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Rassegna stampa

I 5 gesti che hanno fatto impazzire Mou: ecco perché Karsdorp lascerà la Roma

La richiesta inusuale, fatta a staff e magazzinieri, di uscire dallo spogliatoio, la porta che si chiude e l’indice puntato verso Karsdorp. Inizia così il post partita più caldo della stagione della Roma, quando esplode la rabbia di José Mourinho all’indirizzo dell’olandese (…) Da Trigoria filtra una posizione di totale fiducia nei confronti dell’allenatore, in pieno controllo della sfera tecnica e dello spogliatoio. Il giocatore non è fuori rosa, non sono previste multe ma è chiaro come sia una vicenda che debba essere risolta. Come scrive la Repubblica, tutto ha inizio nel post gara di Juve-Roma: “L’anno scorso Karsdorp era una storia, quest’anno se non sta bene arrivederci amico e entra Celik”. La seconda puntata a Udine, con il clamoroso errore che apre le danze alla goleada friulana.

Poi il derby: Mou lo sostituisce e lui tira dritto negli spogliatoi, per poi tornare sui suoi passi e accomodarsi in un secondo momento in panchina. Atteggiamento poi minimizzato dal tecnico. La sera stessa del derby Karsdorp è stato infine riconosciuto da molti tifosi in un noto locale alle spalle di Piazza Navona. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sfida di Reggio Emilia: il muso lungo per l’iniziale esclusione, la lentezza nel prepararsi per l’ingresso in campo, la mancata esultanza al gol di Abraham e l’errore in marcatura su Lauriente in occasione del gol del Sassuolo. (…) Nello spogliatoio, più che una critica, l’olandese ha ricevuto un input inequivocabile: “Trovati una squadra“. Quanto il futuro di Karsdorp sia lontano da Roma lo si capirà nelle prossime ore.

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Interviste

Sabatini: “Karsdorp? Dichiarazioni gravissime di Mourinho”

Walter Sabatini ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato così le parole di Josè Mourinho e il momento delicato della Roma: “Qualsiasi cosa dirò su Mourinho sarà un boomerang per me. Dopo quello che è successo ieri, l’allenatore dovrà vedersi con la società e rivalutare tutta la rosa facendo scelte definitive. L’episodio per me è di una gravità inaudita, taglia fuori un giocatore che adesso deve andarsene per forza. Non credo che possa andare a fare la spesa a Roma in modo tranquillo. Le parole di Mourinho sono state eccessive, con un linguaggio estremo, ma si parla di calcio. Vorrei rivedere la partita di Karsdorp, per capire a cosa allude il tecnico. Se parla solo dell’azione del gol non penso che la sua tesi regga, visto che Pinamonti anticipa Smalling, che resta uno dei migliori giocatori della Roma. Le partite sono fatte di errori, non si può parlare di tradimento”.

Ora come reagirà la squadra?

“Mi preoccuperei moltissimo di questo, i giocatori di solito fanno gruppo e si proteggono a vicenda. Penso però che siano legati a Mourinho, anche se subentrerà il timore di essere attaccati dall’allenatore dopo una partita giocata male”.

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APPROFONDIMENTI

Epurazione Roma, atto II: prima i richiami poi lo sfogo di Mou, ecco chi rischia a gennaio

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Prima gli avvertimenti, poi i richiami, infine i segnali chiari, nelle scelte e nelle dichiarazioni. Josè Mourinho, come avvenuto un anno fa più o meno in questo periodo, ha iniziato a cesellare il gruppo, immaginando nuovi interventi sul mercato, che certamente arriveranno tra gennaio, ma soprattutto a giugno, fair play finanziario permettendo.

