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Svilar: “Pronto per fare una grande partita”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Mile Svilar alla vigilia di Feyenoord-Roma:

Potresti giocare dall’inizio domani a che punto ti senti del tuo percorso alla Roma?
“Penso solo a domani, non ho pensato ad altri discorsi numerici. Lo scorso anno ho fatto bene, quest’anno spero di fare bene, spero di fare una grande partita domani”

E’ cambiato qualcosa per voi portieri da Mourinho a De Rossi?
“Sì qualcosa sì, ogni allenatore ha le sue type=’text/javascript’ idee, ora si fa più costruzione dal basso, il portiere deve stare più alto, ma alla fine si gioca 11 contro 11”

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Dybala: “Grande vittoria. De Rossi ha cambiato tante cose”

Paulo Dybala a Sky Sport:

Il significato di questa vittoria? Siete ad un punto dal quarto posto?
“Siamo contenti, abbiamo fatto la partita che volevamo, abbiamo giocato bene, abbiamo pressato, abbiamo capito bene i momenti della partita, è la terza vittoria consecutiva, la migliore delle ultime tre senza rischiare, dobbiamo continuare così adesso arrivano partite difficili”

L’azione del secondo gol?
“Azione fantastica, provata in settimana, partendo palla a terra, il campo non è nelle migliori condizioni, ma è stato molto bello il gol”

Cosa è cambiato?
“Tante cose, Mourinho e De Rossi sono diversi, noi ci siamo guardati dentro, De Rossi conosce bene questa piazza, ci ha tirato fuori qualcosa che avevamo dentro e non riuscivamo a farlo, abbiamo avuto tempo per lavorare e stiamo migliorando”

Quarto posto?
“E’ il nostro obiettivo, ora arriva l’Inter che è la squadra migliore del campionato, però giocheremo in casa con la nostra gente e dovremo cercare di fare del nostro meglio per provare a portare a casa una vittoria”

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De Rossi: “Se giochiamo con rapidità siamo forti. Pellegrini? Non potrei avere miglior capitano”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-1 contro la Salernitana:

Primo tempo difficile dove avete trovato pochi spazi, poi gara sbloccata ad inizio ripresa. Cosa ha detto alla squadra all’intervallo?
“Ho detto quello che avevo detto dopo la partita col Verona, se facciamo questo possesso palla lento, senza mai forzare la giocata, non si tira mai in porta e non si vince. Se invece lo facciamo tenendo il pallino ma giocando la palla in verticale, creando buchi da sfruttare, e ci buttiamo da avvoltoi, allora siamo una squadra forte. Dobbiamo lavorare nel capire i momenti della partita”.

È mancata la voglia di provare l’uno contro uno?
“Abbiamo parlato anche di questo a fine primo tempo. Si può parlare di schemi, ma alla fine vanno vinti i duelli sia con sia senza palla. Il calcio è tutto lì, il resto è filosofico. Se i ragazzi non riescono a vincere i duelli è colpa mia, siamo forti tecnicamente e abbiamo qualità quindi riusciamo a vincerli. Devo far capire loro i momenti della partita, quando li avranno capiti i ragazzi faranno la differenza”.

È soddisfatto della prestazione di Lukaku?
“Nel primo tempo è stato l’unico che ci ha dato profondità, l’abbiamo servito poco. Con tre centrali dietro non c’era molto spazio, lui diventa devastante quando riesci a servirlo in area. Ha sofferto, ma ha lavorato con la squadra. Sono soddisfatto, vedere un campione del genere che cerca di lottare fino all’ultimo fa sempre piacere. Lo spirito è quello giusto”.

C’è stato un calo di tensione dopo il 2-0?
“Serve tempo per lavorare queste cose. I ragazzi hanno giocato per molti anni con la difesa a 3 e gli spazi cambiano. Il tempo è poco, la colpa è nostra che l’abbiamo lavorato poco. Anche prima di metterci a 5 non è passato più uno spillo, dobbiamo comunque migliorare ed essere tanto attenti. Contro squadre forti come la Salernitana rischi di perdere punti”.

