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Tifosi

Curva Sud, striscione per De Rossi: “Mai finirà questo amore” – FOTO

Lungo striscione della Curva Sud dedicato a Daniele De Rossi: “DDR: giocatore, capitano, allenatore… mai finirà questo amore” firmato CURVA SUD.

Un messaggio chiaro sicuramente alla società sul prosieguo in panchina con il tecnico romano e romanista.

Tutto lo stadio ha inneggiato al suo nome e Daniele ha risposto salutando la Sud e gli altri tifosi.

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NEWS

ll dramma di Osvaldo: “Depressione e droghe, aiutatemi”. De Rossi: “Io ci sono” – VIDEO

Nel pomeriggio di ieri Daniel Osvaldo ha pubblicato sul suo profilo Instagram un messaggio molto toccante: in un video che lo ritrae nella penombra della sua abitazione, l’ex attaccante giallorosso ha svelato di vivere un momento molto delicato della sua esistenza, tra il rischio depressione e l’utilizzo di alcool e droghe.

L’argentino ha chiesto aiuto, scusandosi con la sua famiglia e i suoi figli. Una richiesta che non è passata inosservata neanche a Brighton, dove De Rossi ha teso una mano al suo ex compagno: “Dani per me è un fratello, non sapevo cosa stesse vivendo, o almeno non sapevo tutto. Mi ha aiutato tanto quando sono andato in Argentino, siamo amici da tempo, abbiamo giocato insieme. Se vorrà io sono qui e disponibile ad aiutarlo”.

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Interviste

De Rossi: “Lukaku out per un problema all’anca. Non penseremo solo a difenderci. Qualificazione ancora aperta”

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APPROFONDIMENTI

Roma, di testa che fatica! Solo Lecce e Frosinone peggio dei giallorossi

C’era una volta la Roma insuperabile di testa. Quella di Fazio-Manolas, ma anche Castan-Benatia prima ancora. In ultimo quella (a tre) di Smalling-Mancini-Ibanez, con il brasiliano e l’inglese specialisti nel respingere quasi tutti i pericoli sui cross laterali o da trequarti, da angolo o da punizione, poco cambia.

Se c’è un aspetto che la Roma tatticamente deve migliorare è quello legato ai gol subiti di testa. In questa stagione e ulteriormente nelle ultime partite con De Rossi in panchina giallorossa, la Roma non ha paradossalmente concesso quasi nulla in ripartenza, nonostante abbia alzato il baricentro e giocato un calcio più propositivo, ma ha invece incassato quasi sempre gol nella stessa maniera, con cross laterali e colpi di testa troppo semplici a volte da eseguire.

Un dato allarmante, ma chiaramente rivedibile attraverso i lavori in allenamento e una maggiore attenzione da parte dei protagonisti in campo. Di fatto però la Roma in questa stagione ha subito ben dieci gol di testa: soltanto il Frosinone e il Lecce hanno fatto peggio, prendendone uno in più rispetto ai giallorossi (dato del Corriere dello Sport).

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APPROFONDIMENTI

Brighton-Roma, possibile riposo per il tridente titolare

Pensieri, analisi dei rischi della serata di Brighton, ma anche sguardo programmatico all’importante sfida col Sassuolo che chiuderà un lunghissimo tour de force, il primo per Daniele De Rossi.

La Roma dopo l’allenamento di rifinitura di questa mattina volerà in Inghilterra per affrontare il Brighton nel return match degli ottavi di finale di Europa League. Il 4-0 dell’andata è un vantaggio enorme che andrà gestito con intelligenza e lucidità, non dimenticando però di scendere in campo.

Gli inglesi cercheranno di riscattarsi davanti al proprio pubblico mostrando qualità superiori a quanto visto, solo ad intermittenza, all’Olimpico. De Rossi ha già richiamato i suoi dopo la gara dell’andata: “Se pensiamo sia finita qui e ci presentiamo mosci al ritorno ci ammazzano”. Messaggio chiaro ai naviganti, ma c’è da gestire anche alcune situazioni.

Paulo Dybala ad esempio: l’argentino a Firenze è uscito affaticato, ieri si è allenato, lo farà anche stamattina. Ma domani sera partirà dalla panchina. Stessa sorte anche per El Shaarawy che ha giocato dal 1′ minuto contro Monza, Brighton e Fiorentina mostrando un certo appannamento al Franchi. Il vero dubbio è Lukaku: la sensazione è che De Rossi, fidandosi molto anche di Azmoun, possa schierare l’iraniano, più rapido in contropiede rispetto al belga. Si va dunque verso il tridente inedito composto da Zalewski-Azmoun-Baldanzi. Ipotesi, ancora al vaglio dell’allenatore giallorosso che scioglierà le ultime riserve solo in serata.

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Rassegna stampa

Col Brighton torna Bove. Spazio anche per Azmoun e Baldanzi

Stavolta toccherà davvero a lui, a Edoardo Bove, che tra due giorni – a Brighton – ritroverà una maglia da titolare, nella sfida che vale per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League (la Roma parte dal 4-0 dell’Olimpico di giovedì scorso).

