Sembra avvicinarsi la svolta nella scelta del nuovo ds da parte della Roma. Nelle scorse ore è circolata la notizia – non smentita – dalla Fiorentina che Nicolas Burdisso ha rifiutato il rinnovo con la società viola.
L’argentino ha deciso di cimentarsi in una nuova esperienza, ritiene di esser pronto per fare il direttore in prima battuta e in questi anni di collaborazione a Firenze è stato oggettivamente messo un po’ in ombra dall’operatività di Pradè e Barone, tristemente scomparso qualche settimana fa.
All’orizzonte per Burdisso potrebbe esserci proprio un ritorno a Roma. Il ds è legatissimo a De Rossi (doppia esperienza da calciatori e poi al Boca) e potrebbe essere il nome giusto per affiancare DDR nella prossima stagione.
Nicolas Burdisso lascerà la Fiorentina al termine della stagione. L’ex difensore giallorosso, attuale direttore tecnico dei viola non rinnoverà con la società toscana e dunque sarà libero da giugno di accordarsi con un nuovo club.
Si parla da diverse settimane di un suo possibile approdo in giallorosso al fianco di Daniele De Rossi, vista la grande stima e amicizia tra i due.
De Rossi e Burdisso hanno condiviso infatti lo spogliatoio da calciatori, si sono ritrovati al Boca Juniors quando l’argentino iniziò la sua carriera da dirigente e ora potrebbero tornare a lavorare insieme nella capitale.
6.2.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Ronaldo Chiesa
(Foto Gino Mancini)
La Juventus punta Gudmundsson e De Rossi vuole Chiesa. I bianconeri hanno intensificato i contatti per l’attaccante del Genoa e questo scenario apre la porta a nuove speculazioni di mercato, tra cui emerge il forte interesse di Daniele De Rossi, allenatore della Roma, per Federico Chiesa.
De Rossi, che ha avuto modo di apprezzare le qualità di Chiesa durante il loro tempo insieme con la nazionale italiana sotto la guida di Roberto Mancini, vede l’ala della Juventus come una pedina chiave per rafforzare l’attacco giallorosso.
L’eventuale arrivo di Gudmundsson alla Juventus potrebbe facilitare la partenza di Chiesa, rendendo più concreta la possibilità di un suo trasferimento alla Roma. Con la conferma di De Rossi alla guida tecnica, la strategia di mercato della Roma sembra orientata a sfruttare le conoscenze e le relazioni del suo allenatore per costruire un attacco all’altezza delle ambizioni del club. Lo scrive Tuttosport.
De Rossi, arrivato il 16 gennaio scorso per sostituire un totem come José Mourinho, probabilmente i Friedkin lo avevano scelto per fare da traghettatore, pensando poi di poter arrivare a qualcun altro più pronto per la prossima stagione. E forse neanche loro si aspettavano che Daniele potesse fare così bene fin da subito (finora dieci vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, di cui una indolore come quella di Brighton), rimanendo poi felicemente spiazzati in corsa.
Sta di fatto che nonostante i risultati e le prestazioni, ad oggi ancora non gli è stato proposto il rinnovo. Eliminare il Milan (dopo Feyenoord e Brighton) e portare la Roma alla semifinale di Europa League vorrebbe dire per l’allenatore della Roma aver già raggiunto un traguardo prestigioso. Ma soprattutto aver dimostrato, una volta di più, di poter essere un ottimo allenatore, anche ad alti livelli. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
Il gol di Firenze sembrava il momento della svolta e invece Aouar ha nuovamente tradito le attese, soprattutto di De Rossi che ieri si aspettava dall’algerino una prestazione di livello. Sostituito poco prima del 60′ con Paulo Dybala, l’algerino non è riuscito ad incidere neanche quando è stato schierato da trequartista centrale nel 4-2-3-1 dopo una prima parte di gara giocata da mezzala offensiva nei due uomini dietro Lukaku.
Foto Fraioli
La realtà è che l’ex Lione, a parte rare eccezioni e lampi di qualità, nelle 23 presenze stagionali, non ha mai dato la sensazione di poter trovare continuità di rendimento e rendere come accaduto in Francia. Al netto delle rassicurazioni del suo preparato atletico in Nazionale –Rongoni – che in una recente intervista al Corriere dello Sport aveva dichiarato di aver rivisto l’Aouar di Lione, il centrocampista sta effettivamente bene fisicamente da diverse settimane ma fatica comunque a scalare le gerarchie di De Rossi. Ogni volta che viene schierato sembra andare in difficoltà sul piano del ritmo e della voglia di combattere. A Lecce l’errore gravissimo a tu per tu con Falcone, ieri un’altra prova incolore.
Ingaggiato a giugno a costo zero con l’idea di poter essere l’alter ego di Pellegrini, Houssem Aouar ieri ha nuovamente steccato a Udine. Compassato, timido, quasi sempre con la postura del corpo sbagliata, non è mai riuscito a rendersi pericoloso, al contrario di Baldanzi che infatti DDR aveva tenuto in campo con Dybala prima del malore accusato da Ndicka.
