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De Rossi: “Grande partita da parte di tutti. Gruppo coeso? Già lo era prima”

Daniele De Rossi ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 4-1 sul Monza:

La Roma del futuro…

Se questa è la Roma di stasera, devo pensare a quella che sarà giovedì. Se questi ragazzi possono giocare sempre così sono fortissimi. Concentriamoci per il futuro prossimo.

Come si fa a costruire un gruppo così in poco tempo?

Evidentemente è perché era un gruppo coeso già prima. È un gruppo che per due anni è andato avanti in Europa. Cerco di essere onesto, dire sempre la verità. E poi faccio l’allenatore. Sono contento di stare in mezzo a loro, di come mi fanno sentire. Con alcuni ero compagno e quindi magari hanno avuto un occhio di riguardo.

Su cosa ha lavorato con Pellegrini?

Ho lavorato fisicamente e tatticamente, ho cercato di dare la mia impronta ma bisogna stare bene fisicamente per farlo. Oggi abbiamo giocato meglio dell’altra partita e questa squadra sta capendo quello che voglio da loro.

Hai messo in condizione i giocatori come singoli…

Io cerco di mettere una squadra offensiva. Ci sono giocatori di qualità. Quando parli di impostazione di singoli abbiamo fatto un lavoro che non è ancora niente. La forza dei singoli è Celik che oggi fa una cosa che ti fa vincere.

Il primo tempo siete andati un po’ in difficoltà perché messi male…

Dobbiamo lavorare. Abbiamo rischiato di prendere diversi gol da Djuric, ci hanno preso alla sprovvista. Sulle letture difensive vedo del miglioramento ma non è abbastanza, le squadre forti se non siamo perfetti ti mettono in difficoltà

Dybala sta bene e questo rende felici i tifosi…

Lavora. Sono tutti fantastici, mi dispiace dirlo solo di lui. Sta mettendo in campo tutto il suo talento, non possiamo nasconderlo.

Entrambi gli attaccanti in doppia cifra…

Dobbiamo segnare tutti. Arrivare in area in tanti. Oggi è stata una grande partita da parte di tutti, entrati tutti alla grande. Non mi piace parlare solo degli attaccanti. Atteggiamento positivo da parte di tutti.

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Con il Monza De Rossi darà continuità alla formazione che ha battuto il Toro”

Stefano Colantuono ha parlato così del momento della Roma in vista delle prossime gare ai microfoni di Retesport:

“I numeri di De Rossi finora sono molto importanti. Quando sei in fiducia, i moduli contano relativamente, i giocatori sono propensi a giocare ovunque. Nella Roma si respira quest’aria qui, quindi non penso che il mister avrà molte difficoltà a scegliere la formazione giusta. Contro il Monza è probabile che dia seguito all’undici schierato contro il Torino o comunque a quella impostazione lì, salvo che non preveda di far rifiatare Smalling che è rientrato bene col Torino, ma mancava da molto tempo. In generale bisogna capire che nel calcio moderno i sistemi di gioco contano ma fino ad un certo punto, quello che assume un’importanza fondamentale sono le caratteristiche dei giocatori, le dinamiche di squadra e le strategie di gara”.

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Interviste

De Rossi: “Queste partite vanno uccise prima. Smalling è eccezionale”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-2 contro il Torino:

Si poteva soffrire un po’ di meno nel finale?
“Sì. I 20 minuti di gestione mi sono piaciuti, al gol avevo Kristensen vicino e gli dicevo ‘loro non mollano mai, non è finita’. Abbiamo sofferto fino alla fine, questo mi piace, ma queste partite vanno uccise prima. Potevamo gestirla un po’ meglio”.

È venuto fuori il talento del campione oggi.
“I campioni sono decisivi. C’è stato equilibrio nel primo tempo, il Torino se la gioca sempre alla pari con tutti. I granata sono forti, pressano a tutto campo e sapevamo che sarebbe stata dura oggi. Il gol dell’1-1 avrebbe ammazzato chiunque, invece siamo ripartiti molto bene nel secondo tempo”.