Richiami e Sfoghi

Questa volta però, a distanza di dodici mesi, il tecnico giallorosso si è rivolto al ‘gruppo storico’ della Roma, reo evidentemente di non riuscire a fare quel salto di qualità definitivo richiesto, anzi preteso, dall’allenatore. Lo scorso anno a Bodo ci fu il primo momento di rottura con la squadra: “Le nostre riserve sono più scarse dei titolari del Bodo”. Successivamente lo Special One mandò in tribuna Villar, Diawara, Borja Mayoral, Calafiori, Reynolds, tutta gente accusata di non essere da Roma, soprattutto sul piano degli atteggiamenti. “Non attaccherò mai un mio calciatore per un errore tecnico”. Il mantra di Josè, ripetuto anche ieri a più riprese nella pancia del Mapei Stadium. A gennaio quei calciatori che il lusitano riteneva inutili alla causa, vennero ‘epurati’ dalla rosa, senza pensarci un secondo e Pinto colse un paio d’occasioni in prestito con Oliveira e Niles.

Passata la sbornia della Conference e con gli arrivi di calciatori importanti, la Roma era fortemente accreditata da tutti per la lotta al vertice della classifica. Obiettivo Champions che ogni anno i giallorossi rincorrono senza mai riuscire ad essere realmente in lotta. Ad inizio anno però i primi scricchiolii e già ad agosto, dopo la prestazione di Torino, Mou cominciò a mandare i primi segnali: “C’è qualche calciatore che non regge l’urto della competitività interna alla rosa”. Poi citò Rick Karsdorp: “Bene l’anno scorso, ma se giochi così ciao amico c’è Celik”. L’altro palese riferimento ad Abraham, al di là del gol segnato. In rampa di lancio c’era Belotti appena arrivato.

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham delusione finale (Foto Gino Mancini)

Involuzione e appagamento

Mourinho ha sempre parlato di famiglia, empatia, giusti comportamenti. Quel ‘mutuo soccorso’ tanto caro a Walter Sabatini che in campo però qualche calciatore ha un po’ messo da parte dopo la gioia di Tirana. Le scelte forzate ma anche dei buoni risultati hanno sorretto la squadra, trascinandola nei piani alti della classifica fino all’ultimo periodo, dove complice l’enorme sforzo profuso in Europa League per evitare la retrocessione in Conference, sono piano piano venuti a mancare punti e diversi titolari. Altri però hanno manifestato un crollo di rendimento impensabile alla vigilia del torneo, tanto che Mourinho due giorni fa è tornato sul tema tuonando: «C’è gente da cui mi aspettavo di più? Sì. Non posso nascondere la mia delusione per l’involuzione di alcuni giocatori. L’atteggiamento non è un problema, quello che si doveva migliorare è l’accettazione di una sfida diversa rispetto a quella dell’anno scorso. La crescita nella mentalità e nella responsabilità, così come quella dell’ambizione. Non bisognava essere soddisfatti e contenti di aver raggiunto questo livello. Se io fossi stato soddisfatto della mia carriera, nel 2010 avrei dovuto dimettermi».

Ieri dopo il pari col Sassuolo, il primo vero sfogo della stagione: «Lo sforzo della squadra è stato tradito dall’atteggiamento di un giocatore. Meglio non dire la parola: un atteggiamento diciamo non professionale. Ho chiesto a questo calciatore di trovarsi un’altra squadra a gennaio». Dichiarazioni durissime, in perfetto stile Mou che colpiscono però dritto al cuore il gruppo storico della Roma. Karsdorp prima con Fonseca, poi l’anno scorso con Josè, è stato un titolare inamovibile. Ma troppi atteggiamenti, errori, modi di fare dell’olandese hanno infastidito il tecnico, non ultima la fuga negli spogliatoi al derby, su cui Mou aveva glissato difendendo l’immagine di Karsdorp.

23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Karsdorp e Mancini parlano con Sozza (Foto Gino Mancini)

Chi rischia a gennaio?

