Categorie
Calciomercato NEWS

Roma, la gioia di Wijnaldum e Pinto pensa a riscattarlo

Se c’è un volto sorridente nella Roma è sicuramente quello di Gini Wijnaldum. Da Lecce i giallorossi sono tornati con un pareggio sanguinoso che ha rallentato la corsa Champions. Ma l’olandese difficilmente dimenticherà le emozioni della serata salentina.

Come scrive la Repubblica, dieci minuti di calcio giocato al sapore di rinascita. Un uragano di emozioni raccontate quasi minuto per minuto sui propri profili social. E ben spiegate a parole al termine della partita: “Mi sono sentito di nuovo un giocatore“.

Da adesso partono quattro mesi da vivere a cento all’ora per convincere la Roma ad esercitare il diritto di riscatto inserito nell’accordo con il PSG. Otto milioni di euro è il prezzo stabilito la scorsa estate dal club parigino. Soldi che la Roma ha deciso quasi di accantonare – dopo la cessione di Zaniolo – in attesa di capire l’evoluzione fisica dell’olandese. Se da qui a fine stagione Wijnaldum tornasse il grande campione visto tra Liverpool e Parigi, a Trigoria non avrebbero dubbi a far partire il bonifico.

Altro discorso la trattativa per il contratto. Il centrocampista attualmente guadagna circa 10 milioni di euro (7 più 3 di bonus) con l’ingaggio diviso tra Roma (5 milioni) e PSG. Con l’acquisto a titolo definitivo servirà un nuovo accordo a cifre decisamente più basse di quelle percepite attualmente. Tutti discorsi futuri che Tiago Pinto sta iniziando a ponderare con largo anticipo, visti i rigidi paletti del Fair Play Finanziario. Alla Roma non hanno dubbi sulla sua permanenza, soprattutto in caso di qualificazione in Champions League e conferma di José Mourinho. Un doppio refrain fin troppo noto dalle parti di Trigoria.

Categorie
Interviste

Zaniolo, parla la madre: “Nicolò è stato tradito dalla Roma”

Francesca Costa, la mamma di Zaniolo, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport:

“Mio figlio non è un pazzo o un traditore, è stato fatto passare per quello che non è. È un ragazzo, avrà fatto i suoi errori come tutti, altri ne farà, ne faremo, ma non è quello che è stato dipinto in queste ultime settimane perché faceva comodo a qualcuno“.

Adesso tornerete in Italia per qualche giorno.
“Sì, fino alla fine della settimana perché Nicolò ha qualche giorno libero e Benedetta (l’altra figlia, ndr) ha la scuola e una maturità da preparare. Poi torneremo”.

E la casa di Roma?
“La stiamo liberando e organizzando il trasloco, non è facile. Ma la casa è di Nicolò, lui l’ha comprata e la terremo, magari affittandola. Devo anche risolvere la situazione animali…”.

Un trasloco improvviso, insomma.
“Dipende cosa intendiamo per improvviso. Nell’ultimo mese avevamo capito che a Roma era finita e che restare sarebbe stato impossibile, invivibile. Prima, invece, Nicolò, e quindi anche noi, pensavamo di fermarci a lungo”.

Vogliamo ricostruire quello che è successo?
“Sì, almeno spero che venga messo un punto a tutto questo”.

Partiamo dal 25 maggio: Tirana, Roma-Feyenoord, Nicolò segna il gol decisivo per la vittoria della Conference.
“Una gioia infinita, solo a parlarne mi vengono le lacrime. I brividi. Siamo stati felicissimi, un sogno che ci ripagava di tante amarezze e delusioni”.

Poi?
“Poi succede che c’è la possibilità di pensare a cambiare aria, ne parliamo con la società che ci fa sapere una cosa: cinquanta o sessanta milioni, per loro, è il valore del ragazzo. Ma non arrivano offerte di quel tipo e lui resta, anche contento. Solo che si aspetta un rinnovo di contratto con cifre in linea con quella valutazione”.

