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Calciomercato

Il contratto ‘particolare’ di Dybala: più segna e più guadagna

Tre gol per spingere la Roma verso la Champions, ma non solo. Il contratto di Paulo Dybala con i giallorossi, firmato due estati fa, è stato il frutto di una laboriosa attività del duo Pinto-Lombardo, nato da una serie infinita di incontri con gli agenti del calciatore argentino.

Paulo iniziò lo scorso anno da una base bassa la sua (poco inferiore ai 4 milioni) destinata a crescere soltanto se le prestazioni sul campo fossero state di livello.

I 18 gol siglato lo scorso anno, sommate ad altri obiettivi, gli valsero il corposo aumento di stipendio grazie allo scattare di tutti i bonus. Ora l’argentino guadagna circa 6 milioni netti (più pagato dopo il centravanti belga nella rosa giallorossa), ma in questa sua seconda stagione potrebbe fare un ulteriore scatto in avanti staccando i compagni e prendendosi la corona di una squadra dove è stato accolto da re.

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Editoriale

Roma ancora Dybala dipendente

IL GRAFFIO DI MAC (di Fabio Maccheroni) – Possiamo dirlo senza sembrare nostalgici: c’è una Roma con Dybala , in queste condizioni, e un’altra. Vincente o perdente. Un’altra.

Poi possiamo parlare di difesa a tre, quattro, cinque (come quella col Toro), poi possiamo dire tutto. Una Roma pressata, frastornata dall’aggressività del Torino, si prende tre punti straordinari per tenersi aggrappata alla Champions. De Rossi, solleticato dalla resurrezione di Smalling, parte con la vecchia tanto contestata difesa a tre: ma con 5 centrali buoni e 5 esterni quantomeno modesti , ha diritto o no di pensarci? A destra Kristensen che in avvio spreca un affondo spettacolare di Azmoun (Lukaku in panca) e manda sul palo a porta spalancata. Poi solo Torino. Almeno fino a un fallo su Azmoun al 41’ del primo tempo: rigore, Dybala.

Un minuto e il Toro pareggia: cross da sinistra, Mancini e Cristante a vuoto, Zapata di testa tocca non forte ma angolato, Svilar (che poi si riscatterà) piazzato male, fa fatica a recuperare. Risultato giusto. Il Toro non cambia atteggianti, nemmeno la Roma, ma Dybala decide di uscire dalla foto di famiglia: da 25 metri, alla Dybala. Poi ancora in area raccoglie un taglio di Lukaku (appena entrato per Azmoun) e inventa il 3-1.

Adesso parola agli stregoni de ‘il mio gioco’. All’86’ De Rossi ci regala anche Sanches, non certo brillante , nervoso e nemmeno fortunato: la Roma subisce il gol del 3-2 (sfortunata deviazione di Huijsen su cross di Ricci) e dormita su passaggio di Cristante che lancia un pericoloso contropiede. Stava meglio in panca.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “Con De Rossi è cambiato il mondo a Roma. Un dovere lottare per la Champions” – AUDIO

“De Rossi ha dimostrato di non essere integralista, ha ritrovato un grande Dybala e ha vinto quasi tutte le partite tranne con l’Inter, ingiocabile per chiunque quest’anno. Cos’altro doveva fare?…”

Ciccio Graziani ha commentato così ai microfoni di Retesport la sfida vinta dalla Roma 3-2 sul Torino: “All’inizio quando ho letto la formazione mi sono stupito, poi ascoltando le parole di De Rossi ho compreso che questo ragazzo sta crescendo come allenatore, perchè dimostra duttilità e capacità di letture delle difficoltà che alcuni avversari, come il Toro, possono contrapporre alla sua Roma. La difesa a tre non è il suo dogma calcistico, ma se in alcune partite vari il sistema e vinci, va tutto bene. Una squadra deve essere capace di cambiare”.

“Sulla gara di ieri, in fase di preparazione, ha pesato sicuramente la battaglia di giovedì scorso. De Rossi ha fatto riflessioni intelligentissime, che però devono sempre essere supportate dai risultati. Lukaku? Aveva forse bisogno di riposo, la scelta di Azmoun va letta in questo senso. Credo che l’iraniano sia stato anche premiato per come si allena e per il suo supporto costante alla squadra. Tenere caldi anche i sostituti dei titolari è importante in questo momento della stagione”.

