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Rassegna stampa

Da Volpato a Mastrantonio: la nuova eredità di papà De Rossi

Avrebbe voluto salutare con la manita, vincendo il suo quinto scudetto dopo quello iniziale con i Giovanissimi nel 1999 e i tre conquistati con la Primavera (2005, 2011 e 2016). Alberto De Rossi stavolta si dovrà accontentare di lasciare in dote altri titoli, quelli legati alla crescita dei suoi talenti di casa, che poi sono quelli a cui da sempre tiene di più.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, se in questa stagione José Mourinho ha attinto a piene mani ai giocatori formati nella sua Primavera (basti pensare ai vari Zalewski, Bove e Felix), nella prossima i gioiellini di casa a spiccare definitivamente il volo potrebbero essere altri cinque. Keramitsis e Missori si sono già affacciati in prima squadra. Stesso discorso per Mastrantonio, il portiere su cui in tanti a Trigoria sono pronti a scommettere per il futuro. Andrà invece a giocare altrove Tripi (2002), almeno per farsi le ossa. Infine Faticanti e Volpato, un altro che con Mourinho ha già avuto a che fare spesso e volentieri. In Serie A ha già collezionato tre presenze (con un gol, segnato nella rimonta al Verona) ed è facile che il prossimo anno ne metta dentro qualcun’altra.

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GIOVANILI

Roma, Alberto De Rossi nuovo ‘Responsabile sviluppo e formazione allenatori squadre nazionali’

L’AS Roma comunica che da oggi Alberto De Rossi assumerà l’incarico di Responsabile sviluppo e formazione allenatori squadre nazionali.

Da 29 stagioni al servizio dell’AS Roma, Alberto De Rossi ha fatto la storia della Primavera. Nella massima categoria del Settore Giovanile ha infatti collezionato 19 stagioni e 740 panchine, conquistando 3 Scudetti, 2 Coppe Italia e due Supercoppe italiane.

In questa lunga esperienza, De Rossi ha contribuito a formare tantissimi calciatori, che si sono poi affermati nella Prima Squadra della Roma e nel calcio professionistico.

“Sono felice di poter proseguire il mio rapporto con il Club, che considero unico e viscerale”, ha commentato De Rossi. “Ho provato subito empatia rispetto al progetto che mi è stato prospettato da Vincenzo Vergine e dalla Società, sono impaziente di poter mettere la mia esperienza a disposizione degli allenatori delle squadre nazionali del settore giovanile della Roma”.

Per il progetto che stiamo attuando, non potevamo privarci della straordinaria esperienza professionale e delle qualità di Alberto De Rossi”, ha dichiarato il responsabile del Settore Giovanile del Club, Vincenzo Vergine. “Sono certo che il suo bagaglio tecnico e umano risulterà determinante nell’ambito del processo di crescita dei nostri allenatori e considero la formazione dei tecnici del settore giovanile un’attività su cui investire costantemente. Nel rivolgere ad Alberto un caloroso in bocca al lupo per la nuova avventura, sento il dovere di ringraziarlo a nome del Club per l’incredibile contributo che ha dato alla Roma durante la sua carriera di allenatore”.

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APPROFONDIMENTI

Roma Primavera, finisce l’era De Rossi. Sarà Guidi il sostituto. Somma: “Scelta ottimale”. Ecco il profilo

(di Francesco Oddo Casano) Avrebbe meritato un epilogo meno amaro, ma il calcio lo ha forgiato al sapore del successo ma anche a quello della sconfitta. Alberto De Rossi ieri sera si è seduto per l’ultima volta sulla panchina della Primavera giallorossa. Dopo 29 anni, il papà di Daniele che più volte era stato tirato in ballo negli scorsi anni per prendere in mano la prima squadra a causa dei tanti esoneri in casa Roma, rimarrà in società con il ruolo di coordinatore. Le sue mansioni saranno discusse e definite nelle prossime settimane. La sconfitta ai supplementari contro l’Inter, non sporca però il lavoro straordinario svolto da De Rossi in questi anni, che non si sostanzia solo nei titoli vinti (l’ultimo Scudetto ne 2016) ma nel numero sterminato di calciatori lanciati e portati in prima squadra o in generale in Serie A.

