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Genoa-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta questa sera il Genoa a Marassi nella sesta giornata di campionato. Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.

IL CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Spinazzola; Pellegrini, Dybala, Lukaku.

TUTTOSPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Spinazzola; Pellegrini, Dybala, Lukaku.

IL MESSAGGERO (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.

IL TEMPO (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.

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Roma, Pellegrini-Dybala-Lukaku per la vittoria numero 1700

Genova, Marassi. È questa la fermata che stasera (ore 20:45) la Roma non vuole saltare per tornare a vincere in trasferta in campionato dopo cinque mesi e mezzo (8 aprile a Torino) e per rimettere in sesto una classifica da pianto.

Come scrive Leggo, i motivi per sperare nella 1700° vittoria della storia giallorossa ci sono: la crescita fisica mostrata col Toro, il ritorno di Pellegrini e la coppia Lukaku-Dybala che ha nel Genoa una delle sue vittime preferite. Proprio il capitano (assente dal 1′ addirittura dalla gara col Verona del 26 agosto) dovrà garantire quell’equilibrio tra i reparti venuto a mancare nel finale di domenica scorsa e alimentato dalla partenza di Matic.

Ma a preoccupare maggiormente è il reparto difensivo orfano ancora di Smalling (se ne riparla dopo la sosta) e senza alternative ai tre titolari. Un problema che doveva essere risolto in estate, e che si proverà a rattoppare a gennaio (piace Dier del Tottenham, scadenza 2024).

Nel frattempo Mourinho dovrà limitare il turn over e sfruttare lo stato di grazia dello stesso Lukaku a caccia del 4° gol consecutivo. Il tecnico dovrebbe tenere fuori il solo El Shaarawy rispetto all’undici di partenza col Torino. Se qualcuno dovrà riposare lo farà in coppa col Servette giovedì prossimo. Confermata quindi la coppia Paredes-Cristante, a sinistra ci sarà ancora Spinazzola visto anche il pessimo impatto di Zalewski domenica scorsa.

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Lukaku c’è: ora tocca alla difesa

Nonostante l’ottimo rendimento di Lukaku – tre gol in tre partite – la Roma fatica a trovare continuità.

Cinque punti in cinque partite di campionato, nonostante Romelu Lukaku (e Paulo Dybala). Quasi non ci si crede. L’attacco era un problema lo scorso anno (il nono, con 50 reti), nonostante le giocate, i gol e l’impatto della Joya sulla squadra e sul campionato della Roma.

Se ha portato a casa solo cinque punti, significa che Mou avrebbe bisogno di un altro Lukaku in difesa. In teoria, questo calciatore c’è e si chiama Chris Smalling, fuori per infortunio da prima della sosta, ovvero dalla notte di Roma-Milan.

Come scrive il Messaggero, la squadra giallorossa, Empoli a parte, ha sempre preso gol, anche con l’inglese in campo. Che, anche prima dell’infortunio, non aveva mai dato la sensazione di essere ai livelli dello scorso anno: Chris ha sofferto dalla prima giornata, contro Candreva e poi poi con Ngonge. L’infortunio gli ha tolto la possibilità di salire di condizione, lasciando la difesa nelle mani (e nei piedi) di Llorente e Ndicka (oltre a Mancini, che è un veterano della squadra). (…)

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Torino-Roma 1-1, le pagelle dei giornali

La Roma pareggia a Torino. Non basta ai giallorossi il gol di Lukaku, a cui ha risposto Zapata. ecco le pagelle dei principali quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio 6.5; Mancini 6.5, Llorente 6, Ndicka 5; Kristensen 6.5, Cristante 6.5, Paredes 6.5, Spinazzola 6.5 (87′ Belotti s.v); Dybala 6.5, El Shaarawy 5.5 (67′ Zalewski 5.5), Lukaku 7. Allenatore: Mourinho 6.5.

IL CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6, Llorente 5.5, Ndicka 5.5; Kristensen 6, Cristante 6.5, Paredes 5.5, Spinazzola 6 (87′ Belotti s.v); Dybala 6, El Shaarawy 5.5 (67′ Zalewski 5.5), Lukaku 7. Allenatore: Mourinho 6.

TUTTOSPORT: Rui Patricio 6.5; Mancini 6, Llorente 5.5, Ndicka 6; Kristensen 6, Cristante 6.5, Paredes 5, Spinazzola 6 (87′ Belotti s.v); Dybala 5.5, El Shaarawy 5 (67′ Zalewski 6), Lukaku 7. Allenatore: Mourinho 6.

