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Interviste

Abraham: “Concentrato sulla Roma, al futuro non penso. Zaniolo mi toglie pressione”

CONFERENZA STAMPA – La vigilia di Leicester-Roma, ecco le parole di Tammy Abraham:

Tu che conosci il Leicester, che partita ti aspetti? 
“Sono una buona squadra. So cosa ci aspetta. Non ho mai segnato ma domani sarà l’occasione perfetta”

Su Mourinho 
“Uno dei migliori con cui lavorare. Sa come guidarti. Ho bisogno di qualcuno che mi spinga e motivi. Per me è l’allenatore perfetto”

Sei il capocannoniere della Conference e il miglior inglese in Serie A 
“Fare quello che sto facendo dà un’emozione incredibile. Venivo da una stagione difficile e tornare a splendere è fantastico. A Roma sono stati chiari fin dall’inizio e mi hanno aiutato. Spero di finire la stagione vincendo”

E’ passata quasi una stagione dal tuo arrivo, senti di essere cresciuto
“Sono sempre stato un giocatore per cui è importante la fiducia. Ho sempre voluto giocare e segnare. Si tratta di stare al posto giusto e mi alleno e lavoro tutti i giorni per questo. Sono concentrato su domani e vogliamo vincere”

Pensi che questa partita possa essere un duello con Vardy anche in ottica nazionale? 
“Hanno buoni attaccanti. Sono amico di Maddison e sono contento di giocare contro un’inglese. Voglio aiutare la squadra il più possibile”

Con Zaniolo il tuo ruolo cambia, cosa cambia per te?

“Con Nicolò ci capiamo. Giocare con lui mi leva pressione e mi aiuta molto a giocare la mia partita. Con lui sono più libero e più me stesso. Siamo una buona squadra ma ci sono altre buone squadre nel torneo. Se vinciamo dimostreremo di essere i milgiori”

Cosa fa Mourinho di diverso dagli altri allenatori?
“Crede in me. Lampard anche ha creduto in me e questo mi fa essere efficace. Con un manager così fai tutto il possibile”

Sei disposto a dire che pensi solo alla Roma?
“Certo, sono nato e cresciuto in Inghilterra. Devo rimanere concentrato, giocare il mio calcio e per il futuro vediamo. Il mio obiettivo è vincere domani”.

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Allenamenti

Roma, la gallery della rifinitura alla vigilia del Leicester – FOTO

Questa mattina la Roma è scesa in campo per la rifinitura a Trigoria. Grande caldo e grandi sorrisi nel gruppo giallorosso, che ha lavorato agli ordini di Mourinho e del suo staff.

Prima della seduta un breve colloquio tra lo Special One e Tiago Pinto.

Allenamenti Roma

Poi dopo una lunga sessione video, la squadra è scesa in campo e ha lavorato sul piano atletico, per poi dedicarsi alle consuete prove di formazione. Ok Zaniolo e Cristante regolarmente in gruppo.

Allenamenti Roma

Salvo clamorose sorprese, Mourinho ripresenterà la formazione che ha stravinto in casa contro il Bodo/Glimt.

3-4-2-1Rui Patricio, Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Zaniolo, Pellegrini, Abraham

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Interviste

Abraham: “Mou è come un padre. Amo la Roma e sul Leicester…”

Tammy Abraham ha rilasciato una lunga intervista al sito UEFA.com in vista della doppia sfida contro il Leicester:

Sulla città di Roma…

“Adoro questa città! È un’esperienza che non dimenticherò mai e venire qui è stato un sogno che si è avverato: volevo qualcosa di nuovo. Sono cresciuto in Inghilterra, quindi era bello conoscere una cultura diversa. Qui vedo la storia della città e mi godo il cibo, vivo bene ogni minuto. Sono andato a vedere il Colosseo, ne ho sentito parlare molto da bambino. Ci sono stato un paio di volte e ci passo davanti ogni giorno. Anche con la lingua va bene. Quando sono arrivato non capivo una parola, ma mi sto ambientando, prendo lezioni tutti i giorni e imparo. Se tutto va bene, tra un paio di mesi sarò più sciolto”.

