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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “La Roma non è da ottavo posto. Mourinho? Parole contraddittorie”

“Non sono d’accordo con chi sostiene che la Roma non abbia la rosa da quarto posto. La Roma non è da ottavo posto, se dovesse accadere la colpa sarebbe di tutti, della società, di Mourinho e dei giocatori. Gli infortuni ce li hanno tutti. La classifica attuale non mi preoccupa perchè alla fine la Roma è lì e in lotta, sono preoccupato del fatto che vedo sempre le stesse dinamiche e gli stessi errori”.

Così Vincent Candela ai microfoni di Retesport su Bologna-Roma: “Non è possibile non cambiare mai, a livello tattico, a livello di modulo e di resa individuale. La colpa non può essere solo dei calciatori, ma le responsabilità vanno redistribuite equamente a tutte le componenti. La Roma è più forte del Bologna, non il contrario, non scherziamo. Poi ieri la squadra di Motta vince meritatamente”.

“Le dichiarazioni di Mourinho? Contraddittorie. La rosa è stata costruita di concerto con la direzione sportiva, non è una squadra che Mourinho ha preso in corsa. Quindi una concertazione su determinati nomi, una condivisione tra Pinto e Mourinho c’è stata. Ora si riparte dai giovani? C’è qualcosa che non funziona…”

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Interviste

Mourinho: “Il Bologna ha un altro motore. Vorrei restare alla Roma, anche lavorando sui giovani”

Le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN dopo Bologna-Roma 2-0:

Qualcuno non ha sfruttato l’occasione che gli è stato concessa?
“Sì lasciami dire che vorrei abbracciare tutta la famiglia di Sinisa Mihajlovic, mi scuso volevo farlo prima della partita, un abbraccio alla sua famiglia. Voglio chiedere scusa a Renato Sanches, è dura per un calciatore subire quel cambio, è la quarta volta che mi accade, ma l’ho dovuto fare. Senza Paulo Dybala la classe non c’è e senza Romelu, la fisicità non c’è. Senza i due allo stesso tempo sapevo che sarebbe stata dura per noi. La gente in campo ho sentito volevano far meglio, dare di più, però se non abbiamo avuto nessun tipo di problema a livello tattico, anche perchè loro segnano il primo gol noi stavamo controllando la partita. Abbiamo avuto grande difficoltà a livello fisico, loro hanno gente con motore, gamba e intensità, noi non ne abbiamo tanti così. Kristensen può avere limiti tecnici ma ha fisicità per giocare ad alto livello. La partita dopo è diventata più complicata, abbiamo avuto possibilità di far gol, dopo è diventata difficile”

Qualcuno sta pagando a livello fisico?
“Mancini è in grande difficoltà, sta giocare con una pubalgia molto forte, gioca perchè vuole aiutare, perchè la squadra ha bisogno di lui, ma è l’esempio, non sono tutti nella stessa situazione. Altri giocatori hanno limiti fisici e tecnici, c’è gente che ha grande difficoltà se tu paragoni il motore di Moro, Ferguson e Ndoye ad alcuni nostri si fa fatica. A livello fisico siamo inferiori. Io voglio continuare nella Roma e se continuo nella Roma dobbiamo pensare veramente bene con le nostre limitazioni sul Fair Play, magari è meglio lavorare con qualche giovane piuttosto che con giocatori su cui non c’è niente da sviluppare, non c’è niente di più in relazione al futuro. Vorrei restare alla Roma e sono disponibile a pensare in un modo diverso”

E’ un mede determinante?
“La dimensione della squadra la conosco io come voi, se abbiamo tutti disponibili è una squadra che ha qualità sufficienti per lottare come abbiamo lottato lo scorso anno fino a quando non abbiamo avuto tanti infortuni. Quando mancano giocatori fondamentali

Anche la società vuole continuare con Mourinho?
“Non abbiamo parlato di questo, sei il primo a cui dico questa mia type=’text/javascript’ idea. Quando vedi questi tifosi innamorati che ti appoggiano anche dinanzi ad una prestazione così, quanti km sono da Roma a Bologna, sono tifosi unici, per me sarebbe durissima una separazione. Se una separazione deve succedere non sarà per decisione mia”