Come si evitano i gol subiti?
“Il primo gol mi è sembrata una grande rete dell’attaccante. Se il centravanti salta a tre metri di altezza e la piazza bisogno solo battere le mani, così come Dybala che sposta la palla e tira a giro da 30 metri. Tutti i gol possono essere evitati, ma sai che noia de tutte le partite finissero 0-0… Questi gol si prenderanno sempre. Il secondo gol? Con un pizzico di attenzione in più avremmo potuto evitarlo, ma ci stiamo lavorando”.

La posizione di Mancini? Oggi ha giocato più alto.
“Costruivo a 4 per portare fuori i loro quinti e mandarli in difficoltà con le scalate lunghe. Avevo chiesto a Mancini, Ndicka e Smalling di alzarsi, il Torino è una squadra che pressa a uomo e i centrocampisti mantengono sempre questa marcatura, mentre gli attaccanti se la dimenticano un po’. Vedendo le loro partite lo abbiamo notato e abbiamo fatto avanzare i nostri difensori per creare superiorità in questo modo”.

I 78 minuti di Smalling? L’ingresso in campo di Lukaku?
“Sono contento di Smalling, lo stavamo aspettando, un infortunio del genere va gestito. Smalling è un grandissimo professionista, è un ragazzo eccezionale. Pensavo durasse di meno e invece… Ma sono contento anche del ritorno in campo di Sanches. Lukaku è entrato alla grande, ma anche Azmoun mi è piaciuto moltissimo. Loro ci lasciavano moltissimo campo, quindi avevo bisogno di Lukaku per farli allungare. È entrato davvero bene”.

Cosa ti aspetti e cosa temi del Brighton?
“Il Brighton ha una squadra forte ed equilibrata. Ha giocatori che pensano molto, altro che hanno estro e gambe. De Zerbi è uno degli allenatori più forti d’Europa. Se guardo le rose però la Roma non ha nulla da temere, dobbiamo rispettare il Brighton, ma noi siamo altrettanto forte. Preparare queste partite mi leverà qualche notte di sonno in più, perché saranno partite complicate. Penso che anche De Zerbi non sia felice di incontrarci… Quando abbiamo il pallone tra i piedi sarà difficile anche per loro”.

Questa volta non ti passerà però gli appunti.
“No, no. Ci siamo scritti il primo giorno, ma ora non possiamo più farlo. Ormai mi ha passato tutto, cerco di scopiazzare sempre dai più bravi e lui lo è”.

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De Rossi: “Vittoria romanista, in un grande stadio. Ai ragazzi ho detto che siamo solo agli ottavi, non c’è molto da festeggiare”

Daniele De Rossi ha commentato così la vittoria contro il Feyenoord per 5-3 ai calci di rigore:

Da dove vogliamo partire?
“Era la mia prima notte europea all’Olimpico da allenatore ed è bello che sia finita così. Vittoria meritata, nel primo tempo li abbiamo messi davvero in difficoltà. È il modo più bello per vincere, molto romanista e al cardiopalma. Ci siamo scrollati un po’ di fatalismo e quei ‘Mai ‘na gioia’. Iniziamo a cambiare pagina anche sotto questo punto di vista, spesso vinciamo anche noi. Sono contento, bella squadra e grande stadio”.

Svilar ha dimostrato di avere veramente i nervi saldi.
“È precoce ma è forte, soprattutto di testa. È supportato dalla squadra, abbiamo grande fiducia in lui ed è supportato anche da Rui Patricio, che è un uomo meraviglioso. Non è solo fortuna, ma poi c’è il momento e i nervi sui rigori. È stato veramente bravo”.

Pellegrini?
“Giusto che si tolga queste soddisfazioni, è giusto che ci sia il suo nome in questa serata bella. Nello spogliatoio ho detto che è presto fare i festeggiamenti perché non sono neanche gli ottavi… Pellegrini ha vissuto momenti in cui veniva messo in discussione, mi dispiace perché è un esempio e un grande giocatore”.

La corsa sotto la Sud?
“È un ringraziamento allo stadio. Mi vergogno ad andare sotto la Sud ora, da giocatore era più automatico, non vorrei esagerare ma questa gente andava ringraziata. Al nostro arrivo hanno tirato su il pullman… C’è un affetto gigante da sempre, cerco di essere più freddo e moderato, ma non devono pensare che sia cambiato. Mi trattengo per non saltare sul cancello come facevo da calciatore, anche perché ora non ce la faccio”.

