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Rassegna stampa

Cagliari-Roma 1-4, le pagelle dei giornali: Big Rom una sentenza, Paredes al top

La Roma torna a vincere in trasferta dopo sei mesi, calando un altro poker di reti questa volta sul Cagliari di Ranieri. Doppietta di Lukaku, a segno ancora il Gallo Belotti e del rivitalizzato Aouar. Grandi prove di Paredes e Bove in mezzo al campo.

Le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Mancini 6, Cristante 6, Ndicka 6.5; Karsdorp 6.5 (68′ Kristensen 6), Bove 7, Paredes 7.5 (79′ Celik SV), Aouar 7 (68′ Pagano 6), Spinazzola 7; Dybala 6 (39′ Belotti 7), Lukaku 8. Allenatore: Mourinho 7.

IL CORRIERE DELLO SPORT

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Cristante 6, Ndicka 7; Karsdorp 6.5 (68′ Kristensen 6), Bove 7, Paredes 7 (79′ Celik 6), Aouar 7 (68′ Pagano 6), Spinazzola 7; Dybala 6 (39′ Belotti 7), Lukaku 7.5. Allenatore: Mourinho 7.5.

IL MESSAGGERO

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Mancini 6, Cristante 6, Ndicka 6; Karsdorp 6.5 (68′ Kristensen 6), Bove 6.5, Paredes 7.5 (79′ Celik SV), Aouar 6.5 (68′ Pagano 6), Spinazzola 6.5; Dybala 6 (39′ Belotti 7), Lukaku 7.5. Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Mancini 6.5, Cristante 6, Ndicka 6.5; Karsdorp 6.5 (68′ Kristensen 6), Bove 6.5, Paredes 7 (79′ Celik SV), Aouar 7 (68′ Pagano 6), Spinazzola 6.5; Dybala 6 (39′ Belotti 7), Lukaku 8. Allenatore: Mourinho 7.

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Rassegna stampa

Lukaku mostruoso, impatto alla Batistuta

Un impatto migliore del suo ce l’ha avuto, nell’era dei 3 punti a vittoria (dal 1994-95), solo Gabriel Omar Batistuta: 8 volte a segno nelle prime 6 gare nella stagione del terzo scudetto (2000-01, la prima in giallorosso dell’argentino).

Come riporta il Corriere della Sera, con la doppietta di ieri sera al Cagliari Romelu Lukaku ha realizzato 5 gol nelle sue prime 6 presenze in Serie A in giallorosso (media 0,83 a gara). Se oggi la formazione giallorossa si tiene a galla e sta recuperando posizioni in classifica, gran parte del merito è del numero 90. Il centravanti belga, però, non si sente il giocatore più rappresentativo.

“La Roma è la Roma, non è di Lukaku. Siamo una squadra, dobbiamo migliorare perché siamo in una posizione difficile, dobbiamo crescere per i tifosi e per la città, sono contento per la vittoria”. Quando è arrivato, qualcuno aveva dubbi sulla sua condizione fisica ma lui ci ha messo pochissimo ad entrare in forma. “Perché sono un professionista, ho lavorato durante l’estate mentre tanta gente ha parlato di me: io non parlo ma dimostro in campo quello che so fare”.

La coppia con Dybala funziona, anche se ora l’argentino dovrà fermarsi. “Con Paulo mi trovo benissimo, ho avuto la fortuna di giocare con grandi giocatori, lui aiuta la squadra. Peccato che si sia fatto male, speriamo di recuperarlo presto, è il giocatore più importante in rosa”.

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Rassegna stampa

Lukaku, doppio Belotti e il capitano Poker al Servette. Mou: la Joya serve

Un poker facile per prendersi la testa del girone insieme allo Slavia e proseguire nel percorso di rinascita. La Roma schianta il Servette nel secondo turno di Europa League con la coppia Belotti-Lukaku che ha convinto e per una volta ha permesso a Dybala di riposare full time. A sbloccare una gara iniziata con qualche patema ci ha pensato come al solito Romelu. Corsa del Gallo sulla fascia, assist di Celik e tocco sporco del belga che ha siglato per la 13° volta di fila nella competizione. In tribuna stampa (dove ha seguito tutto il match) Mourinho non era contento. Così è sceso e ha ordinato il cambio vincente: fuori uno spento Aouar, dentro Pellegrini.

