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Roma-Atalanta 1-0 (32′ Abraham) – VINCE LA ROMA

La Roma è pronta al big match di questo pomeriggio contro l’Atalanta di Gasperini. Una vittoria porterebbe i giallorossi a sperare ancora nella qualificazione alla Champions League, e ad approcciarsi nel migliore dei modi alle prossime sfide tra campionato e Conference League.

LE FORMAZIONI

ROMA: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Zaniolo, Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Ibanez, Maitland-Niles, Veretout, Sergio Oliveira, Diawara, Bove, Vina, Felix, Carles Perez, El Shaarawy.
All.: Mourinho.

ATALANTA: Musso; Hateboer, Palomino, Demiral, Zappacosta; Freuler, de Roon; Miranchuk, Koopmeiners, Pessina; Pasalic.
A disp.: Sportiello, Rossi, Djimsiti, Pezzella, Maehle, Scalvini, Malinovskyi, Muriel, Boga, Mihaila.
All. Gasperini.

Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Tegoni e Lo Cicero. IV uomo: Sozza. VAR: Di Bello. AVAR: Ranghetti

RETI: 32′ Abraham

CARTELLINI: Ammoniti: Cristante, Abraham


Finisce così, la decide Abraham con il 20° gol stagionale. La Roma torna a battere l’Atalanta andata e ritorno

95′ – Espulso anche Mkhitaryan per doppia ammonizione

94′ – Atalanta in dieci, espulso De Roon

83′ – Dentro Oliveira, Ibanez e Felix per Abraham, Pellegrini e Karsdorp

80′ – Riconquista palla alta per la Roma con Pellegrini che serve in area Veretout, il francese sbuccia il pallone ma arriva Abraham che calcia alto

74′ – Veretout per Zaniolo

63′ – Clamorosa occasione Roma: angolo Pellegrini, deviazione della difesa dell’Atalanta, arriva Mancini che spara a botta sicura di sinistro pallone alto

61′ – Si fa male Zalewski, problema alla caviglia per il giovane polacco applaudito da tutto lo stadio. Al suo posto Vina

60′ – Boga e Malinovskyi per Pessina e Koopmeiners

51′ – Grande azione nello stretto dell’Atalanta con Freuler che serve Pessina in area, conclusione tesa ma bravissimo Rui Patricio a salvare uscendo col corpo

50′ – Gol annullato a Zaniolo per posizione di fuorigioco

46′ – Angolo Roma battuto da Zaniolo, pallone tagliato sul primo palo dove Kumbulla per un pelo non riesco a battere a rete

Inizia la ripresa, dentro Muriel per Pasalic

CRONACA SECONDO TEMPO

Finisce il primo tempo dopo due minuti di recupero, giallorossi in vantaggio

32′ – GOOOOOOOLLLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Tammy Abraham che riceve da Zaniolo al limite dell’area, stop col destro, dribbling su Palomino e freddo sotto porta a battere Musso

29′ – Ancora pericoloso Zaniolo, con la Roma che sviluppa da sinistra a destra e trova nello spazio il 22 che si gira e rientra verso il centro, ma la conclusione è debole e Musso para

25′ – Tentativo di Freuler dalla distanza, tiro centrale, para Rui Patricio

24′ – Pericolosa la Roma con Karsdorp che trova in verticale Zaniolo da solo in area di rigore ma defilato, il 22 sterza e crossa sul secondo palo, dove Abraham non arriva, pallone troppo lungo

23′ – Mischia in area della Roma, Karsdorp lascia sfilar e per poco Pasalic non batte a rete poi l’olandese spazza via

21′ – Pezzella per Zappacosta nell’Atalanta

18′ – Ottima percussione di Zalewski che trova centralmente Zaniolo stop e tiro teso ma centrale, Musso blocca

3′ – Miracolo di Musso sul colpo di testa di Mancini pescato in area da Pellegrini su calcio d’angolo

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Rassegna stampa

Roma-Atalanta, le probabili formazioni dei quotidiani

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI 

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-1-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-5-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Zaniolo, Abraham.

TUTTOSPORT (3-5-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Zaniolo, Abraham.

IL MESSAGGERO (3-5-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Mkhitaryan, Cristante, Pellegrini, Vina; Zaniolo, Abraham.

