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Rassegna stampa

Mourinho ‘isola’ la Roma: “Solo noi, avanti insieme”

Dopo la sconfitta contro la Juventus a Torino, ieri la Roma si è riunita a Trigoria per iniziare la preparazione dell’ottavo di finale di Coppa Italia contro la Cremonese, come riportato da Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera.

A guidare il gruppo c’era Mourinho, che alla fine dell’anno ha inviato un messaggio di auguri ai calciatori e allo staff, sottolineando l’importanza di andare oltre i propri limiti e di non mollare nulla. Nel messaggio, forse in modo significativo, non ha fatto alcun riferimento alla società. “Noi, solo noi, avanti insieme”, sono state le parole dello Special One.

Se l’addio dovesse avvenire alla fine della stagione, Mourinho ha esortato a farlo a testa alta, con la qualificazione alla prossima Champions League in cassaforte, obiettivo che si è complicato dopo la sconfitta con la Juventus. Per i tifosi giallorossi, è iniziato un nuovo periodo di apprensione riguardo a Paulo Dybala. Infatti, da ieri è nuovamente attiva la clausola che consente a Dybala di liberarsi dalla Roma al costo di soli 13 milioni.

Se tale clausola fosse esercitata da una squadra straniera, con il consenso del calciatore, la Roma non avrebbe alcuna possibilità di trattenere l’argentino. In caso una squadra italiana volesse Dybala, la Roma potrebbe evitare l’operazione pagando un bonus al calciatore, fino a un massimo di 5 milioni. Lo scrive il Corriere della Sera.

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NEWS

Mourinho, messaggio di carica a squadra e staff: “Noi soli insieme ai tifosi”

Josè Mourinho ha salutato l’arrivo del 2024 con un messaggio motivazionale inviato nella chat della squadra. Come riportato da Corriere dello Sport e Gazzetta dello Sport, il tecnico giallorosso ha inviato ai suoi calciatori un messaggio di carica sintetizzabile in questa frase: “Noi, solo noi, avanti insieme”: è questo il senso del lungo messaggio di Capodanno che Mourinho ha girato a squadra e staff tecnico.

Le parole del tecnico sono quelle di un allenatore, ma soprattutto di un uomo, che è un corpo unico con la sua squadra e con i romanisti. I quali, a partire da mercoledì, riempiranno di nuovo l’Olimpico, ma questa non è più una notizia.

Mourinho nel messaggio dice di non aver mai visto nel calcio tifosi così e che è per la gente che “bisogna dare tutto, arrivare fino in fondo nelle coppe e cercare di centrare un posto Champions in Campionato, andando oltre i nostri limiti. Non dobbiamo mollare niente”. Parole arrivate intorno a mezzanotte che hanno scaldato il cuore dello spogliatoio e, senza dubbio, scalderanno il cuore dei romanisti

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RETESPORT

Il sogno spezzato di Budapest, l’arrivo di Lukaku e l’annuncio di Mou: “Io resto qui”: il 2023 della Roma – AUDIO

Una cavalcata europea entusiasmante spenta sul più bello dalle nefandezze arbitrali di Taylor e la maledetta lotteria dei rigori. L’avvento a Roma di Lukaku al fotofinish del mercato. L’annuncio di Mourinho: “Io voglio restare”. Sono solo tre istantanee di un intenso anno giallorosso, il 2023, amaro di soddisfazioni in campionato, ma anche pieno di grandi emozioni europee.

Lo abbiamo rivissuto grazie al racconto in musica di Checco Oddo Casano. Buon Ascolto!