IL CORRIERE DELLA SERA: Rui Patricio 6.5; Mancini 6.5, Llorente 5, Ndicka 5; Kristensen 6, Cristante 6.5, Paredes 6, Spinazzola 6 (87′ Belotti s.v); Dybala 5.5, El Shaarawy 5 (67′ Zalewski 5.5), Lukaku 7.5. Allenatore: Mourinho 6.5.

LA REPUBBLICA: Rui Patricio 6.5; Mancini 6.5, Llorente 5.5, Ndicka 6; Kristensen 6, Cristante 6.5, Paredes 5.5, Spinazzola 6 (87′ Belotti s.v); Dybala 5, El Shaarawy 6 (67′ Zalewski 6), Lukaku 7. Allenatore: Mourinho 6.5.

IL TEMPO: Rui Patricio 5; Mancini 6, Llorente 5.5, Ndicka 5.5; Kristensen 6, Cristante 6, Paredes 5, Spinazzola 6 (87′ Belotti s.v); Dybala 5.5, El Shaarawy 5 (67′ Zalewski 5.5), Lukaku 6.5. Allenatore: Mourinho 5.5

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Garanzia Lukaku: Rom con il gol ha sempre feeling, Mou spera in lui

La sensazione è che, se si incontrassero sul ring, il match da pesi massimi a cui andremmo ad assistere sarebbe di quelli memorabili. Duvan Zapata e Romelu Lukaku, in fondo, sono il paradigma di quelli che una volta venivano chiamati centravanti di sfondamento.

La sfida di stasera, però, per entrambi potrebbe avere un sapore particolare. Non è un mistero che la Roma, quando Lukaku sembrava solo un sogno proibito, aveva cercato di portare Zapata alla corte di José Mourinho. Impresa fallita per una serie di concause, fra cui quella per cui Duvan cercava una società che avesse piena fiducia in lui e non lo facesse sentire un ripiego, come non è accaduto col Torino. L’arrivo di Big Rom alla Roma, poi, è stato molto altro: una storia di delirio collettivo che finora l’ex interista ha ripagato con due reti nelle tre partite in cui è stato impiegate, ma entrambe segnate quando è partito titolare, proprio come avverrà stasera. (…)

Come scrive la Gazzetta dello Sport, difficile pensare, però, che Lukaku possa essere – almeno per ora – una sorta di “one man show”. Anche giovedì scorso contro lo Sheriff solo con l’ingresso in campo di Paulo Dybala il gigante ha trovato il modo di non giocare solo spalle alla porta aspettando i lanci, ma di essere servito in velocità per cercare la rete.

Con la Joya, perciò, tutto il gioco d’attacco è diventato molto più fluido e questo ha giovato molto al centravanti. Naturalmente anche l’argentino andrà gestito per i problemi fisici che spesso lo frenano, ma una cosa è certa: in avvio Mou punterà sulla sua coppia più bella. E Lukaku sogna già la rimonta in chiave Champions.

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Torino-Roma, Smalling e Pellegrini sulla via del recupero

La Roma questa mattina rientrerà dalla Moldavia ma tra poco più di 24 ore dovrà nuovamente imbarcarsi, direzione Torino. Domenica sera i giallorossi affronteranno la formazione di Juric, reduce dalla vittoria in trasferta per 3-0 contro la Salernitana.

Dalla sfida di Tiraspol sono arrivate indicazioni agrodolci per Mourinho: da una parte la buona intesa Lukaku-Dybala, con il belga ancora in gol dopo il primo sigillo in campionato, dall’altra gli ottimi ingressi in campo di Paredes, Bove e Spinazzola che presumibilmente partiranno titolari all’Olimpico di Torino.

Mou spera anche di recuperare Pellegrini e Smalling: i due calciatori appaiono sulla via del recupero e dovrebbero andare in panchina domenica sera. Nella lista dei convocati dovrebbe dunque mancare solo Renato Sanches, costretto nuovamente ai box.

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Mourinho su Dybala: “Speciale, vale come Mbappé per il Psg”

Lukaku segna il suo 12° consecutivo in Europa League, in una striscia di reti di fila che sale a 16. Quanto basta per santificarlo come indispensabile, soprattutto se ha Dybala come partner d’attacco. Per questo alla fine Mourinho analizza così la gara: “Il primo tempo è finito con un risultato bugiardo. Faccio fatica a capire l’atteggiamento della squadra, poi però abbiamo meritato la vittoria, anche se sono triste per Sanches. Bayern, Psg e noi non riusciamo a capire il perché dei suoi continui infortuni”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Mou sa bene come la Roma sia ai piedi di Lukaku e Dybala. “Con il fisico che possiede a Romelu fa bene giocare, può migliorare solo così. Paulo per noi è come Bernardo Silva per il City o Mbappé per il Psg. È un giocatore speciale, ma non posso utilizzarlo sempre, va gestito. Col Torino lo farò partire dall’inizio, però magari lo dovrò togliere prima della fine perché si giocherà in mezzo alla settimana col Genoa”.

