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Roma, Wijnaldum è più di un’idea: in programma un contatto tra Pinto e gli agenti. Le ultime

NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) Dopo Dybala il mercato della Roma non si ferma. Tiago Pinto – che ha raggiunto in aereo il ritiro in Portogallo al fianco dell’argentino e della proprietà – è a lavoro in queste ore su due fronti principali: le uscite dei tanti esuberi e l’arrivo di un centrocampista, fortemente richiesto da Mourinho.

20.5.2022 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Tiago Pinto Mourinho (Foto Gino Mancini)

Obiettivo centrocampista

Davide Frattesi era il nome individuato dal club per la mediana ma la distanza col Sassuolo si è cristallizzata a tal punto da congelare la trattativa o quasi. Il giocatore continua a spingere per raggiungere la capitale, ma la Roma ora ha fretta. Probabilmente, sempre tramite l’agente del calciatore, il club porrà già nelle prossime ore un aut aut al Sassuolo, della serie: ‘o accettate le nostre condizioni o viriamo su altri obiettivi’. E Pinto non si farà trovare impreparato nel caso in cui l’affare col Sassuolo tramontasse definitivamente. Il nome caldo in questo senso è quello di Wijnaldum. Centrocampista olandese, classe 90′ di proprietà del PSG, divenuto grande soprattutto con la maglia del Liverpool.

Formula e rapporti privilegiati

Tra Friedkin e Al-khelaifi i rapporti sono ottimi: entrambi membri dell’ECA, entrambi al fianco del presidente dell’UEFA Ceferin nella guerra ai separatisti della Superlega. L’oranje guadagna 9 milioni netti fino al 2024, dunque 18 milioni lordi a stagione. Numeri importanti su cui a Trigoria (e in Portogallo in realtà) si sta ragionando da giorni. La novità è che entro metà della prossima settimana Pinto avrà un contatto diretto con gli agenti del calciatore e il club giallorosso, ad oggi, è quello che ha manifestato il maggior interesse per l’ex Liverpool. Un vertice per stabilire una strategia e parlare di ingaggio oltre che di formula, perchè il PSG valuta il cartellino di Wijnaldum circa 15 milioni di euro mentre la Roma vorrebbe impostare l’affare sulla base di un prestito con opzione di riscatto.

L’operazione potrebbe essere agevolata dall’uscita di alcuni calciatori come Kluivert, Veretout (l’OM è più di un’opzione) e Carles Perez su cui il Celta Vigo sta accelerando. Da segnalare il like del ragazzo su una locandina che ritraeva Dybala e Totti che ha infiammato la piazza. Forse, un piccolo, primo passo verso la sua nuova destinazione.

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Xhaka conferma: “Sono stato ad un passo dalla Roma ma poi…”

“C’era qualcosa con la Roma. Sono stato molto vicino poi non si è fatta nulla perché Mikel Arteta e il direttore tecnico non hanno voluto che andassi via. Senza l’allenatore non sarei più in questo club. Mi ha aiutato quando ero a terra, mi ha preso da parte e mi ha dato una mano anche con i tifosi”. Così Granit Xhaka, capitano dell’Arsenal, ai microfoni di ESPN. Il centrocampista svizzero ha confermato la lunga trattativa, poi sfumata, con la Roma andata in scena un anno fa di questi tempi.

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SONDAGGIO – La Roma e il mercato: adesso quale deve essere la priorità? VOTA!

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Sporting-Roma, Dybala in tribuna al fianco di Friedkin. Domani l’ufficialità

La Roma non ha potuto ufficializzare questa sera l’ingaggio di Paulo Dybala a causa delle lungaggini burocratiche legate alla stesura dei contratti.

Rallentamenti di natura formale, nulla di sostanziale, che però costringono il club a far slittare l’annuncio a domani. Questa sera Matic ha indossato la maglia numero 8, segno del cambio di numero già ratificato internamente al club con la 21 che sarà indossata dalla Joya. Dybala è apparso durante la partita in tribuna al fianco dei suoi procuratori, Tiago Pinto e la presidenza giallorossa.

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Dybala, oggi allenamento individuale: ufficialità nel pomeriggio

E’ il giorno dell’ufficialità di Paulo Dybala. L’argentino questa mattina ha svolto una seduta d’allenamento personalizzata: si è allenato negli ultimi giorni con i suoi preparatori per riprendere a lavorare dopo le vacanze e adesso dovrà seguire un programma personalizzato per mettersi a pari dei compagni. Nessun problema sulla stesura dei contratti che sono già stati preparati, è prevista nel pomeriggio l’ufficialità del suo ingaggio da parte del club.

Questa sera infine Dybala assisterà all’amichevole contro lo Sporting Lisbona per poi prendere parte alla prima seduta con i compagni domani in vista dell’ultimo test in terra lusitana contro il Nizza in programma sabato prossimo.