Come scrive la Gazzetta dello Sport, finora De Rossi non gli ha concesso molto spazio, soprattutto dal via. Ma Bove non sarà il solo cambio in vista della sfida di giovedì prossimo, perché anche davanti dovrebbe esserci spazio per Baldanzi e Azmoun (e forse anche per Zalewski, a sinistra), mentre rispetto alla sfida di Firenze cambieranno anche i terzini: a destra spazio a Celik, a sinistro il ritorno di Spinazzola.

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Non credo che la Roma rinuncerà del tutto alla difesa a tre” – AUDIO

Stefano Colantuono ha commentato così il pari tra Fiorentina e Roma ai microfoni di Retesport:

“Non sarei così categorico sull’assoluto rigetto da parte della Roma della difesa a tre. Dipende a mio giudizio dall’avversario che affronti, la Fiorentina non era forse l’avversario giusto per schierarla, fermo restando che bisogna capire come De Rossi aveva preparato la partita. La Roma già dal primo tempo ha dominato nel possesso contro una squadra che fa del palleggio la sua arma migliore, ma ha tirato poco e subito tanto. L’idea di mettere i quinti a piedi invertito non mi è dispiaciuta, non ha portato grandi risultati ma tatticamente poteva essere un’idea interessante per scardinare il sistema difensivo della Fiorentina“.

L’analisi completa nel podcast qui

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APPROFONDIMENTI

De Rossi: “Ecco perchè Angelino a destra”. L’analisi tattica

FOCUS RS – Lo aveva anticipato una quindicina di giorni fa parlando della difesa a tre mezzo e del ruolo di alcuni suoi giocatori: “Anche Angelino può giocare a destra”. De Rossi non lascia nulla al caso e al netto di scelte più o meno felici, dà sempre l’idea di preparare sul campo determinati movimenti tattici e/o mosse individuali, come quella dello spagnolo schierato ieri sull’out di destra.

Contro la Fiorentina la prima per Angelino alto a destra, in un 3-5-2 che nelle intenzioni di De Rossi doveva mettere la squadra in una ‘condizione di maggior protezione dopo le fatiche di Coppa‘.

Pronti via lo spagnolo affonda sull’out di destra andando al tiro e rendendosi subito pericoloso. Nei primi 10 minuti l’uscita palla della Roma su Lukaku e quindi lo scarico laterale con la combinazione Dybala-Angelino funziona, poi il buio.

Per me Angelino alto a destra lo può fare. Mi piaceva l’idea di mettere un giocatore a piede invertito come dall’altro lato sia per poter guidare la palla dentro il campo, che è una situazione che mette in difficoltà le squadre che pressano forte e marcano a uomo, sia per avere la possibilità sul giro palla di giocarla di prima su Lukaku e poi andare a giocare dall’altra parte. Questa era l’idea iniziale, poi che non sia uscita benissimo è un altro discorso”. Dunque l’idea di mister De Rossi era agevolare l’uscita bassa della Roma, in considerazione del fatto che la Fiorentina è una delle squadre che in A opera una pressione maggiore nella metà campo avversaria. Nel primo tempo addirittura i viola salivano a ridosso dell’area di rigore giallorossa con sei-sette uomini, schermando qualsiasi corridoi verticale per Paredes e compagni.

Da qui la soluzione Angelino a piede invertito, per tentare di avere maggior qualità nel possesso palla dalla mediana in su. Un’idea che non ha pagato tanto, soprattutto in fase difensiva, laddove Mancini prima e Llorente poi hanno manifestato grosse difficoltà a gestire lo sprint di Sottil e lo sovrapposizioni di Biraghi.

Nella ripresa l’ex Galatasaray è stato riportato sulla sua fascia naturale, dove è apparso più dentro alla manovra, tanto da creare l’occasione del pari in sovrapposizione sullo scarico di Dybala. Esperimento fallito o lo rivedremo? Alle prossime puntate…

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APPROFONDIMENTI

Fiorentina-Roma 2-2, Massa e Maresca disastrosi: la moviola

Serata negativa per il duo Massa-Maresca. La sfida tra Fiorentina e Roma è stata evidentemente condizionata da alcuni errori gravi dell’arbitro in campo ma anche del varista di turno.

La distribuzione dei cartellini non ha convinto sin dai primi minuti, con un’eccessiva fiscalità che ha rischiato di incidere sul risultato. Mancini rischia il doppio giallo su Sottil e De Rossi è costretto a sostituirlo, ma nel primo tempo la Roma commette 7 falli e prende tre gialli.

Nella ripresa poi gli episodi più controversi: sul risultato di 1-1, in occasione del cross di Biraghi da cui scaturirà poi il raddoppio di Mandragora è evidente la doppia trattenuta di Belotti su Llorente: petto, braccio, con lo spagnolo poi in caduta a favorire la sponda del centravanti per Mandragora.

Massa non può vedere al 100% l’episodio, manca palesemente la chiamata di Maresca che avrebbe dovuto mandare Massa al monitor per la review.