A che punto siamo con il lavoro?
“Sono stracontento per quello che vedo, considerando anche il poco tempo che abbiamo avuto. Abbiamo tante cose da fare e da perfezionare, ora dobbiamo lavorare sui concetti e sul non stravolgere troppo. Nel primo tempo meritavamo di stare ampiamente in vantaggio”.

La Roma non vinceva ai rigori all’Olimpico dal 2002 in Coppa Italia contro la Triestina: si ricorda chi calciò quel rigore?
“Non mi ricordavo fosse il primo. Quella nella mia testa era più importante di questa partita, erano una delle prime partite e decidere se alzare la mano e tirare fuori gli attributi o rimanere a guardare. È stata la prima conferma a me stesso, quella era la mia finale di Champions. Questa però forse è una serata migliore. Avevamo dei rigoristi pronti a battere l’ultimo rigore e non è scontato. Angelino voleva batterlo, ma lo hanno tirato altri. Quando tutta la squadra vuole batterlo è un grande segnale”.

Questa Roma perché non dura 90 minuti?
“Ogni partita ha la sua spiegazione, ma è vero che non teniamo 90 minuti ai ritmi del primo tempo. Il Feyenoord è costruita per fare la Champions, ha ottimi giocatori. Abbiamo speso tanto a livello fisico, ci può stare essere più stanchi. Dobbiamo lavorare e capire il motivo preciso con l’obiettivo di tenere il campo in maniera migliore. Al 120’ i calciatori hanno fatto un grande scatto, la voglia c’era ancora, ma il portiere ha fatto un miracolo”.

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Svilar: “Incredibile, non ho parole. Lavorato una vita per un momento così”

Mire Svilar ha commentato così ai microfoni di Sky Sport la vittoria ai calci di rigore contro il Feyenoord:

Fantastica è un aggettivo giusto per descrivere questa notte?
“Incredibile, non ho parole. Ho lavorato tutta la mia vita per questo momento. Questo stadio, mamma mia… È sempre più speciale, pazzesco”.

La tranquillità è la tua forza?
“Non sento pressione, in questi momenti la pressione ce li hanno i tiratori. Ne ho parati due, potevo pararne tre ma va bene, l’importante era vincere”.

Come studi i rigoristi?
“Ho studiato con il preparatore, poi al momento del rigore ho deciso io dove tuffarmi. Due rigori parati vanno bene per oggi”.

Cosa ti ha detto De Rossi prima dei rigori? Quanto è importante lui per la tua carriera?
“Molto, la fiducia si trasforma in prestazioni positive sul campo. Sono molto più tranquillo, ringrazio il mister per la fiducia. È un momento indimenticabile per me e per la mia famiglia. Da domani inizieremo a preparare la partita contro il Torino e speriamo di vincere”.

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Cristante: “Crediamo alla finale. De Rossi scelta giusta della Roma”

CONFERENZA STAMPA – Le parole in conferenza stampa di Bryan Cristante alla vigilia di Roma-Feyenoord:

Quanto conta l’effetto Olimpico?
“La fa sicuramente la differenza, l’ha fatto negli ultimi anni, è uno spettacolo giocare all’Olimpico con questa atmosfera straordinaria, l’unico modo che abbiamo per ripagare il loro affetto è vincere”

Ad inizio stagione parlò di adattamento al ruolo di play davanti alla difesa, con il ritorno di Paredes è tornato a giocare spesso da mezzala. Cosa pensa?
“Una nuova scoperta no perché l’ho fatto fino a qualche tempo fa, non c’è grande differenza tra play e mezzala, giocando tanto con l’esperienza sono riuscito a capire cosa richiede ciascun ruolo, sicuramente una gestione diversa del pallone, non ci sono problemi”

Ti immagini qui fino alla fine della carriera?
“Sono contento qui, sono tanti anni che sto a Roma, è un posto che dove mi trovo bene, abbiamo iniziato un percorso nuovo, sono concentrato sul fare bene adesso, chiudere bene la stagione, raggiungere i nostri obiettivi, non sento necessità di spostarmi, poi sappiamo tutti com’è il calcio ma non avverto questa esigenza”

