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Calciomercato

Pedro: “Non mi aspettavo che Mourinho mi accantonasse”

“Mourinho? Non mi aspettavo che non contasse su di me, ma nel calcio ci sono sempre cose belle e cose brutte, e a me è successo. Poi volevo davvero andare alla Lazio”. Così Pedro Rodriguez sul conto del suo passaggio dalla Roma alla Lazio maturato la scorsa estate, ai microfoni di Radio Marca Tenerife.

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APPROFONDIMENTI

Roma, Pinto punta Xeca: ecco chi è il regista portoghese (VIDEO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La colonia portoghese a Trigoria potrebbe allargarsi. E’ di queste ore la notizia fondata del concreto interesse della Roma per Xeca, centrocampista centrale del Lille in scadenza di contratto a giugno.

Miguel Ângelo da Silva Rocha, meglio noto come Xeka (soprannome che gli diede da ragazzino il nonno), classe 94′, è nato a Rebordosa, piccola località del comune di Paredes in Portogallo. Cresciuto calcisticamente nel Pacos de Ferreira, con un passaggio anche al Braga, negli anni in cui curiosamente Paulo Fonseca costruiva le basi della sua carriera da allenatore, Xeca ha militato nelle ultime stagioni in Francia a Lille, dove ha sgomitato per diventare un titolare. Calciatore dal carattere particolarmente focoso (anni fa una furente litigata con il tecnico Galtier per una sostituzione ritenuta ingiusta da Xeca) il portoghese ha collezionato 142 gettoni con la maglia del club transalpino, realizzando 8 reti.

Gioco lungo e gioco corto

1.86 per 80 kg, classico mediano davanti alla difesa, dotato di una buona visione di gioco e bravo anche negli inserimenti sui calci piazzati, Xeka ha due qualità principali: ottimo senso della posizione in zona centrale e aggressività sui portatori di palla avversari. In fase di possesso è bravo nel far ripartire l’azione, giocando spesso in verticale. In questa stagione ha disputato quasi 2 mila minuti, ma recentemente ha affermato di voler cambiare aria: “Ormai credo che ci siano più possibilità di lasciare il club e la Ligue 1 che restare”, ha detto a ‘O Jogo il regista lusitano, che potrebbe prendere il posto di Bryan Cristante in partenza da Trigoria a giugno. Nel recente incontro parigino Pinto ha incontrato gli agenti del calciatore che avrebbe già dato il suo assenso al trasferimento in giallorosso.

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APPROFONDIMENTI

Da Rui a Tammy: gli intoccabili di Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Alti e bassi, ma anche alcuni tabù sfatati, un derby stravinto oltre all’obiettivo europeo da vivere fino in fondo. La prima stagione di Mourinho a Roma ha vissuto su un ottovolante di emozioni contrastanti. Un incipit di sole vittorie ed entusiasmo tracimante, poi una prima parte d’autunno costellata da cocenti sconfitte, polemiche arbitrali e le prime dichiarazioni spartiacque in seno ad un gruppo che, probabilmente, non ha mai convinto in assoluto lo Special One. Nell’ultimo periodo poi una sola sconfitta negli ultimi 13 incontri ufficiali tra campionato e coppe.

A gennaio però sono arrivate alcune partenze e successivamente, complice il cambio di modulo, Mourinho ha ridisegnato la Roma più a sua immagine e somiglianza, definendo un gruppo di calciatori sui quali costruire la rosa della prossima stagione. Tra i fedelissimi o gli intoccabili di Mou c’è sicuramente Rui Patricio: fortemente voluto dal suo connazionale, l’ex Wolverhampton è il recordman giallorosso per minuti giocati: 3690, in 34 gare e un solo match saltato, quello di Sofia quando al suo posto giocò Fuzato (che il prossimo anno partirà per lasciare spazio al giovane Svilar).

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi (Foto Gino Mancini)

Il ritorno di Smalling, ma Pinto cerca un centrale

In difesa Chris Smalling si è ripreso prepotentemente un posto da titolare e da leader della retroguardia giallorossa. Dopo un anno e mezzo di stop a catena e qualche guaio muscolare nei primissimi mesi di stagione, l’ex United ha giocato 27 gare (su 28 a disposizione), con 3 gol all’attivo ma soprattutto una regolarità di rendimento che lo ha portato a giocare sempre per 90 minuti da fine novembre ad oggi.

Nonostante una serie incredibile di ammonizioni e qualche prestazione sotto tono, anche Gianluca Mancini si avvia alla conferma nella prossima stagione. Il difensore azzurro con 3096 minuti disputati è il terzo più presente dopo Rui e Abraham. Qualche settimana fa è scattata un’opzione di rinnovo automatica già presente nel suo contratto originario ma a giugno dovrebbe firmare il nuovo accordo fino al 2027.