La Roma pur battendo il Torino domenica rischia di chiudere questa prima parte di stagione fuori dalle prime quattro. Nelle ultime cinque partite ha battuto solo Verona e Sampdoria, perdendo contro il Napoli e la Lazio, pareggiando ieri a Sassuolo e invertendo fortemente la rotta che la vedeva veleggiare sopra la media dei 2 punti a partita. E Mourinho sta già pensando al prossimo futuro: sono diversi i calciatori dell’attuale rosa che per scelte, caratteristiche e assenze prolungate non rientrano nei piani dello Special One. Kumbulla, Bove (perchè è stato tenuto?), Shomurodov – anche ieri incapace di dare un senso alla sua esperienza giallorossa – a cui aggiungere forse anche Vina (difeso però recentemente dal tecnico per i suoi atteggiamenti positivi) e ora Karsdorp. Il primo calciatore del gruppo storico che potrebbe partire a gennaio. E’ iniziato dunque il II° atto dell’epurazione mourinhiana, che potrebbe intaccare ancora di più la squadra nel prossimo mercato estivo. E Pinto è pronto ad accendere i motori.

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Interviste

Mourinho: “Squadra tradita dall’atteggiamento poco professionale di un singolo a cui ho detto di trovarsi una squadra a gennaio”

Le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro il Sassuolo

“Abbiamo fatto una buona partita con tutti i nostri limiti, con un atteggiamento positivo, serio, dopo due giorni di grande tristezza e un’atmosfera pesante, abbiamo dimostrato di voler vincere, abbiamo controllato bene il Sassuolo velocissimo in ripartenza. Mi dispiace che lo sforzo di una squadra che ha giocato da squadra, tradita dall’atteggiamento non professionale di un calciatore, non posso dire la parola. Tu non mi hai visto parlare così di Ibanez contro la Lazio, perchè l’atteggiamento è sempre top, l’atteggiamento non corretto nei confronti dei compagni invece mi dispiace. E’ un punto fuori casa, su cui non si può dire sia negativo, sono contento dell’atteggiamento generale della mia squadra. Di uno non sono contento, non dico chi, ma l’ho detto dentro lo spogliatoio poco fa e non lo dico mai, ho avuto 16 giocatori in campo, 15 mi sono piaciuti, ad uno ho detto che non mi è piaciuto, ad un altro ho chiesto perchè non giochi sempre così. Andiamo avanti, manca un’altra partita importante contro il Torino. Volpato? Ha cercato di accendere quella luce che ci mancava, non posso chiedere troppo ad un bambino che si allenava su un campo di plastica fino a qualche mese fa e giocava in Primavera, campionato poco competitivo, sono contento di Volpato, ha talento, va migliorato, ma non posso aspettarmi che prenda la Roma sulle spalle. La squadra è stata una squadra e abbiamo oltrepassato questo avversario. Nel primo tempo Eldor doveva spaccare la porta e fare gol, abbiamo questo tipo di limiti, ma come squadra non mi sento di chiedere di più oggi”

La panchina ad Abraham ha fatto bene?
“Non mi piace valutare gli attaccanti sui gol, però non posso essere critico di Eldor per quel gol sbagliato quando ha fatto il suo massimo in partita, non posso criticare Belotti a cui manca sicurezza, deve adattare, ti posso dire che il giocatore a cui ho detto ‘perchè non prima questo atteggiamento’ è stato Tammy, ha messo il corpo, ha vinto duelli, al di là del gol, si è abbassato, non ha perso palla, ha fatto una buona partita”

Lo recupera Dybala per domenica?
“Non lo so, non lo so, difficile da dire, non conosco il contenuto dei suoi contatti con l’Argentina, con Scaloni, non conosco se deve giocare domenica per andare al Mondiale, se non deve giocare e può andare al Mondiale, è ovvio che i giocatori in questa ultima settimana che andranno al Mondiale hanno la testa più di là che di qua, se potessi scegliere direi che mi piacerebbe riaverlo”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Ha detto che è stato tradito dall’atteggiamento di un giocatore.
“L’ho invitato a trovare un club per gennaio, ma non credo”.

Ci può dire il ruolo?
“No.”

