Categorie
Interviste

Dybala rilancia: “Voglio vincere con la Roma. Non eravamo da 6° posto. Futuro? Premier e Liga mi intrigano…”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni del NYTimes nella rubrica – The Athletic – a 360 gradi della sua esperienza a Roma, del suo futuro e di Daniele De Rossi, ma anche del suo passato bianconero:

Il tuo stile di gioco?
“Io sono così, devo pensare e agire in una frazione di secondo. Ci sono delle occasioni in cui sei in spogliatoio prima di una partita e pensi a quali problemi potrebbero creati i difensori avversari. Ma quando hai il pallone e sei circondato hai uno o due secondi per prendere una decisione per cui deve essere veloce, devi essere spontaneo. È dura se non lo sei. Tutto quello che vedi è spontaneo, non c’è nulla di programmato”.

Daniele De Rossi?
Adora l’Argentina, è ancora molto legato al Boca Juniors e a quel mondo. Sono sicuro che vorrà tornare lì per allenare. Vediamo cosa accadrà. Spero che lui possa avere una carriera di successo come allenatore e che possa rimanere a lungo in Europa per vincere trofei, costruire grandi squadre e continuare a fare quello che sta facendo. Se lo merita”.

I risultati della Roma di questa stagione?
A nessuno piace arrivare sesti. Avevamo una squadra per fare meglio di così. Abbiamo giocato molto bene ma alla fine siamo arrivati sesti e non sono soddisfatto. Avremmo potuto fare di più”.

Sugli infortuni?
“Nel corso della mia carriera ho sempre cercato di migliorarmi in campo e fuori. Ho cambiato molte persone nel mio staff: il mio personal trainer, il nutrizionista, lo psicologo. Tutto per migliorarmi in campo e in allenamento, mi sono sentito bene quest’anno”.

Il futuro?
“Voglio vincere. Sono stato fortunato da aver avuto l’occasione di vincere tutti i trofei. A volte ho vinto e a volto ho perso. Il mio rimpianto è legato alle sconfitte nelle finali europee. Non ho mai vinto una Champions League oppure l’Europa League ma questo resterà il mio obiettivo. Voglio vincere tutto quello che posso con la Roma. Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

Sulla Copa America?
“Penso di aver fatto delle cose ottime in queste stagione, ero fiducioso di essere convocato per cui per me è stato un duro colpo. Credo anche che sia difficile per gli allenatore dover scegliere. Rispetto la decisione del CT, ho un ottimo rapporto con lui e sicuramente ha preso la decisione per il bene della squadra”

Categorie
Interviste

De Rossi: “Faremo riflessioni profonde sulla rosa”

Daniele De Rossi ha parlato così ai microfoni di DAZN:

Avete giocato una partita seria, rischiando di vincerla poi quella disattenzione finale sul gol dell’Empoli…
“La differenza la fanno tante cose nel calcio, non ci dobbiamo prendere una medaglia perchè abbiamo fatto una partita seria. Ci sono troppe cose da migliorare: l’attenzione difensiva, il grande possesso palla a fronte di pochi tiri, non si possono fare 6-7 contropiedi in superiorità numerica e non tirare mai in porta, bisognava segnare”.

Ripartirai da una Roma con un sistema di gioco più stabile?
“Valuteremo da tante cose, si parte riprogrammando da questa partita, non solo da qui, ma questa partita ci deve dire qualcosa. Iniziamo a 4 ma poi impostiamo a tre, lo abbiamo fatto spesso, il gol finale non si può concedere, non si può prendere un gol così in Serie A. Ci deve far riflettere, sulla costruzione della rosa del prossimo anno. Non volevo finire così la stagione, non mi importa cosa abbia fatto la Lazio”.

Ti sei già confrontato con il nuovo direttore sui profili da prendere?
“Sì abbiamo parlato, abbiamo passato un pomeriggio insieme, sia sul discorso di ruoli sia su qualche nuovo, c’è stata subito grande sintonia, ci sarà tempo per continuare ad approfondire. La partita che ho visto stasera non posso dire che non mi sia piaciuta ma non puoi perderla se vogliamo diventare grande”

Un messaggio a Di Francesco?
“Non penso voglia sentirlo, ho preparato la partita per giocare seriamente contro chiunque, non meritava di retrocedere il Frosinone per il lavoro fatto. Questo gol che abbiamo preso all’ultimo punisce un ragazzo e un allenatore che stimo enormemente, mi fa male ancora di più”.