Sui tifosi…

“Prima di arrivare qui, ho parlato con Fikayo Tomori e mi ha detto che i tifosi italiani sono molto calorosi. Una cosa è sentirlo da un tuo amico, un’altra è essere qui e viverlo di persona. Quando sono venuto allo stadio ho solo detto: ‘Wow!’. È una sensazione incredibile scendere in campo con i tifosi che gridano il tuo nome e incitano la squadra. Sono straordinari. Fin dal primo giorno, mi sono innamorato di Roma, della squadra e dei tifosi. Mi hanno fatto sentire in famiglia da subito. Arrivare all’aeroporto e vedere i tifosi che mi aspettavano è stato entusiasmante. Spero di vincere l’Europa Conference League per rinsaldare ancora di più questo legame”.

Sul rapporto con Mourinho…

“Le sue prime parole sono state: “Preferisci restare in Inghilterra, dove piove sempre, o venire al sole a Roma?” Abbiamo riso, ma poi ha detto: “No, sul serio”. L’ho sempre considerato una figura paterna e secondo lui questo è il posto migliore per me in questo momento; posso lasciare un segno nel calcio italiano e farmi conoscere in tutto il mondo, non solo in Inghilterra. Per me era abbastanza. Lui sa quando ci sono con la testa e quando dormo un po’. Sa guidare davvero la squadra e ispirarla a volere di più. È una boccata d’aria fresca. Quando dobbiamo svegliarci, lui c’è. Quando giochiamo bene, ce lo dice ma vuole ancora di più. Un giocatore non potrebbe chiedere di meglio”.

Sul fatto di essere capocannoniere a pari merito in Conference…

“Come “a pari merito”? Pensavo di essere da solo! È una competizione nuova e importante, e molte squadre cercheranno di giocarla in futuro. Per me, segnare ed essere capocannoniere è un onore. Avrei dovuto segnare di più, ma è stata una bella avventura. C’è stato quello scivolone contro il Bodø/Glimt, ma non ci siamo lasciati distrarre. Siamo tornati più affamati di prima e abbiamo vinto la più importante delle quattro partite”.

Sulla sfida al Leicester…

“Stiamo andando forte, siamo convinti e in fiducia. Loro giocano un po’ come noi, sfruttando il contropiede. Hanno giocatori molto veloci a cui piace correre, ma anche buoni centrocampisti. Dobbiamo prepararci con fiducia, perché se siamo in giornata possiamo battere chiunque. Si tratta solo di credere in noi stessi. Tornerò in Inghilterra e questa partita mi permetterà di dimostrare cosa ho imparato in Italia. Sono emozionato, credo che verrà a vedermi tutta la famiglia”.

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Rassegna stampa

Roma, Abraham sogna un ritorno in grande stile in Inghilterra

Abraham sogna un ritorno in grande stile in Inghilterra come scrive Il Messaggero. Il risveglio dopo la sconfitta di San Siro è stato pesante, si deve essere un po’ addolcito quando ha saputo che in Inghilterra si stava parlando (e bene) di lui: l’Arsenal, secondo il Daily Star, lo reclama e sarebbe disposto a pagare alla Roma sessanta milioni di euro. Lui, Tammy Abraham, non ha mai nascosto le sue simpatie per i Gunners, pur essendo cresciuto nel Chelsea, ma per il momento, passa e chiude. Ora c’è altro a cui pensare: il 9 vuole che si parli di lui in Inghilterra per i gol che eventualmente segnerà al Leicester, prossima avversaria della Roma nella semifinale di Conference League. Giovedì, riflettori accesi: al City Stadium arriva il capocannoniere di coppa, con otto gol, c’è una finale da raggiungere per la Roma, grazie al suo bomber. Due già i gol decisivi distribuiti tra ottavi e quarti di finale, uno al Vitesse e l’altro al Bodo: Tammy si accende spesso nelle notti europee. Ma con il Leicester, nelle sei gare precedenti tra Premier e FA Cup, non ha mai fatto centro e ha vinto una sola volta (poi tre pareggi e due sconfitte). E questo è un tabù da sfatare. Uno stimolo in più.

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Calciomercato

Arsenal, c’è Abraham nel mirino: sul piatto 60 milioni

Due punti di vantaggio sul Tottenham quinto in classifica e la gran voglia di regalarsi un top player in attacco. L’Arsenal punta forte Tammy Abraham per l’estate. A riportare la notizia è il Daily Star, secondo cui i Gunners dopo gli addii di Aubameyang – trasferitosi al Barcellona – e di Lacazette che lascerà il club a costo zero a giugno, sono disposti a mettere sul tavolo 60 milioni di sterline qualora raggiungessero la qualificazione alla prossima Champions League.