Il capitano ha dato la scossa. Prima l’assist di testa per Belotti, poi il bel gol col piattone che ha spento le poche speranze svizzera. La brutta notizia c’è sempre. Dopo dieci minuti Pellegrini ha subito un brutto fallo, si è accasciato e ha sentito quel maledetto flessore tirare di nuovo. Uscita tra gli applausi e timori per Cagliari e la Nazionale. Il 4-0 è arrivato lo stesso, ancora con Belotti bravo ad alzare la cresta prima in area poi davanti alla Sud.

Come scrive Leggo, fuori i big e giro palla senza rischiare con l’esordio assoluto del giovane D’Alessio (classe 2004). Per evitare il secondo posto del girone servirà comunque fare la voce grossa con lo Slavia Praga che ieri ne ha rifilati 6 allo Sheriff. Intanto lo squalificato Mou si gode a metà la vittoria numero 150 della Roma in Europa: «Primo tempo orribile, non mi è piaciuto per niente. Non abbiamo mai pressato, troppo passivi, poco movimento quando la palla era nostra anche a palla scoperta. Il secondo tempo invece mi è piaciuto. Sono cambiati atteggiamento, ritmo e intensità. Belotti-Lukaku? Serve Dybala dietro di loro, senza Paulo perdiamo creatività». Infine su Pellegrini: «Giocatore fantastico, ma clinicamente ha problemi fisici».

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APPROFONDIMENTI

Lukaku va a caccia del 13. L’Europa League è il giardino di casa sua

È il giardino di casa sua, la coppa in cui si trova più a suo agio. E forse è anche per questo che José Mourinho non ci rinuncerà neanche questa sera, perché quando il ferro è caldo va battuto sempre. Ed allora contro il Servette sarà proprio Romelu Lukaku a guidare l’attacco giallorosso, a caccia della seconda vittoria europea consecutiva.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, nella prima, a Tiraspol, il centravanti belga marchiò a fuoco la vittoria romanista, stasera andrà a caccia del bis. Anche perché il momento è prolifico (4 gol in 5 partite da titolare con i giallorossi, e sarebbero stati 5 con quello annullato a Genova per un fuorigioco millimetrico) e l’Europa League (21 gol totali in 34 presenze) è la coppa dei suoi record.

Con la rete segnata allo Sheriff, infatti, Lukaku ha portato a 12 la striscia di partite consecutive in cui è andato a segno (per un totale di 16 gol) in questa competizione europea. Nessuno in precedenza era riuscito a fare così bene, lui che le reti le ha poi distribuite tra 4 club (Anderlecht, Everton, Inter e Roma). Adesso Big Rom va a caccia del 13 e quanto ci tenga a giocare lo ha ribadito anche personalmente nelle ore scorse a José Mourinho.

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NEWS

Curva Nord Inter: “Lukaku traditore”. Per Inter-Roma pronti 50 mila fischietti

Ha fatto rumore il duro comunicato della Curva Nord dell’Inter che ieri ha annunciato la particolare accoglienza che riserverà San Siro al ritorno a Milano di Romelu Lukaku.

Dopo la seconda e definitiva rottura della scorsa estate, la trattativa con la Juventus prima e l’approdo a Roma dopo, il pubblico nerazzurro non ha digerito l’addio del belga.

Inter-Roma è lontana (29 ottobre), gli ultrà nerazzurri però sono già pronti. Accoglieranno Lukaku – “traditore” è la parola più leggera – così: “La curva Nord distribuirà 50.000 fischietti da utilizzare a ogni tocco di palla di chi ha tradito la nostra maglia”.

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Rassegna stampa

Roma, Lukaku pezzo da 90: con lui in campo si parte quasi da 1-0

Lukaku è un pezzo da 90 in tutti i sensi. Come il numero di maglia che ha scelto e perché in questa stagione ha segnato con la Roma 4 gol – 3 in campionato e uno in Europa League – in 452’ e con il Belgio, nelle qualificazioni europee, 2 gol in 123 minuti. Totale: un gol ogni 96 minuti. In pratica, con Big Rom in campo, si parte da 1-0. È per questo che Mourinho ha già annunciato che giovedì sera, nella seconda giornata di Europa League, contro gli svizzeri del Servette, terrà a riposo l’affaticato Dybala ma non ha fatto parola su Lukaku .

ig Rom ha segnato 6 gol contro squadre svizzere nelle competizioni europee (preliminari esclusi): 5 contro lo Young Boys e 1 contro il Basilea ; solo contro le squadre tedesche ne ha fatti di più (7). Ha segnato in media 1 gol ogni 52 minuti giocati contro squadre svizzere nelle coppe europee (dati Opta).

