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APPROFONDIMENTI

Report e il ‘caso Scala’: tanto rumore per nulla

Ieri sera la testata Report ha finalmente mandato in onda l’annunciata inchiesta sul mondo del calcio italiano, reduce dall’ennesima disfatta pre-Mondiale. Un lavoro giornalistico articolato, che prova a far emergere le ombre di un sistema fortemente connesso a rapporti non del tutto limpidi tra società, dirigenti e agenti o intermediari di mercato.

In questo contesto è stato dedicato anche un paragrafo dell’inchiesta alla Roma e ai rapporti con il giovane agente Pietro Scala, che spinse l’inviato di Report a porre anche in conferenza stampa a Gasperini una domanda specifica sul rapporto professionale tra lo stesso e la proprietà romanista.

Come già emerso nelle scorse settimane, il profilo di Scala – amico di Ryan Friedkin – è uscito alla ribalta perchè coinvolto nel duplice affare internazionale Bailey-Wesley. La trasmissione ha mostrato i contratti dei due giocatori e Scala avrebbe avuto un ruolo chiave negli affari, incassando 140 mila euro (più un extra di 1.5 milioni di euro in caso di acquisto a titolo definitivo) dal trasferimento del giamaicano e 2.2 milioni totali in cinque anni dal passaggio del brasiliano dal Flamengo alla Roma.

“Forte del sostegno di Ryan, Scala ha di fatto un doppio ruolo all’interno della Roma. Da una parte è una sorta di dirigente ombra e dall’altra parte si prende le provvigioni e le commissioni sulla compravendita dei giocatori”, così ha sostenuto una fonte anonima intervistata da Report.

Sul tema delle trattative però non risulta alcuna irregolarità, anzi. I documenti mostrati chiariscono la limpidezza dell’affare, regolarmente registrato e Scala risulta essere attivo da giugno 2025 come agente iscritto nei registri FIGC e CONI, dunque in possesso delle corrette abilitazioni per svolgere il ruolo di domiciliatario di affari per calciatori extracomunitari. Gli agenti FIFA infatti – il pool ad esempio degli agenti brasiliani di Wesley – non hanno l’autorizzazione per l’Italia perchè sprovvisti del patentino FIGC (il cui ottenimento è sotteso a regolamenti più stringenti rispetto a quelli FIFA) e quindi c’è l’obbligo per i club italiani di sfruttare l’intermediazione di un secondo soggetto con tale abilitazione per la regolare iscrizione di tali affari e il relativo deposito dei contratti in Italia.

La conferma arriva dallo stesso Coelho, agente tra gli altri di Wesley che dichiara a Report: “La questione la gestisce il mio socio Moises, però siamo obbligati ad avere un domiciliatario e il nostro avvocato ci ha indicato alcune persone. Alla fine ci siamo accordati con Pietro Scala“.

La Roma ha scelto per questa intermediazione Pietro Scala, socio dell’agenzia l’Apex Sport Agency S.R.L. La curiosità è un’altra: il 10% delle quote della società è intestato a Francesca Leone, figlia del regista Sergio Leone e sorella di Andrea Leone. Quest’ultimo è presidente del Leone Film Group, che ha fatto affari con la famiglia Friedkin nella distribuzione italiana del film “Killers of the Flower Moon”.

Per Report dunque un affare tutto di famiglia, con amicizie della proprietà che però non denotano profili di illiceità. Secondo la trasmissione, la Roma ha affidato a Scala le firme di Bailey e Wesley nonostante lui non avesse mai concluso un’operazione di mercato prima di allora.

Resterebbe da chiarire quale sia invece l’influenza reale di Scala all’interno della Roma. Secondo un’altra fonte intervistata da Report, “Lui è l’uomo di Ryan Friedkin.  Quando Gasperini va a cena con Totti, è lui che va a redarguire Vincent Candela per aver organizzato quella cena e questo lo ha fatto per conto della proprietà”.

Ma anche qui saremmo nell’ambito delle scelte più o meno opportune sul piano gestionale del club, nulla di irregolare visto che una società privata gestita da un proprietario straniero ha tutto il diritto di scegliere i propri collaboratori, che non per forza devono figurare nell’organigramma del club con ruoli ufficiali. Lo stesso Ranieri era senior advisor dei Friedkin, pagato direttamente dalla proprietà e non risultava ufficialmente dirigente stipendiato dalla Roma.