Rinnovo che non arriva.
“No, mentre ad altri suoi compagni i contratti vengono fatti. Ma non è solo un problema di soldi”.

E di cosa? Di rendimento?
“Neppure. Nicolò, con il passare delle settimane, inizia a rendersi conto di non far più parte del progetto. La Roma gli comunica che a giugno lo vuole vendere, lui inizia a sentirsi messo da parte. E la luce si spenge”.

Come?
“Hanno raccontato che si è rifiutato di giocare per la Roma, che è un traditore, lo hanno preso per pazzo senza magari raccontare di quando ha giocato con le infiltrazioni per la spalla rotta. Non c’è stata correttezza nei suoi confronti da parte della società. Invece è stato male davvero: quando a gennaio non è stato convocato con la Fiorentina era debole, tremava. Tutti i medici hanno riscontrato la verità. Non so se fosse influenza o stress, ma mio figlio non stava bene”.

Poi, però, non ha più giocato.
“Una decisione presa con l’allenatore che non lo vedeva a posto. Ed era vero: Nicolò non stava bene, la luce si era spenta. E per un giocatore come lui questo fa tutta la differenza del mondo. Anche nei confronti dei tifosi. Anzi, questo è un aspetto a cui tengo molto”.

Prego.
“Né io, né mio figlio, né nessuno della mia famiglia ce l’ha con i tifosi. Noi saremo sempre grati ai romanisti, sempre rispettosi, questo voglio che sia chiaro. Le critiche ci stanno, ma non è colpa loro. Hanno creduto a quello che gli è stato raccontato”.

Nicolò, però, ha strappato la maglia.
“Altra bugia. Ma vi pare che si strappa la maglia? L’ha allargata come gesto di frustrazione per una sua prestazione non brillante e si è strappata. Niente di più. Lui la maglia della Roma l’ha solo baciata”.

Cosa è successo con i tifosi che sono venuti sotto casa?
“Abbiamo fatto una denuncia contro ignoti, vedremo. Io dico una cosa: se fossero stati dieci ragazzini, magari un po’ scemi e sopra le righe, non ci saremmo agitati tanto. Se ci siamo agitati è perché venivamo da giorni in cui ci veniva scritto di tutto: insulti, minacce di ogni tipo. Eravamo molto spaventati, la situazione era diventata insostenibile”.

Perché Zaniolo ha prima detto no e poi sì al Bournemouth?
“Voglio chiarire un aspetto: Nicolò si sarebbe ridotto l’ingaggio, o avrebbe chiesto gli stessi soldi della Roma, per il Milan o il Tottenham. Ma quelle società non hanno trovato l’accordo con il club giallorosso. A quel punto c’era il Bournemouth: non è vero che ci hanno offerto cinque milioni a stagione, quando mai”.

Nicolò però si è rifiutato di incontrare i manager inglesi.
“Io sono nel calcio da tempo, anche mio marito faceva il calciatore: le trattative le fanno gli agenti. E infatti il procuratore di mio figlio li ha incontrati”.

Prima ha detto no, poi sì.
“Questo è vero, ma quando li abbiamo richiamati loro avevano preso già un altro».

E a questo punto compare il Galatasaray.
“Una scelta che è stata quasi immediata perché ci hanno fatto sentire subito fiducia e sostanza. Volevano Nicolò, volevano chiudere, non è stato difficile metterci d’accordo”.

E ora inizia la vostra nuova vita.
“La vita è quella di Nicolò, non la mia, di mio marito. Perché anche questa è una cosa da specificare: noi lo supportiamo, ci confrontiamo, siamo i suoi genitori. Ma le scelte sono le sue, sempre”.

Cosa vi resta di Roma?
“Una città meravigliosa, una squadra che abbiamo amato tanto e dei tifosi che hanno trattato mio figlio nel migliore dei modi. Sempre. Sostenendolo nei momenti peggiori, anche se va detto che quando leggo: “La Roma lo ha aspettato” mi viene un po’ da sorridere. E’ normale che lo aspettassero, era un tesserato. Si è fatto male giocando, mica andando a sciare. E poi ci resta un legame di quelli eterni, fortissimi (il piccolo Tommaso, figlio di Nicolò, ndr). Roma, per noi, sarà sempre speciale”.

