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Dybala può restare a Roma fino al 2026 senza incontrarsi per il rinnovo: ecco perchè

Dybala e la Roma possono proseguire insieme fino al 2026 potenzialmente senza incontrarsi mai per rinnovare. Come? Semplice, grazie ad una clausola presente già nel suo attuale accordo.

Il suo contratto scade nel 2025 ma all’interno del documento firmato nell’estate 2022 non è presente solo la clausola rescissoria, ma anche un’opzione fino al 2026. O meglio: se il prossimo anno Dybala, che andrà a guadagnare circa 8 milioni bonus compresi, giocherà il 50% delle partite ufficiali scatterà un’opzione automatica per un ulteriore anno. Questo, ovviamente, cambia un po’ le carte in tavola rispetto a quanto si pensava e non impone un incontro immediato con i suoi agenti.

I rapporti sono ottimi e sicuramente un vertice ci sarà quando si insedierà il nuovo ds, ma la Roma ha una ulteriore carta da giocarsi per trattenere la Joya.

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Roma-Juve crocevia Champions: 4 cambi sicuri per i giallorossi

ROMA-JUVE LOTTA CHAMPIONS – Dopo la faticosa e pesante sconfitta di coppa, la Roma deve trovare la forza mentale di sgomberare la testa dai pensieri maligni e riconcentrarsi sul campionato.

Domenica sera arriva la Juventus di Allegri, battuta 1-0 lo scorso anno grazie al siluro dalla distanza di Mancini. I bianconeri, reduci da discreti risultati nelle ultimissime sfide ufficiali (su tutti la qualificazione alla finale di Coppa Italia), in caso di successo all’Olimpico blinderebbero definitivamente la qualificazione alla prossima Champions.

L’obiettivo è il medesimo della Roma, ma con sei punti di vantaggio che però verrebbero dimezzati in caso di successo dei giallorossi. E alla penultima ci sarà anche Bologna-Juve, dopo Atalanta-Roma del prossimo turno. Incroci pericolosi con vista sulla prossima, nuovissima, edizione della Champions League, la più ricca di sempre.

Turnover ragionato con la Juve, ma DDR non può rinunciare ai big

Una delle pochissime, buone, notizie della sfida con i tedeschi è che De Rossi non dovrà gestire nuovi infortuni. Il problema di fondo resta l’impossibilità di fare un turnover qualitativo soprattutto in mezzo al campo. Se dietro e sulla corsia mancina, DDR potrà sicuramente sfruttare contro i bianconeri la freschezza di Angelino, Llorente e Ndicka, oltre al rientro di Celik a destra, con Smalling e Spinazzola che probabilmente siederanno in panchina, a centrocampo le scelte sono quasi obbligate.

Da verificare le condizioni di Pellegrini che non ha giocato al 100% contro i bianconeri e per evitare ricadute o lesioni potrebbe partire dalla panchina. Chi al suo posto? Per ruolo dovrebbe essere Aouar, ma la sensazione è che l’algerino recentemente abbia tradito le attese di De Rossi, e visto il recente sfortunato ingresso di Sanches, è Edoardo Bove ad avere una concreta possibilità di giocare dall’inizio.

E in attacco? Difficile pensare che De Rossi rinunci a Dybala. Lukaku ieri è stato sostituito con 20 minuti d’anticipo probabilmente proprio con sguardo sul match contro i bianconeri. Azmoun e Abraham sono pronti a subentrare nella ripresa, si spera meglio di quanto visto con i tedeschi.

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Nessuno come Dybala (e Vlahovic) nel 2024 in A

Paulo Dybala ieri è andato a segna ancora in questo 2024 magico finora per l’argentino. 9 gol e 3 assist in Serie A, a parte Vlahovic (10 gol e 2 assist) nessuno ha fatto meglio della Jora in campionato.

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Calciomercato

DDR con Burdisso spinge per i rinnovi di Dybala e Spinazzola

Daniele De Rossi sta cominciando a dettare le linee di mercato per la prossima stagione.

Una Roma a sua immagine e somiglianza. La conferma annunciata settimana scorsa dai Friedkin nei confronti di Daniele De Rossi ha dato i primi impulsi alle mosse di mercato giallorosse. Da mesi, infatti, è rimasta vacante la poltrona lasciata libera a inizio febbraio da Tiago Pinto: prende quota il nome di Nicolas Burdisso che dirà addio alla Fiorentina ed è molto legato a DDR.

Sullo sfondo resta sempre viva l’opzione Francois Modesto (Monza), che ha già lavorato con il Ceo Lina Souloukou ai tempi dell’Olympiakos. Da non trascurare neppure la soluzione interna Josè Fontes.

In attesa di scoprire a chi sarà affidata la conduzione del mercato estivo, intanto De Rossi ha segnalato quali devono essere le priorità in vista dell’estate. La sua Roma non dovrà fare a meno di Paulo Dybala.