Al di là di questo episodio, si riferiva al gol? È soddisfatto in generale?
“Ho visto tutti i giocatori che hanno dato il massimo. Sono soddisfatto, abbiamo limiti e lo sappiamo, arriviamo davanti alla porta e dobbiamo spaccarla per fare gol. Non abbiamo i giocatori più creativi, abbiamo messo la creatività sulle spalle di un bambino (Volpato, ndr) che qualche mese fa giocava su un campo di plastica e in una competizione di livello bassissimo di competitività e qualità, tutti abbiamo fatto il meglio possibile. Non mi avete mai visto essere critico con Rui Patricio che ha sbagliato qui l’anno scorso, con Ibanez che ha sbagliato domenica scorsa o con Pellegrini che ha sbagliato un rigore contro la Juve all’ultimo minuto l’anno scorso. Non mi avete mai visto essere critico con un giocatore, anche io sbaglio e come famiglia dobbiamo sostenerci nei momenti di difficoltà. L’atteggiamento è una storia diversa: quando sei professionista di qualcosa, non solo del calcio, devi rispettare chi rappresenti, chi lavora con te, dando il massimo come tutti. È l’unico motivo per cui sono dispiaciuto perché sento questa sensazione, anche perché conosco il processo dietro l’atteggiamento. Mi dispiace perché potevano perfettamente essere 3 punti, è un punto e ne abbiamo uno in più rispetto a quattro ore fa. Andiamo avanti domenica, c’è l’ultima di questo periodo e cercheremo di prendere punti”.

Il gol di Abraham è un segnale per il Mondiale?
“Nello spogliatoio ho parlato alla squadra e a due giocatori: a Tammy e ad un altro che rimane fra me e loro. A Tammy ho chiesto di pensare e rispondermi quando ha una risposta perché l’atteggiamento di oggi non è stato quello di tante partite di questo periodo. Non parlo di efficacia, di un gol in più, ma di atteggiamento: oggi atteggiamento straordinario, ha preso palle basse e alte, non ha perso palla e quando l’ha persa ha fatto lo sforzo per recuperare la posizione. Ha fatto una partita fantastica al di là del gol. Mi deve spiegare perché oggi e perché non nelle altre partite”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, in rampa di lancio ora c’è Tahirovic: dal mancato ritiro all’esordio imminente (VIDEO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Infortuni e difficoltà, ma anche possibilità di lanciare giovani di valore. Su questi concetti ha ruotato buona parte della conferenza stampa odierna di Josè Mourinho, alla vigilia della sfida contro il Sassuolo. Dopo Zalewski, Bove, Felix, ma anche Keramitsis, Missori e Faticanti è arrivato anche il momento di Benjamin Tahirovic, centrocampista classe 2003 della Roma Primavera.

Un altro colpo degli scout giallorossi, capitanati negli scorsi anni da Simone Lo Schiavo (oggi al fianco di Morgan De Sanctis a Salerno), che scovarono questo talento, d’origine bosniaca, nel Vasalund, per una cifra irrisoria: 200 mila euro.

https://youtu.be/y8MAh5fixxs

Fisico, gestione e gol

“Vi dico una cosa, così non sarà una sorpresa per voi, presto arriverà anche la chance da titolare per Tahirovic, che è cresciuto tantissimo da quando si allena con noi”. E’ arrivato forte e chiaro il messaggio dello Special One, parole che avranno fatto piacere allo svedese che la scorsa estate ha vissuto un momento di forte scoramento dopo un grande anno in Primavera, la finale Scudetto persa contro l’Inter ma soprattutto la mancata convocazione nel ritiro estivo con la Prima squadra. Tahirovic ha lasciato Trigoria per una ventina di giorni, è tornato a casa in Svezia e la società non gradì questo suo comportamento. Guidi però non ha rinunciato al suo talento, lo ha messo al centro della sua nuova Roma con Faticanti e Pisilli e lo svedese ha ritrovato stimoli, giocate e grandi prestazioni. 33 presenze, 3 gol e 4 assist lo scorso anno, 8 presenze e 544 minuti disputati in questo, poi la presenza costante in prima squadra e le varie convocazioni per volontà di Mou che lo ha scoperto giorno dopo giorno. Fisico imponente, classica mezzala, capace di aggredire ma anche di dettare i tempi di gioco, un gran tiro da fuori, il destro è il piede preferito ma calcia bene anche col mancino. Tra Reggio Emilia e Torino potrebbe arrivare la prima chance da titolare, per il giovane centrocampista che ha già rinnovato con la Roma fino al 2026.

