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Rassegna stampa

La Roma riabbraccia Dybala. Con Lukaku è la vera coppia gol

Il ritorno della Lu-pa per triplicare un attacco praticamente sterile a San Siro e prepararsi al meglio al derby. La Roma riabbraccia Dybala (anche ieri si è allenato in gruppo) e contro il Lecce schiererà Paulo al fianco di Lukaku per rialzare la testa dopo il ko con l’Inter. Con la coppia in campo Mourinho ha ottenuto 3 vittorie e 1 pareggio in 5 partite con 15 gol fatti (9 con la firma tra reti e assist dei due).

Quando la coppia si scioglie, invece, lo fa anche l’attacco giallorosso: 5 gol in 5 partite. Nessuno a firma di Big Rom e la Joya che, dopo la dichiarazione di nozze a Fontana di Trevi, vuole ora dedicare una vittoria alla sua Oriana e riprendersi l’Argentina dopo le ultime due convocazioni mancate per infortunio.

Come scrive Leggo, dall’altra parte Lukaku vuole dimenticare subito la contestazione di Milano e tornare a segnare come a inizio stagione. Tornerà tra i convocati pure Renato Sanches dopo un mese mentre Spinazzola resterà ancora a riposo sia con Lecce che con lo Slavia con l’obiettivo di recuperare per la Lazio quando dovrebbe tornare pure Pellegrini. Decisamente ancora lontano dalla piena guarigione è Smalling che – dopo il consulto a Londra e il furto in casa a Roma – resterà ancora ai box con la speranza di rientrare dopo la sosta.

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Rassegna stampa

Fischi e poche luci: Lukaku senza colpi

Poche luci a San Siro per Lukaku. Poco Big Rom per la Roma in un Meazza che ha infranto il muro del suono per contestarlo. Lukaku ha risentito della contestazione. Al di là della poca forza della Roma in fase offensiva, Romelu non è riuscito a dare quel qualcosa in più alla squadra, anche solo in fase di grinta o costruzione del gioco. E alla fine il duello a distanza con Thuram, quello tanto sentito dai tifosi, lo ha vinto il francese.

La minaccia delle multe non ha intimorito i tifosi interisti che dal riscaldamento hanno sfoderato i loro fischiettie indebolito i timpani del belgae di tutti coloro che erano a San Siro. Il tutto condito da diversi cori coloriti verso il numero 90. L’ingresso in campo del protagonista assoluto di questa partita è stato accolto secondo i pronostici. Tanto tempo con le mani sui fianchi, una sola buona palla filtrante giocata verso la porta – nel secondo tempo – e qualche errore di troppo. “In questi giorni abbiamo visto bene Lukaku, è stata una partita difficile per tutti”, ha commentato Cristante a fine partita. Ma da Romelu non è arrivato neanche un tiro in porta.

Come scrive il Corriere dello Sport, quasi se lo sentisse visto che nel riscaldamento è stato l’unico giocatore a non provarli. Zero tiri in porta, zero occasioni create, solo 26 tocchi del pallone, e 19 passaggi (di cui 14 riusciti). Sette passaggi nella trequarti avversaria. Numeri negativi, segno di una sofferenza e non soltanto dovuta alle poche azioni create dalla Roma. Una sofferenza anche mentale e che ha inciso pesantemente sulla sua prestazione.

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Rassegna stampa

Roma, entusiasmo per Lukaku. E lui è pronto a fare 600

Un centinaio di tifosi a Fiumicino ad aspettare la Roma in partenza per Milano. Come scrive il Corriere dello Sport, Romelu e i romanisti a Fiumicino, un’immagine bella, intensa, e che va in controtendenza con tutto cioè che è stato alimentato negli ultimi giorni.