Come scrive Il Corriere della Sera, la coppia con Dybala funziona molto bene. Da quando giocano insieme a tempo pieno, infatti, il belga ha segnato 4 gol e l’argentino 2 più 2 assist. Per approdare in giallorosso e rimettersi in vetrina da titolare inamovibile, Big Rom ha dovuto rinunciare a una parte dell’ingaggio: nei 3 anni di contratto restanti con il club inglese il suo stipendio scenderà a 7,5 milioni a stagione, rispetto agli 11 percepiti prima. Nella trattativa con il club inglese, il procuratore del centravanti ha però ottenuto una clausola rescissoria da 43 milioni, che prima non c’era. Lukaku, insomma, ha già un prezzo . I suoi gol possono qualificare la Roma alla prossima Champions ma anche fare gola ad altri club.

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Roma-Frosinone, 2-0: le pagelle dei quotidiani

La Roma supera il Frosinone e si rialza. 2-0 all’Olimpico, grazie alle reti di Pellegrini e Lukaku. Ottime prove di Karsdorp e Cristante, anche Paredes in crescita nella ripresa. Costanti le difficoltà di Ndicka. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Cristante 7, N’Dicka 5; Karsdorp 5,5, Bove 6,5, Paredes 6,5; Spinazzola 6,5; Dybala 6,5, Pellegrini 7; Lukaku 7; Kristensen 6, Azmoun sv, Aouar sv.
Allenatore: Mourinho 6,5

CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6, Cristante 6,5, N’Dicka 5,5; Karsdorp 6, Bove 6,5, Paredes 6; Spinazzola 6; Dybala 6,5, Pellegrini 6,5; Lukaku 7; Kristensen 6, Azmoun sv, Aouar sv.
Allenatore: Mourinho 6,5

TUTTOSPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Cristante 6, N’Dicka 5; Karsdorp 5,5, Bove 6,5, Paredes 6, Spinazzola 5,5; Dybala 7, Pellegrini 6,5; Lukaku 7; Kristensen 5,5, Azmoun sv, Aouar sv.
Allenatore: Mourinho 6,5

CORRIERE DELLA SERA: Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Cristante 6, N’Dicka 5; Karsdorp 5,5, Bove 6,5, Paredes 6; Spinazzola 5,5; Dybala 7, Pellegrini 6,5; Lukaku 7; Kristensen 6, Azmoun sv, Aouar sv.
Allenatore: Mourinho 6,5

LA REPUBBLICA: Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Cristante 6, N’Dicka 5; Karsdorp 6,5, Bove 6, Paredes 6; Spinazzola 6; Dybala 6,5, Pellegrini 7; Lukaku 7; Kristensen 6, Azmoun sv, Aouar sv.
Allenatore: Mourinho 6,5

IL TEMPO: Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Cristante 6,5, N’Dicka 6; Karsdorp 6, Bove 6, Paredes 6; Spinazzola 6; Dybala 7, Pellegrini 6,5; Lukaku 7; Kristensen 6, Azmoun sv, Aouar sv.
Allenatore: Mourinho 6,5

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Interviste

Lukaku: “Vittoria importante, la volevamo fortemente”

Romelu Lukaku ha parlato ai microfoni di Dazn dopo il Frosinone:

Oggi contava solo vincere?
“Sì vero, abbiamo parlato questi ultimi giorni tra di noi e con il mister, c’eravamo detti che oggi fosse importante veramente. Abbiamo fatto una bella partita, abbiamo messo tutto dentro, con due gol, dobbiamo continuare così”