Come scrive Tuttosport, il contratto dell’ex calciatore della Juve scade nel 2025 e c’è la volontà di allungare il rapporto per almeno altri uno o due anni. La bozza d’intesa potrebbe essere impostata su 6-6,5 milioni come base fissa più altri 1-1,5 di bonus legati a traguardi personali.

Alla Roma sta bene e aspetta l’offerta giusta per rinnovare. La stessa che può arrivare pure a Leonardo Spinazzola. Dovesse accettare un biennale a cifre decisamente ridotte rispetto alle attuali percepite (3 milioni), il rinnovo potrebbe diventare d’attualità.

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Roma, tutto in 20 minuti: a Udine formazione ultra-offensiva

La Roma a Udine ha 20 minuti più recupero per segnare almeno un gol portare a casa tre punti, allontanare la brutta sconfitta col Bologna e tornare a +4 sull’Atalanta.

Un’impresa ardua per i giallorossi, considerato che l’Udinese giocherà per strappare almeno un punticino vitale per la zona salvezza, con il cambio in panchina e l’arrivo di Cannavaro.

Le scelte di De Rossi saranno ultra-offensive: dentro Abraham e Azmoun insieme, El Shaarawy e Dybala a rifinire, probabilmente con Pellegrini in mezzo al campo al fianco di Paredes che poi sarà squalificato a Napoli.

L’obiettivo è sfruttare anche i calci piazzati se dovessero capitare al limite dell’area e gli eventuali calci d’angolo.

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Dybala a caccia di un’altra perla a San Siro per blindare il futuro a Roma

DYBALA TRA PRESENTE E FUTURO (di Francesco Oddo Casano) – Oggi tornerà a parlare in conferenza stampa e sicuramente tra le domande che gli saranno rivolte dai cronisti presenti nella sala stampa dello stadio Meazza, una almeno sarà sul futuro.

Le immagini di pura gioia del derby, il suo primo vinto in maglia giallorossa al quinto tentativo, con tanto di esultanza seduto al fianco degli ultras giallorossi, sono il simbolo dell’affetto che Paulo nutre nei confronti della tifoseria romanista.

Dybala a Roma si sente realmente a casa, come più volte dichiarato negli ultimi mesi, anche recentemente in una rubrica della Lega di Serie A: “Penso spesso che in un’altra vita fossi già stato qui a Roma, c’è un legame particolare tra me e questa città”. Un legame che però sportivamente scadrà a giugno 2025 e soprattutto quella benedetta-maledetta clausola da 12 milioni per l’estero che pende, metaforicamente sulla sua testa.

Con Daniele De Rossi ha ritrovato sorriso, gol e condizione. Solo prima della sosta un nuovo stop muscolare lo ha fermato nel suo momento migliore di questa stagione decisamente complicata fino a metà gennaio. Il tecnico giallorosso gli ha ritagliato un vestito semi-nuovo in campo. Partito da esterno largo di un 4-3-3, piano piano Dybala ha preso sempre più possesso della manovra romanista, con la libertà totale di svariare su tutto il fronte offensivo.

Libertà che ha portato aggregazione con gli altri compagni dalla mediana in su, giocate, gol, rifiniture speciali. Ora arriva il Milan di Pioli, in uno stadio come San Siro dove spesso e volentieri ha lasciato il graffio. Lo ha fatto anche in maglia giallorossa contro l’Inter lo scorso anno, non c’è ancora riuscito contro i rossoneri ai quali non ha mai segnato da quando indossa la maglia giallorossa.

Di futuro si parlerà a giugno quando sarà ingaggiato ufficialmente il nuovo ds, ma con la Roma in Champions sembra quasi scontato immaginarlo un altro anno (minimo) nella capitale.

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Dybala è l’asso di De Rossi

Tutto su Dybala. L’argentino è il vero asso nelle mani di Daniele De Rossi per provare a vin-cere il suo primo derby della Capitale da allenatore. Dopo le assenze forzate contro Sassuolo e Lecce (seppur entrato per gli ultimissimi minuti) l’attaccante (ancora a secco nella stracittadina romana) sabato riprenderà il suo posto nell’undici titolare giallorosso per dare nuovo ossigeno a una squadra sembrata spenta nelle ultime uscite. (…)

Come scrive il Tempo, il ritorno di Dybala, peraltro, può dare nuova linfa anche a Lukaku, che negli ultimi mesi si è acceso solo quando è riuscito a dialogare col collega di reparto, e che nel nuovo anno è riuscito a incidere molto poco negli equilibri della Roma. L’altro ritorno importante è quello di Leonardo Spinazzola. Il laterale azzurro si era fermato nel primo tempo del match contro il Sassuolo, e ora ha ripreso il lavoro con i compagni.