Categorie
Interviste

De Rossi: “I sesti posti non si festeggiano. Farò di tutto per migliorare la Roma”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 sul Genoa:

Vi ha messo un po’ in difficoltà il Genoa nel primo tempo? Meno male che poi ha aspettato El Shaarawy, si era arrabbiato con lui al momento del cambio?
“No, con me stesso. C’è stato un problema di comunicazione, non ho detto il suo nome anche se lo pensavo, ecco perché non si stava scaldando. Nelle ultime partite abbiamo subito troppi contropiedi e ripartenze, oggi abbiamo creato qualche occasione e tirato tantissime volte dal limite senza mai prendere la porta. Il Genoa è una squadra tosta e ha giocato come se fosse la partita della vita e questo mi piace. Questa vittoria dimostra che la squadra ha un cuore gigante, abbiamo trovato la zampata del campione”.

Sono stati gli ultimi minuti con la maglia della Roma per Lukaku? Farà di tutto per trattenerlo?
“Farò tutto quello che posso per rendere questa squadra migliore. Ogni anno l’allenatore si siede con i dirigenti per migliorare la squadra. Ci sono dei paletti e dei budget, ancora non ne abbiamo parlato nei dettagli, ma sicuramente cercheremo di rendere la Roma una squadra da qualche piazzamento più in su”.

Cos’è il sesto posto per la Roma?
“La Roma deve provare ad arrivare tra le prime quattro, ma non è così facile arrivarci. Ci sono tante squadre forti, ma noi dobbiamo lavorare per arrivare tra le prime quattro. Non è un traguardo impossibile, non ci sono tante squadre nettamente più forti di noi”.

Ha cercato di lavorare sulle ripartenze, il Genoa ripartiva con gamba e qualità.
“Pensavo che Gudmundsson potesse giocare addirittura da mezz’ala. L’obiettivo era rimanere corti come blocco squadra. Non è stato un grande primo tempo, ma abbiamo avuto le nostre occasioni, siamo stati poco qualitativi nell’ultima conclusione. Il Genoa è forte, è una squadra fastidiosa”.

Ha in testa dei profili in vista della prossima stagione per giocare il tuo calcio?
“Ne ho mille. Questo lavoro è tremendo, mi chiamano procuratori e giornalisti per sapere notizie. Non avevo tanto tempo e interesse per cercare altri profili, ma un po’ di sano scouting da solo l’ho fatto. Arriverà un direttore sportivo, se io ho mille nomi in testa lui ne avrà diecimila. Ho ben chiare le caratteristiche che questa rosa ha bisogno di mettere dentro. Non basta fare una lista di dieci nomi e prendere tutti i più forti, bisogna capire come incastrarli nella rosa”.

Questa rosa va puntellata o rivoluzionata?
“Questa è una rosa forte, ma ha pochi giocatori che dribblano e di grande gamba e proprio contro questi giocatori abbiamo sofferto. Poi vedremo chi vorrà rimanere o meno, non ne ho ancora parlato né con il ds né con la proprietà”.

Dybala?
“Sta benissimo, l’ho levato solo per un discorso tattico perché Gilardino aveva messo in campo Ankeye e quindi ho voluto inserire Kristensen per avere più centimetri. Dybala non aveva comunque più di mezz’ora di autonomia”

—————————————–

Terzo sesto posto consecutivo. A livello ambientale è percepito positivamente, perché?
“Non lo so se c’è la percezione. Abbiamo avuto un periodo di vittorie, sarà quello. C’è il discorso provinciale, sei arrivato sopra la Lazio dopo qualche anno. Sono ottimista, ma non facciamo le feste, potevamo anche arrivare più su. Senza la cavalcata in Europa, avremmo giocato le ultime gare di campionato più leggeri”.