4 gol in 5 partite per te. Ti trovi bene?
“Abbiamo una relazione importante col mister, io devo mettermi a disposizione della Roma e fare il meglio possibile, ringrazio i compagni che mi aiutano tanto dal primo giorno, siamo in una situazione difficile lo sappiamo tutti, ma dobbiamo migliorare e crescere di partita in partita”

Lo senti il boato quando prendi palla?
“Sono concentrato nel fare l’azione giusta, o tirare o fare una buona sponda, piano piano ci stiamo capendo, stiamo creando una buona connessione”

La coppia con Dybala?
“Ogni compagno con cui ho giocato abbiamo sempre avuto buone relazioni, per me è importante conoscere le sue qualità, come il compagno vuole la palla, Paulo ha grandissima qualità e adesso possiamo fare solo meglio”

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Pagelle

Roma-Frosinone 2-0, le pagelle di Retesport: funziona il tridente Lukaku-Dybala-Pellegrini

La Roma torna al successo, dopo la pesante debacle col Genoa. In un Olimpico che ha espresso sostegno e vicinanza alla squadra, i giallorossi in vantaggio grazie al solito sigillo di Lukaku (quarta rete stagionale) faticano a dominare il match con continuità, ma ritrovano la compattezza difensiva dello scorso anno non concedendo chiare occasioni da rete tranne quella di Cuni nei primi 20 minuti. Nella ripresa Pellegrini chiude i giochi su assist (il secondo di serata) di Dybala.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6

Mancini 6,5

Cristante 6,5

Ndicka 6

Karsdorp 6,5

Bove 6

Paredes 6

Spinazzola 6

Pellegrini 6,5

Dybala 6,5

Lukaku 7

Mourinho 6,5

Sost.:
Kristensen 6
Aouar sv
Azmoun  sv

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PARTITE

Genoa-Roma 4-1 (5′ Gudmundsson, 22′ Cristante, 45′ Retegui, 74′ Thorsby) – La Roma affonda a Marassi

La Roma di scena a Marassi questa sera per la sesta giornata di Serie A. Nei giallorossi ancora assenti Smalling e Sanches, ma Lorenzo Pellegrini è di nuovo a disposizione.

LE FORMAZIONI:

GENOA (3-5-2): Martinez;  Bani, Dragusin, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Badelj, Strootman, Matturro; Retegui, Gudmundsson.
A disposizione: Leali, Sommariva, Matturro, De Winter, Haps, Messias, Hefti, Thorsby, Jagiello, Kutlu, Puscas.
Allenatore: Gilardino.

ROMA(3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Kristensen, Zalewski, Celik, El Shaarawy, Aouar, Pagano, Belotti, Azmoun, Bove.
Allenatore: Mourinho.

Arbitro: Orsato della sezione di Schio – Assistenti: Scatragli-Zingarelli IV uomo: Tremolada Var: Mazzoleni. Avar: Paterna

RETI: 5′ Gudmundsson, 23′ Cristante, 45′ Retegui, 74′ Thorsby, 81′ Messias
CARTELLINI: Ammoniti: Strootman, Sabelli, Mancini, Paredes, Bani


81′ – Poker del Genoa con Messias 

77′ – El Shaarawy e Azmoun, Aouar per Paredes, Spinazzola e Pellegrini

74′ – Tris di Thorsby sugli sviluppi di un calcio d’angolo

62′ – Cristante dal limite palla sul fondo, poco prima Lukaku non riesce ad impattare la sfera su cross di Kristensen

53′ – Annullato per fuorigioco il pari siglato da Lukaku

Inizia la ripresa con Belotti al posto di Mancini

SECONDO TEMPO

45′ – Nuovo vantaggio del Genoa con Retegui che insacca su assist di Thorsby

23′ – Si ferma Llorente, al suo posto Bove

22′ – GOOOOOOOL del pareggio di Cristante su assist di Spinazzola

21′ – Paredes ci prova ancora dal limite, destro teso ma alto sul fondo

10′ – Thosby al posto di Badelj

7′ – Si scuote la Roma con Cristante, cross in area per Pellegrini che non riesce ad impattare sotto misura. Sull’angolo seguente Paredes calcia alto dalla distanza.

5′ – Vantaggio Genoa con Gudmundsson che insacca alle spalle di Rui Patricio su assist di Strootman

Squadre in campo, inizia la sfida di Marassi

PRIMO TEMPO