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Calciomercato

Bonucci vuole tornare in Nazionale: la chiamata di Spalletti e l’ok di Mou

Dietro il possibile approdo di Bonucci alla Roma, ci sarebbe anche la spinta di Luciano Spalletti. Dopo l’esperienza negativa in Germania, il calciatore vorrebbe tentare di strappare la convocazione per Euro24 e secondo quanto riferisce Matteo Moretto, una chiamata del CT lo spinge verso il ritorno in Italia. Josè Mourinho ha già dato il suo assenso all’operazione.

La Roma è in contatto da giorni con gli agenti di Bonucci per trovare la quadra, ma prima di affondare vuole verificare altre potenziali operazioni come quella per Kehrer.

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Interviste

Mourinho: “Pensavo di vincere dopo 5 minuti, successo meritato. Mancini è un campione”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 contro il Napoli:

Perché ci teneva tanto a questa vittoria?
“Buon Natale a tutti voi, a chi è in studio e chi è a casa. Ciro (Ferrara, ndr) sa che l’ultima partita prima di Natale cambia un po’ il Natale dei calciatori e degli allenatori. Questa è la nostra felicità, ne avevamo parlato prima della partita. Il nostro Natale, il Natale dei romanisti. Volevamo vincere e ci siamo riusciti. Ci sono partite di livello altissimo accumulate in questo momento qua, però sono tre punti che ci lasciano lì. Magari voi non siete d’accordo, ma la mia sensazione è che subito dopo 5-10 minuti avremmo vinto la partita. La Roma è entrata molto molto bene, abbiamo avuto sempre il controllo contro una squadra molto più forte dal punto di vista tecnico. Poi in 10 abbiamo avuto un vantaggio, ne abbiamo approfittato bene con i cambi e con la nostra interpretazione. Penso sia una vittoria meritata”.

Con Cristante e Paredes il terzo centrocampo deve essere uno come Bove, quindi dinamico?
“Noi oggi abbiamo interpretato la gara per entrare con pressione alta su di loro. E per fare questo servono quei due ma serve anche Bove, che è uno che morde e pressa. E poi nel blocco basso trasforma bene la posizione per pressare su Lobotka. Ha una condizione fisica incredibile, non è velocissimo ma ha una resistenza altissima. Abbiamo deciso di giocare con Belotti e Lukaku per avere un gioco più fisico e avere duelli individuali con i difensori del Napoli. Poi quando loro erano in 10 abbiamo fatto entrare la creatività, Lorenzo è creativo, El Sha anche, Azmoun è più tecnico del Gallo. I nostri difensori dopo una settimana dura di lavoro e dopo una settimana con un allenatore forse troppo duro, ho trovato giocatori più preparati. Ndicka ha vinto tanti duelli. Aveva avuto problemi con Zirkzee, oggi ha fatto molto bene con Osimhen. Ha vinto duelli. Mancini è un campione. Non si è allenato per una settimana e oggi ha giocato. La pubalgia è molto dura, ma oggi ha giocato e lo ha fatto per la squadra. È un’ottima vittoria”.

Bove era in marcatura su Lobotka? Quando si parte a inizio stagione e tu parli con la tua società, ti danno un obiettivo? Cosa ti hanno chiesto a inizio stagione?
“Io preferisco fare la mia propria gestione, che è una partita per volta. Per una ragione molto semplice e non è colpa di nessuno, non è una critica, però noi abbiamo un gruppo di giocatori che hanno una storia clinica difficile. Se siamo tutti, non avrei problemi a dire che andiamo nella lotta con tutti. Non parlo di scudetto ovviamente, ma potremmo lottare con tutti per cercare di arrivare al quarto posto. Purtroppo abbiamo questa difficoltà e anche quella del Fair Play Finanziario, che è molto difficile da gestire. Per questo non mi piace parlare di un obiettivo chiaro. È difficile, ma siamo uniti. La squadra è un gruppo di ragazzi straordinari. Che cercano di superare le difficoltà. Mancini è un esempio di quello che va fatto per avere più soluzioni possibili. Ora c’è il mercato, ma non possiamo fare quello che vogliamo. Una cosa è quello che vogliamo, un’altra quella che possiamo. Però andiamo avanti. Abbiamo vinto oggi contro il Napoli e ora ci aspetta la Juve”.