Come hai trovato De Rossi allenatore? Ti hanno fatto effetto le sue urla di domenica?
“L’ho trovato bene, il mister è tornato in un posto dove non ha bisogno di presentazioni certamente ma è arrivato in un momento delicato, con tante insidie, conosceva alcuni calciatori da ex compagno e altri da collaboratore della Nazionale, ma dal primo giorno a maggior ragione ha trovato subito i giusti equilibri per gestire il gruppo e la situazione generale. Siamo contenti del percorso che stiamo costruendo giorno dopo giorno, ci sono idee nuove e situazioni nuove. Si sta rivelando la soluzione giusta, presa dalla società in un momento difficile dove poteva sembrare azzardata poiché si trattava ovviamente di un grande ex giocatore che non aveva però ancora l’esperienza giusta, ma si sta rivelando la scelta giusta”

Quanta consapevolezza c’è nel gruppo di poter arrivare fino alla fine dopo due finali?
“Ovviamente giocando tante partite europee guadagni consapevolezza e apprendi tanti piccoli dettagli che in gare così ti aiutano tanto. Sappiamo interpretare i momenti, soprattutto quelli delicati, domani è una gara secca, dovremo mettere in campo tutta la nostra esperienza per passare il turno”

Ci credete alla finale?
“Certo certo è un obiettivo, abbiamo la squadra per arrivare fino in fondo, vogliamo tornare in finale e possibilmente vincerla, daremo tutto per farlo”

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De Rossi: “Gara difficile, felice di Lukaku. Gol presi per causa mia”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio 1-1 col Feyenoord:

Che tipo di risposte ha ricevuto?
“I tifosi non entrano in campo, le squadre forti vincono ovunque. Gara difficile, l’avevamo letta così, loro con la palla sono soddisfatto. Ho chiesto grande aggressività ma c’era bisogno di tanta gamba stasera. Prima della partita volevo motivarli, per quello che avevo visto la prestazione c’era, e c’è stata anche oggi. Ci sono momenti in cui c’è da soffrire”.

5 cambi rispetto all’ultima partita, grande reazione di Lukaku.
“Si parla di uno dei più forti al mondo, la prestazione l’ha fatta così come a Cagliari. Uno che tira 5-6 volte in porta, alla fine il gol lo fa. A19 anni aveva 100 gol in Premier. Lui deve riuscire a fare gol anche con l’uomo addosso. Sono soddisfatto della sua prestazione e degli altri”.

Il gol subito?
“Non è questione di errore, l’errore di base è mio. Siamo arrivati in corsa e non c’è tempo per fare tutto. Se prendi sempre gli stessi gol vuol dire che devo lavorare di più su questo fondamentale. Se vogliamo riempire l’area con tanti giocatori sappiamo che è pericoloso. Dobbiamo occupare meglio lo spazio e i due centrali devono pendersi gli uomini che stanno dentro. Abbiamo gli uomini necessari per dividerci lo spazio, solo se sappiamo dividercelo. Devo lavorarci di più è meglio. Ora arriva Ndicka e avremo modo di lavorare. Anche con l’Inter abbiamo subito gol così”.

La posizione di Paredes?
“Quando costruisci a 3 non c’è bisogno di un uomo di centrocampo, è importante che occupi quella funzione. La differenza la fa il momento in cui fa il passaggio, ha condotto palla e l’avversario ha dovuto prendere una posizione diversa. Negli ultimi metri la differenza la fanno i calciatori”.

Sinner può essere un modello, il suo segreto?
“Più di uno, di tennis non capisco niente ma è un ragazzo molto educato, sembra una scemenza ma non lo è. Sta vivendo un grande successo e lo sta facendo con moderazione. Una qualità importate per un campione, una qualità che avevano tutti i campioni che ho conosciuto in carriera. Anche quando è andato sotto ha reagito, sempre sul filo del rasoio come lo sono i calciatori. Anche se non capisco niente di tennis, quando il guardo mi sembra di guardare un fenomeno”.