CORRIERE DELLA SERA (3-4-1-2) 

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

IL TEMPO (3-4-1-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

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Con l’Atalanta è sfida degli ex, ma Spinazzola non c’è ancora

Fino a pochi mesi fa immaginare di leggere il nome di Leonardo Spinazzola nella lista dei giocatori a disposizione di Mourinho per la sfida con l’Atalanta era una prospettiva assolutamente concreta scrive  La Repubblica. Basti pensare che il 2 febbraio la Roma lo aveva confermato nella lista Uefa per la fase finale della Conference League, altro segnale che sembrava propedeutico per un imminente rientro in campo. Poi la doccia fredda, con le parole di Mourinho in conferenza stampa e il controllo con il dott. Lempainen, che non ha dato nessun via libera al rientro in gruppo. Lui continua a lavorare, da Trigoriafanno sapere che non ci sono ritardi sulla tabella di marcia e così la sfida dell’Olimpico sarà l’ennesima che si vedrà dal divano di casa. Lui che è esploso calcisticamentte nell’Atalanta, così come Mancini, Cristante e Ibanez, che scenderanno in campo con un mix di gratitudine e voglia di continuare a mostrare il loro valore in giallorosso.

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Il valzer dei dirigenti: Friedkin si fida solo di Danielle Silvester

Dal feudo al quarto piano della sua residenza ai Parioli, Dan Friedkin sembra un’entità misteriosa scrive La Repubblica. Dopo quasi 18 mesi a Roma la sua voce è ancora quella del silenzio: mai una conferenza stampa, mai un’intervista o una dichiarazione pubblica. In compenso, in pochi mesi, ha ingaggiato e poi silurato fior di dirigenti. Stefano Scalera, cui erano state date le chiavi per progettare il futuro stadio, dopo lunghi silenzi, ha deciso di rivolgersi altrove, tornando al Mef: un rapporto che non ha funzionato. Ha salutato anche Maurizio Costanzo, da settembre advisor per la comunicazione: in pochi mesi ha percepito di poter incidere poco. O nulla. Prima aveva lasciato il Ceo Guido Fienga, dopo esser stato “la” Roma per almeno due anni. Preso a luglio, e già silurato, anche il capo della sicurezza Josef Krauss, indigesto a tutti per i suoi metodi da bodyguard americano poco adatti però all’Italia, dove nessuno può permettersi di spintonare per strada persone che hanno la sola colpa di trovarsi troppo vicino al passaggio di un mezzo del club. Un anno fa il direttore operativo Francesco Calvo era stato liquidato con buonuscita ma è riuscito a riposizionarsi facendo ottenere a Friedkin un ruolo nell’Eca. Sussulti romani vorrebbero vicino all’uscita il direttore marketing Max Van Den Doel, ingaggiato a febbraio 2021. Ma chi lo frequenta quotidianamente nega. L’ultimo addio è quello del ds Morgan De Sanctis, ma ha poco a che fare con la proprietà. C’è però qualcuno di cui mister Friedkin non può fare a meno. Il suo braccio destro è Daniele Silvester, una dirigente inglese under 35: non c’è aspetto della vita di Dan che lei non segua. È stabilmente a Trigoria, anche quando il proprietario della Roma vola all’estero, e riferisce tutto.

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Rassegna stampa

Blindare Zaniolo: ce lo meritiamo

Ci saremo anche oggi a sostenere la Roma come siamo stati appassionati e irriducibili nelle ultime partite, scrive il Messaggero. Mourinho paga per tutti perché ci ha chiamati a non smettere di appoggiare la squadra. E’ ancora squalificato perché Pairetto si è offeso, tornerà in panchina solo Gasperini fermato per una sola giornata. Ma Josè c’è sempre se ci siamo noi e se i giocatori non si tirano indietro come ha dimostrato con coraggio Zaniolo. Lo insultano e lo minacciano a La Spezia? Non lo meritano, lo meritiamo noi il vero rinnovo del contratto è con noi. E’ importante che Nicolò capisca quanto serva la Roma del futuro come Lorenzo Pellegrini esempio ma anche la Roma ha bisogno di vittorie e punti serve testa e coraggio.

