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La furia di Mou e il silenzio della Roma: ecco gli episodi contestati ad Aureliano

Josè Mourinho ha lasciato lo stadio in silenzio. Non condividendo la scelta di Aureliano di cacciarlo a pochi minuti dal termine contro l’Atalanta. Ha deciso di non parlare, abbandonando l’Olimpico dopo pochi minuti dal triplice fischio dell’arbitro.

Da lì Tiago Pinto ha comunicato all’ufficio stampa che la Roma sarebbe rimasta in silenzio, per l’ennesima volta. Nessun tesserato ha parlato e mentre Gasperini sottolineava i meriti dell’arbitro nell’aver diretto la gara in un clima da corrida, emergeva con forza nuovamente la tematica di una totale assenza di un dirigente in grado di poter rappresentare il pensiero della Roma.

Come riferisce il Corriere dello Sport sono quattro in particolare gli episodi contestati da Mourinho alla direzione di gara di Aureliano:  il primo, il mancato giallo a Scalvini e poi la sua mancata espulsione dopo che era stato ammonito successivamente. La mancata concessione in diretta del rigore su Karsdorp; la trattenuta su Dybala da parte di Kolasinac non punita e infine l’esplosione nei minuti di recupero dopo una serie di chiamate del fischietto non condivise dal tecnico, che era stato già ammonito.

Il problema è che se non parla Mourinho nella Roma non parla nessuno. In questo caso c’erano anche poche alternative. I Friedkin assenti e sempre silenti. Tiago Pinto dimissionario. La Souloukou, sempre più coinvolta nelle questioni della squadra che però finora non si è mai esposta pubblicamente.

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APPROFONDIMENTI

Roma, 8 punti in meno allo scorso anno ma la quota Champions è più bassa

La Roma con il pari contro l’Atalanta ha concluso il girone d’andata all’ottavo posto, a quota 29 punti. La Champions in questo momento dista 5 punti, non una soglia incolmabile ma servirà evidentemente un ritorno diverso nei risultati e quindi nella continuità.

Rispetto ad un anno fa, i giallorossi di Mourinho hanno chiuso con 8 punti in meno. La Roma infatti era terza a parimerito con Inter e Lazio a quota 37 punti. Dopo il Napoli (-22 punti), Dybala e compagni sono la formazione che ha fatto peggio rispetto alla scorsa stagione fino a questo punto del campionato.

La quota Champions sembra però essersi leggermente ridotta, di almeno 4-5 punti. Lo scorso anno il Milan chiuse quarto a 70, quest’anno ne potrebbero bastare circa 65, più o meno la soglia raggiunta dalla Roma negli ultimi quattro campionati. Ricordando che anche la quinta, grazie al ranking generale per nazioni, potrebbe godere di un accesso diretto alla prossima nuova edizione della Champions.

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Roma-Atalanta, rosso a Mourinho: salterà il Milan

Ennesimo rosso per la panchina giallorossa, il 28° dell’era Mourinho, questa volta comminato proprio allo Special One. Nel finale concitato del match contro l’Atalanta, all’ennesima chiamata dubbia di Aureliano, il tecnico giallorosso è impazzito scalciando un oggetto in panchina per proteste.

Doveri ha richiamato il fischietto che dopo oltre un minuto alla prima pausa utile ha espulso Mou, che salterà dunque Milan-Roma. Curiosità: il tecnico giallorosso per il secondo anno consecutivo salterà la doppia sfida milanese. Squalificato un anno fa contro Inter e Milan, anche quest’anno era assente contro i nerazzurri e ora non ci sarà neanche alla prossima nel match contro la squadra di Pioli.

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Pagelle

Roma-Atalanta 1-1, le pagelle di Retesport

La Roma si ferma in casa contro l’Atalanta. Un pareggio con grandissimi rimpianti per la quantità di occasioni create nel corso dei 90 minuti. A Koopmeiners ha risposto Dybala dal dischetto, prima e dopo almeno cinque-sei palle gol nitide non sfruttate.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6,5

Kristensen 6,5

Mancini 7

Llorente 5

Karsdorp 5,5

Bove 6,5

Cristante 6,5

Pellegrini 6,5

Zalewski 5,5

Dybala 6,5

Lukaku 6

Mourinho 6,5

Sost.:
Huijsen 6,5
Celik 6
Spinazzola 5
El Shaarawy sv
Paredes 6

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Interviste

Mourinho: “Huijsen? Pronto per giocare, diventerà fortissimo. Smalling? Assente per tutto gennaio”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Atalanta