Sarà un lavoro a medio o breve termine?
“Tutti i progetti, quando costruisci qualcosa con un contratto di tre anni, la cosa più importante è il tempo. I giocatori forti li vogliono tutti, ma il tempo va guadagnato. Non si può fare una squadra di 18enni, ma magari tra qualche anno avremmo un asset per la società di giocatori fortissimi. Vanno valorizzati anche quelli che abbiamo, anche la Primavera… abbiamo perso Frattesi e ciò non mi va giù”.

Il tuo feeling sulla partita? Dybala ha la fame che chiedi?
“Baldanzi doveva stare su Badelj. Il primo tempo è stato quello, abbiamo tenuto la palla, più solidità al centro ma senza ampiezza. A volte spari i tiri alti, ma devi farli per segnare. La squadra ha fatto una prestazione solida, io la preferisco a una più offensiva ma dove si concede tanto. Sapevo che Paulo poteva giocare 30 minuti, era una idea di arrivarci e poi con più qualità segnamo. Su Dybala, ho visto la sua fame per 4 mesi, non si è mai fermato. Si è allenato al massimo, ha alzato il livello delle sue prestazioni fisica. Ha avuto un intoppo recentemente, ma quando parlo di fame intendo la volotà di essere campioni. La fame è Dybala contro il Torino, noi dobbiamo fargli mettere la sua fame e penso che ce l’abbia”. 

Contento sulla stagione? La lotta alla salvezza?
“Non sono contento del sesto posto, ma lo sono per essermi dimostrato all’altezza. Ho vissuto serate che mi hanno dato una botta di vita incredibile, mi sono riappropriato di casa mia, che mi mancava tantissimo. Possiamo fare molto meglio, penso che abbiamo fatot un percorso interessante. Abbiamo tirato il collo ai ragazzi fino alla fine con l’Europa e un calendario difficile. Con un’altra partita potevamo arrivare quarti dicevo, ma con altre 3 potevmo diventare decimi. Non è mai facile con un cambio in panchina, sono soddisfatto. Potevamo fare di più, ma ci sono state squadra fortissime. La salvezza? Mi dispiace per i miei amici, ma andremo ad Empoli per fare il meglio. Il Genoa  ha fatto la sua partita, in Italia siamo cresciuti in questo, lo faremo anche noi ad Empoli. Stimo tutto il gruppone, ma è il calcio”. 

Qualche nome di ragazzi in Primavera che stai osservando?
“I calciatori non li valorizzi necessariamente portandoli in prima squadra. Calafiori non era questo. Io gli ho sempre detto che avrebbe fatto il centrale. Frattesi idem. Ci sta sempre un percorso. Non faccio nomi, l’ho fatto di Pisilli ma gli ho creato pressione che poi lui per fortuna non ha sentito. Non prenderò giocatori dall’U15, ma dovremmo tenerli d’occhio”. 

Cosa manca alla Roma per arrivare in Champions? Vi potete permettere solo top player da 15 partite a stagione?
“Mancano tanti punti, che si fanno adesso costruendo una squadra forte. Lavoriamo in una direzione intrapresi mesi fa. Arriverà una figura che avrà 1000 nomi. Dovremmo dare tanta qualità e caratteristiche diverse. La Roma non ha calciatori da sole 15 partite, tolti gli infortunati a lungo, abbiamo dei campioni che hanno fatto tanti minuti. Guardando i dati gps, adesso alcuni ragazzi fanno più chilometri: vanno coccolati e bastonati, sono pur sempre ragazzi giovani”. 

Categorie
Le Voci di Retesport

Candela a RS: “La Roma va rifondata. Subito un ds che lavori con De Rossi”

“Vorrei cancellare la partita di ieri perchè al di là del fortunoso risultato finale è stata una disfatta. Che l’Atalanta sia più performante fisicamente lo sappiamo, che la Roma sia arrivata cotta in questo finale di stagione è evidente, ma le energie si devono trovare in qualche modo”.

L’ex terzino giallorosso ha analizzato nello specifico anche uno dei temi caldi di questo momento, il livello della rosa: “Quando si parla di giocatori si possono fare tanti esempi. La colpa per dire non è di Karsdorp, che recentemente con quell’episodio ci è costato un gol con il Leverkusen, ma che sta qui da sette anni. Il valore effettivo dei calciatori si comprende dopo 6-7 mesi. Questo per dire che è evidente che la Roma vada in parte rifondata”.

