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Pinto: “Tifo Roma speciale! Mi vergogno quando non vinciamo. Futuro Mourinho? C’è tempo per parlarne”

Tiago Pinto ha parlato nel corso di un conviviale di AIRC e UTR: “I tifosi vanno rispettati. Ma i tifosi della Roma sono veramente speciali. Tanti stadi al mondo sono pieni, ma il tifo non è così intenso. Quando non vinciamo per me è una vergogna, perché qui la gente tifa dal primo all’ultimo minuto. Il mio risultato è portare a casa quel che vuole la gente“.

Poi passa al derby“Non è una partita uguale alle altre, ma per vincere dobbiamo avere il cuore caldo e la testa fredda. Dobbiamo portare a casa i tre punti, ma giocare contro la Lazio non è come giocare contro l’EmpoliCosa serve per migliorare? Vincere il derby. Mourinho? La Roma è il club in cui si sente più felice, ma del futuro parleremo più avanti. Ora vuole solo vincere“.

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Calciomercato

La Roma vuole blindare Mourinho: possibile accordo fino al 2025

La Roma vuole trattenere a lungo Josè Mourinho e non è un’ipotesi remota che le parti trovino un accordo per prolungare il contratto. Lo Special One si trova molto bene nella capitale, sta costruendo con la società un progetto che già si fonda su un trofeo vinto ma in generale persegue un percorso stabilito di comune accordo. Friedkin è disposto a continuare ad investire e in estate rafforzerà la squadra. Per questo la società, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, è a lavoro per prolungare di un altro anno il contratto del portoghese fino al giugno del 2025.

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Interviste

Mourinho: “Partita difficile, vittoria ottenuta con un atteggiamento diverso nella ripresa. E su Volpato e Zaniolo…”

Queste le parole di Mourinho ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 3-1 contro il Ludogorets:

La Roma doveva vincere. Come ha cambiato la squadra dal primo al secondo tempo?

Partita veramente difficilmente. Loro sanno giocare, hanno gente con creatività e velocità che può fare quello che hanno fatto nel primo gol e in casa lor o all’andata. Non è una squadra facile. Nel secondo tempo siamo entrati con atteggiamento diverso. La caratteristica di Zaniolo ci ha aiutato molto. Il gol è arrivato, dopo è l’emozione che fa la differenza. Dobbiamo però giocare meglio, gestire meglio. Le squadre che arrivano per il playoff sono da Champions, di un livello superiore. Era importante superare il girone per una questione di orgoglio. Adesso arrivano gli squali.

Su Zaniolo, Volpato e Pellegrini. L’atteggiamento?

Tutti intoccabili. Devo anche dire una cosa che mi dispiace un po’ e che mi sembra ingiusto: devono rispettare più Vina. Fuori casa è un giocatore diverso, in casa c’è un rumore che non aiuta. Mi dispiace, Vina ha un grande atteggiamento. Volpato e Pellegrini sono giocatori di qualità. Il ragazzo quando entra dinamizza: il prossimo step sarà giocare quando la squadra deve difendere. Non lo ha ancora imparato. Ha la mia fiducia, però dopo senza palla e quando dobbiamo difendere è dura.

I giovani ti danno qualcosa in più…

Vero, mi fa piacere. Però se mettiamo giocatori che non hanno qualità e lo facciamo solo per statistica. Volpato quando gioca crea tanto. È anarchico, ma crea anarchia anche nell’avversario. Il prossimo passo è giocare senza palla difensivamente. Quando gioca in zona più offensiva già lo capisce, dopo il 2-1 avevamo bisogno di raddoppiare: “raddoppio” è una parola che ancora non esiste nel suo vocabolario. Fa piacere vedere i giovani, anche quelli della Juventus.

Questa vittoria quanta forza dà anche per il campionato, soprattutto in vista del derby di domenica?

Continuare in Europa League è una questione di orgoglio. Abbiamo iniziato qui, andare in Conference e diventare una delle squadre più forti non era l’obiettivo. Ora siamo ai playoff, arrivano gli squali e magari non abbiamo la qualità e la forza per fare la festa dell’anno scorso. Dopo il Napoli abbiamo vinto tre partite: siamo stanchi, Pellegrini e Smalling hanno giocato di nuovo 90′. Una delle cose più importanti nel recupero della stanchezza è la gioia. Derby? Partita grande, che piace giocare.

