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Roma: Frattesi o Aouar per far sorridere Mou

Frattesi o Aouar? O magari tutti e due. Le turbolenze di una Roma che a gennaio proverà a ritrovare la rotta Champions passano anche dal mercato mentre Mourinho sorride per il primo allenamento in gruppo di Wijnaldum e per la gioia di Dybala che tornerà a Trigoria prima di Capodanno dopo la mega festa in Argentina. I due recuperi eccellenti però non basteranno a tranquillizzare Mou. Per questo Pinto sta provando a regalare in anticipo allo Special One un altro centrocampista. I fari sono tornati su Frattesi che era già stato vicinissimo in estate. La porta si è riaperta negli ultimi giorni, con la spinta dell’agente del centrocampista di Fidene. La valutazione è sempre di 30 milioni, ma ora c’è la disponibilità di Pinto a privarsi di Bove a titolo definitivo (con diritto di recompra).

Come scrive Leggo, il che farebbe già scendere di 8 milioni la quotazione. A questo si aggiunge il 30% di sconto come previsto da clausola. All’appello mancherebbero 15 milioni che poi è il valore di Volpato. La Roma però non vorrebbe cedere l’italo-australiano e proporrà al Sassuolo un prestito con obbligo di riscatto dilazionato. Parallelamente Pinto tiene viva la pista Aouar. Il francese è in scadenza di contratto e può essere preso per 4 milioni. Soldi che la Roma punta a incassare dal mercato in uscita, anche se fin qui sono arrivate solo proposte di prestito per Shomurodov o Karsdorp. Altre buone notizie dall’infermeria: ieri Pellegrini ha svolto solo lavoro in piscina, ma la botta alla tibia subita con il Casa Pia non preoccupa. Il capitano salterà l’ultima amichevole del 22 ma sarà a disposizione il 4 con il Bologna. In Portogallo da ieri c’è anche Rui Patricio.

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Roma, Frattesi da subito in cambio di Bove

Edoardo Bove e Davide Frattesi, due giocatori di qualità legati dall’amore per la Roma. Uno potrebbe andare via, l’altro invece sogna di ritornarci dopo le avventure in giro per l’Italia che lo hanno aiutato a crescere e a essere uno del migliori centrocampisti della Serie A.

Come scrive il Corriere dello Sport, Bove sogna di diventarlo, magari facendo lo stesso percorso del ventitreenne neroverde. Frattesi invece ha bisogno di consacrarsi in una big. In Emilia è diventato una certezza, trovando tanti estimatori in giro non solo per l’Italia ma anche per l’Europa. E recentemente tanti club hanno bussato alla porta di Carnevali. Ci hanno provato, nell’ordine, Juventus, Napoli, Brighton, ma la risposta è sempre stata la stessa: “Il mio desiderio è vestire di nuovo la maglia della Roma e tornare nella mia città“.

Mosso da un sincero attaccamento ai colori giallorossi, il centrocampista del Sassuolo ha congelato ultimamente tutte le proposte. Parole sincere, affettuose, e in grado di accendere una trattativa naufragata la scorsa estate per l’alta valutazione (35-40 milioni) fatta dal Sassuolo, ma rimasta nelle idee di Tiago Pinto, e ora pensata su nuove basi.

Quali? La possibilità di inserire il cartellino di Edoardo Bove (storico pallino dei neroverdi, ma per il quale i romanisti la scorsa estate avevano posto un veto) all’interno di un affare che prevederebbe il prestito con obbligo di riscatto di Frattesi, da esercitare il prossimo giugno.

L’interesse del Lecce per il giovane centrocampista di Mourinho non è affatto sfumato, anzi. Le parti restano in contatto e si risentiranno dopo le vacanze. Ma come è noto senza un’alternativa, Mourinho non darà il via libera alla partenza di Bove. Con l’affare Frattesi, invece, verrebbe superato il problema del sostituto.

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Mourinho, in Portogallo rilanciano: lo Special One non ha ancora deciso sull’offerta della Nazionale

Non tramonta l’ipotesi del passaggio di Mourinho sulla panchina della nazionale portoghese. Il quotidiano A Bola in queste ore è tornato a parlare del suo futuro affermando che José Mourinho non ha ancora dato una risposta a Fernando Gomes, presidente della federcalcio lusitana, riguardo la possibilità che diventi il prossimo commissario tecnico del Portogallo. Lo Special One starebbe dunque ancora riflettendo su questa ipotesi.

Ogni passo del tecnico, in questi giorni di ritiro ad Albufeira, è stato accompagnato dai membri dello staff della Roma, che sta nascondendo Mou dai giornalisti, ma anche dai tifosi. Qualche giorno fa, ad esempio, dopo l’allenamento all’Estádio Municipal, allo Special One non è stato permesso di stare con i sostenitori giallorossi e Mou si è limitato a salutarli. La Roma è consapevole dell’interesse della federcalcio portoghese per il suo allenatore, ma non vuole rinunciarvi e sta cercando di gestire questo momento delicato.