Ibanez (3.086), Karsdorp (3.075), il redivivo Kumbulla (1.441) e Matias Vina (2.038) completano sulla carta il pacchetto difensivo, ma su questi calciatori sono in corso diverse valutazioni. Difficile immaginare che vengano ceduti tutti, ma è quasi certo che la Roma cercherà sul mercato un centrale difensivo mancino da affiancare a Smalling (o Mancini) e un terzino destro che possa alternarsi con l’olandese. A sinistra dipende tutto da Spinazzola, ma l’uruguayano non ha convinto.

13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Cristante (Foto Gino Mancini)

Mou vuole un regista, la mediana sarà rivoluzionata

A centrocampo invece è un vero rebus: Oliveira sarà riscattato, ma non ha finora dimostrato – nonostante una grande prova nel derby – di poter essere considerato un titolarissimo. Mou vuole un regista, che possa rappresentare anche un equilibratore di centrocampo in fase difensiva. Veretout è in uscita, Cristante ha chiesto il rinnovo ma non è un priorità. L’azzurro andrebbe considerato un fedelissimo di Mou (38 convocazioni, 38 partite giocate), con 2.886 minuti disputati, ma il possibile arrivo di un top nel suo ruolo probabilmente lo spingerà a chiedere la cessione. Villar (di rientro dal Getafe), Darboe, Diawara sono tutti in vendita, al migliore offerente.

Mkhitaryan ha subito poi una vera e propria metamorfosi: arretrando la sua posizione nel cuore della manovra giallorossa, l’armeno ha ridotto sensibilmente il suo score sotto porta ma è considerato un vero e proprio inamovibile da Mou: 36 gare disputate su 39 convocazioni, 2’821 minutati giocati ma sole 3 reti (+7 assist) da inizio anno. Lo Special One vuole il suo rinnovo, da questa settimana se ne inizierà a parlare a Trigoria.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano (Foto Gino Mancini)

Tammy e il Capitano intoccabili, sirene bianconere per Zaniolo

Lorenzo Pellegrini è stato frenato solo dagli infortuni. In questa stagione il capitano, quando è stato al 100%, ha mostrato qualità sopra la media, sbloccandosi anche sui calci piazzati (3 gol su punizione). 11 reti complessive, già superato il suo record personale in campionato. 29 gare disputate sulle 30 a disposizione. Limitare i guai fisici l’obiettivo per questo finale di stagione e per la prossima, ma il Capitano è un intoccabile.

Tammy è Tammy. 23 gol segnati, un impatto col campionato italiano devastante. 3.174 minuti disputati, Abraham fa reparto da solo, segna praticamente quasi solo lui, 40 presenze su 40 partite stagionali, ha giocato sempre dall’inizio tranne in due occasioni. Mou fatica addirittura a sostituirlo e non ha tutti i torti, perchè alle sue spalle Mayoral, Shomurodov e Felix non hanno mai dato l’idea di poterlo realmente sostituire.

“Finchè starò qua, Zaniolo rimarrà a Roma, almeno fino al 2024”. Una dichiarazione di Mourinho che chiuse una settimana di polemiche dopo una battuta di Pinto in conferenza stampa, che al contrario, sembrava lasciare spiragli aperti alla cessione del talento giallorosso. A parte l’ultima panchina nel derby, Zaniolo va considerato nei numeri un intoccabile di Mourinho: 2.332 minuti disputati, 33 gare su 36 e solo tre panchine. La Juve è in agguato, un rinnovo di contratto promesso e poi cristallizzato. La Roma non vorrebbe cederlo, ma di fronte a offerte irrinunciabili…

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Interviste

Kumbulla: “Così ho riconquistato Mourinho…”

Marash Kumbulla sta vivendo un bel momento di forma in casa giallorossa. Dopo un inizio piuttosto complicato, è riuscito a riconquistare la fiducia di José Mourinho. Ecco il suo racconto ai microfoni della tv albanese Supersport: “Solo con l’allenamento, senza parole e ha visto che do il massimo, in questi mesi ho giocato ed è qualcosa di positivo perché sto bene fisicamente”.

Ha parlato con te privatamente?
“No, ma ha detto che gli piace il modo in cui mi sono allenato e mi ha dato fiducia in campo”.

I tuoi obiettivi con la Nazionale e con la Roma?
“Con la Roma spero di giocare più partite possibili e di andare in finale di Conference League e con la Nazionale di giocare l’Europeo. È normale che mi piacerebbe giocare a Tirana la finale di Conference League”.