L’obiettivo quarto posto però è alla portata?
“Bologna e Fiorentina stanno volando per due motivi secondo me: hanno due grandi allenatori e hanno due rose fantastiche. Tantissimi giocatori, due giocatori per posizione. Rosa molto molto forte”. 

Voi siete inferiori?
“Senza Smalling, Dybala, Renato non siamo una rosa fortissima. Con tutti loro siamo forti. E abbiamo anche un allenatore bravo”. 

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PARTITE

Roma-Napoli 2-0 (76′ Pellegrini, 94′ Lukaku) – Vince la Roma! Buon Natale giallorosso

La Roma affronta il Napoli all’Olimpico per la 17° giornata di Serie A. Assenti Smalling, Abraham, Kumbulla, Aouar e Dybala.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; Belotti, Lukaku.
A disposizione: Svilar , Boer, Celik, Karsdorp, Spinazzola, Pisilli, Aouar, Sanches, Pellegrini, Pagano, Azmoun, El Shaarawy.
Allenatore: Mourinho.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.
A disposizione: Gollini , Contini, Natan, Ostigard, Zanoli, Gaetano , Cajuste, Demme, Simeone , Lindstrom , Zerbin, Raspadori.
Allenatore: Mazzarri.

RETI: 76′ Pellegrini, 94′ Lukaku
CARTELLINI: Espulsi: 85′ Osimhen per doppia ammonizione; 65′ Politano per rosso diretto. Ammoniti: Paredes, Mario Rui, Mazzarri, Kristensen, Cristante Mourinho, Belotti, Jesus, Zalewski, Osimhen, El Shaarawy, Azmoun


94′ – GOOOOOOOOOLLLLLLLL del 2-0 di Romelu Lukaku che insacca su assist di Ndicka dopo una ripartenza giallorossa

85′ – Espulso Osimhen per doppia ammonizione

84′ – Grande occasione per Lukaku servito in verticale da Cristante, tenta il pallonetto su Meret che smanaccia in angolo

76′ – GOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Lorenzo Pellegrini che scarica in porta dal centro dell’area con il destro dopo una respinta della difesa azzurra

75′ – Celik per Kristensen

70′ – Pellegrini, Azmoun ed El Shaarawy per Zalewski, Paredes e Belotti

65′ – Rosso per Politano, per un gesto di reazione su Zalewski che lo aveva placcato a metà campo

64′ – Sponda di Belotti per Bove ci riprova dal limite, pallone alto

55′ – Tentativo di Kvara con il destro a giro, pallone centrale Rui c’è

48′ – Ci prova Zielinski in diagonale dal limite, rasoiata bloccata in tuffo da Rui Patricio

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

40′ – Pericoloso il Napoli sugli sviluppi di una punizione battuta da Zielinski, Osimhen tenta la rovesciata che schizza a due passi dalla porta di Rui Patricio

34′ – Numero di Zalewski al limite dell’area, doppia finta su Di Lorenzo poi destro strozzato sul fondo

21′ – Clamorosa opportunità da gol per la Roma con Belotti che con un numero strepitoso aggancia su un lancio profondo il pallone, spazza via Juan Jesus e entra in area, cross basso per Bove che da due passi colpisce Meret

18′ – Traversa di Bove con uno splendido tiro dalla distanza su assist di Lukaku

16′ – Prima conclusione di Cristante dal limite dell’area, pallone alto

Squadre in campo, si parte


CRONACA PRIMO TEMPO

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APPROFONDIMENTI

‘Dimmi il partner di Lukaku e ti dirò chi sei’: 4 opzioni per Mou col Napoli

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – All’Olimpico sabato sera arriverà un Napoli ferito, dopo il poker casalingo subito dal Frosinone. Una formazione, quella di Mazzarri che però, non più tardi di qualche giorno fa, ha ritrovato i gol di Osimhen e Kvara. La formazione azzurra ha grandissime punte di qualità nei suoi uomini offensivi, ma ha mostrato anche diverse crepe difensive che sono state sfruttate da parecchi avversari in campionato e in Champions, non solo dalla banda ‘terribile’ di Di Francesco ieri sera in Coppa Italia.