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Vigorelli (Ag. Zaniolo): “Rapporto eccellente con la Roma ma del rinnovo parleremo più avanti”

Claudio Vigorelli, agente di Zaniolo, ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

A che punto è la notte dell’eventuale scontento per il mancato rinnovo di contratto?
“Non c’è nessuna tenebra all’orizzonte. Abbiamo un eccellente rapporto con la Roma e con Tiago Pinto e siamo d’accordo che a questo punto parleremo del rinnovo più avanti, quando la dirigenza lo riterrà opportuno. Adesso la cosa più importante è concentrarsi sul lavoro e sulle prestazioni da fare in campo”.

Certo, pensare che Zaniolo non è neppure fra i primi dieci stipendi della squadra sembra un po’ strano.
“Inutile guardare al passato. Ci aspetta il futuro e speriamo che sia luminoso”.

Non vogliamo sapere le richieste che farà quando la trattativa uscirà dalle pagine dei giornali per entrare nel vivo, ma una idea di grandezza può darcela? Si parla di quattro milioni netti.
“Sa bene che non posso fare cifre, ma non sono difficili da ipotizzare. La Roma ha dato a Nicolò una valutazione importante l’estate scorsa (50-60 milioni, ndr): noi andremo a trattare un ingaggio sulla base del valore che la stessa dirigenza ha comunicato al mercato. Nulla di più, nulla di meno”.

D’altronde, le sirene per l’attaccante giallorosso continuano a non mancare. E vengono sia dall’Italia che dall’estero.
“È vero, ma nessun addetto ai lavori potrebbe sorprendersi per il fatto che un calciatore come Zaniolo, che ha 23 anni e un contratto in scadenza nel 2024, sia monitorato da tante società importanti”.

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Intreccio Roma-Toro: sul tavolo Shomu, Lukic e il possibile duello per Juranovic

NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) – Tiago Pinto ieri è sbarcato in Portogallo insieme alla squadra per seguire da vicino la preparazione della Roma in Algarve. Il telefono del GM però è sempre acceso e in queste ultime ore si sta muovendo qualcosa tra entrate e uscite. Un gioco d’incastri che potrebbe coinvolgere il Torino di Juric.

Eldor vede granata

In questa fase preliminare sono gli agenti, nelle vesti anche di intermediari, a provare a spostare le pedine, per cercare di mettere tutti d’accordo. Il primo nome sul tavolo di Roma e Torino è quello di Eldor Shomurodov: l’attaccante uzbeko è in uscita, non è una novità e già nel finale della scorsa estate il suo mancato passaggio al Bologna complicò i piani di Pinto (Belotti ha atteso fino all’ultimo secondo prima di trasferirsi in giallorosso). Ivan Juric, tecnico dei granata, vuole Shomurodov per dare ulteriore imprevedibilità ad un attacco che segna, ma non troppo. La richiesta è arrivata agli agenti del calciatore che al momento ha accantonato Cremonese e Samp, dicendo sì al Toro. La società di Cairo però al momento si è mossa con una richiesta di prestito, al massimo con diritto di riscatto. E la Roma non ha aperto a questa formula, convinta di poter ottenere una cessione a titolo definitivo.

Lukic, Kumbulla e il duello su Juranovic

Vagnati potrebbe allora offrire ai giallorossi il cartellino di Sasa Lukic. Il centrocampista della Serbia, reduce da un’estate travagliata e un Mondiale incolore con la nazionale slava, non rinnoverà il suo contratto con il Toro (scadenza 2024). La Roma al momento ha bloccato la cessione di Bove (potrebbe tornare utile col Sassuolo nel caso in cui Pinto riuscisse a bloccare Frattesi per giugno), e non ha ancora certezze sui tempi di recupero di Wijnaldum. Da qui l’ipotesi di poter provare ad impostare una maxi operazione, nella quale difficilmente finirà però Kumbulla. La Roma ha solo 4 centrali e al momento Mourinho vorrebbe proseguire con la linea a tre. Perdere l’albanese complicherebbe i piani di mercato di Pinto.

Sullo sfondo c’è anche il futuro di Josip Juranovic: il Torino ha contattato il Celtic ed è più avanti rispetto ai giallorossi, ma la Roma nella testa del terzino croato sarebbe ovviamente un’opportunità di carriera migliore. Si può prendere in prestito secco con obbligo di riscatto, ma Pinto deve prima risolvere la grana Karsdorp, magari provando ad offrirlo al Torino alla ricerca di un nuovo esterno destro. Incastri, pensieri e idee, al momento ancora embrionali ma è possibile che parte del mercato giallorosso viaggi sul doppio binario Roma-Torino.

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Mourinho, no al doppio incarico Portogallo-Roma. Ma a giugno…

Nella notte Jorge Mendes, procuratore di Mou, ha incontrato con il suo collaboratore Valdir Cardoso, il presidente della federcalcio portoghese Fernando Gomes. Poco fa ilCorrierdellosport.it riporta nuovi particolari: gli agenti del lusitano hanno riportato la risposta di Mourinho alla possibilità del doppio incarico: No al doppio incarico.