Chi vince il Superbowl?
“Spero Kansas City, ma io spero di vincere contro il Cagliari”.

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Zaniolo: “Amore gigantesco con la Roma finito male. Mourinho è stato fantastico”

“Quello con la Roma è stato un amore gigantesco, anche se finito male. Andare via è stata dura. A parte gli episodi degli ultimi giorni, tutti con me sono stati fantastici, così come lo è stato Mourinho. Rimpianti? Alla mia età non ha senso. Ho vissuto cose belle e cose brutte, ho fatto cose giuste e cose sbagliate, ma Roma è anche la città di mio figlio Tommaso. Solo per questo, sarà sempre un luogo speciale”. Così Nicolò Zaniolo, in uno stralcio dell’intervista rilasciata questa mattina ai microfoni de la Gazzetta dello Sport.

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De Rossi: “Emozione grande, buona vittoria ma dovevamo far meglio nella ripresa. Dybala? Nulla di grave”

Le parole di Daniele De Rossi a DAZN dopo la vittoria per 2-1 col Verona:

Buona la prima?
“Sì buona la prima, buon risultato”

Il suo ritorno?
“E’ stato piacevole, l’affetto della gente lo vivo quotidianamente in città, non manca mai. Stasera grande emozione da allenatore e grande tensione perchè c’è un grande lavoro da fare. Ho voluto salutare la gente, perchè mi hanno chiamato più volte durante la partita”

Gran primo tempo, la palla viaggiava veloce, nel secondo tempo è mancata?
“Di base questo, mi è piaciuto molto il primo tempo, riguarderò la partita. Nel secondo tempo se la palla non corre veloce, vai lento, diventi prevedibile, loro hanno corsa e fisicità, bravi ad accorciare, ci hanno messo in difficoltà”

Spinazzola e Dybala?
“Paulo prima della partita sentiva qualcosina ma non era niente di grave, ha detto che non ha niente di grave neanche adesso ma si sente un po’ indolenzito, è stato fermo una decina di giorni, abbiamo caricato in questi giorni, ha detto che non ha niente di grave. Spina qualcosina si è fatto, ma non dovrebbe essere gravissimo”

Hai cambiato modulo, possesso palla, verticalizzazioni. Nel secondo gol c’è un punto di partenza sono i due tocchi e verticalizzazioni, cosa che non accadeva prima. Tre giocatori hanno riempito l’area di rigore. E’ la mentalità di andare lì?
“Sì è una delle prime cose su cui abbiamo lavorato, penso che sia importante il dominio del pallone, ma questa immagine ci deve far capire che se lo facciamo velocemente, ad un tocco, ha un senso altrimenti non addormentiamo la partita, ci addormentiamo noi. Se vai piano con il possesso palla ci ammazzano, se lo fai rapido, con voglia di andare oltre le linee di pressing, con i giocatori che abbiamo, ci divertiremo”

Il saluto alla Sud alla fine, che sapore ha?
“E’ uno dei momenti che verranno messi nell’album della mia vita e della mia carriera. Anni fa dissi che avrei donato due carriere alla Roma, la seconda mi è stata donata, vedremo quanto durerà, me la devo godere e giocare al 100%, perchè sulle nostre spalle c’è l’amore di questa gente che non mi ha fatto dimenticare l’amore ricevuto. Oggi sono andato lì per salutarli, perchè era giusto così per l’accoglienza ricevuta, poi ovviamente non andrò sempre”

Come si trasformano i fischi in applausi?
“Giocando meglio il secondo tempo, saremmo andati via più contenti. Ma bisogna pensare alla vittoria, giocando molto bene nei primi 60 minuti, poi meno bene nel finale, ma la squadra ha lottato e dimostrato di tenerci molto a vincere questa partita”