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Esclusive

Esclusiva Retesport – Fulvio Collovati: “Italia? Obbligatorio battere la Macedonia. La Roma deve migliorare in difesa”

L’Italia non può sbagliare e ai Mondiali deve assolutamente qualificarsi. Battere la Macedonia è obbligatorio, poi ce la giocheremo contro Turchia o Portogallo, con rispetto per tutti ma senza timori reverenziali nei confronti di nessuno, perchè siamo i Campioni d’Europa”. Così Fulvio Collovati, ex difensore della nazionale campione del Mondo nel 1982 ed ex centrale giallorosso, in esclusiva ai microfoni di Retesport.

“Mancherà Chiesa, ma Berardi è in grande forma – ha proseguito Collovati – Immobile sta segnando tanto anche quest’anno, ci sono calciatori che non sono al meglio come Barella, ma le motivazioni e gli stimoli in una gara così aiutano anche le gambe”

Poi un passaggio finale anche sulla Roma: “Se i tifosi si aspettavano di vincere lo Scudetto, forse si erano illusi troppo. Mourinho è un grande comunicatore, ma credo la Roma sia in linea con le sue reali possibilità. La Roma non è ancora pronta per vincere, manca qualcosa di importante in difesa, davanti ha trovato un grande centravanti, con Pellegrini – tra i migliori centrocampisti in circolazione – e Mkhitaryan la formula offensiva è quella giusta. Mourinho è in linea con i reali valori della Roma, magari poteva essere però più vicino al quarto posto per lottare fino alla fine per la qualificazione in Champions”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, affluenza all’Olimpico ‘da Scudetto’: quasi 800 mila spettatori da inizio stagione e un incasso superiore ai 15 milioni

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Mourinho li ha ringraziati più volte, esprimendo tutta la sua sorpresa per la manifestazione d’affetto spontanea e incondizionata ricevuta già prima del suo approdo nella capitale dalla tifoseria romanista. Se c’è stata una componente dell’emisfero Roma che in questa stagione ha dimostrato, ancora una volta, di essere realmente da Scudetto, quella è certamente il pubblico giallorosso, che ha riempito in maniera massiccia sin dallo scorso agosto lo Stadio Olimpico.

31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Curva sud (Foto Gino Mancini)

Il covid non ha frenato i tifosi giallorossi

Sono 23 le gare casalinghe disputate dai giallorossi in questa stagione in tutte le competizioni, compresi i preliminari. Considerando la limitazione temporanea contro Cagliari e Lecce a 5 mila spettatori, complessivamente l’affluenza all’Olimpico ha raggiunto quasi quota 800 mila spettatori. Per la precisione fin qui sono stati registrati 795.412 mila spettatori. Interessante il dato dei sold-out: la Roma ha fatto registrare il tutto esaurito – al netto delle diverse capienze causa covid previste nei rispettivi periodi – in 9 occasioni.

Prima della supersfida contro il Napoli di Spalletti, la società giallorossa in anticipo rispetto a tutti gli altri club di Serie A, ha lanciato la campagna abbonamenti per questa stagione, ponendo in essere una serie di iniziative che premiassero a lungo termine gli abbonati, con scontistiche dedicate e agevolazioni per le successive gare di Conference League. Una politica calmierata anche in termini di prezzi (con il Bodo curve e distinti a 5 e 10 euro) che, abbinata alla magnetica presenza di Josè Mourinho, ha sicuramente spinto la gente a seguire più assiduamente la Roma dal vivo. La società giallorossa fin qui ha incassato 15,5 milioni di euro al netto dell’incasso della campagna abbonamenti che sarà reso noto solo a chiusura del bilancio annuale del club.

Effetto Mou

Escludendo Roma-Cagliari, nelle 15 gare casalinghe disputate in Serie A, la media spettatori è di circa 40 mila a gara. Un dato in netto aumento rispetto alla stagione 19-20 (l’ultima pre-pandemia con il pubblico allo stadio) che fu pari a 27 mila e speculare ai numeri della Roma di Rudi Garcia nel biennio 13-14′ e 14-15′. Nel Derby il picco massimo stagionale: record di incasso (2 milioni e 390 mila euro) e record di presenze (51’932 mila spettatori)

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Rassegna stampa

Svolta derby, Mou si gode la sua Roma

Due mesi per chiudere bene la stagione e gettare le basi per la Roma del futuro, come riporta Il Tempo. Perché la prima vera svolta del cammino iniziato lo scorso luglio sotto la guida di José Mourinho può arrivare già quest’anno. Il derby di domenica scorsa rappresenta forse il punto più alto della gestione targata Special One: oltre ad aver regalato ai tifosi una serata indimenticabile, la prova di Pellegrini e compagni consente di affrontare l’ultima sosta in piena lotta per l’Europa League e con un quarto di finale di Conference League ancora da giocare. Una situazione differente rispetto a quella di un anno fa. Dopo 30 giornate Fonseca era settimo con 54 punti – 3 in più di quelli raccolti finora da Mou – ma la squadra si presentò scarica al rush finale, concludendo la stagione con la qualificazione alla Conference acciuffata all’ultima giornata arrivata grazie a un pareggio a La Spezia. La crescita del gruppo di Mourinho dall’inizio del 2022 ad oggi è testimoniata dai numeri oltre che dai risultati. In campionato la Roma non perde dal 9 gennaio: dal passo falso con la Juventus sono 9 i risultati utili consecutivi – in Coppa Italia invece è arrivata una sconfitta l’Inter – arricchiti dall’ottavo europeo superato contro il Vitesse.