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Interviste

Mourinho: “Vogliamo vincere e restare in Europa League. Contento di Abraham, domani titolare. Zaniolo? In dubbio”

Le parole in conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Roma-Ludogorets:

Ha detto qualche giorno fa che bisogna sopravvivere fino al 13 novembre. Come si sopravvive domani sera, visto che la Roma deve solo vincere? Come sta Zaniolo?
“Se non vinciamo andiamo in Conference League, però non vogliamo retrocedere lì, vogliamo proseguire con i play-off di Europa League, se pensiamo così è una partita in cui abbiamo solo un risultato, che è vincere. Partita difficile, perché c’è questa pressione ma lo sarà anche per loro, che ci hanno battuti all’andata, dove giocammo in maniera seria, cambiando solo il portiere ma inserendo solo prime scelte. Penso che lo stadio sarà nuovamente esaurito, penso che si potrà creare un ambiente di partita decisiva come avvenuto lo scorso anno con Bodo, Leicester e Vitesse quando sapevamo che dovevamo vincere, creando questa atmosfera, con la motivazione dei ragazzi che vogliono continuare in Europa League, possiamo farcela. Zaniolo penso sia giusto che abbia ricevuto uno sconto, tre giornate di squalifica per una cosa che ne valeva una, fortunatamente l’UEFA ha fatto giustizia, è importante per noi riaverlo. E’ un giocatore che può aiutarci a vincere. Adesso prima della rifinitura ancora non so se potrà giocare, il suo ematoma era grosso, ieri il dolore era importante, vediamo oggi come si sente, mi piacerebbe averlo a disposizione”

Si è parlato di finale, ma poco degli avversari. Che Ludogorets si aspetta domani? Differenze con gara d’andata?
“Mi aspetto un Ludogorets che giocherà con due risultati, per noi uno solo. Questo fa una differenza netta ovviamente. E’ una squadra pericolosa in contropiede, che ha giocatori veloci, che può difendersi di più perchè ha sempre questa soluzione per andare a far male in contropiede. Questa è la differenza principale. Magari però sarà meglio per noi, sappiamo che dobbiamo correre dei rischi, sappiamo che avremo uno stadio grande alle nostre spalle, l’ambizione dei giocatori non è vincere la Conference di nuovo, ma andare avanti in Europa League anche se sappiamo che ci saranno squadre top costruite per vincere la Champions, andremo domani in campo senza pensare ad altro, a nessun’altra partita, pensando solo a vincere domani. Importante la vittoria in campionato a Verona, perchè tornare a casa dopo la sconfitta con il Napoli era diverso, ora si respira un’altra aria. Andremo con tutto, non sarà facile per noi ma neanche per loro”

Abraham sta passando un momento particolare, domenica ha sbagliato un gol clamoroso, come si può aiutare questo ragazzo? Dandogli fiducia o concedendogli un turno di riposo?
“Io ai miei giocatori da sempre dico sempre che per me un portiere che sbaglia clamorosamente in un’azione o una punta che non sta segnando, o un difensore che commette errori è tutto secondario. Per me la cosa principale è l’atteggiamento, è pensare alla squadra, è lavorare seriamente, non piangere sui momenti difficili, è avere coraggio di tornare a fare, sempre di più. Pellegrini ha sbagliato un rigore sul 2-1 a Empoli, nel rigore successivo ha avuto coraggio di andare e ha segnato. Se non segna, non è un problema, però è voluto andare. Io di Tammy non so che espressione hai visto sulla mia faccia, sicuramente non l’espressione di uno che è arrabbiato. Sono molto contento della partita che Tammy ha fatto a Verona, ha sbagliato due gol, uno a porta vuota, il secondo è stato bello perchè ha fatto un assist a Zaniolo, però per me non è un problema. Il problema era ad inizio anno quando si vedeva un Tammy non super concentrato, adesso no, lavora tanto per la squadra, crea problemi agli avversari, gioca con la squadra, i giocatori non sanno ancora chi gioca o chi non gioca, ma visto che mi hai chiesto cosa fare in questi casi ti dico che si fa giocare”