Chi recupera per domani? Un giudizio su Huijsen?
“Giocatori recuperati nessuno, si può dire Mancini disponibile per giocare, penso di sì, però dire recuperato no, perchè non è recuperato. Tutti gli altri già sappiamo che sono tutti a lungo termine, Smalling, Tammy e gli altri. Si è infortunato anche Renato, non ce ne sono altri da recuperare. Partita di alto livello così come l’avversario, Atalanta è una grande squadra, partita difficile come le ultime 4-5 e le prossime tre, il livello delle avversarie non si abbassa mai. Huijsen sappiamo tutti chi è, un ragazzo di 18 anni, che ha 10 minuti di serie A, però che è uno dei prospetti di maggiore qualità nel calcio europeo a questo livello di età. Sarà in futuro un grandissimo calciatore, nella nostra situazione difficile, a tutti i livelli, perchè non abbiamo giocatori disponibili e il FFP che ci limita. Huisen non è giocatore nostro ma della Juventus.”

Atalanta avversario di qualità ed esperienza? “Ha tutto, qualità, esperienza, opzioni, tanti anni con lo stesso tecnico a seguire la stessa filosofia, grande empatia, una squadra che gioca ad occhi chiusi, che capisce l’allenatore ad occhi chiusi, che ha interpreti ideali per praticare quel tipo di calcio, una squadra molto difficile. Due anni fa abbiamo vinto, scorso anno abbiamo perso pur giocando una delle migliori partite giocate qui, sappiamo sempre che con loro sarà sempre complicato, però noi siamo questi, siamo tosti, non siamo facili per nessuna avversaria, troviamo sempre la forza nelle nostre difficoltà e loro sanno che non sarà facile contro di noi”

Una valutazione del suo lavoro con Pinto che lascerà la Roma. Il prossimo direttore sportivo dovrebbe essere preso anche in base alle caratteristiche di quello che sarà il tecnico dei prossimi anni?
“Un allenatore che fa considerazioni sul direttore non è corretto, sono sempre molto rispettoso delle gerarchie, io sono qui, il direttore è qui, la proprietà è là. Non ho nessun commento da fare su un superiore, non sono capace di farlo, sono capace però di dire che mi auguro per il direttore il meglio e lui lo sa, perchè siamo amici. E’ stata una decisione di Tiago che si deve rispettare, io sarò sempre a tifare per lui ovunque ci troveremo in futuro. Però valutare non è corretto, dovrebbe essere il contrario. Sulla futura scelta, è la stessa situazione, se internamente mi dovessero fare una domanda e c’è fiducia nella mia interpretazione o esperienza, ovviamente sono pronto a dare una mia opinione, perchè siamo una famiglia, ma pubblicamente mi rifiuto totalmente di dare un giudizio o commento”

Hai detto chiaramente quale futuro vorresti, restando qui. Hai detto che hai rapporti costanti con la proprietà. Ti sei chiesto perchè non ti sia stato rinnovato il contratto? Perchè sono diventati esperti di calcio e gli piace un altro calcio? Perchè i risultati non sono all’altezza? Perchè si consigliano con qualcuno che gli dice di prendere tempo prima di decidere? Sono vere tutte e tre queste ipotesi?
“Una tua interpretazione, sei giornalista, lo devi fare e scrivere se vuoi, ma non voglio entrare in questo campo. Mi sono posto domande a me stesso? Sì, ovviamente non chiara al 100%”

Huijsen quando sarà a disposizione? Si potrà a prendere d’estate? Smalling come sta può tornare a breve? “Aggiornamento su Smalling non c’è, non credo di vederlo allenarsi con noi nel mese di gennaio, se dovesse succedere sarebbe una sorpresa positiva. In questo momento neanche penso a Smalling, penso a Mancini che gioca non gioca, si fa male, non si può allenare per una settimana, per due, per tornare, è questo pensiero che ho. Paredes può giocare domani? Non lo so, ha preso una botta incredibile contro la Cremonese, non si è allenato, non c’è frattura fortunatamente, ma non so se giocherà. Non penso a Tammy e Smalling in questo momento. Huijsen legalmente è disponibile per giocare, ma ha fatto solo un allenamento con noi, ho fatto con lui una riunione per introdurre i nostri sistemi e dinamiche, se mi chiedi se domani è pronto per giocare, se deve giocare gioca, ha grande autostima, non ha esperienza di Serie A ma ha la fiducia tipica di chi ha potenziale. Giocare con la Roma per lui vorrà dire fare di fatto esordio in Serie A. Domani abbiamo Llorente, Mancini e Huijsen come centrali, poi possiamo adattare Bryan, Kristensen e Celik”