Successivamente Bonaventura scalcia a palla lontana Paredes in area. Per episodi simili spesso è scattato il rosso con chiamata Var (Politano su Zalewski), ma neanche in questo caso arriva l’intervento di Maresca. L’arbitro avvertito da qualche suo collaboratore in campo ammonisce Bonaventura.

L’episodio del rigore è l’ultimo in ordine di tempo: Paredes trattiene leggermente la maglia di Belotti che si lascia cadere con un istante di ritardo. Massa non ha dubbi e concede un penalty che in Europa non sarebbe mai stato concesso. Anche Marelli, commentatore arbitrale di DAZN dopo il match non ha dubbi: “Errore grave concedere il rigore ai viola. “Sono totalmente in disaccordo con il rigore fischiato alla Fiorentina, tra l’altro Massa sbaglia due volte perché nel momento in cui fischia il rigore avrebbe dovuto espellere Paredes per doppia ammonizione”

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Interviste

De Rossi: “Primo tempo moscio, anche a causa mia ma troppi palloni persi. Nella ripresa dominio, pari meritato”

Daniele De Rossi ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo il pareggio per 2-2 contro la Fiorentina:

Che sudata eh…
“Sì, bella seduta…”.

Quanto ha scombinato i piani il giallo di Mancini? Perché la Roma è andata così in difficoltà nel primo tempo?
“Non penso che sia colpa del giallo a Mancini, ma del nostro atteggiamento e di qualche scelta. Primo tempo moscio sotto tutti i punti di vista, mentre nel secondo tempo è andata meglio, ma abbiamo calciato troppo poco rispetto al possesso del pallone che abbiamo avuto”.

A cosa si riferisce quando dice “scelta sua”?
“Ognuno deve fare sempre la sua analisi quando le cose non vanno bene. Dopo le tre partite di coppa abbiamo sempre fatto tre brutti primi tempi e ogni volta ho messo la difesa a 3 per avere più sicurezza, ma non credo che abbiamo bisogno… Quando vedo la squadra stanca ritorno al sistema che li ha fatti sentire sicuri per tanto tempo, ma probabilmente i calciatori stanno in rigetto per quel modulo. Ci penserò bene la prossima volta”.

Dopo il giallo di Mancini avevi mandato a scaldare Karsdorp, volevi passare subito a 4? Quanto è importante non aver perso questa partita dal punto di vista della personalità?
“Ho mandato i terzini a scaldare perché volevo passare subito a 4, ma poi ho pensato che il cambio potesse essere rimandato a più tardi. Non avevamo tantissimi centimetri oggi, abbiamo sofferto i piazzati e quindi mettendo Huijsen ho risparmiato un cambio. Non perdere una partita del genere è fondamentale sia per la classifica sia per l’atmosfera che c’era nello spogliatoio, non mi piace festeggiare i pareggi, ma intanto abbiamo giocato contro una grande squadra in uno stadio dove tante squadre perdono. Siamo rimasti dentro la partita con l’atteggiamento giusto fino alla fine e in un campionato lungo ci sono anche queste serate qui, ma tra perdere e pareggiare ci passa dal giorno alla notte, non solo per la classifica ma anche per l’entusiasmo che si respirava sotto il settore ospiti, ne abbiamo bisogno”.

Con il 4-3-3 avete alzato il baricentro e cominciato a comandare il gioco nel secondo tempo.
“Nelle ultime partite avevamo dato una bella impressione questa squadra. Nel secondo tempo abbiamo tirato troppo poco, dobbiamo migliorare ma ci sono anche gli avversari. Dopo l’1-1 avevo la sensazione che l’avremmo anche potuta vincere, ma abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Il 2-1 ci ha un po’ ammazzato, poi ci sono le individualità e mi riferisco sia al rigore parato sia al gol del 2-2”.

Llorente aveva già mostrato le sue doti da attaccante in allenamento? Mancini ha capito il cambio?
“Llorente ha una qualità impressionante, quasi sprecata per un difensore. Anche Ndicka gli dà una palla d’oro, gol bellissimo. L’abbiamo provato e riprovato in allenamento… (ride, ndr). Mancini? Penso che sia chiaro il cambio. Lo stadio chiedeva il secondo giallo quasi più di un gol. Non è un cambio tecnico, era per prevenire l’espulsione. Si respirava forte allo stadio questa protesta e secondo me l’arbitro l’avrebbe buttato fuori di lì a poco”.

Con il 4-3-3 avete alzato il baricentro e cominciato a comandare il gioco nel secondo tempo.
“Nelle ultime partite avevamo dato una bella impressione questa squadra. Nel secondo tempo abbiamo tirato troppo poco, dobbiamo migliorare ma ci sono anche gli avversari. Dopo l’1-1 avevo la sensazione che l’avremmo anche potuta vincere, ma abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Il 2-1 ci ha un po’ ammazzato, poi ci sono le individualità e mi riferisco sia al rigore parato sia al gol del 2-2”.