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Roma in volo con Dybala

Il mondo è bellissimo visto dall’alto. Così tanto che i tifosi della Roma rispolvera il coro “Vinceremo il tricolor”. L’impressione, però, è che questo non sia solo un sogno di fine estate. La squadra di Mourinho ha forza, scelte e talento, soprattutto quello di Dybala, che ieri ha realizzato una doppietta e ha steso il Monza. Alla festa si è iscritto anche Ibanez, il quale ha chiuso il match sul definitivo 3-0. La Joya è arrivato a quota 100 gol e ha trascinato la Roma a 10 punti in classifica, ovvero momentaneamente al primo posto in classifica in attesa che le avversarie rispondano. Per ricordare una partenza così forte, bisogna tornare indietro di 8 anni, quando Garcia vinse le prime 10 partite.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ieri Mourinho ha schierato il tridente Dybala-Pellegrini-Abraham, affidandosi a centrocampo ancora alla coppia Matic-Cristante. L’inizio dei ragazzi di Stroppa è invitante, ma poi i giallorossi prendono il controllo e sbloccando la sfida con un gran mancino di Dybala. L’argentino sale in cattedra e raddoppia al 32′. Il 3-0 arriva con Ibanez, che svetta di testa insaccando il calcio d’angolo battuto da Pellegrini. A 10 minuti dalla fine lo Special One fa esordire Belotti, il quale sfiora addirittura il gol. Ci sono anche delle brutte notizie, ovvero gli infortuni muscolari di El Shaarawy e Kumbulla.

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Interviste

Dybala: “Felice di aver segnato i primi gol all’Olimpico. Obiettivi? Continuiamo a crescere”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 contro il Monza:

Quanto sei felice?

Avevo molta voglia di far gol, per fortuna sono arrivati qui, davanti ai nostri tifosi. Sono molto contento anche per la vittoria. Continuiamo a crescere.

Fisicamente stai bene, si vede anche dal primo gol. Quanto manca per vederti al 100%?

Giocando migliori. Dobbiamo essere bravi a gestire le forze perché le partite sono tante. Arriverà presto.

Cosa ti ha detto Mourinho al momento dell’uscita?

Rimane tra di noi. Chiedi a lui (ride, ndr).

Dove si può arrivare?

Il gruppo è positivo. Arriva dalla vittoria di un trofeo importante. È presto però per parlarne.

100 gol in Serie A: il più bello qual è?

Il prossimo.

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Rassegna stampa

Voglia di Joya

Paulo Dybala, fiore all’occhiello dello scintillante mercato della Roma, oggi scenderà in campo contro il Monza col dolcissimo fardello di avere un Olimpico tutto esaurito pronto ad osannarlo, nonostante gli manchino ancora un paio di settimane di lavoro per arrivare alla forma migliore. Fin qui José Mourinho ha avuto un atteggiamento protettivo nei confronti dell’attaccante, utile per farlo lievitare nel rendimento senza però caricarlo di eccessivi pesi psicologici. “Paulo fa sempre la sofferenza, questo è il problema. La gente pensa che la faccia quando segna o fa un assist, invece è capace di marcare la differenza anche in altra maniera. Abraham ha fatto gol e sembra che abbia fatto una grande partita, invece è stata orribile, mentre è Dybala che ha fatto una grande gara.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, bastava che arrivasse nell’ultimo terzo di campo, trovasse un passaggio filtrante e mettesse un piede in area che si sentiva una reazione di paura dello stadio e anche questo conta. Io sono molto contento di Paulo“. Lo Special One sa come possa essere difficile per un calciatore coniugare l’attesa dei tifosi, l’inserimento in un nuovo gruppo, il peso delle responsabilità e la voglia di arrivare alla fatidica soglia dei cento gol in Serie A quando la condizione fisica non è ancora quella dei giorni migliori. Al momento la Joya è a quota 98 gol nel massimo campionato, ma la rincorsa non sta diventando ossessione, anche perché l’inserimento nell’atmosfera di Trigoria sta procedendo così bene da stemperare ogni attesa.

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SOCIAL ROMA

Dybala: “Domani per me grandi emozioni, ma torno a Torino con la maglia della Roma e darò tutto per i tifosi giallorossi”

Paulo Dybala ha affidato ad Instagram i suoi pensieri in vista della super sfida di domani a Torino contro la Juventus:

“Lo sport dà il meglio di sé quando unisce, e spero che questo sarà vero più che mai domani. Sarà una partita piena di emozioni: tornare in una città dove ho tanti amici e giocare in uno stadio dove ho vissuto bei momenti e condiviso trofei con i tifosi bianconeri che mi hanno fatto sentire a casa per 7 anni!

