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NEWS

Oggi alle 15.00 la Roma si imbarca per Tokyo. Mou in conferenza stampa giovedì

Oggi la Roma partirà per la tournèe in Giappone. Alle 15.00 i giallorossi si imbarcheranno volta di Tokyo. L’arrivo è previsto domani mattina. In terra nipponica la Roma affronterà due amichevoli: venerdì 25 contro il Nagoya, squadra di proprietà della Toyota, lunedì 28 invece contro lo Yokohama F. Marinos (entrambe le sfide alle 11.30 del mattino ora italiana).

Josè Mourinho parlerà in conferenza stampa alla vigilia della prima sfida, dunque giovedì. Bryan Cristante non partirà per il Giappone, al pari di Wijnaldum, per recuperare al meglio dalla frattura alla mano poi operata.

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Calciomercato

Mou vuole un centrocampista e un terzino

Solbakken non ha fatto sobbalzare sulla sedia Mourinho: il tecnico ha fatto richieste precise, in altre zone del campo in vista del mercato di gennaio. Come riferisce Leggo, il primo buco da coprire è a destra vista la rottura ormai insanabile con Karsdorp. Nemmeno ieri l’olandese si è presentato a Trigoria preferendo restare ad Amsterdam insieme alla moglie che sui social nel frattempo cercava una massaggiatrice a domicilio. C’è il rischio di una disputa legale, di certo c’è una maxi multa in arrivo per Karsdorp che punta a liberarsi a zero dalla Roma. Ipotesi per il momento non contemplata a Trigoria. Per sostituirlo si sono offerti Odriozola dal Real e Bereszynski della Samp, in seconda fila Bellerin. A centrocampo la questione Frattesi, a meno di sorprese, sarà risolta positivamente in estate. A gennaio ci sarebbe l’occasione di prendere Aouar dal Lione (in scadenza) che nel frattempo è entrato pure nei pensieri del Milan. In uscita, visto l’arrivo di Solbakken, c’è Shomurodov che piace a Cremonese e Sampdoria.

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Rassegna stampa

L’Uefa frena i desideri di Mou

Una questione di equilibrio. Un punto d’incontro da trovare tra due forze che finiscono per contrapporsi. Da una parte c’è la Roma gestita da Friedkin e affidata a Tiago Pinto, che ha deciso di rispettare i paletti del nuovo Fair Play Finanziario, dall’altra i desideri di un allenatore esigente (e abituato al meglio) come Mourinho. Inevitabile che la differenza di prospettive torni d’attualità in questa lunga sosta del campionato, concluso con le lamentele dell’allenatore sul valore della rosa. Quel «senza Dybala e Pellegrini non si accende la luce» è un messaggio chiaro del tecnico, che non ritiene tanti altri giocatori della Roma all’altezza di una squadra che vuole lottare per i primi posti e tornare in Champions. Da qui è ripartito il tam-tam sul mercato, la fiera dei sogni che finiranno per scontrarsi con la realtà.

Oltre a Solbakken, atteso nella Capitale domani sera e disponibile da gennaio, al momento non sono previsti ulteriori acquisti. Almeno un altro è lecito aspettarselo, visto che Mourinho ha di fatto messo Karsdorp sul mercato e Pinto ha iniziato a cercare una soluzione. Ma continuerà a valere la regola del «fuori uno, dentro uno». Per tutti i ruoli.

Come scrive il Tempo (A.Austini), in attacco ad esempio dovrebbe essere Shomurodov a far posto a Solbakken. Un nuovo esterno destro dovrebbe sostituire Karsdorp. E poi? Difficile scommettere su altri acquisti, anche perché a Trigoria puntano forte sul ritorno di Wijnaldum per rinforzare il centrocampo. L’olandese non è stato inserito nella lista Uefa della prima parte della stagione per poter risparmiare nel conteggio sugli ingaggi il suo stipendio dei primi mesi. Una mossa che fa capire quanto poco spazio ci sia nella Roma per rispettare il patto firmato con Nyon: il saldo tra entrate e uscite, compresi anche gli stipendi e le commissioni, deve essere positivo quest’anno e nella prossima stagione.