Starà a De Rossi scegliere se impiegarlo o meno dall’inizio, certo è che, se in condizione, può regalare maggiore spinta sulla corsia mancina dove Angelino è sembrato abbastanza in difficoltà nelle ultime apparizioni.

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Roma-Lazio nei numeri: giallorossi a caccia della vittoria che manca da 2 anni

NUMERI ROMA-LAZIO – Siamo fermi lì, a quella meravigliosa punizione di Lorenzo Pellegrini che, dopo la doppietta di Abraham, portò la Roma in vantaggio per 3-0 all’intervallo del derby. Lazio totalmente in balia dei giallorossi, annichilita dal trio Pellegrini-Mkhitaryan-Abraham, autori di una prova magistrale. Il bottino finale poteva essere ancora più pesante per i biancocelesti di Sarri, che però da quel 20 marzo 2022 nella stracittadina non hanno sbagliato più un colpo.

Nei quattro derby successivi – tre di campionato e uno di Coppa Italia – la Lazio ha raccolto tre vittorie e un pareggio. Ma ciò che è più grave è la statistica legata ai gol segnati: la Roma non segna infatti da quattro derby consecutivi, una striscia negativa clamorosa se guardiamo ai precedenti 20-25 anni tra campionato e Coppa Italia.

Sabato è arrivato dunque il momento di scuotersi, tornando a vincere un match che vale tanto anche in termini di classifica.

I numeri assoluti di Roma-Lazio, vede ancora i giallorossi in testa

Quella di sabato sarà la sfida numero 183, con 67 successi per la Roma, 54 della Lazio e 64 pareggi. Nelle ultime undici sfide totali i giallorossi hanno raccolto solo tre vittorie (3-1 nel 2018, 2-0 nel 2021 e il 3-0 sopra citato). In due occasioni su tre è andato in rete capitan Lorenzo Pellegrini.

Nella precedente serie di undici derby consecutivi, la Roma aveva perso solo 2 volte, con sei vittorie e tre pari. Quindi la necessità è dare una sterzata a questa tendenza decisamente negativa, coincisa poi quasi tutta con l’esperienza di Simone Inzaghi sulla panchina biancoazzurra.

De Rossi secondo di sempre, Dybala a caccia del primo gol da romanista

Per De Rossi ovviamente sarà un’emozione particolare quella di tornare a respirare l’aria di derby da protagonista e non solo da tifoso. Sarà la sua prima volta sulla panchina giallorossa, dopo averne disputati ben 30 da calciatore. DDR è il secondo con più presenze dietro a Francesco Totti (44) e davanti a Sergio Santarini, altro giallorosso e capitano storico con 25 gettoni.

  1. Francesco Totti, 44 partite
  2. Daniele De Rossi, 30
  3. Sergio Santarini, 25
  4. Guido Masetti, 24
  5. Giuseppe Wilson, 23
  6. Franco Cordova, 23
  7. Aldair, 22
  8. Giuseppe Favalli, 21
  9. Paolo Negro, 20
  10. Aldo Puccinelli, 20

Occhi puntati anche su Paulo Dybala che ha nella Lazio la sua seconda vittima preferita in A (dopo l’Udinese) con 11 centri. L’argentino però non ha mai segnato contro i biancocelesti da quando indossa la maglia giallorossa.

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La Roma è arrivata a Lecce: Dybala, Smalling e Sanches in gruppo

Stamane l’allenamento di rifinitura poi la partenza e l’arrivo a Lecce nel tardo pomeriggio. E’ scattata la missione giallorossa in Salento con diverse buone notizie.

Se gli assenti sono Kristensen, Spinazzola, Azmoun e Pellegrini (squalificato), De Rossi ha ritrovato in gruppo Dybala, Smalling e Sanches.

Stamattina tutta la rifinitura per l’argentino che però probabilmente partirà dalla panchina per evitare rischi. Al suo posto scalda i motori Baldanzi, verso la terza gara ufficiale dal 1′ minuto con i giallorossi dopo Frosinone e Brighton.

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Dybala è pronto, ma nessuno vuole rischiare ricadute

Paulo Dybala punta a far parte della spedizione di Lecce nel giorno di Pasquetta, ma da sciogliere c’è l’ultimo dubbio e con lo spettro del lungo stop dello scorso anno nel momento clou della stagione, non si vogliono prendere rischi.

Lo valuteremo domani (oggi, ndr)”, ha spiegato De Rossi. Decisiva dunque la rifinitura e il feedback che il calciatore darà all’allenatore. Dopo il Lecce comincerà un periodo intenso.

Come scrive Tuttosport, prima il derby della Capitale con la Lazio, poi il doppio confronto in Europa League con il Milan con in mezzo la sfida del Friuli contro l’Udinese e poi lo scontro diretto per il quarto posto con il Bologna. Per questo nessuno a Trigoria vuole correre rischi inutili. Per questo gli ultimi exit poll vedono Baldanzi in vantaggio.