Questa volta però lo farò per la maglia della Roma, darò il meglio di me per far felice i tifosi giallorossi, straordinari e pieni di passione verso il calcio, che mi hanno accolto benissimo dal primo giorno.


Ma il bello del calcio è anche tutto questo messo insieme e per questo voglio godermi questa partita. Sono convinto che sarà un grande spettacolo…e io darò il massimo per vincere. DAJE ROMA!”

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Mourinho e Dybala a Torino. Per Allegri non c’è alternativa

José Mourinho, gli fece sentire il fragore dei nemici, insulti e quant’altro. Lo United vinse per 2-1 con un autogol di Alex Sandro al 90’ e Mou si rivolse al pubblico ostile con il gesto dell’orecchio: «Come dite? ? Non vi sento». Mourinho è ritornato allo Stadium un anno fa e ha perso per 1-0, gol di Kean, ma la sua Roma non era ancora tale.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ora va a Torino da primo in classifica, per effetto delle vittorie contro Salernitana e Cremonese, e la partita gli serve per capire quanto è cresciuta la Roma. Il pericolo non viene soltanto da Mou, con il suo passato da interista esorcista. Juve-Roma di domani è la partita del grande ritorno di Paulo Dybala allo Stadium. Uno scherzo del calendario, lo stesso Dybala si sarebbe augurato Juve-Roma più in là. Il distacco è ancora fresco, vivido, lacerante.

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Dybala contro il passato

Il momento sta per arrivare. Chissà quante volte negli ultimi tre mesi Paulo Dybala si è ritrovato a immaginare come sarebbe stato affrontare la Juventus da avversario e adesso, dopo appena due giornate di campionato disputate con la maglia della Roma, il giorno del faccia a faccia con il suo passato è sempre più vicino. Dopo 7 anni vissuti con i colori bianconeri cuciti addosso, durante i quali ha vinto 5 scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe, adesso la Joya è pronto a tornare allo Stadium da avversario. L’ultima volta che aveva messo pie- de nella casa della Juventus il numero 21 giallorosso che all’epoca indossava il 10 bianconero era uscito con le lacrime agli occhi, consapevole di lasciarsi alle spalle una storia fatta di 293 presenze, impreziosite da 155 gol e 48 assist. Storia che fosse stato per lui, che aveva già preparato decine di maglie celebrative per festeggiare un rinnovo che non è mai arrivato, sarebbe finita in modo diverso ma che ormai il ventottenne si è defi- nitivamente lasciato alle spalle. Adesso infatti nella sua testa c’è soltanto la Roma e la voglia di trovare il primo gol con la sua nuova maglia: ci è andato vicinissimo durante l’esordio con la Salernitana, quando il palo colpito nella sfida dell’Arechi gli ha strozzato in gola la gioia di esultare insieme al popolo romanista. All’Olimpico invece a negargli il gol è stato prima il portiere della Cremonese Radu  con un intervento decisivo sullo 0-0 – e poi la sfortuna sul tap-in a colpo (quasi) sicuro sulla ribattuta della traversa colpita da El Shaarawy. Pura casualità, ma che potrebbe trasformarsi in uno scherzo del destino per la Juventus.

Come scrive il Tempo, sarebbe quantomeno una beffa per Allegri e i suoi, se a trafiggere per la prima volta la retroguardia bianconera fosse proprio l’argentino che il club di Agnelli ha deciso di mandare a scadenza di contratto. Se dovesse succedere Dybala non esulterebbe in segno di rispetto verso il club che lo ha consacrato sul panorama calcistico mondiale, ma ciò non toglie che a Torino la Joya darà tutto se stesso per lasciare il segno. Oltre alla «vendetta» infatti, in ballo c’è soprattutto la possibilità di non perdere il passo delle prime della classe iniziando ad accumulare vantaggio in classifica proprio sulla squadra di Allegri che, dopo il pareggio con la Sampdoria, ha già due punti in meno degli uomini di Mourinho. Per uscire con i tre punti anche dal big match in programma sabato sera, sarà fondamentale il contributo degli attaccanti non solo in termini di supporto alla squadra ma soprattutto cercando di trovare la rete. Finora infatti entrambi i successi arrivati in Serie A sono frutto delle reti di Cristante e Smalling. Non che i gol di centrocampisti e difensori non valgano, ma se anche l’attacco riuscisse a trovare maggior cinismo e precisione la Roma potrebbe diventare realmente la mina vagante del campionato. In attesa di accogliere Belotti, stavolta toccherà a Pellegrini supportare Dybala alle spalle di Abraham. Con l’infortunio di Zaniolo il capitano giallorosso sembra destinato a tornare sulla trequarti