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Genio Pellegrini, stile Koopmeiners: Roma e Atalanta puntano sul sette

A chi vogliamo prestare fede? Alla Smorfia napoletana oppure allo spiritualismo transreligioso? Pensando a quei due numeri 7 che domani scorrazzeranno sul prato dell’Olimpico, scrive La Gazzetta dello Sport, saremmo tentati di prestare fede alla seconda strada. Lorenzo Pellegrini e Teun Koopmeiners, infatti, non fanno pensare al “vaso di notte” (è l’interpretazione della Smorfia), bensì alla “completezza”, come viene evidenziato dall’Ebraismo al Cristianesimo, dall’islamismo al Buddismo. Ecco, è proprio il senso di completezza che ci piace. Quello che consente a Pellegrini e Koopmeiners di essere centrocampisti totali, in grado di muoversi (bene) in tante posizioni del rettangolo verde. Per questo stasera, davanti a 42.000 spettatori, la rincorsa Champions di Roma e Atalanta passerà anche dai loro piedi, con la curiosità che – se gli intrecci di mercato avessero portato ad altri sviluppi – l’italiano e l’olandese avrebbero potuto vestire entrambi il giallorosso, perché Koopmeiners a Trigoria piaceva molto. Con Pellegrini parliamo di un giocatore che ha saputo segnare già 9 gol e fornire 5 assist, anche se il grosso del bottino è arrivato prima di dicembre. Un maledetto infortunio muscolare, infatti, gli ha fatto saltare dieci partite, fra cui anche la sfida dell’andata contro la squadra bergamasca, in quella che forse è stata la migliore partita giocata dai giallorossi di Mourinho in stagione, e non a caso finita con un 1-4 in trasferta da brividi. Buon piede, intelligenza tattica sopra la media, solida tenuta fisica e un’innata capacità realizzativa. Sono queste quattro caratteristiche che hanno fatto di Koopmeiners il jolly preferito di Gasperini già al suo primo anno in Italia. Perché l’olandese, sulla carta, non era un titolare fisso dell’Atalanta. Partiva come prima alternativa per far rifiatare gli inossidabili De Roon e Freuler. L’uso del passato è d’obbligo, dato che poi i fatti ci hanno detto che “RoboKoop” è il 9° calciatore più utilizzato della rosa per minutaggio, pur essendo arrivato dopo due giornate di campionato. E nell’ultimo periodo, più ancora che da mediano, è stato impiegato come incursore o finto trequartista.

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La Roma ha voglia di volare: l’Atalanta per Mourinho è l’ultimo treno Champions

L’ultimo match per sperare di raggiungere l’obiettivo massimo, un posto in Champions scrive Il Messaggero. È dura ma non si sa mai Il quarto posto si è via via allontanato, troppi i risultati negativi, troppe le chance buttate al vento. OggiMourinho ci riprova, contro l’Atalanta, davanti a 42 mila spettatori o poco più. Crederci, è quasi un dovere: la Roma cerca un successo esaltante all’Olimpico, che fino a oggi è stato spesso terra di conquista per quasi tutte le big e ultimamente anche per le più piccole: all’attivo un solo punto con il Napoli, poi sconfitte con Juve, Milan e Inter. La Roma, la soddisfazione di battere una grande se l’è tolta lontano da qui, all’andata a Bergamo, lo scorso dicembre e quel pomeriggio ha regalato punti e una grande illusione. Oggi è tornata la voglia di volare, per sognare l’impossibile o per consolidare quantomeno un posto in Europa League. È bastata la vittoria di La Spezia per riaccendere un po’ di entusiasmo e tornare a pensare in grande, nel nome di Mourinho, che ieri ha riaccolto Felix in prima squadra. I giallorossi devono superare qualche difficoltà e alcuni tabù per rilanciarsi in grande stile. La squadra deve ritrovare la vena realizzativa, non segna su azione dal 23 gennaio, trasferta di Empoli. Ha bisogno di maggiore continuità di risultati: dopo due successi di fila con Empoli e Cagliari, sono arrivati pareggi con Mou, che anche oggi non sarà in panchina, vuole provarci, sa che la Champions porta prestigio e soldi. Tra le concorrenti non c’è solo l’Atalanta (che ha tre punti in più e una partita in meno), nemica di oggi all’Olimpico, ma c’è pure la Juve, attualmente quarta a più sei, e la Lazio che segue a un punto e contro la quale la Roma giocherà tra due settimane. Tutto è in ballo, insomma e non si corre da soli. Gasperinirecupera Malinovskyi, che però non è al meglio, ed è tentato dal riproporre Muriel, che alla Roma ha segnato otto gol in sedici partite, con varie maglie.