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Interviste

Mou: “Il 2023 della Roma sarebbe stato storico senza la serata infelice di un arbitro”

A margine della sfida contro la Juventus, Josè Mourinho incalzato dai cronisti in sala stampa a fare un bilancio del 2023 giallorosso, ha risposto in maniera laconica: “In condizioni normali sarebbe stato un anno ultrastorico per la Roma, con due coppe europee vinte in due anni, la Supercoppa e la Champions da giocare. Non so se il migliore in assoluto, ma sicuramente un anno da ricordare per sempre. Diciamo che il dio del calcio non ha voluto, preferisco dire così, anche se non è certo stato il dio del calcio a condizionare la nostra annata ma una serata molto infelice di un gruppo di arbitri di top livello. La Roma ha fatto una cosa straordinaria nel 2023. E meritava di vincere quella finale europea di Budapest”.

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Interviste

Mourinho: “Meritavamo di più, orgoglioso della squadra. 2024? Arrivare in Champions con i nostri limiti. Il difensore arriverà? Non so”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro la Juventus:

“Abbiamo avuto tanta personalità, ma poca concretezza, abbiamo creato di più di quello che ci si aspetta contro il muro dei bianconeri. Sullo 0-0 siamo stati la squadra con più qualità di gioco nel primo tempo, abbiamo preso il palo, altre due tre situazioni pericolose, abbiamo creato tante difficoltà tattiche con la posizione aperta di Paulo e Bove, è mancato solo il gol. Inizio secondo tempo abbiamo preso un gol di rimbalzi, almeno due secondo me, dopo diventa tutto più difficile, loro si abbassano, il muro loro è strutturato, con giocatori forti in quella situazione, è un peccato questo risultato poteva essere completamente diverso, ma dal punto di vista tattico quello che abbiamo preparato è riuscito, contentissimo della personalità avuta dai ragazzi, ovviamente quello che conta è il risultato”

Fuori dall’Olimpico siete diversi?
“In casa siamo più forti, ma capita a tante squadre che hanno un tifo importante che fa la differenza. Quando si parla della Roma di dovrebbe parlare con rispetto del lavoro che stiamo facendo con i giocatori e allenatori. Fuori casa ho detto anche io che manca un po’ di personalità, che manca un po’ di imporsi sul gioco, ma la verità oggi non è successo, siamo venuti allo Stadium contro una Juve che lotta per lo Scudetto, ultra motivati per il risultato dell’Inter di ieri, siamo stati la squadra più forti nel primo tempo, il gol cambia la prospettiva, sull’1-0 si sentono più confortati in quel gioco lì, abbiamo avuto tanta palla e tanti approcci al limite dell’area, Bryan e Paulo hanno avuto due grandi occasioni, sono contento della qualità del gioco e della personalità, il risultato però è quello che interessa di più”

È un peccato perdere Ndicka, era in crescita. Avrà il suo difensore a inizio gennaio?
“Sono molto contento del miglioramento di Ndicka e Kristensen. In occasione del gol avrebbero potuto agire in modo diverso, ma la loro crescita è un orgoglio per me. È un peccato che Ndicka vada via ora. È lo stesso tipo di orgoglio che provo per Bove, che ha giocato con grande personalità. Tante cose mi inorgogliscono. Meritavamo un risultato diverso, ma la realtà è che è finita 1-0 per la Juventus e complimenti a loro”.

Il difensore arriverà?
“Non so. In questo momento penso alla Cremonese senza Ndicka e il nuovo difensore. Vogliamo vincere”.

Buoni propositi per il 2024? La qualificazione in Champions?
“Essere felici e rendere gli altri felici. Arrivare in Champions sarebbe fantastico per i nostri limiti. Se non sogni non arriverai mai e lavoriamo tanto per cercare di raggiungere quel sogno”.

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APPROFONDIMENTI

Sanches, Bonucci e la ‘tempistica’ sul difensore: il punto mercato di Mou – VIDEO

Juventus-Roma piatto forte di giornata, ma col mercato imminente e le voci su Leonardo Bonucci, inevitabile toccare anche questi argomenti caldi. In conferenza stampa Josè Mourinho ha lanciato input chiari, soprattutto in merito all’arrivo di un difensore centrale.