31.5.2022 Primavera Roma vs Inter Finale scudetto Nella foto: Tiago Pinto De Rossi e Conti delusi (Foto Gino Mancini)

Il sostituto di Alberto De Rossi alla guida della Primavera sarà Federico Guidi, su precisa indicazione di Vincenzo Vergine. 44 anni, nell’ultima stagione allenatore del Teramo in Serie C, Guidi ha iniziato le trafile come allenatore nel settore giovanile dell’Empoli, dal 2014 al 2017 ha allenato la Pirmavera della Fiorentina dove ha incrociato l’attuale responsabile del settore giovanile giallorosso. Da qui il passaggio in FIGC con le rappresentativa U19 e U20. Poi l’esperienze con Casertana, Gubbio e Teramo.

“Scelta ottimale per la Roma. Guidi è cresciuto tanto in questi anni, ha iniziato nel settore giovanile dell’Empoli, ha lavorato a Firenze e in Nazionale. E’ relativamente giovane, ma ha una grande esperienza con i ragazzi. E’ un tatticoafferma il nostro Mario Somma ai microfoni di retesport.it – è uno che lavora molto sul piano del gioco, è preciso sul piano dei comportamenti e sa curare i rapporti umani con i calciatori. Di tutti i nomi accostati alla Roma per la successione di De Rossi, a mio giudizio è la scelta migliore”.

Guidi era presente in tribuna nel corso della semifinale vinta dalla Roma contro la Juventus a Sassuolo. Curiosità: il suo secondo è Andrea Cupi, ex terzino destro dell’Empoli e del Napoli, nato a Frascati e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile giallorosso. Se farà parte del team, per lui sarà un rientro a casa.

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Rassegna stampa

Primavera, De Rossi ai saluti. Idea Aquilani per sostituirlo

Dopo tante indiscrezioni, potrebbe essere arrivato il momento dell’addio per Alberto De Rossi. Come scrive Il Messaggero, al termine della stagione lascerà la guida della Roma Primavera. 28 anni di servizio, dal campionato 2003/04 ad oggi ha guidato i giovani giallorossi conquistando 3 scudetti, 2 coppe Italia e 2 Supercoppe italiane.

De Rossi aveva rinnovato il contratto lo scorso anno per una sola stagione che ha chiuso da primo in classifica con 71 punti a 7 lunghezze di distacco dall’Inter e portando la squadra ai play-off. Uno strano gioco del destino quello che gli ha riservato l’ultima giornata di campionato, nella quale ha affrontato la Fiorentina di Alberto Aquilani. Sarebbe infatti proprio l’ex centrocampista giallorosso, adesso diventato allenatore, l’uomo in lizza per prendere il suo posto.

Aquilani è rimasto sempre legato ai colori giallorossi. I rapporti con Bruno Conti sono ottimi ma non sono da meno anche quelli con José Mourinho, al quale ha affittato la sua casa ai Parioli. Sono proprio loro a vedere di buon occhio il suo ritorno. In lizza anche Federico Guidi- ex tecnico della Primavera viola – una carta di riserva preparata da Vincenzo Vergine (responsabile del settore giovanile) che avrebbe piacere di tornare a lavorare con un allenatore con il quale ha condiviso successi in passato. E alla guida dei toscani dall’agosto del 2020 dopo l’esperienza in Under 18 e l’affiancamento a Iachini in Prima squadra. Adesso per lui è arrivato il momento di fare il salto di qualità. Sono arrivate delle proposte da alcuni club di Serie B, ma se dovesse chiamare la Roma sarebbe molto difficile dire di no. «Con lui abbiamo un rapporto straordinario – ha confidato a Sportitalia il ds delle giovanili viola Angeloni – Se dovesse quindi capitargli una buona opportunità, lo accontenteremo sicuramente».

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NEWS

Roma-Atalanta, anche Totti e De Rossi a sostenere i giallorossi

Presenze ormai costanti al fianco della loro Roma. Daniele De Rossi, seduto vicino a Roberto Mancini quindi con la delegazione azzurra in vista dei prossimi spareggi Mondiali e Francesco Totti erano presenti nella tribuna autorità dell’Olimpico in occasione del match vinto dalla Roma contro l’Atalanta.