Pellegrini?
“E’ uno dei giocatori migliori che abbiamo, uno dei migliori talenti in Italia. Deve ritrovare la continuità delle partite, toccare tanti palloni e andare in area di rigore perchè può fare gol con facilità. E’ il capitano, è romano e quando le cose non vanno bene qui a Roma è giusto esser messi dinanzi alle proprie responsabilità, succede così, se ne fa carico, ho trovato un ragazzo molto maturato, cresciuto, si è comportato da vero leader in questa settimana. E’ calato anche lui nel secondo tempo, dobbiamo fare tutti meglio, ma nel primo mi è piaciuto tantissimo”

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Milan-Roma, i convocati: assenti Dybala, Sanches e Azmoun

La Roma ha diramato la lista dei convocati per la sfida contro il Milan di domani. Assenti Sanches, Dybala e Azmoun, oltre a Smalling, Abraham, Kumbulla, Aouar e Ndicka.

Rui Patricio
Boer
Svilar
Karsdorp
Huijsen
Llorente
Celik
Mancini
Spinazzola
Cristante
Pellegrini
Paredes
Kristensen
Bove
Zalewski
Pisilli
Belotti
Joao Costa
Lukaku
El Shaarawy

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Mourinho: “Rigore ridicolo del calcio moderno. Sconfitta dolorosa, ma siamo in difficoltà soprattutto senza Dybala”

Josè Mourinho ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta nel derby:

Eliminazione dolorosa?
“Sempre doloroso, quando è derby ancora di più. Abbiamo delle gravi difficoltà, lottiamo sempre contro questo, abbiamo giocato contro Napoli, Juve, Atalanta e Lazio, abbiamo vinto contro il Napoli, meritavamo di più contro Juve e Atalanta, perdiamo oggi per un rigore del calcio moderno. L’arbitro non lo aveva visto pur non valutando rigore a tre metri, i giocatori con il Var si buttano di più, è arrivata la chiamata dall’alto. Nel primo tempo ho visto una Roma con personalità, messa bene in campo. Quando si perde Dybala cambia tutto per noi, è cambiato con la Fiorentina, è cambiato oggi, senza di lui c’è meno connessione di gioco, meno qualità. Il rigore che prendiamo è ridicolo, causato da un bambino top, come persona e giocatore, che merita questa opportunità di crescita, ha 50 minuti in Serie A. Nell’azione prima da rimessa laterale nostra, davanti a me, non è possibile concedere occasione a loro e da lì l’angolo del gol. Chi segna prima è favorito emozionalmente, poi spariscono i palloni, poi con un arbitro top, che sa gestire tutti i momenti, storicamente la squadra che 

Dybala?
“Solito problema muscolare nel posteriore, ha giocato una partita fisica tre giorni fa, purtroppo due giorni di recupero per Paulo è dura, lui voleva giocare, era una gara esigente oggi, abbiamo bisogno che lui dia il suo massimo. Abbiamo esempi di gente che va oltre il limite come Mancini che non si allena da un mese, prende antidolorifici ma va in campo. Esce Paulo, entra Pellegrini che non sta bene, sono le nostre difficoltà. Sono deluso con qualche calciatore sul piano individuale che poteva fare di più. Noi arriviamo alle zone esterne, lavoriamo tanto per andare al cross e si sbaglia sistematicamente, o va alta o va bassa, o va fuori, facciamo tanta fatica per arrivare lì e individualmente posso avere non soddisfazione individuale. Sul piano collettivo però siamo in difficoltà, adesso è finita la Coppa, si è perso un derby che pesa tanto per tutti noi, quando si pensa a questi incredibili tifosi. Ora guardiamo avanti al Milan, finiamo questo ciclo terribile poi avremo finalmente una settimana di recupero e aspettiamo che la gente arrivi per dare il massimo”