“Da dove si riparte? Intanto dal direttore sportivo. Mettiamo le fondamenta, perchè senza queste il palazzo crolla. L’allenatore è chiaro, sarà De Rossi, manca solo la formalità della firma. Il presidente investe e continuerà a farlo, ora servono dirigenti operativi che condividono le richieste dell’allenatore. Serve anche un direttore generale. Così si struttura una società che lavora per vincere. Di giocatori buoni ne è pieno il mondo, bisogna mettersi in fretta a lavoro”.

Mourinho quando esprimeva determinati concetti aveva ragione, come ha ragione De Rossi, ma ci sono modi e tempi per dire certe cose. Ribadisco che il tecnico portoghese dal mio punto di vista, qualcosina nel calcio ho fatto, sbagliava i modi e alcuni termini che usava alla lunga è inevitabile che creino problemi all’interno. Io ho sempre pensato che il vero problema nella Roma è che molti soggetti pensano al proprio orticello, dagli allenatori, ai direttori sportivi a diversi calciatori. Questa storia deve finire”, ha concluso Candela.

Categorie
Interviste

De Rossi: “Partita a senso unico, non possiamo attaccarci alla stanchezza. Non meritiamo di arrivare davanti all’Atalanta”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l’Atalanta:

La cosa buona di questa gara è che la squadra non molla mai…
“C’è stata una reazione alla fine, dopo il rigore, però dovevamo reagire prima. Loro sono forti e vanno il doppio rispetto a tanti in Italia e in Europa. Le reazioni mentali esistono, quella spinta dobbiamo trovarla dentro di noi. Non possiamo aspettare un rigore per riaprire la partita. Dopo il primo gol ci siamo sciolti, so che non è facile giocare qui in questo momento. Abbiamo rischiato di prendere troppi gol e non va bene”.

Dentro un’altra punta nel secondo tempo. È mancato coraggio?
“Non è questione di coraggio. Contro l’Atalanta che ti viene a prendere forte è difficile, sapevamo che Lukaku e Hien avrebbero giocato uomo contro uomo. Quando andavamo in verticale dovevamo andare a sostegno di Romelu e questo lo abbiamo fatto poche volte nel primo tempo. Con un altro attaccante forse ho pensato che potessimo riuscirci meglio”.

Hai un po’ di rammarico per il secondo tempo?
“Secondo me il cambio di passo è stato mentale, abbiamo avuto uno spiraglio per riaprirla nonostante non lo meritassimo. Abbiamo giocato meglio nell’ultima mezz’ora, ma anche loro ne avevano. Avevamo preparato la partita solo per giocare in verticale, il possesso poteva essere fine a se stesso contro di loro. Quando vai in verticale devi tenerla e riuscire ad andare in profondità, noi non siamo una squadra che può andare in profondità”.

La differenza l’ha fatta una forma fisica diversa tra le due squadre? Ora vi serve tanto riposo..
“Sì, dobbiamo ritrovare le energie perse, ci sono due gare importanti. Dobbiamo per forza arrivare sesti, i ragazzi lo meritano. Non meritiamo certo di arrivare davanti a questa Atalanta, nelle ultime partite è stata tosta per i ragazzi. Ora ci riposeremo e costruiremo qualcosa di più per affrontare questo calcio. Le squadre forti giocano ogni 3 giorni, non possiamo attaccarci alla stanchezza. Loro vanno il doppio, se vogliamo raggiungerli dobbiamo essere più pronti”.

Con la difesa a 3 cercavate una comfort zone?
“No, è legato al fatto che volevamo giocare a specchio. Nel secondo tempo eravamo con due punte ma la gara alla fine è stata simile. La reazione c’è stata per un rigore abbastanza casuale che ci ha svegliato. Non faccio un discorso di difesa a 3 o a 4, spesso mettiamo un terzino a fare il centrale, ogni tanto costruiamo con il quarto. Credo che questa partita abbia detto poco dal punto di vista tattico”.

