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Roma, obiettivo Nusa per l’attacco

Per soddisfare Gasperini, la Roma partirà dall’attacco, il reparto che il tecnico considera centrale. Per la prossima stagione le uniche certezze sono Donyell Malen e Matias Soulé: tutti gli altri attaccanti sono destinati a partire. Zaragoza e Ferguson torneranno rispettivamente a Bayern e Brighton, mentre Venturino e Vaz restano soluzioni secondarie. In uscita anche El Shaarawy e probabilmente Dovbyk, per cui il club cerca una sistemazione da tempo.

Il primo obiettivo è Antonio Nusa, trequartista norvegese del Lipsia, profilo ideale per Gasperini grazie a velocità, dribbling e capacità di iniziativa. Il problema è il costo, tra 35 e 40 milioni, e la difficoltà di trattare con il club tedesco.

Tra le alternative ci sono anche Julian Brandt, in scadenza con il Borussia Dortmund, Mathys Tel, che potrebbe lasciare il Tottenham, Alajbegovic, seguito tramite i contatti con Pjanic, e Mika Godts dell’Ajax, altro profilo molto apprezzato. Gasperini cerca inoltre anche un vice-Malen, ritenendo Vaz ancora troppo acerbo. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport.

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Dybala: “Voglio il Mondiale”. Poi tra presente e futuro: “Ora c’è la Roma ma…”. Lontana l’ipotesi del rinnovo

Paulo Dybala tra presente e futuro. Oggi c’è la Roma e la sfida di lunedì, che Paulo spera di giocare dall’inizio. Difficile, ma questa settimana di allenamenti potrebbe dare risposte confortanti a Gasperini.

Quella contro la viola potrebbe però essere la penultima gara all’Olimpico dell’argentino, perchè il futuro ogni giorno che passa appare lontano dalla capitale.

Largentino ha parlato ai microfoni del giornalista argentino Pollo Alvarez e ha principalmente parlato di Mondiale e Boca Juniors:

“Tutti vorremmo giocare con la nazionale argentina, ovviamente non sarà facile. Credo di dover ritrovare il mio ritmo, ritrovando una continuità di minuti nel mio club. Il mio obiettivo è poter essere presente al Mondiale, ma devo prima star bene con il mio club. Anche per i miei infortuni non sono stato convocato, in una nazionale forte come l’Argentina non puoi permettertelo. Non ho mai pensato di chiamare Scaloni per chiedergli il motivo della mia assenza. Penso di dovergli dimostrare che sono in forma nel mio club, che sono all’altezza di quello che vuole. Lui prende le decisioni su chi sono i migliori da portare al Mondiale”.

Sul Boca e il rapporto con Paredes ha aggiunto: “Lui non collabora, eh! Mi arrivano i suoi messaggi, della moglie, che ha un bel rapporto con Oriana. Ci sentiamo sempre da quando se ne è andato, per noi è stato triste perché abbiamo un rapporto ottimo tra famiglie. Due giorni fa è uscita una mia foto con la maglia del Boca, loro l’hanno mandata nel nostro gruppo chiedendo se fosse intelligenza artificiale. Ci siamo fatti una grossa risata. Ci mancano molto, però non si sa mai cosa succede nel calcio”.

Ti piacerebbe giocare nel Boca?

“Oggi gioco per la Roma e difendo questa maglia, non si sa mai cosa può accadere. Certo che mi piacerebbe passare più momenti insieme a Leandro e alla sua famiglia, vedremo”.

La sensazione – come riferisce il Corriere della Sera – è che la permanenza di Dybala sia improbabile, se non quasi impossibile. L’unica opportunità, visto lo storico di infortuni e le tante problematiche fisiche avute in questa stagione, è che firmi un contratto a gettone o con una formula similare. La Roma finora non ha avanzato alcuna proposta.

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Ndicka si ‘mette in proprio’: tratterà da solo il suo futuro e vanta una maxi percentuale in caso di cessione

Evan Ndicka, per pura deduzione logica, anche alla luce delle molteplici indiscrezioni sul suo futuro, si avvicina alla cessione.

L’ivoriano, giunto a costo zero nell’estate 2023 nella capitale, ha annunciato nei giorni scorsi di aver interrotto il rapporto professionale con i suoi storici agenti, per decidere e gestire in totale autonomia le prossime tappe della sua carriera.

Parole che si legano strettamente all’indiscrezione giornalistica emersa oggi sulle pagine de il Tempo: l‘ex Eintracht vanta infatti una percentuale del 20% sulla futura rivendita. Ciò significa che la Roma in caso di cessione dovrà versare nelle sue tasche tale percentuale rispetto al prezzo finale di vendita del suo cartellino. Un ulteriore elemento che, sommato alla necessità del club di fare plusvalenze entro il 30 giugno, aumentano l’ipotesi di un suo addio a giugno.