“Da quando è arrivato DeRossi è cambiato il mondo a #Roma: sono migliorati i risultati, non c’è più tensione, non c’è casino con gli arbitri. La Roma a livello tecnico è più forte di Atalanta e Bologna, come rosa, come soluzioni, gli altri hanno fatto meglio sul piano del gioco, dell’organizzazione e dei risultati. Ma queste due squadre non hanno campioni del calibro di Lukaku e Dybala. La Roma ha il dovere di puntare alla Champions”, ha concluso Graziani.

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Pagelle

Roma-Torino 3-2, le pagelle di Retesport

La Roma strappa un’altra vittoria fondamentale per la rincorsa alla Champions. La quinta in sei sfide da quando De Rossi siede sulla panchina giallorossa, con un Dybala scintillante autore di una tripletta magnifica.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6 

Mancini 6

Smalling 6,5

Ndicka 6,5

Kristensen 5

Paredes 6

Cristante 6,5

Pellegrini 6,5

Angelino 5,5

Dybala 9

Azmoun 7

De Rossi 6,5

Sost.:
Lukaku 6,5
Spinazzola 5,5
Huijsen 5,5
Sanches Sv
Bove 6,5

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Rassegna stampa

Roma, riecco Dybala e Lukaku: serve la coppia dei sogni per battere il Feyenoord

Stavolta tocca davvero a loro. Romelu Lukaku e Paulo Dybala, quasi come fossero i compagni di merende. Solo che qui non c’è niente di losco, ma solo una qualificazione da portare a casa. Prendendo in mano la Roma e portandola direttamente agli ottavi di finale. Contro l’avversario di sempre, quel Feyenoord che si è ritrovato ancora una volta sulla strada dei giallorossi, esattamente come due anni fa (finale di Conference League) e come la scorsa stagione (quarti di finale di Europa League).

Se Lukaku va ad intermittenza e negli ultimi due mesi è sembrato spesso affaticato, fuori giri, forse anche poco brillante, Dybala qualche lampo sparso lo ha anche lasciato intravedere, dall’alto del suo genio. E anche a chi pensava che il passaggio da Mourinho a De Rossi lo avrebbe immalinconito, Dybala ha risposto con tre reti, quelle piazzate tra Salernitana e Cagliari.

La prossima partita è quella di stasera, contro il Feyenoord, che Paulo mandò al tappeto lo scorso anno, segnando quasi in extremis la rete della speranza (con la Roma che poi vinse 4-1). Stasera può ripetersi. Del resto, tocca a lui ed a Lukaku prendere per mano la Roma. Palla ai campioni, è arrivato il loro momento. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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PARTITE

Frosinone-Roma 0-3 (38′ Huijsen, 72′ Azmoun, 80′ Paredes) – Quarta vittoria per De Rossi, giallorossi in corsa per la Champions

La Roma affronta al Benito Stirpe il Frosinone nella 25° giornata di Serie A. Nei giallorossi assenti Abraham e Ndicka.

LE FORMAZIONI:

FROSINONE (4-2-3-1): Turati, Lirola, Monterisi, Okoli, Valeri; Mazzitelli, Brescianini; Reinier, Soulé, Gelli, Kaio Jorge. 
A disposizione: Cerofolini, Frattali, Pahic, Harroui, Kvernadze, Barrenechea, Ibrahimovic, Cheddira, Caso, Baez, Seck. 
Allenatore: Di Francesco.

ROMA (4-2-3-1): Svilar, Kristensen, Mancini, Huijsen, Angeliño; Cristante, Paredes; Baldanzi, Azmoun, El Shaarawy; Lukaku.
A disposizione: Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Smalling, Llorente, Celik, Zalewski, Aouar, Renato Sanches, Spinazzola, Dybala, Pellegrini, Pagano, Pisilli, Bove
Allenatore: De Rossi.

Arbitro: Giua. Assistenti: Berti-Vivenzi. IV Uomo: Marcenaro. Var: Di Paolo. AVar: Abbattista.