Rigore in un modo, a centrocampo stessi falli non vengono giudicati uguali…
“Non so se si usa in Italia questa espressione, ma noi in Portogallo diciamo che il rigore è pena massima. Questo intelligentissimo arbitro lascia spesso giocare in mezzo al campo su questi contrasti, decide di non dare quindi il rigore, poi dopo c’è uno davanti al monitor che lo richiama e lui è costretto a dare il rigore per un minimo contatto, dopo lo show fatto dall’attaccante. Però non voglio dire che non è rigore. I giocatori si adattano alla situazione”

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Pinto: “Mercato in entrata? Prima dobbiamo cedere qualcuno”

Tiago Pinto, GM giallorosso, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset prima di Lazio-Roma:

Oggi è una finale, quando giochi una gara di questa importanza da dentro o fuori e il derby è emozionante e stressante. Vogliamo fare il meglio per andare avanti e regalare una gioia ai nostri tifosi”.

Il suo ultimo derby. 
Sarà sicuramente l’ultimo, non mi vedo dall’altra parte e fare altri derby. Speriamo che possiamo vincere, questo non c’entra sui giocatori loro sono concentrati sulla partita”.

Ha portato giocatori molto importanti come Dybala e Lukaku, ma anche Mourinho, questa tipologia può rappresentare il futuro della Roma?
Questa è una riflessione che dobbiamo fare più avanti. Oggi è una gara importante, siamo contenti che loro stanno qui. Dobbiamo vincere, le valutazioni future saranno fatte più avanti”.

Chi la preoccupa più nella Lazio?
Quello che mi preoccupa è che una gara dalle attenzioni elevate. L’importante è essere concentrati”.

Sul mercato invernale:
Sono stato chiaro, abbiamo reagito veloce col difensore. Adesso con i paletti che abbiamo dobbiamo aspettare che escono i giocatori prima di fare qualcosa”.

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Gasperini recrimina: “Gol di Scamacca regolare! Difficile per Aureliano arbitrare qui”

Giampiero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Roma-Atalanta 1-1:

Fino all’ultimo chiedeva ai suoi di vincerla, alla fine un pareggio prezioso…
“Si, un ottimo punto, Carnesecchi ha fatto delle parate, ma anche noi abbiamo avuto opportunità, nel primo tempo con De Ketelaere. La Roma poi è molto brava, Dybala e Lukaku alzano la qualità di una squadra già forte. Il rigore ci lascia molti dubbi, non era facile questa sera, con questo ambiente, con tanti ammoniti. Avevamo lo stesso numero di falli, noi 6 ammoniti e loro solo uno ma va bene. Alla fine un buon punto per quello che si è creato”.

Secondo lei non c’era il fallo di Scamacca?
“Secondo me no, secondo voi?”.

Scamacca non aveva bisogno di dare la spinta…
“Secondo me Zalewski cadeva prima, non faccio paragoni, guardo questo episodio e basta”.

Ho la sensazione che questa squadra sia molto solida, con tante alternative. A che punto è la crescita dei calciatori offensivi?
“Il nostro è un gruppo solido. Oggi sulle fasce hanno giocato Holm e Ruggeri. Holm ha fatto solo qualche partita, Ruggeri qualcuno in più anche se stasera era in difficoltà. Il portiere è molto giovane e sta crescendo. Davanti abbiamo dei giovani da cui augurarci cose buone, a turno lo stanno facendo. L’evoluzione di questa squadra passa attraverso il gruppo e la maturazione di questi ragazzi”.

Come sta crescendo Scalvini?
“Io lo metto già tra i veterani. Lui ha solo 20 anni ma ha già 100 partite sulle spalle. Ogni tanto ha qualche calo nel finale, questa sera siamo andati bene, anche Palomino e Hien. Scalvini è un giocatore di grande prospettiva ma orma rientra tra i giocatori già affidabili”.