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Lukaku: “Felice del gol, ma volevamo vincerla. Futuro? Penso solo ad aiutare la Roma a vincere”

Romelu Lukaku ai microfoni di Sky Sport dopo il pari col Feyenoord

17 gol stagionali per te?
“La cosa più importante era vincere oggi, volevamo farlo ma il Feyenoord è una squadra forte, che gioca bene con la palla a piede, li conosco bene come Karsdorp avevamo avvertito i nostri compagni, volevamo vincere, non ci siamo riusciti ma il pari è un buon risultato adesso li aspettiamo a Roma”

La forza della Roma?
“Non molliamo fino alla fine, in fase di possesso facciamo vedere buone intenzioni con Paulo che si sfila dentro, Lorenzo che trova spazi sulla trequarti, Zalewski oggi ha fatto azioni interessanti, chi entra fa bene, significa che la squadra è unita e questo è importante”

Come stai moralmente, di testa? In poco tempo si vede una Roma trasformata, che favorisce i movimenti degli attaccanti?
“Ultimamente era un po’ difficile, non facevo gol da un po’ di tempo quando è così è difficile, ho continuato a lavorare, facendo ciò che mi chiede il mister, creando spazi per Paulo e Lorenzo, oggi sono stato fortunato sul gol, l’ho colpita un po’ male. Moralmente sto bene, peccato non aver vinto, abbiamo avuto occasioni, stiamo crescendo come squadre, nuovo sistema, nuova metodologia di allenamenti, adesso li aspettiamo al ritorno”

Cosa vi chiede De Rossi? Non dipende da te il futuro, qual è il tuo desiderio?
“Il mister vuole che noi giochiamo, vuole personalità col pallone, vuole che creiamo spazi sulla trequarti e riempire l’area, in fase di possesso dobbiamo lavorare di più, ma serve ancora un po’ di tempo. Futuro? Ora sono focalizzato sulla Roma, non ha senso parlare di altro, devo aiutare la squadra a vincere e poi vedremo a fine stagione”

Ti vediamo così sereno?
“Sì alla fine sai la vita di un calciatore è così, è 15 anni che gioco, ci sono momenti positivi e negativi, sto vivendo un sogno, sto giocando in una competizione come la Serie A che mi ha dato tanto, gioco con ottimi giocatori e sto migliorando, voglio fare di tutto per aiutare la Roma a vincere”

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Abraham vicino al rientro: gli aggiornamenti

Tammy Abraham dopo un lunghissimo calvario vede una luce in fondo al tunnel. L’infortunio al ginocchio, grave negli effetti forse più di quanto si immaginasse nelle prime ore dopo lo stop contro lo Spezia, è ormai alle spalle. L’attaccante è clinicamente guarito da settimane, sta portando a compimento il programma di recupero fisico alternando lavori con il pallone ad intense sedute atletiche.

Ieri Daniele De Rossi ha confermato ormai l’imminente rientro con la squadra: “Dopo il rientro di Ndicka (previsto per domani) mancherà solo Abraham che è ormai prossimo al ritorno”. Entro i primi di marzo l’attaccante tornerà in gruppo.

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De Rossi: “Pellegrini un esempio, Cristante può giocare. Dobbiamo ambire a tornare tra le migliori 8 d’Europa”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di De Rossi alla vigilia di Feyenoord-Roma:

Cosa si prova a tornare qui da allenatore?
“Sono contento di esordire così in Europa, il 14 febbraio è il compleanno di mia figlia, lo scorso anno ho passato lì con Olivia quelle ore poco dopo l’esonero con la SPAL, quest’anno direi che il risvolto emotivo è migliore, bisogna essere grati e ringraziare”

Atmosfera?
“Dal 2015 ad oggi ci sono state altre sfide tra Roma e Feyenoord, con qualcosa di importante in palio. Ci sarà un clima infuocato, ma tra le linee del campo ci vanno i giocatori, le squadre, le type=’text/javascript’ idee e dobbiamo pensare a questo”