I compagni della Roma si sono fatti sentire?
“Pochi, solo tre di loro. Però lui ha sempre avuto un bel rapporto con tutti, peccato”.

Come risponde a chi dice che Zaniolo prima era depresso e poi è andato al Galatasaray tutto sorridente?
“Nicolò non stava bene per la situazione che si era venuta a creare intorno a lui, anzi che è stata creata intorno a lui. E’ chiaro che cambiando aria e iniziando una nuova avventura ora sta meglio. Per quanto, ora viviamo in una terra che è stata devastata da un terremoto. Le cose importanti della vita sono queste e noi siamo veramente tutti provati da quello che è successo in Turchia. Nicolò, e noi nel nostro piccolo, cercheremo di fare la nostra parte per poter essere ancora più utili”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, fasce ‘senza un padrone’: Zalewski l’unica certezza. A giugno sarà rivoluzione

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Uno dei motori propulsori del 3-5-2 in genere è rappresentato dagli esterni o dai c.d. ‘quinti’ nel gergo calcistico moderno. Ruolo decisivo nello sviluppo della manovra e nella capacità di rifinire l’azione attraverso i cross oppure di finalizzare in area. La scelta di Mourinho di proseguire per tutta la stagione con la difesa a tre, è stata più volte giustificata dal tecnico con riferimento alle qualità (e ai limiti) di alcuni suoi uomini fondamentali. Il rendimento degli esterni però fatica a crescere, nonostante l’evoluzione della Roma da inizio 2023.

DUE FASCE IN CERCA DI AUTORE – Recentemente El Shaarawy ha trovato la via della rete a Napoli giocando sull’out mancino, su cross di Zalewski, momentaneamente dirottato a destra vista l’assenza di Karsdorp e le recenti prestazioni altalenanti di Celik. In mezzo l’infortunio di Spinazzola, l’ennesimo per un calciatore che fatica a ritrovare quella brillantezza e quella forma fisica mostrate prima della rottura del tandine d’achille. Lo Special One quasi certamente proseguirà con la coppia Zalewski-El Shaarawy fino a nuovo ordine, ma sulle fasce la Roma ormai da quasi due anni non riesce a trovare delle certezze assolute.

Per età, qualità e potenzialità di sviluppo sicuramente Nicola Zalewski è un calciatore su cui la Roma continuerà a puntare. Il giovane italo-polacco ha tardato a carburare nella prima parte di questa stagione ma dopo il Mondiale è tornato su ottimi standard di rendimento. La sua duttilità e la sua facilità di impiego su entrambe le fasce lo blindano, salvo offerte monstre.

Foto Fraioli

El Shaarawy è un tema tuttora aperto: il calciatore ha più volte espresso la volontà di rinnovare il contratto con la Roma, in scadenza a giugno, ma la società non ha ancora avanzato alcuna proposta. E’ possibile, visto l’ottimo rapporto con Mourinho e il gruppo, che Pinto proponga al ragazzo un rinnovo a ribasso rispetto agli attuali 3,5 milioni annui, ma solo al termine della stagione e sempre nell’ottica di un ruolo da subalterno e non da titolare inamovibile.

Sul versante opposto, Rick Karsdorp dovrebbe tornare a disposizione di Mourinho dopo l’esclusione clamorosa di novembre scorso, ma è solo di passaggio. A giugno andrà via, così come Celik, su cui sono in corso attente valutazioni. Il turco è arrivato per 7 milioni di euro, sfruttando l’imminente scadenza di contratto e sul mercato, chiaramente dall’estero, si potrebbe trovare una soluzione per incassare soldi cash da reinvestire. Se resterà, sarà una valida alternativa, difficilmente un titolare.