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Interviste

De Rossi difende Mou: “E’ tra i migliori al mondo, Roma non farlo stufare”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni su Nazionale e Roma:

Cambiare rigorista dopo l’errore di ieri?
“Non lo so, ci penserà Mancini a gestire il tutto in maniera impeccabile. Jorginho è un giocatore imprescindibile, poi gli ultimi 3 non sono andati bene ma poi sono cose che si vedono nello spogliatoio. Abbiamo visto anche quello che è successo con Totti che in un anno ne sbagliò 3-4, i rigoristi vanno sopra queste cose”.

Che consiglio daresti al gruppo?
“Questa squadra non ha bisogno di consigli, è andata sotto a Wembley con 60.000 inglesi indemoniati ma ha fatto la sua partita. Parlando di rigori, non è un momento semplice ma lunedì si andrà in campo per vincere la partita, ho grandissima fiducia perché ho avuto il privilegio di viverla da dentro”.

Il campionato di Serie A?
“Napoli e Milan sembra stiano abbastanza meglio delle altre, il Napoli ha fatto molto bene con Gattuso e sta facendo altrettando bene con Spalletti. Secondo me rientreranno un po’ tutte anche se Roma, Inter, Lazio e Juventus sono un po’ staccate”.

La Roma sarà soddisfatta se arriverà a fine stagione…
“Se non avrà fatto stufare anche questo allenatore, che è uno dei più forti in circolazione. Al di là del fatto estetico, Mourinho è uno dei 5-6 allenatori più forti di sempre, ho la Roma dentro al cuore ma è meglio vederla da fuori ora, non vorrei mettermi nei panni di Mourinho. Stanno uscendo fuori in tanti, ma Mourinho ha personalità e sarà sereno”.

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NEWS

Felix ‘saluta’ la Primavera: Mou lo vuole fisso in prima squadra

Felix ieri ha tifato l’ormai sua “ex” Roma PrimaveraFino a dicembre, almeno, si allenerà e resterà con la prima squadra di José Mourinho. L’attaccante ha convinto tutti nello spogliatoio, a partire proprio dall’allenatore che l’ha schierato nel secondo tempo contro il CagliariFelix ha risposto con una bella presazione, con velocità, idee e freschezza che hanno cambiato il volo della squadra. Mourinho ha comunicato la sua decisione ad Alberto De Rossi che ora si ritroverà senza una pedina fondamentale. A gennaio poi sarà presa una decisione sul suo futuro. Per il ghanese 6 gol in 5 presenze nel campionato Primavera ed è sempre stato decisivo. Non potrà giocare in Conference League, ma chissà che non possa arrivare ancora qualche presenza in Serie A. Durante la sosta lavorerà con lo Special One a meno che il Ghana, che lo sta già monitorando, non lo convochi.

Fonte: corrieredellosport.it

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Esclusive

Esclusiva Retesport, MEXES: “La Roma mi è rimasta nel cuore. Ricordo con affetto Franco Sensi. Mourinho può riportare i giallorossi dove meritano” (AUDIO)

“Vivo un po’ a Roma e un po’ in Francia, sono cresciuto nella capitale come uomo e come calciatore, sono rimasto legato a questa città affettivamente e sono contento di esser tornato qui”. Philippe Mexes, ex difensore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport 104.2 nello spazio pomeridiano di 1927.

Queste le sue dichiarazioni tra passato e presente: “E’ indescrivibile ciò che ho provato nell’indossare questa maglia, era importante per me affermarmi qui a Roma, dopo un inizio di carriera in Francia, iniziai con difficoltà il primo anno, con tanti cambi di allenatori e poi ce l’ho fatta. Ho imparato tanto nella capitale”

“A Roma devi dare sempre soddisfazione ai tifosi, far vedere che dai tutto per questi colori, rappresenti la Roma in Italia e in Europa. La piazza è stupenda e con questa maglia, i tifosi ti danno grandi stimoli. E’ difficile gestire la pressione dell’ambiente, perchè ci sono grandi aspettative, quando vincemmo a Madrid era tutto moltiplicato per dieci. Totti ci ha insegnato a rispettare sempre questa maglia”

Il tuo ricordo più bello?
“Il mio ricordo più bello è il presidente Sensi: ero giovanissimo quando venni qui, lo conobbi e vederlo nello spogliatoio con la sua passione mi emozionava, ha dato tantissimo per la Roma, mai incontrato un presidente che ha dato così tanto per una società. Abbiamo sofferto tanto la sua scomparsa, abbiamo lottato per ritrovare una stabilità. Non è stato semplice neanche per noi quel periodo. Spalletti sicuramente ha dato una grande stabilità, costruendo un progetto tecnico importante, creando un grande gruppo e rialzando le sorti della Roma”