Il passaggio iniziale è su Bonucci: “Non ne parlo perchè è dell’Union Berlino, però in generale posso dire che il cuore dei club sono i tifosi, anche se le proprietà sono sovrane in termini di decisioni finali. Di certo penso sia giusto fare solo cose che alimentano la passione della gente e non il contrario”. Una chiosa che conferma l’influenza che ha avuto sul possibile arrivo del centrale azzurro, la reazione negativa della piazza al netto anche della valutazione oggettiva, che la Roma ha fatto sulle sue reali condizioni fisiche.

Sempre sul tema difensore, Mourinho è stato chiaro, lanciando un segnale chiaro alla società: “Sappiamo da sei mesi che Ndicka andrà in Coppa d’Africa, che Kumbulla non sarebbe stato pronto per essere titolare a gennaio, da tre mesi che Smalling è out e ora abbiamo anche Cristante e Mancini diffidati. Rischiamo di restare con un solo centrale di ruolo…” un messaggio chiaro ai naviganti e alla società, sulla necessità impellente di ricevere in regalo un difensore utile alla causa.

Pinto sta monitorando diversi profili, da Kehrer del West Ham a Kiwior dell’Arsenal (ex Spezia) per passare a Chalobah del Chelsea (che però è stato fermo per settimana a causa di un lungo infortunio) e Soyuncu dell’Atletico Madrid. Mou giustamente chiede un intervento immediato, altrimenti dalla Cremonese al Derby, passando per l’Atalanta e il Milan, la Roma sarà in totale emergenza difensiva.

Infine le risposte su Sanches: “Non ho news in merito ad un suo addio imminente o viceversa. Non ho ricevuto indicazioni dal giocatore, dai suoi agenti che sono i miei e da Pinto. Non sta bene, difficilmente sarà della partita domani, è una situazione complicata”. La conferma purtroppo che il portoghese è fuori dai quadri tecnici della Roma per la sua costante indisponibilità. Se andasse via di fatto Mou non si strapperebbe i capelli.

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Interviste

Mourinho: “Dybala ok, Mancini titolare. A Torino servirà personalità come col Napoli”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Mourinho alla vigilia di Juventus-Roma:

L’importanza di questa sfida per voi e per la Juventus, come arriva la squadra? Come stanno Dybala e Mancini? 
“Sul titolare o non titolare non rispondo, è una conferenza prima dell’allenamento, è una protezione, ma Paulo penso sia disponibile, poi se giocherà e quanto per la verità ancora non ho deciso, voglio parlare con lui delle sue sensazioni, però se tutto andrà bene oggi, viaggerà con noi e sarà disponibile. Mancini è la stessa situazione della scorsa settimana, con la sensazione che lui già conosce, cioè giocare senza allenarsi, ha fatto molto bene col Napoli, domani giocherà titolare sicuramente, il Mancio sa che è molto importante per noi”

Come valuta il percorso della Juventus? Come è cambiata rispetto allo scorso anno?
“La Juve è la Juve, Allegri è Allegri, sappiamo cosa aspettarci da loro e da Max. Quando si parla di squadra e di allenatore risultatista, una parola strana, io lo interpreto come la cosa più importante nel calcio, fare risultati. C’è gente oggi che quando si parla di resultatisti sia una cosa negativa, a me invece sembra una connotazione totalmente positiva. La Juve è risultatista, difende tanto e bene, quando esce in contropiede è fortissima, su palla inattiva hanno fatto tantissimi punti, giocano una partita alla settimana e questo non significa solo essere riposati, ma anche tanti giorni di lavoro tattico, di lavoro in campo, stanno lì in lotta per lo Scudetto”