Per accontentare Mourinho servirà quindi che Pinto si «inventi» qualcosa come ha fatto la scorsa estate, portando a Roma Dybala, Wijnaldum, Matic, Belotti e Svilar senza pagare un euro per i cartellini, aggiungendo ingaggi pesanti compensati dalle uscite. L’anno prima il gm giallorosso aveva investito quasi 100 milioni per comprare Abraham & Co., in due stagioni solo il Milan ha un saldo negativo peggiore sul mercato. Il segno che la Roma di Friedkin spende tanto, ma a Mourinho, che oggi ritroverà il gruppo a Trigoria prima della partenza di martedì per il Giappone, non basta.

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Infermeria

Roma, tra infermeria e giocatori da rilanciare diverse spine per Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Lo ha pensato e lo ha in parte fatto capire. ‘Benedetta sosta‘ per la Roma e per Josè Mourinho che sfrutterà le prossime settimane per fare profonde riflessioni su singoli e forse anche moduli della squadra. Una Roma che per motivi diversi, senza luce offensiva e con diversi calciatori sotto tono, ha mostrato meccanismi sempre più ingolfati e che ora lo Special One proverà a resettare.

Da sistemare in primis c’è la situazione dell’infermeria da cui entrano ed escono calciatori quasi senza soluzione di continuità. Un problema non solo a Trigoria, perchè tutti i grandi club che hanno giocato ogni tre giorni senza sosta per tre mesi hanno dovuto fare i conti con tantissime defezioni. Lorenzo Pellegrini dopo aver tirato la corda, giocando sopra un risentimento al solito flessore, nel derby si è fermato. Fortunatamente solo una lesione di primo grado che il capitano giallorosso sta smaltendo in questi giorni non di vacanza ma di lavoro al Fulvio Bernardini. In Giappone ci sarà, magari con un utilizzo parziale per evitare rischi.

Chi probabilmente salterà la lunga trasvolata in terra nipponica è Bryan Cristante: il mediano giallorosso si è operato ieri allo scafoide della mana. Una frattura che necessiterà di circa un mese di stop per evitare rischi o ricadute.

Leonardo Spinazzola è un altro calciatore da rivitalizzare: dopo il lungo stop dello scorso anno il terzino azzurro non è tornato ancora ad esprimersi ai suoi livelli e due settimane fa si è fermato per una lesione muscolare. Continuerà a lavorare nei prossimi giorni, soprattutto in maniera personalizzata, per mettere benzina nelle gambe e ritrovare quella brillantezza finora dispersa.

Un altro caso è quello di Andrea Belotti: il centravanti si è fermato domenica scorsa, subito dopo aver tirato il calcio di rigore sul palo, per problema al flessore. L’entità dell’infortunio sarà valutata nelle prossime ore. Se fosse lesione, non partirà per il Giappone. Infine resta sullo sfondo la situazione di Wijnaldum: l’olandese prosegue il recupero dopo la frattura della tibia e ieri è apparso piuttosto sorridente sui social a margine di un allenamento svolto in palestra. Metà dicembre potrebbe essere il periodo giusto per determinare gli effettivi tempi di recupero. Mou spera di riaverlo il prima possibile.

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Interviste

Fonseca: “Mou onesto con me prima del suo sbarco a Roma. Stimo molto Pinto. Ecco perchè i Friedkin hanno cambiato”

Paulo Fonseca ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le parole dell’ex tecnico giallorosso:

Come ha preso l’arrivo di Mourinho?
“Ci siamo scambiati alcuni messaggi, è stato onesto con me”.