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Interviste

Mourinho: “Ibanez intoccabile. Senza Dybala e Pellegrini fatichiamo. Crisi Abraham? Chiedetelo a lui”

CONFERENZA STAMPA – Queste le dichiarazioni di Josè Mourinho alla vigilia di Sassuolo-Roma:

La reazione che si attende domani? Con l’infortunio di Pellegrini, Volpato può essere il suo sostituto? E’ vero che ha rinunciato al Mondiale con l’Australia?
“Hai fatto tre domande (ride ndr). L’unico giocatore che confermo giocherà domani è Ibanez. La squadra domani è Ibanez più dieci. Volpato Nazionale? E’ una questione personale e non della società, per esempio come allenatore mi rifiuterei di entrare da giovane in una situazione di questo tipo. Quello che ho capito è che siamo all’inizio della sua carriera, sta crescendo con la Roma, sta giocando i suoi primi minuti consecutivi, non come l’anno scorso dove giocò con il Verona e dopo non giocò, adesso invece ha giocato per quattro partite di fila, sta in un processo di crescita in cui secondo me deve concentrarsi sulla costruzione del suo futuro e non pensare ad altre decisioni, in cui qualcuno vuole accelerare un processo che non va accelerato. Mi aspetto la reazione di sempre quando questa squadra perde una partita, è una squadra composta da gente buona, che soffre quando perde. Siamo una squadra che quando perde un giocatore siamo in difficoltà, ma alla fine qualche soluzione si trova. Sarà una partita difficile contro una squadra molto difficile, furono due partite complicate lo scorso anno e quest’anno ha più talento. Mi aspetto dai miei tutto lo sforzo possibile per tornare a sorridere, visto che non lo facciamo da due giorni”

Tante critiche a Ibanez?
“Non c’è da tornarci, domani è Ibanez più dieci, al di là della tua domanda, la risposta è questa. Rispetto per chi dal giorno in cui sono allenato fino ad oggi da tutto quello che ha, anche in situazioni di grandi difficoltà, lo scorso anno c’è stato un periodo in cui avevo solo lui come difensore centrale. Quest’anno siamo andati a Siviglia, quando l’ho visto la mattina pensavo fosse impossibile che giocasse, invece ha giocato, mette sempre la faccia, per me è intoccabile. Quando vinciamo vinciamo tutti, quando perdiamo perdiamo tutti. Mi aiuta leggere quasi zero tra stampa e social, tranne il mio divertente Instagram, Ibanez per me è intoccabile”

Ha fatto tanti punti in trasferta, mentre in casa fate fatica?
“In casa ci sono tre partite in cui non abbiamo segnato: Napoli, Atalanta e Lazio. Sento che piangono tutti, allora voglio piangere pure io. Sono tre partite senza il nostro giocatore più creativo, con più gol, più mobilità e palle inattive, il nostro giocatore che può aprire il blocco compatto difensivo degli avversari. L’Atalanta ha giocato così, la Lazio neanche ne parlo perchè è stato un esempio fantastico di fase difensiva, che se ci gioco io mi uccidono, ma l’importante è vincere, ne ho giocate tante così di partite. Quando manca quel giocatore lì (Dybala ndr) per noi è diverso. Il Napoli è diverso, ha cercato di vincere ma ha difeso molto bene. Nell’ultima partita nostra se non sbaglio abbiamo giocato con la stessa squadra dell’anno scorso con Mady nella posizione di Mkhitaryan, questo è significa che il bel mercatino che noi abbiamo fatto con tanti sforzi, sacrificio e volontà della società e del direttore, non sta giocando. Dybala non gioca da quante partite? Ha giocato contro l’inter ha fatto gol e abbiamo vinto, ha giocato contro la Juve ha fatto assist e abbiamo pareggiato. Dopo c’è Lorenzo Pellegrini, un giocatore più multifunzionale, che ha questa luce, che si accende lì in quella zona: gioca troppo, troppi minuti, gioca tutte le partite, va in difficoltà, ogni tanto ha qualche fragilità muscolare. Non è che in ogni partita sta al 100%, che sta al top, dopo facciamo le nostre partite che quando segniamo è molto difficile di perdere, perchè siamo solidi e omogenei, al di là di Udine, che prende punti e che con punti che abbiamo preso siamo con gli stessi punti delle prime 15 gare dell’anno scorso. Significa che se facciamo punti con Torino e Sassuolo potremmo avere più punti rispetto allo scorso anno. Con tutte queste difficoltà stiamo lì e facciamo il nostro lavoro, cerchiamo sempre di combattere i nostri problemi ma non possiamo nasconderli”