Ha detto che non ha mai lavorato con così tanti giovani in passato. Ora dopo averne lanciati così tanti, lo ritiene un motivo d’orgoglio? Il compito più importante della sua carriera? E’ più fiducioso dell’apporto che possono dare?
“Non ho mai avuto tanta necessità di far crescere e giocare i giovani, ma questo non significa che io accetti bene il fatto che tanta gente dica che nella mia carriera ho lanciato pochi giocatori giovani. Non sono pochi e sono bravi, tanti bravi. Qui è una necessità e un po’ anche una conseguenza del profilo di lavoro nostro. Lo si è visto con Volpato. Non sono un eroe perchè do opportunità a dei giovani, questi ragazzi fanno un processo: partono dalla Primavera, poi si allenano anche con la prima squadra, poi un giocatore di prima squadra che ogni tanto scende giù per giocare per avere minutaggio, poi diventa stabilmente di prima squadra e aspetta la sua opportunità. C’è fiducia da parte mia in questi ragazzi, per compensare anche il nervosismo che possono avere al debutto. Il processo che facciamo mi piace, è importante per tutti i giovani, i ragazzi che sono in Primavera devono sapere che le porte sono sempre aperte. Penso faccia piacere a me e ai giocatori di prima squadra, sono felici quando un bambino fa bene, debutta, fa gol decisivi come Volpato. Abbiamo un gruppo che aiuta questi ragazzi giovani, vivere tutto questo mi fa piacere. Mi piace l’atteggiamento anche degli attaccanti che stanno segnando poco, Belotti non ha segnato ma ha creato problemi all’avversario, il coraggio di prendere una botta forte alla testa, con la faccia insanguinata, l’atteggiamento per me vale più di tutto, quando è così le cose cambiano e faranno i loro gol. Non sarebbe una sorpresa per me se Tammy domani segnasse”

Matic è entrato ed è stato decisivo a Verona, non è stato bene di recente. E’ pronto per giocare dal primo minuto? Che impatto sta avendo sui giovani?
“Il suo esempio è ciò che i giocatori giovani devono prendere, un giocatore di 34 anni che è infortunato e vuole stare con la squadra per cercare di aiutare. Un giovane che vive al fianco di questi calciatori apprende tanto, fa capire cosa significa essere giocatori di squadra. Quando è arrivato lo conoscevo bene, sapevo cosa ci avrebbe dato in campo e fuori. Se Volpato ne parla così di Nemanja, immagina Tahirovic che parla la stessa lingua di Matic, che gioca nella sua stessa posizione, che sta insieme a lui prima e dopo l’allenamento. Vediamo oggi come sta, se può giocare titolare domani oppure no, sicuramente starà con noi domani. Gioca El Shaarawy”

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RETESPORT

L’esplosione di Mourinho al gol di Volpato (VIDEO)

Tanti complimenti all’avversario nel post partita, ma anche uno sguardo decisamente felice per la vittoria strappata nel finale, in perfetto stile Mourinhiano. Il tecnico giallorosso le ha provate veramente tutte per sbloccare i suoi e raggiungerà così la rimonta sull’Hellas che immeritatamente si era portata in vantaggio grazie più ad un rimpallo che ad una grande azione da gol. Intensi sì, ma praticamente mai pericolosi, al contrario i giallorossi hanno sprecato tanto, poi raggiunto il pari con Zaniolo e disputato però una ripresa molto confusa, con larghi tratti di secondo tempo in cui non sono stati in grado di rendersi pericolosi.

Decisivo l’ingresso in campo di Cristian Volpato: gol e assist per il giovane italo-australiano che ha esultato sotto il settore insieme ai compagni, mentre Mourinho esplodeva di gioia al momento del gol in panchina. Ecco il video

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Rassegna stampa

Volpato: gol, assist e sorpasso. Mourinho si gode il suo gioiellino

Lo sguardo sognante e incredulo verso il settore ospiti, la faccia emozionata di chi si è regalato la notte di Halloween più bella della sua vita. Il mancino traballante, ma chirurgico, che s’infila nell’angolino, a baciare la rete alle spalle di Montipò, la giocata che regala una vittoria pesantissima alla Roma di José Mourinho e fa impazzire i quasi 4000 tifosi giallorossi presenti al Bentegodi.

Come scrive la Repubblica, quando Nicolò Zaniolo ha alzato bandiera bianca, Mourinho non ci ha pensato due volte. Dentro ancora una volta lui, il talento della scuderia di Francesco Totti. Passaggi e qualche cross in area di rigore, senza particolare successo, il suo ingresso non sembrava aver portato la scintilla che lo Special One aveva creduto di aver visto nel numero 62. […] Il resto è storia, come l’esultanza del giovane talento, a cercare l’abbraccio dei tifosi giallorossi presenti al Bentegodi. Ma non solo. Pochi minuti dopo porta avanti il pallone, accarezzandolo con l’esterno, aspettando il momento per mandare in porta El Shaarawy: 1-3 finale, gol e assist. “Mourinho? Mi ha detto che ho avuto culo…” Non è vero e Mourinho lo sa bene, perché quando il talento c’è lo Special One, nella sua lunga carriera, lo ha sempre visto, spesso prima degli altri.

