Categorie
Calciomercato

Il Tottenham su Abraham se parte Kane

Crescono gli estimatori di Tammy Abraham. Dopo il clamoroso impatto avuto in Serie A, diversi club inglesi starebbero pensando a lui in vista della prossima stagione. Come riferisce The Athletic, anche il Tottenham di Antonio Conte – che lo allenò qualche settimana al Chelsea quando ancora era nel gruppo dei giovani provenienti dall’academy – sarebbe pronto a fare un’offerta monstre alla Roma nel caso in cui Kane dovesse essere ceduto a giugno.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Da Rui a Tammy: gli intoccabili di Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Alti e bassi, ma anche alcuni tabù sfatati, un derby stravinto oltre all’obiettivo europeo da vivere fino in fondo. La prima stagione di Mourinho a Roma ha vissuto su un ottovolante di emozioni contrastanti. Un incipit di sole vittorie ed entusiasmo tracimante, poi una prima parte d’autunno costellata da cocenti sconfitte, polemiche arbitrali e le prime dichiarazioni spartiacque in seno ad un gruppo che, probabilmente, non ha mai convinto in assoluto lo Special One. Nell’ultimo periodo poi una sola sconfitta negli ultimi 13 incontri ufficiali tra campionato e coppe.

A gennaio però sono arrivate alcune partenze e successivamente, complice il cambio di modulo, Mourinho ha ridisegnato la Roma più a sua immagine e somiglianza, definendo un gruppo di calciatori sui quali costruire la rosa della prossima stagione. Tra i fedelissimi o gli intoccabili di Mou c’è sicuramente Rui Patricio: fortemente voluto dal suo connazionale, l’ex Wolverhampton è il recordman giallorosso per minuti giocati: 3690, in 34 gare e un solo match saltato, quello di Sofia quando al suo posto giocò Fuzato (che il prossimo anno partirà per lasciare spazio al giovane Svilar).

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi (Foto Gino Mancini)

Il ritorno di Smalling, ma Pinto cerca un centrale

In difesa Chris Smalling si è ripreso prepotentemente un posto da titolare e da leader della retroguardia giallorossa. Dopo un anno e mezzo di stop a catena e qualche guaio muscolare nei primissimi mesi di stagione, l’ex United ha giocato 27 gare (su 28 a disposizione), con 3 gol all’attivo ma soprattutto una regolarità di rendimento che lo ha portato a giocare sempre per 90 minuti da fine novembre ad oggi.

Nonostante una serie incredibile di ammonizioni e qualche prestazione sotto tono, anche Gianluca Mancini si avvia alla conferma nella prossima stagione. Il difensore azzurro con 3096 minuti disputati è il terzo più presente dopo Rui e Abraham. Qualche settimana fa è scattata un’opzione di rinnovo automatica già presente nel suo contratto originario ma a giugno dovrebbe firmare il nuovo accordo fino al 2027.

Ibanez (3.086), Karsdorp (3.075), il redivivo Kumbulla (1.441) e Matias Vina (2.038) completano sulla carta il pacchetto difensivo, ma su questi calciatori sono in corso diverse valutazioni. Difficile immaginare che vengano ceduti tutti, ma è quasi certo che la Roma cercherà sul mercato un centrale difensivo mancino da affiancare a Smalling (o Mancini) e un terzino destro che possa alternarsi con l’olandese. A sinistra dipende tutto da Spinazzola, ma l’uruguayano non ha convinto.

13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Cristante (Foto Gino Mancini)

Mou vuole un regista, la mediana sarà rivoluzionata

A centrocampo invece è un vero rebus: Oliveira sarà riscattato, ma non ha finora dimostrato – nonostante una grande prova nel derby – di poter essere considerato un titolarissimo. Mou vuole un regista, che possa rappresentare anche un equilibratore di centrocampo in fase difensiva. Veretout è in uscita, Cristante ha chiesto il rinnovo ma non è un priorità. L’azzurro andrebbe considerato un fedelissimo di Mou (38 convocazioni, 38 partite giocate), con 2.886 minuti disputati, ma il possibile arrivo di un top nel suo ruolo probabilmente lo spingerà a chiedere la cessione. Villar (di rientro dal Getafe), Darboe, Diawara sono tutti in vendita, al migliore offerente.