Mercato? Bonucci sembra saltato, ora state guardando altrove. L’umore della piazza può influire su una trattativa? Renato Sanches lascerà la Roma a gennaio?
“Il mercato è a gennaio. Esigenza? No, desiderio sì. Di Renato mi sento confortato a parlare perchè è un giocatore nostro, di Bonucci non mi sento di parlarne, secondo me va rispettato e per farlo non bisogna parlarne perchè è un calciatore dell’Union Berlino. Di Renato non ho nessuna informazione che possa andare oppure no, nè da parte del calciatore, nè dai suoi procuratori che sono i miei, nè da Pinto. Vive una situazione complicata, ma lo è anche per me e per la rosa. Ma ho zero informazioni su di lui. Sull’ambiente, ho un’opinione personale: dico sempre due cose, il cuore di un club sono i tifosi però ci sono proprietà, strutture, diverse da club a club, che sono sovrane. Le decisioni di chi è sovrano, per me però non solo nella Roma ma sempre, il cuore dei club sono i tifosi, se fai qualcosa che piace molto ai tifosi alimenti quella passione, se fai qualcosa che non piace secondo me non si dovrebbe fare”.

Sanches partirà per Torino?
“E’ un dubbio, la settimana non è stata pulita in termini di lavoro, non credo che giocherà, se viaggia con la squadra decideremo oggi”

Per fare risultato domani che cosa serve? Ha parlato recentemente di banditi e di dolci della nonna…
“Servirà personalità, oltre che di intensità fisica e di tattica. Possiamo paragonare il Napoli alla Juventus, come potenzialità, ovviamente stili diversi. In casa abbiamo avuto la personalità che bisogna avere contro una squadra tecnicamente e fisicamente superiore, magari è l’Olimpico che ci dà questa spinta, ma la squadra collettivamente e individualmente ha fatto una partita straordinaria, lo ha fatto Llorente, idem Ndicka etc. Domani abbiamo bisogno di tutto questo, domani serve la personalità avuta contro il Napoli. Sappiamo che è una partita difficile, ci saranno 2 mila tifosi nostri e 40 mila juventini, contro una squadra abituata a giocare per vincere sempre. Bisogna giocare faccia a faccia come contro il Napoli, abbiamo giocato per vincere non per pareggiare, mi piacerebbe avere questa capacità anche contro la Juve”. 

Pellegrini che hai sempre elogiato, ultimamente non sembra perfettamente centrato, come se avesse un velo negli occhi. E’ una questione fisica, tecnica?
“Il mio parere è che sta migliorando, questo mi piace. Al di là del gol importantissimo e del modo in cui è entrato col Napoli, ha fatto un ottimo lavoro la settimana prima. Non è uno che lavora male, lavora sempre bene, ci sono giocatori che a volte non lavorano benissimo, ma settimana scorsa l’ho visto con quel feeling di qualità tipico di Lorenzo, questa settimana ha dato continuità a queste sensazioni. Hai ragione per un periodo si è visto un Lorenzo a ribasso, con una forma fisica bassa, che sembrava non migliorare. Adesso è importantissimo riaverlo al top, perchè è un giocatore di qualità superiore”

C’è una tempistica eventuale sull’arrivo del difensore? Ha in mente aggiustamenti differenti rispetto a Cristante che scende?
“Se penso a tutto questo, perdo la concentrazione sulla partita che dobbiamo giocare domani. Domani abbiamo i tre titolari che giocano già da tempo. Abbiamo Bryan che giocherà in centrocampo che però può arretrare se serve, da tempo stiamo lavorando su Celik da terzo per cercare di dargli un po’ di conoscenza tattica, ha giocato lì 60 minuti contro lo Sheriff, un livello molto basico, ma poco a poco cercheremo di migliorarlo in quel ruolo. Da sei mesi sappiamo che Ndicka va via, che Kumbulla non sarebbe stato disponibile ancora titolare per gennaio, in panchina magari ci darà una mano, da tre mesi sappiamo che Smalling non sarebbe pronto per gennaio e ora abbiamo anche Mancini e Cristante diffidati, puoi immaginare lo scenario con un solo difensore disponibile. Io ho promesso a me stesso di andare sulla strada di dare tutto quello che ho al di là delle circostanze ed è quello che farò. Quando finisce la partita penserò a questa situazione.  Finita la partita con la Juve, penserò alla Cremonese con quello che avrò a disposizione. Kumbulla non parte per Torino”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, capodanno a Torino: le carte di Mou nella sfida di Poker con Allegri

Prima di botti e brindisi di fine anno, la Roma dopo il recente successo col Napoli, volerà allo Stadium contro la Juventus. Una classica del nostro campionato, con i giallorossi a caccia di un successo a Torino, colto una volta solo negli ultimi undici anni (nella prima stagione di Fonseca).

