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La Samp fa il solletico, la Roma bada al sodo: Mourinho punta il quinto posto

A sua immagine e somiglianza. La Roma batte la Samp con un solo tiro nello specchio della porta, controlla bene la gara per 90’ e si prende il decimo risultato consecutivo in campionato. Volendo essere ottimisti, ci sarebbe un piccolo spazio per un pensiero stupendo: rientrare nella lotta per il quarto posto, scrive il Corriere della SeraMou però, pragmatico, spegne i sogni“C’è una lotta per le prime quattro squadre e un’altra che va dal quinto all’ottavo. Il quinto porta in Europa League, l’ottavo a niente. Io voglio arrivare quinto. E voglio una Roma stabile“. In questo senso la vittoria a Marassi è un bel segnale. I giallorossi, tranne Abraham, in giornata grigia e infortunato a una spalla nella ripresa, hanno dato continuità al trionfo nel derby e giocato una gara solida. Quattro clean sheet nelle ultime 5 giornate non mentono. La squadra si trova bene con il doppio trequartista, Mkhitaryan e Pellegrini i migliori in campo, e per Zaniolo non sarà facile ritrovare spazio.

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Rassegna stampa

La Repubblica: Zaniolo e Cristante: Mourinho torna all’antico e attacca la stampa

Il “rumore dei nemici”, lo chiamava una volta, quando le polemiche erano le onde su cui surfava verso scudetti e coppe, scrive  La Repubblica.A Roma ha impiegato un po’ per trovarne. Ma adesso José Mourinho ha deciso chi debba essere il nemico contro cui fare fronte. “A Roma è dura”. Lo dice così, senza giri di parole, approfittando della vetrina di una vittoria in “prime time”, con la platea televisiva già in attesa di assistere a Juventus-Inter. Il motivo sono le domande che riceve, e che si aspetta al punto da indovinarle. Quelle su Zaniolo, ad esempio: tutta la città sa che il rapporto tra i due s’è incrinato, ma averne dovuto parlare lo ha infastidito. “A Roma invece di parlare di questo ragazzino, Zalewski, che è arrivato qui a 9 anni e sta giocando, invece di parlare di Bove che gioca ed è arrivato alla Roma che aveva dieci anni, si parla solo di ciò che è negativo. È dura“. impressione è che più cresca il livello competitivo della sua squadra, maggiore sia l’agonismo del guru portoghese in sala stampa: che si alimenti di una conflittualità anche mediatica per sostenere i propri risultati sportivi. E da questo punto di vista in città ha trovato l’ecosistema ideale per questo tipo di scelte. Il cosiddetto – e letteralmente leggendario – “ambiente romano”: ne facciamo parte tutti, giornalisti e tifosi, non solo l’universo molteplice delle radio. José ha rivelato di ascoltarle. E lasciato intendere di leggere i giornali. Sfrutta la prima domanda su Cristante – probabilmente il migliore, a Genova – per riprendere la sua tavola e affrontare l’onda: “Tu Ciro mi parli di Cristante – dice all’amico Ciro Ferrara – ma non sai che a Roma dicono che sia un giocatore che io non voglio, che non piace all’allenatore, alla società, e che il prossimo anno andrà via perché secondo la stampa di Roma non ha qualità”. Parole con cui scava una distanza siderale con chi parla della sua squadra. Oggi Roma per Mourinho somiglia a una terra straniera: una guardia giurata impedisce di avvicinarsi al cancello del suo palazzo ai Parioli. Se nei primi mesi capitava frequentemente di vederlo a tavola al ristorante, oggi è più attento. Se lo vedi con il Colosseo sullo sfondo, è perché sta posando per il fotografo che deve ritrarlo prima di un’intervista, ovviamente con la stampa estera, che non ha la “colpa” di parlare dei suoi giocatori. Ha ripristinato anche il più classico dei cliché: “A Roma se vinci vai in paradiso. Se perdi è tutto un disastro“Bentornato, vecchio José.