“Coraggio Romelu, segna e batti l’Inter!”. A onor del vero, l’urlo di un tifoso (lui un po’ più grandicello rispetto alla media) era leggermente (eufemismo) più colorito e ben meno da fascia protetta. Tanti altri romanisti invece, quelli più piccolini, lo hanno caricato per una sfida che adesso sentono anche un po’ di più. Perché se viene toccato un giocatore della Roma, anche se appena arrivato, viene toccato il tifoso stesso. Big Rom ha percepito l’affetto e la protezione nei suoi confronti e giocherà anche per loro. Per vincere e ritagliarsi una bella serata nella sua partita numero 600 da professionista.

Un traguardo importante e che raggiungerà guarda caso, o scherzo del destino, proprio a San Siro, ma con la maglia diversa da quella indossata fino a quattro mesi fa. Il belga ha segnato otto gol in dieci partite, una media di 0,80 gol a partita tra le migliori in in Europa (l’ottava tra i cinque top campionati) e superiore a quella di Haaland (0,79), Griezmann (0,78) e Salah (0,75). Cercherà di migliorarla ulteriormente a San Siro, con il sostegno dei 5mila tifosi romanisti sugli spalti e di una squadra che lo aiuterà a dimenticare – almeno in campo – il suo passato.

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RETESPORT

Bastano Bove e Lukaku. Ora la sfida ‘alle due squadre’ dell’Inter

IL GRAFFIO DI MAC – Talmente facile che è complicato, dopo appena 20’, non pensare direttamente All’Inter. Bove con un eurogol a giro, poi Lukaku alla Lukaku. Lo Slavia stava ancora col naso in su, avvolta in uno stadio che lascia sempre senza fiato chi non sa che qui è così da quando è arrivato Mou. La Roma ritrova il terzo centrale (Llorente) e Cristante torna in regia lasciando a riposo Paredes. Bice e Aouar completano il reparto. Elsha (sfortunatissima traversa nella ripresa) parte benissimo accanto a Lukaku, che è feroce quanto basta, quasi tendesse a non esagerare.

Se la cavano anche Zalewski e Celik sulle fasce. Svilar fa una mezza sciocchezza in uscita nella ripresa, ma nessun danno. Anche quando lo Slavia ha provato a reagire, ha appena abbaiato senza mordere. L’ammonizione subita da Bove consiglia Mou di cambiarlo al 46’ con Paredes. Mentre credo che Elsha e Zalewski siano usciti perché l’allenatore teme di non aver Spinazzola a Milano e i due esterni fanno comodo.

Ma vedere Celik a sinistra nel finale, accanto a Ndicka , sembrerebbe esagerato anche allo sciagurato assessore al traffico di Roma.
E Mou , sorridendo, lo sottolinea a modo suo: domenica giochiamo contro due squadre, perché l’Inter ne potrebbe schierare due, che riposano da martedì. Amen

di Fabio Maccheroni

 
 
 
 
 
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Rassegna stampa

Lukaku-gol: c’è sempre. Roma prima

Questa notte non ripaga certo dell’amarezza vissuta ventisette anni fa e di quell’indigesto gol di Vavra, ma una dolce verità la dice: la Roma di Coppa non sbaglia, balza al primo posto e se non si suicida, chiuderà la prima fase d’Europa League da prima nel girone, evitando il noioso playoff. Le sarà sufficiente non perdere a Praga il 9 novembre e vincere le restanti due sfide con Servette e Sheriff. Il successo contro lo Slavia, per due a zero (e potevano essere di più), arriva forte e chiaro, non come quello di domenica contro il Monza, tirato un po’ per i capelli. La Roma domina dai primi secondi, e chiude il conto con le reti di Bove e un missile di Lukaku. […]

Come scrive Il Messaggero, la Roma sbiadita di inizio stagione sembra aver voltato pagina, almeno in Europa League è così, avendo vinto tre partite su tre, con otto reti segnate e solo una subita (in vantaggio con lo Slavia anche nella differenza reti). Cinque sono le vittorie di fila, comprese quelle di campionato, con una sola rete incassata (Nandez a Cagliari, su rigore, e sul quattro a zero per i giallorossi). Si è elevata anche la qualità del gioco, la squadra ha ritrovato la sicurezza perduta. Il modo migliore per preparare la sfida di domenica, presentando un Lukaku in grande spolvero e una squadra più sciolta.