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Pagelle

Inter-Roma 3-1, le pagelle di Retesport

La Roma cade a San Siro e dopo dodici risultati utili consecutivi, trova la sconfitta contro l’Inter. I giallorossi non perdevano in campionato dal 9 gennaio contro la Juventus. Dopo una buona mezz’ora, gli uomini di Mourinho hanno subito in pochi minuti due gol che hanno indirizzato il match. A segno per i giallorossi Mkhitaryan. Ora testa al Leicester

Le pagelle di retesport

Le pagelle di Inter-Roma 3-1 a cura della redazione di corrieregiallorosso.com:

Rui Patricio 6 – Due grandi interventi a rendere meno amaro il passivo, non può nulla sui tre gol subiti

Mancini 5 – Nervoso, spesso saltato, fatica ad accorciare su Calhanoglu e per la formula di pressing studiata da Mourinho è un danno costante. I due gol arrivano dalla sua parte, mai decisivo in fase difensiva

Smalling 6 – Rende di fatto nullo Dzeko, non commette errori particolari

Ibanez 6 – Reattivo e sempre deciso negli interventi. Si permette anche un paio di fughe in avanti, il problema è che i gol arrivano e nessuno riesce a porci rimedio

Karsdorp 5 – Si sveglia solo nel finale, quando ormai la gara è sfuggita di mano ai giallorossi. Troppo timido nel primo tempo e i suoi mancati ripiegamenti difensivi pesano fortemente sui primi due gol

Oliveira 5 – Recupera tanti palloni ma ne perde altrettanti per eccessiva lentezza nello sviluppo della manovra. Con questo passo lento in A si fa fatica

Mkhitaryan 6 – Primi sessanta minuti decisamente in apnea, con tanti errori anche nei passaggi semplici. Chiude in crescendo quando ha modo di occupare più stabilmente la metà campo avversaria. Il gol è una perla per qualità e lucidità

Zalewski 5 – Non sbaglia quasi nulla palla al piede, ma senza fatica ad assorbire i movimenti di Dumfries. Su un affondo è disattento e tiene in gioco l’olandese spalancandogli la profondità. Passaggio di crescita inevitabile

Pellegrini 5,5 – Giù di tono fisicamente, due tre fiammate delle sue, ma non di più

El Shaarawy 5 – Dopo la rete di Napoli ritorna nell’oblio delle precedenti prestazioni. Spento, spesso fuori asse rispetto allo sviluppo dei suoi compagni, il Faraone dà la sensazione di essere più decisivo quando subentra

Abraham 5 – Due giocate di qualità all’inizio e alla fine di una prova terminata anzitempo per rifiatare. Ecco l’inglese appare un po’ scarico e questa è forse la peggiore notizia di serata a San Siro

Mourinho 6 – Prepara la sfida con logica e organizzazione, imbrigliando la qualità nerazzurra in uscita (Pellegrini su Brozovic) per tutta la prima mezz’ora. Poi il gol di Dumfries spacca in due il match. La sua squadra non perde la testa e non affonda totalmente, positivo il subentro dei panchinari, a dimostrazione che oggi la Roma ha una sua identità

Sost.
Perez 6,5
Shomurodov 6,5
Veretout 6
Vina sv
Bove sv

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APPROFONDIMENTI

Inter-Roma, tra ritorni e incroci pericolosi: numeri e precedenti

A San Siro con l’obiettivo di blindare il quinto posto e fare uno scherzo all’Inter di Inzaghi in chiave Scudetto. E’ inevitabile però che la Roma prepari la sfida di sabato pomeriggio con più di un pensiero alla semifinale d’andata di Conference contro il Leicester.

Gli allenatori

Per Mourinho sarà un ‘ritorno a casa’ dopo quello già avvenuto nel match di Coppa Italia di qualche settimana fa. A distanza di 12 anni dal Triplete, lo Special One tornerà al Meazza e riceverà nuovamente una grande accoglienza dai suoi ex tifosi. Due soli precedenti per Mou contro l’Inter, entrambi persi malamente 0-3 e 0-2 nelle due sfide di questa stagione. Inzaghi invece ha battuto 6 volte la Roma in 14 incroci, con 3 pareggi e 5 sconfitte. 