L’arbitro?
“Parlare dell’arbitro dopo una partita così da parte nostra è dura per me, il criterio di gestione dei cartellini mi è sembrato non corretto, mancava un giallo a Bouekema infatti Thiago lo ha tolto”

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NEWS

Bologna-Roma, la probabile formazione e come seguire il match

La Roma è partita per Bologna nel pomeriggio, dopo la rifinitura mattutina a Trigoria. I giallorossi domani affronteranno al Dall’Ara la formazione di Thiago Motta, nella 16° giornata di Serie A.

Rispetto alla gara di Europa League, torneranno in campo diversi titolari. Rui Patricio tra i pali, con la consueta difesa a tre composta da Mancini, Ndicka e Llorente. Il centrale azzurro sta gestendo da giorni un problema fisico ma domani stringerà i denti.

Sugli esterni spazio a destra a Rasmus Kristensen, non schierabile in coppa, con El Shaarawy favorito a sinistra su Spinazzola. In mezzo al campo Paredes, Cristante e Bove, con Pellegrini a supporto di Belotti.

La gara sarà trasmessa su DAZN in tv. Vi aspettiamo domani dalle 17:00 sui 104.2 di Retesport per il live del match. Ascoltabile anche su app, retesport.it, twitch, alexa, DAB e tutti gli altri device.

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Rassegna stampa

Mourinho patteggia e rilancia: Pellegrini vicino a Belotti

Sarà in panchina contro il Bologna, José Mourinho. Una conquista, considerando il clamore che hanno scaturito le dichiarazioni pronunciate alla vigilia di Sassuolo-Roma contro l’arbitro Marcenaro e l’attaccante Berardi. Alla fine con il supporto dei legali giallorossi e quello dell’avvocato Antonio Conte, il portoghese se la caverà con 20 mila euro che devolverà all’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma.

L’ultimo stop è quello di Aouar che si è sottoposto a esami strumentali per il fastidio all’adduttore sinistro. Nulla di grave, dovrebbe recuperare per il Napoli.

Tornano, invece, Azmoun e Spinazzola entrambi presenti all’allenamento, così come Mancini che sta superando l’infiammazione all’adduttore. Le assenze più pesanti sono chiaramente quelle di Lukaku (squalificato) e Dybala (lesione muscolo tendinea).

Come scrive il Messaggero, ecco perché è nata l’idea di schierare Pellegrini alla Dybala. Il capitano, giocando più vicino alla porta, potrà tentare con più frequenza il tiro dalla distanza e servire assist a Belotti suo partner d’attacco. […] A quel punto El Shaarawy sarà libero di giocare a sinistra qualora Spinazzola non possa partire dall’inizio (Zalewski è squalificato). A destra invece Kristensen è in vantaggio su Karsdorp. Pochi dubbi a centrocampo perché Cristante e Paredes torneranno titolari e poi la scelta per l’altra mezzala ricadrà su uno tra Bove e Renato Sanches.

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NEWS

Caso Marcenaro, Mourinho salvo: sarà solo un’ammenda. Il comunicato del club

Caso Marcenaro, buone notizie in vista per la Roma e per Josè Mourinho.

La linea difensiva della Roma ha pagato. Oggi, infatti, è attesa la sentenza della Procura Federale su José Mourinho, riguardo alle dichiarazioni relative all’arbitro Marcenaro e a Berardi.

Come riportato da diversi quotidiani questa mattina (Gazzetta dello Sport, Corriere e il Tempo) l’allenatore portoghese e il club hanno patteggiato e la Procura ha accettato, varando una sentenza abbastanza mite. Mourinho non dovrebbe essere squalificato, ma pagherà una ammenda di 20.000 euro, così come la Roma. L’importo sarà devoluto in beneficienza all’Ail.