Mourinho ha due certezze in più: domenica riavrà Nicola Zalewski, apparso tra i più freschi atleticamente nelle ultime uscite ufficiali della Roma, e soprattutto Romelu Lukaku. L’assenza di Dybala ha compresso nuovamente la capacità della Roma di affrontare le partite con un atteggiamento più propositivo, lo ha ammesso nuovamente il tecnico giallorosso domenica pomeriggio, dopo la sconfitta di Bologna.

Il ritorno del belga però rappresenta un punto di (ri)partenza fondamentale: “Romelu è la nostra fisicità, è quel riferimento davanti che ci permette di appoggiarci per sviluppare la nostra manovra”. Concetto chiarissimo. Ora, ammettendo che Mou non cambi modulo (anche se alla luce di certe dichiarazioni espresse sul gruppo, per dare una scossa si potrebbe pensare ad un ritorno alla difesa a quattro), si ripartirà dal 3-5-2.

Mancini stringerà i denti e scenderà in campo al fianco dei soliti Llorente e Ndicka. A centrocampo è presumibile rivedere dal primo minuto Bove, non fosse altro perchè in questo delicato momento storico, rinunciare al suo dinamismo e anche alla sua freschezza mentale sarebbe un altro errore da matita blu. Paredes e Cristante ci saranno, così come Kristensen e Zalewski sulle fasce. Il vero e forse unico dubbio ad oggi risiede nel compagno di reparto di Big Rom.

Per provare ad anticipare le mosse dello Special One, bisogna porsi una domanda fondamentale. Che tipo di gara farà la Roma? Aggredirà alto come ha tentato di fare con risultati mediocri a Bologna? Farà la partita aumentando la qualità del palleggio? Si compatterà dietro per poi ripartire? Difficile dirlo, anche perchè l’identità della squadra giallorossa appare oggi ancora uno strano ibrido e in generale una forma non ancora limpida.

Tuttavia, nonostante le tante assenze, le difficoltà di una rosa alla luce dei risultati costruita male, una classifica di nuovo complicata e un calendario delicatissimo, Mourinho disporrebbe sulla carta di 4 opzioni diverse: la prima, la più facile è Azmoun. Seguendo la traccia di Roma-Fiorentina, fuori Dybala per infortunio dentro l’iraniano. Se sta bene e darà garanzie fisiche massimali, è probabile che Mou riparta dall’ex Bayer. Ma attenzione. Perchè se la Roma decidesse di fare, dall’inizio, una gara di maggior contenimento ma anche di palleggio in mezzo campo, Pellegrini potrebbe essere l’uomo da schierare lì tra le linee, senza particolari compiti difensivi, ma con l’opportunità di orbitare intorno a Big Rom. C’è poi l’opzione El Shaarawy, che però nel ruolo di seconda punta ha raramente inciso, soprattutto quando è stato schierato dall’inizio. Il Faraone funziona meglio da jolly, come cambio in corsa. A certificarlo sono i numeri e le ultime prestazioni a confronto.

L’ultima ipotesi è Andrea Belotti. Il Gallo (tanti auguri oggi compie 30 anni ndr), ha dimostrato in diverse occasioni di poter giocare al fianco di Lukaku, con una resa anche accettabile. Anche in questo caso, la scelta del partner del belga definirebbe la strategia di gara. Con Lukaku e Belotti insieme, l’idea principale sarebbe quella di compattarsi bene dietro, scavalcando il centrocampo in fase di costruzione e andando a giocare sulla fisicità dei due centravanti. Una soluzione che potrebbe creare grosse difficoltà alla coppia difensiva napoletana, che ha dimostrato spesso di andare in difficoltà se affrontata sull’aspetto fisico.

Opzioni, riflessioni, strategie. Quattro giorni per preparare la gara perfetta, perchè la Roma ora non può più sbagliare se vuole andare in Champions.

