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De Rossi e il siparietto su Celik: “Zeki è forte. Se sei una sega resti una sega…” – VIDEO

Tante dichiarazioni interessanti e qualche battuta alla romana, per ricordare che sostanzialmente De Rossi è e sarà sempre uno di noi. Nel corso della conferenza stampa post vittoria contro il Brighton, il tecnico giallorosso a domanda precisa sull’ottima prova di Celik ha affermato: “Non basta dire ad un giocatore sei forte, forte forte tutti i giorni. Se sei una sega, resti una sega”– risate dei giornalisti presenti – “Celik è un giocatore forte, uno dei più forti della rosa”.

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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “La Roma ora è una meraviglia. Olimpico commovente”

Vincent Candela ha commentato così ai microfoni di Retesport la vittoria per 4-0 contro il Brighton: “Ero allo stadio anche ieri sera, un Olimpico fantastico, quasi commovente. Da sempre il pubblico romanista segue con questa passione la squadra, lo faceva negli anni 80 per dire, lo faceva ai miei tempi, succede adesso ma nulla è scontato e nulla è dovuto, quello che si vive all’Olimpico in queste serate europee è veramente speciale”.

“La Roma ieri ha stradominato, ha vinto con merito. Vedo tanti calciatori al top della forma, tanti calciatori che giocano spensierati, che tecnicamente tentano giocate di livello. Si vede questo spirito qui, che è raro oggi trovare in giro dove il calcio è estremamente tattico e fisico. Io ho visto un predominio tecnico, nelle scelte individuali. Bravo De Rossi a dare continuità a questo lavoro tattico che ha reso oggi la Roma una squadra meravigliosa. Sono curioso di vedere i giallorossi contro le big, perchè oggi contro le squadre medio-alte o normale non ce n’è per nessuno”.

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Interviste

De Rossi: “Non ho fatto niente di speciale, la Roma è forte. Rinnovo? Non è il tempo di parlarne”

Daniele De Rossi ha commentato così la vittoria della Roma per 4-0 contro il Brighton ai microfoni di Sky Sport:

Come si fa a trasformare la squadra in così poco tempo?
“Ogni squadra ha delle fasi calanti, io non ho fatto niente di che. Si è solo incanalato tutto nel migliore dei modi e sono felicissimo. Loro sono giocatori forti, stanno vincendo e segnando, abbiamo giocatori che altre squadre si sognano. Non c’è niente di speciale in quello che faccio, alleno solo la condizione fisica, che è fondamentale in questo calcio. Li tratto da esseri umani e loro rispondono in campo con queste prestazioni”.

Oggi avete dato una lezione di calcio moderno.
“Sono contento, non minimizzo la mia felicità. Ho visto tante cose che mi sono piaciute, ma possiamo migliorare su tante altre. Nel secondo tempo dovevamo risalire un po’ meglio, ma sono felice della prestazione e dell’attenzione. Ieri ho rotto loro un po’ le scatole perché la preparazione della partita è stata più lunga rispetto al solito, perché De Zerbi è un allenatore diverso rispetto agli altri. Io lo amo, anche se c’è chi non lo ama. Per preparare partite contro di lui ci metti il doppio del tempo”.

La proprietà ti potrebbe chiamare stasera per proporti il rinnovo.
“Fai il bravo (ride, ndr). Questi discorsi non c’entrano, è l’ultimo dei miei pensieri. Sto facendo il lavoro che mi piace nel posto che mi piace e i giocatori mi danno grandi soddisfazioni che neanche sognavo di togliermi in così poco tempo. Tra 2 giorni giochiamo contro la Fiorentina, una squadra fortissima e un altro allenatore speciale. Giovedì andremo in casa del Brighton, se pensiamo di essere già passati ci ribaltano”.

Dove pensavi di poter far male al Brighton?
“Ieri avevo detto che avremmo potuto vincere la partita sulla fascia sinistra, perché c’era un divario fisico tra Spinazzola e Buonanotte molto importante, anche se avesse giocato Enciso da quella parte. La condizione di Spinazzola mi faceva pensare che quella sarebbe stata una parte di campo in cui avremmo potuto far male agli avversari. Inoltre abbiamo puntato sulla ricerca della profondità”.

La fase difensiva? Non avete permesso al Brighton di progredire centralmente. Come ha fatto a trasformare la squadra da passiva a coraggiosa?
“Io più rispetto l’avversario più cerco di non farlo giocare tranquillo. Contro le squadre di De Zerbi devi decidere se aspettare o rubargli la palla sulla linea di porta. Il risultato è troppo ampio, il nostro portiere è stato bravo, abbiamo concesso un po’ ma è normale contro squadre del genere. Siamo stati quasi perfetti, fantastici nell’aggressività e nello sforzo fisico. Dybala e Lukaku hanno lavorato come animali senza palla, senza questo atteggiamento rischi di prendere imbarcate”.