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La Roma vuole Wijnaldum: ipotesi di prestito con diritto di riscatto

La Roma vuole Wijnaldum per il centrocampo. Il giocatore piace molto Mourinho, e come scrive il sito dedicato al mercato arriverebbe in prestito gratuito con la possibilità del diritto di riscatto a 20 milioni.

Come riporta calciomercato.com, il nodo resta l’ingaggio da 9 milioni, ma il PSG sarebbe disposto a pagare metà dello stipendio pur di trovare una nuova sistemazione al giocatore: resterebbero 4,5 milioni d’ingaggio senza Decreto Crescita (essendo prestito annuale).

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Zaniolo-Roma, il matrimonio proseguirà: decisivo un colloquio con Mourinho

L’arrivo di Dybala non spinge Zaniolo verso la cessione, anzi. Mentre l’argentino completerà oggi l’iter formale per diventare un nuovo calciatore giallorosso, il numero 22, invece, è al lavoro agli ordini di Mourinho e proprio un colloquio avuto col tecnico avrebbe modificato la sua posizione che adesso va verso la permanenza in giallorosso.

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Roma, l’arrivo di Dybala può cambiare il mercato. Oggi confronto Pinto-Mourinho. Le strategie

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un dolce risveglio, con la speranza di ascoltare una frase semplice ma essenziale: “Dybala è della Roma“. Le indiscrezioni della tarda serata di ieri e poi della notte hanno lasciato spazio all’euforica reazione di una piazza che attendeva con ansia un colpo come quello dell’argentino. Strategia perfetta della società che ha corteggiato – anche da fuori grazie all’apporto prezioso di Totti quasi in qualità di direttore tecnico in pectore – blandito, ascoltato e ingaggiato l’ex attaccante bianconero.

La famiglia Roma accoglie la Joya

Dal viaggio del duo Pinto-Lombardo a Torino di dieci giorni fa, alle chiamate continue di Mourinho, la scelta dei Friedkin di autorizzare un investimento enorme (40 milioni di euro tra ingaggio lordo, bonus, commissioni e bonus alla firma) optando per la strada del rischio d’impresa come fanno gli imprenditori seri, il volo del GM giallorosso nelle scorse ore a Torino per confrontarsi con gli agenti e mettere sul tavolo una proposta che accontentasse l’argentino, corredata da una maglia numero 10. E’ la famiglia Roma – amerebbe dire lo Special One – ad aver preso Dybala che ora è pronto a conquistare l’Olimpico.

Nel frattempo però il mercato giallorosso non si ferma. Dopo gli arrivi di Svilar, Matic, Celik e l’ufficialità di Dybala attesa tra stasera e domani, Tiago Pinto oggi si confronterà con Mourinho e con i suoi collaboratori per capire come proseguire la campagna rafforzamento. In questo senso l’arrivo della Joya va legato alla possibile permanenza di Zaniolo. La Juve si rifarà sotto nei prossimi giorni, sperando in un lieve abbattimento delle pretese da parte del club giallorosso. Oggi gli agenti del ragazzo hanno avuto nuovi contatti con i dirigenti bianconeri, ma l’aria intorno a Zaniolo sembra fortemente cambiata: dai colloqui con Mou, a quelli con Pellegrini, per arrivare ai gol in amichevole e la fascia da capitano al braccio. Il volto scuro di Nicolò si è trasformato in voglia di convincere e forse di restare. Sullo sfondo il rinnovo contrattuale, argomento che la Roma eventualmente tratterà a settembre.

Moduli e ragionamenti

Se Zaniolo, come è possibile che accada, dovesse restare, Mou proseguendo sulla strada della difesa a 3 potrebbe optare per una coppia di centrocampo composta da Matic e Pellegrini, con Zaniolo e Dybala a sostegno di Abraham. Questa evoluzione e costruzione della squadra intorno all’argentino, può cambiare le strategie di mercato: Frattesi – viste le alte richieste del Sassuolo – resta un obiettivo ma non appare più una priorità. La Roma potrebbe salutare Veretout e sostituirlo con un solo centrocampista di livello, magari in prestito e raccolto tra gli esuberi eccellenti dei grandi club, optando poi per il concreto rafforzamento della linea difensiva: Mourinho attualmente ha a disposizione infatti 4 uomini di fascia sinistra (Spinazzola, Zalewski, El Shaaarawy e Vina più Calafiori) e solo 4 centrali. Uno squilibrio di rosa che va aggiustato. Per giocare a tre, il pacchetto dei centrali capitanato da Smalling è troppo esiguo, e il mister chiederà a Pinto un altro difensore per completare il reparto. Scenari ed evoluzioni, perchè il mercato è dinamico ‘ed è appena iniziato‘ Pinto dixit.

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Dybala da fuori area è una sentenza: 25 gol dalla distanza dal 2015/16. Nessuno come lui in Serie A

Numeri che fanno riflettere quelli che riguardano Paulo Dybala, soprattutto sulle reti da fuori area. Come riportato dall’account di statistiche, infatti, l’argentino è il giocatore ad avere segnato più reti da fuori, ben 25 dal 2015/16. Tra i giocatori attuali della Roma, Pellegrini è quello che ne ha segnati di più nello stesso periodo (9).