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Calciomercato

Roma, porte girevoli: Rui in scadenza, occasione Svilar, opzioni Di Gregorio-Skorupski

Dopo tre anni di regno tra i pali, Rui Patricio quasi certamente a giugno lascerà la Roma. Il contratto del lusitano è in scadenza e a maggior ragione, essendo un pretoriano di Mourinho, se dovesse terminare l’esperienza dello Special One sulla panchina giallorossa, la Roma gioco forza dovrà cercare un nuovo numero uno.

Ma attenzione a Svilar. L’edizione odierna di Leggo svela che da gennaio il portiere serbo potrebbe iniziare a giocare con maggiore frequenza da titolare, per vedere se è pronto a raccogliere l’eredità del portoghese. Se Svilar darà garanzie, in estate la Roma andrà alla ricerca di un secondo portiere e un’idea potrebbe essere quella di riportare nella Capitale Skorupski.

Se invece Svilar non riuscisse ad affermarsi come primo portiere, la Roma dovrà fare un investimento più importante e a quel punto potrebbe fare un tentativo per Michele Di Gregorio del Monza. 

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NEWS

Pinto-Roma, addio vicino

Aria di addio. L’avventura di Tiago Pinto alla Roma potrebbe terminare con la scadenza naturale del contratto del dirigente portoghese: 30 giugno 2024. Nessuna apertura, per ora, da parte della proprietà su un eventuale prolungamento del general manager. Né da parte dell’ex Benfica è arrivata una richiesta pubblica davanti ai microfoni, seguendo una strada opposta rispetto a Mourinho. Tre anni e mezzo da assoluto protagonista a Trigoria. Tanto il tempo alla guida del progetto giallorosso trascorso da Pinto che divenne operativo dal 1 gennaio 2021 ma fu annunciato il 18 novembre 2020.

Nessun dirigente al suo fianco, perlomeno per questioni strettamente legate al campo e al mercato. Una decisione, condivisa con i Friedkin, che lo ha impegnato forse più dei suoi colleghi, e che dopo tre stagioni lo ha portato a riflettere sul suo futuro.

Se è vero infatti che al momento la proprietà ha sospeso ogni discorso sui contratti in attesa di un miglioramento sensibile dei risultati, lo stesso Pinto non smania per una permanenza nella Capitale. Come nel caso di Mourinho, ovviamente, un confronto con i Friedkin per capire strategie e ambizioni ci sarà. Ma il dirigente lusitano ha cominciato a manifestare segni di stanchezza sia alle persone vicine sia agli operatori di mercato. E la fatica del lavoro fatto in questi anni per mantenere sani i conti e portare a Roma profili come quelli di Abraham, Matic, Dybala e Lukaku si fa sentire.

Il suo futuro, come ribadito in più occasioni, non è strettamente legato a quello dell’allenatore, anche se entrambi hanno la scadenza fissata alla fine della stagione. La distanza di vedute tra i due ha probabilmente acuito le difficoltà nel prendere scelte, anche se pubblicamente gli attestati di stima reciproci sono continui. In tutto questo c’è anche la valutazione del suo operato a pesare sulla decisione dei Friedkin. Se è vero che i conti della Roma sono migliorati anche grazie alle sue scelte oculate, dall’altra parte alcuni investimenti pesano ancora sulle casse e sui numeri del club. (…)

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Rassegna stampa

Mourinho e il rinnovo: la deadline è fissata

Chi ieri sera si aspettava un incontro tra José Mourinho e Dan Friedkinè rimasto deluso. In ogni caso l’evento di Natale della Roma non sarebbe stato il momento più appropriato per discutere sul futuro della panchina giallorossa.

Il presidente americano ieri sera non era presente all’hotel Hilton. (…) Dare di più. Un altro messaggio alla Roma sul suo futuro che José vorrebbe ancora legare ai colori giallorossi.

Ora la palla passa a Friedkin che nel giro di poche settimane dovrà dare un segnale al proprio tecnico per delineare il futuro. Prima di tutto perché la prossima stagione dovrà essere programmata già all’inizio del 2024, tra strategie di mercato, scelta dell’organico giallorosso ma anche attività di merchendising e quelle logistiche (come ad esempio il ritiro estivo), poi perché anche Mourinho non aspetterà certo in eterno una risposta da parte della proprietà.