Mkhitaryan ha subito poi una vera e propria metamorfosi: arretrando la sua posizione nel cuore della manovra giallorossa, l’armeno ha ridotto sensibilmente il suo score sotto porta ma è considerato un vero e proprio inamovibile da Mou: 36 gare disputate su 39 convocazioni, 2’821 minutati giocati ma sole 3 reti (+7 assist) da inizio anno. Lo Special One vuole il suo rinnovo, da questa settimana se ne inizierà a parlare a Trigoria.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano (Foto Gino Mancini)

Tammy e il Capitano intoccabili, sirene bianconere per Zaniolo

Lorenzo Pellegrini è stato frenato solo dagli infortuni. In questa stagione il capitano, quando è stato al 100%, ha mostrato qualità sopra la media, sbloccandosi anche sui calci piazzati (3 gol su punizione). 11 reti complessive, già superato il suo record personale in campionato. 29 gare disputate sulle 30 a disposizione. Limitare i guai fisici l’obiettivo per questo finale di stagione e per la prossima, ma il Capitano è un intoccabile.

Tammy è Tammy. 23 gol segnati, un impatto col campionato italiano devastante. 3.174 minuti disputati, Abraham fa reparto da solo, segna praticamente quasi solo lui, 40 presenze su 40 partite stagionali, ha giocato sempre dall’inizio tranne in due occasioni. Mou fatica addirittura a sostituirlo e non ha tutti i torti, perchè alle sue spalle Mayoral, Shomurodov e Felix non hanno mai dato l’idea di poterlo realmente sostituire.

“Finchè starò qua, Zaniolo rimarrà a Roma, almeno fino al 2024”. Una dichiarazione di Mourinho che chiuse una settimana di polemiche dopo una battuta di Pinto in conferenza stampa, che al contrario, sembrava lasciare spiragli aperti alla cessione del talento giallorosso. A parte l’ultima panchina nel derby, Zaniolo va considerato nei numeri un intoccabile di Mourinho: 2.332 minuti disputati, 33 gare su 36 e solo tre panchine. La Juve è in agguato, un rinnovo di contratto promesso e poi cristallizzato. La Roma non vorrebbe cederlo, ma di fronte a offerte irrinunciabili…

Categorie
Rassegna stampa

Rick e Tammy: l’amicizia oltre gli assist

 In Olanda in prestito Karsdorp ha lavorato sodo e con Fonseca è arrivata la riabilitazione alla Roma. La “locomotiva” sta tornando ai suoi livelli dopo aver passato qualche messe di appennamento. Come scrive il Corriere dello Sport, ha dovuto fare gli straordinari perchè nei primi mesi le ha giocate praticamente tutte. A gennaio è stato acquistato Maitland-Niles che a giugno verrà rispedito all’Arsenal. Così l’olandese è tornato a fare gli straordinari, ma sempre con prestazioni significative. Contro Vitesse e Lazio ha realizzato due assist decisivi ai fini del risultato. Entrambi per l’amico AbrahamCon l’inglese è stato subito feeling.

Si frequentano con le compagne anche fuori dal campo e lunedì hanno festeggiato il detby in un ristorante specializzato in carne alla brace sulla Tuscolana. I due parlano rigorosamente in inglese, anche se capiscono perfettamente l’italiano. Karsdorp non realizzava un assist in campionato dal 19 settembre contro il Verona, in Conference dal 9 dicembre contro il CSKA Sofia. Adesso è arrivato a quota 7 tra tutte le competizione superando lo score dello scorso anno. In Olanda si domandano del perchè non sia stato convocato lui mentre Hateboer si.

Categorie
NEWS

Abraham: “Innamorato dei tifosi, e pensare che all’inizio non volevo venire alla Roma”

Tammy Abraham è intervenuto ai microfoni della Cbs Sports raccontando la sua esperienza alla Roma. A cominciare dal suo sbarco nella capitale: “Dal primo momento in cui hanno provato a creare un contatto con me, ho pensato “no, questo non fa per me”. Quando poi le persone ti spiegano le loro ambizioni, vogliono metterti fiducia e ti fanno sentire che hai un valore, vuoi solo dar loro tutto di te. Ed appena sono arrivato, me ne sono innamorato”