E’ presumibile immaginare che le prove d’appello per Aouar siano agli sgoccioli e che al termine della stagione si farà, a bocce ferme, una valutazione sul futuro dell’algerino. Un’offerta discreta magari da una formazione di buon livello, soprattutto in Francia, potrebbe spingere Roma e Aouar a salutarsi anzitempo rispetto ai 3 anni di contratto ancora in corso. Senza grandi rimpianti.
La Roma è sempre a caccia del nuovo ds e una soluzione potrebbe essere alla fine quella interna. L’uomo che sta scalando posizioni per ricoprire il ruolo lasciato scoperto da Tiago Pinto è Josè Fontes, già ‘Senior scout’ del club dal 2021 che secondo quanto riferisce calciomercato.com potrebbe essere a breve nominato nuovo ds della Roma.
Fontes collaborava con il Leicester fino all’estate del 2021 quando ha lasciato l’Inghilterra ed è stato ingaggiato dalla Roma.
Un solo gol da quando indossa la maglia viola e la possibilità concreta che a giugno torni alla base. Il Gallo Belotti, al di là di alcune prestazioni generose, non è riuscito ad imporre il suo marchio nell’attacco viola.
Italiano lo considera il titolare del ruolo e nei prossimi due mesi si gioca la riconferma ma in casa Fiorentina sono iniziate le valutazioni anche sul futuro (cambierà anche il tecnico) e Pradè non sarebbe più così intenzionato a riscattarlo dalla Roma. Se ne parlerà a giugno. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
Nessuna decisione ufficiale fino al raggiungimento del bottino massimo, la qualificazione alla prossima Champions League. Neanche la vittoria nel derby sembra aver scalfito nella testa dei Friedkin il pensiero di attendere la fine di questa stagione per definire il futuro di De Rossi sulla panchina della Roma.
Smentito l’incontro con Manuel Pellegrini del Betis, la questione sul nuovo allenatore della Roma per la prossima stagione resta l’argomento principale tra i corridoi di Trigoria. Daniele De Rossi continua il suo percorso ad interim con risultati che vanno al di sopra delle aspettative sue e della stessa proprietà giallorossa.
Come scrive la Repubblica, la sua posizione attualmente resta quella di traghettatore. Perché di futuro ancora non se n’è mai parlato. Durante la pausa delle nazionali nessun dirigente si è fatto sentire con l’ex capitan futuro, nonostante i risultati conseguiti negli ultimi due mesi.
L’eventuale rinnovo di De Rossi passerà inevitabilmente dai risultati della squadra. La qualificazione in Champions League è il diktat imposto dai Friedkin — con lauto bonus economico per l’allenatore in caso di obiettivo raggiunto. Prima il campo, poi il futuro. Nessuno dei dirigenti vuole fare adesso il passo più lungo della gamba.
Antonino Gallo è un nome nuovo per la fascia mancina della Roma. Come riferito oggi da diverse fonti di informazione, ieri a margine del match tra Lecce e giallorossi, il nome dell’esterno classe 2000 del club salentino è stato nuovamente accostato alla Roma in vista del prossimo mercato di giugno.
Classe 2000, 24 anni, è un esterno tutta fascia capace di correre e rincorrere sulla corsia con grande dinamismo e buona qualità nel cross.
Ieri in Puglia a margine del match contro la Roma, per parte salentina, erano tutti convinti di questo passaggio in giallorosso. In casa Roma al momento frenano, ma l’operazione sarebbe a basso costo (3-4 milioni) e agevolata anche dalla parentela con Giacomazzi, attuale vice di De Rossi in panchina. Gallo infatti è il genero del collaboratore di De Rossi.
In passato fece lo stesso percorso – sempre in chiave terzini – Marco Cassetti che nel 2006 sbarcò nella capitale per poi restare legato al club capitolino per bene sei stagioni.
Siciliano d’origine, Gallo ha disputato due campionati consecutivi da titolare con la maglia del Lecce in A, totalizzando 62 presenze e 4 assist.
Autore di una prova in crescendo contro il Lecce, con diverse buone chiusure difensive e altrettanto discese interessanti, soprattutto nel secondo tempo, Angelino ieri ha ribadito la sua idea: restare a Roma.
“Mi piace tutto di Roma. Avevo molto voglia di venire, da tempo. Spero di rimanere per tanto tempo”. Una frase chiara che si sposa con la possibilità concreta che venga riscattato dal Lipsia, visto il basso costo dell’operazione (diritto di riscatto fissato a 5 milioni).
Il rendimento dello spagnolo fin qui però è stato altalenante e la Roma valuterà realmente solo nella prossima serie difficilissima di partita, nell’alternanza con Spinazzola, se Angelino meriterà il riscatto oppure no.