Il comunicato del club:

L’AS Roma, rappresentata dal suo Ceo e dal suo Football General Manager, unitamente al proprio responsabile tecnico, José Mourinho, a seguito delle dichiarazioni dello stesso allenatore nel pre-partita della gara Sassuolo-Roma, e successivamente all’apertura del procedimento conseguente da parte della Procura Federale FIGC, comunicano di aver definito un accordo ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva FIGC.
L’AS Roma e il proprio allenatore si riportano alle dichiarazioni espresse sia dal Direttore Tiago Pinto, che dal responsabile tecnico Mourinho, successivamente all’apertura del procedimento della PF FIGC, ribadendo il massimo rispetto e la massima collaborazione verso le Istituzioni Federali e l’AIA. Proprio in linea con questa condotta collaborativa, e per il rispetto e la fiducia del Club nei confronti delle Istituzioni arbitrali e della FIGC, l’AS Roma e l’allenatore, aderendo convintamente alla valutazione del Procuratore Federale, accettano su basi consensuali la comminatoria di una sanzione pecuniaria che sarà integralmente devoluta in favore dell’Associazione Italiana Leucemie (AIL), ente che opera per nobili finalità benefiche in concreto aiuto dei più bisognosi”.

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Rassegna stampa

Playoff: da evitare Benfica, Feyenoord e Galatasaray

Bisognerà attendere lunedì (ore 13) per conoscere l’avversaria della Roma nei playoff di Europa League, che si giocheranno il 15 e il 22 febbraio 2024. Dall’urna di Nyon, i giallorossi potranno pescare 7 delle squadre scese dalla Champions League: i “derby” non sono possibili per regolamento e quindi dalla lista va escluso il Milan.

Come scrive il Corriere della Sera, il coefficiente di difficoltà varia: evitato il doppio spauracchio Siviglia-Manchester United, arrivate quarte e fuori dalle coppe, le formazioni più quotate sono Benfica, Feyenoord (sarebbe il terzo anno consecutivo contro gli olandesi) e Galatasaray; poi ci sono lo Shakhtar Donetsk e lo Sporting Braga. Decisamente più abbordabile sarebbe un accoppiamento con i francesi del Lens o con gli svizzeri dello Young Boys.

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Interviste

Mourinho: “Secondi per colpa nostra, ma al play-off ce la giochiamo con tutti”

Josè Mourinho ha parlato dopo Roma-Sheriff Tiraspol 3-0 ai microfoni di Sky Sport:

Le lacrime di Pisilli, tredici giocatori in tre anni che fanno il loro esordio dalla Primavera. Si è commosso?
“Sì, anche. Commentavo con la nostra tv che i ragazzi di qua, a parte Joao Costa, sono nati qui e cresciuti qua, che venivano allo stadio con la propria famiglia. Quando hanno la possibilità di giocare in prima squadra per loro è incredibile. Per Pisilli non è stato l’esordio ma è stato il primo gol all’Olimpico con la prima squadra in Europa League, nella porta magica dove sognano di segnare. Sono dovuto scappare per non piangere anche io”.

Un bilancio su questo gruppo.
“Per colpa nostra finiamo secondi, abbiamo fatto una sola partita orribile a Praga che ha deciso la situazione tra i primi e i secondi. In casa tre vittorie su tre, fuori casa abbiamo vinto la prima, non si può andare a Praga e fare quella partita lì. Giocheremo due partite in più, per una rosa che non ha bisogno di due partite in più ma in meno. Adesso dobbiamo giocare contro una squadra importante di Champions ma anche loro che ci prenderanno non saranno felici”.

Nella lista ci sono tante squadre forti, ma non lontane dalla dimensione della Roma.
“Il Benfica lo scorso anno è arrivato ai quarti e non nascondono la loro frustrazione per andare in Europa League. Ci sono Galatasaray, Lens, Feyenoord, sono tutte squadre in condizione di continuare in Champions e per loro è una motivazione e responsabilità. Non c’è PSG, non c’è Manchester United, ma ci sono squadre ottime. Spero che non succeda come lo scorso anno che abbiamo vinto contro Salisburgo, Real Sociedad, Bayer Leverkusen e sembrava avessimo vinto con una squadra delle isole Faroe”.

