Categorie
NEWS

Gestione e turnover, il piano Roma per lo Sheriff

Un giorno di riposo dopo il settebello con l’Empoli , questa mattina la Roma si ritroverà al Fulvio Bernardini per cominciare la preparazione della prima trasferta europea di giovedì contro lo Sheriff .

Oggi saranno quindi da valutare le condizioni dei vari infortunati, sotto lo sguardo di Mou, il suo staff e Tiago Pinto (che domenica sera all’ Olimpico ha avuto un lungo colloquio con l’ex diesse del Milan Massara ). Da Smalling a Pellegrini fino ad Aouar : i tre giocatori ieri hanno proseguito il loro percorso di recupero a Trigoria per cercare di essere pronti il prima possibile. Il difensore inglese oggi sarà sottoposto a test per verificare se sarà in condizione di essere convocato per la partita di giovedì, quantomeno per andare in panchina.

Come cambierà quindi la Roma contro lo Sheriff ? Prima di tutto alcuni giocatori dovranno riposare, soprattutto coloro che già non erano al meglio e hanno giocato dal primo minuto contro l’ Empoli . «Adesso mettete Renato dentro una teca e ritiratelo fuori per il Torino» , hanno scritto diversi tifosi sui social. Di certo Sanches è tra quelli che può essere preservato per evitare troppe gare ravvicinate. A centrocampo tornerà Bove, sugli esterni spazio per Karsdorp e Zalewski. Davanti Lukaku con El Shaarawy ? Possibile, così come il doppio centravanti, quindi Belotti e Big Rom insieme. Per un attacco decisamente di forza, qualità ed esperienza.

Categorie
Rassegna stampa

La Roma ritrova la Joya

Effetto Lukaku per la Roma e per Dybala. Al debutto dal primo minuto della nuova coppia, i giallorossi travolgono l’Empoli con un brutale 7-0, eguagliando il primato della vittoria più rotonda in serie A (un solo precedente con il Catania nel 2006 e altri due nelle coppe europee) e la Joya firma la classica serata da incorniciare nella serata in cui va a segno pure Romelu: due gol, uno su rigore e l’altro con una bellissima azione personale in cui salta due avversari e batte Berisha, una traversa su punizione, ripetuti tentativi di innescare l’attesissimo compagno di reparto con una grande generosità, la bellezza di 100 palloni toccati Insomma, un’ora e passa di gran calcio per una meritata standing ovation quando Mourinho decide che per l’argentino può bastare così.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, a quel punto la partita è chiusa e la Roma accelera pure con una goleada, inguaiando di brutto l’Empoli e arrampicandosi almeno un po’ in classifica. Si può partire per l’Europa League con diversi sorrisi in più rispetto al musone messo prima della sosta. Alla festa partecipa, infatti, anche Lukaku. Il belga segna il sesto gol e ci mette del suo pure sul terzo. Lukaku e Dybala, in qualche modo, già si parlano con i movimenti e il pallone. Il campione del mondo argentino fa spesso qualche passo indietro e poi cerca sempre il compagno di reparto con gli occhi.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Partita non da 7-0, tante cose non mi sono piaciute. Lukaku ci serviva, è molto felice qui”

Josè Mourinho ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 7-0 contro l’Empoli:

Dybala migliore in campo o lei ne ha un altro?
“Io sono l’allenatore, devo pensarla in modo diverso. Abbiamo giocato bene, non abbiamo fatto però una partita da 7-0. Succede, ma non giochi per vincere 7-0. Abbiamo giocato per vincere con tranquillità. Buona gara, ma abbiamo avuto un po’ di alti e bassi dal punto di vista fisico, si sente che c’è gente che non ha la condizione per giocare ad alta intensità per 90 minuti. Il risultato? 4-0 o 7-0 non cambia, mi dispiace per loro però è il calcio”.