Alla luce del gol ritrovato di Pellegrini e il ritorno di Paulo Dybala in gruppo, l’attenzione particolare nell’emisfero giallorosso è focalizzata su quali scelte tattiche farà lo “Special One” per affrontare la squadra bianconera. Mourinho, sempre abile nel maneggiare le sue frecce offensive, potrebbe sorprendere tutti con tre diverse opzioni di formazione.

Opzione 1: Dybala fa il suo ritorno accanto a Lukaku

La prima opzione che Mourinho potrebbe contemplare è il ritorno di Paulo Dybala nel ruolo di titolare accanto a Romelu Lukaku. L’argentino, dopo un periodo di assenza dovuto a un infortunio muscolare, è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo. La sua visione del gioco e la capacità di finalizzare potrebbero aggiungere una dimensione ulteriore alla già pericolosa coppia d’attacco.

Il duo Lukaku-Dybala, seppur schierato ad intermittenza, ha fruttato punti molto importanti alla Roma. Mou potrebbe sfruttare la versatilità di Dybala per creare spazi e approfittare delle incursioni di Lukaku. Una mossa che potrebbe destabilizzare la retroguardia della Juventus e fornire diverse opzioni offensive.

Opzione 2: La coppia Lukaku-Belotti, forza fisica e profondità

Mourinho potrebbe optare invece per la continuità schierando nuovamente la coppia d’attacco Lukaku-Belotti. La recente alchimia tra i due attaccanti potrebbe convincere il tecnico portoghese a ridare fiducia al Gallo, reduce da un’ottima prova col Napoli. La forza fisica di entrambi, unita alla determinazione di Belotti nell’area di rigore, potrebbe essere una minaccia costante per la difesa avversaria.

Di partenza questa scelta offrirebbe a Mou, come contro gli azzurri, la possibilità di inserire nella ripresa tanta qualità dalla panchina per cambiare le sorti del match.

Opzione 3: Pellegrini come supporto a Lukaku, imprevedibilità e maggior possesso

La terza opzione che Mourinho potrebbe valutare è l’inserimento di Lorenzo Pellegrini fin dall’inizio, posizionandolo alle spalle di Lukaku. Questa mossa potrebbe aggiungere un tocco di creatività al centrocampo e offrire un supporto prezioso all’attaccante belga. Pellegrini, con la sua visione di gioco e la capacità di creare opportunità, potrebbe diventare il cardine per sbloccare la difesa avversaria.

La presenza di Pellegrini potrebbe garantire un maggiore controllo del gioco a centrocampo, consentendo a Lukaku di focalizzarsi maggiormente sulla fase offensiva.

In conclusione, Mourinho ha a disposizione tre opzioni intriganti per affrontare la sfida contro la Juventus. La sua scelta finale potrebbe essere influenzata da vari fattori, tra cui la forma attuale dei giocatori, la strategia di gioco preferita e la necessità di adattarsi alle circostanze della partita. A Torino sarà una sfida tra due ottimi pokeristi, chi avrà le carte migliori e saprà sfruttarle, porterà a casa i tre punti.

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Il Governo proroga il Decreto Crescita: ecco come si lega al futuro di Mourinho

Cosa lega il futuro di Mourinho al colpo di coda finale sul Decreto Crescita? Apparentemente due storie nettamente separate, una a carattere normativo, l’altra di natura prettamente sportiva, si ricongiungono invece in un unico discorso.