De Rossi in conferenza stampa

Cosa le dirà suo padre?
“Purtroppo non hai la fortuna di conoscere mio padre. Lavora nel mio stesso posto, che è grande ma non è immenso, e in questi 50 giorni lo avrò visto due volte. Quando passa vicino al campo scappa come se avesse rubato qualcosa. L’altro giorno l’ho beccato al bar e mi ha detto ‘non sapevo fossi qua, me ne vado’, gli ho detto di stare tranquillo. Non mi parla quasi mai di calcio, non lo faceva quando giocavo e non lo fa adesso e credo che non lo faccia perché un po’ abbia fiducia e un po’ per non mettermi confusione. Ogni tanto lo chiamo io, parliamo di gestione delle risorse umane ma tatticamente parliamo poco. Sono suo figlio, quindi tanti dei complimenti che mi fate nascono dal fatto che io abbia ereditato da lui la passione per questo lavoro, tante idee calcistiche e forse anche l’essere in grado di relazionarmi con la gente. So che lui è molto schivo, non gli piace parlare di questo ma è felice sicuramente. Viene allo stadio perché quando giocavo non veniva quasi più, ha ricominciato a venire e mi fa piacere che si stia godendo insieme a me, anche se in silenzio e in disparte, questi primi miei 50 giorni”.

Nella preparazione della partita sapevi ovviamente che ci sarebbero stati dei momenti in cui il Brighton avrebbe tenuto il pallone e Spinazzola sarebbe stato costretto a chiudere su Welbeck, ma probabilmente il tuo obiettivo era avere il possesso del pallone.
“Quando giochi contro squadre brave a gestire la palla devi cercare di fargliela giocare il meno possibile, mentre ad altre squadre puoi lasciargliela di più. Loro sono bravi, sanno giocare e nel secondo tempo ci hanno fatto giocare un po’ meno. Anche i nostri giocatori sono molto forti, giocare uomo a uomo sarebbe stato un braccio di ferro che alla fine avremmo potuto vincere. A coraggio si risponde con coraggio. Il Brighton mi piace, così come l’allenatore. Ma ero sicuro che se avessimo fatto una partita come quella di stasera avremmo vinto e così è successo. Hanno avuto occasioni, il punteggio è troppo largo, ma abbiamo meritato la vittoria e fatto una grande partita”.

Nella loro costruzione 3+2 ha messo un quadrilatero forzando la ricerca dei loro attaccanti con la palla, pensando che le caratteristiche dei suoi difensori le avrebbero consentito di disinnescare il pericolo? Aveva pensato così senza palla?
“Sì, poi il risultato fa la differenza anche nei giudizi della partita. Loro hanno tirato in porta, hanno tirato più di noi. Poi c’è un portiere che para, fa parte della squadra anche lui. Eravamo 5 contro 5, cercavamo di mandarli nella parte dove eravamo più solidi ma senza indirizzare troppo, perché squadre così le indirizzi da una parte e vanno in quella opposta. È uno dei punti cardine del gioco di De Zerbi: decide dove va la palla, dove giocarla e decide quando e come entrare dentro la tua pressione. Bisognava accettare il duello uomo a uomo, bisognava giocare ma anche portarli nella nostra metà campo e andare in verticale dove abbiamo giocatori che inventano”.

Paredes sembra un altro giocatore. La sua palla verticale era preparata?
“La palla che ha dato in occasione del gol non era preparata. Sapevamo che avremmo avuto tanta pressione addosso e che avremmo dovuto trovare un po’ di tempo per ragionare, ma davanti avremmo trovato dei duelli uomo contro uomo e i nostri sono forti. Io devo mettere le qualità dei miei giocatori davanti a tutto il resto ed è andato tutto benissimo. Paredes è un giocatore forte, ha giocato nel PSG e nella Juventus. In allenamento corre e va forte, io lo stimolo e ho un rapporto di confidenza tale che posso permettermi di prenderlo in giro davanti al resto dei compagni, evidenziando qualche lacuna difensiva e tattica. Scherzando stimolo gli aspetti che voglio che lui migliori. Sono contento di lui, non capisco il vostro stupore perché è un giocatore di rango mondiale. Parlare solo di lui però sarebbe sbagliato, tutti hanno fatto una partita eccezionale”.