Questo girone di andata per voi è stato tutto tranne che insoddisfacente, è d’accordo?
“Si, quest’anno è un campionato diverso, più equilibrato. Le squadre medie sono migliorate e hanno tolo punti un po’ a tutti, quelle sotto anche. Noi abbiamo fatto 30 punti, con 9 vittorie, purtroppo abbiamo perso qualche partita di troppo. La classifica poteva essere migliore, abbiamo perso qualche scontro diretto nel finale, cosa che non è successa stasera. Siamo dentro in Coppa Italia e agli ottavi di Europa League. Abbiamo una serie di giovani, nel girone di ritorno possiamo fare anche meglio e affrontare questo tipo di partite. Ho fiducia per il girone di ritorno”.

Aureliano ha fischiato la platealità di Scamacca, ma non mi sento di condannare la sua decisione…
“Per me Aureliano non è da condannare, ha arbitrato in una corrida questa sera, era moto difficile per lui e l’esperienza lo ha aiutato. In queste condizioni per gli arbitri è quasi impossibile arbitrare con serenità. Per quanto riguarda l’episodio specifico conta l’intensità dell’appoggio della mano, ed è una cosa che gli arbitri devono pesare. Secondo il mio punto di vista Zalewski si è trovato in difficoltà con un uomo alle spalle ed andato a terra facilmente. Questa è la mia versione”.

Invece il rigore?
“Si, lì Ruggeri è entrato in ritardo, la palla era già via. Il giocatore ha fatto due passi ed è caduto, però Ruggeri è entrato in modo scomposto”.

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Mourinho: “Huijsen? Pronto per giocare, diventerà fortissimo. Smalling? Assente per tutto gennaio”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Atalanta

Chi recupera per domani? Un giudizio su Huijsen?
“Giocatori recuperati nessuno, si può dire Mancini disponibile per giocare, penso di sì, però dire recuperato no, perchè non è recuperato. Tutti gli altri già sappiamo che sono tutti a lungo termine, Smalling, Tammy e gli altri. Si è infortunato anche Renato, non ce ne sono altri da recuperare. Partita di alto livello così come l’avversario, Atalanta è una grande squadra, partita difficile come le ultime 4-5 e le prossime tre, il livello delle avversarie non si abbassa mai. Huijsen sappiamo tutti chi è, un ragazzo di 18 anni, che ha 10 minuti di serie A, però che è uno dei prospetti di maggiore qualità nel calcio europeo a questo livello di età. Sarà in futuro un grandissimo calciatore, nella nostra situazione difficile, a tutti i livelli, perchè non abbiamo giocatori disponibili e il FFP che ci limita. Huisen non è giocatore nostro ma della Juventus.”

Atalanta avversario di qualità ed esperienza? “Ha tutto, qualità, esperienza, opzioni, tanti anni con lo stesso tecnico a seguire la stessa filosofia, grande empatia, una squadra che gioca ad occhi chiusi, che capisce l’allenatore ad occhi chiusi, che ha interpreti ideali per praticare quel tipo di calcio, una squadra molto difficile. Due anni fa abbiamo vinto, scorso anno abbiamo perso pur giocando una delle migliori partite giocate qui, sappiamo sempre che con loro sarà sempre complicato, però noi siamo questi, siamo tosti, non siamo facili per nessuna avversaria, troviamo sempre la forza nelle nostre difficoltà e loro sanno che non sarà facile contro di noi”

Una valutazione del suo lavoro con Pinto che lascerà la Roma. Il prossimo direttore sportivo dovrebbe essere preso anche in base alle caratteristiche di quello che sarà il tecnico dei prossimi anni?
“Un allenatore che fa considerazioni sul direttore non è corretto, sono sempre molto rispettoso delle gerarchie, io sono qui, il direttore è qui, la proprietà è là. Non ho nessun commento da fare su un superiore, non sono capace di farlo, sono capace però di dire che mi auguro per il direttore il meglio e lui lo sa, perchè siamo amici. E’ stata una decisione di Tiago che si deve rispettare, io sarò sempre a tifare per lui ovunque ci troveremo in futuro. Però valutare non è corretto, dovrebbe essere il contrario. Sulla futura scelta, è la stessa situazione, se internamente mi dovessero fare una domanda e c’è fiducia nella mia interpretazione o esperienza, ovviamente sono pronto a dare una mia opinione, perchè siamo una famiglia, ma pubblicamente mi rifiuto totalmente di dare un giudizio o commento”

