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Giudice Sportivo, anche Abraham in diffida: ecco la lista completa

Sono state pubblicate le decisioni del Giudice Sportivo in merito all’ultimo turno di campionato. A causa dell’ammonizione ricevuta nel finale di Roma-Salernitana, Tammy Abraham entra in diffida. Anche Zaniolo e Oliveira nella lista dei calciatori a rischio squalifica. 

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Roma, defezioni e il ritorno col Bodo: Mou pensa a 5 cambi contro la Salernitana

FOCUS RS Salernitana domenica, poi l’infuocato return match contro il Bodo. Poi ancora l’Inter e il Napoli una di seguito all’altra, con la speranza di disputare anche le semifinali di Conference League. Non c’è tempo per fermarsi a pensare a ciò che non ha funzionato nella gelida serata norvegese, Mourinho e il suo staff – di rientro in queste ore nella capitale – certamente staranno già riflettendo su quale undici schierare domenica contro la Salernitana.

7.4.2022 Conference League : Bodo vs Roma Nella foto: Gianluca Mancini dolorante (Foto Gino Mancini)

Defezioni e ritorni

Sicure due assenze: Mancini, che si sottoporrà ad esami strumentali al ginocchio destro nel tardo pomeriggio di oggi e che rischia un lungo stop e Pellegrini squalificato. Tra i titolarissimi anche Abraham dovrebbe fermarsi ai box per una sorta di pit stop, che lo ricarburi in vista della sfida di giovedì prossimo. Tornerà dall’inizio Zaniolo, non è chiaro se Veretout invece potrà essere reinserito nella lista dei convocati. Recuperare il prima possibile il francese è fondamentale per dare un cambio a Oliveira e Cristante apparsi decisamente affaticati nel finale di Bodo.

Epurati e seconde linee

In mediana Diawara e Darboe sono totalmente scoparsi dai radar, Bove – dopo il gol del pareggio decisivo contro l’Hellas – ha fatto solo qualche fugace apparizione nei minuti finali delle ultime sfide. Contro la Salernitana però è in lizza per una maglia da titolare, al pari di El Shaarawy sull’out mancino (difficile riproporre Vina in uno stadio che vedrà sugli spalti quasi 55 mila spettatori). Maitland Niles ha una chance a destra, con Felix e Shomurodov in lotta per il ruolo di vice-Abraham. Mkhitaryan potrebbe partire dall’inizio per poi rifiatare, mentre dietro straordinari per il trio Ibanez-Smalling-Kumbulla. Liberarsi della Salernitana con il minimo sforzo e puntare tutto sulla sfida contro i norvegesi, perchè uscire ai quarti sarebbe un colpo decisivo ad una stagione finora piuttosto altalenante.

La probabile formazione anti-Salernitana

3-4-2-1Rui Patricio; Kumbulla, Smalling, Ibanez; Maitland-Niles, Bove, Cristante, El Shaarawy; Mkhitaryan, Zaniolo, Shomurodov

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Rassegna stampa

Vai Abraham. Gol e tanto altro: stavolta dovrà fare il rompighiaccio

Se dovessimo lasciarci guidare dal meteo che ha accolto ieri la Roma, e che stasera ospiterà la partita con una temperatura intorno ai -6, la definizione più giusta per Tammy Abraham potrebbe essere: il rompighiaccio, scrive La Gazzetta dello Sport. Toccherà innanzitutto a lui proiettare i giallorossi al di là della forza dei ricorsi storici. Infatti, l’ultima volta che la Roma giocò nel girone e poi nelle eliminazioni dirette contro la stessa squadra, non andò bene. Tre sconfitte, un pari e poi tutti a casa. Ma piano con i paragoni, perché la stagione era il 2007-2008 e l’avversario era il Manchester United. Con tutto il rispetto, il Bodo sembra un gatto paragonato a un leone. Eppure poter contare sul capocannoniere della Conference è un punto di forza per la banda di José Mourinho, che ha visto l’attaccate inglese andare in gol già 7 volte in questa coppa. E se è vero che la storia racconta come a volte siamo nani sulle spalle di giganti, sarà utile ricordare che, segnando una sola rete, Abraham aggancerebbe Volkin vetta nella graduatoria dei migliori marcatori al primo anno in giallorosso. Il fiumano realizzò 24 centri, il londinese 23: quanto basta per incrociare le dita. Altro motivo per incrociare le dita, oltre al meteo, è anche il fatto che si giocherà sul sintetico. Per i calciatori abituati alla tradizione, non proprio il massimo sul fronte delle sollecitazioni muscolari e articolari (ed infatti si sta riflettendo se utilizzare Smalling o meno). Ma Mourinho – che non avrà Veretout e l’infortunato Zaniolo (pronto al rientro domenica) – non può permettersi timori. Giocano i migliori, con cambi in corsa per mantenere alto il livello. In questo senso, nonostante il fastidio alla spalla che lo ha portato a fare una ecografia a Villa Stuart due giorni fa, Abraham stringerà i denti.