Tiago Pinto?
“È una persona che stimo molto, sta lavorando molto bene alla Roma. Ho vissuto un periodo difficile, i Friedkin sono arrivati e non avevamo il direttore sportivo, per loro era tutto nuovo perché non avevano mai seguito il calcio. È stato un periodo difficile perché non ho avuto il direttore sportivo finché non è arrivato Tiago Pinto”.

La proprietà Friedkin?
“I Friedkin hanno portato entusiasmo e volevano un progetto nuovo, così hanno scelto Mourinho che è un tecnico che ha vinto tanto. Questo è quello che è successo, ma è normale”.

I tifosi della Roma?
“Ancora oggi sono molto calorosi con me, quando ho vissuto la situazione della guerra in Ucraina ho avuto tanto sostegno dai romanisti. Anche oggi ricevo molto sostegno dai tifosi, è impressionante”.

Mourinho cos’è per i portoghesi?
“Ha vinto tanto, ha iniziato un processo che ha cambiato il modo di fare gli allenamenti”.

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Rassegna stampa

Mourinho, le 2 giornate per un’offesa diretta a Rapuano: ecco cosa ha detto lo Special One

Il Giudice Sportivo ha squalificato per due giornate José Mourinho dopo l’espulsione ricevuta in Roma-Torino di domenica scorsa. Una punizione severa giustificata dal referto arbitrale molto chiaro, “per aver contestato una decisione arbitrale assumendo un atteggiamento minaccioso nei confronti dell’arbitro e rivolgendo ripetutamente allo stesso un epiteto gravemente offensivo“.

Come scrive il Tempo, troppo grave il termine “pagliaccio”, urlato più volte in faccia a Rapuano, per soprassedere. Nonostante le scuse fatte di persona nello spogliatoio alla presenza della Procura e degli osservatori arbitrali e quelle pubbliche davanti ai microfoni. 

L’allenatore mancherà sia il 4 gennaio alla ripresa contro il Bologna che l’8 contro il Milan, saltando ancora una volta l’appuntamento con San Siro. La Roma intanto pensa al ricorso per uno sconto e riavere il portoghese in panchina a Milano.

Dopo un anno e mezzo però il saldo disciplinare di Mourinho non è dei migliori: quattro espulsioni e sei giornate di squalifica. Tre in più di tutta la rosa della Roma messa insieme. Forse troppe per chi dovrebbe gestire e tenere sotto controllo umori e nervosismi della squadra. Soprattutto alla luce del cambio di atteggiamento nei confronti degli arbitri, voluto e studiato, in questa stagione.

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NEWS

Mourinho, due turni di stop: ecco il verdetto del Giudice Sportivo

“Ha assunto un atteggiamento minaccioso nei confronti dell’arbitro e ha ripetuto un epiteto gravemente offensivo nei suoi confronti”. Questa la motivazione del Giudice Sportivo sulla squalifica di 2 turni inflitta a Josè Mourinho. Lo Special One salterà dunque Bologna e Milan.

Prima sanzione per Camara e Tahirovic, seconda per Dybala.

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APPROFONDIMENTI

Roma, i nuovi e la Conference non bastano: nel 2022 rendimento da sesto posto

Si è chiuso male, per non dire malissimo, il 2022 in Serie A per la Roma. Nelle ultime sfide di campionato, la squadra di Mourinho è riuscita a vincere in extremis solo a Verona, per il resto sono arrivate due sconfitte contro Napoli e Lazio all’Olimpico e due pareggi contro Sassuolo e Torino. In assoluto sono state disputate 34 partite nell’anno solare in corso, quindi quasi un intero campionato e il Napoli è la squadra che ha fatto meglio di tutti: 81 punti davanti al Milan secondo a quota 77, laureatosi campione d’Italia a maggio scorso.