Era già pronto il cambio Lukaku-Azmoun?
“Non era importante il gol per me, ma per lui. Sai come sono gli attaccanti, vivono del gol. Ha sempre fatto vedere che è la squadra a segnare e non Romelu. Per lui è diventata la situazione perfetta perché hai fatto gol sotto la Curva Sud e poi è uscito ed è stato più felice, ma a me non cambiava niente. Lukaku ci dà un profilo diverso, dobbiamo imparare a giocare con lui. Abbiamo bisogno di tempo, ne abbiamo poco per lavorare e le partite ci servono per migliorare. Poi analizzerò meglio la gara, ma alcune cose della squadra non mi sono piaciute”.

Le sono piaciute le sue mezzali? Paredes?
“Mi è piaciuto Leo, ha bisogno di migliorare la sua condizione fisica. Non si è mai allenato con il PSG e due giorni dopo era in panchina per Roma-Salernitana. Poi è andato in nazionale e ha giocato un paio di minuti. Ha bisogno di minuti controllati. Con la palla è un 6 con una qualità straordinaria, non abbiamo in rosa uno come lui. Deve migliorare l’intensità e il pensiero nella fase difensiva”.

Lukaku come sta mentalmente?
“Felice, ha bisogno di sentirsi amato e voluto. Ha sentito subito che la squadra aveva bisogno di uno come lui, penso che sia veramente felice. Gli piace vincere. Penso che all’Inter non abbiano motivo di essere arrabbiati, hanno vinto il derby 5-1 (ride, ndr), sono una squadra straordinaria con tanti attaccanti. Devono essere felici per il loro ex mister, che aveva bisogno di Romelu”.

Che messaggio dà la Roma al campionato con questo 7-0?
“Non vedo le cose così. Capisco l’influenza della stampa nei tifosi, ma per me né eravamo la squadra che dicevano le ultime due settimane né io ero così scarso, ma oggi né io sono straordinario né la squadra è diventata incredibile. Dobbiamo lavorare con umiltà, siamo una squadra con potenziale e per fare bene. L’unico obiettivo era vincere oggi e oggi l’unico obiettivo diventa vincere giovedì”.

È sereno di avere una rosa che può sopportare entrambe le competizioni?
“Dobbiamo gestire, abbiamo 3 difensori centrali. Sanches lo abbiamo gestito, anche Dybala. Siamo stati sfortunati perché l’Atalanta gioca giovedì e lunedì, mentre noi giovedì e domenica. C’è qualcuno nella Lega che non è innamorato di me. Abbiamo queste difficoltà, ma vediamo. Sicuramente giovedì faremo qualche cambio. A me fa piacere che alla quarta giornata Pagano abbia giocato già 3 gare”.

Categorie
Esclusive

Esclusiva Retesport – De Biasi: “Lukaku un’ira di Dio, vi racconto come sta…”

Gianni De Biasi, attuale CT dell’Azerbaijan, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Queste le sue dichiarazioni:

Riascolta l’intervento completo qui


“Dopo l’impresa con l’Albania, da tre anni alleno l’Azerbaijan, ma mi sto rendendo conto che è una situazione complicata. Qui abbiamo solo dieci squadre, il movimento calcistico è ridotto, il calcio non è lo sport principale in Azerbaijan, diciamo che ho più problemi rispetto a Spalletti o Mancini per l’Italia. Qui la mentalità e la cultura è molto diversa dalla nostra, qui prevale molto l’individualismo tanto è vero che in questo paese gli atleti più forti sono in sport individuali e non di gruppo”

Sulla serie A:
“Le favorite sono Milan, Inter e Napoli, poi per la qualificazione in Champions penso ci possano essere sorprese. Le due romane lotteranno per le prime posizioni, ma per lo Scudetto vedo un Milan interessante, con un progetto giovane e di qualità, l’Inter si è consolidata, è forte e ha buttato il campionato nei due mesi invernali e poi c’è il Napoli da campione in carica”