Pellegrini come sta? Mancini e Cristante possono giocare tre partite di seguito?
“Ho un grande rapporto con il tennis, una volta parlai con uno dei più grandi della storia, uno dei top 3 della storia, mi diceva che sono poche le partite in una stagione dove gioca al 100% senza un dolorino. Ieri parlavo con un altro che non è uno dei più grandi, ma è un bravo tennista, che mi diceva che la stanchezza è solo mentale, ma non fisica. Però è anche fisica, è dura, se dici ai giocatori di centrocampo di giocare 90 minuti domani, 90 o 120 con la Lazio e 90 col Milan, per fortuna dopo il Milan c’è una settimana vuota per recuperare, ma questo accumulo è molto difficile da gestire. Lì davanti in questo momento Lukaku, Belotti, Azmoun per due gare, Dybala ed El Sha possiamo ruotare, in difesa e centrocampo siamo in difficoltà, la Coppa d’Africa ci ha complicato la vita, così l’infortunio interminabile di Smalling mi rovina la stagione, non un periodo, poi Renato non è mai stato disponibile e questo è un altro problema. Gli infortuni di Lorenzo oggi, di Dybala domani sono cose momentanee, ma le altre che ho citato ci rende la situazione difficile. L’Atalanta perde Lookman e ha 4-5 sostituti, per noi è diverso. Comunque pensiamo partita per partita, andiamo con tutto quello che abbiamo, sul piano umano, fisico con lo stadio che spinge ed è sempre lì, andiamo con tutto. Partita dura per noi, settimana dura per noi, ma non sarà una partita facile per Atalanta, Lazio e Milan, perchè non siamo facili per nessuno”

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Rassegna stampa

Roma, è partita un’altra rivoluzione

Il primo tassello è caduto, ora non resta che attendere. Toccherà quindi al Massara, Modesto, Ribalta o Vivell di turno confermare Mourinho o scegliere il tecnico che lo succederà. Non fosse così, si partirebbe con il piede sbagliato ripetendo l’errore di tre anni fa quando Pinto fu scavalcato dalla decisione dei Friedkin di prendere lo Special One.

Come scrive il Messaggero, quello che sorprende sono le tempistiche sbagliate. Da quando in estate si è deciso di sottovalutare il problema dell’ultimo anno di contratto di Mou passando per la ricerca del centravanti e continuando con la sottovalutazione della questione del difensore centrale, che ieri ha portato Huijsen a Trigoria.

Quello della scadenza è un tema che si ripete: lo sono Mourinho, Lombardo (che lascerà il club a fine stagione), Rui Patricio, Spinazzola e i prestiti di Sanches, Kristensen, Azmoun e Lukaku.

Tira un’aria strana nella Roma, come se ogni parte in causa stia pensando più ai proprio interessi che a quelli comuni: lo ha fatto Pinto e lo sta facendo anche Mourinho con i suoi messaggi alla proprietà.

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Interviste

MOURINHO: “Siamo in difficoltà ma uniti, pretendo rispetto per la Roma”. Poi lo scontro con Massimo Mauro

Le parole di Josè Mourinho al termine di Roma-Cremonese 2-1 ai microfoni di Mediaset:

Avete fatto abbastanza per evitare un’altra uscita dalla Coppa Italia?

“C’è Massimo Mauro in studio? No? Peccato… Abbiamo fatto il sufficiente per non soffrire tanto. C’è bisogno di rispetto per le nostre difficoltà e per ciò che diamo, nessuna squadra in Italia ha vinto una partita con un solo difensore centrale. Forse sì, ma alla fine è difficile. Sull’1-0 abbiamo preso un rischio, ma Llorente e Celik erano ammoniti. Kristensen è molto veloce e ha grande fisico, l’ho inserito per contrastare gli attaccanti veloci della Cremonese. In attacco abbiamo messo più gente con Dybala, Azmoun, El Shaarawy. Se usciamo oggi siamo morti di stanchezza e soluzioni. Vittoria meritata contro una squadra che non è da Serie B”.

Come arrivare al derby?

”Non lo so però prima abbiamo una partita importantissima domenica dove se serve Lukaku centrale gioca centrale. Siamo pochi ma buoni non so come come arriveremo alla Lazio o al Milan ma so che arriveremo per dare tutto per la storia del club e dei tifosi. Non so quanti stadi sono così pieni con tutte queste difficoltà ma è anche merito nostro”.

Prima della domanda di Ciccio Graziani, Mourinho si rivolge all’ex giocatore: “Complimenti a Graziani (presente in studio, ndr) per la carriera con la Roma”.