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Allenamenti

Trigoria, un solo allenamento settimanale: Mou concede un ‘premio’ ai suoi calciatori

La Roma dopo un giorno di stop concesso da Mourinho a seguito della vittoria nel derby e senza diversi calciatori impegnati con le Nazionali. La squadra ha lavorato sul campo, sotto gli occhi di Tiago Pinto.

Lo Special One ha deciso poi di concedere alcuni giorni di riposo al gruppo: la Roma tornerà a lavorare lunedì al centro sportivo giallorosso. I giocatori seguiranno comunque dei programmi personalizzati.

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Calciomercato

Veretout, stop al rinnovo: sempre più probabile la cessione a giugno

Jordan Veretout da insostituibile a prima riserva. L’excursus del centrocampista francese dalla scorsa stagione ad oggi è stato molto singolare. Con Fonseca l’ex viola aveva trovato una collazione tattica perfetta: gol, giocate decisive e un dinamismo decisivo per le sorti del gioco giallorosso.

14.2.2021 Roma vs Udinese (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Esultanza (Foto Gino Mancini)

Da titolare a riserva in pochi mesi

Mourinho lo ha considerato un titolarissimo sin dall’inizio della sua esperienza nella capitale, poi progressivamente – complice l’arrivo anche di Sergio Oliveira – Veretout ha perso il posto da titolare, offrendo prestazioni spesso negative. 4 gol, di cui 3 nelle prime due giornate di questa stagione e l’ultima nel derby d’andata, poi un paio di errori dal dischetto, soprattutto quello a Torino contro la Juve hanno inciso fortemente sull’umore dell’ex viola, che nonostante gli 8 assist stagionali a giugno potrebbe finire sul mercato.

Nel girone di ritorno solo tre gare dall’inizio

Le trattative per il rinnovo di contratto sono state infatti interrotte, a novembre scorso, dopo la richiesta di circa 4 milioni di euro fatta dal suo agente. La Roma potrebbe sacrificarlo sul mercato per arrivare al regista tanto atteso da Mou. Valutazione tra i 15 e i 20 milioni di euro con Milan e Napoli in Italia, Marsiglia e Newcastle all’estero alla finestra e pronte a sferrare l’affondo.

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Abraham: “Innamorato dei tifosi, e pensare che all’inizio non volevo venire alla Roma”

Tammy Abraham è intervenuto ai microfoni della Cbs Sports raccontando la sua esperienza alla Roma. A cominciare dal suo sbarco nella capitale: “Dal primo momento in cui hanno provato a creare un contatto con me, ho pensato “no, questo non fa per me”. Quando poi le persone ti spiegano le loro ambizioni, vogliono metterti fiducia e ti fanno sentire che hai un valore, vuoi solo dar loro tutto di te. Ed appena sono arrivato, me ne sono innamorato”

Mourinho è una leggenda. Quanto è importante per te come giocatore avere qualcuno come Mourinho che vuole te come pilastro di questa squadra?
“Lui mi ha solo detto “beh, vuoi venire nella Roma soleggiata o vuoi continuare a prendere la pioggia in Inghilterra?” Non gliel’ho mai detto, e per favore, non fategli vedere il video, ogni volta che lo vedo è quasi uno shock anche se lo vedo ogni giorno. Quando ero piccolo e lui era al Chelsea l’avevo visto un paio di volte per qualche allenamento, sapevo un po’ come era fatto. Adesso che sono venuto qui lo chiamo “il mio zio di Roma”

Non sono mai stato ad un derby, sarà questa la mia prima volta domenica. Ma ho fatto un giro e ad esempio i tassisti non parlano d’altro che della partita. Sono impazziti. Tu l’hai percepito stando in giro a Roma?
“Ogni giorno il derby salta fuori. Ogni singolo giorno “il derby sta per arrivare, il derby sta per arrivare”. Io ne sono eccitato, i fan lo sono, tutti in città lo sono”.

La tua esperienza con la tifoseria qui? Come sono diversi i derby di Roma dal resto del mondo?
“Lo è, lo è (il derby). I tifosi sono dei veri appassionati. Tutti parlano delle partite, dei miei gol, delle performances. Sono fan sfegatati e fanno bene ad esserlo. Quando indossi la loro maglia tu non rappresenti solo la squadra ma rappresenti tutta la città”.