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Mourinho: “Calcio fantastico, ma con me non se ne parla. Mkhitaryan? Voglio che resti”

José Mourinho, allenatore della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Sampdoria-Roma 0-1. Queste le sue parole:

MOURINHO A DAZN

E’ la partita che da ancora più stabilità alla Roma dopo il derby?
E’ stata una partita difficile. E’ difficile giocare qui. Le squadre di Giampaolo sono sempre molto organizzate, non è mai facile. Ma è vero che a Roma la cultura è che se vinci il derby vai in paradiso, se lo perdi è disastro totale. Siamo riusciti a tenere i piedi per terra, consapevoli dell’importanza dei punti. Il gol se lo avessero fatto con un altro allenatore avrebbero tutti parlato di calcio fantastico e organizzazione da dietro. Ma per come sono io è difficile dirlo. Abbiamo gestito bene ma se facevamo un pochino di più e segnavamo il secondo gol sarebbe finita. L’importante sono i punti.

Prima vittoria a Marassi per lei, dopo tanti tentativi.
“In Inghilterra anche avevo vinto contro il Newcastle dopo tanti anni”.

Chi è Peppino, lo hai citato nella conferenza?
“Era per dire un nome. A Roma invece di parlare Zalewski, di Bove si parla sempre di chi sta facendo male, chi non gioca”.

Cristante?
“Cristante è quel giocatore che la stampa di Roma afferma che a me non piace e che l’anno prossimo sarà in vendita”.

Mkhitaryan?
“Una grande stagione. Lo voglio qui, come tutta la proprietà lo vuole. Anche Raiola ama i suoi giocatori, se vuole restare lo farà”.

Avete pensato alla gara di giovedì?
“Non penso, era importante fare cambi di gioco per noi da una parte all’altra. Lo abbiamo fatto molto bene con Mkhitaryan e Cristante. Non penso che la gente pensi a giovedì. Loro hanno cambiato sistema, hanno dato ampiezza al gioco, abbiamo messo delle gambe fresche. Tammy mi è sembrato stanco. Per 30 minuti della ripresa abbiamo giocato per controllare e vincere la partita. I difensori sono stati sicuri. Un buon arbitro. Una buona partita e auguro che la Samp finisca bene la stagione in questo bellissimo stadio”.

Il primo pensiero quando avete pescato il Bodo/Glimt?
“In quel momento si deve rispettare l’avversario e noi lo faremo perché contro di noi hanno fatto un’impresa storica. Sarà una partita difficile e daremo tutto”.

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Sampdoria-Roma 0-1 (27′ Mkhitaryan) – Decimo risultato utile consecutivo, giallorossi a -5 dal quarto posto

La Roma finalmente torna in campo dopo la sosta delle nazionali. Questo pomeriggio gli uomini di Mourinho affronteranno a Marassi la Sampdoria di Giampaolo per trovare la seconda vittoria di fila e il decimo risultato utile consecutivo in Serie A. Non ci saranno cambiamenti nella formazione rispetto agli undici scesi in campo nel derby contro la Lazio. Contro la Sampdoria non è stato convocato Nicolò Zaniolo, fermo per un problema ai flessori, e Veretout ancora indisponibile.

LE FORMAZIONI

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Murru; Candreva, Rincon, Thorsby; Sensi; Sabiri, Caputo.
A disp.: Falcone, Ravaglia, Yoshida, Magnani, Augello, Vieira, Askildsen, Supryaha, Quagliarella, Trimboli.
All. Giampaolo.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Sergio Oliveira, Cristante, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
A disp: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Diawara, Bove, Darboe, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix. 
Allenatore: Mourinho. 

ARBITRO: Manganiello GUARDALINEE: Bresmes e Vecchi QUARTO UOMO: Santoro VAR: Nasca AVAR: Costanzo

RETI: 27′ Mkhitaryan

CARTELLINI: Ammoniti: Ibanez, Bereszynski, Oliveira, Sabiri, Pellegrini


92′ – Kumbulla e Bove per Oliveira e Pellegrini

80′ – Vina e Shomurodov per Abraham e Zalewski

79′ – Occasione Roma con Pellegrini che imbuca centrale per Mkhitaryan, appoggia per Abraham che calcia di potenza, pallone deviato in corner. 