Se fossi un direttore sportivo, sceglieresti come coppia difensiva Mexes-Chivu o Mexes-Juan?
“Sceglierei Mexes-Chivu perchè sono un mancino e un destro, poi Juan era un grande, faceva pensare ad Aldair, ma Chivu era più completo, era una vera guida”

Mourinho a Roma cosa può fare?
“Ha tutte le qualità per portare la Roma a vincere, è un allenatore straordinario, spero che con la Roma riesca a fare ciò che fece col Porto, facendola crescere e riportandola dove merita”

Cosa accadde quella sera contro la Samp nel 2010
“E’ la partita che mi ha fatto più male di tutte, avevamo in mano lo Scudetto, ce lo meritavamo, sapevamo quanto contasse per la città che non vinceva dal 2001, secondo me abbiamo sottovalutato il secondo tempo, perchè nel primo eravamo in vantaggio. Commettemmo degli errori stupidi, un grande peccato”

Sei entrato nel cuore dei tifosi, eri chiamato a sostituire un fenomeno come Samuel. Ti rivedi in qualcuno dell’attuale campionato italiano?
“Mi ritrovo un pochino in Kjaer nei suoi modi, nel suo look, ha fatto un percorso simile al mio con Roma e Milan”

Mancini può diventare un leader della Roma?
“Penso possa diventare un leader della difesa giallorossa”

Hai smesso relativamente giovane, come mai?
“Sono stato un po’ deluso dal calcio in generale, ero stanco di andare in allenamento e vedere gente giovane che non aveva la grinta di lavorare e allenarsi. Non mi andava di fare l’allenatore in campo, o di andare a svernare in campionati minori”

Pensavi di poter concludere la tua carriera con la Roma?
“A Roma potevo sicuramente concludere la mia carriera, poi ci sono stati vari episodi, c’è stata la cessione della società, ho avuto l’opportunità di andare al Milan in quel momento erano ad un livello superiore e ho deciso di andare lì. Ho visto come hanno trattato Francesco Totti o Daniele De Rossi a distanza di tempo, non si fa così, due bandiere, due grandi uomini, pensate come avrebbero trattato me…”

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De Rossi lascia la Nazionale: “Allenare la Roma non è un’ossessione, capiterà quando me lo sarò meritato”

Si è raccontato in un’intervista rilasciata al settimanale Sportweek Daniele De Rossi, ex capitano della Roma che ha fatto parte dello staff della Nazionale laureatasi campione d’Europa a luglio. De Rossi ha deciso di chiudere la sua avventura azzurra, e il quotidiano sportivo dà un’anticipazione delle sue parole:

«È stata una scelta difficile ma lascio la Nazionale. È stata una scelta difficile perché mi sono trovato splendidamente con tutti. Io ho dato loro forse l’uno per cento e loro in cambio mi hanno permesso di vivere un’esperienza indimenticabile. Sarò sempre debitore verso la Nazionale. Però ho chiaro cosa voglio fare: allenare. E per quanto possa sembrare strano, visto che ho solo 38 anni e non mi sono mai seduto in panchina, mi sento pronto. Continuare con la Nazionale, aspettando la prima panchina che si libera, non avrebbe senso e non sarebbe corretto verso la Federazione e verso Mancini che con me si è comportato in modo fantastico».

Non poteva mancare un passaggio sulla Roma e sull’obiettivo futuro di allenarla – «Avverrà quando me lo sarò meritato, ma non è un’ossessione» -, sull’arrivo di Mourinho e sull’ipotesi che potesse diventare il suo vice. Ma anche il rapporto con Totti e l’augurio che «possa rientrare un giorno nella Roma, ma…», con un rimprovero al club per la gestione del dopo carriera del numero 10 con cui ha vissuto in campo mille battaglie.

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Covid, De Rossi negativo. L’annuncio della moglie su Instagram (FOTO)

Daniele De Rossi ha scacciato l’incubo Covid. Dopo esser stato addirittura ricoverato per alcuni giorni all’ospedale Spallanzani, l’ex capitano giallorosso ha superato la malattia. Ad annunciarlo la moglie di De Rossi, l’attrice Sarah Felberbaum, con una bella immagine della coppia e una didascalia “dopo 37 giorni…”.

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