La Roma supera 4-0 il Barsnley, formazione di terza lega inglese, in una gara già indirizzata dopo pochi istanti grazie alla rete di Le Fèe a conclusione di una bella azione costruita dal basso e rifinita dall’assist di Zalewski.
De Rossi continua a sperimentare l’alternanza dal 4-3-3 al 4-2-3-1 in una Roma sempre più dinamica che applica o cerca di applicare costanti rotazioni in campo.
Prosegue anche il lavoro sulla particolare posizione di Angelino che in fase di possesso spesso tende ad accentrarsi quasi da mediano aggiunto lasciando l’esterno alto di parte molto largo e Pellegrini libero di svariare. Una soluzione vista anche nel secondo tempo quando Dybala ha giostrato da falso nove e Dahl ha preso il posto dello spagnolo.
A segno proprio la Joya con un gran pallonetto su assist di Soulè che ha chiuso il poker con un tiro dalla distanza dopo un errore in disimpegno degli avversari. Prima di loro in rete ancora Pisilli al terzo sigillo estivo, e subentrato nella ripresa. La condizione atletica è in crescita e De Rossi continua a chiedere grande dominio del possesso.
Il rodaggio proseguirà domenica con l’Everton nell’ultimo test pre-campionato.
Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti a Trigoria al termine di Roma-Tolosa. Ecco le sue parole:
Le tue prime impressioni della preparazione? “Le impressioni sai non sono diverse dalle preparazioni che ho fatto da calciatore. Sono quelle le impressioni, si lavora forte, in maniera intensa, non c’è mai la paura di arrivare alla partita con le gambe pesanti perché l’obiettivo è un altro. Siamo qui a casa, stiamo bene. È bello, ma non c’è niente che mi ha colpito è tutto normale. C’è molta affinità col mio staff, aspettiamo di avere qualche risposta in più nei prossimi giorni. Adesso è tutto abbastanza evidente: ho chiesto a un giocatore come stesse al 70′ e mi ha risposto che stava come all’inizio, morto e non c’è niente di anormale o sorprendente”.
Dybala falso nueve è un pensiero? “È anche figlio del fatto che lui è stato fuori 4-5 giorni e Tammy fuori per qualche giorno. Non volevo fargli giocare a entrambi più di 45′ minuti. È una soluzione perché abbiamo in testa l’idea di prendere esterni che possano buttarsi alle loro spalle o che possano dialogare con lui. È un ruolo che può fare a patto che la squadra lo segua. Se ci si aspetta faccia l’attaccante boa o che vada in profondità sbagliamo, se invece ci muoviamo in funzione sua e sul fatto che abbiamo un esterno in più un trequartista in più, dipende da come lui si muove è una cosa interessante, da riprovare”.
Mikautadze? “Non devo parlare di giocatori di altre squadre. Non so quanto sia corretto entrare nel merito di quella chiamata che è stata positiva col ragazzo, ma non devo parlare di niente che non sia tattico o del contenuto di quella chiamata”.
Abraham e Bove? “Tammy è un giocatore forte della nostra rosa, un giocatore importante, potrebbe avere molto mercato perché è un giocatore importante e si è ripreso. Io l’ho visto negli ultimi 6 mesi e arriva da un infortunio molto grande. So che quello che abbiamo visto non è il vero Tammy e vogliamo puntare sui giocatori forti, lo stesso vale per Bove. Io valuto, vedo, parlo col direttore e vediamo le opportunità che può darci il mercato e la richiesta dei giocatori, perché spesso vogliono più spazio, scalpitano, lo capisco e devo accettarlo”.
C’è nella testa l’idea di prendere un altro esterno di Soulé? “Può esserci tutto, ma a volte per parlare di entrate bisogna parlare di uscite, vedere chi entra chi esce, le oppurtunità che escono fuori durante il mese di luglio, di agosto del mercato e ne approfitti”.
È stata colmata la distanza dalle altre? “Adesso è troppo presto per fare un bilancio, magari lo facciamo il 1° settembre, ma anche il 1° settembre scorso se mi avessi chiesto del Bologna ti avrei detto che lo vedevo sotto, poi ci sono squadre come il Napoli che è andato al di sotto. Dobbiamo guardare il nostro percorso, il mio con 17 partite e 34 punti. Non mi dispiace, ma vogliamo migliorarlo e stiamo lavorando con la società per portare ulteriore qualità in questa squadra affinché migliorare queste media non sia troppo difficile. Fare un bilancio adesso sarebbe ingeneroso, ovvio che mancano dei giocatori e ci sono delle posizioni da ricoprire, ma la sensazione è che verranno giocatori forti e che la squadra sarà forte al 1° settembre. Prima arrivano, meglio è però il mercato è così, anche altre squadre non si sono mosse con tantissimi giocatori, però avevano bisogno di cambiare 2-3 cose. Il prossimo anno avremo bisogno di cambiare di meno. È un percorso di 2-3 anni e non si può volere tutto subito. Anche io vorrei avere 10 giocatori in una botta, ma è così e bisogna avere pazienza. Quello che è sicuro è che la squadra sarà forte il primo settembre”.
C’è abbastanza gamba? “Vedo lo stimolo in allenamento. I primi 15′-20′ ho visto alcuni recuperi in avanti. I ragazzi sono stanchi, 2 giorni fa gli abbiamo spappolati. Ai miei tempi si facevano le corse la mattina delle partite perché queste partite servono ma non contano, il risultato conta se vinci che calmi la gente. Se li avessimo visti tutti a 2000 per 90′ mi sarei preoccupato, perché a ottobre arrivavamo lessi”.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham
(Foto Gino Mancini)
Abraham può tornare in Premier League. Come riporta il sito footballinsider.com, il centravanti piace tanto all’Aston Villa e al tecnico Unay Emery, che lo verrebbe e Birmingham già a partire dalla finestra di gennaio al massimo dalla prossima estate.
Il tecnico spagnolo lo considera un attaccante di prima fascia da affiancare a Ollie Watkins. Per Abraham si tratterebbe di un ritorno, dato che ha gia vestito la maglia dell’Aston Villa nel 2018-19 in Championship.