Il capitolo Spinazzola sarà affrontato a giugno. Come detto, l’esterno azzurro sta faticando oltremodo a ritrovare continuità. A Napoli dopo un ottimo primo tempo si è fermato per una lesione muscolare, la seconda stagionale. Il suo contratto scade nel giugno 2024 ma la sensazione è che al termine della stagione si possa cercare una soluzione per lasciarlo andare, quando il suo valore a bilancio sarà di circa 5,5 milioni, dunque aggredibile e utile per il club nel merito dei paletti del fair play finanziario.

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Spinazzola (Foto Gino Mancini)

Complessivamente questi cinque calciatori pesano a bilancio per circa 26-27 milioni annui. Troppi, se parametrati ad un rendimento complessivamente non eccezionale (per usare un eufemismo). Senza considerare anche Matias Vina, finito nel vortice delle nuove epurazioni stagionali di Mourinho, che è stato parcheggiato al Bournemouth con la speranza che possa rivalutarsi ed essere riscattato per 15 milioni. Questo sì, sarebbe un gran colpo.

IDEE DAL MERCATO – A fronte di eventuali tre o quattro uscite, la Roma chiaramente in quel ruolo dovrà cercare dei rinforzi importanti. Visti i limiti imposti dall’UEFA, la lista dei calciatori che andranno a scadenza a giugno potrebbe dare una grande mano. Sul versante sinistro ad esempio Bensebaini del Borussia Monchengladbach – già cercato dalla Roma due estati fa – potrebbe essere un rinforzo importante: 27 anni, algerino, grande fluidità di corsa ed ottima esperienza internazionale, in questa stagione ha disputato 20 partite realizzando ben 5 reti (più di tutti gli esterni della Roma messi insieme).

Sempre in Germania, un altro nome appetibile è Rafa Guerreiro, portoghese come Pinto e Mourinho. 21 presenze nel Dortmund, 3 gol e 6 assist complessivi per il mancino lusitano che in queste ultime stagioni ha maturato una grandissima esperienza nelle coppe europee.

Sono invece 35 le apparizioni stagionali di Alejandro Grimaldo, 27 anni, spagnolo di proprietà del Benfica, con numeri importanti per un esterno: 5 gol e 8 assist in tutte le competizioni.

Sul fronte destro meno occasioni: Hector Bellerin, già accostato alla Roma a gennaio, si svincolerà dal Barcellona ma probabilmente rimarrà in Spagna. C’è Nelson Semedo, anche lui ex blaugrana, 2 gol in 24 gare al Wolverhampton. Poi Veltman del Brighton, Ola Aina del Torino e Adama Traorè, che sul piano della spinta e della fisicità potrebbe essere una buona scommessa.

Categorie
Rassegna stampa

Pinto alla Uefa per i controlli ai bilanci: i Friedkin hanno rispettato i vincoli

Tiago Pinto e una delegazione della Roma ieri sono partiti per Nyon. Tema del viaggio: un incontro con l’UEFA. Un confronto previsto dal settlement agreement sottoscritto a settembre con il massimo organo calcistico europeo, in cui il club ha dovuto fornire un aggiornamento puntuale dopo la sessione di mercato appena conclusa, dimostrando di aver rispettato gli ormai celebri paletti.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, dunque una normale verifica. Nessun passo indietro. L’incontro andato in scena ieri non cambia in alcun modo i termini dei vincoli che la Roma deve e dovrà rispettare. In futuro la dirigenza giallorossa dovrà recarsi nuovamente a Nyon per rendere conto del rispetto dell’accordo: la Uefa infatti può decidere di convocare le squadre attenzionate anche una volta ogni due mesi.

Categorie
Rassegna stampa

Matic verso il rinnovo fino al 2024. Ma l’incognita è il futuro di Mourinho

Ancora un anno insieme, ma riparliamone più avanti. Tra i contratti in scadenza il prossimo giugno quello che preoccupa di meno in casa Roma è quello di Nemanja Matic. Se per Smalling ed El Shaarawy il gm giallorosso Pinto si è esposto pubblicamente spiegando le difficoltà, su Matic a Trigoria non hanno nessuna preoccupazione.