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Interviste

Volpato: “Felice per il gol, la dedica è ai tifosi. Mou? Mi ha detto che ho avuto cu…”

Le parole di Volpato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro il Verona:

Raccontami l’emozione per il gol.
“Il mister mi ha chiamato e mi ha detto che sarei entrato subito. Non mi sono neanche riscaldato. Sono molto felice, ho provato a cambiare la partita. Non ho mollato niente”.

Che ti ha detto Mourinho dopo il gol?
“Che ho avuto c**o (ride, ndr)”.

Come ti stai integrando in questo gruppo? Quali sono i tuoi riferimenti?
“So che sono il più giovane, devo avere pazienza e rispetto per tutti”.

Può essere uno slancio emotivo vincere così?
“Sì, ma pensiamo partita dopo partita”.

Queste le parole a Roma TV

Quando vedi il Verona segni.
“Non so cosa ho con l’Hellas, forse perché mio padre viene qua (ride, ndr)”.

Raccontaci del gol.
“Con Matic ho qualcosa, quando lui gioca io segno. Anche nell’allenamento di oggi è successo. Devo ringraziarlo”.

Che ti hanno detto i compagni?
“Ancora non ho visto tutti, poi vediamo”.

C’è una dedica particolare?
“Per i tifosi che sono venuti fino a qua. Alla fine è arrivato il gol ed è per loro”.

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Interviste

Mourinho: “Vittoria voluta a tutti i costi ma complimenti all’Hellas. Derby? Pensiamo solo a giovedì”

Le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro l’Hellas Verona:

“Prima di tutto vorrei dare un sentimento di appoggio al Verona, hanno lottato tanto per uscire da qui con un punto, anche in dieci, allenatore bravo, ha organizzato bene la squadra, giocando uomo a uomo, hanno fatto anche bene a perdere un po’ di tempo. Sono molto contento della vittoria, non sono ipocrita, ma ho un sentimento positivo con loro perchè la posizione di classifica è dura, ma la realtà del Verona, giocatori, allenatore e stadio con questi tifosi mi dispiace. Abbiamo cercato a tutti i costi la vittoria. Onestamente a volte esco dalla partita che potessi fare qualcosa in più per aiutare la squadra oggi non potevo fare di più, ho cambiato sistema due volte, ho messo tutte le punte, ho creduto nel talento del bambino, nella sua creatività e i suoi gol perchè li ha, ho creduto che Matic potesse fare la differenza, perchè una cosa è costruire a tre centrali un’altra con Nemanja più due difensori. Quando vinci al 90′ si può parlare di fortuna, ma l’abbiamo cercata”

Gol Zaniolo? Che fiducia gli può dare?
“Il suo atteggiamento, la sua voglia di aiutare la squadra, il suo senso di giocatore di squadra non sono mai in discussione, non sono mai arrabbiato perchè possa sbagliare un gol, è un ragazzo che dà tutto quello che ha, che obbliga gli avversari a fare falli, a volte al di là della giusta aggressività, sono sempre contento di Nicolò”

Un ragazzo giovane, il secondo più giovane in A dopo Scalvini ha portato il gol vittoria?
“Un conto un giocatore che si allena solo con la Primavera un’altra cosa è quando ti alleni con la Primavera e poi vieni a mangiare con l’allenamento della prima squadra e poi c’è il passaggio definitivo tra i grandi. E’ il processo di Bove l’anno scorso, ora in questa stagione Volpato da fine agosto è diventato un giocatore di prima squadra, ha già potenziale da prima squadra, ha tanto da imparare, ogni giorno, ma è un giocatore di livello di prima squadra, quando l’ho messo non ho fatto nessuna pazzia, nessun rischio estremo, non potevo sapere segnasse ma sapevo che aveva il potenziale per farlo”

Ora il Ludogorets poi il Derby?
“Nessun pensiero al Derby, non mi interessa nulla a me interessa solo la prossima partita, quando un allenatore pensa ad una partita e non alla prossima non finisce bene, mi è capitato in passato ed è difficile convivere con gli errori, a volte ti riparti sparando affinchè l’attenzione vada altrove. Mi rifiuto di parlare della prossima di campionato se lo dovesse fare qualcuno dei miei sbaglierebbe. Ora pensiamo a giovedì poi venerdì mattina penseremo alla prossima”

Quindi non si parla delle dichiarazioni di Sarri?
“Certo che no”

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PARTITE

Verona-Roma 1-3 (27′ Dawidowicz, 47′ Zaniolo, 89′ Volpato, 92′ El Shaarawy) – VINCE LA ROMA, TORNIAMO QUARTI

La Roma al Bentegodi affronta l’Hellas Verona nel 12° turno di Serie A. Assenti Spinazzola, Wijnaldum e Dybala tra le fila dei giallorossi che recuperano Matic e Celik.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

VERONA 3-5-1-1: Montipò; Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Veloso, Tameze, Hongla, Depaoli; Kallon, Henry.
A disp.: Berardi, Perilli, Hien, Sulemana, Praszelik, Hongla, Magnani, Djuric, Lasagna, Terracciano, Verdi, Cabal.
All.: Bocchetti.