Categorie
Interviste

De Rossi prima di Atalanta-Roma: “Tanto del nostro futuro passa da stasera”

Daniele De Rossi ha parlato prima di Atalanta-Roma ai microfoni di DAZN: “Leverkusen ormai deve essere un ricordo spiacevole. Il nostro obiettivo è pensare alla Champions e oggi è una giornata decisiva”.

Come ha ricaricato i ragazzi?
“Non c’è tempo per essere tristi o stanchi. Altro torneo, altri obiettivi per il nostro futuro e per quella che sarà la Roma dell’anno prossimo”.

Ha detto che fermava Gasperini per vedere i suoi allenamenti.
“No sono andato in Argentina e poi la pandemia, non ho avuto più modo. Gli ho chiesto di fare aggiornamento e lui mi ha detto che dovevo giocare ancora”.

Come si ferma un attacco che ha fatto 94 gol?
“Non l’ha capito ancora nessuno. Tanti giocatori e attaccano in massa, non è facile stargli sempre dietro”.

Categorie
Interviste

Paredes: “Fa male, l’avevamo ripresa. Andiamo a Bergamo per vincere”

Leandro Paredes ha parlato alla RAI dopo l’amarezza di Leverkusen:

Hai avuto bisogno di stare un po’ da solo, così fa davvero malissimo.
“Dispiace perché fino al 90′ avevamo la partita tra le mani e l’autogol ci ha fatto andare tutti in avanti e ha lasciato spazio agli avversari”.

C’è voluta la freddezza di un campione del mondo per battere quei due rigori, non era facile ma tutta la squadra l’ha interpretata come voleva De Rossi.
“Penso che abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, sapevamo chi affrontavamo, sono veramente forti, faccio i complimenti perché giocano molto bene. Purtroppo l’autogol ci ha costretto ad andare tutti in avanti”

Credo che stiate gettando le basi per qualcosa d’importante, al di là della sofferenza di oggi.
“Si. C’è qualcosa di molto buono da quando è arrivato il mister, ci rimangono tre partite e cercheremo di fare il meglio possibile”.

Domenica c’è una partita importante contro l’Atalanta, bisogna riconquistare il morale. Basterà lo spirito di gruppo?
“No bisogna dare il 110% e meglio rispetto di oggi, bisogna fare più gioco. Speriamo di rimetterci a posto e recuperare il più presto possibile per arrivare domenica al 100%”.

Categorie
Interviste

Paredes: “Grazie a De Rossi tutta la Roma è migliorata”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Leandro Paredes alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen:

Tante volte hai parlato della crescita che hai avuto con De Rossi, perchè è accaduto?
“Non solo la mia, ma tutta la squadra, dipende dall’entusiasmo che ci ha portato il mister, lo stile di gioco che per me e per gli altri è molto meglio, questo ci ha fatto crescere a tutti”

Hai iniziato la stagione con il 16 chiedendo il permesso a De Rossi, come è stato ritrovarlo allenatore?
“Bene bene, era già allenatore quando giocava al mio fianco, ho sempre avuto un gran rapporto con lui, sin dai primi giorni quando arrivai, è un piacere averlo oggi come tecnico, spero di continuare così per dare il contributo alla squadra”

Cosa ti è piaciuto di più di De Rossi e un difetto che ha?
“La sua personalità, la qualità che aveva, era un centrocampista molto completo, erano pochi come lui al mondo. Secondo me mangia troppo”

(De Rossi: “Lo sapeva che lo diceva, il resto non ha coraggio di dirlo” ride)

A livello tattico cosa è cambiato per te con l’arrivo di De Rossi?
“Sì il suo stile di gioco e la sua mentalità è molto simile a quella che piace a me. Sto trovando la miglior condizione, mi sento bene e spero di continuare così, posso ancora migliorare”

Sei molto abituato a giocare gare ad eliminazione diretta. Come cambia l’approccio a questo tipo di gare?
“Quando ti abitui a giocare queste partite cerchi di giocarle sempre. Arrivare in semifinale e affrontare il Bayer è molto bello, dobbiamo dare il 100% per vincere perchè sono forti”

Categorie
Interviste

Paulo Sergio: “Il Bayer lotta sempre ma la Roma adesso vola. E se Lukaku gira…”

Paulo Sergio ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni da doppio ex sulla sfida di domani:

“Saranno due belle partite, una sfida aperta. Del resto parliamo di due squadre che giocano bene ed a cui piace dominare la partita. Il lavoro che ha fatto Xabi Alonso, con la vittoria della Bundesliga, è davvero qualcosa di incredibile”.