È contento di come ha giocato la squadra dopo il cambio modulo?
“Sono contento, ma è dura. È stato un rischio enorme, ma dovevamo prenderlo. Quando non si hanno difensori centrali è meglio giocare a 3, quando siamo passati a 4 i centrali era Cristante e Kristensen. Cristante sa giocare meglio a tre, in fase difensiva fa fatica. 20 partite senza Smalling sono drammatiche, così come non avere Kumbulla e Ndicka, che stava crescendo. Siamo in grande difficoltà. Giocando con 4 attaccanti chi difende quando si perde il pallone? Nessuno. Avevamo due blocchi separati tra difesa e attacco. Pensiamo partita dopo partita, contro l’Atalanta sarà una storia diversa. Allenamento domani mattina e pullman tra 10 minuti”.

Cosa avrebbe voluto dire a Massimo Mauro?
“Per un ex calciatore non rispettare gente che mangia nello stesso piatto, come noi, non è una bella cosa. Ci sono commentatori e commentatori, chi capisce rispetta chi mangia nel tuo stesso piatto. Anzi, lui mangia ancora da lì. Verrà anche per soldi, oltre che per la sua faccia”.

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Mou, mano sul cuore e saluto ai tifosi che lo acclamano

Josè Mourinho sempre più nel cuore dei tifosi. Durante il riscaldamento pre match di Roma-Cremonese, il tecnico giallorosso che aveva seguito attentamente i suoi ragazzi, si è avvicinato alla panchina per parlare con alcuni suoi collaboratori.

I tifosi della Monte Mario lo hanno acclamato e il mister ha risposto salutando e battendosi la mano sul cuore più volte.

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PARTITE

Roma-Cremonese 2-1 (37′ Tsadjout, 77′ Lukaku, 84′ Dybala) Giallorossi ai quarti, sarà Derby

La Roma affronta la Cremonese negli ottavi di finale di Coppa Italia. I giallorossi devono vendicare la sconfitta dello scorso anno contro la formazione allora allenata da Ballardini.

LE FORMAZIONI:

ROMA(3-5-2): Svilar; Celik, Cristante, Llorente; Karsdorp, Bove, Paredes, Pellegrini, El Shaarawy; Belotti, Lukaku.
A disposizione: Rui Patricio, Boer, Cherubini, Kristensen, Pagano, Pisilli, Zalewski, Spinazzola, Renato Sanches, Dybala, Azmoun.
Allenatore: Mourinho.

CREMONESE(3-5-2): Jungdal; Antov, Tuia, Ravanelli; Ghiglione, Collocolo, Castagnetti, Zanimacchia, Sernicola; Okereke, Tsadjout.
A disposizione: Brahja, Saro, Bianchetti, Quagliata, Rocchetti, Lochoshvili, Valzania, Abrego, Sekulov, Afena-Gyan, Vazquez, Ciofani, Coda.
Allenatore: Stroppa.

Arbitro: Pairetto della sezione di Nichelino. Assistenti: Moro-Garzelli. IV uomo: Camplone. Var: Meraviglia. Avar: Chiffi


RETI: 37′ Tsadjout, 77′ Lukaku, 84′ Dybala
CARTELLINI: Ammoniti: Antov, Ghiglione, Castagnetti, Ravanelli, Llorente, Celik, Karsdorp


84′ – GOOOOLLLLLLL del 2-1 della Roma siglato da Dybala dal dischetto. Rigore conquistato da Spinazzola

81′ – Dybala si divora il raddoppio su assist di El Shaarawy

77′ – GOOOOOL del pareggio della Roma siglato da Lukaku su assist di Azmoun

67′ – Azmoun per Bove

66′ – Dybala spara in curva dal limite dell’area

54′ – Palo di El Shaarawy con una rasoiata di destro

47′ – Antov salva in spaccata su Lukaku che stava per battere a rete

Dentro Dybala, Kristensen e Zalewski per Llorente, Belotti e Celik

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo, fischi dell’Olimpico

43′ – Grande chiusura di Tuia in spaccata su Belotti, salva un gol fatto

37′ – Vantaggio della Cremonese con Tsadjout che insacca sul primo palo, beffando Cristante e Svilar

27′ – Traversa di Pellegrini clamorosa dopo il tentativo di testa di Belotti

4′ – Destro secco di Belotti dal limite, pallone alto

Squadre in campo, inizia il match


CRONACA PRIMO TEMPO

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Rassegna stampa

Roma-Cremonese, Mou ritrova Pairetto l’arbitro del telefono

Serata importante per la Roma, che riapre l’Olimpico ai suoi tifosi per la prima volta nel 2024. 

Mourinho ritrova ancora Pairetto. Dopo gli episodi del 2021/22 (i gialli subiti a Bologna e il gesto della cornetta in casa con il Verona con riferimento alla Juve) la frecciata dello scorso anno per quel rigore dubbio concesso alla Lazio a Udine.

Non una designazione dunque accolta con grande felicità dallo Special One. Il verdetto definitivo stasera.

Fonte: la Gazzetta dello Sport