Terza l’Inter con 68 punti a distanze siderali dunque dai partenopei, al pari della Juventus quarta con 67 punti. Al quinto posto la Lazio di Sarri con 63 punti, i giallorossi sesti a 58. Una media punti di 1,7 a partita per gli uomini di Mourinho, con un dato estremamente negativo sul piano offensivo: 46 reti realizzate, addirittura 30 in meno rispetto al Napoli capolista. Numeri che certificano le difficoltà di una squadra che ha sollevato al cielo comunque in questo 2022 un trofeo internazionale ma che non è riuscita a giovare appieno degli arrivi sul mercato anche se con Dybala in campo la media punti della Roma era salita a 2 punti gara, pari solo a quella avuta dai giallorossi nella prima parte della stagione 2019-2020 con Fonseca in panchina negli ultimi 5 anni.

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Rassegna stampa

Mou contro Abraham: “Sei un privilegiato. Devi correre, amico”

“È arrivato il momento di fare autocritica. Dal punto di vista individuale dovranno farlo anche alcuni giocatori, che sono dei privilegiati. Servono motivazioni per prendere lo stipendio?“. José Mourinho chiude così la sua orribile settimana, con un punto all’Olimpico contro il Torino, dopo un derby perso e il caso Karsdorp.

Come scrive la Repubblica (A.Di Carlo), se il terzino olandese è stato al centro dei suoi pensieri dopo la sfida di Reggio, questa volta è Abraham a finire sotto il “fuoco amico” dello Special One: “Se diventi un giocatore professionista in un universo di milioni di bambini che volevano esserlo, non ti serve l’appoggio di nessuno per motivarti. Sei un privilegiato, per questo devi dare tutto in campo ogni giorno, ogni allenamento, ogni partita. Giochi bene, giochi male, sbagli. Se sbagli con me al massimo penso che sei scarso. Ma un’altra cosa è l’atteggiamento, la domanda riflette il mondo di oggi. Ma quale supporto psicologico? Corri, amico! Vai là, duelli individuali, sbaglia, crea problemi“. (…)

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Interviste

Mourinho: “Espulsione giusta. Con Dybala in campo avremmo avuto più punti. Farò le mie riflessioni”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari contro il Torino:

Cos’è accaduto sull’espulsione?
“L’espulsione è giusta. Le mie parole all’arbitro meritano il rosso. Ho parlato con lui dopo la partita e mi sono scusato per le parole. Del gioco e del suo gioco come arbitro non voglio parlare. Penso di aver avuto l’umiltà di scusarmi per le parole ma la sua performance nella partita e nella sua ipotetica influenza negli sviluppi la lascio a voi.”

Cosa non le è piaciuto?
“Non voglio parlarne. E’ un’analisi che faccio per me stesso. La partita è finita, la partita che puoi vincere è la prossima, questa no. Ho parlato con l’arbitro e non mi piace parlare pubblicamente. La mia parola meritava il rosso, commentare la sua partita non lo faccio.”

La partita?
“Quale partita? Oggi ci sono state due partite: una al 70’ e una dopo. Abbiamo creato più negli ultimi 20 minuti che in queste ultime partite. Questo perché abbiamo della qualità e limitazioni. Quando Dybala non gioca per esempio. Quanti punti avremmo avuto di più con Paulo in campo. Abbiamo saltato anche delle partite senza Pellegrini e lui. La squadra ha bisogno di tutti. Questo è un periodo in cui ci riposeremo, ora ci sarà del tempo per qualche giocatore, compreso me, di fare delle riflessioni. Oggi è stata una partita complicata, anche quando abbiamo sbagliato il rigore la partita non è mai morta. Sono stati 20 minuti di speranza, così li ho chiamati. La speranza di rivedere Paulo e Lorenzo in campo, così come Tahirovic. Complimenti a lui, ha giocato bene”.

Manca la mentalità?
“La mentalità la fanno i giocatori. Si parla tanto del club, dei tifosi, ma sono i giocatori”.

Era Belotti il rigorista?
“Non era lui. Non dico nulla di più. Questa è la stessa di situazione di Ibanez al derby. Belotti ha avuto coraggio di tirare, ma ha avuto comunque il coraggio di tirarlo e sbagliare”.