Già, tanto è vero che non hanno ancora mai perso.
“Vero, ma quello che mi ha sorpreso di più è come sono riusciti a riprendere le ultime due partite, contro Borussia e Stoccarda. Due pareggi contro squadre forti e, teoricamente, con motivazioni maggiori, vista la vittoria del campionato. Il Bayer è una squadra che lavora sempre fino alla fine, che non muore mai. È la mentalità che gli ha trasmesso Xabi“.

Daniele De Rossi l’ha sorpresa?
Sorpreso no, a Roma mi hanno sempre detto che poteva diventare un ottimo allenatore. Sta facendo bene, sono contento che la società l’abbia confermato. Con lui la squadra è cresciuta, mentre con Mourinho mi sembrava che qualche problema ci fosse. E poi Daniele ha vinto il derby, quella a Roma è una partita che ti mette le ali“.

Più forte Lukaku o Schick?
A me piace di più Lukaku: forte, unico, non ce ne sono tanti in giro come lui. È un nove importante”. 

Xhaka, invece, lo volevo Mou e ha cambiato il Bayer…
“È il motore della squadra, lavora tanto, è diventato un leader. Oggi ci sono tre giocatori fondamentali nel Bayer, che fanno del tutto la differenza: lui, Tah e Wirtz“.

Categorie
Interviste

De Rossi: “Buono il punto ma dovevamo fare di più. Lukaku e Smalling? Possono recuperare per giovedì”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pari col Napoli per 2-2:

È stata una partita di grande sofferenza, il Napoli ha tirato tante volte ma avete tenuto, con coraggio anche nel finale con il gol di Abraham.
“Sì, abbiamo pareggiato e non è un risultato da buttare qui a Napoli ma non era quello che volevamo. Penso che loro siano una squadra tanto forte. Li becchiamo in un periodo in cui può esserci meno lucidità ma contro queste squadre devi essere molto più pulito quando tieni palla, perché quando ce l’hanno loro ci sta che tirino in porta e che siano pericolosi, a volte puoi rubargliela e a volte puoi rubargliela non facendogliela prendere quando ce l’hai. Hanno tirato tanto, hanno fatto una buona partita, nel secondo tempo noi abbiamo fatto un pochino meglio ma bisogna fare meglio. Bisogna ritrovare le forze perché già giovedì avremo una sfida difficilissima contro un’altra squadra che gioca bene”.

Siete riusciti in tante partite a tenere il pallone grazie a una grande varietà di palleggio. Oggi mancava Paredes, mancava un giocatore che potesse fare sponde come Lukaku, in tutto questo è subentrata un po’ di stanchezza fisica e nervosa?
“Non lo so. Questa rosa è stata costruita con non molti palleggiatori a centrocampo e quando non c’è Leo (Paredes ndr) un pochino si vede. Leo però può mancare e non possiamo giocare solo quando c’è lui. In altre circostanze abbiamo fatto bene anche quando non c’era lui e bisogna fare meglio di così. La stanchezza a fine campionato ce l’hanno un po’ tutti, noi abbiamo fatto tante partite ma ne mancano ancora tante e difficili. Se iniziamo a pensare di essere stanchi faremo delle brutte figure nell’ultima parte di campionato”.

Nel pre partita abbiamo toccato l’argomento Ndicka, quell’assist per Abraham ha fatto vedere che vi serve.
“A parte l’assist ha marcato tutta la partita, a volte riuscendoci a volte no. Ci servono tutti i giocatori, sono contento che abbia segnato Tammy (Abraham ndr) perché torna da un periodo duro del suo infortunio. Abbiamo recuperato due ragazzi che hanno avuto due episodi, due infortuni di durata diversa ma di sofferenza. Siamo contenti, Evan ci serve e ci servono tutti. Speriamo di recuperare Chris e Romelu per giovedì perché avremo veramente bisogno di tutti”.