Che difensore si aspetta? “Mi aspetto un giocatore che possiamo comprare. Per altri club è più facile, per noi no. I proprietari vogliono, io voglio, Tiago Pinto e i tifosi, siamo tutti insieme. Non possiamo prendere un giocatore fantastico di una squadra top per il FFP che è limitativo per noi. Qualche volta la gente parla e dice cose non vere dicendo che abbiamo delle responsabilità paragonandoci ad altre squadre, dovrebbero avere più rispetto. Lo dico a tutti”.

Pensate di giocarvela con tutti in Europa e nel frattempo mantenere il quarto posto? “Con tutti bene 100%. Non abbiamo paura di nessun in Europa League e abbiamo la condizione per lottare per il quarto posto, senza alcun dubbio. Purtroppo abbiamo e avremo sempre dei problemi per i giocatori che abbiamo ma andiamo con tutto. Ho deciso di non piangere e andare con tutto quello che ho in quello specifico momento. Andiamo con coraggio e con la gente che è con noi. Ora il Bologna che è un ottima squadre e noi senza Dybala e Lukaku. Andiamo là con tutto”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Ha il record di giovani del vivaio fatti esordire in Prima Squadra. Quanti di questi sono pronti a rimanere giocatori della Roma?
“I giocatori giovani sono un processo, che inizia nel calcio di formazione e dopo, quando arrivano in Prima Squadra, ci sono modi diversi. Da quando siamo arrivati abbiamo deciso che qualche giocatore giovane rimanesse con noi ad allenarsi ogni giorno, e gli altri ogni settimana. Poi ci sono le opportunità che arrivano o non arrivano, poi esistono i giocatori, i genitori e i procuratori che non accettano un determinato tipo di percorso. Bove ha iniziato come Pagano e Pisilli, giocava con noi 2 minuti, 5 minuti, 3 minuti, poi sempre di più. Nessun tipo di pressione, ci sono giocatori, genitori e procuratori che quando il figlio lavora con la Prima Squadra e poi non gioca devono andare via perché i figli sono fenomeni e non possono aspettare. C’è la situazione nostra come club del FFP, quando non hai bisogno di soldi anziché vendere fai un prestito o vendi col riacquisto, in questa situazione Volpato e Missori magari sarebbero qui. Quello che stiamo facendo, e penso bene, come club, è fare una situazione di equilibrio. Tahirovic era un calciatore del quale ero, tra virgolette, innamorato come potenziale, ed è dovuto andare. Poi c’è una situazione che qui è diversa, ho fatto esordire giocatori in tutti i club, questi ragazzi qui sono romanisti, praticamente tutti loro. Solo Joao Costa è arrivato 2-3 anni fa dal Brasile, tutti gli altri venivano a Trigoria per gli autografi, vivono questa cosa con emozione diversa. Pisilli si è messo a pianfere negli spogliatoi, sono dovuto andare via perché altrimenti cominciavo pure io. Questi ragazzi non vogliono i soldi o la fama, vogliono essere giocatori della Roma. Ha esordito Mannini, sono 13 esordienti, la cosa importante è aiutare i ragazzi a diventare giocatori della Roma o di altri club, Faticanti oggi è al Lecce, c’è Felix, sono sempre di casa, giocano le partite della Primavera e sono lì, è una cosa ombelicale. Mi piace molto questa situazione”.

Ha giocato contro una piccola squadra del campionato moldavo, qual è la sua impressione sullo Sheriff?
“Una piccola squadra che due anni fa ha battuto il Real Madrid, è il calcio. Non ci hanno battuto perché abbiamo giocato bene, il primo tempo con ambizione, avevamo l’ambizione di vincere di 5 gol. Poi all’intervallo sapevamo che non sarebbe servito a nulla e siamo calati, ed è stata una gara diverso. Penso che lo Sheriff vincerà il campionato e giocherà di nuovo in Europa League, ha buoni giocatori. Per me la prima partita non è stata facile, ma quando sai che non sarai più nella competizione le motivazioni scendono. Auguro loro di rivederli in Europa. È un club fantastico per le condizioni che hanno a Tiraspol, auguro loro il meglio ovviamente”.