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Roma, Dodò opzione per la fascia: piace a Gasp

Da un brasiliano all’altro. Oltre a Wesley, la Roma starebbe pensando ad un altro esterno brasiliano per la fascia opposta.

Si tratta di Dodò, terzino della Fiorentina, che ancora non ha rinnovato il suo contratto con la viola. Una trattativa lunghissima, congelata causa risultati scadenti e il rischio della Serie B.

Come riferisce il Messaggero, Dodò sarebbe un desiderio di Gasperini e con l’addio di Celik, la Roma sicuramente dovrà acquistare un titolare sulle fasce.

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Giuntoli in pole, ma ancora zero contatti ufficiali: le alternative

L’addio di Massara, abbinato a quella di Ranieri, provocherà l’imminente spinta della proprietà alla ricerca di nuovi professionisti che possano affiancare l’allenatore per la costruzione della Roma che verrà.

Non è chiaro ancora se una sola figura che da direttore generale dell’area sportiva si occupi anche del mercato, o di due personalità che possano sostituire nominalmente sia Ranieri che Massara.

Sicuramente uno dei profili apprezzati è quello di Cristiano Giuntoli: l’ex football director della Juventus attualmente è libero da incarichi, ma ad oggi dalla Roma non ha ancora ricevuta alcuna chiamata ufficiale. Diversi i club internazionali interessati a Giuntoli, ma la sensazione è che se la Roma dovesse muoversi già in queste ore, il progetto giallorosso potrebbe essere quello giusto per ripartire. Agli occhi della proprietà, un altro dettaglio potrebbe agevolare l’accordo: la vicinanza con Gasperini. Risulta infatti un rapporto di affinità con il tecnico e una stima reciproca che può agevolare poi l’operatività interna.

Sullo sfondo altri nomi: D’Amico dell’Atalanta, Sogliano del Verona in procinto di lasciare il club e Manna del Napoli. Ma attualmente sono tutti professionisti sotto contratto ed è complicato credere che la Roma possa restare senza Ds fino a giugno quando ci sarà da fare i conti con l’UEFA.

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Roma, addio imminente anche di Massara: la situazione

Non solo Ranieri. A cascata con l’addio dell’advisor del club che sarà ufficializzato oggi al termine di ore di contrattazione con la società, salteranno altre poltrone all’interno della Roma.

In primis quella del ds, Ricky Massara, che ieri sera ha rassegnato le dimissioni al club. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte nel corso de La Sveglia Giallorossa su Retesport, l’uscita di scena di Massara sarebbe più agevole rispetto a quella di Ranieri, perchè l’ex dirigente rossonero a giugno scorso firmò un contratto con la Roma che prevedeva all’interno una clausola di risoluzione consensuale senza indennizzi.

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Adidas ‘alleato’ di Dybala per un futuro ancora in giallorosso: ecco perchè

Paulo Dybala ha messo in stand by qualsiasi decisione sul suo futuro così come gli interessamenti di alcuni club esteri, come ad esempio il Boca Juniors (a cui però non ha mai detto di no a sentir parlare almeno Paredes…).

La prima idea dell’argentino è ancora quella di dimostrare di poter essere competitivo in Europa, in Italia e soprattutto qui con la maglia giallorossa. Per farlo intanto a cominciare da Bologna dovrebbe dare dei segnali di ripresa chiarissimi. Certo sono rimaste 5 partite e in questa stagione Dybala è stato disponibile solo per 22 volte (3 gol all’attivo). Lo score più basso di sempre che racconta una storia diversa.

Paulo però spera ancora nella Roma e sarebbe disposto ad abbassarsi l’ingaggio. Come segnala il Corriere della Sera, c’è anche una valutazione legata al futuro prossimo, all’anno del centenario e al marketing del club che internamente alla Roma qualcuno dovrà fare prima di rinunciare ufficialmente alla Joya.

L’Adidas guarda interessata alla questione perché un prolungamento del contratto potrebbe essere una mossa intelligente dal punto di vista commerciale, considerato il doppio binomio con la Roma e con il calciatore.

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Saud brilla al Lens e va in doppia cifra. Tre strade nel futuro del saudita

27 presenze, 3 gol e 7 assist. Dunque dieci partecipazioni stagionali fin qui alle reti del Lens per Saud Abdulhamid. Proprio lui, quell’oggetto misterioso saudita che ebbe solo un lampo, un fulmine di celebrità in maglia romanista: Roma-Braga, ottima prestazione e dopo una cavalcata sulla destra la rete sotto la Sud con tanto di ovazione dell’Olimpico. In panchina c’era Ranieri che poi gli concesse pochissimo spazio.

Quest’estate Gasperini non lo ha ritenuto idoneo per il suo progetto e la Roma lo ha ceduto al club transalpino in prestito con diritto di riscatto da 4 milioni, con controriscatto a favore della Roma per una differenza di circa 500 mila euro. Questa è la cifra che i giallorossi dovrebbero versare nelle casse del Lens per riaverlo indietro, una solta di premio di valorizzazione. Che effettivamente è avvenuta: giocando con discreta regolarità, Saud ha sfoderato prestazioni in crescendo che hanno convinto tutti e attirato attenzione anche da parte di altri club.