RETI: 38′ Huijsen, 72′ Azmoun, 80′ Paredes
CARTELLINI: Ammoniti: Huijsen, Mancini, Azmoun


82′ – Smalling e Aouar per Angelino e Baldanzi

80′ – Calcio di rigore conquistato da Baldanzi per fallo di mano di Okoli. Va Paredes dal dischetto che spiazza Turati per il tris giallorosso

72′ – GOOOOOLLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato da Azmoun che insacca in rete dopo la corta respinta di Turati su una conclusione di Cristante

67′ – Celik al posto di Kristensen

62′ – El Shaarawy recupera palla e conduce centralmente, conclusione tesa di poco alta

54′ – Conclusione al volo di Mazzitelli da notevole distanza, palla di poco alta

Pellegrini e Llorente per Huijsen e Lukaku

CRONACA SECONDO TEMPO:

38′ – GOOOOOOOLLLLLLLLL dell’1-0 di Dean Huijsen che si mette in solitaria, salta due uomini, va dritto e calcia a giro all’incrocio

31′ – Svilar salva ancora su Kaio Jorge che poi si divora il vantaggio

24′ – Svilar con un tuffo miracoloso salva ancora su Soulè

15′ – Lukaku servito in area da El Shaarawy, di potenza col mancino, Turati salva

Inizia il match de Benito Stirpe

CRONACA PRIMO TEMPO

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Baldanzi e Dybala insieme è possibile. Ecco come…”

Stefano Colantuono, intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport, da allenatore ha commentato così l’ipotesi del duo Baldanzi-Dybala. Una coppia che De Rossi, secondo indiscrezioni di stampa delle ultime ore, potrebbe addirittura lanciare dall’inizio a Rotterdam: “Dybala e Baldanzi insieme è una coppia possibile, assolutamente sì. Non mi stupisce che De Rossi ci stia pensando, considerando il tipo di impostazione e la filosofia sottese al suo lavoro, almeno guardando la Roma come si sta esprimendo in campo in queste prime gare da quando Daniele siede in panchina”.

“E’ un’ipotesi percorribile magari immaginando un 4-3-2-1 o un 3-4-2-1, ma al di là dei numeri e dei moduli, chiaramente è una soluzione che in fase di possesso aumenterebbe il tasso tecnico e la ricerca di un maggior fraseggio alle spalle della prima punta, ma che poi in fase di non possesso necessita di un maggior sacrificio da parte di tutti”.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Feyenoord story, una sfida infinita – AUDIO

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano)Rotterdam, Tirana, Roma. L’Olimpico, il De Kuip, l’Arena Kombetare. Ma anche la Barcaccia, la banana a Gervinho, gli screzi tra Slot e Mourinho. Gol, parate, pali, gioia e disperazione. Roma-Feyenoord è un condensato di emozioni, è una classica europea tra queste due formazioni che tornano ad affrontarsi per la quarta volta negli ultimi 10 anni. Nuovamente senza tifosi delle due squadre in trasferta, dopo gli scontri e le barbarie degli olandesi a Piazza di Spagna nel 2015. Ma andiamo con ordine.

ASCOLTA LA CLIP COMPLETA – ROMA-FEYENOORD STORY di Checco Oddo Casano

Febbraio 2015, la Roma di Rudi Garcia pesca gli olandesi di Fred Rutten e di un giovanissimo Karsdorp, schierato al posto del terzino Wilkshire mandato al manicomio da Gervinho.

Nella gara d’andata, l’ivoriano segnò all’Olimpico, ma la Roma venne rimontata dal gol di Colin Kazim-Richards. Al ritorno, nella tumultuosa atmosfera del De Kuip, Gervinho segnò nuovamente, chiudendo il discorso dopo il vantaggio di Adem Ljajic e il pareggio di Elvis Manu. Tuttavia, questo match fu segnato anche da un atto di razzismo, con il lancio di una banana gonfiabile, l’ennesimo episodio di una rivalità che sfociò anche nel danneggiamento della Fontana della Barcaccia a Roma.

Proprio a margine della sfida d’andata, centinaia di hooligans arrivati da Rotterdam, in preda ai fumi dell’alcool, misero a ferro e fuoco il centro della capitale, vandalizzando alcuni storici monumenti e producendo danni inestimabili. Una situazione mal gestita a livello di ordine pubblico che ha inciso sul divieto di trasferta vicendevole che le prefetture di Roma e Rotterdam hanno emesso, come lo scorso anno, anche in vista della nuova doppia sfida.

Nel 2022 a Tirana, la Roma ritrova il Feyenoord in finale di Conference League. Josè Mourinho guida i suoi al successo internazionale che manca da oltre sessant’anni, ma la partita è tiratissima fino all’ultimo secondo. Gli olandesi sono praticamente campioni d’Olanda e non perdono da diversi mesi una gara ufficiale, la Roma però è arrivata in finale trovando una quadra tattica quasi insospettabile nei primi mesi. Difesa a tre, con uno Smalling straordinario, Mkhitaryan a centrocampo (sostituito causa infortunio da Sergio Oliveira, altro segreto tattico del primo anno Mourinhiano) con Pellegrini e Zaniolo a supporto di Abraham, capocannoniere del torneo.