Lukaku?
“L’ho visto 4-5 giorni fa, il Belgio ci ha battuti 1-0 per un gol fortunoso, sta bene fisicamente, è un’ira di Dio. Con quella fisicità lì ne ho visti pochissimi, forse il primo Adriano dei tempi di Parma e Inter. Ha una struttura fisica incredibile. Romelu ha qualità, fisicità, destro-sinistro, Mourinho aveva bisogno di un calciatore come lui. E’ un attaccante difficile da marcare, la Roma si appoggerà su di lui e con Dybala può completare una coppia straordinaria. Romelu a Roma, con quel calore che avete, con quei sold out, penso possa sentirsi realmente protagonista e dare il 110%”

Categorie
Rassegna stampa

Oggi Dybala in gruppo: «Pronti a rialzarci»

Paulo Dybala sorride: oggi tornerà ad allenarsi in gruppo. La sua presenza contro l’ Empoli è praticamente certa Ha sfruttato infatti le due settimane di sosta per smaltire il problema muscolare agli adduttori e farsi trovare in forma all’appuntamento con il campionato. Aveva chiesto il cambio durante il match con il Verona (26 agosto), da quel giorno non si è più rivisto sia in allenamento sia contro il Milan.

Come scrive il Messaggero, tutto è finalmente alle spalle, un selfie pubblicato da Solbes , attaccante classe 2006 arrivato a Trigoria in estate, in cui la Joya è sorridente. Insomma, Paulo è pronto ad affiancare Lukaku in attacco, una coppia inedita che può risollevare le sorti della Roma: «Questa stagione sarà lunga, con tante partite. Il nostro obiettivo è competere su più fronti, abbiamo una squadra forte e giocatori importanti, Non abbiamo cominciato bene ma ho vissuto situazioni peggiori e le cose poi sono andate bene. Spero possa succedere anche stavolta» , ha detto ieri ad un evento business del club all’Eur.

Categorie
Le Voci di Retesport

La ‘Roma migliore per Lukaku’, Petruzzi: “Ecco il mio 11 ideale”

La doppietta di Lukaku è la più bella notizia delle ultime due settimane per la Roma. Il belga, dopo i primi minuti in giallorosso nella demoralizzante serata contro il Milan, è volato in Nazionale e ha ritrovato fiducia, condizione, gol oltre alla fascia da capitano. Tutte notizie positive per Josè Mourinho che attende con ansia il ritorno in queste ore del bomber per iniziare a lavorare su una Roma diversa, si spera più credibile e capace di tornare a fare risultati.

Ruoterà molto, non tutto visto il contestuale rientro di Dybala, ma molto sì intorno a Big Rom. Esaltare le sue caratteristiche è uno degli obiettivi principali dello Special One e per farlo le ipotesi di formazione sono diverse.

Protagonista tutte le mattine ai nostri microfoni su Retesport, dalle 7:00 alle 10:00, mister Fabio Petruzzi ha immaginato così una Roma ‘reale’, dunque schierata con il 3-5-2, per scatenare tutte le qualità fisiche e tecniche di Lukaku ma anche ipotizzata una Roma ‘ideale’, con un cambio di modulo: “Dopo la falsa partenza in campionato, se Mourinho non cambierà sistema di gioco – come sembra – alla ripresa contro l’Empoli, difficilmente lo farà in futuro. Se si proseguirà con il 3-5-2 e il tecnico giallorosso recuperasse al meglio tutta la rosa, il mio undici ideale è composto da Mancini-Smalling-Ndicka davanti a Rui Patricio, Paredes play basso, con Aouar e Renato Sanches ai suoi lati, sugli esterni Karsdorp a destra ed El Shaarawy a sinistra pronti a sfruttare i movimenti e le giocate del duo Dybala-Lukaku. Il belga ha necessità di giocatori che ruotino intorno a lui, o sfruttino i suoi movimenti incontro per aggredire spazi alle sue spalle o lateralmente.”