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Abraham: “Forse un giorno tornerò in Premier, ma adesso voglio vincere con la Roma”

Tammy Abraham ha rilasciato un’intervista a talksports.com. Diversi i temi affrontati: dall’arrivo – titubante – in Italia, a Mourinho fino al futuro. Di seguito le parole dell’attaccante della Roma.

Sul passaggio in Italia.

Da giovane ragazzo inglese volevo rimanere in Inghilterra. È arrivata la Roma, l’Atalanta e molte altre squadre , mi stavo convincendo di voler rimanere in Premier League e che avevo qualcosa da dimostrare. Ma mio padre, i miei genitori e l’agente mi hanno fatto sedere e mi hanno detto “hai segnato gol al Chelsea, allo Swansea e al Bristol City, vai a vivere la vita all’estero”. Mi sono reso conto che pochi giocatori possono dire di aver avuto successo in Italia, in Serie A e in una squadra come la Roma. Non mi sono mai tirato indietro, quindi quando è arrivata questa sfida ho pensato che, dato che sono ancora giovane, questo è il momento migliore per affrontarla.

Su Mourinho.

Mourinho è un personaggio che tutti conosciamo. C’è un motivo per cui lo definisco il miglior manager del mondo. Sa come guidarti, sa come entrare dentro la tua pelle e sa come farti sentire un giocatore molto speciale. Mi spinge di continuo a fare del mio meglio. Quando sento di aver fatto abbastanza, mi dice che devo fare di più. L’ho vissuto quando ero al Chelsea da bambino, andavo ad allenarmi con la prima squadra e lui era sempre duro con me, mi spingeva sempre a migliorare, mi sentivo come se quando facevo qualcosa di giusto dovevo farla meglio. Questo è esattamente ciò di cui avevo bisogno, specialmente dopo la difficile stagione che ho avuto al Chelsea dove non stavo giocando. Venire qui e avere un manager come Mourinho che ti allena e crede in te, ti dà solo più fiducia.

Sul ct della nazionale Southgate.

Mi ha mandato un messaggio prima della pausa. Penso che abbia guardato la mia partita con la Lazio, mi ha detto di aver apprezzato il mio modo di giocare, che ama la mia passione e che ho bisogno di portare avanti questa mentalità e questa fame. È bello sapere che vieni riconosciuto anche quando giochi lontano dall’Inghilterra.

Su gli altri attaccanti.

Quando segni o non segni, controlli sempre se un altro attaccante fa gol. Lo faccio anche in Serie A. Se non segno una partita, controllo per vedere chi è il capocannoniere. Mi piace vedere altri giocatori, specialmente gli attaccanti inglesi che fanno bene. Harry Kane ha preso una certa forma e sta segnando molti gol, Dominic Calvert-Lewin è tornato a giocare sui suoi livelli, Ollie Watkins sta facendo bene. È stimolante vedere altri giocatori fare bene perché ti spinge a fare ancora meglio. Questa è la mentalità che ho. La mia concorrenza sono me stesso. Se non segno una partita e non gioco bene non riesco a dormire la notte, e se sciupo un’occasione da gol ma segno lo stesso, sono arrabbiato perché voglio segnare di più.

Sul futuro e le voci di mercato.

Quando vedo che mi accostano ad altri club mi fa sentire bene, ti fa sentire come se stessi facendo qualcosa di giusto. È una bella sensazione vedere il tuo nome su tutti i giornali. Ma devo concentrarmi sulla Roma, poi chissà cosa mi riserva il futuro.  Naturalmente sono cresciuto in Inghilterra, sono un ragazzo londinese, quindi forse un giorno tornerò in Premier League. Ma in questo momento sono concentrato solo sulla Roma, voglio fare del mio meglio e spero di vincere con questi ragazzi un trofeo che manca da molti anni.

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Abraham, contusione alla spalla destra

Tammy Abraham è stato costretto a lasciare il campo dopo un forte contrasto a metà campo contro la Samp. Il centravanti inglese ha subito una contusione alla spalla destra e dopo una decina di minuti Mourinho ha preferito sostituirlo per non correre rischi. Sarà valutato al rientro nella capitale, ma col Bodo non sembra essere a rischio forfait.