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Allenamenti

Ritiro Roma, prima Trigoria poi il Galles: il punto

La Roma tornerà a lavorare molto presto, dopo aver scoperto il 5 giugno quale sarà il calendario della prossima stagione di Serie A. L’esordio dovrebbe essere in trasferta, vista la consueta alternanza con la Lazio e visto che lo scorso anno, il battesimo del fuoco per Gasp fu il successo casalingo contro il Bologna (1-0).

La squadra si ritroverà il 13 luglio a Trigoria per le visite mediche e i test atletici. Svolgerà la prima parte del ritiro al Fulvio Bernardini con annesse amichevoli, inizialmente come sempre di basso livello, che si svolgeranno sempre a cadenza ogni 3-4 giorni come avvenuto anche la scorsa estate.

Poi la Roma avrà un paio di giorni di riposo e il 31 luglio dovrebbe imbarcarsi per il Galles. E’ questa la sede scelta di concerto con Gasp per la seconda, intensa sessione di lavoro, con annesse amichevoli di spessore per preparare il ritmo gara prima dell’esordio.

Scartate in questo senso due sedi, una sicuramente in Germania, per l’impossibilità di organizzare amichevoli di livello. Che però in terra tedesca ci sarà contro una possibile avversaria di Champions: il 15 agosto la Roma giocherà contro il Dortmund in trasferta. Poi sarà rush finale prima dell’inizio del campionato previsto il 23 agosto.

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Interviste

Totti sulla 10 a Dybala: “Non puoi averla dopo 2-3 anni, serve continuità”

Francesco Totti ha parlato a margine di un evento betsson.sport del suo trascorso in giallorosso e del rapporto con Daniele De Rossi: “Con Daniele non c’è mai stato attrito, ma massimo rispetto, amicizia e stima reciproca. Non siamo cresciuti insieme perché ero un po’ più grande però abbiamo fatto un percorso per tanti anni insieme. Lui era il “Capitan Futuro” ma alla fine era anche lui il capitano sotto tanti punti di vista”.

L’ex numero 10 è tornato anche sulla vittoria della Conference League: “Ho festeggiato a casa, in famiglia. Quando vince la Roma è sempre bello, si è sempre contenti. Se giochi o non giochi non cambia niente”. ù

Totti infine si è espresso anche sul tema della maglia numero 10, che in passato sarebbe potuta andare a Dybala: “Dopo 3 anni non puoi prendere la 10, te la devi un po’ meritare. Io l’ho presa dopo 7-8 anni. Può anche prenderla perché lui è un giocatore da numero 10. Ma quando prendi quel numero significa che sul campo hai fatto qualcosa di importante con continuità, per almeno 10-15 anni”.

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Interviste

Malen: “Gasp mi ha fatto sentire subito importante. Roma è la città più bella del mondo”

Donyell Malen al centro della Roma. 14 gol in 18 partite di campionato hanno aiutato i giallorossi a centrare la Champions League.

Le sue parole rilasciate in queste ore, dopo la conferma del suo riscatto e la firma con la Roma fino al 2030 confermano la bontà del binomio con l’olandese: “Cosa mi ha convinto? Certamente il nome di Roma, della Roma, ma anche le ambizioni del Club e del nostro allenatore. Parlandoci, in poche parole, mi ha fatto sentire subito importante e al centro del progetto”. 

Il tuo impatto in Serie A è stato devastante. Ti aspettavi di poter essere così prolifico sin da subito? Come ci sei riuscito? 
“Sicuramente lo speravo e contavo di far bene. Ma se ho raggiunto questi numeri, segnando tanti gol, lo devo soprattutto all’aiuto dei miei compagni in campo e del mister che mi ha schierato da subito al centro dell’attacco”. 

Qual è il tuo gol preferito tra quelli segnati in giallorosso finora e perché? 
“Probabilmente non è il più bello, perché si tratta di un calcio di rigore, ma il gol dal dischetto segnato a Parma è stato davvero fondamentale per la nostra classifica. E in quel momento ho avvertito fortissima anche la gioia dei nostri tifosi”. 