Se dovessi scegliere una partita in Europa del tuo passato?
“Non lo so ne abbiamo vissute tante belle ma anche tante negative, non ho mai vinto trofei europei con questa maglia, ma alcune volte ci siamo anche ricompattati dopo brutte serate dopo il 7-1 ad esempio. La vita del calciatore, all’interno dove non si vede, è anche ricca di momenti così, dove deve rialzarti, dove devi riportare i tifosi dalla tua parte. Se devo sceglierne una direi Roma-Barcellona 3-0, una notte indimenticabile per la forza dell’avversario per la dimensione assurda dell’Olimpico a livello acustico e non solo. Ce ne sono state tante importanti, ci siamo consolidati in un periodo tra le prime 8 d’Europa, la nostra destinazione deve essere quella di tornare a quella dimensione”

Pellegrini ritrovato, come sta ora?
“Penso sia più corretto valutare quello che ho visto da quando sono arrivato, ho più strumenti per giudicare. Come essere umano e guida dei suoi compagni da capitano, non potrei essere più contento, è un esempio per tutti, non migliora solo fisicamente e tecnicamente, ma in ogni allenamento e partita fa sempre più cose simili a quelle che chiedo, sintomo che ci capiamo. Devo ringraziare tutti i giocatori per l’attenzione che stanno mettendo”

Domani vuole vedere un processo di crescita anche qui in trasferta?
“Il percorso era bello, morbido e comodo se fossimo all’8 luglio, dove fai la partita con i boscaioli perchè il risultato è in secondo piano, qui il percorso lo fai ma devi vincere le partite, dobbiamo vincerne tante, i risultati sono importanti per tutti gli allenatori, mi fa ridere quando voi parlate di giochisti e risultatisti, i risultati sono importanti per qualsiasi allenatore”

Quanto è differente il percorso tecnico tra lei e Mourinho?
“Ogni allenatore porta le sue type=’text/javascript’ idee, ho studiato tanto la Roma da tifoso e non, la Roma ha ottenuto grandi risultati in Europa, spero che non saremo distanti da questo in questa competizione, poi ovviamente ogni allenatore ha le sue type=’text/javascript’ idee e preferenze, capiterà ovunque”

Come vedi il Feyenoord?
“E’ una squadra che ho studiato attentamente nelle ultime settimane, mi avevano impressionato all’Olimpico nell’ultima gara in Europa League, sanno giocare a calcio, gli esterni hanno grande qualità e hanno gamba, ho grande rispetto per loro. Sarà una bella partita, nelle sfide precedenti c’è sempre stato equilibrio, mi aspetto una partita difficile”

Se il Feyenoord giocasse con Gimenez cambierebbe il vostro approccio?
“E’ molto importante, molto forte, se non dovesse giocare lui ci sarà il suo sostituto, abbiamo studiato entrambi e siamo preparati, Gimenez è molto forte”

Con cinque giorni dall’Inter, l’idea è quella di utilizzare la panchina o sarà rimandato a Frosinone?
“Penso che qualche cambio verrà fatto, non solo per la partita del Frosinone, perchè ho fiducia in tutta la rosa, non solo a chiacchiere. Non mi piace fare 11 cambi a Frosinone perchè ci snatureremmo e metterei in difficoltà i tanti che entrano da fuori e magari non sono abituati a giocare tutti insieme”

Angelino ha bisogno di riposare? 
“La scelta tra lui e Spinazzola verrà fatta in base a mille cose, Angelino ha giocato poco negli ultimi mesi, ha fatto due partite di seguito, Spina è tornato e sta bene, amo avere due terzini così diversi, hanno stazza, qualità e caratteristiche diverse, mi piace avere in determinate posizioni giocatori con caratteristiche differenti, perchè ogni partita è diversa, sono tranquillo nella scelta perchè in questo ruolo siamo molto coperti, vorrei farli giocare più spesso tutti e due ma è un po’ difficile insieme”

Cristante?
“Sta bene con la schiena, può giocare”

L’assenza dei tifosi?
“E’ un peccato che non ci siano i nostri tifosi qui e in generale anche per loro all’Olimpico. Nel settore ospiti i tifosi della Roma ci hanno accompagnato sempre, ovunque in giro nel mondo, è un gran peccato, cercheremo di giocare anche per loro”