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Pagelle

Roma-Brighton 4-0, le pagelle di Retesport

La Roma domina e demolisce il Brighton all’Olimpico, con un poker straordinario che pone una serissima ipoteca sulla sfida di ritorno e il conseguente passaggio del turno. A segno Lukaku, Dybala, Cristante e Mancini, un quartetto di reti spettacolari con assist splendidi di Paredes ed El Shaarawy.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 7

Celik 7

Mancini 7,5

Ndicka 7

Spinazzola 7

Paredes 7,5

Cristante 7,5

Pellegrini 7

Dybala 7

Lukaku 7,5

El Shaarawy 7,5

De  Rossi 8

Sost.:
Bove 6,5
Baldanzi Sv
Azmoun sv
Zalewski sv
Llorente 6

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Esclusive

Esclusiva, Di Biagio a Retesport: “De Rossi merita il rinnovo. Pellegrini? Può diventare un top in Europa. De Zerbi innovatore”

Intervenuto ai microfoni di Retesport, Gigi Di Biagio ex calciatore della Roma ed ex ct azzurro, ha commentato così il momento dei giallorossi e l’avvento di De Rossi sulla panchina del club capitolino:

Sorpreso da De Rossi?
“Onestamente no, ha preso la Roma al nono posto e l’ha portata ad una posizione migliore, sulla carta era semplice fare risultati migliori, ma in questa maniera è stato sicuramente bravissimo ad imporsi, con una serie di risultati importanti, mostrando grande intelligenza, ma non avevo dubbi conoscendolo”

De Zerbi?
“A Roberto bisognerebbe conoscerlo per capire come vive il calcio, lo vive 24 ore al giorno, ha portato idee diverse, lo ha fatto in diverse piazze, gli auguro di confermare il suo modo di allenare anche in grandi club. Migliora i giocatori, li valorizza, poi però l’ideale è valorizzare la rosa ma vincere. E’ sicuramente un innovatore”

Qual è la sua innovazione?
“Impone il suo gioco contro qualsiasi squadra, a prescindere dall’avversario, con giocatori di qualsiasi categoria, ha sempre imposto il suo modo di vedere il calcio e di praticarlo. Poi ad altissimi livelli la cosa che conta di più è la vittoria di un titolo”

Paredes ha i tempi per fare il play di un 4-3-3?
“Gioca in genere poco in verticale, più sul corto e meno sul lungo, adesso però ha ritrovato le misure perchè rispetto a quando c’era Mourinho, non ha compagni a 40 metri ma i compagni vicini e quindi distanze ridotte, si corre meglio e anche lui riesce a giostrare meglio il centrocampo”

De Zerbi vs De Rossi, da chi ti aspetti l’intuizione?
“Difficile capire come giocherà la Roma stasera, dipende dall’utilizzo o meno di Smalling. Credo che i concetti non cambino, perchè anche partendo 4-3-3 diventa un 4-4-2 spurio perchè Dybala sta giocando sempre più vicino a Lukaku, con un centrocampista che si allarga a destra. In assoluto vedo una Roma meglio fisicamente, stanno lavorando in maniera più intensa in allenamento e si vede anche in campo. Mi viene da ridere quando sento dire alla gente “

Conosci e apprezzi da sempre Pellegrini, tornato in grande forma? Ha ancora margini di miglioramento?
“Prima dell’addio di Mourinho la Roma vince con gol di Pellegrini contro il Napoli, ha conquistato il rigore col Milan, ma sono stupidaggini quelle che sento, quando si dice che prima non giocava con Mourinho per fattori extra campo. E’ un ragazzo straordinario, ha le potenzialità per diventare un top player a livello europeo. Quest’anno non ha fatto bene ad inizio anno e per questo è giusto bacchettarlo, ma certe contestazioni non le capisco. Penso abbia margini di miglioramento in termini di cattiveria, può imporsi ancora di più come leadership come capitano e deve farlo, glielo dico spesso.

Giusto rinnovare De Rossi?
“La risposta è abbastanza scontata, il giorno dopo che è stato nominato dalla Roma io dissi che lui non si sentiva il traghettatore della Roma, ma l’allenatore. Non avrei dubbi e gli rinnoverei il contratto. Poi le valutazioni finali sono della società e vanno sempre ponderate con calma”.

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Roma, difesa a tre o a quattro: dipende da Smalling

Come giocherà la Roma contro il Brighton? La riflessione nella testa di De Rossi è iniziata già da diversi giorni e sembra ruotare tutto intorno a Smalling che a Monza è stato tenuto parzialmente a riposo, con un subentro nella ripresa a risultato acquisito a mezz’ora dalla fine.

Le soluzioni su cui sta ragionando il tecnico giallorosso sono tre: la difesa a quattro con Celik e Spinazzola esterni, Smalling in panchina; il tre e mezzo con Mancini largo a destra come col Torino o il classico 3-5-2. Rimarrebbe fuori El Shaarawy.

Oggi la ripresa degli allenamenti senza Kristensen e con Karsdorp ancora da verificare. Salirebbe l’ipotesi di una linea a tre e mezzo qualora a disposizione di De Rossi ci fosse solo Celik dei tre laterali destri.