Come scrive la Repubblica, la Roma ha in mano l’opzione per il rinnovo automatico per un altro anno che scatterà al 50% delle presenze stagionali. Gettoni che devono essere obbligatoriamente da titolare o di almeno 45 minuti. Il serbo attualmente è a 28 presenze, di cui solo 17 che rientrano nel conteggio valido per il rinnovo. Pinto ha già pronto il rinnovo a 3,5 milioni più bonus fino al 2024. La Roma non ha dubbi sul futuro, il serbo nemmeno.

Ma vuole prima capire quale sarà il futuro di José Mourinho. La volontà di Matic è quella di continuare con la Roma, ma nei prossimi mesi Pinto, il calciatore e Vlado Lemic (agente) si riaggiorneranno. Visto che se Mourinho dovesse fare altre scelte non è detto che Matic non possa seguirlo da un’altra parte. Anche in un’altra veste, magari proprio nel suo staff tecnico.

Categorie
NEWS

Pinto a colloquio con l’UEFA ma nessuna modificata al settlement agreement

Dopo la conferenza stampa di ieri, Tiago Pinto insieme ad una delegazione della Roma questa mattina è volato a Nyon per un confronto con l’UEFA. Sul tavolo ci sono ovviamente i temi che – dalla fine dell’estate – stanno condizionando fortemente il lavoro del club e del gm giallorosso sul calciomercato.

Come riporta gazzetta.it, l’incontro è stato programmato per continuare il dialogo sui temi del Fair play finanziario e, soprattutto, del settlement agreement sottoscritto a settembre.

Nessuna modifica agli attuali paletti imposti dal FFP, ma solo un vertice di controllo, già programmato al pari di altri club sanzionati nei mesi scorsi dall’UEFA.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, opzionati Demir e Akman: ecco chi sono i due talenti del Galatasaray

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – A margine dell’affare Zaniolo e delle cifre ottenute dalla Roma (più articolate e migliori rispetto a ciò che era emerso fino a ieri mattina), Tiago Pinto è riuscito ad ottenere una corsia preferenziale su due giovani talenti del Galatasaray. Una sorta di diritto d’opzione che il club giallorosso vanterà la prossima estate su Yusuf Demir e Efe Akman. Andiamo a scoprire chi sono questi due talenti turchi.

DEMIR – E’ un calciatore austriaco nato a Vienna da genitori di origine turca il 2 Giugno 2003. Trequartista, seconda punta, Demir cresce calcisticamente nelle giovanili del Rapid Vienna e fa il suo debutto il 14 Dicembre 2019 in un Rapid Vienna-Admira Wacker 3-0 diventando il più giovane debuttante del club bianco-verde.

Il 9 Luglio 2021 arriva il grande salto nel calcio europeo: viene acquistato dal Barcellona in prestito oneroso con diritto di riscatto.
Nella prima parte della stagione ha modo di farsi apprezzare sotto la guida di Koeman ma con l’avvento di Xavi trova meno spazio e il 13 Gennaio 2022 interrompe il prestito e ritorna al Rapid Vienna, per poi passare al Galatasaray sei mesi fa per 6 milioni di euro.

Rapidità d’esecuzione, baricentro basso, colpi ad effetto e mancino naturale. Sono queste le caratteristiche tecniche e fisiche principali di Demir, che ha già assaggiato le difficoltà del calcio internazionale, mostrando dei sensibili miglioramenti nell’ultimo periodo. Estremamente coordinato, risulta naturalmente elegante nelle movenze e nell’esecuzione del gesto tecnico. Qualcuno in Turchia lo ha accostato a Dybala per alcune movenze.

Il 16 Marzo 2021, ha anche modo di esordire in nazionale maggiore con la maglia dell’Austria, contro le Fær Øer ed entra in pianta stabile nella rosa che si gioca la qualificazione al mondiale totalizzando in tutto 4 presenze (tutte da subentrato).