66′ – Pericolosa la Samp con Sabiri che su cross di Augello stoppa in area e calcia di sinistro, Rui c’è

60′ – Doppio cambio nella Samp: dentro Vieira per Rincon, Augello per Murru

Nella Samp Quagliarella al posto di Sensi. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo dopo 2 minuti di recupero

45′ – Angolo Roma battuto dal solito Pellegrini, questa volta a svettare di testa al centro dell’area è Mancini, pallone alto

44′ – Ripartenza Roma in verticale, Pellegrini allarga per Karsdorp che serve un ottimo cross sul primo palo, Abraham in spaccata ma Audero è attento sul primo palo

38′ – Clamorosa occasione per Abraham che sfrutta un errore in disimpegno della Samp e si ritrova davanti Audero, lo salta ma calcia a lato

27′ – GOOOOOOLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Mkhitaryan, ma grande azione dei giallorossi impostata dalla difesa, poi lo sbocco a sinistra per Pellegrini che imbuca per Zalewski, pallone teso per Abraham che non riesce a battere a rete, ma l’armeno sì per il vantaggio

21′ – Uscita a vuoto di Ibanez, disastroso nei primi venti minuti, Sensi verticalizza per Caputo che stoppa e conclude centralmente, Rui Patricio blocca

5′ – Occasione Roma: angolo di Pellegrini sul primo palo, sbuca Ibanez che con una frustata di testa sfiora l’incrocio

2′ – Subito chance per la Samp che nasce da una palla persa da Zalewski, Sensi al limite appoggia per Thorsby che calcia di prima intenzione, pallone alto

Inizia la sfida di Marassi

CRONACA PRIMO TEMPO

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Rassegna stampa

La Repubblica: Mou e il caso Zaniolo: “È lui il primo a dirsi non disponibile”

“Siete ossessionati da Zaniolo, che è andato una volta in panchina con la Lazio, poi in Nazionale: quello che è successo lì per me non è da commentare. Non c’è storia, se volete sapere di più, chiamate Nicolò o il suo entourage, che spero dicano la verità“. José Mourinhonon le manda a dire e prova a smontare, a modo suo, l’esistenza di un “caso” Zaniolo, per quanto riguarda il suo utilizzo, scrive Andrea Di Carlo su La REpubblica. “Non si è mai allenato da giovedì a oggi, è lui il primo a dire che non è disponibile. Non voglio dire altro, non c’è storia“, il pensiero dello Special One in conferenza stampa. Mourinho ha un suo personale tabù legato al Marassi blucerchiato: infatti il tecnico portoghese, nei sette precedenti contro la Samp, ha vinto solo 2 volte (entrambe a San Siro) mentre sul manto erboso del Luigi Ferraris sono arrivate poche gioie. Due le sconfitte e un pari, per uno score davvero poco “Special”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, Spinazzola tornerà ad allenarsi in gruppo. Mou però non ha fretta: “Leo sta bene, ma ci vuole cautela” (VIDEO)

La buona notizia che emerge dalla conferenza stampa, dopo il viaggio di Spinazzola in Finlandia, è l’ulteriore conferma che il terzino giallorosso dopo nove mesi di stop è pronto a scaldare i motori. Ad annunciarlo è direttamente Mourinho: “Spinazzola sta bene, è super felice e questo è l’aspetto più importante. Tornerà a lavorare con noi gradualmente”. 

Dopo la tre giorni in Finlandia, il sorriso e le rassicurazioni espresse da Spinazzola a Fiumicino ieri sera erano già un’indicazione chiara. Il nuovo capitolo per Spina è il graduale ritorno al lavoro con il gruppo, in quattro parole: sentirsi nuovamente un calciatore.

“Non c’è una data certa per il ritorno in campo”

Lo Special One però ha giustamente sottolineato che ad oggi è impossibile fare previsioni sulla data certa del ritorno in campo di un calciatore fermo da inizio luglio scorso: “La cosa più importante è che Leo stia bene e sia felice. Non possiamo stabilire oggi se rientrerà la prossima partita o l’ultima di questa stagione, ci vuole serenità”.