Hai conquistato i tifosi romanisti già dal tuo esordio, tanto da paragonarti a Ronaldo il Fenomeno. Che effetto ti fa? 
“Che dire, sicuramente fa tanto piacere. Ronaldo è stato un calciatore di un altro livello, ma a me basta fare gol e farli per la Roma, aiutandola a raggiungere i propri obiettivi”. 

fonte: idealista.it

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Mi aspetto l’addio di Konè e tre grandi colpi in avanti”

Fabio Petruzzi ha commentato così le prime indiscrezioni di mercato della Roma ai microfoni di Retesport: “Dispiace per Soulè che nella prima parte di stagione è stato protagonista, ma se è vero che la Roma punta un giocatore come Greenwood, con la permanenza di Dybala, è difficile immaginare che si riparta da tre giocatori nello stesso ruolo (attaccante esterno di destra ndr). Quindi credo che Soulè sarà sacrificato, così come Konè che mi aspetto vada via.

A quel punto Gasp pretenderà giustamente tre grandi colpi davanti: il vice-Malen, il Greenwood di turno a destra e un’ala sinistra di piede destro, oltre alla permanenza di Pellegrini e Dybala. In più servirà un uomo in mezzo al campo”, ha concluso l’ex difensore giallorosso.

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Interviste

Pisilli: “Bravi a seguire Gasp. Abbiamo sempre creduto alla Champions” – VIDEO

PREMIO USSI – Le dichiarazioni di Niccolò Pisilli, a margine della manifestazione annuale all’USSI raccolte dal nostro inviato per Retesport Giacomo Di Giulio:

 “Tornare in Champions dopo tanti anni è una grande emozione. Ci abbiamo lavorato tutto l’anno e siamo molto contenti. Ci abbiamo creduto tutto l’anno e siamo stati molto costanti in buone posizioni, non c’è mai stato un distacco notevole di punti dalla quarta, quindi ci abbiamo creduto sempre. Gasperini? È stato molto importante, ha portato le sue idee, la sua personalità e noi siamo stati bravi a seguirlo. Soprattutto nella seconda parte di stagione siamo riusciti a mettere in campo le sue idee al meglio, abbiamo capito meglio i concetti e abbiamo espresso un buon calcio per tante partite”. Pisilli fa anche un bilancio personale, con Gasperini determinante per la sua crescita: “La sua storia parla da sola. Ha fatto migliorare tantissimi giovani, l’ho sempre seguito in tutti gli allenamenti e allenamento dopo allenamento sono cresciuto e sono riuscito a ritagliarmi lo spazio”.

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Esclusive

Esclusiva Retesport – El Aynaoui: “Serata magica, la Roma merita di stare in Champions. Futuro? Sto benissimo a Roma” – AUDIO

Neil El Aynaoui è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport sui 104.2 Fm all’indomani della qualificazione alla Champions League

Hai capito che è successo ieri? Da quanti anni mancasse qui a Roma la Champions?
“Ieri sera è stata una serata incredibile per noi, per tutti i tifosi, abbiamo festeggiato anche dopo la partita all’aeroporto abbiamo trovato un ambiente incredibile, penso che è questo il livello dove la Roma deve stare”

Qual è il segreto di questa Roma?
“Il nostro segreto è stato sempre quello di pensare sempre da squadra, di rimanere compatti, in ogni momento, dal primo all’ultimo giorno”

Come è stata la tua stagione?
“Quest’anno per me è stato molto buono in alcuni momenti, meno in altri momenti. L’obiettivo era quello di andare in Champions, volevo fortemente questo dall’inizio della mia esperienza qui, ho dato tutto me stesso per aiutare la squadra”

Quali sono state le difficoltà maggiori se ne hai trovate nel sistema di Gasperini?
“Sicuramente un tipo di calcio differente da quello che ho conosciuto prima, è un calcio dispendioso a livello fisico, serve enorme concentrazione, ma una volta entrati nel mood del mister diventa molto difficile per gli avversari affrontarci”

Si è parlato tanto anche del tuo futuro, di interessamenti di grandissimi club, tanti tifosi della Roma vedono in te un punto di partenza per la Roma del futuro, vuoi rassicurarli sulla tua permanenza?
“Certamente, sono molto contento qui a Roma, ancor più per questo finale di stagione, sto molto bene qui a Roma”

Gasperini ha sempre parlato della tua serietà e del tuo impegno. Com’è il tuo rapporto con l’allenatore?
“Molto buono, sono molto fortunato ad essere qui a Roma, la relazione col mister è ottimo”

Hai chiamato papà e gli hai detto che stai diventando più importante di lui nello sport?
“No devo lavorare ancora molto (ride ndr)”.