Anzi, il futuro della Roma si deciderà nel giro di un paio di mesi. In un modo o in un altro. Perché a prescindere dalla volontà di restare nella capitale anche nelle prossime stagioni, è stato lo stesso Mourinho a indicare una deadline: entro febbraio lo Special One vuole sapere se resterà l’allenatore della Roma. E attenzione, perché alla finestra non c’è soltanto la ricca Arabia.

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NEWS

Cena di Natale, Mourinho acclamato: “Dobbiamo dare di più”. Assenti i Friedkin

Ieri sera presso l’Hotel Hilton Cavalieri si è tenuta la cena di Natale della Roma. Alla presenza di centinaia di persone, appartenenti soprattutto alla miriade di sponsor del club giallorosso, la squadra e Josè Mourinho con tutto il suo staff ha salutato gli invitati.

“Quando si parla di Natale si parla sempre di famiglia, io quando parlo di lavoro parlo sempre di famiglia ed è per questo motivo che voglio ringraziare la società, la proprietà, che ci ha permesso di stare qui tutti insieme. Allo stesso tempo penso che Natale significhi quasi la fine di un anno però può essere anche un momento di riflessione, io la mia l’ho fatta, la mia riflessione è che posso dare di più e quando dico questo vuol dire che la squadra con me oggi può dare di più, magari anche voi sponsor potete dare di più (risate). Auguri di Natale a tutti voi, tanta pace, tanto amore”. Queste le parole del tecnico giallorosso, acclamato sul palco.

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Rassegna stampa

Mourinho vuole restare ma ora la Roma prende tempo: prima i risultati

Si festeggia il Natale, in casa Roma, ma con il cuore gonfio di dubbi. (…) La storia è nota: domenica José ha chiesto di restare alla Roma, precisando due cose: di essere pronto ad accettare qualsiasi progetto, anche senza stelle e con i giovani, ma di volere una risposta “in poco tempo, magari entro febbraio”. Tramite il club, la risposta della proprietà è arrivata, trasmettendo però un senso di gelo: in questo momento i rinnovi non sono una priorità. Vale per i calciatori come per Tiago Pinto e Mourinho. È vero che il rapporto con l’allenatore è costante, ma la squadra è attesa da incontri importanti (Napoli, Juve, Atalanta e Milan in campionato, più il probabile derby in Coppa Italia con la Lazio) e quindi occorre restare concentrati.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, occhio però a un particolare: i tempi in fondo potrebbero coincidere più di quello che si pensi, perché a febbraio ci saranno i playoff di Europa League col Feyenoord. A quel punto la Roma potrebbe essere incorsa per tutto oppure fuori da tutto, e a quel punto all’allenatore resterebbe “solo” il consenso di gran parte del tifo che lo vuole “a prescindere”. I risultati, insomma, faranno tutta la differenza del mondo, perché i Friedkin, alla luce dell’ultimo bilancio, ricordano anche di avere investito ben 232,5 milioni fra riscatto dei bond e “working capital”. Come dire, vogliamo fatti.

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Esclusive

Esclusiva RS – Tommasi: “Tifosi della Roma speciali” – VIDEO

Damiano Tommasi, ex centrocampista della Roma Campione d’Italia e attuale sindaco di Verona è intervenuto ai microfoni di Retesport: “Non avrei mai immaginato di diventare sindaco di Verona da ragazzino, ho sempre sognato di fare il calciatore e ci sono riuscito, è stata una grande sorpresa anche per me. Sto imparando tanto, sono appassionato, è anche questo un gioco di squadra, mi trovo a mio agio, Verona è una città ricca di stimoli e potenzialità, ci sono tanti problemi da risolvere, alcuni cronici ad altri stiamo mettendo mano, ma ho la possibilità di scegliere le persone con cui lavorare e quando ciò accade tutto funziona meglio”.

“I tifosi romanisti hanno la fortuna di sapere che la Roma c’è sempre, il Natale magari sarà condizionato dai risultati, ma la Roma attrae a prescindere. La passione dei tifosi è incrollabile ed è sempre un gradino sopra i risultati, sono speciali per questo. Auguro a tutti loro di trascorrere un sereno Natale”, ha concluso l’ex centrocampista giallorosso.