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Rassegna stampa

Abraham, è storia: Volk e Hitchens sono a un passo

La storia che Tammy Abraham potrebbe scrivere oggi a Genova contro la Sampdoria sembrerebbe una di quelle che nel calcio possono portare lontano, scrive  La Gazzetta dello Sport. C’è un centravanti inglese di 24 anni che, giunto alla Roma con addosso il peso di un cartellino importante quando manca ancora un mese e mezzo alla fine della stagione, dimostra che l’intuizione di chi ha voluto puntare su di lui è stata corretta. Anzi, di più: brillante. Motivo. Abraham ha convinto tutti facendo il suo mestiere nel miglior modo possibile, cioè segnando gol. Ed è un dato non soggettivo visto che al primo anno in giallorosso (per ora) c’è solo un calciatore che ha fatto meglio di lui. Una leggenda: Rodolfo Volk da Fiume, detto “Sciabbolone”, che aveva come motto: “Io non penso, tiro”. E lo faceva così bene da realizzare 24 reti nella sua annata di esordio nella Roma (1928-29), appena una in più rispetto a Tammy. La rincorsa del centravanti giallorosso oggi ha un altro obiettivo nel mirino, quello di essere il calciatore inglese che ha saputo segnare più gol in Serie A. Finora il primato è appannaggio di Gerry Hitchens, che nella stagione 1961-62 nell’Inter allenata da Helenio Herrera realizzò 16 reti in campionato. Anche in questo caso, appena uno in più del centravanti allenato da Mourinho.

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Abraham eletto miglior calciatore in A di marzo (FOTO)

A forza di gol decisivi e grandi prestazioni, Tammy Abraham ha trascinato la Roma nelle ultime settimane, soprattutto nel mese di marzo, conquistando anche la ‘statuetta’ del miglior calciatore AIC dell’intero campionato nell’ultimo mese.

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APPROFONDIMENTI

Giannini a retesport: “Non venderei Veretout. Abraham e Rui i migliori della stagione”

“Abraham e Rui Patricio sono sicuramente i giocatori che mi hanno sorpreso di più in positivo”. Questo il pensiero di Giuseppe Giannini in esclusiva ai microfoni di Retesport.

“Il centravanti ha reso tanto, si è adattato subito al nostro campionato e in questa seconda parte di stagione ha trovato un grande rendimento sotto porta. Rui Patricio è un portiere d’esperienza, ha dato solidità all’intero reparto.

“Shomurodov e Carles Perez sono invece i due calciatori che mi hanno sorpreso in negativo, pensavo potessero dare molto di più. Veretout? E’ evidentemente in una fase involutiva, nella prima parte di stagione era un insostituibile, è un calciatore dinamico ma penso meno tecnico rispetto ad altri per giocare a due in mediana. Per le sue caratteristiche di gamba e rottura non lo venderei”

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Calciomercato

La Roma non ascolta le sirene per Abraham

Si sta prendendo sempre più la Roma Tammy Abraham, e questo dettaglio non sembra essere passato inosservato ad alcuni importanti club europei. Fra questi il Tottenham, che osserva da vicino gli sviluppi del numero 9 giallorosso per l’eventuale dopo Kane. A Trigoria però hanno le idee chiare e non c’è intenzione di cedere l’attaccante arrivato solo la scorsa estate dal Chelsea.

Come scrive Tuttosport, l’unico pericolo è la clausola da 80 milioni inserita nell’affare proprio con i blues, che però in questo momento fanno i conti con la difficile situazione legata all’ormai ex presidente Abramovich. Tammy vuole restare, Mourinho punta forte su di lui e Pinto non ha intenzione di venderlo. E anche al livello economico un trasferimento del giocatore non converrebbe al suo entourage, che rinuncerebbe così ad una cospiqua parte delle commissioni stabilite per il passaggio in giallorosso.

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Rassegna stampa

Tutti pazzi per Abraham

Non arriverebbe a incatenarsi a Trigoria, come paventò nel 2014 Rudi Garcia davanti alla possibile (poi divenuta realtà due anni dopo) cessione di Pjanic, ma ci andiamo vicino. Giù le mani da Abraham. Mourinho non lo dice, ma provate a stuzzicarlo sull’argomento. Almeno sino a quando ci sarà lui, l’inglese rimane la pietra angolare del progetto tecnico. E poco importa che in Inghilterra si siano accorti che il ragazzo di Camberwell in stagione abbia segnato addirittura più di Kane (23 gol a 22), tanto da accostarlo costantemente al Tottenham o al Manchester United. Abraham rimane imprescindibile nel progetto dello Special. Volontà tecniche che per una volta s’incrociano anche con questioni economiche. A Trigoria infatti hanno inaugurato proprio con Tammy un nuovo modo di pagare le commissioni. Non più in un’unica tranche nel momento del trasferimento ma dilazionate nel tempo. E per Abraham la condizione è la permanenza: ogni 6 mesi scattano 400 mila euro che corrispondono al 10% del corrispettivo sul lordo dell’ingaggio (senza bonus). Tradotto: più il centravanti resta in giallorosso, più l’agente guadagna. Vien da sé che questo allontana almeno per i primi tempi le sirene di mercato. E se è vero che esiste una clausola che garantisce al Chelsea di poter esercitare un diritto di riacquisto nel 2023 per 80 milioni (previo l’ok del calciatore), viste le attuali vicissitudini dei Blues e del suo proprietario Abrahamovic, l’ipotesi appare quantomeno remota.