I Precedenti in assoluto

Sono ben 177 i precedenti complessivi tra le due squadre, con 49 vittorie della Roma, 54 pareggi e 74 successi dell’Inter. Al Meazza la Roma ha vinto 15 volte (ma nessuna nelle ultime 4 uscite di campionato, con 3 pareggi e un KO), ha pareggiato 28 partite e ne ha perse 45. L’ultima vittoria contro i nerazzurri risale alla stagione 2016-17 quando i giallorossi si imposero per 3-1.

I Bomber

Edin Dzeko ritrova i giallorossi, dopo la rete nel match d’andata in campionato. Il bosniaco ha realizzato complessivamente 119 reti con la Roma in carriera, mentre quest’anno con l’Inter ne ha messe a segno 17, di cui 13 in campionato. Tammy Abraham – bomber assoluto in A nei big match – vuole la prima rete contro l’Inter, dopo aver segnato contro Juventus, Milan, Lazio e Atalanta.

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Rassegna stampa

Abraham ha già cancellato Dzeko nel cuore dei tifosi romanisti

Sarà (anche) una sfida tra numeri 9, quella di oggi a San Siro tra l’Inter e la Roma. Edin Dzeko contro Tammy Abraham, che pochi mesi fa si sono dati il cambio. Hanno un peso, ovviamente, le 24 reti segnate finora dall’ex Chelsea, mentre Edin nel suo primo anno a Trigoria si è fermato a 10.Abraham è sulla strada buona per diventare un calciatore importante e già dal primo anno sta entrando nel cuore dei tifosi: la sua maglia è la più venduta dopo quelle di capitan Pellegrini e Zaniolo, mentre Edin ci ha messo un po’ di più ma alla fine è diventato leader della squadra e capitano, primo (e finora unico) capitano non romano dal 1998 ad oggi. Sul campo – sottolinea ‘Il Corriere della Sera’ – sarà il secondo incrocio tra i due, il primo in Serie Al’inglese non c’era per squalifica nella gara di andata in campionato, ma era presente in quella di Coppa Italia. In entrambi i casi Edin ha fatto gol, senza esultare per rispetto. Se oggi invece dovesse segnare Tammy, sicuramente non avrebbe problemi a festeggiare, anche perché diventerebbe il romanista che ha fatto più golal primo anno in giallorosso. Tra le big della Serie A, poi, l’Inter è l’unica a cui l’inglese non ha ancora segnato.

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APPROFONDIMENTI

Abraham, nei big match non sbaglia (quasi) mai: miglior attaccante in A contro le grandi per gol e assist

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Nel processo di ambientamento in Italia di Tammy Abraham, uno dei temi trattati ad inizio stagione era quello relativo alla capacità dell’inglese di incidere nelle grandi partite. A leggere i numeri, l’ex Chelsea ha risposto più che presente.

9.1.2022 Roma vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham gol (Foto Gino Mancini)

Nelle sfide contro le prime 8 della classifica, Abraham ha infatti realizzato 8 reti e messo a segno 3 assist. L’ultimo contro il Napoli lunedì scorso quando di tacco ha servito ad El Shaarawy la palla del pareggio oltre il novantesimo.

Doppiette nel derby e contro l’Atalanta

Al secondo posto c’è Dries Mertens con 6 sigilli, poi Vlahovic, Zapata e Immobile (4 gol e 2 assist), Dzeko con 5 reti, Ibra con 4 gol e 1 assist. Decisamente attardato Osimhen con 1 gol e 1 assist. Abraham non ha trovato la via della rete contro il Napoli, sbagliando due occasioni da gol nitide tra andata e ritorno, e proverà a timbrare il cartellino contro Inter e Fiorentina a cominciare dalla sfida di San Siro di sabato prossimo.

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Tammy + Nic, è tornado Roma sul Bodo: i gol di Retesport – AUDIO

Una serata fantastica, una Roma travolgente che ha annichilito il Bodo/Glimt. A segno subito nei primi minuti, poi la tripletta di Zaniolo a sugellare una vittoria schiacciante.

Ecco il racconto del poker giallorosso di Checco Oddo Casano per Retesport!