Mourinho, adesso vuole concentrarsi solo sulla Roma. Non ci sono dubbi di alcun tipo al riguardo. La sua chiusura alla federazione portoghese, con cui i rapporti erano e restano ottimi, è però temporanea. L’ipotesi di allenare il Portogallo verso l’Europeo del 2024 e il Mondiale 2026 lo stimola, lo intriga e, per questo, nei prossimi mesi parlerà con Pinto e i Friedkin: la Roma era e resta la sua priorità, ma vuole capire progetti e prospettive del club, a breve e lungo termine.

Questa mattina la notizia del possibile approdo di Mou sulla panchina del Portogallo era ovviamente su tutte le prime pagine dei giornali lusitani.

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Il Portogallo su Mou: pronto un contratto triennale. Ieri vertice tra gli agenti e il presidente della Federazione

Lo Special One ieri sera è tornato a casa, location Albufeira, a oltre 200 km da Setubal, dov’è nato. Come scrive la Repubblica non esiste posto in patria dove Mourinho non abbia lasciato traccia e ora una nazione intera gli chiede di tenere fede alla promessa fatta nel 2017: “Ci sarà un momento nella mia carriera durante il quale preferirò fare il commissario tecnico. Quella di vivere una Coppa del Mondo o un campionato Europeo è un’esperienza che vorrei fare, dopo tanti anni trascorsi nel mondo del calcio“

L’offerta del Portogallo è pronta sul tavolo: contratto triennale da siglare nell’estate del 2023, ad un anno dagli Euro2024, con scadenza 2026, dopo il Mondiale americano. Ma in tutto questo, Mourinho cosa pensa? Chi lo conosce bene sa perfettamente quanto possa lusingarlo una proposta simile. Ma bisogna anche fare i conti con l’essenza del portoghese, della sua voglia di vivere il calcio ogni giorno della settimana. Da Trigoria intanto nessuno ha intenzione di commentare tale scenario, forti di un contratto che recita giugno 2024 come scadenza.

Come riferisce invece il Corriere dello Sport,  ieri sera c’è stato un incontro importante per tracciare una prima idea su quello che potrebbe essere il ruolo di Mourinho all’interno della nazionale portoghese, per capire se possano esserci i margini per un doppio incarico Portogallo-Roma.

Lontano da occhi indiscreti, il procuratore del tecnico, Jorge Mendes, e il suo collaboratore Valdir Cardoso hanno incontrato il presidente federale Fernando Gomes: in un albergo con la massima privacy le parti hanno discusso del possibile ingaggio dello Special One, per il quale, comunque, la Roma resta una priorità assoluta. 

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Karsdorp-Mou, prove di disgelo: potrebbe restare fino al termine della stagione

Sull’aereo che ha portato la Roma a Faro, c’era anche Rick Karsdorp. L’olandese ha risposto presente alla ripresa degli allenamenti dopo aver disertato la tournée in Giappone.

Come riferisce il Corriere dello Sport, il futuro del terzino è tutto da scrivere. Non sarà facile cederlo durante il mercato di gennaio e la società auspica di poter recuperare il rapporto fino alla fine della stagione. Sarà una settimana di tregua tra il giocatore e Mourinho, che lo terrà sotto osservazione durante gli allenamenti per capire se i comportamenti, che avevano portato alla rottura, sono cambiati. Se lavorerà bene resterà fino a giugno, anche perché la Roma farebbe fatica a trovare un sostituto per avere l’alternativa a Celik, che tra l’altro non ha entusiasmato.

Dalla ripresa degli allenamenti, Karsdorp si è mosso molto bene, è sembrato molto tranquillo, ha scherzato con i compagni, ha parlato con la società e ha favorito il disgelo. Il caso sembra quasi rientrato. Stemperare i toni può essere utile ad entrambe le parti. C’è stato qualche sondaggio, Fulham e Lille avrebbero chiesto informazioni alla Roma, ma la formula del prestito gratuito non è presa in considerazione da Tiago Pinto.

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Roma, obiettivo Lukic: nell’affare possibile l’inserimento di Kumbulla

La Roma continua a seguire da vicino Saša Lukic (26) del Torino, in scadenza nel 2024 con i granata.

Sportitalia sottolinea che, nell’operazione, potrebbe essere inserito Marash Kumbulla, che piace al tecnico dei piemontesi, Ivan Juric. I due si sono conosciuti ai tempi dell’Hellas.

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Nessun accordo tra Roma e Lecce per Bove: il centrocampista al momento resta nella capitale

Incontro interlocutorio tra Roma e Lecce per Bove. La fumata infatti è stata grigia, tendente al nero e per il momento Bove rimarrà a Roma. Tiago Pinto ha chiesto al ds Corvino di risentirsi più avanti perché la Roma non ha certezze sulle condizioni fisiche di Wijnaldum. Bove partirà per il ritiro in Portogallo e a gennaio scoprirà il suo futuro. A riferire gli ultimi aggiornamenti gianlucadimarzio.com.