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SOCIAL ROMA

Pellegrini su Instagram: “La banda del 3° posto”

Lorenzo Pellegrini al termine del match vinto contro il Verona, ha pubblicato una foto insieme a Mancini e Cristante con un commento sarcastico rivolto a chi, probabilmente con eccessivo astio, aveva ribattezzato lo zoccolo duro del gruppo ‘la banda del sesto posto’.

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Interviste

Gasperini: “Gruppo e pubblico locomotive per andare in Champions”

Gian Piero Gasperini ha commentato così la vittoria a Verona e la conseguente qualificazione in Champions ai microfoni di DAZN:

La festa?
“È stata una bellissima serata anche se difficile. Il Verona ha giocato come nelle ultime partite e noi abbiamo faticato stranamente quando siamo rimasti in superiorità numerica, forse per la tensione e la fretta di voler chiudere il match. Non abbiamo giocato bene e non abbiamo sfruttando le occasioni”.

La sliding door è stata la sconfitta di San Siro…
“Ho trovato sin da subito un gruppo che si è applicato e questo è stato molto gratificante. Siamo partiti bene, conquistando anche la credibilità dei tifosi. È stata un’annata difficile per altri aspetti e non per il rapporto con i giocatori e il pubblico. Questi aspetti sono stati la locomotiva che hanno portato al risultato”.

Interviene Fabregas in collegamento: “Complimenti mister!”
“Complimenti! Sono veramente contento per il Como, perché quest’anno è stato una grande espressione di calcio. A parte quando si buttano per terra… (ride, ndr)”.

Risponde ironicamente Fabregas: A parte quando giochiamo con il portiere…
“Siete stati bravissimi, un grande esempio di calcio. Vedere giocare il Como è sempre stato un grande piacere”.

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Interviste

Mancini: “Vittoria del gruppo. Champions soddisfazione grande, meritata. Abbiamo sempre messo l’amore per la maglia davanti a tutto”

Gianluca Mancini ha parlato così ai microfoni di DAZN:

Pensavo fossi più sorridente…
“Ero attento, ti stavo ascoltando. Siamo in Champions e ora c’è il sorriso”.

Il clima dello spogliatoio?
“C’è tantissima euforia. Questa è una vittoria del gruppo. Dentro di noi ce lo siamo sempre detti anche quando ci davano per spacciati. Abbiamo fatto 5 vittorie consecutive, il mister ce l’ha detto: ‘Basta fare un filotto e ce la facviamo’. Stasera ci abbiamo creduto, anche se è stata una partita difficile contro un Verona tosto. Ce lo meritiamo”.

Mi ha impressionato come la squadra sia sempre riuscita a pensare solo al campo nonostante i problemi…
“Abbiamo passato un periodo brutto, ma è capitato a tutte le squadre. La nostra dedizione al lavoro e il fatto che abbiamo sempre seguito il mister ci ha portato lontano, abbiamo fatto 73 punti e siamo arrivati terzi. Siamo arrivati benissimo a questo rush finale, ci erano mancati giocatori forti. Questo è un gruppo bellissimo, sono arrivati dei ragazzi nuovi top. Noi senatori ne abbiamo sentite tante nei nostri confronti, ma abbiamo sempre messo davanti a tutto l’amore per questa maglia e per i tifosi. Abbiamo messo questo anche davanti a noi stessi, allenandoci anche se stavamo male. Dopo varie semifinali e finali europee non riusciamo ad arrivare in Champions, ma quest’anno abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale. Sfido chi ci credeva oltre a noi, erano in pochi. Ora festeggiamo, ci meritiamo di stare nella competizione più bella”.

La tua stagione?
“Emozioni bellissime, ho il cuore che va a mille e vorrei piangere ma non lo faccio. Ho giocato 11 partite da diffidato, ma ogni gara era importante. Quando si alza il livello non volevo e potevo mancare. Abbiamo sentito l’etichetta della ‘banda del sesto posto’, ma abbiamo vinto un trofeo e siamo arrivati anche in finale di Europa League. Quest’anno le sensazioni sono sempre state super positive, abbiamo reagito da grande squadra anche alle sconfitte e alla lunga paga. La partita di Parma è stata la più bella dal punto di vista delle emozioni e quando vinci gare del genere a 3 giornate dalla fine scatta qualcosa dentro di te come a dire ‘Questo è l’anno giusto’. Siamo arrivati al derby in maniera eccezionale e la mia doppietta è stata assurda, ancora non me ne rendo conto. Sono felice soprattutto per i miei compagni e il mister. Finisce una stagione bella e importante con un grande traguardo”.