Hai detto chiaramente quale futuro vorresti, restando qui. Hai detto che hai rapporti costanti con la proprietà. Ti sei chiesto perchè non ti sia stato rinnovato il contratto? Perchè sono diventati esperti di calcio e gli piace un altro calcio? Perchè i risultati non sono all’altezza? Perchè si consigliano con qualcuno che gli dice di prendere tempo prima di decidere? Sono vere tutte e tre queste ipotesi?
“Una tua interpretazione, sei giornalista, lo devi fare e scrivere se vuoi, ma non voglio entrare in questo campo. Mi sono posto domande a me stesso? Sì, ovviamente non chiara al 100%”

Huijsen quando sarà a disposizione? Si potrà a prendere d’estate? Smalling come sta può tornare a breve? “Aggiornamento su Smalling non c’è, non credo di vederlo allenarsi con noi nel mese di gennaio, se dovesse succedere sarebbe una sorpresa positiva. In questo momento neanche penso a Smalling, penso a Mancini che gioca non gioca, si fa male, non si può allenare per una settimana, per due, per tornare, è questo pensiero che ho. Paredes può giocare domani? Non lo so, ha preso una botta incredibile contro la Cremonese, non si è allenato, non c’è frattura fortunatamente, ma non so se giocherà. Non penso a Tammy e Smalling in questo momento. Huijsen legalmente è disponibile per giocare, ma ha fatto solo un allenamento con noi, ho fatto con lui una riunione per introdurre i nostri sistemi e dinamiche, se mi chiedi se domani è pronto per giocare, se deve giocare gioca, ha grande autostima, non ha esperienza di Serie A ma ha la fiducia tipica di chi ha potenziale. Giocare con la Roma per lui vorrà dire fare di fatto esordio in Serie A. Domani abbiamo Llorente, Mancini e Huijsen come centrali, poi possiamo adattare Bryan, Kristensen e Celik”

Pellegrini come sta? Mancini e Cristante possono giocare tre partite di seguito?
“Ho un grande rapporto con il tennis, una volta parlai con uno dei più grandi della storia, uno dei top 3 della storia, mi diceva che sono poche le partite in una stagione dove gioca al 100% senza un dolorino. Ieri parlavo con un altro che non è uno dei più grandi, ma è un bravo tennista, che mi diceva che la stanchezza è solo mentale, ma non fisica. Però è anche fisica, è dura, se dici ai giocatori di centrocampo di giocare 90 minuti domani, 90 o 120 con la Lazio e 90 col Milan, per fortuna dopo il Milan c’è una settimana vuota per recuperare, ma questo accumulo è molto difficile da gestire. Lì davanti in questo momento Lukaku, Belotti, Azmoun per due gare, Dybala ed El Sha possiamo ruotare, in difesa e centrocampo siamo in difficoltà, la Coppa d’Africa ci ha complicato la vita, così l’infortunio interminabile di Smalling mi rovina la stagione, non un periodo, poi Renato non è mai stato disponibile e questo è un altro problema. Gli infortuni di Lorenzo oggi, di Dybala domani sono cose momentanee, ma le altre che ho citato ci rende la situazione difficile. L’Atalanta perde Lookman e ha 4-5 sostituti, per noi è diverso. Comunque pensiamo partita per partita, andiamo con tutto quello che abbiamo, sul piano umano, fisico con lo stadio che spinge ed è sempre lì, andiamo con tutto. Partita dura per noi, settimana dura per noi, ma non sarà una partita facile per Atalanta, Lazio e Milan, perchè non siamo facili per nessuno”