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Interviste

Mourinho: “Zaniolo e Veretout indisponibili per la Samp. Nessun problema con Nicolò”

Le parole di Josè Mourinho in sala stampa alla vigilia di Sampdoria-Roma:

Sono tutti a disposizione per la Samp? Zaniolo e Spinazzola?
“Spinazzola le notizie sono positive, però che voi stiate cercando di avere per forza un esordio o un momento sicuro del suo ritorno e questo è impossibile. Sono troppi mesi che non si allena con la squadra, inizierà progressivamente a lavorare con la squadra, siamo tutti contenti, il giocatore, il dipartimento medico, ma ci vuole serenità. Non possiamo dire quando sicuramente tornerà, se la prossima settimana o l’ultima partita. Il giocatore è super felice, è tutto positivo e questo è il più importante. Zaniolo è infortunato, è arrivato infortunato dalla Nazionale, con un problema ai flessori, non si è allenato giovedì, ieri e oggi e non è disponibile per domani. Gli altri nessun problema, Mancini è stato gestito, lunedì non era al top ma giovedì si è allenato con la squadra. Vina e Felix che sono tornati ieri stanno bene”

Veretout?
“Non si è allenato con la squadra neanche oggi e non bisogna dire quello che non posso dire, ma non è disponibile per domani”

Zaniolo come sta vivendo questa fase?
“Mi ero preparato che fosse la seconda domanda questa, me l’ero scritto (Ride ndr). Parlo solo di quello che succede qui, per principio non parlo della Nazionale. Ovviamente mi dispiace tanto che l’Italia non sia qualificata al Mondiale, ovviamente se ci fosse stata una finale col Portogallo non avrei nascosto la mia preferenza ovvia per il Portogallo, ma per una persona che lavora qui, che rispetta il nostro campionato, mi dispiace tanto. Su Zaniolo unica cosa che posso dire è che ci sono tanti giocatori che vanno in panchina ogni tanto, una partita, ed è una cosa normale, naturale. Non vedo questo tipo di domanda con altri club o altri allenatori. Zaniolo è andato in panchina nel derby, abbiamo adottato una strategia diversa con un obiettivo di vincere la partita, lo abbiamo fatto. Non c’è storia. Dopo va in Nazionale, quello che è successo lì non lo commento. E’ arrivato qui il giovedì mattina con un problema ai flessori, non posso commentare quello che succede lì ne controllarlo. Non si è allenato in questi tre giorni, mi ha detto che non è disponibile e non c’è altra storia. Non voglio rispondere più a niente su Zaniolo. Non vi vedo chiedere ad Allegri perchè non gioca Bernardeschi o Peppino, o a Inzaghi perchè non gioca Edin. Qui c’è un’ossessione per la situazione di Zaniolo. Se vuoi sapere qualcosa di più chiama Nicolò o il suo entourage”

In questi giorni si è fatto un processo all’Italia per la mancata qualificazione ai Mondiali. Abbiamo squadre fuori dalla Champions e quasi tutte dall’Europa League. Ha una sua spiegazione del nostro calo?
“Ho la mia opinione, basata sulla mia esperienza in Italia in due periodi diversi, basata sul fatto che ho lavorato in Spagna e Inghilterra, ma non voglio condividerla, perchè non sarebbe etica. Se qualcuno che ha la responsabilità o potere istituzionale mi chiede un’opinione privata, lo farò con piacere. Ho lavorato qui 3 anni e mi sento molto bene, se c’è un’opinione che in privato posso condividere sono a disposizione, ma alimentare un giudizio pubblico non lo farò”

La preoccupa il fatto che la Roma ha pareggiato sempre dopo grandi vittorie?
“Qualche volta il pareggio non è un disastro, a volte è un risultato che arriva contro avversari che giocano per ‘rubare’ punti. Qualche volta invece può succedere ad una squadra che non ha ancora una mentalità e sapere come si gioca per vincere sempre, di perdere punti. Quando capisci invece che giocare sempre per vincere, senza avere cali di concentrazione sposta nel centrare o meno un obiettivo. Ieri ne abbiamo parlato di questa situazione, nel senso che l’unico derby che mi interessa è quello della prossima stagione, quello vinto ora non mi interessa più, sono tre punti che stanno lì. Ora dobbiamo pensare alla Samp, ad un allenatore bravo come Giampaolo, ad una tifoseria innamorata e uno stadio bellissimo dove andremo a giocare, ad una squadra che ha bisogno di vincere per stare tranquilla, alle insidie che troveremo e non possiamo andare sotto il nostro livello, dobbiamo giocare veramente bene per vincere”