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APPROFONDIMENTI

La Roma crea gioco ma non segna: giallorossi primi in A per tiri totali e nello specchio, ma la mira non va

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)“Dybala, Abraham e Zaniolo segneranno, è un aspetto che non mi preoccupa”. Josè Mourinho ieri in conferenza stampa ha minimizzato il tema della scarsa prolificità dell’attacco giallorosso, che finora non è riuscito a sbloccarsi. Nelle prime due sfide stagionali sono andati a segno infatti solo Cristante e Smalling. Due reti benedette che hanno consegnato ai giallorossi i primi 6 punti stagionali.

L’arrivo di Paulo Dybala ha infiammato il pubblico giallorosso anche perchè Mourinho da subito ha fatto capire che per lui l’argentino sarebbe stato titolare inamovibile insieme ad Abraham, Zaniolo e Pellegrini. I c.d. Fab Four però per motivi diversi finora non sono riusciti a sbloccare le rispettive caselle delle reti segnate. Anche ieri contro la Cremonese, oltre al legno colpito da El Shaarawy, sia Dybala che Abraham hanno vanificato almeno tre occasioni da gol limpide. Un pizzico di frenesia in alcuni casi, imprecisione o scarsa potenza in altri.

C’è però un dato particolare emerso in queste ore, su cui a Trigoria dovranno riflettere perchè come dichiarato da Mourinho la Roma è una squadra che crea tanto, forse anche più dell’anno scorso dove già era stata rilevata una certa sterilità offensiva rispetto alla mole di gioco, spesso, generata. La Roma al pari del Napoli, è in testa alla classifica delle squadre che hanno tirato di più (47 tiri) in questo incipit di stagione. Sul podio anche la Fiorentina al terzo posto con 46 conclusioni. I giallorossi – come l’Inter quarta a 38 – sono inoltre la squadra che ha centrato di più lo specchio della porta: 17 volte su 47 tentativi, ma le reti sono appena 2, al contrario del Napoli che ha realizzato 9 gol nelle prime due stagionali contro Verona e Monza, avversari similari a quelli affrontati dalla squadra di Mourinho.

Ora lo Special One dovrà fare i conti anche con l’assenza di Zaniolo – out per almeno 3 settimane – e a Torino probabilmente sposterà Pellegrini in zona offensiva a ridosso di Abraham e Dybala. L’anno scorso il capitano giallorosso è stato il secondo calciatore più prolifico della squadra con 14 centri.

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Dybala-Abraham, ora tocca a voi: la coppia gol deve sbloccarsi per accendere l’Olimpico

Vanno a caccia entrambi del loro primo gol stagionale, ma cercano soprattutto un’emozione profonda ed intensa. Che porti ad una vittoria, ovviamente, quella che proverà a portare a casa domani la Roma contro la neopromossa Cremonese e Mou si affiderà soprattutto alla sua coppia d’oro, Dybala-Abraham. I due si piacciono anche fuori dal campo, che si sono trovati e che hanno un feeling particolare. Domani per Paulo sarà la prima volta all’Olimpico, per Tammy il ritorno dopo oltre tre mesi dall’ultima partita, quel Roma-Venezia 1-1 che ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Ed allora un motivo in più per rompere il digiuno, magari fare gol e marchiare a fuoco un’altra vittoria per la Roma, dopo quella arrivata nella prima di campionato, in casa della Salernitana. Lì Abraham non ha brillato, Paulo invece ha avuto colpi importanti, ma è stato sfortunato sul palo colpito nel primo tempo (proprio dove dopo lo stesso Abraham non è riuscito a ribadire in gol, facendosi murare il tiro da Mazzocchi).