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Interviste

Pinto: “Cristante è fondamentale per noi. Lukaku? Merita rispetto, sbaglia chi alimenta odio su Romelu”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Roma-Slavia Praga:

Cristante?
“Oltre la qualità, è un grande uomo. Bryan è uno dei calciatori più importanti sia in campo, che negli spogliatoi. Viene spesso sottovalutato, ma è uno di quelli che io preferisco di più”. 

La società sul caso Zalewski ed El Shaarawy?
“Gestiamo le cose al meglio possibile, guardandoci negli occhi. Non potevamo lasciarli da soli, ci siamo confrontati e siamo restati uniti. Questa è una famiglia, quando c’è un problema, lo si sistema insieme”. 

Lukaku comunica con voi?
“Lukaku fa tutto da solo: ho parlato con il suo procuratore 10 minuti fa. Lui è un trascinatore, ha un cuore d’oro. Sicuramente è qui per fare il bene per la squadra. Tutti noi abbiamo una responsabilità sociale molto grande, ma chi alimenta l’odio fa il male del calcio. Chi cerca di alimentare la folla contro Lukaku sono gli stessi che un anno fa celebravano la scelta di Mkhitaryan, due anni fa esaltavano l’arrivo di Dzeko. Pensiamoci bene quando parliamo, perché abbiamo un grosso peso sociale”.

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PARTITE

Roma-Monza 1-0 (90′ El Shaarawy) – I giallorossi strappano i tre punti, 14 in classifica

La Roma affronta il Monza all’Olimpico nella nona giornata di campionato. Assenti Smalling, Pellegrini, Dybala e Renato Sanches nei giallorossi.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Cristante, N’Dicka; Karsdorp, Bove, Paredes, Aouar, Spinazzola; Belotti, Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Kristensen, Zalewski, Celik, Llorente, Pagano, Azmoun, El Shaarawy.
Allenatore: Mourinho.

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; D’Ambrosio, Pablo Marì, Caldirola; Pedro Pereira, Pessina, Gagliardini, Kyriakopoulos; Colpani, Machin; Colombo.
A disposizione: Lamanna, Gori, Sorrentino, Donati, Bettella, A.Carboni, F.Carboni, Birindelli, Ciurria, Akpa Akpro, Bondo, V.Carboni, Mota, Vignato, Maric.
Allenatore: Palladino.

ARBITRO: Ayroldi ASSISTENTI: Rossi-Ricci QUARTO UOMO: Giua VAR: Di Martino AVAR: Gariglio

RETI: 90′ El Shaarawy
CARTELLINI: Espulsi: D’Ambrosio per doppia ammonizione, Nuno Santos per proteste. Ammoniti: D’Ambrosio, Cristante, Mancini


90′ – GOOOOOOOOOOLLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Stephan El Shaarawy dopo una mischia in area di rigore

88′ – Palo di Azmoun dopo un intervento falloso su Lukaku

77′ – Kristensen per Spinazzola

75′ – Grande parata ancora di Rui sul tiro di Birindelli pescato in diagonale da Vignato

73′ – Zalewski e Llorente per Karsdorp e Ndicka

73′ – Grande occasione per Lukaku, servito in area da Azmoun, conclusione sul palo esterno

66′ – Rui Patricio salva la porta giallorossa intervenendo sul sinistro da fuori di Birindelli

63′ – Vignato per Colpani nel Monza. Dentro anche Mota per Colombo

62′ – Azmoun ed El Shaarawy per Bove e Belotti

49′ – Colpani tiro a giro che sfiora l’incrocio

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

Fine primo tempo

45′ – Altro intervento miracoloso di Di Gregorio su Belotti, salvataggio sulla linea