L’ex difensore giallorosso ha poi aggiunto: “A mio giudizio però la Roma si esprimerebbe meglio con un 4-3-3. Vista la difficoltà degli esteri opterei per l’ipotesi di Mancini largo a destra nella linea a quattro, con Smalling-Llorente centrali e Spinazzola a sinistra. A centrocampo a questo punto Cristante mediano per dare protezione ai due dietro, con Aouar e Renato Sanches mezzali. Pellegrini e Dybala alle spalle di Lukaku”. Domenica scopriremo se Mourinho virerà su un nuovo sistema o conserverà quanto visto finora. Certamente degli accorgimenti tattici e di uomini ci saranno.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho sorride. Lukaku è pronto, doppietta show

Era solo una questione tempo per Romelu Lukaku. Finalmente il gol in nazionale è tornato. Era nell’aria contro l’Azerbaigian e, invece, è arrivata una doppietta con l’Estonia come nella gara d’andata del 20 giugno. Sessanta minuti da incorniciare quelli del belga in cui ha anche servito un assist a Trossard per il 2-0.

Come scrive il Messaggero, sono i gol che hanno chiuso definitivamente la partita e far brillare gli occhi di José Mourinho seduto a casa a guardare ogni movimento del suo nuovo attaccante. Si tratta dell’ottava rete nelle cinque partite di qualificazione all’Europeo, un bomber che adesso ha voglia di stupire anche in giallorosso. Nonostante si sia preparato con il Chelsea Under 21, appare in una condizione brillante. Il ct Tedesco se ne è accorto subito e lo ha fatto giocare 66 minuti nella prima partita e 61 ieri. Fa gol, corre, rincorre, e poi sponde, tiri da qualsiasi posizione, usa anche il piede che non è il preferito.

Insomma, è il giocatore che serve ai giallorossi per risollevare il morale e cominciare la ricorsa verso i quattro posti Champions. Ora toccherà a José a sfruttare tutte le sue qualità. Lo riabbraccerà oggi a Trigoria, quando torneranno quasi tutti i giocatori impegnati in nazionale.

Categorie
Rassegna stampa

Ora Karsdorp può convincere Mourinho

La rinascita di Karsdorp. Con la stagione iniziata meno di un mese fa, l’esterno olandese è pronto a disputare la sua settima stagione in Italia con la maglia della Roma, la terza con Mourinho in panchina. Il rapporto tra lo Special One e il classe 1995 non è sembrato mai sbocciare definitivamente: nonostante una prima annata in cui il tecnico portoghese l’ha utilizzato praticamente sempre –51 partite con 7 assist tra campionato e coppe, compresa la Conference League poi vinta – le esigenze sul mercato hanno portato alla ricerca di un nuovo terzino in grado di fornire una spinta maggiore rispetto a Karsdorp.

Come scrive il Tempo, l’arrivo di Celik la scorsa estate, oltre all’intervento di artroscopia che gli ha fatto saltare il finale di stagione, ha praticamente dimezzato le presenze dell’olandese, soprattutto in seguito alla gara contro il Sassuolo, quando proprio da Mourinho è stato definito un “traditore” a causa del suo atteggiamento al momento dell’ingresso in campo. Dopo un’accusa di mobbing da parte della Fif-Pro le due parti si riconciliarono per la seconda parte di stagione, con il tecnico che definì le sue parole “troppo pesanti” nella conferenza stampa precedente al play-off con il Salisburgo, ritenendo Karsdorp un giocatore importantissimo – oltre che contento del suo ritorno, in quanto volenteroso di giocare per la Roma e aiutare i suoi compagni di squadra.

Al termine della stagione scorsa, soprattutto dopo l’arrivo di Kristensen dal Leeds, le strade di Karsdorp e la Roma sembravano tuttavia pronte a separarsi, con i giallorossi che fino all’ultimo giorno hanno atteso un’offerta che non è mai arrivata. La diretta conseguenza è che l’olandese ha svolto l’intera preparazione a Trigoria, mettendosi a completa disposizione del tecnico, ricoprendo all’occorrenza anche il ruolo di braccetto di destra nella difesa a tre. In queste prime tre giornate l’ex Feyenoord è subentrato due volte dalla panchina contro Salernitana e Verona anche grazie alle prestazioni non eccellenti del nuovo arrivo – in prestito secco – dal Leeds e di un Celik che in 270 minuti ha giocato solamente i primi 70 con il Milan.