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Interviste

Sacchi: “Ora con De Rossi la Roma gioca a calcio. Con Mou troppo nervosismo e poco spettacolo”

Arrigo Sacchi ha parlato della sfida tra Roma e Brighton in un’intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport: “La Roma ora gioca a calcio, ha delle trame, per battere il Brighton servirà pressing alto e una difesa molto attenta”.

Poi sul confronto De Rossi-Mourinho, specifica: “Con Mourinho devo ammettere che la Roma non era mai stata spettacolare. Una squadra molto staccata in classifica, mentre adesso si è avvicinata e secondo me può proseguire la scalata e arrivare a un posto in zona Champions”.

“Con Mourinho la squadra si basava soprattutto sulla forza, adesso si cercano le trame di gioco. Prima c’era molto nervosismo, tutti a protestare con l’arbitro. Ora, invece, mi sembra che la Roma sia diventata una squadra più educata in campo. De Rossi ha tranquillizzato un ambiente che era sempre in fibrillazione, ha dato un chiaro indirizzo di gioco e ha recuperato elementi importanti”, ha concluso Sacchi.

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Rassegna stampa

Rivoluzione De Rossi: ecco come ha cambiato fisico e mente dei giocatori

Daniele De Rossi ha dimostrato a tutti di essere un allenatore vero. Alla Roma ha portato la sua rivoluzione personale, cambiando tante cose, mettendoci il suo tocco personale. E i risultati gli stanno dando ragione. “Sognavo di partire così forte, ma dobbiamo ancora correre tanto”, ha detto a Monza, subito dopo la sesta vittoria in 7 gare di campionato.

(…) De Rossi ha lanciato la sua rivoluzione a Trigoria iniziando dalla base, dal lavoro fisico e atletico. Tanto è vero che subito dopo la prima partita, quella con il Verona, ha giustificato così il calo nella ripresa: «Forse è colpa nostra (perché quando parla lo fa sempre al plurale per coinvolgere lo staff, ndr ), abbiamo aumentato i carichi e i ragazzi erano un po’ imballati». Sta di fatto che oggi a Trigoria si lavora molto di più che con Mourinho, che invece faceva tutti lavori con la palla, con sedute meno intense e più corte (alcuni allenamenti di Daniele hanno sfiorato anche le due ore). Ma, soprattutto, a Monza la Roma ha tenuto bene il campo per tutta la partita, il che vuol dire che la condizione atletica adesso è sicuramente migliore di prima.

Contemporaneamente De Rossi ha iniziato a lavorare sulla mente dei ragazzi, parlando con tutti a livello individuale. Per motivare il singolo (è il caso di Pellegrini e Paredes, due fedelissimi), ma anche per fargli ritrovare fiducia ed autostima, che con Mou un po’ si erano persi.

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De Rossi avverte la squadra: “Obiettivo Champions ma ora siamo solo quinti, non abbiamo fatto niente”

“Siamo quinti, ma il cammino è lungo e non abbiamo fatto niente. Se ci sentissimo appagati commetteremo un grande errore. L’obiettivo resta la Champions, non dobbiamo sentirci già soddisfatti”, questo il tenore del discorso fatto da Daniele De Rossi negli spogliatoi ieri, alla ripresa dei lavori a Trigoria.

Il tecnico della Roma, che da calciatore ha vissuto i momenti più bui ma anche quelli di maggior euforia, conosce benissimo la soglia di rischio quando i risultati, anche importanti nella continuità, cominciano ad arrivare copiosi. Per questo già dal fine gara di Monza e ieri ha voluto ribadire ai suoi che ora sarebbe un peccato abbassare la guardia.

La testa è già rivolta alla sfida col Brighton e dopo il riposo odierno, domani si tornerà a spingere forte per preparare la gara di giovedì.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Roma in costante evoluzione, ti dà sempre la sensazione di poter fare gol”

Fabio Petruzzi ha commentato così ai microfoni di Retesport la vittoria per 4-1 contro il Monza:

“La vittoria di sabato vale tanto per il morale, per la classifica e perchè soprattutto si sono visti nuovi miglioramenti nel percorso di crescita con De Rossi. Rispetto al passato non possiamo nasconderci: la Roma oggi ti dà sempre la sensazione di poter fare gol contro qualsiasi avversario e anche se dovesse andare in svantaggio hai la percezione che possa fare la partita per ribaltarla, come successo in coppa col Feyenoord”.

“L’aspetto che mi è piaciuto di più sabato è l’aggressione alta e la voglia di riconquistare subito il pallone nella metà campo del Monza. E’ un altro elemento su cui De Rossi sta lavorando tanto, in concomitanza con una crescita della condizione fisica”