42′- Espulso D’Ambrosio per doppia ammonizione

37′ – Grande parata di Di Gregorio sul colpo di testa ravvicinato di Aouar

28′ – Ci prova Belotti fuori dall’area, tiro a lato

1′ – Punizione di Colpani dai 30 metri, pallone alto

Inizia il match dell’Olimpico

CRONACA PRIMO TEMPO

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APPROFONDIMENTI

Stop al Decreto Crescita e club di A nei guai: ecco come impatta sui conti della Roma

I club di Serie A sono costretti a dire addio al Decreto Crescita. Nella Finanziaria per il 2024 il Governo ha varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, ma soprattutto ha escluso gli sportivi da queste facilitazioni. La tagliola parte dal 1 gennaio e ha conseguenze non solo per i tesserati nel mercato invernale, ma anche per gli ingaggi avvenuti dallo scorso 1 luglio in poi.

La situazione per i club a livello finanziario dunque si complica oltremodo. L’Inter ha acquisito Thuram e Pavard, contando su una riduzione delle tasse vicino al 50 per cento. Ma la stessa considerazione va fatta anche per il Milan che in estate ha tesserato Loftus Cheeck, Reijnders, Pulisic etc. Oppure la Juve per lo statunitense Weah. Nel Napoli, invece, si profila uno stop ai benefici per Lindstrom, Cajuste, Natan.

La Roma dovrà spendere più soldi per gli ingaggi di Aouar e Ndicka, ma non per quello di Romelu Lukaku, scrive La Gazzetta dello Sport. I calciatori che hanno ottenuto l’agevolazione negli anni precedenti, infatti, hanno diritto a conservarla.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS esalta Belotti e Lukaku: “Grandissima coppia e se Mou ha più coraggio…” – AUDIO

“Esaltato dalla coppia Belotti-Lukaku, finalmente la Roma gioca con due centravanti”. Un sogno calcistico divenuto realtà per Ciccio Graziani che ha parlato così ai microfoni di Retesport dell’attacco giallorosso: “Sono felicissimo per il Gallo, che lo scorso anno ha avuto tanti problemi e tanta sfortunata. E’ tornato il vero Belotti, forte fisicamente, intenso, sempre pronto ad aiutare i compagni e poi sotto porta i gol arrivano, li ha sempre fatti. E’ perfetto per giocare in coppia con Lukaku, perchè il belga quando sta bene è uno dei più forti in Europa ed arricchisce chi gli gira intorno. Con Romelu la Roma lotta dal quinto posto in su. Si sposano perfettamente insieme”.

“Mourinho finora gioca a 3 e rispetto ovviamente la sua idea, ci mancherebbe è un grande allenatore e ha sicuramente più capacità di me, però a volte mi chiedo: perché non giocare a 4 dietro? Riportare Cristante a centrocampo e schierare magari Dybala dietro i due centravanti? L’argentino avrebbe grande libertà di movimento e insieme a Belotti e Lukaku metterebbero grandissima pressione sugli avversari”.

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Rassegna stampa

Lukaku-Belotti, la coppia del gol che ha tolto Mou dai problemi

Non saranno la coppia più bella del mondo, ma non c’è dubbio che Lukaku e Belotti, in campo insieme, hanno spreso tanti scettici e fatto felice Mourinho. Contro il Servette lo Special One aveva schierato l’attacco pesante: risultato? 4-0 con doppietta di Belotti e gol di Lukaku. A Cagliari, invece, è terminata 1-4 con doppietta di Lukaku e gol di Belotti.

Big Rom ha segnato 7 gol (5 in campionato e 2 in Europa League), per una media di uno ogni 86.5 minuti. Quando il belga è in campo, la Roma parte da 1-0. Anche la media del Gallo è alta infatti segna una rete ogni 99.5 minuti.

Quando i due giocano insieme è Belotti a giocare da centravanti puro, mentre Lukaku occupa una posizione un po’ più decentrata verso destra. Il numero 90, abituato ad aprire gli spazi ai compagni, se gioca faccia alla porta può diventare ancora più devastante.