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Svilar: “Convinto dal grande progetto della Roma”. Pinto: “Il mercato è aperto da un giorno o sbaglio?”

Conferenza stampa di presentazione per Mile Svilar, prelevato dalla Roma a costo zero dal Benfica nel ruolo di secondo portiere.

Penso che il mercato sia iniziato ieri, ma magari sbaglio…”. Tiago Pinto introduce così la conferenza stampa a Trigoria di Mile Svilar. “Parlerò come sempre dopo il mercato”, puntualizza il general manager giallorosso, che passa poi alla presentazione del nuovo acquisto giallorosso: “Riguardo Mile, dico sono di essere molto contento di averlo portato a Roma. Stiamo parlando di un simbolo di questo progetto, guardiamo al presente ma anche al futuro. Ha un percorso diverso dagli altri ma è stato in club importanti come Anderlecht e Benfica, ha guadagnato tanto esperienza, tutti gli specialisti riconoscono la sua tecnica. Sono felice di averlo portato a Roma, è arrivato al Benfica al mio primo anno lì e ora siamo di nuovo insieme”

Mile Svilar è stato presentato in conferenza stampa a Trigoria. Queste le parole del nuovo secondo portiere giallorosso:

Il direttore l’ha definita un simbolo del progetto. Ha davanti un portiere forte, che motivazioni ha? Pensa di giocarsi chance per un posto da titolare?
Buongiorno, ho scelto la Roma perché è un grande club e mi è piaciuto il progetto che mi è stato proposto. Lavorerò duramente e giorno per giorno, poi vedremo che riserverà il futuro.

Mourinho in passato ha avuto belle parole nei tuoi confronti. Che effetto ti fecero quelle parole? Mai immaginato di dover lavorare con lui?
Ovviamente mi hanno impressionato, è uno dei più grandi allenatori, le sue parole significavano qualcosa. Ad essere onesto non avrei mai immaginato di lavorare con Mourinho nemmeno nei miei sogni migliori, ma è successo e sono in un grande club, con grandi tifosi. Non vedo l’ora di iniziare.

Matic ti aveva convinto ad accettare il Benfica, ha fatto lo stesso anche con la Roma? Pronto ad imparare l’italiano?
Conosco Matic da 10 anni e mi aveva parlato bene del Benfica, del resto lì sono stato bene. Non ho parlato con lui della Roma, ci ha pensato Tiago Pinto a parlarmene bene. Si è ripetuta la stessa situazione, ma con protagonisti diversi. Sono nato in Belgio ma mi sento serbo, parlo 5 lingue, capisco qualcosa di italiano ma ancora non lo parlo.

Con il gioco con i piedi si trova meglio a lanciare lungo o a giocare con i compagni di difesa. La Roma è la squadra che ha impegnato di meno il secondo portiere lo scorso anno.
Mi piace sia giocare corto che fare rilanci lunghi, dipende da quello che richiede la partita. Se avrò possibilità le coglierò, lavorerò giorno dopo giorno per migliorare.

Era partito titolare nel Benfica, poi ha scelto la squadra B e ora è qui come secondo portiere. La strada giusta per lei?
È vero, ho iniziato forte al Benfica, poi è successo qualcosa. Non sono sceso di categoria, fare esperienza nella seconda serie portoghese è stata una bella opportunità. Roma chance per rivitalizzare la mia carriera? Non la vedo in questo modo, ho solo 22 anni e ho le persone giuste intorno. La vedo come un’opportunità per migliorare e per affinare il mio talento, che è la cosa più importante.

Come immagini il tifo dell’Olimpico?
Ovviamente anche a Lisbona c’era una bella tifoseria, non credo ci sia qualcosa di diverso. Per ora ho visto solo dei video su Instagram e ho visto un’atmosfera pazzesca, sono emozionato al pensiero di viverla all’Olimpico.

La Roma ha iniziato un processo di crescita internazionale, questo ha influito nella sua scelta?
Quando ero bambino avevo una maglia della Roma, non credo che questo sia un fatto recente, la Roma è sempre stata un grande club di caratura internazionale. Pinto mi ha illustrato le ambizioni e le aspettative del club.

Anche suo padre era un portiere, cosa le ha insegnato?
Dall’inizio mi ha insegnato praticamente tutto, da quando avevo 12 anni mi ha sempre sostenuto, mi dava suggerimenti per come giocavo. Poi a 15 anni ho avuto un grande preparatore che ha completato la mia preparazione. Direi che le cose che mi ha insegnato mio padre per riassumere sono state molte.

Visto dall’esterno, quanto conta la vittoria della Conference? La sua idea sulla Serie A?
È qualcosa di straordinario, come deve essere vincere una coppa europea, basti vedere quanto se ne è parlato nell’ultimo mese. La Serie A resta un grande campionato, non vedo l’ora di cominciare.