Al di là dei problemi che avete avuto, lei è soddisfatto dell’evoluzione del suo gruppo di Tirana dopo la finale? Forse un paio stanno giocando a livelli importanti?
“Non sono totalmente d’accordo con te. Penso che Mancini sta meglio quest’anno che l’anno scorso, molto più equilibrato e controllato, tre cartellini gialli in tutte queste partite, penso che Ibanez al di là di questo episodio sta molto equilibrato. C’è una cosa che ha un’influenza generale: noi abbiamo perso tre giocatori di centrocampo, tutti titolari: Mkhitaryan, Veretout e Oliveira. Wijnaldum non ha mai giocato, l’altro Camara è arrivato gli ultimi giorni di mercato, sta crescendo, ma la dinamica collettiva, movimenti difensivi, ancora sta cercando la sua dimensione, sta migliorando ma sta ancora cercando. Matic non è venuto per giocare insieme a Cristante ma si trova spesso a giocare con Bryan. Noi purtroppo abbiamo avuto problemi inaspettati dopo questo mercato, ma anche l’anno scorso quando Spinazzola si fece male all’Europeo siamo dovuti andare nel mercato in una direzione che non volevamo. Purtroppo abbiamo avuto questo tipo di infortuni. Sto piangendo tanto, non mi piace piangere tanto, preferisco dire: questi problemi hanno aperto la porta a Zalewski, Volpato, penso a Bove, presto a Tahirovic che potrebbe giocare da titolare, perchè sta avendo una crescita molto forte da quando si allena con noi. Vediamo: mancano due partite alla sosta, vediamo i punti che possiamo fare, vediamo la classifica che avremo alla sosta, anche se non è ancora metà del campionato. C’è gente da cui mi aspettavo di più? Sì, non posso nascondere l’involuzione di qualche giocatore. Posso nascondere però i nomi, perchè penso che come allenatore devo parlare dei miei giocatori individualmente. Karsdorp? E’ tornato nei minuti successivi, non sai che ha preso il ghiaccio perchè soffre permanentemente, se non è ginocchio, è adduttore, altrimenti la febbre. L’ho visto lì dopo due minuti in panchina, non era un atteggiamento negativo. Questo non è un problema, il problema che si può o si doveva migliorare è la capacità di accettare una sfida diversa da quella dello scorso anno. La crescita nella mentalità, la crescita nella responsabilità, la crescita nell’ambizione, non esser soddisfatti di aver raggiunto questo livello qua, di voler andare al di là. Non sto parlando di Karsdorp, ma di globalità. Per esempio se io fossi rimasto soddisfatto della mia carriera nel 2010, dovevo smettere. I giocatori è lo stesso: la gente deve sempre esigere di più da se stessa”

Sta pensando ad un cambio di modulo? Lo studierà durante la sosta? Perchè nel derby è uscito Camara?
“Perchè non c’era Wijnaldum, non ho Mkhitaryan, giochi con quelli che hai, non ne abbiamo tanti e siamo una società che se ha problemi nella rosa ha più difficoltà. Semplicemente questo. Il modulo non lo faccio io, lo fanno i giocatori con le loro caratteristiche”