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Paulo Dybala, del resto, è rimasto sorpreso dalla presentazione della Roma, il 7 agosto, contro lo Shakhtar, con quella smorfia diventata virale quando ha sentito cantare “Roma, Roma, Roma”da tutto lo stadio. Adesso Paulo sogna un gol subito, già domani, per sentire dal vivo il boato dell’Olimpico dopo una rete. Per Abraham, invece, si tratta soprattutto di ripartire senza pensare a quei 27 gol della scorsa stagione. Il centravanti inglese finora non ha ancora segnato in questa stagione (ha giocato in 7 delle 8 amichevoli ed a Salerno, domenica scorsa), sbagliando anche un calcio di rigore contro il Portimonense, in Portogallo. Gioca un calcio diverso rispetto a quello dello scorso anno, più spalle alla porta e meno propenso ad attaccare gli spazi. Mou vuole inoltre un’altra punta, Andrea Belotti per avere dei gol di riserva e per stimolare Tammy a migliorare.

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Ezio Sella a Retesport: “Dybala ragazzo splendido e talento straordinario: Roma perfetta per lui” (AUDIO)

“Ricordo benissimo Dybala, quando andai a Palermo con Malesani era giovanissimo, doveva ancora strutturarsi fisicamente ma mostrava un talento straordinario ero sicuro già allora che sarebbe esploso. Alla Juve ha spiccato il volo, ha mostrato colpi di classe straordinari e penso che per la piazza di Roma sia l’uomo giusto. Paulo ha bisogno di sentirsi importante, è un ragazzo eccezionale, è un professionista, che cerca di migliorarsi ogni giorno. Sono convinto che Dybala sarà un valore aggiunto soprattutto quando salirà di condizione, al pari dei suoi compagni”. Così Ezio Sella, ex collaboratore tecnico di Alberto Malesani ai tempi di Palermo, ai microfoni di Retesport. L’ex collaboratore tecnico giallorosso (dal 93 al 2005 a Trigoria).

“La Roma è una squadra solida, che ha acquistato giocatori di assoluto valore – prosegue Sella Sono convinto che sarà protagonista in questa stagione anche in campionato, soprattutto se dovesse portare a casa anche Belotti e un altro difensore centrale. Assonanze Capello-Mourinho? Due straordinari professionisti, due uomini vincenti, Capello era uno che non parlava molto, anche all’interno e curava meno la comunicazione al contrario di Mourinho che opera diverse strategie anche davanti ai microfoni”

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Mou, primi applausi: «Mi è piaciuto tutto, la Roma è maturata»

Mourinho aveva detto in conferenza stampa che sarebbe stata una partita difficile e il campo gli ha dato ragione. La vittoria è comunque arrivata, ma di misura. La Salernitana ha fatto soffrire i giallorossi e a regalare i 3 punti ci ha pensato Cristante, schierato a sorpresa dal primo minuto al posto di Matic. “Mi è piaciuto tutto – le parole dell’allenatore portoghese al termine della partita -. Ovviamente mi piacerebbe di più essere tranquillo 3-0, 4-0, 5-0, ma mi è piaciuto anche vedere una squadra ha avuto la maturità giusta e ha saputo gestire il risultato. Matic e Wijnaldum hanno aiutato per finire la partita in modo tranquillo. Qualcuno scriverà che Zaniolo e Dybala potevano segnare 2-3 gol, ma spero scriveranno che hanno fatto una partita straordinaria”.

Come scrive il Corriere della Sera, lo Special One ha tolto durante il match tutto il tridente per inserire Matic, Wijnaldum ed El Shaarawy. Il messaggio alla società è chiaro: c’è bisogno di un altro attaccante. Belotti aspetterà ancora la Roma per qualche giorno, al massimo fino alla metà di questa settimana. Pinto, però, prima deve piazzare uno tra Shomurodov e Felix.

La difesa della Roma ha retto molto bene e successivamente Mancini ha parlato così al termine del match: “La prima partita è sempre molto insidiosa, abbiamo retto bene il campo, potevamo fare due gol in più per stare più tranquilli, invece abbiamo sofferto fino alla fine. Non abbiamo rischiato, ma alla fine un episodio più sempre andare male, speriamo nelle prossime partite di fare più gol. Se dovesse arrivare per migliorare la rosa io sarei contento, ben venga, è giusto così perché la competizione aiuta in una squadra che punta a vincere. La Conference ci ha dato consapevolezza, ci vogliono cattiveria e agonismo per andarci a prendere le vittorie, abbiamo una rosa ampia di giocatori forti, ce la giocheremo fino all’ultima giornata. I nuovi arrivati sono bravissimi ragazzi, hanno vinto tantissimo e hanno già dato parecchio alla squadra”.