Per questo la Roma potrebbe avere dinanzi a sè tre strade: ricoinvolgerlo nel progetto tecnico; lasciarlo al Lens ottenendo una piccola plusvalenza; ricomprarlo per poi rivenderlo ad un prezzo maggiorato. Valutazioni in corso a Trigoria, tenendo conto di un aspetto: tralasciando Wesley, Saud con 10 tra gol e assist ha prodotto da solo gli stessi numeri del trio Tsimikas (1 assist) Celik (1 gol e 4 assist) e Rensch (4 assist) messi insieme.

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Roma, sprint Alajbegovic: dal vertice con Pjanic e il papà, all’accordo sull’ingaggio

Eppur si muove. Nel mare magnum di voci, indiscrezioni, contrasti e tensioni interne, la Roma sta provando a immaginare la rosa del futuro. Per farlo, al di là del confrontarsi direttamente su determinati profili, tutti sono concordi che anche solo numericamente serviranno diversi ingressi nel gruppo squadra. A cominciare dal reparto offensivo, che sarà quasi del tutto rivoluzionato con o senza Gasperini.

Non è un mistero da settimane che la Roma segua con interesse il giovane talento bosniaco Alajbegovic, con due sponsor d’eccezione in chiave giallorossa alle sue spalle: Dzeko e Pjanic.

Quest’ultimo nelle scorse ore era a Roma – come testimoniato sul suo account IG – insieme al papà agente del ragazzo, di proprietà del Bayer Leverkusen e appena riscattato per 8 milioni di euro.

Come riferisce il Corriere dello Sport, è avvenuto un vertice di persona tra i rappresentanti del giocatori e i dirigenti romanisti e ci sarebbe già un’intesa sulla proposta contrattuale: un pluriennale a cifre simili a quelle percepite di Pisilli, con la medesima modalità a salire di anno in anno.

Sono due gli scogli da superare: da una parte la valutazione del cartellino che è rapidamente salita oltre la soglia dei 20 milioni di euro; dall’altra l’elevata concorrenza soprattutto italiana (Napoli e Milan). Pjanic e l’agente del giocatore sono in viaggio nel nostro paese e hanno sicuramente parlato anche con altri club, ma la Roma vorrebbe provare ad anticipare la concorrenza.

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Pellegrini vota Gasp (e Spalletti…): il 7 giallorosso spera in una proposta di rinnovo che non è ancora arrivata

Lorenzo Pellegrini e la Roma, una storia d’amore iniziata tantissimi anni fa, poi interrotta momentaneamente con l’apprendistato di Sassuolo, prima del ritorno a casa. La fascia da capitano, la vittoria di Tirana, la sofferenza di Budapest e un declino inesorabile.

La Curva Sud è sempre stata dalla sua parte, meno il mondo virtuale (eufemismo) e quella parte rumorosa della piazza che lo vorrebbe fuori dal club da quasi un triennio.

Nel frattempo nel mondo giallorosso è sbarcato Gasperini: diffidente all’inizio sulle possibilità che Pellegrini potesse rientrare nei suoi piani tecnici (tanto che come tutti si aspettava la cessione in estate), riconoscente nei suoi confronti per l’abnegazione e l’apporto alla squadra, soprattutto umano, nei mesi successivi.

Il rapporto tra i due, non è un mistero, è diventato importante: c’è stima e ci sarebbe voglia di proseguire insieme. Pellegrini ieri a margine di una premiazione a Coverciano lo ha sottolineato: “Gasp? In questi giorni l’ho visto ancora più carico. Dobbiamo concentrarci solo su queste ultime partite. Quello che interessa a noi è stare il meglio possibile sul campo per vincere le sfide, poi vedremo ciò che succederà. Quello che abbiamo fatto finora e che continueremo a fare è seguire l’allenatore, per quello che ci chiederà e per quello che ci dirà la domenica per vincere le partite“.

Poi il suo futuro: “Sono le prossime 5 partite, poi si vedrà“. Risposta amara. Perchè al netto delle parole di Massara di qualche giorno fa – “Dialoghi aperti con tutti gli agenti dei calciatori in scadenza” – all’entourage di Pellegrini non è stata formalizzata ad oggi nessuna proposta di rinnovo. Non si è mai parlato di cifre, condizioni e volontà reciproche. Il tempo passa e Pellegrini imbeccato su Spalletti (quindi la Juve che verrà) ha sottolineato i meriti del tecnico di Certaldo, conosciuto da vicino in Nazionale. Un’apertura ad un prossimo futuro lontano dalla capitale nella (non) solare Torino? Chissà, intanto Pellegrini punta il derby per rientrare e provare a lasciare un’altra zampata nella sua storia, quella sì incredibile, nella stracittadina.