Si è parlato di Abraham in termini di gol. Rispetto allo scorso anno quando segnò più o meno gli stessi gol, è apparso un po’ più assente, estraneo dal gioco, spesso in fuorigioco?
“E’ una domanda da fare a lui, sto bene, sto male, sono assente o presente, penso al Mondiale o no. Devi aspettare che Tammy vada ad una conferenza stampa per rispondere”

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NEWS

Mourinho, domani alle 15.30 la conferenza alla vigilia di Roma-Sassuolo

Josè Mourinho parlerà domani pomeriggio alle 15.30 alla vigilia di Roma-Sassuolo, la penultima conferenza prima della sosta per i Mondiali.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a Retesport: “Roma disorganizzata e senza rispetto per i tifosi: zero tiri davanti a 60 mila spettatori”

“Derby brutto, senza grandi sussulti, una gara molto equilibrata che poteva finire anche in parità, ma la Roma ha palesato limiti ormai evidenti da mesi”. Così Fabio Petruzzi, ai microfoni di Retesport. L’ex centrale giallorosso ha proseguito: “Il primo pensiero è ai tifosi della Roma, il pubblico più bello del mondo. Con 60 mila persone la squadra non è riuscita a fare un tiro in porta in un derby. Mi aspettavo una Lazio difensiva, ma organizzata. La Roma è una squadra disorganizzata”.

“La Roma senza palla non si muove con organizzazione – aggiunge Petruzzi – è una squadra che gioca in maniera confusa, che si fonda troppo sui colpi dei singoli e quando questi colpi non arrivano, fa fatica. Mourinho deve trovare delle soluzione in vista di gennaio”.

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Interviste

Mourinho prima del derby: “Sarà una sfida difficile”

Josè Mourinho ha commentato così il Derby a pochi minuti dall’inizio del match

Come avete preparato il match?
“Abbiamo dormito e riposato”.

La Lazio?
“Ci conosciamo bene, è una squadra difficile da affrontare, è una buona squadra con un buon allenatore, giocatori con esperienza che possono creare pericoli, sarà difficile. Un derby è sempre un derby ma sono una buona squadra”.

Camara?
“Gioca al posto di Matic, sono due giocatori diversi. Mady ha più intensità, penso che collabori bene con Cristante che gioca tutti i minuti. In queste ultime due partite ha giocato un po’ meno, arriva a questo derby in una condizione molto buona. Mady sta bene ed è fiducioso”.

Abraham?
“Sta bene, ha vinto le ultime partite ed è felice”.

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Rassegna stampa

Pressing Roma: Mou fino al 2025

I Friedkin sono in pressing su Mourinho per rinnovare il contratto. L’allenatore è disponibile, Roma è diventata casa sua. Mourinho vorrebbe una squadra per vincere, ma sa che non è possibile subito, la Roma deve restare entro i rigorosi paletti del fair play finanziario, non può fare grandi cose sul mercato, ma di sicuro in estate arriverà un altro top player, mentre a gennaio sarà fatto qualche ritocco per colmare le lacune.

Come scrive il Corriere dello Sport, finora il tema rinnovo non è mai stato affrontato ufficialmente, ma Dan ha fatto arrivare a José dei segnali chiari anche recentemente. Mourinho vuole crescere e sa che pur avendo dei paletti da rispettare questa squadra può diventare più competitiva. Per muoversi sul mercato probabilmente la prossima estate bisognerà fare anche qualche sacrificio, potrebbe essere necessario privarsi di uno dei giocatori che ha più mercato.

Non è determinante aspettare fine stagione, Mourinho è disposto a mettersi seduto a tavolino anche prima della fine della stagione, anche durante la sosta mondiale. Anche se il rapporto con i Friedkin non è frequente, per i molteplici impegni degli americani, sa che di loro può fidarsi. La storia d’amore tra Josè e la Roma è destinata ad allungarsi, con l’obiettivo di dare altre soddisfazioni ai tifosi dopo la vittoria in Conference League.