosi: è come se giocassi qui da tanti anni. Hanno fatto la differenza prima ancora che iniziasse la partita. Alla fine non so dove ho trovato le energie per festeggiare: il fischio finale è stato una liberazione“.

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PARTITE

LA ROMA BATTE IL LEICESTER E VOLA IN FINALE!

La Roma questa sera all’Olimpico si gioca il pass per la finale di Conference League. La squadra di Mourinho dopo l’1-1 dell’andata sfiderà il Leicester nella semifinale di ritorno della competizione europea.

CRONACA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+5′ – TRIPLICE FISCHIO! FINISCE QUI! LA ROMA VOLA IN FINALE DI CONFERENCE LEAGUE!!!!!!!!!!!!!!

90+3′ – Fallo su Veretout nella trequarti avversaria.

90+2′ – Maddison calcia bene, ma fuori.

90′ – Cinque minuti di recupero.

88′ – Arriva il cambio. Esce Abraham, in campo Shomurodov.

86‘ – Karsdorp ammonito per aver perso tempo.

85′ – Corner per il Leicester.

84′ – Esce Zalewski per Viña.

83′ – Iheanacho calcia un missile. Rui Patricio blocca.

81′ – Abraham chiede il cambio, essendo esausto.

80′ – La palla arriva in area a Zalewski che stoppa e calcia, ma colpisce un avversario.

78′ – Finisce la partita di Zaniolo, dentro Veretout.

76′ – Ayoze per Dawsburry-Hall.

74′ – Problemi fisici per Zaniolo e Ibanez.

72′ – Bel ripiego difensivo di abraham che poi subisce fallo.

70′ – Esce Pereira ed entra Castagne nel Leicester.

68′ – Giallo per Fofana che atterra Abraham.

66′ – Cross di Justin verso Vardy. Il centravanti non ci arriva e la palla sfila sul fondo.

64′ – Il Leicester passa a un 3-5-2: Schmeichel; Amartey, Fofana, Evans; Pereir; Maddison, Tielemans, Dewsbury-Hall, Justin; Vardy, Iheanacho.

61′ – Zalewski ruba il pallone ed entra in area. Il 59 poi viene chiuso da tre avversari.

56′ – Dewsbury-Hall ci prova da fuori area con il mancino, palla abbondantemente fuori. 

56′ – Bella chiusura di Cristante di tacco su Iheanacho

55′ – Punizione per il Leicester per fallo di Oliveira a centrocampo. 

53′ – In panchina Mourinho prepara El Shaarawy, Veretout e Pérez. 

52′ – Giro palla del Leicester e verticalizzazione per Justin, palla in fallo di fondo. 

50′ – Buona chiusura di Ibañez su Maddison, il brasiliano guadagna anche rimessa per la deviazione dell’inglese.

50′ – La Roma fatica a ripartire e il Leicester alza il ritmo, ma la difesa giallorossa è concentrata. 

47′ – Spinge anche il Leicester sfruttando il cambio di modulo, corner per gli inglesi. 

46′ – Subito una chance! Su corner carambola su Evans con la palla che quasi finisce in rete.

45’ – Inizia il secondo tempo.

PRIMO TEMPO

43′ – Fase caotica dle match con tanti palloni persi da ambedue le squadre.

40′ – Mancini perde palla e poi entra sull’avversario. Ammonito il centrale.

38′ – Sbagliano nel possesso le Foxes. Regalata palla alla Roma per una rimessa.

36′ – Adesso si allunga il Leicester.

32′ – Gran giocata di Abraham che allunga il pallone a Zaniolo. Il 22 tira ma un difensore ribatte in corner,

28′ – Lookman, infastidito da Ibanez, si porta il pallone sul fondo. Rimessa per Rui Patricio.

26′ – Intervento duro di Vardy su Ibanez.

16′ – Bell’incursione centrale di Pellegrini, il capitano tira al volo. C’è Schmeichel, poi palla in corner.

10′ – GOL DELLA ROMAAAAAAAAAAAA!!!! Dal corner arriva lo stacco imperioso di Abraham, nulla può Schmeichel. 

9′ – Gran sviluppo offensivo per la Roma: il cross teso di Zalewski arriva a Pellegrini. Il tiro del capitano viene deviato e termina di poco a lato. Angolo per la Roma.