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Lukaku, il gigante belga ha cambiato tutto. Ma Mourinho teme per Renato Sanches

Non è la Roma se, al fianco di un sorriso, non spunta anche una lacrima. Così il successo dei giallorossi in trasferta contro lo Sheriff lancia in vetrina due dei nuovi acquisti estivi del club. Di quelli che, quando stanno bene, sono sempre in grado di fare la differenza. Si tratta di Romelu Lukaku e Renato Sanches, che ieri – sia pure in maniera diversa – sono stati al centro dei pensieri dei tifosi.

Ovvio che la primogenitura vada all’attaccante belga, autore del gol della vittoria. Un gol che di sicuro non può definirsi episodico, se si pensa che è la dodicesima volta consecutiva che Big Rom va a segno in Europa League, e in questa striscia le reti sono state sedici. Nessuna sorpresa che José Mourinho anche in questo esordio in Coppa lo abbia voluto titolare. «Un calciatore con il suo fisico ha bisogno di giocare per entrare in forma – ha spiegato –. Avrei voluto sostituirlo prima con Belotti, ma avevo paura che capitassero altri infortuni e per questo ho aspettato». Mai scelta si è rivelata più opportuna, visto l’esito finale della partita. A questo punto, se – come filtra dall’Inghilterra – l’agenzia Roc Sports che deteneva i diritti di Lukaku lo ha mollato, non sembra che l’attaccante ne abbia fatto un dramma. In due partite da titolare ha segnato altrettanti gol e il bello è che la condizione migliore deve ancora arrivare.

E a proposito di condizione, come scrive la Gazzetta dello Sport, chi invece corre il rischio di non trovarla mai è Renato Sanches. Ancora una volta il portoghese è stato sostituito. Per lui è il secondo infortunio muscolare (stavolta alla coscia destra) in appena quattro partite di campionato. (…)

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Lukaku a caccia del 12° gol consecutivo in Europa League

Romelu Lukaku potrebbe giocare titolare domani contro lo Sheriff. Come riferisce la Gazzetta dello Sport, Big Rom è pronto ad allungare la sua striscia record in Europa League: a segno da 11 gare consecutive, tra Everton e Inter, nessuno mai è riuscito a fare così bene in questa competizione. Romelu vuole portare in alto la Roma. Anche per restarci in futuro.

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Il piano della Roma: per tenere Big Rom deve vincere l’Europa League

Quaranta milioni di euro. Tanti? Pochi? Questione di valutazioni, verrebbe da dire. Di certo c’è che sono i soldi che serviranno, in caso, per acquistare Romelu Lukaku la prossima estate, quella del 2024. Esattamente 37 milioni di sterline, la cifra che il Chelsea e l’attaccante belga hanno aggiunto con una clausola ad hoc sul contratto che lega Big Rom ai blues prima della cessione in prestito alla Roma, alla fine del mese di agosto, quando Romelu ha accettato anche di ridursi lo stipendio per le prossime due stagioni.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, una cifra altissima per le casse e la possibilità della Roma. A meno che i giallorossi non riescano a vincere l’Europa League, obiettivo che lo scorso anno è sfuggito solo ai calci di rigore, nella sfortunata finale di Budapest, contro gli spagnoli del Siviglia. Nel caso in cui la Roma riesca infatti a trionfare, la cifra totale tra incassi e bonus Uefa sarebbe infatti quella, 43 milioni di euro più o meno (le variabili attualmente solo stimabili sono infatti due: gli incassi e il market pool).

Nella scorsa stagione, quella della finale, la Roma portò a casa in tutto 24,42 milioni di premi Uefa, a cui vennero poi sottratti i 5 milioni relativi alla famosa multa legata al financial fair play. Considerando che nella scorsa edizione i giallorossi hanno giocato in tutto 7 partite casalinghe (allo stadio Olimpico) a cui poi va aggiunta la quota parte della finale della Puskas Arena, gli incassi delle 87 gare si possono quantificare in circa dieci milioni di euro, forse anche qualcosa in più. Il che vuol dire che la finale di Budapest, a conti fatti, per i giallorossi valse più o meno 35 milioni di euro. (…)