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Calciomercato

La Roma punta Svilar: ecco il portiere che ha stregato Mourinho

Tiago Pinto è al lavoro per costruire la Roma del prossimo anno. Come riportato dal gianlucadimarzio.com, i giallorossi sono interessati al portiere del Benfica, Mile Svilar (22). L’estremo difensore belga è in scadenza a giugno e, per non fare un torto al club portoghese, la dirigenza giallorossa starebbe studiando un modo per far beneficiare anche il Benfica dell’affare, magari inserendo una clausola sulla futura rivendita del giocatore. Svilar ha diverse offerte in Portogallo.
José Mourinho ne parlò benissimo nel 2017 quando, con il suo Manchester United, incrociò il Benfica in Champions: “Solo un grande portiere incassa un gol come quello. Preferisco che il mio portiere incassi un gol così piuttosto che stia sulla linea di porta per novanta minuti. Per me è davvero talentuoso. Questo ragazzo è bestiale, è un fenomeno”.
Il sito del quotidiano portoghese Correio da Manhã dà l’affare praticamente per concluso.

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Rassegna stampa

Bove stregato da Mou, Reynolds sogna la Premier

Baby allo specchio. Entrambi di proprietà della Roma, ma con percorsi al momento estremamente diversi, scrive  La Gazzetta dello Sport. Parliamo di Edoardo Bove, scoperta di Mourinho, e Bryan Reynolds, oggetto misterioso ora in prestito al Kortrijk, in Olanda. “Mourinho in allenamento a noi giovani ci chiama spesso bambini per scherzare un po’ma poi davvero ci tratta esattamente come i giocatori più esperti, tanto nei momenti negativi quanto in quelli positivi”. Dall’Olanda, invece, lo statunitense, che ha già giocato 4 partite su 5 da titolare, ha spiegato: “Roma e Kortrijk sono due mondi diversi. Roma è una metropoli, con molte distrazioni. Per un giovane come me una città come Kortrijk è migliore. Il mio sogno è giocare in Premier“.

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Rassegna stampa

Mou e Gasp, come ve la giocate?

Bergamo, 18 dicembre 2021: Atalanta-Roma 1-4. Un’illusione. Dopo quell’exploit, (doppietta di Abraham, Zaniolo e Smalling) il pari con la Sampdoria ha riportato tutti con i piedi per terra, si è spento di nuovo il sogno Champions. È stata l’unica vittoria stagionale con una big, ma non un punto di svolta, scrive Il MessaggeroLa Roma di Mourinho ci riprova, forse per l’ultima chance di sperare in quel quarto posto, prestigioso e milionario. Obiettivo difficile da raggiungere, visto che i punti di distanza tra la Roma e quel posto al sole – della Juve – al momento sono sei, con i bergamaschi tre punti avanti ai giallorossi ma con una partita in meno. Dalla sua, Mou ha la tradizione favorevole contro Gasperini: il primo non sarà in panchina, deve scontare la seconda giornata di squalifica, il secondo sì, lui ne aveva solo una e ha saltato la sfida contro la Sampdoria. José non ha mai perso contro Gasp: in sei partite, quattro ne ha vinte, due le ha pareggiate. Subendo solo 2 reti e questo è un dato particolare, visto che le formazioni del rivale hanno sempre (o quasi) avuto una grande predisposizione al gol. Il problema non è Mou contro Gasp o Mou contro l’Atalanta, ma è la Roma contro l’Atalanta, ora entrambe americane, da una parte Dan Friedkin e dall’altra Stephen Pagliuca, innamorati di affari, di calcio e anche di basket. L’ultimo successo all’Olimpico dei giallorossi risale al 2014, mica ieri. Da quella volta ha vinto solo a Bergamo, tre volte, mentre qui (domani ci sarà il pienone, oltre 40 mila spettatori e per il derby già superata quota 35 mila) ha conquistato quattro pareggi in sette gare.