Ma partiamo dalla norma. Dopo aver optato per la sua abolizione, è notizia di queste ore la proroga del Decreto Crescita operata dal Governo attraverso l’inserimento nel Decreto Milleproroghe. Nella bozza scritta ieri, precisamente all’articolo 15 comma 3, si parla di “attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale”, disponendo che il Decreto “continui a trovare applicazione nei confronti dei soggetti che hanno trasferito la loro residenza anagrafica in Italia entro il 31 dicembre 2023” e che sia “prorogato al 29 febbraio 2024 se le società sportive datrici di lavoro risultano in regola con il pagamento degli obblighi fiscali contributivi e previdenziali”.

Una decisione che dà ossigeno ai club di serie A in chiave mercato invernale (compresa la Roma potenzialmente qualora ci fosse la possibilità di investire a titolo definitivo su un calciatore) ma anche sul tema rinnovi. E qui subentra la vicenda legata al futuro di Josè Mourinho. Come noto il tecnico portoghese è tornato in Italia, approdando nella capitale due anni fa dopo la sfortunata esperienza al Tottenham. Il suo ingaggio si aggira intorno ai 7,5 milioni di euro, ma al lordo grazie al D.C., Mou non costa alla società 15 milioni, ma poco meno di 10. Un vantaggio fiscale che permise a Friedkin di strappare il sì definitivo al tecnico.

La proroga del Decreto Crescita ha attualmente una deadline a fine febbraio. La stessa che la società pare abbia fissato, seppur ufficiosamente, per decidere se proseguire oppure no con lo Special One che invece ha chiarito già pubblicamente la sua intenzione di restare nella capitale ma anche che febbraio sarà il mese ultimo, dopo il quale penserà eventualmente al suo futuro senza Roma qualora dai Friedkin non arrivasse una proposta ufficiale di prolungamento.

Con questa mini proroga, comunque, le società di Serie A sperano che in questi due mesi si trovi il tempo e il modo di agire sul Parlamento per avere un emendamento che faccia saltare l’abolizione o per arrivare a una moratoria che rimandi l’intera faccenda di parecchi anni. Intanto però c’è tempo fino a febbraio e il futuro di Mou si lega a doppia mandata a questa nuova possibilità economica.

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Rassegna stampa

Roma, tentazioni arabe per Pinto e Souloukou

Da alcune settimane, sulle scrivanie del Dipartimento Calcio del Fondo Sovrano dell’Arabia Saudita e degli altri club del Paese, ci sono i curricula di diversi dirigenti europei potenzialmente disponibili a scoprire le leopardiane “magnifiche sorti e progressive” della Saudi Pro League. Fra questi sono stati notati quelli del general manager Tiago Pinto e della ceo Lina Souloukou, anche se i due non suscitano uguali interessi perché hanno storie e profili differenti.

Negli ultimi tempi il g.m. racconta ai confidenti la dura vita del responsabile di mercato della Roma, ricordando come fare il mercato a Trigoria ha in qualche modo “tritato” tanti suoi colleghi. (…) Come scrive la Gazzetta dello Sport, la pressione è tanta e gli onori solo per Mourinho, avendo per giunta i paletti della Uefa da ottemperare e la necessità di plusvalenze da fare E allora, in attesa magari da proposte top dal Vecchio Continente, il caldo dell’Arabia al g.m., insediatosi nel gennaio 2021, potrebbe non dispiacergli, sopratutto avendo il contratto in scadenza fra appena sei mesi. Storia differente quella della Souloukou, arrivata alla Roma appena nell’aprile scorso su espressa richiesta dei Friedkin. In questi mesi si è mossa assai bene sul fronte delle sponsorizzazioni e, guarda caso, proprio dei rapporti con Riad. Più complicato per lei il dossier del nuovo stadio a Pietralata, nonostante il via libera offerto al progetto dal Comune.