Recupereranno?
“Pensiamo che possano recuperare, domani e dopodomani faranno degli allenamenti un po’ più pesanti per capire se i problemi che hanno siano alle spalle”.

Mancini mi è sembrato in difficoltà dal punto di vista fisico. Era prevedibile o meno? Quando devi fare delle scelte quanto conta la parte tecnica e caratteriale oltre quella fisica? Oggi senza Paredes non potevate tenere troppo la palla…
“Alla fine il possesso lo abbiamo tenuto pari, non è il numero di quanto teniamo il pallone ma di quello che ci facciamo col pallone, dove li portiamo quando teniamo la palla, a volte può essere usato per disinnescare le loro qualità. Mancini ha fatto una partita in linea con tutti gli altri, non è che gli altri abbiano fatto una partita eccezionale, non siamo stati la nostra miglior versione ma non è che un giocatore ha influenzato su quella che è stata la nostra prestazione. Aveva anche lui un cliente scomodissimo e non è mai facile giocare ogni tre giorni per un ragazzo che gioca sempre anche quando non è in condizioni perfette”.

Che segnali ha avuto da Renato Sanches?
“Ha qualità tecniche, era anche un momento difficile della partita. Sul rigore aveva recuperato bene la palla poi è stato un po’ sfortunato in quell’episodio ma secondo me è entrato bene. Ci potrà dare una mano sicuramente, anche le mie scelte lo penalizzano, non ha giocato praticamente mai 90 minuti e probabilmente non ne avrebbe tanti da darci ma è un giocatore importantissimo. Nell’ultimo mese si sta allenando con tanta intensità perciò faremo affidamento anche su di lui”.

DE ROSSI A DAZN

Quanto vale questo punto?
“Vale uno in classifica e non vale troppo dal punto di vista del morale, dato che non abbiamo fatto una prestazione così convincente. Non abbiamo fatto con il Bologna, mentre oggi abbiamo fatto una partita sottotono contro una squadra tanto forte. Dovevamo fare una prestazione super, ma forse non eravamo in grado di farla. Il Napoli vive un momento di difficoltà, ha tirato fuori l’orgoglio di calciatori difficili da affrontare”.

Le prestazioni di Azmoun e Abraham?
“Prestazioni positive perché gli episodi fanno la differenza e loro sono stati protagonisti. Potevano fare meglio, ma sono contento degli attaccanti che ho. Contro queste squadre l’importante è levare il ritmo e la palla e secondo me non l’abbiamo tenuta bene, potevamo fare meglio dal punto di vista del possesso”.

Siete sempre dentro le partite, anche oggi che avete sofferto.
“Stiamo facendo le cose per bene per quanto riguarda le prestazioni e i risultati, sono soddisfatto anche dell’atteggiamento. Ci sono squadre che quando giocano male perdono sempre, mentre altre riescono a portare a casa almeno un pareggio. Non abbiamo coperto bene la palla e abbiamo concesso troppa profondità a Osimhen nel secondo tempo, ma lui è troppo più veloce degli altri. Anche in partite non eccezionali i miei calciatori hanno voglia di tirare fuori qualcosa in questa stagione, sapendo però che sarà difficilissimo. Abbiamo questo tour de force, è dura e lo sappiamo, ma dobbiamo trovare le forze per fare i punti per arrivare in Champions o per vincere l’Europa League”.

Come si batte una squadra imbattibile?
“Ritenevo molto forti anche il Milan, il Brighton e il Feyenoord. Abbiamo incontrato squadre che volevano giocare a calcio e quindi è più difficili preparare le partite contro questo tipo di squadre. Uno degli ingredienti per battere il Leverkusen sarà l’attenzione difensiva. Inoltre dobbiamo farli girare a vuoto senza palla, hanno calciatori di qualità e se levi la palla si innervosiscono e perdono ordine. Dobbiamo fare entrambe le fasi in maniera perfetta. Il Leverkusen ha qualcosa di speciale, sono imbattuti ma non esistono imbattibili”.