Ha preservato Zalewski in una certa parte di stagione, ora lo ha ributtato nella mischia e sta dando grandi risposte.
“Lui sta bene, fisicamente sta bene. Penso che debba migliorare il suo livello di concentrazione, deve migliorare nell’ultimo terzo del campo, la qualità dei suoi assist. Fisicamente sta in crescendo, penso che dal punto di vista motivazionale capisca che sia una metà di stagione importante questa che manca, ha avuto una crescita che nessuno si aspettava, poi è calato ed è una cosa che succede spesso coi ragazzi giovani. Ora lo vedo con più maturità, ha fatto una partita interessante”.

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Rassegna stampa

Rinnovo Mourinho, possibile incontro durante Natale

«Nella mia testa ho tutto chiaro». Non c’è più spazio per l’interpretazione dei pensieri di Mourinho rispetto al suo futuro. Lui sa cosa vuole, ma per adesso lo tiene per sé. Non è il momento ora per renderlo pubblico. Semmai lo è per incontrare il presidente Friedkin e decidere cosa fare. Le aperture ci sono state, ora manca il passo decisivo. Vedersi e decidere. Magari sotto le feste natalizie.

Come scrive la Repubblica, quelle stesse feste che accompagneranno il percorso tortuoso della Roma, contro Bologna, Napoli e Juve. Scontri fondamentali per la Champions da giocare senza Dybala. Questa sera intanto la Roma sarà obbligata a rispettare i 60.000 che riempiranno l’Olimpico per la sfida allo Sheriff. Che vale poco più di un’amichevole per le sorti di un girone ormai incanalato verso il secondo posto.

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Rassegna stampa

Mourinho, stoccata a Smalling : «C’è chi non gioca con una contusione al mignolo»

«Ci saranno dei cambi ma sono obbligatori». Contro lo Sheriff, oggi alle 18.45 (diretta tv Sky, Dazn e Now), ultima gara della fase a gironi di Europa League, Mou manderà in campo una formazione sperimentale, per preservare i pochi titolari rimasti per domenica a Bologna. Alcune scelte sono forzate: in attacco ci sarà Lukaku, squalificato in campionato come Zalewski, che giocherà a sinistra. In porta toccherà di nuovo a Svilar; in difesa out Ndicka (squalificato) e Mancini (infortunato): «Non andrà nemmeno in panchina perché ha un problema importante, giocherà col Bologna. È diverso da altri che, con un problema al mignolo, non vanno in campo». Il riferimento è a Smalling, ma forse non solo a lui.

Fonte: il Corriere della Sera

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Allenamenti

Mou: il saluto ai ‘bambini’, l’abbraccio a Kristensen e il discorso motivazionale alla squadra – VIDEO FOTO

A margine delle notizie su assenti e presenti nella seduta di rifinitura odierna, alla vigilia di Roma-Sheriff, gli occhi sono come sempre quasi tutti per Mourinho.

Il tecnico giallorosso è sceso in campo dopo pochi minuti dall’arrivo di buona parte della squadra e come prima cosa ha salutato tutti i ‘bambini’ della Primavera che domani saranno convocati: si tratta di Cherubini, Joao Costa (entrambi a segno nel bel successo per 3-2 contro l’Atalanta), Golic, Mannini, Pagano, Pisilli e Vetkal.

Successivamente l’allenatore ha tenuto a rapporto la squadra (priva di infortunati e diversi titolari come Mancini, Pellegrini, Paredes e Cristante che lavoreranno a parte) con un breve discorso motivazionale, terminato con un simpatico momento: un abbraccio scherzoso a Rasmus Kristensen e un applauso generale della squadra.