8′ – Tira in porta Pellegrini. Schmeichel si fa trovare pronto e para in corner. Prima occasione della gara

7′ – Punizione dal lato sinistro dell’area di rigore per la Roma. Fallo su Zalewski. 

0’ – Via! Comincia la semifinale di ritorno di Conference!

Roma-Leicester, le formazioni di Mourinho e Rodgers

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Sergio Oliveira, Zalewski; Lo. Pellegrini, Zaniolo; Abraham. 
Allenatore: Mourinho.

A disposizione: Fuzato, Kumbulla, Viña, Spinazzola, Maitland-Niles, Veretout, Diawara, Bove, Felix, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov.

LEICESTER (4-1-4-1): Schmeichel; Ricardo Pereira, Evans, Fofana, Justin; Tielemans; Lookman, Maddison, Dewsbury-Hall, Barnes; Vardy.
Allenatore: Rodgers. 

A disposizione: Ward, Vestergaard, Castagne, Thomas, Amartey, Soyuncu, Albrighton, Choudhoury, Soumaré, Ayoze Perez, Daka, Iheanacho.

ARBITRO: Jovanovic (Ser).
GUARDALINEE: Stojkovic e Mihajlovic (Ser).
IV UOMO: Grinfeeld (Isr).
VAR: Dankert (Ger).
AVAR: Fritz (Ger).

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Semifinale d’assalto. Abraham e Zaniolo in missione per la Roma

Questa sera Tammy Abraham e Nicolò Zaniolo sono chiamati a togliere la polvere dall’abito buono della festa per battere il Leicester e schiudere le porte della finale a Tirana. Impossibile fare ipotesi su chi tenga di più a mettere la firma su una notte da settantamila cuori giallorossi. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il bilancio dell’annata di Zaniolo parla di soli 7 gol realizzati, ma le reti a volte non si contano, si pesano. E quelle che potrebbero portare a una finale di Conference League sarebbero macigni utili per la gloria.

Con Abraham c’è feeling: “Tammy è forte, ha fisico, tecnica, velocità. E’ completo. Anche lui ovviamente deve migliorare, ma per me è fortissimo. Oltre a fare gol, sa vedere il compagno libero. Mi trovo molto bene con lui ed è anche una persona fantastica. E’ stata una bellissima scoperta” aveva dichiarato Zaniolo. Nelle sette volte in cui l’inglese ha affrontato il Leicester, non è mai riuscito a segnare un gol e anche per lui la voglia lievita col passare delle ore.

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Abraham, ecco la tua notte. Fiducia al top e caccia al 25° gol: “In Italia ho ripreso a brillare”

Sarà la prima volta che rimetterà piede in Inghilterra da avversario. E ha voglia di renderla una volta speciale, senza dover per forza pensare al futuro, agli occhi che ha addosso di alcuni club inglesi ed a cosa sarà del suo domani.

No, Tammy Abraham ha nella testa solo la sfida di questa sera al King Power Stadium, dove cercherà di lasciare ancora una volta il timbro. Come scrive La Gazzetta dello Sport, sarebbe il 25esimo della stagione, ma soprattutto il primo della sua storia calcistica al Leicester, contro il quale in sei occasioni ha vinto una volta sola. “Tutti conosciamo il valore della squadra di Rodgers — dice il centravanti giallorosso —. So cosa ci aspetta, può essere il giorno perfetto per segnare il primo gol e aiutare la squadra a vincere la partita”.

Già, perché Mourinho è stato chiaro, la Roma oggi giocherà per vincere. E per riuscirci ha bisogno proprio del miglior Abraham“Lui per me è l’allenatore perfetto — dice Tammy —. Sa come guidarti e io ho bisogno di uno che sappia motivarmi. Lampard mi dava fiducia, ora sono tornato ad averla con José. Quello che sto facendo qui a Roma mi dà un’emozione incredibile. Venivo da una stagione difficile e tornare a splendere è fantastico. A Roma sono stati chiari e mi hanno aiutato, spero di chiudere la stagione vincendo”.

Già anche se poi gli viene chiesto del futuro, di sgombrare il campo da ogni dubbio e di assicurare che nonostante l’interesse dei club inglesi il suo domani possa essere ancora tinto di giallorosso. E Tammy sorride, ma svicola come uno dei migliori attaccanti. “Sono nato e cresciuto in Inghilterra, è normale che qui ci sia interesse per me. Ma io ora penso solo a giocare il mio calcio e a vincere con il Leicester. Sul futuro vedremo“.