Mourinho è una leggenda. Quanto è importante per te come giocatore avere qualcuno come Mourinho che vuole te come pilastro di questa squadra?
“Lui mi ha solo detto “beh, vuoi venire nella Roma soleggiata o vuoi continuare a prendere la pioggia in Inghilterra?” Non gliel’ho mai detto, e per favore, non fategli vedere il video, ogni volta che lo vedo è quasi uno shock anche se lo vedo ogni giorno. Quando ero piccolo e lui era al Chelsea l’avevo visto un paio di volte per qualche allenamento, sapevo un po’ come era fatto. Adesso che sono venuto qui lo chiamo “il mio zio di Roma”

Non sono mai stato ad un derby, sarà questa la mia prima volta domenica. Ma ho fatto un giro e ad esempio i tassisti non parlano d’altro che della partita. Sono impazziti. Tu l’hai percepito stando in giro a Roma?
“Ogni giorno il derby salta fuori. Ogni singolo giorno “il derby sta per arrivare, il derby sta per arrivare”. Io ne sono eccitato, i fan lo sono, tutti in città lo sono”.

La tua esperienza con la tifoseria qui? Come sono diversi i derby di Roma dal resto del mondo?
“Lo è, lo è (il derby). I tifosi sono dei veri appassionati. Tutti parlano delle partite, dei miei gol, delle performances. Sono fan sfegatati e fanno bene ad esserlo. Quando indossi la loro maglia tu non rappresenti solo la squadra ma rappresenti tutta la città”.

Categorie
Rassegna stampa

Abrahamania: la Roma ha cambiato marcia grazie ai gol del suo centravanti

Pian piano la Roma di Mourinho sta venendo fuori. Dopo la strabiliante vittoria nel derby arrivata grazie alla prestazione perfetta di tutto il gruppo e ai tre gol messi a segno in 40′ da Abraham e Lorenzo Pellegrini, giocatori e tecnico si godono il tributo di una tifoseria che, fin dall’arrivo dello Special One, ha sostenuto ciecamente la squadra e il progetto dei Friedkin.

Come scrive il Tempo, nonostante le difficoltà incontrate ad inizio stagione dal punto di vista del gioco, una rosa giudicata da Mourinho non all’altezza degli altri club in corsa per l’Europa e i punti lasciati per strada a causa dei torti arbitrali subiti, la squadra è riuscita a rimanere unita e a fare quadrato intorno all’allenatore.

E da metà gennaio ad oggi il cambio di passo è stato tangibile: negli ultimi tre mesi la Roma ha inanellato nove risultati utili consecutivi in campionato e raggiunto i quarti di finale di Conference League, con l’unico neo rappresentato dall’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Inter.

In questo senso il rendimento di Tammy Abraham è la prova del grande lavoro psicologico svolto da Mourinho con i suoi giocatori: con 23 gol con la maglia della Roma, il suo avvio è il migliore di un centravanti al primo anno in giallorosso e adesso l’inglese punta a raggiungere le 26 reti realizzate da Francesco Totti l’anno della scarpa d’oro. Numeri da bomber di razza anche se l’ex Chelsea avrebbe le potenzialità per fare ancora meglio. Lo Special One ne è convinto enonperde occasione per ricordarglielo: una goccia cinese studiata dall’allenatore per tenere sempre alta la concentrazione del suo giocatore più importante.

Oggi Abraham si riaffaccerà a Trigoria dopo il giorno libero concesso dal tecnico ai giocatori. L’attaccante avrebbe dovuto raggiungere il ritiro della nazionale inglese ma, dopo un consulto tra il dipartimento medico giallorosso e quello britannico, è stato deciso di non farlo partire: il numero 9 infatti è alle prese con una lombalgia che si è acuita negli ultimi 10′ del derby e per precauzione rimarrà a lavorare al Fulvio Bernardini.

Categorie
Infermeria

Lombalgia per Abraham: l’inglese non andrà in Nazionale

Tammy Abraham non andrà in Nazionale. Come riferiscono da Trigoria, da un paio di partite si portava dietro una lombalgia. Negli ultimi dieci minuti del derby il dolore si è acutizzato, i due dipartimenti medici si sono confrontati e di comune accordo il calciatore è uscito dai convocati

Categorie
Rassegna stampa

Con Abraham siamo tutti figli delle stelle

Siamo tutti figli di Abraham. È il centravanti moderno che la Roma insegue da anni. Prima Dzeko, poi l’inglese. Nessuno dei due eccelle di testa sotto porta, pur essendo entrambi due giganti affusolati. Ma a metà campo, da ultimo uomo lasciato lì per allungare la squadra, allora sì che Abraham di testa ci sa fare: la prende quasi sempre lui, se gli arriva alta, la smista sempre bene, se gli arriva bassa. Un uomo squadra che ha imparato presto la lezione e ancor più aveva capito che di gente come lui, nel gruppo, non c’era nessuno, anzi era già tanto che ce ne fosse uno.