ROMA 3-4-2-1: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Pellegrini, Zaniolo; Abraham.
A disp.: Svilar, Boer, Kumbulla, Viña, Celik, Matic, Bove, Tripi, Volpato, Shomurodov, El Shaarawy, Belotti.
All.: Mourinho.

Arbitro: Sacchi. Assistenti: Vivenzi – Cipressa. IV uomo: Baroni. VAR: Maresca. AVAR: Aureliano.

RETI: 27′ Dawidowicz, 47′ Zaniolo, 89′ Volpato, 92′ El Shaarawy
CARTELLINI: Espulsi: Dawidowicz per rosso diretto al 35′ – Ammoniti: Ceccherini, Cristante, Hongla, Hien


92′ – GOOOOOOOOLLLLLLLL del 3-1 della Roma realizzato da Stephan El Shaarawy che su assist di Volpato salta il portiere con uno scavetto e insacca

89′ – GOOOOOOOOOOOOLLLLLLL del 2-1 della Roma realizzato da Volpato che riceve al limite da Matic e con il mancino trova l’angolino

83′ – Palo di Matic di testa su cross da calcio d’angolo di Pellegrini

66′ Matic per Mancini

63′ – Ci prova Belotti servito in diagonale da El Shaarawy, conclusione radente bloccata da Montipò

57′ Fuori Zalewski e Zaniolo, dentro Volpato e Belotti

El Shaarawy per Cristante. Nel Verona Hien e Lasagna per Kallon e Ceccherini. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo dopo 3 minuti di recupero e una conclusione alta sul fondo di Faraoni

47′ – GOOOOOOOLLLLL del pareggio della Roma realizzato da Zaniolo che dopo un recupero alto di Camara, appoggio per Abraham che calcia ancora sul palo e sulla ribattuta la mette dentro Nicolò che si blocca

35′ – Espulso Dawidowicz per rosso diretto a seguito di un bruttissimo intervento con i tacchetti sul ginocchio sinistro

27′ – Vantaggio dell’Hellas con Dawidowicz che devia in porta una conclusione di Faraoni alle spalle di Rui Patricio

21′ – Altra grandissima palla gol per la Roma: cross di Karsdorp per Abraham che va di testa in tuffo ma non trova la porta

18′ – Clamorosa occasione da gol sprecata da Abraham: ripartenza Roma, con Zaniolo che fa la sponda per Karsdorp taglio verticale per l’inglese che salta il portiere ma prende il palo

15′ – Conclusione di Kallon deviata da Smalling, palla radente bloccata da Rui

11′ – Strappo di Zaniolo sulla destra che semina due avversari ma poi al momento del cross viene fermato in angolo

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO:

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APPROFONDIMENTI

Roma, a Verona inizia il tour de force prima dei Mondiali: le scelte di Mou per il Bentegodi

Dall’Hellas al Torino. In mezzo lo spareggio europeo con il Ludogorets, il Derby e la sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo. 5 gare importanti attendono la Roma prima della sosta. Un tour de force in 14 giorni che spingerà Mourinho, come in parte già fatto ad Helsinki, a fare un po’ di turn over.

Al Bentegodi tornerà titolare Zaniolo, squalificato in Coppa – in attesa dell’esito del ricorso presentato dal club all’UEFA – e con lui ci sarà anche Mancini che sicuramente salterà la sfida di giovedì per squalifica. In difesa il tecnico giallorosso potrebbe rilanciare Kumbulla, per dargli minutaggio in vista di giovedì. Possibile riposo per Smalling che ha palesato segnali di stanchezza nelle ultime gare.

A centrocampo con Matic ancora ai box, Cristante e Camara giostreranno in zona centrale con Karsdorp e Zalewski sugli esterni, ma Spinazzola ed El Shaarawy hanno una chance. Con Zaniolo e Abraham – favorito su Belotti – ci sarà Lorenzo Pellegrini.