Questo assetto diverso con due giocatori dietro Abraham può diventare una cosa definitiva? La difesa a tre è una strada anche per il futuro?
“Dopo averti sentito in radio mi aspettavo una domanda più super violenta, in radio sei molto aggressivo, ora mi fai una domanda soft. Giocare a tre ha dato affidabilità alla squadra, con El Shaarawy o Zalewski abbiamo un quinto e non un terzino, giocare a tre ci ha dato stabilità che mancava da tempo. Domani proseguiremo così, nella prossima stagione non lo so perchè dipende da tante cose. Abbiamo già giocato con due dietro Tammy, c’è una dinamica che dipende dalla situazione e dalle caratteristiche dell’avversario. Nel Derby era ideale farlo, abbiamo analizzato bene la Lazio e abbiamo deciso di giocare con Sergio e Bryan in posizione più di controllo di Milinkovic e Luis Alberto, con Miki in quella posizione. Ma lì abbiamo diverse soluzioni anche Felix, Shomu e lo stesso Zaniolo”

Quanto è importante giocare e lottare per il quinto posto viste le tante indagini che riguardano le squadre sopra di voi?
“Non è la mia mentalità, non cambia il modo di allenare, i giocatori sanno che possiamo finire dal quinto all’ottavo posto, e la differenza è drammatica, quinti significa Europa League, ottavi niente. Per questo dobbiamo cercare di fare più punti possibili e cercare la miglior classifica possibile”

 In una classifica virtuale sareste terzi, quella degli expected goal, sono numeri che aumentano rimpianti?
“E’ una classifica virtuale, purtroppo. Però questi dati che oggi esistono nel calcio si possono interpretare e possono aiutarti a pensare. Sappiamo che la Roma è una squadra offensiva, che crea, che avrebbe potuto fare risultati diversi ma è tutto virtuale. Il calcio è uno sport pratico, che segna di più o vince le partite fa risultati. Noi cerchiamo di giocare bene, a volte capita di farlo altre volte no, abbiamo bisogno di continuità, ora arriviamo da nove partite senza sconfitte, ma potevamo avere punti in più. Però tranquilli, c’è tanto da fare e da lavorare”

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Mourinho su Instagram: “Solo persone speciali appartengono a questa famiglia”

“Solo persone speciali appartengono a questa famiglia”. Con questa didascalia, accompagnata da una foto che lo ritrae in campo in una breve riunione con i suoi calciatori, Josè Mourinho ha salutato su Instagram il pieno reintegro di tutta la rosa dopo gli impegni delle Nazionali, in vista del ritorno in campo domenica pomeriggio contro la Sampdoria.

 
 
 
 
 
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Esclusive

Giannini: “Mourinho, resta con la formazione del derby. Frattesi può essere il Barella della Roma”

Giuseppe Giannini è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Sulla formazione anti Sampdoria: “Mourinho credo darà fiducia alla formazione che ha fatto bene nella partita precedente: quindi credo con lo stesso undici del derby. Zaniolo potrà essere utilizzato nella trasferta di Conference League, non ci saranno problemi di umore”. 

Sull’interessamento per Frattesi: “Per me è un giocatore da Roma. Ha qualità e può essere un elemento interessante da inserire a una rosa che può competere a grandi livelli. Sarebbe sicuramente anche un valore aggiunto, sarebbe il Barella della Roma”

Su El Shaarawy: “Se Mourinho dovesse rimanere anche la prossima stagione col 3-5-2, a quel punto uno tra Zalewski ed El Shaarawy sarebbe di troppo visto che tornerà anche Spinazzola. Nel rapporto anche qualità-stipendio direi di tenere Zalewski e trovare una squadra all’attaccante ex Milan”.

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Allenamenti

Trigoria, seduta mattutina sotto la pioggia: domani i nazionali a disposizione di Mou (FOTO)

La Roma ha continuato a lavorare anche questa mattina a Trigoria, in vista della sfida di domenica prossima contro la Sampdoria. Sotto una fitta pioggia, i giallorossi si sono allenati agli ordini di Josè Mourinho sul piano atletico e tecnico-tattico.

Assenti i nazionali azzurri, oltre a Rui Patricio, Shomurodov, Bove e Zalewski di rientro dai rispettivi ritiri. Presente Gianluca Mancini, a parte Spinazzola.