Con l’esclusione di Kristensen dai gironi di Europa League a causa dei paletti imposti dal Fair Play Finanziario, Karsdorp – non convocato con l’Olanda e che quindi è rimasto a disposizione di Mourinho per tutta la scorsa settimana – potrebbe quindi dimostrare di meritarsi il posto in una zona di campo dove la spinta e i bonus hanno sempre faticato ad arrivare. Lo scorso anno dagli esterni destri, escludendo Zalewski, che ha ricoperto quel ruolo come ripiego, è infatti arrivato solo un assist: Celik con il Milan per il momentaneo vantaggio di Abraham nei minuti di recupero.

Nel frattempo, Mourinho aspetta di riabbracciare tutti i calciatori impegnati con le nazionali che torneranno a Trigoria tra domani e dopodomani. Nella vittoria dell’Italia Under 20 con la Repubblica Ceca sono scesi in campo Pisilli e Pagano – rispettivamente 45 e 81 minuti – mentre Rui Patricio è partito dalla panchina nell’amichevole con il Lussemburgo. Oggi toccherà a Lukaku Spinazzola, Cristante, Bove, Celik, N’Dicka e Paredes.

Categorie
Nazionali

Nazionali Roma, tra oggi e domani gli ultimi impegni

Dopo la prima tornata di gare delle Nazionali, i giallorossi impegnati in giro per il Mondo disputeranno tra oggi e domani le ultime sfide di questa lunga sosta, prima del rientro a Trigoria.

A parte Leandro Paredes impegnato con l’Argentina nella notte tra il 12 e il 13 settembre, tutti gli altri giallorossi esauriranno il loro rispettivo impegno con la selezione nazionale entro martedì 12 settembre, per essere dunque a disposizione quasi integralmente di Mourinho già da mercoledì.

 Ieri è stato il turno di Kristensen, titolare nella vittoria della sua Danimarca contro la Finlandia. Tre invece i giallorossi che oggi scenderanno in campo. Pisilli e Pagano affronteranno la Repubblica Ceca con l’Italia Under 20, mentre il Portogallo di Rui Patricio affronterà il Lussemburgo. Domani invece ci saranno gli ultimi impegni per Lukaku, Cristante, Spinazzola, Celik, Bove, Paredes e N’Dicka.

Categorie
Rassegna stampa

Roma in scadenza. Da Mou a Pinto fino a Rui Patricio e Lukaku: futuro da decidere

Nell’ambito dei tesserati di vertice della Roma, sono ben dieci quelli che fra poco più di nove mesi avranno il rapporto con il club in scadenza, che sia per la fine del loro contratto oppure per il termine del prestito. È ovvio che la situazione di Mourinho e Pinto è molto diversa rispetto a quella degli altri, e non è in alcun modo legata fra loro. Ogni estate l’allenatore portoghese viene corteggiato da squadre importanti oppure da club ricchissimi, come è successo un paio di mesi fa grazie alla rivoluzione portata avanti dai petrodollari sauditi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, da tempo lo Special One ha dato una disponibilità di massima a parlare con la proprietà statunitense in merito a un prolungamento del suo contratto, qualora obiettivi e ambizioni coincidessero, ma al momento la questione non sembra essere una priorità.

(…) I calciatori, invece, sono davvero sempre più legati al rendimento e agli ingaggi, tenendo conto che la qualificazione alla prossima Champions League resta la stella polare della società. Rui Patricio, ad esempio, ha avuto un inizio di stagione difficile e, visto che a giugno prossimo avrà compiuto 36 anni, al momento ipotizzare un prolungamento è difficile. Discorso analogo per Spinazzola, che a fine stagione avrà 31 anni.

Infine – ultimo ma non ultimo – anche in presenza di ottimi campionati, anche i costi dei riscatti avranno un peso importante. Ovvero, se Lukaku fosse protagonista di una stagione “monstre”, è ovvio che il Chelsea per cederlo a titolo definitivo difficilmente chiederebbe meno di quaranta milioni di euro e a quel punto si dovranno fare delle valutazioni. Con Mourinho, Pinto o con chi prenderà il loro posto. Perché tutti passano, ma la Roma resta.