Abraham, scrive La Repubblica, è quattro soluzioni in una: è un trascinatore, è un risolutore, mestiere quest’ultimo che svolge con varie tecniche, è uno che fa salire la squadra, è un uomo a tutto campo perché può anche abbassarsi a recuperare palloni sulle fasce, oppure a raddoppiare (è stato visto) su una palla persa sulla propria trequarti.

Scontato che spazzi in area sui corner avversari. Meno scontato che a fine partita, a torso nudo, fradicio di sudore e di pioggia, sia quello che più si intrattiene sotto la curva, forse per capire meglio cosa voglia dire vincere un derby: che la vera vittoria, quella emotiva, non finisce col fischio finale: ma comincia. Ieri la doppietta di Abraham ci racconta del suo puro istinto di attaccante.

Prima colpisce di coscia la palla pazza del corner di Pellegrini finito sulla traversa, poi sa prima di Karsdorp dove Karsdorp indirizzerà fortissimo il cross del 2-0: e lì si concede un’acrobazia a porta vuota. Noi, figli di Abraham, faremmo bene a riflettere sul fatto che in tutte le partite in cui la Romastenta, e non sono poche (ma non è stato il caso di questo derby) la squadra non riesce a rifornire Abraham.

Categorie
Pagelle

Roma-Lazio 3-0, le pagelle di Retesport: Abraham e Pellegrini trascinano i giallorossi

La Roma asfalta la Lazio, chiudendo il match di fatto già nel primo tempo. Doppietta di Abraham, perla di Pellegrini su punizione. Prima e dopo una prestazione complessiva straordinaria di tutta la squadra per compattezza, solidità e cattiveria agonistica.

Le pagelle di Retesport a cura di Checco Oddo Casano

Rui Patricio 6,5 – Quasi mai realmente impegnato, soprattutto nel primo tempo, per la pochezza degli attacchi biancocelesti e la bravura della sua linea difensiva. Mette un paio di pezze con solidità agli unici due reali pericoli offerti dalla Lazio

Ibanez 6,5 – Reattivo ed efficace in chiusura sistematica su Anderson. Ogni tanto la palla gli scotta tra i piedi, ma quando è concentrato, è calciatore vero

Smalling 7 – Baluardo insuperabile, un cannibale a trequarti quando c’è da fare a sportellate e dentr l’area, di testa, sono tutte sue. Dominante

Mancini 6,5 – Sempre pronto ad aggredire in avanti, in una serata dove la linea difensiva si muove realmente come un solo uomo.

Karsdorp 7 – Furioso, come un treno che corre sui binari a 300 all’ora. Splendido l’assist per il 2-0 di Abraham, che spacca in due la partita

Oliveira 7 – Torna ai suoi standard, tanto attesi dopo un crollo inspiegabile nell’ultimo mese. Gioca una gara di un’intelligenza calcistica rara, sempre pronto a raddoppiare, sempre attento in chiusura e qualitativo in fase di possesso

Cristante 7 – La sventagliata di 50 metri che mette davanti alla porta Abraham è il gesto più appariscente di una prestazione d’equilibrio, sostanza e padronanza assoluta del ruolo di regista

Zalewski 7 – Fa impazzire Felipe Anderson nel primo tempo, offrendo supporto costante alle due fasi. Nella ripresa toglie di mezzo anche Pedro. Esce tra gli applausi dell’intero stadio. Potenziale crack

Mkhitaryan 7,5 – Prestazione da top player per l’armeno, che nella posizione di trequartista rifinisce ogni azione offensiva della Roma. Indispensabile per questa squadra, in tutte le fasi di gioco. Sfortunato sulla traversa che sarebbe valsa il poker

Pellegrini 8 – Reduce da un forte attacco febbrile il capitano si presenta all’Olimpico con un unico obiettivo: condurre i suoi compagni ad una roboante vittoria. La perla su punizione demolisce la Lazio al tramonto del primo tempo. Prima e dopo, tante giocate, tanti appoggi decisivi, ritmo e linfa vitale alla squadra. Il bacio rivolto a Totti, lo lega romanticamente alla tradizione, di romani, romanisti e capitani, decisivi nel derby