La finale la decide proprio il 22 su un lancio illuminante di Mancini, buco di Trauner, e palla nel sacco. L’Arena Kombetare, nella sua ampia parte romanista, esplode di gioia. Nella ripresa Rui Patricio, salvifico, tiene in piedi l’1-0, i giallorossi sfiorano il raddoppio, ma basta una rete per portare nella capitale la Coppa. Ed è grande festa.

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Pellegrini Coppa (Foto Gino Mancini)

A distanza di pochi mesi, ancora una voltaFeyenoord e Roma si trovano di fronte, questa volta nei quarti di finale di Europa League. L’allenatore olandese Slot stuzzica Mourinho, sostenendo che prima della partita di ritorno guarderà il Napoli e non i giallorossi. Dopo la vittoria e il passaggio della Roma in semifinale, Mourinho cerca il collega nel tunnel che porta agli spogliatoi e gli sussurra (per usare un eufemismo): “Respect, respect. Guarda il Napoli, ma dovresti guardare noi. Se questo è il tuo gioco, dovresti andare a casa in fretta. Guarda il Napoli e il Manchester City, ma dovresti osservare noi, rispetto”.

La Roma soffre in entrambi gli incontri, ma alla fine trionfa, sulla scia della finale di Conference League dell’anno precedente. Mats Wieffer decide la gara in Olanda, costringendo la Roma a una rimonta all’Olimpico, con una partita tesa che sfocia nei supplementari. Igor Patxão pareggia la rete di Spinazzola e Dybala, nei minuti finali, regala l’extra time a Mourinho: El Shaarawy e Pellegrini umiliano nel finale gli olandesi, che tornano a casa a testa bassa. 

Roma-Feyenoord, una rivalità che continua, ora senza Mourinho, ma con De Rossi, erede di questa tensione, al suo debutto, con il peso di mantenere viva la tradizione. Ma Daniele conosce il De Kuip, ci giocò nel 2015. Sembra quasi la chiusura di un cerchio calcistico. Fino al prossimo sorteggio…

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Pagelle

Roma-Cagliari 4-0, le pagelle di Retesport

Successo e qualità del gioco, azioni spettacolari e un bel poker con dominio dell’avversario. De Rossi non poteva immaginare una serata migliore per chiudere subito la pratica Cagliari e portarsi a casa la terza vittoria su tre gare da quando è a Roma. Ora arriva lo spauracchio nerazzurro, intanto Daniele si gode un Pellegrini ritrovato, un Dybala in crescita e a segno due volte, oltre alle buone risposte dei nuovi.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6

Karsdorp 6,5

Llorente 6

Mancini 6

Angelino 6,5

Cristante 6,5

Paredes 6,5

Pellegrini 7

Dybala 7,5

El Shaarawy 6

Lukaku 6,5

De Rossi 7

Sost.:
Huijsen 6,5
Zalewski 6,5
Bove 6
Kristensen 6
Baldanzi 6

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APPROFONDIMENTI

Roma-Cagliari, la probabile formazione giallorossa: Angelino titolare, rebus centrocampo

La Roma ha svolto la seduta di rifinitura a Trigoria dopo la conferenza stampa di De Rossi, che ha annunciato il ritorno in gruppo di Sanches, rimandando ai prossimi 15 giorni la prima convocazione per Smalling.

A parte l’inglese, Abraham, Spinazzola ancora fermo ai box ma in procinto di tornare a lavorare con i compagni la prossima settimana, Azmoun e Ndicka ancora impegnati con Iran e Costa d’Avorio, Daniele De Rossi vede piano piano diminuire l’emergenza infortuni/assenti. Il tecnico disporrà dunque di una rosa più larga, impreziosita dalle opzioni Angelino e Baldanzi.

Il terzino spagnolo, salvo sorprese, sarà subito titolare a sinistra, con la conferma al centro della coppia Llorente-Mancini, e Rick Karsdorp a destra davanti a Rui. Nonostante gli errori e le incertezze delle ultime due partite, il lusitano rimarrà guardiano della porta giallorossa.

A centrocampo il vero rebus: Paredes tornerà in cabina di regia, con Cristante e Pellegrini ai lati. L’alternativa è Bove dall’inizio con lo slittamento del capitano più avanti in coppia con Dybala alle spalle di Lukaku. Se prevalesse la prima ipotesi, El Shaarawy giocherebbe al posto di Bove.