Il The Guardian, nel 2020, ha inserito Demir tra i migliori 50 talenti al mondo under 18; il 5 novembre 2020, invece, è diventato il più giovane marcatore in Europa League segnando contro il Dundalk a 17 anni, 5 mesi e 3 giorni. Con il debutto in Liga contro l’Athletic Bilbao, Yusuf a 18 anni e 80 giorni è diventato il più giovane straniero a giocare con la maglia del Barcellona dai tempi di Leo Messi che debuttò a 17 anni e 114 giorni.

Alcune settimane fa il calciatore è stato seguito con interesse in Italia anche dal Sassuolo, club sempre molto attento ai giovani. Prima di finire a Barcellona, Demir era nel mirino di Borussia Dortmund e Lipsia. Insomma un giovane su cui la Roma potrebbe puntare già a giugno.

https://www.youtube.com/watch?v=OaTKyE6p23c

AKMAN – Ancora più giovane di Demir, Efe Akman è un classe 2006. In Turchia scrivono “nato per fare il playmaker”. Nato ad Instanbul.
è il figlio dell’ex bandiera del Galatasaray e della nazionale turca Ahyan Akman. Vanta 25 presenze nelle nazionali giovanili turche, di cui 4 da capitano. Anche il fratello, Hamza Akman gioca nel Galatasaray ma nell’under 19 e si è affacciato in questa stagione in prima squadra.

Negli scorsi mesi il quotidiano sportivo Fanatik celebrava i due fratelli Akman per le rispettive vittorie in Under16 e Under19

È un centrocampista centrale, molto tecnico e dotato di ottima personalità. Agile col pallone tra i piedi, ama giocare a due tocchi, è molto intuitivo, mostra spiccate qualità in fase di posizionamento e lettura in mezzo al campo. Considerato uno dei migliori talenti turchi nonostante sia ancora molto giovane. Ha preso parte recentemente a 4 amichevoli con la prima squadra.

Categorie
Calciomercato

Roma, era Traorè il sostituto di Zaniolo

“Avremmo preso un sostituto ma non è corretto dire chi è per il calciatore e per il club lo ha comprato”. Così ieri Tiago Pinto in merito all’eventuale sostituto di Zaniolo. Come rivela il Corriere dello Sport, il calciatore individuato dalla Roma era Junior Traorè.

Tiago Pinto aveva già un accordo di base con Carnevali: agli emiliani sarebbero andati venti milioni più bonus e il possibile inserimento di un giovane nella trattativa.

Il comportamento di Zaniolo ha impedito che la Roma chiudesse per Traore, un jolly offensivo che sarebbe fatto molto comodo a Mourinho in questa seconda e decisiva metà di stagione.

Categorie
SOCIAL ROMA

Il saluto di Zaniolo: “Eternamente grato”

“Sono arrivato da te che mi hai accolto come se fossi a casa. Mi hai fatto crescere, mi hai dato una chance che ho provato a cogliere con tutto me stesso, onorando sempre la storia che rappresenti, combattendo per i tuoi colori, sudando per la maglia ogni volta che l’ho indossata – scrive Zaniolo -. Questo viaggio è fatto di emozioni uniche che custodirò per sempre, come quel 25 maggio dell’anno scorso, quel gol, quella coppa…tutta nostra. Se ne sono dette tante, fin troppe, ma ora che siamo giunti ai saluti sono io a volerti dire una cosa… È stato un onore. Eternamente Grato”. Così Zaniolo sui social dopo l’addio ufficiale alla Roma.

Categorie
Calciomercato

Zaniolo al Galatasaray è fatta: ecco le cifre definitive dell’affare

Nicolò Zaniolo è un nuovo calciatore del Galatasaray. Il calciatore, completate le visite mediche, ha firmato il contratto fino al 2027 con il club turco.

Le cifre dell’operazione sono molto articolate: 16,5 milioni immediati, più 13 milioni di bonus e il 20% su futura rivendita. 2 milioni sicuri se il calciatore dovesse essere ceduto ad una cifra superiore ai 20 milioni, il 20% reale sull’eccedenza tra il prezzo di cessione attuale (16.5 milioni) e quello della prossima cessione. La metà dei bonus sono sicuri, gli altri condizionati a risultati sportivi di squadra e calciatore.