Abraham 8 – Una sorta di idrovora dell’area di rigore, dove cade il pallone lui c’è, basta fornirglielo con i tempi giusti. Pronti via insacca di basso ventre e sblocca il match, poi scarica in rete il 2-0 indirizzando la sfida verso un unico verdetto. Top Player

Mourinho 8 – Voleva una Roma vincente, soprattutto nel derby, e l’ha ottenuta. Ardore, coraggio, compattezza, intelligenza e ripartenze devastanti. La Roma produce calcio ad alta intensità, annichilendo gli uomini di Sarri. Nella ripresa un saggio della gestione Mourinhiana del risultato, che poteva anche essere più largo. Chapeau Josè

Sost.
Veretout 6
Vina 6
Bove sv

Categorie
PARTITE Rassegna stampa

Roma-Lazio 3-0 (1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini) – ASFALTATI, LA ROMA VINCE IL DERBY

È tutto pronto per il secondo derby della stagione. Roma e Lazio si sfidano oggi pomeriggio alle ore 18 allo stadio Olimpico per vincere la stracittadina tanto importante per i tifosi e cercare punti importanti per la classifica.

Roma-Lazio, le formazioni di Mourinho e Sarri

AS ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix.
All.: Mourinho.

SS LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; S. Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; F. Anderson, Immobile, Pedro.
A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral.
All.: Sarri.

Arbitro: Irrati – Guardalinee: Imperiale-Berti – Quarto Uomo: Pezzuto  – Var: Di Paolo Avar: Ranghetti

RETI: 1′ 22′ Abraham, 39′ Pellegrini
CARTELLINI


87′ Bove per Pellegrini

83′ – Grande parata di Rui Patricio su un colpo di testa ravvicinato di Immobile

80′ Veretout per Oliveira

74′ – Vina per Zalewski

67′ – Clamorosa occasione da gol per la Roma con Cristante che pesca in verticale con un lancio incredibile Abraham, stop e tiro a botta sicura sul fondo

65′ – Cataldi e Romero per Felipe e Leiva

52′ – Dentro Lazzari per Hysaj

50′ – Occasione Lazio, Luis Alberto riceve palla in verticale dentro l’area, appoggio a Immobile che sposta il pallone e calcia, ma Ibanez devia in corner, provvidenziale il brasiliano

47′ – Tentativo di Pedro con il destro a giro, pallone alto sul fondo

Inizia la ripresa senza cambi

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

42′ – Traversa incredibile di Mkhitaryan con un missile da fuori area

39′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLL del 3-0 della Roma realizzato da Pellegrini con una punizione meravigliosa all’incrocio dei pali

30′ – Ancora Roma con Pellegrini che calcia una punizione da trequarti, spunta Abraham ma l’inglese di testa stavolta spedisce alto sul fondo. Poi Irrati ravvisa una punizione per la Lazio in area

27′ – Grandissima occasione Roma con Zalewski che recupera su Anderson e fa ripartite il contropiede, appoggio a Mkhitaryan che conduce centralmente, l’armeno serve ancora il polacco tutto solo ma defilato, stop e conclusione in diagonale parata da Strakosha, poi sulla respinta Mkhitaryan calcia alto sul fondo

22′ – GOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato ancora da Tammy Abraham, dopo un’azione spettacolare della Roma, con Mkhitaryan che ha aspettato la sovrapposizione di Karsdorp, cross in mezzo per l’inglese che in spaccata ha insaccato sotto misura

1′ – GOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL dell’1-0 per la Roma realizzato da Tammy Abraham che dopo un calcio d’angolo battuto da Pellegrini finito sulla traversa, insacca sotto misura 

Squadre in campo, Irrati fischia l’inizio del match

CRONACA PRIMO TEMPO: 

Categorie
NEWS

Nazionali, Rui Patricio e Abraham convocati da Portogallo e Inghilterra

Si avvicina la sosta per le Nazionali e per quanto riguarda i giallorossi, Rui Patricio è stato convocato dal Portogallo in vista degli spareggi mondiali, con la prospettiva in caso di vittoria nel primo turno di incrociare potenzialmente l’Italia di Pellegrini e Zaniolo, qualora anche gli azzurri ovviamente riusciranno a battere la Macedonia.

Tammy Abraham invece è stato inserito nella lista dei 25 convocati dell’Inghilterra per i match contro Svizzera e Costa d’Avorio.